CAMPUS ESTIVO TAIJI QUAN, QI GONG, DIFESA PERSONALE, MEDITAZIONE

CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE

Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 

APERTO A TUTTI!

Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA 

Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

PROGRAMMA DEL CAMPUS

QI GONG – “NEI GONG: Lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo

I 18 ESERCIZI DEL TAI CHI QI GONG – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA

IL QI GONG DEI 5 ANIMALI CLASSICI – I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE – GLI 8 PEZZI DI BROCCATO

IL QI GONG DELL’UNIVERSO (PER LA CAMICIA DI FERRO)

TAIJI QUAN

LE FORME BREVI DI STILE YANG

STUDIEREMO ELEMENTI DELLA FORMA LUNGA YANG, DELLA FORMA LUNGA CHEN E DELLA FORMA 37 WU

DELLA FORMA DI SPADA DI 16 E 32 MOVIMENTI, LA FORMA DEL VENTAGLIO

LA SPINTA CON LE MANI (TUI SHOU) DA FERMO ED IN MOVIMENTO

ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU RIFLESSOLOGIA, MASSAGGIO DELLA MANO

APPROFONDIMENTI DI ALIMENTAZIONE NATURALE

SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SEDE DEL CAMPUS:

CASA PER FERIE MATER GRATIAE – VIA AURELIA 82 – 00058 Santa Marinella (RM)

Mappa: http://goo.gl/maps/cwwtl a 2,5 Km dall’uscita dell’autostrada A12 (Roma-Civitavecchia),

a soli 4 Km dal centro di S. Marinella – COME ARRIVARE DA ROMA:

In auto: A-12 Roma-Civitavecchia uscita S. Marinella – S. Severa

In treno: Dalla Stazione FS Roma Termini – S. Marinella

(linea Roma-Pisa)

In pullman: linea CO.TRA.L. in partenza da Roma-Cornelia

 

Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749, e-mail: marcellotaichi@supereva.it

SITO: www.marcellotaichi.it

Facebook: Marcello Taichi – Taijiquan e Qi Gong a Roma

VIDEO YOU TUBE: IL CANALE DI MARCELLOTAICHI: http://www.youtube.com/user/marcellotaichi

SITO GOOGLE https://sites.google.com/site/romataijiquan/home

Facebook: Marcello Taichi – Taijiquan e Qi Gong a Roma : https://www.facebook.com/taijiquanroma

 

 

 

 

CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE – Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 – APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA – Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

PROGRAMMA DEL CAMPUS

QI GONG – “NEI GONG: Lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo

I 18 ESERCIZI DEL TAI CHI QI GONG – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA

IL QI GONG DEI 5 ANIMALI CLASSICI – I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE – GLI 8 PEZZI DI BROCCATO

IL QI GONG DELL’UNIVERSO (PER LA CAMICIA DI FERRO)

TAIJI QUAN

LE FORME BREVI DI STILE YANG

STUDIEREMO ELEMENTI DELLA FORMA LUNGA YANG, DELLA FORMA LUNGA CHEN E DELLA FORMA 37 WU

DELLA FORMA DI SPADA DI 16 E 32 MOVIMENTI, LA FORMA DEL VENTAGLIO

LA SPINTA CON LE MANI (TUI SHOU) DA FERMO ED IN MOVIMENTO

ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU RIFLESSOLOGIA, MASSAGGIO DELLA MANO

APPROFONDIMENTI DI ALIMENTAZIONE NATURALE

SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SEDE DEL CAMPUS:

CASA PER FERIE MATER GRATIAE – VIA AURELIA 82 – 00058 Santa Marinella (RM)

Mappa: http://goo.gl/maps/cwwtl a 2,5 Km dall’uscita dell’autostrada A12 (Roma-Civitavecchia),

a soli 4 Km dal centro di S. Marinella – COME ARRIVARE DA ROMA:

In auto: A-12 Roma-Civitavecchia uscita S. Marinella – S. Severa

In treno: Dalla Stazione FS Roma Termini – S. Marinella

(linea Roma-Pisa)

In pullman: linea CO.TRA.L. in partenza da Roma-Cornelia

 

Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749, e-mail: marcellotaichi@supereva.it

SITO: www.marcellotaichi.it

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(Dal Bellissimo video di Piero)

 

CAMPUS ESTIVO TAIJI QUAN, QI GONG, DIFESA PERSONALE, MEDITAZIONE E BENESSERE https://sites.google.com/site/romataijiquan/campus-estivo-di-taiji-quan-qi-gong-difesa-personale-meditazione-benessere Dal 20 al 22 giugno 2014 - APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata: CASA PER FERIE MATER GRATIAE - Sito: www.matergratiae.smr.it VIA AURELIA 82 - 00058 Santa Marinella (RM) Mappa: http://goo.gl/maps/cwwtl a 2,5 Km dall'uscita dell'autostrada A12 (Roma-Civitavecchia), a soli 4 Km dal centro di S. Marinella

CORSI DI TAI CHI E QI GONG DA 10 EURO A ROMA! APERTI A TUTTI! ANCHE PER PRINCIPIANTI! LEZIONE DI PROVA GRATUITA! ROMA – APPIO – TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana), Via Narni,(19/a) – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi – Si accede alla sala da un portoncino senza numero civico all’angolo tra via Narni e via Assisi, su cui e’ scritto “Sala San Gaspare”), Il Lunedi’ e/ o il Mercoledi’ ore 17.00 — 19.00. COSTO circa 10 EURO MENSILI (per un turno settimanale di 2 ore). Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. ( Mappa: http://goo.gl/maps/9y0B5 ). La quota e’ di 100 euro per tutto l’anno, per un turno settimanale di 2 ore, di 150 euro per due turni.

Si puo’ frequentare uno solo od entrambi i turni settimanali

(CI SI PUO’ INSERIRE IN QUALSIASI MOMENTO. SARANNO DETRATTE LE QUOTE DEI MESI NON FREQUENTATI. ESEMPIO: da Marzo a Giugno: 40 euro per un turno e 80 per due turni!).

I corsi sono adatti anche ai principianti. Per la lezione di prova basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. La lezione di prova e’ gratuita.

CORSI IN ZONA: MARCONI –  PORTUENSE – MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE – GARBATELLA –  EUR.  PRESSO LA SCUOLA A. EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146, (Mappa: http://goo.gl/maps/dvFFW  ). INFOLINE: 349.4504749.: IL SABATO MATTINA: ORE 10.30-12.30, IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00, LEZIONE DI PROVA SEMPRE GRATUITA.
Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749.  SITI Marcellotaichi:  http://www.marcellotaichi.it/

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TAI CHI ONLINE ROMA MARCONI

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CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE – Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 – APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA – Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

PROGRAMMA DEL CAMPUS

QI GONG – “NEI GONG: Lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo

I 18 ESERCIZI DEL TAI CHI QI GONG – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA

IL QI GONG DEI 5 ANIMALI CLASSICI – I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE – GLI 8 PEZZI DI BROCCATO

IL QI GONG DELL’UNIVERSO (PER LA CAMICIA DI FERRO)

TAIJI QUAN

LE FORME BREVI DI STILE YANG

STUDIEREMO ELEMENTI DELLA FORMA LUNGA YANG, DELLA FORMA LUNGA CHEN E DELLA FORMA 37 WU

DELLA FORMA DI SPADA DI 16 E 32 MOVIMENTI, LA FORMA DEL VENTAGLIO

LA SPINTA CON LE MANI (TUI SHOU) DA FERMO ED IN MOVIMENTO

ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU RIFLESSOLOGIA, MASSAGGIO DELLA MANO

APPROFONDIMENTI DI ALIMENTAZIONE NATURALE

SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SEDE DEL CAMPUS:

CASA PER FERIE MATER GRATIAE – VIA AURELIA 82 – 00058 Santa Marinella (RM)

Mappa: http://goo.gl/maps/cwwtl a 2,5 Km dall’uscita dell’autostrada A12 (Roma-Civitavecchia),

a soli 4 Km dal centro di S. Marinella – COME ARRIVARE DA ROMA:

In auto: A-12 Roma-Civitavecchia uscita S. Marinella – S. Severa

In treno: Dalla Stazione FS Roma Termini – S. Marinella

(linea Roma-Pisa)

In pullman: linea CO.TRA.L. in partenza da Roma-Cornelia

 

Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749, e-mail: marcellotaichi@supereva.it

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(Dal Bellissimo video di Piero)

 

CORSI DI TAIJI QUAN E QI GONG A ROMA APPIO - TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana) Ass. Shendao, Via Narni,19/a (Sala san Gaspare, all'angolo con via Assisi) - Tel. 3494504749 , Il Mercoledi' ore 17.00 -- 19.00 - Da Ottobre a Giugno. COSTO 10 EURO MENSILI, Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. Per i mesi estivi (luglio -- settembre) il corso si tiene, sempre il mercoledi' 17.00-19.00 a villa Celimontana al Celio (entrando da via della Navicella 12 in fondo al vialetto a sinistra) La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c'e' pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi sempre a villa Celimontana PRENESTINA -- TIBURTINA (Casalbertone), Ass. Centro Studi Danza Casal Bertone, PRESSO LA SCUOLA ELEMENTARE RANDACCIO, SALA TEATRO, INGRESSO DAL CANCELLO DI VIA G. GALLIANO s.n.c. ALL'ANGOLO CON VIA PITTALUGA, tel. 3494504749 -- 3495344560 -- 3207703861, Il martedi' dalle 19.00 alle 20.30 (pratica avanzata) 20.30-21.15, Costo 30 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di stile Yang e Chen, Spada PORTUENSE -- MAGLIANA - MARCONI, EUR, (Villa Bonelli) Scuola Leonardo Sciascia, via Domenico Lupatelli,1 - tel. 3494504749, 3387971046 -- 3343627805 - sabato 10.30 -- 12.30 e martedi 18.15 -- 19.45. Costo 35 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di Stile Yang e Chen, Spada MONTEVERDE - Centro Sportivo

PROGRAMMA DEL CAMPUS ESTIVO

“SEMINARIO DI TAIJI QUAN E BENESSERE”

https://sites.google.com/site/romataijiquan/campus-estivo-di-taiji-quan-qi-gong-difesa-personale-meditazione-benessere

NEI GONG: Lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo

QI GONG: RIPASSO DELLE SEQUENZE GIA’ PRATICATE NELLA SCUOLA

I 24 ESERCIZI – I 18 ESERCIZI DEL TAI CHI QI GONG – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA

IL QI GONG DEI 5 ANIMALI CLASSICI

SARANNO INOLTRE PRATICATI

I 18 ESERCIZI SHAOLIN – IL QI GONG DELL’UNIVERSO (PER LA CAMICIA DI FERRO) 

LA SECONDA SEQUENZA DEI 5 ANIMALI – I 14 ANIMALI DEL MAESTRO ZHAO

I 12 ANIMALI DELLO XIN YI (L’ARTE DEL CUORE E DELLA MENTE)

PER IL TAIJI QUAN

OLTRE AL RIPASSO ED APPROFONDIMENTO DELLE FORME GIA’ PRATICATE

STUDIEREMO ELEMENTI DELLA FORMA LUNGA YANG E DELLA FORMA LUNGA CHEN E DELLA FORMA 37 WU

DELLA FORMA DI SPADA 32 MOVIMENTI (CON ESERCIZI IN COPPIA) E

LA SPINTA CON LE MANI (TUI SHOU)
INTRODURREMO INOLTRE: ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE

BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU E RIFLESSOLOGIA
SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SARANNO FILMATI GLI ESERCIZI E LE FASI PIU’ INTERESSANTI DELLO STAGE E

RESI DISPONIBILI A RICHIESTA SU DVD PER LA PRATICA PERSONALE

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Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749,

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CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE – Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 – APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA – Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

PROGRAMMA DEL CAMPUS

QI GONG – “NEI GONG: Lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo

I 18 ESERCIZI DEL TAI CHI QI GONG – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA

IL QI GONG DEI 5 ANIMALI CLASSICI – I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE – GLI 8 PEZZI DI BROCCATO

IL QI GONG DELL’UNIVERSO (PER LA CAMICIA DI FERRO)

TAIJI QUAN

LE FORME BREVI DI STILE YANG

STUDIEREMO ELEMENTI DELLA FORMA LUNGA YANG, DELLA FORMA LUNGA CHEN E DELLA FORMA 37 WU

DELLA FORMA DI SPADA DI 16 E 32 MOVIMENTI, LA FORMA DEL VENTAGLIO

LA SPINTA CON LE MANI (TUI SHOU) DA FERMO ED IN MOVIMENTO

ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU RIFLESSOLOGIA, MASSAGGIO DELLA MANO

APPROFONDIMENTI DI ALIMENTAZIONE NATURALE

SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SEDE DEL CAMPUS:

CASA PER FERIE MATER GRATIAE – VIA AURELIA 82 – 00058 Santa Marinella (RM)

Mappa: http://goo.gl/maps/cwwtl a 2,5 Km dall’uscita dell’autostrada A12 (Roma-Civitavecchia),

a soli 4 Km dal centro di S. Marinella – COME ARRIVARE DA ROMA:

In auto: A-12 Roma-Civitavecchia uscita S. Marinella – S. Severa

In treno: Dalla Stazione FS Roma Termini – S. Marinella

(linea Roma-Pisa)

In pullman: linea CO.TRA.L. in partenza da Roma-Cornelia

 

Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749, e-mail: marcellotaichi@supereva.it

SITO: www.marcellotaichi.it

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(Dal Bellissimo video di Piero)

 

SHENDAO SCUOLA DEI MAESTRI GEORGE XU E FLAVIO DANIELE A ROMA CAMPUS ESTIVO TAIJI QUAN, QI GONG, DIFESA PERSONALE, MEDITAZIONE E BENESSERE https://sites.google.com/site/romataijiquan/campus-estivo-di-taiji-quan-qi-gong-difesa-personale-meditazione-benessere Dal 20 al 22 giugno 2014 - APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata: CASA PER FERIE MATER GRATIAE - Sito: www.matergratiae.smr.it VIA AURELIA 82 - 00058 Santa Marinella (RM) Mappa: http://goo.gl/maps/cwwtl a 2,5 Km dall'uscita dell'autostrada A12 (Roma-Civitavecchia), a soli 4 Km dal centro di S. Marinella COME ARRIVARE DA ROMA: In auto:A-12 Roma-Civitavecchia uscita S. Marinella - S. Severa In treno:Dalla Stazione FS Roma Termini - S. Marinella (linea Roma-Pisa) In pullman:linea CO.TRA.L. in partenza da Roma-Lepanto Programma: Dal pomeriggio di venerdì 20 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 22 (h. 18:00) giugno: Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e altre novità, come Auto-Shiatsu e Difesa Personale… Sia per principianti che per avanzati! Il Seminario è aperto a tutti i nostri allievi e anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per la Spiaggia e il Relax. PRENOTAZIONE ENTRO IL 30 MAGGIO Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749, STEFANO Tel. 338.9830183, SILVIA TEL. 333.3389664 e-mail: marcellotaichi@supereva.it - yakuza61@hotmail.it CORSI DI TAI CHI E QI GONG A ROMA : https://sites.google.com/site/romataijiquan/home

LEZIONI GRATUITE DI

TAI CHI CHUAN E QI GONG LA DOMENICA MATTINA

A ROMA   A VILLA CELIMONTANA  ORE 10:30/12:30

https://sites.google.com/site/romataijiquan/home/lezioni-gratuite-di-taiji-quan-e-qi-gong-a-roma

Al Celio, metro B Colosseo, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a sinistra

Si entra da via della Navicella 12, si percorre tutto il vialetto fino in fondo e si arriva alla piazzetta dove c’e’ la palazzina della Societa’ Geografica. Noi ci troviamo nel prato a sinistra guardando la palazzina.

Villa Celimontana – Come arrivare

L’ingresso principale è presso la Piazza della Navicella (via della Navicella, 12), vicino alla chiesa di Santa Maria in Domnica, dove c’e’ la fontana a forma di barca e vicino all’ospedale del Celio, dove c’e’ un ampio parcheggio. Potete andare alla Villa Celimontana con i mezzi pubblici : Bus: 81 • 673, in transito su Via della Navicella; Bus: 118 • 160 • 714, in transito su Via delle Terme di Caracalla. Potete anche andare alla piazza della Navicella a piedi a partire della stazione di metro B Colosseo o, con un percorso leggermente piu’ lungo dalla stazione metro A di Manzoni o san Giovanni.

MAPPA: http://goo.gl/maps/kf46T

CORSI DI TAIJI QUAN E QI GONG A ROMA

APPIO – TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana) Ass. Shendao, Via Narni,19/a – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi) – Tel. 3494504749 , Il Lunedi’ e il Mercoledi’ ore 17.00 — 19.00 – Da Ottobre a Giugno. COSTO 10 EURO MENSILI, Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada.( Mappa: http://goo.gl/maps/9y0B5  ). .
Per i mesi estivi (luglio — settembre) il corso si tiene, sempre il mercoledi’ 17.00-19.00 a villa Celimontana al Celio (entrando da via della Navicella 12 in fondo al vialetto a sinistra – Mappa: http://goo.gl/maps/5YI8P). )
La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c’e’ pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi sempre a villa Celimontana

MARCONI –  PORTUENSE – MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE – GARBATELLA –  EUR.  PRESSO LA SCUOLA A. EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146, (Mappa: http://goo.gl/maps/dvFFW ). INFOLINE: 349.4504749.: IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00, IL SABATO MATTINA: ORE 10.30-12.30. Costo 35 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di Stile Yang e Chen, Spada. Per tutto settembre lezioni gratuite il sabato mattina 10:30/12:30 in zona San Paolo,al parco Shuster, guardando l’ingresso principale della Basilica di San Paolo, a sinistra, nella zona adiacente al Bar Spritz.(Mappa: http://goo.gl/maps/5ACBq ) (Metro “B” San Paolo)

LEZIONE DI PROVA GRATUITA

TUTTI ICORSI SONO INTEGRATI DALLE:

LEZIONI GRATUITE DI TAI CHI CHUAN E QI GONG A ROMA,
LA DOMENICA MATTINA ORE 10.30- 12.30 A VILLA CELIMONTANA
Al Celio, metroB Colosseo, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a sinistra. Mappa: http://goo.gl/maps/5YI8P

Info: MARCELLO, TEL.. 349-4504749,
SITI: http://taichi.xoom.it/

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e-mail:

marcellotaichi@supereva.it

VIDEO TAI CHI SU YOU TUBE: IL CANALE DI MARCELLOTAICHI
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Benefici

Il Tai Chi ed il Qi Gong possono essere praticati a tutte le età e per tutta la vita. Attraverso la pratica di queste discipline si raggiunge il rilassamento mentale e si favorisce la concentrazione. Altri benefici consistono nell’eliminazione dello stress, miglioramento della mobilità articolare (i tendini si allungano e si distendono), aumento della profondità della respirazione con una conseguente ossigenazione del corpo in maniera ottimale, prevenzione di molte malattie aumentando la resistenza e la forza del corpo, prevenzione dell’osteoporosi, aiuto ad alleviare i dolori causati da problemi alla schiena e alle spalle.

Nella nostra Scuola seguiamo gli insegnamenti dei Maestri George Xu e Flavio Daniele che hanno sviluppato un percorso didattico unico, corredato di libri e dvd, particolarmente adatto per l’apprendimento di queste discipline in Occidente.

Gli Esercizi che pratichiamo sono adatti a tutti e per tutte le eta’(e’ comunque necessario un certificato medico per attivita’ sportive non agonistiche)

La prima parte della lezione e’ incentrata sullo scioglimento, l’allineamento posturale, l’attivazione energetica ed il qi gong, poi si studiano gradualmente le forme dello stile yang e chen.

Lavoriamo molto sul rilassamento, lo scioglimento del corpo e delle articolazioni, la postura e vari esercizi di Qi Gong per attivare la circolazione dell’energia interna.

Ecco alcune delle sequenze di Qi Gong che pratichiamo:

Il Nei Gong (Lavoro Interno), Gli esercizi della Longevita’, Gli Otto Pezzi di Broccato, I 18 Esercizi Taoisti, I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung, Gli esercizi del Drago, Il Qi gong del Bozzolo di Seta, Il Qi gong dei 5 Animali, I Sei Suoni Terapeutici ed altri.

Forniamo inoltre il materiale didattico per lo studio degli esercizi.

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QI GONG – ARTE MILLENARIA

Da oltre 40 secoli, uomini e donne dell’Estremo Oriente praticano questo metodo di auto-guarigione. Praticando il Qi Gong, l’energia vitale (Qi) torna a fluire liberamente, attivando ogni singola cellula del corpo, e la mente, per effetto della percezione dell’energia vitale, si focalizza sul momento presente, raggiungendo uno stato di rilassamento e tranquillità…in altre parole, uno stato meditativo. Gli esercizi di Qi Gong sono una forma di meditazione in movimento, in cui viene coinvolto anche il corpo. L’energia è percepibile attraverso, ad esempio, una sensazione di formicolio, o di calore, o di fresco nelle mani o in altre parti del corpo.

Gli Antichi Cinesi Chiamavano Questa Innata Energia Vitale …“Qi”

L’energia fluisce attraverso dei canali energetici definiti “meridiani” e nel suo viaggio attraverso il corpo passa attraverso il cuore, nutre ogni muscolo e ogni tessuto e inoltre, ravviva e dona nuova forza alla coscienza. Occorre rilassarsi e muoversi lentamente. Con movimenti lenti e fluidi, il  Qi iniziera’ a fluire liberamente, donando nuova forza agli organi, e nuova energia a tutto il corpo e alla mente.  Questo è il Qi Gong, termine che potrebbe essere tradotto come “maestria del Qi“, dove “Qi” sta per “soffio vitale“, “energia” e “Gong” rappresenta una sorta di abilità acquisita con un lavoro costante nel tempo, un “talento coltivato“. Si tratta di una disciplina antichissima, con più di 4000 anni di storia alla spalle, e i cui principi rappresentano le basi dell’intera medicina orientale. Da millenni il Qi Gong viene utilizzato per favorire la longevità e migliorare lo stato di salute, e ha influenzato numerose pratiche terapeutiche tra cui …

Agopuntura: Il Qi Gong non è altro che un’agopuntura senza aghi! Come nell’agopuntura infatti, anche nel Qi Gong si attivano i naturali meccanismi di auto guarigione del corpo e si agisce sui canali dell’energia (meridiani).

L’unica differenza è che con il Qi Gong non c’è bisogno di forare la pelle.

Tai Chi: Chi pratica il Qi Gong sperimenta una nuova carica energetica proprio come chi pratica il Tai Chi. Il Qi Gong è la parte “salutista” di ogni Arte Marziale cinese, compreso quindi il Tai Chi.

Yoga: Attraverso dei movimenti semplici e facili da eseguire, il Qi Gong coltiva l’equilibrio mente-corpo allo stesso modo dello Yoga. Il concetto di Qi, equivale a quello che nello yoga viene definito Prana – che scorre nel corpo attraverso i canali trasportatori d’energia, che nello yoga vengono chiamati Nadi, (in sanscrito nadi significa letteralmente “vena”, “canale”), cioè i Meridiani del Qi Gong. Come lo Yoga, anche il Qi Gong, è una forma di meditazione in movimento, che rafforza corpo e mente allo stesso tempo.

Reiki: Chi sperimenta il Qi Gong e già conosce e pratica il Reiki, trova subito molti punti in comune tra le due discipline. I praticanti di Reiki infatti conoscono molto bene il formicolio e il calore tipico della percezione dell’energia. La differenza sta nel fatto che il Reiki è una disciplina molto giovane se confrontata al Qi Gong, che come abbiamo già visto, ha alle spalle più di 4000 anni di storia, mentre il Reiki è praticato da circa un secolo.

La Scienza Dimostra il Potere del Qi Gong Sulla Salute

Le prove dell’efficacia del Qi Gong nella cura di numerose malattie arrivano da studi approfonditi e dettagliati. Gli studi scientifici condotti sul Qi Gong dagli anni ’80 ad oggi, soprattutto in Cina e in America, stanno dimostrando e confermando la sua importante finalità terapeutica. L’evidenza clinica e sperimentale mostra che questa pratica influenza varie funzioni e organi del corpo, e si rivela estremamente utile per la prevenzione e la cura di numerose malattie. E’ questo il motivo per cui sono ormai numerose le università di medicina di tutto il mondo che hanno inserito nel programma di studio pratiche di medicina integrativa, come il Qi Gong. Ad esempio, la facoltà di Medicina dell’Università del Maryland, prevede dei corsi di specializzazione di Qi Gong, un chiaro segnale del fatto che i benefici di questa antica pratica medica, stanno finalmente tornando alla luce.

I maggiori risultati sono stati riscontrati nella prevenzione e nella cura di…

Artrite: Uno studio su larga scala ha dimostrato l’efficacia del Qi Gong nell’ alleviare il dolore e ridurre la rigidità nei i pazienti affetti da artrite, che sperimentato una maggiore libertà di movimento senza nessun fastidioso effetto collaterale. La spiegazione è dovuta al fatto che il Qi Gong stimola la produzione di encefalina, un antidolorifico naturale, 200 volte più potente della morfina. (University of North Carolina, Chapel Hill, 2010)

Ipertensione: Il Qi Gong abbassa la pressione sanguigna in modo significativo, riducendo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Di conseguenza, praticare questa disciplina, riduce il rischio di insorgenza di ictus, infarto e patologie legate all’insufficienza renale, in conclusione aumenta notevolmente l’aspettativa di vita. (Journal of  Alternative Complementary Medicine, 2003)

Resistenza: La pratica del Qi Gong si è dimostrata molto efficace nell’ aumentare la resistenza dei muscoli intorno al cuore. Aumenta inoltre il numero di globuli rossi accrescendo la longevità e migliorando la circolazione sanguigna.

Stress: Chi pratica il Qi Gong può raggiungere uno stato di calma e serenità davvero unico e speciale, che in pochi conoscono.

Pressione alta: Dei semplici esercizi di Qi Gong si sono dimostrati 9 volte più efficaci dei farmaci specifici per la pressione alta. (Istituto di Ricerca per l’Ipertensione di Shanghai)

Diabete: Praticare Qi Gong abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e aumenta la qualità della vita, la tranquillità mentale, e la vitalità. (Giornale di Medicina Complementare, giugno 2009)

Cancro: Uno studio condotto dall’Università di Medicina di Sydney su soggetti malati di cancro, dimostra che la pratica del Qi Gong aumenta in maniera significativa la qualità della vita e il benessere dei pazienti malati di cancro, migliorando le funzioni cognitive e la soddisfazione sessuale. Inoltre, la pratica degli esercizi ha dimostrato di diminuire il livello di infiammazione. (Università di Medicina di Sydney, 2011)

Dolore cronico: Allevia i sintomi caratteristici della fibromialgia, come il dolore cronico. Migliora la qualità del sonno, e dell’umore. (New England Journal of Medicine, 2010)

Sistema immunitario: Migliora la produzione di globuli bianchi, aumenta l’attività detta ”scavenger “(scova rifiuti) delle cellule , e rinnova il midollo osseo! Il Qi Gong aumenta il numero dei Linfociti T e rafforza il sistema immunitario. (Journal of American Geriatrics Society, Aprile 2007)

Morbo di Parkinson: Il Qi Gong migliora le condizioni generali delle persone affette dal morbo di Parkinson, migliorando l’equilibrio e riducendo l’incidenza di cadute. Inoltre migliora la resistenza all’allenamento fisico e aumenta l’elasticità muscolare. (The New England Journal of Medicine, febbraio 2012)

Depressione: Il Qi Gong agisce come un vero e proprio farmaco antidepressivo, riducendo notevolmente gli stati depressivi e migliorando in generale le abilità cognitive. (American Journal of Geriatric Psychiatry, Ottobre 2011).                                           E molto, molto, altro ancora…

Il Qi Gong: Come Agisce, a Cosa Serve

 

Il qi gong si inserisce nel ricco filone delle “pratiche di lunga vita”: può essere praticato per consolidare la salute e prevenire le malattie, oltre che per il piacere fine a se stesso di muovere il corpo, respirare bene e fare fluire la propria energia vitale. Ma può anche essere utilizzato per trattare svariate condizioni patologiche, che vanno dalla fragilità costituzionale alle malattie tumorali; questo secondo tipo di applicazione ne fa una pratica medica, sotto forma di auto-terapia.

Come agisce il Qi Gong

 

  1. Regolazione dello yin e dello yang

Nei libri di medicina si legge: “Se lo yin prende il sopravvento, lo yang deperisce; se lo yang prevale, lo yin deperisce; se prevale lo yang ci sono sintomi di calore, se prevale lo yin ci sono sintomi di freddo”. Questa frase, così ricca di significato e di implicazioni sul piano della fisiologia, della diagnostica e della terapia, rappresenta in modo sintetico ed efficace il nucleo della medicina cinese. Senza addentrarci in sottili spiegazioni di questi principi fondamentali, ci limiteremo a dire che l’equilibrio dinamico delle due polarità yin / yang è la condizione necessaria al corretto svolgimento di ogni attività vitale; tutto ciò che altera e disturba questa relazione è causa di malattia. Al qi gong viene attribuita un’azione armonizzante rispetto allo yin e allo yang e, proprio in virtù di questo, diventa strumento di conservazione e recupero della salute.

La funzione equilibratrice avviene mediante un doppio controllo che consiste nel reprimere o disperdere ciò che è in eccesso e sostenere ciò che è debole. Un chiaro esempio dell’azione di controllo, esplicata attraverso la repressione dello yang e il sostegno dello yin, è la risoluzione, grazie alla pratica degli esercizi di qi gong, dello stato di iperattività, iperpnea, irrequietudine mentale, che caratterizzano la condizione di stress abituale in cui vive la maggior parte delle persone (attribuita in occidente a uno stato di eccitazione del simpatico).

D’altra parte l’azione a sostegno dello yang è evidente con la pratica degli esercizi di conduzione dell’energia: le persone con arti freddi imparano a sperimentare la possibilità di portare calore dove prima c’era freddo; i pazienti stanchi, abulici avvertono una rivitalizzazione del loro essere.

 

  1. Attivazione della circolazione nei meridiani

Se il sistema dei meridiani principali e secondari è fisiologicamente efficiente, viene garantita la libera circolazione dell’energia e del sangue. La medicina cinese considera l’organismo nel suo insieme, unione di corpo e di mente; ogni parte del Corpo, anche la più remota, è collegata da un punto di vista anatomo-funzionale con il resto, grazie alla rete di collegamento costituita dal sistema dei meridiani. Il qigong interviene su questo sistema, muove il l’energia e l’aiuta a circolare dappertutto. Così energia e sangue possono raggiungere ogni tessuto; vi apportano nutrimento, garantiscono i meccanismi di termoregolazione e di difesa; inoltre, gli organi interni possono funzionare in modo efficiente e in armonia tra loro.

Quando gli esercizi arrivano ad un certo grado di perfezione, avvengono mutamenti nella circolazione di energia e sangue. Il sangue si ridistribuisce, i capillari si dilatano, migliora la microcircolazione con aumento della temperatura locale. Tutto questo si traduce nella sensazione soggettiva di benessere, leggerezza, vigore.

 

Il blocco della circolazione nei meridiani, d’ altra parte, si manifesta con sintomi di ristagno dell’energia e del sangue (come il dolore), disarmonia tra gli organi interni che mancano di comunicazione, disturbi della nutrizione degli organi e dei tessuti (astenia fisica e psichica, spasmi muscolari, pallore, vertigini) e indebolimento delle difese organiche. Per sintetizzare, possiamo dire che favorire la circolazione nei meridiani è al tempo stesso lo scopo e il metodo del qigong. È scopo, perché questa è la condizione necessaria per garantire la distribuzione dell’energia vitale in tutto il corpo. E metodo perché corpo, respiro e mente vengono allenati a condurre l’energia nel modo più appropriato per impedire blocchi e ristagni, a loro volta causa di disarmonia tra lo yin e lo yang. È, infìne, importante osservare che agopuntura, massaggio, rimedi medicinali sono interventi terapeutici che si avvalgono di forze esterne, per riequilibrare qualità e quantità dell’energia del corpo e farla circolare in modo appropriato. Il qigong, invece, agisce come forza interna al corpo, autogestita dall’individuo stesso, che ha soltanto bisogno di apprendere come curarsi e di eseguire regolarmente gli esercizi per ritrovare o conservare la salute. Il qigong è considerato, come si è già detto, uno strumento di autoregolazione dei meccanismi interni di difesa e di adattamento all’ambiente.  È per questo uno strumento di grandissima importanza, soprattutto nel trattamento delle malattie croniche.

 

  1. Che cosa cura il qi gong

Da un punto di vista terapeutico, le malattie che traggono vantaggio dalla pratica di questa disciplina sono molteplici. Eccone elencate alcune:

Malattie dell’apparato digerente: gastrite, ulcera gastrica e duodenale, gastroptosi, stipsi cronica, tubercolosi intestinale, disturbi dispeptici, epatite cronica, cirrosi.

Malattie del sistema cardiocircolatorio: arteriosclerosi, insufficienza coronarica, angina pectoris, ipertensione, ipotensione essenziale, morbo di Raynaud.

Malattie del sistema nervoso: neurastenia, isteria, neurosi cardiaca, polineuriti, distrofia muscolare progressiva, sequela di apoplessia, arteriosclerosi cerebrale, emicrania.

Malattie del sistema respiratorio: tubercolosi polmonare, bronchite cronica, asma bronchiale, enfisema.

Malattie dell’apparato urogenitale: cistite e nefrite cronica, prostatite, impotenza e spermatorrea.

Malattie del sistema endocrino: ipertiroidismo e diabete.

Malattie ginecologiche: metrite, menorragia, dismenorrea, amenorrea, prolasso uterino, tossiemia gravidica.

Malattie degli organi di senso: glaucoma, atrofia ottica, miopia, lesioni del nervo acustico, sindrome di Menière.

Malattie cancerogene.

 

Qi Gong: Disciplinare la Mente, Coltivando la “Presenza”

 

L’azione disciplinatrice dell’attività mentale è operata dall’intenzione, la specifica qualità dell’intelletto che è capace di tenere in mano le redini del comando e che nel mondo del qi gong è chiamata yi.

Yi viene tradotto in vario modo, perché, come spesso accade in una lingua ideografica come quella cinese, questo carattere suggerisce più concetti; a seconda del contesto in cui il termine yi viene utilizzato, acquisisce questo o quell’altro significato. Per cogliere l’accezione che assume nella pratica del qi gong è utile ricorrere all‘analisi dell’ideogramma cinese yi.

Delle tre parti che lo compongono:

la superiore è il carattere li che indica ‘l’erigere’ e allude alla necessità di mettere in essere una volontà tenace e un fermo impegno;

la centrale è il carattere ri – il sole, indicante lo splendore del sole che sorge e la sua energia;

in basso vi è il carattere xin – Cuore.

I tre caratteri che compongono yi nel loro insieme, indicano che nella pratica del qigong occorre mettere in atto un grande impegno e una forte volontà per  ricercare  e ritrovare nel proprio Cuore lo splendore del Sole.  Il nostro sole interiore è la luce della coscienza che illumina il buio della mente inconsapevole.  È la mente che ha coscienza di sé. È la presenza consapevole, l’operatore che agisce nel momento presente, che non è interessato al passato o al futuro, che è interessato alla vita reale non ai sogni. È l’intelligenza in azione, non l’intelletto. Quando yi è attivo si sta praticando la presenza dell’essere: si manifesta nella luce degli occhi e, proprio come quando fiorisce da uno stato di calma del Cuore e silenzio della mente, lo sguardo è non solo luminoso ma anche diretto.

L’attenzione, focalizzata in ciò che accade qui, ora è indispensabile nella pratica del qigong e non solo. Si dice che se yi è presente, arriva l’energia e lo spirito.  L’intenzione determinata e cosciente traina l’energia e questa lo spirito. Quando yi-intenzione  è contrapposto a li– forza, indica il potere mentale contrapposto alla forza fisica.

Yi è stato tradotto come ‘pensiero creatore’, ‘intenzione’,’consapevolezza delle potenzialità’, ‘attività cosciente‘.

Gli antichi usavano anche paragonare l’intenzione- yi  alla mezzana – mei po,  ossia la persona incaricata di fare incontrare i potenziali futuri sposi.  Yi, la capacità di rimanere focalizzati e presenti, come la mezzana, favorisce l’incontro dell’ essenza – jing, dell’energia – qi e  dello spirito – shen, i tre tesori dell’uomo.

Per concludere, sottolineiamo l’importanza di capire che senza la presenza di yi le potenzialità insite nella trasformazione dei ‘tre tesori dell’uomo’ non divengono attualità. Yi è dunque l’agente trasformatore: nel processo alchemico di crescita della coscienza umana, è la sua presenza che permettere la trasmutazione dell’essenza in energia e dell’energia in spirito.

La pratica del qi gong dona frutti abbondanti solo se agita come ‘attività cosciente’.

QI GONG, ANTICA PRATICA DI SALUTE E DI LONGEVITA’

…gli antichi saggi curavano l’arte della respirazione. Allungavano gli arti e i lombi e muovevano i muscoli dell’addome. Così fermavano l’avanzare del tempo“.  – Hua Tuo, medico taoista (III sec d.C.)   Il Qigong, o Maestria dell’ energia vitale, è una pratica cinese tramandata da millenni e trae le sue origini, come la Medicina Tradizionale di cui fa parte, dalla Scienza della Natura di matrice taoista.  La ricerca della ‘Lunga Vita’ ebbe grande impulso in ambito taoista durante l’epoca Han (II sec. a.C.- II sec d.C.). Il grande merito di questa filosofia è stato quello di porre l’accento sulla vita e sulla natura: l’uomo era guidato verso la comprensione dei misteri naturali e teso a scoprire la propria interiorità, per raggiungere la completezza e l’unione con l’essenza dell’universo.  Secondo il Taoismo, il Tao – flusso vitale all’origine di tutto – diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso l’alternarsi armonioso delle polarità energetiche Yin-Yang. Questi inseparabili principi sono intrinseci al vivere e si esprimono in tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo, rivelandosi attraverso cinque manifestazioni dell’energia, i Cinque Elementi.  Prendendo spunto dalla natura e dagli animali, gli antichi monaci taoisti impararono ad utilizzare erbe e svilupparono pratiche mediche che nel corso del tempo dettero vita a quella che attualmente è definita Medicina Tradizionale Cinese (MTC). In particolare misero a punto tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo, e idearono un sistema di esercizi per preservare salute, longevità e benessere, conosciuto oggi come Qigong, con l’ideale intento di raggiungere ciò che definivano “immortalità”.

Longevità, per il pensiero cinese antico, non era solo un vivere a lungo, ma anche un vivere bene: custodire il patrimonio energetico che si riceve alla nascita, mantenendo in armonia le componenti della propria persona. Il Qigong e’ una disciplina olistica che coinvolge globalmente l’individuo. La sua pratica si avvale di posizioni statiche e movimenti dinamici, ma anche di tecniche di respirazione, visualizzazione ed automassaggio.  Il termine Qigong è formato da due ideogrammi: Qi () energia vitale, e Gong (), lavoro. Letteralmente indica il lavoro sull’energia vitale e viene utilizzato per descrivere tutte le pratiche che hanno come fondamento lo sviluppo e l’armonizzazione del Qi, l’energia  che permea ogni cosa e comprende tutto ciò che va dall’aria che respiriamo all’energia che anima il nostro corpo.  Secondo la MTC l’organismo umano e’ un microcosmo, che vive in costante scambio con l’energia ambientale. E’ articolato in Meridiani che lo percorrono dalla testa ai piedi come fiumi sotterranei e, attraversando organi e visceri, lo mantengono in efficienza apportando nutrimento energetico.

Il Qigong, per mezzo di movimenti, respirazione e intenzione, agevola il  libero fluire dell’energia nei Meridiani e lo scambio con le energie esterne, rimuovendo eventuali blocchi  fonti di malattie e ripristinando l’armonia e l’equilibrio Yin-Yang.  Le diverse tecniche sono generalmente riconducibili a due categorie di Qigong: dinamico e statico.

– Il Qigong dinamico  è costituito da movimenti ben visibili. E’ yang (attivo) ma nasconde in sé lo yin (passivo): esternamente c’è movimento ma, dentro, la mente è tranquilla e silenziosa, ed acquista una consapevolezza superiore.

– Nel Qigong statico il corpo è fermo e il Qi è controllato dalla concentrazione della mente, dalla visualizzazione e da precise tecniche di respirazione. Questa forma è yin ma nasconde in sé lo yang: la mente è costantemente attiva  e segue da vicino il flusso del Qi.

Il Qigong si pratica essenzialmente attraverso tre fasi, le cosiddette Tre Regolazioni:

Tiao Shen. Regolarizzare il Corpo. E’ un invito ad “ascoltare” e prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle, favorendo lo scorrimento del Qi e creando così una barriera per qualsiasi elemento nocivo che possa attaccare il nostro corpo.

Tiao Xi. Regolarizzare il Respiro. La condizione principale è che la respirazione avvenga con naturalezza e spontaneità, con lentezza e regolarità, dirigendo la propria attenzione nel basso addome, rilassando il diaframma e gli addominali, in modo che il respiro sia lento, lungo, sottile e profondo. In questo modo si migliora l’ossigenazione delle cellule e si prolunga la loro vita.

Tiao Xin. Regolarizzare  Mente e Cuore. La mente è indotta ad abbandonare i pensieri e a non identificarsi con essi; il cuore ne risulta colmato di pace e di intenzione. Tutte le preoccupazioni e le ansie vengono allontanate, per una attività mentale tranquilla, positiva e rigenerante.

BENEFICI

“……..Attendere che la malattia si sia manifestata per porvi rimedio…. è come attendere di avere sete per scavare un pozzo……… – Suwen “Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”

Nel Sichuan in Cina, sin dal 1955, un grande Istituto di Cura aveva introdotto il Qigong fra le terapie. Nel giro di pochi anni, i centri che ne seguirono l’esempio si moltiplicarono rapidamente.  Dalla metà degli anni ’60 però,  la MTC perdeva gradualmente il favore ufficiale, e solo dopo la parentesi oscura della Grande Rivoluzione Culturale gli esperimenti furono ripresi su grande scala, ottenendo nel 1979 il beneplacito del Comitato Centrale del P.C.C.  Nel 1981 venne fondata l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qigong. Furono effettuati studi comparativi tra praticanti di Qigong e non praticanti e si constatò che i primi presentavano parametri di salute migliori.  Furono riscontrati effetti positivi sui sistemi respiratorio, digerente, urinario, endocrino e immunitario, e furono evidenziate, per mezzo dell’elettroencefalogramma, funzioni cerebrali migliori nei praticanti di Qigong. Migliore era anche lo stato dei denti, della pelle, dei capelli, della memoria, delle facoltà mentali e della capacità lavorativa.  Il Qigong medico ha iniziato a solleticare anche la curiosità dei ricercatori  e dei medici occidentali quando si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale  (Psiconeuroendocrinoimmunologia – PNEI).

Attualmente il Professor Kevin Chen del “Qigong Institute” nella Scuola di Medicina dell’Università del Maryland a Baltimora, ha condotto importanti  studi clinici per valutare l’efficacia del Qi Gong nel trattamento delle dipendenze da cocaina ed eroina, così come dell’osteoartrite, della fibromialgia, del cancro e del dolore cronico. In tutti gli esperimenti, condotti in parallelo su gruppi di praticanti di Qigong e gruppi di controllo, si è rilevato un netto miglioramento delle varie patologie nei praticanti.  Nella gran maggioranza dei casi, gli esercizi di Qigong sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati, che migliorano rapidamente il loro stato di salute.  I diversi movimenti effettuano un massaggio degli organi interni,  regolandone la funzionalità, e l’uso della mente permette di trovare quello stato di tranquillità che migliora le funzioni cerebrali e placa l’emotività.

Con la pratica costante si ottengono effetti benefici:

sulla respirazione: si tonificano i polmoni e il ritmo respiratorio si riduce con un salutare risparmio di energia; sulla circolazione, sul cuore e sul sistema immunitario: nel sangue aumentano i linfociti e gli anticorpi che difendono l’organismo; il cuore si “riposa” perché il battito cardiaco rallenta e la pressione arteriosa si regolarizza; sull’apparato osseo: si previene l’ osteoporosi migliorando lo stato della densità ossea; sul sistema digestivo: aumenta la salivazione e accelera la peristalsi con benefici per la digestione; sulle secrezioni ormonali: vengono stimolati la termoregolazione, gli ormoni della crescita e quelli che regolano lo sviluppo sessuale; sul sistema nervoso: chi pratica regolarmente riduce  lo stress e acquista vitalità, ottimismo e fiducia in se stesso; sul comportamento: carattere e volontà risultano fortificati. In definitiva, è ormai scientificamente dimostrato che il Qigong permette di contrastare il processo d’invecchiamento. Spesso allungando la vita, sempre e comunque migliorandone la qualità. (Maria Vaglio – Rivista trimestrale Jasmine n.59, ottobre/dicembre 2013, Anno XVII,  ed. ISU – pg.42/43)

 

Qì Gōng,

l’Arte di Trasformare se stessi

 

Respirazione consapevole, posizioni statiche e dinamiche contraddistinguono l’antica pratica del Qì Gōng. Una disciplina che coinvolge mente, corpo e spirito donando salute e benessere all’individuo.

Yoga, Tai Chi, Qì Gōng. Non si può dire che l’Oriente non abbia coinvolto il nostro paese con le sue – antiche – discipline. Anche se, relegare tutto ciò a semplici esercizi ginnici è impossibile. Si tratta di vere e proprie forme di arte che coinvolgono corpo, mente e spirito considerandole un’unica entità.

«Il Qì Gong è una disciplina olistica che mira al benessere, alla crescita e alla trasformazione dell’individuo. Che l’obiettivo sia ridurre lo stress, migliorare la resistenza fisica, aumentare la vitalità, velocizzare il recupero fisico e mentale o migliorare l’equilibrio e la concentrazione, il risultato finale sarà identico: migliorare se stessi. E’ questo lo scopo principale del Qì Gong».

Il significato profondo e il concetto di Qì Gong sono racchiusi proprio nel suo nome: «il termine Qì Gong è infatti composto da due caratteri. Qì, inteso come energia universale e Gong (originariamente Gongfu) che rimanda al concetto di uno studio o un allenamento che necessita di molto tempo e fatica per essere portato a compimento. Il concetto di Qì Gong può essere quindi interpretato come qualunque tipo di addestramento o studio relativo al Qì che richieda tempo e fatica».

Si dice che questa antica disciplina coinvolga tre tesori, chiamati Qi, Shen e Jing. «Per i cinesi, la parola Jing ha diversi significati e può essere un verbo, un aggettivo o un sostantivo. In quest’ultimo caso – che è quello che ci interessa maggiormente – significa “essenza” e rimanda all’idea di una sostanza ancestrale. Nell’uomo il Jing originario viene trasmesso dai genitori attraverso il concepimento e costituisce la sorgente e la base della vita; in pratica è ciò che ci permette di crescere. Poiché una volta venuti al mondo il Jing non può fare altro che venire consumato, occorre imparare a conservarlo, custodirlo e migliorarne la qualità».

 

«Anche il termine Qì ha infinite traduzioni. Le più comuni rimandano all’idea di energia, forza materiale e soffio vitale. Questo perché lo stesso ideogramma indica simultaneamente qualcosa di materiale e immateriale. E’ perciò pensabile come un’energia che si manifesta contemporaneamente su più livelli: fisico, mentale e spirituale. Il Qì è condizionato da tutto ciò che ci circonda: dall’aria che respiriamo, dal cibo, dallo stile di vita che teniamo e persino dalle nostre attitudini emotive e dal nostro modo di essere».

Che dire invece, dell’ultimo “tesoro”, lo Shen? «Anche questa ha molti significati: spirito, anima, mente, divino e soprannaturale sono solo alcuni dei più conosciuti. I cinesi ritengono che quando lo Shen si rafforza, in qualche modo l’uomo riesca ad avvicinarsi al divino, a diventarne parte. Riesce a percepire tutto più acutamente e la mente diventa più penetrante e ispirata. Questo perché lo Shen viene inteso come insieme dei 5 aspetti mentali-spirituali dell’essere umano: L’Anima Eterea, l’Anima Corporea, l’Intelletto, la Volontà e la Mente vera e propria.

 

Qual è dunque il fine ultimo del Qì Gong?

«La pratica del Qì Gong coinvolge i San Bao (Tre Fondamenti) – così chiamati poiché solo attraverso la cura e il mantenimento di questi preziosi Tesori si può ottenere salute e longevità – poiché crea tra loro un rapporto di interdipendenza. Come prima cosa insegna a consolidare e conservare il Jing, poi a trasformarlo in Qì e, successivamente, a sublimarlo in Shen, la cui energia verrà in seguito utilizzata per controllare il lato emotivo della personalità, riducendo gli stress della vita quotidiana».

 

Il Qi può essere sotto il controllo della volontà cosciente?

«Il sangue può forse essere controllato dalla volontà? Perché in fin dei conti è di questo che si sta parlando. I cinesi ritengono che il Qì sia veicolato nell’organismo attraverso il sangue e i meridiani. Quindi a seconda che ci troviamo concordi con questo tipo di pensiero daremo una risposta piuttosto che un’altra. Sono innumerevoli comunque le storie e le leggende che narrano di maestri capaci di azioni incredibili, di gesta eroiche e inimmaginabili, come sopravvivere a lame affilatissime o praticare l’auto-guarigione immediata o ancora levitare, guarire a distanza o effettuare viaggi astrali. A seconda delle tradizioni a cui si fa riferimento, queste capacità verrebbero attribuite a percorsi differenti. Nel taoismo, per esempio, esiste una particolare corrente che ritiene come alcune di queste capacità siano la naturale evoluzione di un’attenta e mirata pratica energetica che, a lungo termine, dovrebbe condurre il praticante eccellente all’immortalità».

 

Una forza immateriale, quindi, può controllarne una materiale?

«Di nuovo dipende da che parte stiamo. Alcune tradizioni, come il ramo taoista di cui abbiamo accennato sopra, affermano che ciò sia possibile, altre tengono posizioni diametralmente opposte, sostenendo che il Qì sia un’energia effimera, incontrollabile, come lo è il sangue o il respiro».

 

In cosa consiste il Qì Gōng terapeutico?

«Il Qì Gong come sequenza di esercizi corporei atti a contrastare malesseri e malattie per ripristinare il benessere psicofisico, compare già nel più antico trattato di medicina cinese pervenuto integro fino a noi, lo “Huangdi neijing Suwen – Il libro interno dell’Imperatore Giallo – Domande semplici”. Tali esercizi, formati da sequenze di movimenti lenti e fluidi, stimolando precisi ago-punti e lavorando in modo mirato e continuativo sui 12 meridiani principali e sugli 8 meridiani straordinari, permettono di mantenere e preservare una condizione generale di buona salute. Questo, anche grazie al lavoro sulla respirazione che diventa quindi la conditio sine qua non della pratica del Qì Gong. A sostegno di questo concetto, la parola Qì: l’ideogramma, infatti, fino a non molto tempo fa veniva tradotto in occidente come soffio e quindi respiro».

 

In Occidente si conosce – ma soprattutto si applica totalmente – il vero e originale Qì Gōng?

«Probabilmente il vero Qì Gong non esiste. O meglio. Qualsiasi pratica – sia essa statica o dinamica, interna o esterna, terapeutica o meditativa – venga considerata utile al miglioramento della propria condizione di salute, energetica o spirituale può essere considerata vero Qì Gong, purché, come insito nel termine stesso, preveda un buon lavoro su se sessi che includa inevitabilmente tempo e fatica. Ne esistono comunque versioni molto antiche dalle quali sono state estrapolate le sequenze arrivate oggi fino a noi.

Miglioramento del flusso sanguigno al cervello, dell’ipertensione, delle funzioni renali e cardiache e persino delle masse tumorali. Molti sono stati, negli ultimi anni, gli studi che hanno evidenziato il ruolo positivo del Qì Gōng sulla salute.

Cosa ci può dire a riguardo?

«Originariamente la pratica del Qì Gong veniva tenuta segreta, specialmente nell’ambito delle arti marziali o di religioni come il buddismo e il taoismo; questo perché la conoscenza di esercizi volti a raggiungere “l’immortalità” rimanessero a disposizione di pochi eletti. Negli ultimi cinquanta anni questi segreti sono stati messi a disposizione di tutti. In questo modo i medici hanno potuto constatare attraverso studi scientifici la reale utilità del Qì Gong nel trattamento di molte malattie di carattere cardiovascolare, polmonare, digestivo, endocrino, nervoso e immunitario. La ricerca scientifica ha inoltre confermato che una pratica costante di questi esercizi riduce l’ipertensione, aiuta a mantenere la salute anche in età avanzata e ristabilisce la corretta connessione corpo/mente/anima».

 

«Quindi, se siete persone curiose, entusiaste, pazienti e con una forte predisposizione all’auto miglioramento, il Qì Gong è la disciplina che fa per voi. Non importa quale sia il vostro sesso, la vostra età o il vostro grado di allenamento o salute. L’importante è che siate pronti a mettervi in gioco, a studiare, a dedicare del tempo a questa meravigliosa arte e che il vostro obiettivo sia quello di raggiungere e mantenere il benessere, sia esso fisico, psichico o spirituale».

 

BENEFICI DEL QI GONG

Il Qigong è praticato, con nomi diversi, in Cina da migliaia di anni, allo scopo di prevenire e curare le malattie, per migliorare e rendere la vita quotidiana più piena e soddisfacente, per migliorare le performance fisiche e psichiche negli ambiti lavorativi e marziali.

 

Il Qigong è profondamente diverso dalle altre arti della salute, della cultura fisica, e dagli sports. Nel Qigong l’attenzione è posta all’interno del corpo e all’ambiente esterno, e non vi è alcuno spirito competitivo. Il Qigong migliora la coordinazione e scioltezza, affina la coscienza, regola la respirazione, coltiva la “virtù” (“de”). Queste azioni sono promosse dalla mente che, come si dice nel Qigong, “muove l’energia che a sua volta muove il corpo”, il tutto con accento sullo stato di rilassamento. Il Qigong può ridurre il consumo di energia corporea e regola le attività fisiologiche.

 

 

Il concetto di “energia”, “qi” in cinese, è uno dei più importanti tra quelli fondamentali legati alle pratiche della salute. Qi si può tradurre con “energia”, “energia vitale”, “forza vitale”, “energia elettromagnetica universale e individuale”. Nel pensiero cinese si crede che il Qi permei l’universo e che tutte le cose dell’universo siano diverse manifestazioni del Qi. Il Qi dell’universo è chiamato nel Zhineng Qigong “hunyuanqi”.

 

Benefici

 

Rinforzo della salute, longevità, prevenzione e cura delle malattie.

 

Molti praticanti Occidentali, oltre che molti medici di MTC, guardano al Qigong come ad un set di esercizi che possono recare benefici alla salute attraverso la riduzione dello stress.

 

Fin dall’inizio degli anni ’80 in Cina molti scienziati intrapresero studi per accertare i benefici medici del Qigong. Da allora, ricerche su centinaio di applicazioni mediche sono riportate nella letteratura scientifica in Cina.

 

La maggior parte dei lavori di ricerca originali sono in Cinese, ma è possibile un accesso in Cinese per molti di essi attraverso la bibliografia e gli atti di conferenze internazionali sul Qigong.

 

Dal 1896 ben dieci conferenze internazionali hanno pubblicato un totale di 840 abstracts dei lavori, e più della metà in Inglese.

 

Studi clinici sugli effetti del Qigong su pazienti ipertesi

 

Molti gruppi di ricerca in Cina hanno investigato sugli effetti del Qigong sull’ipertensione arteriosa. La ricerca di Wang, Xu e coll. dell’Istituto sull’Ipertensione di Shanghai è servito come lavoro pilota per molti effetti che il Qigong può avere su organi e funzioni organiche. In questi studi i pazienti praticavano lo “Yan Jing Yì Shen Gong” per 30’ due volte al giorno. Questo Qigong è noto per la sua speciale azione terapeutica e anti-invecchiamento. La pratica consiste in una combinazione di meditazione da seduti e leggeri movimenti fisici che portano a calmare la mente, rilassare il corpo e regolare il respiro.

 

Nel 1991 il gruppo di Shanghai ha riportato uno studio controllato durato 20 anni sugli effetti anti-invecchiamento del Qigong su 204 pazienti ipertesi. Successivamente hanno condotto un follow-up a 30 anni su 242 pazienti ipertesi, e più recentemente uno studio di 18-22 anni su 536 pazienti. I pazienti furono assegnati in modo casuale a due gruppi. Il trattamento farmacologico ipotensivo fu condotto nello stesso ospedale e era standardizzato. Nessuno dei pazienti fumava.

 

  1. Pressione sanguigna

 

Nel secondo lavoro su 242 pazienti la pressione arteriosa fu monitorata in 122 pazienti nel gruppo Qigong e in 120 nel gruppo controllo. Nei primi due mesi la pressione arteriosa, in risposta al trattamento ipotensivo farmacologico, scese in entrambi i gruppi. Successivamente, e per un periodo di 20 anni, il risultato rimase stabile nel gruppo Qigong, mentre ebbe un aumento nel gruppo di controllo.

 

  1. Mortalità ed eventi di ictus

 

L’incidenza di mortalità e ictus nello studio di 30 anni sono mostrati nella Fig. 10. I risultati mostrano che la pratica del Qigong abbassa del 50% l’incidenza totale di mortalità, delal mortalità causata da ictus, e degli eventi di ictus. Alla fine dei 30 anni, erano sopravvissuti 86 pazienti nel gruppo Qigong e 68 nel gruppo di controllo. Questi risultati dimostrano con chiarezza che il Qigong ha un potenziale significativo di prevenzione dell’ictus e di estensione della vita.

 

Azione sul meccanismo dell’invecchiamento e conseguenti cambiamenti sintomatologici

 

Per studiare il meccanismo per mezzo del quale il Qigong migliora la salute, fu condotto uno studio controllato su 100 pazienti con demenza presenile o senile. I pazienti furono divisi in due gruppi di 50 soggetti per gruppo con una età media di 63 anni e omogenei per età e sesso. Il gruppo di Qigong praticò una combinazione di esercizi statici e dinamici. Il gruppo di controllo praticò esercizi fisici come il camminare, la camminata veloce, la corsa lenta. Secondo la MTC l’80% dei pazienti di ciascun gruppo rientrava nella sindrome Deficit del Qi e del Jing. Furono usati come indicatori diverso segni e sintomi come performance mentale, funzioni sessuali, assetto lipidico ematico, funzioni endocrine.

 

Dopo sei mesi, 8 su 14 dei principali segni e sintomi nel gruppo Qigong migliorarono di più dell’80%, mentre nel gruppo di controllo non si superò il 45% di miglioramento. Questi risultati suggeriscono che il Qigong può invertire il processo di deterioramento sintomatologico legato all’invecchiamento, con risultati superiori agli esercizi del camminare e della corsa.

 

Aumento dell’attività dell’enzima anti-invecchiamento SOD

 

La superossido dismutasi (SOD) è prodotta naturalmente dal corpo, ma la sua attività declina con l’età. La SOD è un enzima anti-invecchiamento perchè sembra possedere una attività anti-radicali liberi, la cui produzione endogena è legata ai processi dell’invecchiamento. Uno studio di Xu H. e coll. ebbe come scopo quello di verificare gli effetti del Qigong nel trattamento dei disturbi di una popolazione di pensionati, e incluse la determinazione plasmatica del SOD.

 

Per lo studio, 200 pensionati, 100 maschi e 100 femmine, con un range di età di 52-76 anni, furono diviso in 2 gruppi: un gruppo Qigong e un gruppo controllo, ciascuno composto da 50 maschi e 50 femmine. Il principale metodo di QiGong fu l’Emei Nei Gong (un metodo della Scuola Emei di Qigong), e fu praticato per un minimo di 30’ al giorno.

 

Il risultato dimostrò che il livello di SOD aumentò nel gruppo Qigong, raggiungendo circa i 2700 µ/g Hb, mentre nel gruppo di controllo non superò i 1700 µ/g Hb, con una differenza statisticamente significativa (p<0.001). Questo studio dimostra che la pratica del Qigong può stimolare il metabolismo, promuovere la circolazione nei meridiani e regolare la circolazione di Qi e sangue, e di conseguenza prevenire e trattare i disturbi dell’invecchiamento e promuovere la longevità.

 

Funzioni cardiovascolari

 

Molti studi rivelano i potenziali benefici del Qigong nel miglioramento delle funzioni cardiovascolari sia in cardiopatici che negli anziani. A sostegni di questa affermazione si riportano tre lavori scientifici svoltisi in condizioni di altitudine estrema (soggiorno i Tibet).

 

Prima di soggiornare in Tibet, 66 giovani sani furono divisi in due gruppi: un gruppo Qigong di 32 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per 4 settimane, e un gruppo di controllo di 34 maschi che si esercitarono nella danza. I due gruppi entrarono in Tibet senza un periodo di acclimatamento graduale all’altitudine. Prima e dopo l’ingresso in Tibet furono misurati la pressione arteriosa, le condizioni cardiache, il consumo di ossigeno, la microcircolazione a livello della mucosa linguale, la temperatura al punto di agopuntura PC8-Laogong (al centro del palmo della mano) alla mano sinistra. Il gruppo Qigong ebbe valori migliori in tutti i parametri considerati (p<0.01). La ricerca suggerisce che il Qigong può prevenire lo stress da altitudine.

In un secondo studio sui cambiamenti ad alta quota, 120 giovani maschi furono divisi in tre gruppi. 40 soggetti furono assegnati al gruppo Qigong e praticarono Qiyuán Qigong per 4 settimane prima di entrare in Tibet; 40 soggetti furono assegnati al gruppo di controllo e si esercitarono nella danza per 4 settimane prima dell’ingresso in Tibet; 40 soggetti vivevano già in zone ad alta quota (gruppo residenti). I risultati mostrano che i valori di controllo dei sintomi legati alla permanenza ad alta quota senza precedente acclimatamento furono migliori nel gruppo Qigong rispetto a quelli del gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05). La ventilazione polmonare nel gruppo Qigong fu significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05), e praticamente uguale a quello del gruppo residenti.

 

In un terzo studio, piloti d’aereo furono divisi casualmente in due gruppi: un gruppo Qigong di 22 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per otto settimane, e un gruppo di controllo di 18 maschi che praticò diversi tipi di esercizio fisico per otto settimane, prima del loro ingresso in Tibet. Fu misurata la microcircolazione all’apice della lingua e al punto PC8-Laogong della mano sinistra. Quando i soggetti raggiunsero in aereo l’alta quota, furono misurabili anormalità circolatorie in entrambi i gruppi. Le variazioni furono statisticamente inferiori nel gruppo Qigong rispetto al gruppo di controllo (p<0.01), specialmente la temperatura a livello di PC8-LaoGong (p<0.05).

 

I risultati di questi tre studi dimostrano che il Qigong potrebbe essere efficace nel migliorare le condizioni cardiovascolari, e in misura maggiore che altri esercizi fisici.

 

Terapia combinata di Qigong e farmaci superiore al solo trattamento farmacologico

 

Ci sono diverse evidenze in letteratura che la terapia combinata di esercizi di Qigong e farmaci è superiore alla sola terapia farmacologica. Il meccanismo di questa sinergia positiva d’azione non è completamente nota.

 

dalla prefazione di “Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong”, di Vito Marino e Ramon Testa. Ed Nuova Ipsa,

 

Ad oggi su Medline, la banca dati più consultata della medicina ufficiale, la ricerca del termine “qigong” restituisce 372 risultati. Recente è un lavoro sulla netta efficacia della pratica del qigong sulla sindrome da stanchezza cronica e sulla depressione con alcune settimane di pratica due due sessioni settimanali di qigong della durata di 75′ ciascuna più 45′ di spiegazione teorica del metodo e delle tecniche.

 

Fonti:

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3747479/

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=qigong

 

Vito Marino, Ramon Testa, Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong, Nuova IPSA 2007 ISBN 887676352X

NEI GONG: LAVORO INTERNO PER LO SVILUPPO DELL’ENERGIA

I suoi principi base sono i seguenti: • interno forte, esterno morbido  • muscoli profondi forti, muscoli superficiali rilassati • Yang dentro, Yin fuori  • espansione del muscolo nelle 6 direzioni  • lavora per forze contrapposte

Nel NEI GONG è “l’interno” che muove “l’esterno”, mentre nello stretching classico è solo l’esterno che lavora. Il muscolo superficiale lavora sulla velocità, mentre quello profondo sulla potenza; il NEI GONG armonizza muscoli superficiali e profondi, e coniuga dunque velocità e potenza, elasticità e potenza.

Le tecniche di NEI GONG non sono altro che le antiche tecniche di Qi Gong marziale e di condizionamento; La sequenza di esecuzione degli esercizi di NEI GONG segue sempre il principio della tripartizione di ogni aspetto della realtà: corpo – mente – spirito.

Il corpo può essere diviso in 3 parti: tronco – gambe – braccia, che a loro volta possono essere ulteriormente sezionati in piedi – gambe – anca, oppure mano – avambraccio – braccio; a livello strutturale la tripartizione consiste in ossa – muscoli – tendini e legamenti; ecc..

A livello muscolare, abbiamo una divisione fra muscolatura profonda (stabilizzata) e superficiale (di movimento); una è Yin e l’altra è Yang. E’ molto importante capire le funzioni e le azioni di ciascuna per poterle far lavorare assieme in armonia. Di solito si tende a far lavorare di più il muscolo superficiale perché è più “visibile” e più facile da controllare.

Il NEI GONG invece distende la muscolatura superficiale potenziando quella profonda; esso richiede uno stiramento attivo, “consapevole” del muscolo. Lo stretching tradizionale è passivo e unidirezionale mentre il NEI GONG è attivo e multidirezionale.

L’obiettivo di questo tipo di esercizi è quello di rendere il corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza di ogni singola parte strutturale (collo, vita, schiena, anche, asse centrale, ecc.), e sbloccare le articolazioni.

Estratto dalla Relazione del Prof. Di Stefano della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna.

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questa pratica, che significa mobilizzazione in movimento, prende origini dal QI GONG cinese, ma gli effetti maggiormente significativi si hanno con il lavoro di Bodhidharma (Da Mo in cinese) (Yi Jin Jing: Trattato di ammorbidimento dei muscoli e stiramento dei tendini). A differenza dello Stretching tradizionale il NEI GONG, le cui finalità sono: Forza e Longevità, esalta l’energia interna nel sistema di realizzazione corporea e, superando i paradossi della teoria quantistica del movimento dello Stretching Tradizionale, ci proietta nel profondo fascino della filosofia CORPO-MENTE delle Arti Marziali. IL NEI GONG: lavora per forze contrapposte in trazione e in direzione Terra-Cielo, il gesto è finalizzato, il muscolo lavora in allungamento profondo (propriocettività), s’inibiscono le contrazioni massimali e si sollecita (eccita) l’allungamento che è globale; i tempi di tensione sono ridotti, la respirazione è fisiologica. Il lavoro è di tre tipi: 1) statico, durante il quale si va alla ricerca della figura, dell’equilibramento e mantenimento armonico degli schemi mente-corpo; 2) dinamico, il movimento è globale, intelligente e sempre attivo; 3) a spirale, si verifica con un’azione di risucchio della potenza massimale e della forza esplosiva naturale, supera la resistenza esterna e la guida. IL NEI GONG con la sua scientificità d’arte e scienza è una forma d’allenamento naturale che: a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche-cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza esplosiva integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali, d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. Il lavoro isometrico e isotonico di tipo propriocettivo a partenza cerebrale coinvolge l’intero sistema neuromotorio capso-legamentoso, articolare-scheletrico e muscolare; i ritmi di lavoro sono intensi e allo stesso tempo lenti e fluidi, i muscoli lavorano alla loro massima lunghezza. La muscolatura maggiormente sottoposta a sollecitazione è la profonda che guadagna in resistenza, potenza, flessibilità, stabilità, mentre i muscoli superficiali acquistano maggior forza elastica e grande velocità. Inoltre si favorisce una maggiore irrorazione energetica muscolo-scheletrica; la muscolatura agonista e antagonista lavora per forze contrapposte accrescendo i massimali di forza esplosiva veloce e resistente, allo stesso tempo il sistema neuromotorio e corporeo acquista maggiore sensibilità alle continue modificazioni dei recettori centrali e periferici, migliorando le capacità adattive d’adattamento, di vigilanza e controllo. Il lavoro per forze contrapposte attiva i meccanismi bioenergetici-funzionali della muscolatura antagonista che, interconnessa con la muscolatura agonista, utilizza l’intero loro potenziale, coinvolge il maggior numero di fibre, compresi tendini e legamenti, massimizzando la forza elastica, la resistenza e guadagnando in rapidità. I segnali di stimolo cerebrali funzionando come feedback, sono percepiti ed arricchiti da sempre nuove percezioni in uscita e in entrata sicché il corpo, in funzione dello spazio e viceversa, è mentalmente meglio percepito e rappresentato perché si amplificano le mappe cerebrali del movimento, strutturando un’immagine corporeo-motoria o immagine di movimento sempre più perfetta e completa. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro. L’alternanza degli automatismi di tensione elastica: stiramento-contrazione-riposo, anche se non interessa i tendini, riduce i rischi di traumi perché le fibre muscolari sono messe in condizioni di continuare a lavorare in forma naturale. Il coinvolgimento di numerose interconnessioni sinaptiche, attraverso le afferenzazioni, permette di evocare e fare affluire in un’unica direzione i numerosi potenziali bio-elettrici funzionali propriocettivi a partenza sensoriale periferica, migliorando la stabilità e la dinamicità corporea ed aumentando il livello di reattività percettivo-motoria. Lo stiramento attivo al di là dell’incremento, come abbiamo più volte detto, della potenza, della forza elastica e della forza resistente, aumenta le capacità contrattili dei muscoli che insieme alla respirazione permette di fare esplodere in maniera travolgente tutta l’energia accumulata. Altro importante aspetto del NEI GONG è il fatto che allena anche il sistema nervoso neurovegetativo e aiuta a mantenere in perfetta armonia ed equilibrio l’energia mentale e l’energia metabolica. Per i suoi effetti può essere applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Nei disabili e nella terza età ha contribuito a consolidare le abilità percettive e di orientamento, migliorando il controllo e l’autonomia funzionale. I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del NEI GONG sono significativi e reali. IL NEI GONG agisce a tutti i livelli dell’universo uomo, non ha e non pone limiti, migliora le qualità della vita, riduce i disagi, favorisce lo sviluppo dei processi mentali, aumenta le prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, lavorativo), fa invecchiare meglio, aiuta a ripristinare alcune abilità, allontana le ansie, rafforza l’autostima, facilita i rapporti sociali, ed assicura il successo. Carmelo Di Stefano  Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività Motoria e Sportiva Adattata presso la Facoltà di Scienze Motorie  Università di Bologna

 

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PROGRAMMA DEI CORSI DI QI GONG

 

 

  • Nozioni di Energetica Cinese

 

Nella tradizione cinese, e perciò anche nella medicina tradizionale cinese, tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l’universo, è energia in continuo moto e in perenne trasformazione.

Il simbolo che riassume il pensiero cinese è quello del tao. Questo simbolo rappresenta nel suo cerchio un’unità, che contiene due forze contrapposte ma complementari. Queste continuano eternamente a fluire l’una verso l’altra e, quando arrivano al proprio massimo energetico, hanno comunque dentro di sé una piccola parte dell’altra.

Le due forze sono chiamate dai cinesi yin e yang. Esse sono presenti ovunque e regolano con il loro movimento tutte le cose. L’una esiste perché esiste l’altra e non è possibile separarle né negarne una perché si dissolverebbe il senso dell’altra.

 

 

  • Esercizi di Rilassamento e Meditazione

 

La Meditazione si apprende in posizioni di riposo e in movimento naturale per ritrovare e sviluppare armonia e benessere, nella pratica sportiva-olistica e nella vita di tutti i giorni; si ispira a metodi dell’Oriente e dell’Occidente; favorisce una corretta respirazione e postura ed una equilibrata integrazione tra corpo, pensieri ed emozioni.

E’ indispensabile nella pratica del Qi Gong, è propedeutica alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan e a qualsiasi altra attività: interpersonale, lavorativa, ludica e sportiva.

I benefici della meditazione, sia nello sport che nella vita quotidiana, sono straordinari: aiuta a potenziare al meglio le proprie capacità; a ritrovare più velocemente e a mantenere uno stato di buona salute; è utilissima per vincere lo stress e coltivare serenità e pace nella vita di tutti i giorni.

Stimola la gioia e la creatività.

 

 

  • Punti Energetici e Auto-digitopressione

 

Secondo la tradizione cinese e la sua medicina, nell’uomo il Qi (energia vitale) scorre incessantemente attraverso linee di scorrimento invisibili, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell’energia nel corpo umano. Secondo i cinesi il corpo è l’universo in miniatura e i meridiani costituiscono e garantiscono l’unione uomo – cosmo.

Nel corpo e lungo i meridiani vi sono punti energetici particolari, che presiedono a varie funzioni.

Si apprendono alcune tecniche di micro-digitopressione e di auto-massaggio dei punti energetici e dei meridiani, per favorire lo scorrimento del Qi e usufruire di tutti i benefici del corpo e della mente ad esso connessi, secondo la tradizione orientale.

 

 

  • Qi Gong: Posizioni sul Posto e Qi Gong Dinamico

 

 

  • I 24 Esercizi della Longevità

 

E’ un insieme di esercizi terapeutici derivato e integrato dalla sequenza sviluppata dal Dr. Zhuang Yuan Ming nel 1970 dalla antica tradizione cinese. Deriva, a sua volta, dal “Dao In Shu” (tecniche taoiste per il miglioramento della salute) e comprende una serie di 24 esercizi con finalità terapeutiche, combinando la medicina tradizionale cinese, l’agopuntura, antiche tecniche di massaggio e antiche arti marziali cinesi.

 

 

  • Ba Duan Jin (Otto Pezzi di Broccato)

 

Alcune fonti sostengono che essi ebbero origine diverse migliaia di anni fa. Documenti storici riportano esercizi risalenti al periodo degli insediamenti Yao (4000 a.c), quando si racconta che determinati movimenti per regolare il corpo e tecniche speciali di respiro venissero usati per curare le malattie. La testimonianza più recente della lunga storia di questi esercizi, proviene da un libro di seta, venuto alla luce nel 1975 e conosciuto come Daoyin Xing I Fa (Metodo di induzione del libero flusso di Qi). Il testo risale alla dinastia occidentale Han (206 a.c. – 24 d.c.) e contiene 44 figure di uomini e donne mentre eseguono esercizi simili. Qualunque sia la verità sull’antichissima storia di questo esercizio, è risaputo come il famoso generale Yue Fei, che visse durante la dinastia orientale Song (1177-1279 d.c.) abbia sviluppato una serie di 12 esercizi fondamentali per addestrare il suo esercito, e che in seguito vennero ridotti a 8: il Baduan Jin. Il fatto che lui e il suo esercito non furono mai stati sconfitti in battaglia, venne attribuito a questo addestramento.

 

  • Il Qi Gong dei Cinque Animali

 

Si tratta di esercizi di origine molto antica, la cui funzione terapeutica principale consiste nell’attivare i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) e le funzioni e fasi energetiche ad essi correlate. Efficaci per alimentare l’energia interna e riattivare immaginazione ed intenzione, gli “scherzi”, “giochi”, “divertimenti” dei 5 animali sono considerati un metodo di prevenzione e cura delle malattie, in quanto stimolano il funzionamento degli organi interni e risvegliano l’istinto vitale attraverso la scoperta e il rafforzamento dello specifico “carattere animale” insito in ognuno di noi e nel tempo dimenticato. Adatto a tutti (uomini, donne, bambini, giovani, anziani), lo studio di questa antica tecnica di Qi Gong richiede mente quieta, corpo capace di alternare alla giusta tensione il giusto rilassamento ed un allenamento costante e consapevole.

 

 

  • Il Qi Gong del Bozzolo di seta

 

Il termine Zhan ssu jin (Bozzolo di Seta) descrive un movimento morbido, circolare, a spirale e lento. I movimenti nel Zhan ssu jin devono essere continui ed uniformi, senza interruzioni, descrivendo una traiettoria circolare.

Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, e particolarmente delle anche, e che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma è tridimensionale, analoga a quella di un serpente. Con la forza a spirale, l’azione si manifesta sempre in tre direzioni contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti.

Gli esercizi zhansijin hanno come primo obiettivo l’apertura dei meridiani affinché il flusso energetico possa circolare liberamente.

 

 

  • I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung

 

IL Tai Chi Chi Kung consists of a series of 18 simple, yet highly effective exercisesTai Chi Chi Kung consiste in una serie di 18 esercizi semplici ma efficaci che possono contribuire a promuovere la guarigione naturale, l’energia del corpo, ridurre lo stress e creare una sensazione di benessere. I cinesi per migliaia di anni, sono consapevoli di un’energia interna che viaggia attraverso percorsi o meridiani del corpo. Essi si riferiscono a questa energia come Qi (Chi). Ogni meridiano collega a diversi organi interni e porta energia al sano organo ad esso connesso. Quando il flusso del Chi è regolare il corpo rimane sano. Tuttavia, se vi sono blocchi in questo flusso di energia, ci possono essere problemi.

Pensate ad un fiume. Quando il fiume scorre regolarmente tutto all’interno di esso è sano. Tuttavia, se il fiume diventa stagnante, le piante iniziano a decadere e marcire. Per mantenere in buona salute le piante il fiume deve fluire senza intoppi e con energia abbondante.

Chi è il sistema energetico e Kung significa lavorare e crescere. Pertanto il Chi Kung è un sistema di esercizi finalizzati a promuovere e coltivare il flusso di energia interna. Quando ci svegliamo la mattina spesso desideriamo allungare le braccia in alto e poi strofinare gli occhi. Allungando le braccia si aprono i meridiani per consentire all’energia di fluire e stropicciandosi gli occhi a stimolare determinati punti terapeutici che circondano la cavità oculare. Ci sono molti altri esercizi naturali che facciamo per stimolare il nostro sistema interno di energia senza essere a conoscenza del motivo per cui noi li facciamo. Per oltre 2000 anni i cinesi hanno studiato questo sistema e hanno creato esercizi interni energetici per garantire che il flusso di energia “Chi” sia mantenuta ad un livello ottimale.

Tai Chi Chi Kung aiuterà recuperare le energie, e vi farà sentire più vivo e rivitalizzato!

Al fine di ottenere la migliore pratica, seguire queste semplici istruzioni: 1) Spostare dolcemente e naturalmente. 2) Respirate lentamente e naturalmente. 3) Non realizzare una forza eccessiva nell’esecuzione degli esercizi. 4) Cercate di mantenere il corpo in allineamento. 5) Non inarcare la collo o alla schiena. 6) Pensa movimenti naturali degli animali. Date un’occhiata al vostro cane o gatto, o anche come gli uccelli si alzano e volano. Queste creature non sollecitano o mettono in tensione i loro corpi come noi esseri umani facciamo. Cerca di emulare i movimenti naturali che si vedono in natura.

 

 

  • I Sei Suoni Terapeutici

 

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA’ del QI Gong e si basa sull’utilizzo del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni. Questi ultimi sono l’espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero verso l’organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell’energia, a prevenire le malattie e a potenziare la propria salute.

Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l’energia invece di fluire ristagna, insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi.

Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello è possibile incoraggiare l’energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro frequenze sane e originarie.

 

 

  • Qi Gong Interattivo

 

  • I 18 Esercizi Taoisti – I 18 Esercizi della Salute

 

Questi esercizi che interagiscono con le varie parti del corpo hanno lo scopo, attraverso la pratica quotidiana, di migliorare la salute, di prevenire disturbi e di aiutare nella cura di alcune patologie.

Con la pratica dei 18 Taoisti, per esempio, nella regione toracica, si crea spazio interno nella cavità toracica per il cuore e i polmoni, che possono espandersi e contrarsi producendo una corretta respirazione. Le arterie e le vene si dilatano e si restringono in tutta la loro capacità apportando più sangue a ogni angolo del corpo, portando ad una maggiore ossigenazione di tutte le cellule e tessuti e una migliore nutrizione di ogni fibra e cellula, equilibrando anche le funzioni microcellulari. Questo aumenta i livelli di energia e di azione, in modo più lungo e sostenuto.

I 18 Esercizi Taoisti sono una sequenza di esercizi di Qi Gong di tipo Dinamico ideati dal Dott. Ming Zhuang Yuan nel 1970. Essi sono una sintesi di esercizi che vengono dalla Medicina Cinese Tradizionale, da antiche tecniche di Dao Yin, dal Wushu, e dal Tuina, sono chiamati anche Lian Gong Shi Ba Fa. Il Lian Gong Shi Ba Fa è costituito da tre serie di 18 esercizi, ma, ai fini della pratica del Qi Gong propedeutico alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan, si apprende e si utilizza la prima serie di 18, come sequenza base per sciogliere tutte le parti del corpo, aprire i canali di energia ed essere pronti per la pratica delle Arti Marziali.

 

  • Il Qi Gong Dinamico

 

A completamento degli Esercizi Taoisti, della meditazione e dello studio dei meridiani e dei punti energetici, il Qi Gong Dinamico vero e proprio è un’applicazione pratica del Qi Gong nel movimento posturale, quotidiano e marziale.

Oltre al Qi è attento alla forza interna ed è il punto di incontro tra il Qi Gong e il Nei Gong.

Si ispira sempre ai movimenti degli animali e della natura, ha delle sequenze e delle forme, sia semplici che più complesse e lavora molto in profondità sul Qi, sui punti energetici e sui meridiani.

I benefici connessi alla pratica del Qi Gong Dinamico sono molteplici e straordinari: favoriscono la corretta respirazione e postura, migliorano notevolmente la propriocezione interna e corporea, la coordinazione, l’equilibrio, il rapporto corpo-spazio circostante, il rapporto alto-basso, avanti-dietro, interno-esterno, l’abilità in qualsiasi movimento a 360°, la concentrazione e la memoria, sia nelle attività in cui è richiesta una particolare attenzione motoria, come nelle pratiche sportive e nelle arti marziali, sia nella vita e nelle attività di tutti i giorni.

 

 

  • Il Nei Gong: il segreto della forza interna

 

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questo tipo di lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo comincia con lo sviluppo della forza elastica.

Il nei gong aumenta le percentuali d’utilizzo d’energia interna, innalza il livello psicofisico, migliora l’efficienza fisica e funzionale, aiuta a rimetterci in forma.

L’intero organismo corpo-mente, soprattutto la muscolatura, si arricchisce d’energia,

contemporaneamente si affinano le capacità senso percettive e neuromotorie, compresi l’equilibrio, la postura, la coordinazione. Inoltre aumenta lo stato di veglia, il tempismo percettivo-esecutivo, si sviluppano meglio le qualità psicointellettive, s’incrementano: forza, potenza, resistenza ed elasticità.

Gli schemi mentali di movimento si programmano e riprogrammano con costante alternanza, aumenta l’armonia, la fluidità e la morbidezza di movimento; inoltre si raggiunge un giusto posizionamento, orientamento, proiezione e penetrazione del corpo nello spazio e nel tempo.

Il Nei Gong con la sua scientificità d’arte e scienza è una forma d’allenamento naturale che:

  1. a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali; d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro. Campi di applicazione del Nei Gong. Per i suoi effetti può esser e applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Tutto il lavoro di nei gong, progettato sui principi delle arti marziali adattate, ha funzionato come meccanismo di compensazione, favorendo le sinergie muscolari, equilibrando e attenuando le tensioni, stabilizzando tutto il sistema neuromotorio, migliorando le prestazioni.

I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del nei gong sono significativi e reali.

 

 

  • Qi Gong Marziale

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ARTICOLI SUL TAIJI QUAN Tai Chi: 10 benefici e motivi scientificamente provati per praticarlo   Scritto da Marta Albè Creato 11 Dicembre 2014   Il Tai Chi è nato in Cina come arte marziale di difesa. Agisce sulla totalità della persona, sia sul corpo che sulla mente. Mira al raggiungimento del benessere completo coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore, respirazione e movimenti del corpo. Nel Tai Chi, ad esempio, si esegue una serie di movimenti lenti e circolari, come in una danza silenziosa. Ci si ricarica di energia o ci si rilassa proprio grazie ai movimenti del corpo. Le tecniche del Tai Chi hanno radici antichissime e si rifanno, tra l’altro, al Taoismo. Ancora oggi il Tai Chi è molto più di una semplice ginnastica. La scienza la sta prendendo in considerazione come forma di prevenzione e di medicina complementare e alternativa. Ecco alcuni dei principali benefici del Tai Chi. 1) Invecchiare bene Il Tai Chi è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento. Lo afferma uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University. Su 69 soggetti anziani osservati, 29 praticavano Tai Chi da 3 anni o più per almeno un’ora e mezza alla settimana. I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute soprattutto per quanto riguarda pressione arteriosa, resistenza vascolare e pressione del polso. Il Tai Chi prevede movimenti dolci e armonici che si possono praticare anche in età avanzata. 2) Ridurre lo stress Come fare per ridurre lo stress? Innanzitutto è bene ritagliarsi un momento di relax ogni giorno. E il vostro rilassamento può essere accompagnato proprio dal Tai Chi, che può unire i benefici della meditazione a quelli del movimento. Con i suoi gesti lenti e circolari il Tai Chi non solo rende il copro agile e armonioso, ma ha anche un effetto benefico sul sistema nervoso, con una conseguente riduzione dello stress. 3) Abbassare la glicemia Il Tai Chi sarebbe benefico per abbassare la glicemia e indicato in particolare a chi soffre di diabete di tipo 2. Lo studio è stato condotto su un gruppo di diabetici coreani e ha avuto una durata di sei mesi. La pratica del Tai Chi è stata costante e regolare ed ha condotto ad una riduzione notevole della glicemia a digiuno. I pazienti hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità. 4) Ridurre pressione alta e colesterolo La pratica del Tai Chi potrebbe essere utile per ridurre la pressione alta e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l’Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana. Il Tai Chi forse non può fare miracoli, ma tentar non nuoce, visto che fare un po’ di attività fisica in più può essere un vero toccasana. 5) Benessere del cuore Tai Chi, benefico per il cuore e indicato per chi ha problemi di insufficienza cardiaca. Lo evidenzia uno studio condotto dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston su 100 pazienti. Il Tai Chi ha un impatto positivo sulla qualità della vita e sul benessere. Ha permesso ai pazienti di vincere la pigrizia e allo stesso tempo di non compiere sforzi eccessivi senza rinunciare a fare movimento. 6) Dormire meglio Praticare il Tai Chi può rivelarsi utile in caso di problemi del sonno. Presso l’Università della California è stato condotto uno studio su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati. Sedici settimane di pratica del Tai Chi hanno migliorato la qualità della vita e la durata del sonno in modo significativo. Lo studio è stato pubblicato nel numero di luglio 2008 della rivista scientifica Sleep. 7) Riprendersi dopo un ictus Come evidenziato dall’Università di Harvard, uno studio pubblicato nel numero di gennaio 2009 della rivista scientifica Neurorehabilitation and Neural Repair ha rivelato che in 136 pazienti che avevano avuto un ictus almeno 6 mesi prima, 12 settimane di pratica del Tai Chi hanno contribuito a migliorare l’equilibrio, accompagnate da un programma di riabilitazione composto da esercizi di respirazione, di stretching, per i muscoli e per le articolazioni, e da passeggiate a piedi. 8) Trattare i sintomi della depressione Uno studio pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry ha evidenziato che accompagnare i comuni trattamenti per i sintomi della depressione con il Tai Chi può aiutare a migliorare la qualità della vita e lo stato di salute dei pazienti. Lo studio è stato condotto su persone anziane che, nonostante l’avanzazmento dell’età, hanno potuto praticare il Tai Chi grazie ai suoi movimenti lenti e delicati. 9) Benefici per il cervello e la concentrazione I ricercatori della University of South Florida hanno collaborato con gli esperti cinesi per approfondire i benefici del Tai Chi sul cervello. Hanno scoperto che, dopo 40 settimane, coloro che avevano praticato il Tai Chi tre volte alla settimana hanno beneficiato dei maggiori miglioramenti per il cervello, in particolare per quanto riguarda il suo volume, che potrebbe ridursi con l’avanzare dell’età. Ciò sarebbe dovuto all’elevato livello di attenzione e di concentrazione necessario per eseguire in modo corretto i movimenti del Tai Chi. 10) Benefici per le articolazioni Uno studio condotto presso il Tufts Medical Center ha evidenziato che gli adulti che soffrivano di osteoartrite alle ginocchia hanno visto un vero e proprio miglioramento dei sintomi per quanto riguarda il dolore e la funzionalità delle articolazioni praticando tai chi due volte alla settimana. Oltre ai benefici per il corpo, le ricerche hanno evidenziato effetti positivi del Tai Chi per alleviare l’ansia e per migliorare la respirazione, grazie a una combinazione di movimento e meditazione. Marta Albè   Tai Chi: la ricetta per invecchiare bene   Scritto da Roberta Ragni Creato 05 Aprile 2012   · · Tai Chi e anziani – Un’arte marziale cinese, nata come tecnica di combattimento e oggi conosciuta come ginnastica e come tecnica di medicina preventiva, potrebbe migliorare la salute del cuore degli anziani: è il Tai Chi, o taijiquan, tecnica legata al movimento fisico e a una profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime teorie come quella del Bagua, dell’Yi Jing, ovvero dell’eterna alleanza degli opposti e, più in generale, del Taoismo. La lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più e oggi scopriamo, grazie a uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology  e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University  , che il Tai Chi, che consiste principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà mimano la lotta con un opponente immaginario, è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento. I ricercatori hanno analizzato 69 soggetti anziani, tenendoli sotto osservazione, tra cui 29 praticavano Tai Chi da almeno 3 anni per almeno un’ora e mezza alla settimana . I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Un miglioramento significativo e’ stato registrato, inoltre, in merito alla conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44 per cento in piu’) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio. Insomma, erano più tonici e in salute rispetto a coloro che non lo avevano mai praticato. William Tsang, principale autore dell’indagine, ha spiegato che “questo è il primo studio che esamina i possibili effetti del Tai Chi sulla compliance arteriosa, confrontando i praticanti anziani Tai Chi con i coetanei non praticanti. Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce l a promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre” . Un’ulteriore conferma, insomma, della validità della “ricetta” che gli antichi cinesi ci hanno tramandato grazie a questa disciplina che agisce sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo, coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore e mente. Roberta Ragni   Il Tai Chi contro i problemi di cuore e l’insufficienza cardiaca   Scritto da Verdiana Amorosi Creato 28 Aprile 2011   Sembrerà strano, ma esercitarsi con il Tai-Chi, la disciplina che si può praticare anche nei parchi in questo periodo e molto diffusa negli Stati Uniti, fa bene alla salute di tutti. Anche dei malati cardiaci. E se si effettua l’allenamento con regolarità, un’ora per due volte alla settimana, gli effetti di questa attività evidenziano grandi benefici per la salute dell’uomo. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine dai ricercatori americani dell’Harvard Medical School di Boston, in cui emergono tutti gli effetti positivi di questa disciplina orientale, che invita al movimento ma allo stesso tempo anche alla riflessione. La ricerca è stata effettuata su 100 soggetti con insufficienza cardiaca sistolica, che sono stati suddivisi in due gruppi distinti per essere poi monitorati attentamente per ben tre anni, dal 2005 al 2008. Il primo gruppo, composto da 50 pazienti, aveva il compito di svolgere un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi. L’altro è stato invece escluso da questa attività. Risultato? Alla fine dei tre mesi, in seguito ad un controllo dello stato di salute dei pazienti dei due gruppi, è emerso che la qualità della vita di chi aveva praticato il Tai Chi era migliorata nettamente: i pazienti mostravano una migliore forma fisica e mentale ed evidenziavano una maggiore fiducia nell’eseguire sia gli esercizi fisici che le quotidiane attività di routine. “I pazienti con insufficienza cardiaca sistolica cronica sono sempre stati considerati troppo fragili per poter praticare esercizi fisici – hanno detto gli autori dello studio-. Il Tai Chi, invece, risulta sicuro, e può aiutarli a svolgere le attività quotidiane e a migliorare la qualità della vita e l’umore”. Che voi abbiate un’insufficienza cardiaca o meno, che ne dite di un po’ di Tai Chi nel parco? Non è un caso che da molti questa pratica è stata definita la “meditazione che incontra il movimento”. Verdiana Amorosi     Tai Chi: chi lo pratica si mantiene piu’ giovane   Scritto da Francesca Biagioli Creato 30 Maggio 2014     Il Tai Chi come tante altre discipline e pratiche di origine orientale, offre molti benefici sia a livello fisico che psicologico. Ora una nuova ricerca ha scoperto che l’antica arte marziale cinese è molto utile anche a rallentare il processo dell’invecchiamento agendo come una sorta di trattamento anti-age direttamente sulle cellule. Ad arrivare a questa conclusione sono stati i ricercatori del China Medical University Hospital di Taichung (a Taiwan) che hanno visto pubblicata la loro ricerca su Cell Transplantation. Il team di scienziati ha voluto analizzare l’effetto del Tai Chi e della camminata a passo veloce sulla longevità attraverso l’utilizzo di un campione di giovani al di sotto dei 25 anni divisi in 3 gruppi: il primo praticava il Tai Chi (TCC), il secondo la camminata a passo veloce (BW) e il terzo non faceva nessun esercizio particolare (NEH). Al termine dell’esperimento, dopo un anno, attraverso delle analisi specifiche si è visto che il gruppo di giovani che praticava Tai Chi, aveva un incremento delle cellule 34 (o CD34+), cellule staminali particolarmente importanti, in grado di sostenere diverse funzioni del nostro corpo in modo da aiutarlo a mantenersi giovane. Inoltre, come ha dichiarato Shinn-Zong Lin, autore principale dello studio: “E’ possibile che il Tai Chi possa promuovere la vasodilatazione e aumentare il flusso di sangue”. Il campione di persone che hanno partecipato allo studio è stato scelto appositamente così giovane per evitare che i risultati potessero essere falsati da altri fattori relativi alla persona come assunzione di farmaci, malattie croniche, ecc. Inoltre perchè gli organismi giovani hanno maggiore velocità di rinnovo cellulare. “Considerando che la corsa veloce può richiedere uno spazio più ampio o più strumenti, il Tai Chi sembra essere una scelta più facile e più conveniente di esercitazione anti-invecchiamento” ha dichiarato Lin. Francesca Biagioli Tai Chi per il cuore degli anziani Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conoscono ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più. Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. E proprio del legame tra thai chi e benessere del cuore degli anziani si è occupata una ricerca dell’Hong Kong Polytechnic University, pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology, che coinvolto 65 soggetti anziani: 29 reclutati da una palestra di Tai Chi che avevano praticato gli esercizi per almeno un’ora e mezza alla settimana per tre anni, e 36 persone senza alcuna esperienza di Tai Chi. Ebbene, i soggetti che praticavano Tai Chi erano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Inoltre, si è registrato un miglioramento anche per quanto riguarda la conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44% in più) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio. William Tsang, principale autore dell’indagine, ha dichiarato: “Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce la promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre“. Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.   Parkinson: il Tai Chi aiuta a mantenere l’equilibrio Il Tai Chi potrebbe essere una valido aiuto nel trattamento del morbo di Parkinson. I suoi movimenti lenti e controllati, infatti, possono contrastare i disturbi dell’equilibrio tipici delle persone affette dalla malattia, e i miglioramenti durano almeno tre mesi. Lo rivela uno studio condotto da Li Fuzhong, docente del Research Institute Oregon di Eugene negli Stati Uniti. L’autrice ha analizzato 195 anziani divisi in due gruppi: uno è stato sottoposto ad esercizi di Tai Chi progettati per migliorare l’equilibrio centrale del corpo durante gli spostamenti e allenare la forza e la resistenza; l’altro è stato sottoposto ad esercizi di stretching.   Dopo 24 settimane di corso, il primo gruppo ha migliorato le sue prestazioni, mentre il secondo ha evidenziato un calo della propria condizione motoria. Tre mesi dopo il test, nel gruppo allenato col Tai Chi persistevano alcuni tra i benefici ottenuti, come una maggiore percezione dell’equilibrio e una minore incidenza di cadute. L’antica arte marziale cinese – oggi sempre più conosciuta come ginnastica e tecnica di medicina preventiva – si è rivelata dunque un valido aiuto nel migliorare la difficoltà a muovere i piedi e a stare in piedi. “E’ bene chiarire che non stiamo andando a sbarazzarci dei sintomi – spiega la Fuzhong –. Il Tai Chi non è una droga né una cura, ma può aiutare ad alleviare le difficoltà, a rallentare la progressione della malattia e a diminuire l’incidenza delle cadute negli anziani. Il nostro studio lo dimostra”.   Fabrizio Giona   Tai-chi, un valido aiuto per chi soffre di scompensi cardiaci Dettagli Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conosco ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più. Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. E proprio del legame tra tai chi e benessere del cuore si è occupata una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston che ha analizzato gli effetti del tai chi su pazienti con scompensi cardiaci. 100 pazienti, tutti con scompenso cardiaco, sono stati suddivisi in due gruppi: il primo è stato sottoposto a lezioni di tai-chi della durata di un’ora, due volte alla settimana per 3 mesi; l’altro gruppo ha seguito, invece, lezioni di educazione alla salute condotte sempre della durata di un’ora e ripetute due volte alla settimana per tre mesi. Alla fine dell’esperimento gli scienziati hanno scoperto che coloro che avevano praticato il tai-chi avevano potuto giovare di un grosso miglioramento della qualità della vita, dell’umore e della fiducia nelle proprie capacità di svolgere esercizi o attività fisica in generale. Innescando una reazione positiva, tutto ciò, si era tramutato in una maggiore propensione all’impegno e allo sforzo fisico, validi antidoti alla pigrizia, che può peggiorare le condizioni dei malati di scompensi cardiaci che necessitano, invece, di movimento, seppur controllato. La responsabile della ricerca Gloria Yeh  spiega, infatti, che “in passato i pazienti con scompenso sono sempre stati considerati troppo fragili per qualsiasi tipo di esercizio fisico: fino agli inizi degli anni ’90 la prescrizione di astenersi da qualsiasi attività era comune. In realtà oggi sappiamo che non è così e abbiamo deciso di mettere alla prova il tai-chi perché si tratta di un’attività “dolce”, un esercizio “meditativo” che non dovrebbe comportare sforzi eccessivi ma al contempo potrebbe essere vantaggioso per impedire la totale immobilità dei pazienti, che innesca un circolo vizioso peggiorando ulteriormente le capacità di movimento”. Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” antica che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.   Roberta Ragni   Tai Chi: dalla Cina un aiuto per chi soffre di insufficienza cardiaca cronica   Dalla Cina con furore: una delle arti marziali più antiche d’Oriente, il tai chi, accorre in aiuto di chi soffre di cuore. Ebbene sì, vi avevamo già parlato di come questa pratica che unisce meditazione e movimento potesse essere utile nella cura del diabete e della depressione, o nella prevenzione delle cadute nelle persone anziane. Ora una nuova ricerca condotta dall’Harvard Medical School e pubblicata su Archives of Internal Medicine, dimostra che il thai chi migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. Lo studio, guidato dalla dottoressa Gloria Y. Yeh, è stato condotto su 100 soggetti affetti da questa patologia, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in due gruppi. Il primo ha svolto un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi, mentre il secondo ha seguito solo una formazione teorica. Al termine dell’esperimento è emerso che i pazienti che avevano praticato l’arte marziale cinese rispondevano meglio alle terapie proposte e riuscivano a svolgere con maggiore sicurezza le attività quotidiane. A questo tipo di pazienti è solitamente vietato ogni genere di attività fisica; il thai chi invece, conclude la dottoressa Yeh, “possiede una modalità multi-componente formativa mente-corpo che è sicura e ha buoni tassi di adesione, può fornire un valore aggiunto nel migliorare l’esercizio quotidiano, la qualità della vita, auto-efficacia e l’umore nei fragili, debilitati pazienti con insufficienza cardiaca sistolica“. Questa malattia provoca infatti affaticamenti, nausee e gonfiori, tutti fattori che portano spesso alla depressione per l’impossibilità di vivere la quotidianità in maniera normale. Due ore di tai chi alla settimana, coadiuvate dalle giuste terapie e da uno stile di vita sano e regolare, possono però aiutare i pazienti a riconquistare la fiducia in se stessi, praticando una disciplina che non comporta rischi di stress o movimenti bruschi e improvvisi.  Eleonora Cresci Tai chi: un aiuto per gli anziani contro le cadute     In un periodo nel quale l’attenzione al benessere diventa un mito, i metodi e le tecniche di rilassamento e di cura del corpo si moltiplicano, colorandosi anche di un fascino esotico, l’interesse per il thai chi è destinato ad aumentare. Questa antichissima arte marziale cinese, sintesi tra meditazione in movimento e sistema di lotta, ha tuttavia i requisiti giusti per meritare tanta attenzione. E’ una disciplina completa, dagli effetti terapeutici provati anche scientificamente. Abbiamo già visto che diversi studi hanno dimostrato le proprietà benefiche di questa arte marziale nella cura del diabete e della depressione. Ora una nuova ricerca condotta dalle Società Geriatriche della Gran Bretagna e degli Stati Uniti dimostra che la pratica di questa arte marziale è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane. Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society. Attraverso i suoi movimenti lenti, dolci e consapevoli, uniti a tecniche di respirazione, il thai chi consente di raggiungere  l’armonia e il corretto equilibrio tra corpo e mente. La parola chiave è proprio equilibrio: è questo infatti a garantire anche la stabilità e la coordinazione dei movimenti evitando le cadute che, come ricorda Mary Tinetti, che ha partecipato alla ricerca “al pari delle malattie cardiocircolatorie, sono il principale problema di salute per gli anziani, ma con una corretta serie di esercizi possono essere ridotte del 55%”. Naturalmente la pratica di questa disciplina deve essere associata ad altri sistemi di prevenzione, quali l’assunzione di vitamina D, in grado di rinforzare le ossa, e l’abbandono del consumo di sonniferi ed antidepressivi che attenuano la prontezza di riflessi e riducono le capacità di coordinazione. Se il thai chi è stato riconosciuto un valido strumento terapeutico anche nella cura della depressione, si presenta allora come un valido alleato nel combattere gli stati  di calo dell’umore che spesso possono colpire gli anziani. Lo studio costituisce un’ulteriore prova della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo. Francesca Di Giorgio   Tai Chi, la cura per diabete e depressione   Una disciplina antica basata sul respiro che sta riscoprendo i consensi scientifici anche dal mondo accademico. Se due ricerche parallele sono una buona garanzia, la terza dà la certezza assoluta. Vi avevamo già detto che l’Università della Florida e la Chungnam National University avevano dimostrato che la pratica del tai Chi ha effetti benefici sul diabete, in quanto consente di abbassare la glicemia. Ebbene la terza conferma viene dai ricercatori australiani, dell’University of Queensland di Brisbane St Lucia. Nato come sistema di autodifesa, il Tai Chi si è trasformato nel corso dei secoli in una raffinata forma di esercizio per la salute ed il benessere. Attraverso questa arte si impara a tranquillizzare la mente, a muovere il corpo in modo rilassato e consapevole, a calmare il respiro. E gli effetti positivi si estendono a tutto l’organismo, fino a determinare, appunto, un abbassamento dei valori della glicemia, nelle persone affette da diabete mellito. I ricercatori hanno sottoposto alcuni pazienti a un programma terapeutico, della durata di tre mesi, incentrato sulla pratica del tai Chi. Al termine di questo periodo, il girovita dei partecipanti allo studio si era ridotto di circa il 4%, l’ipertensione era scesa del 9% ed il livello di glucosio del 6%. Risultati estremamente confortanti, dunque. Ma non è tutto. Scopo ultimo del tai Chi è stimolare il libero fluire dell’energia vitale, ristabilendo, in tal modo, armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito. Non sono soltanto parole, non è la semplice enunciazione di una filosofia per attrarre pubblico. I ricercatori dell’University of Queensland hanno infatti rilevato che questa arte ha effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione: la pratica del tai Chi per tre mesi, infatti, portava ad una riduzione della percentuale di individui affetti da sindrome depressiva dal 60% al 20%. Dati significativi, dunque: vale sicuramente la pena di approfondire questo filone, soprattutto se tra le possibilità per alleviare patologie serie come diabete e depressione, rientra un esercizio fisico per di più molto leggero, che esclude quindi l’assunzione massiccia di farmaci. Francesca Di Giorgio Tai Chi: e l’arte marziale ti cura il diabete   Arriva dalla Cina un nuovo metodo per sconfiggere il diabete. O meglio: nuovo mica tanto, visto che si parla dell’arte marziale del Tai Chi, che di anni sul groppone ne ha un bel po’. E allora, cosa c’entra il tai Chi col diabete, in particolare quello di tipo 2? Ce lo dice uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della Florida e della coreana Chungnam National University e pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine. Nei casi di diabete di tipo 2, il Tai Chi, che consiste nell’eseguire una serie di movimenti lenti e circolari simili a una danza silenziosa, sarebbe in grado di far abbassare la glicemia. Lo studio è durato sei mesi e ha visto coinvolti diversi adulti coreani diabetici. A metà dei partecipanti è stato fatto praticare il Tai Chi per due giorni a settimana in una struttura specifica sotto la supervisione di un istruttore e per altri tre giorni di prove a casa propria, mentre l’altro gruppo non ha eseguito alcun esercizio. Al termine del programma, nei partecipanti che avevano fatto tai Chi si è riscontrata una notevole riduzione del livello glicemico a digiuno. In più, queste persone hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità. Le condizioni dell’altro gruppo, invece, sono rimaste invariate. Così, secondo i ricercatori, il Tai Chi dà gli stessi benefici degli esercizi aerobici sul controllo del diabete, ma “la differenza è che il Tai Chi è un tipo di esercizio a basso impatto, il che significa che è meno stressante per ossa, articolazioni e muscoli che non un’intensa attività fisica”. Germana Carillo

 

Sclerosi multipla e Tai Chi: i benefici di un’antica arte cinese

09/09/2014

Uno studio tedesco ha analizzato l’impatto della pratica che combina tecniche di rilassamento e respirazione sulle persone con SM. I risultati indicano benefici nell’equilibrio, nella coordinazione, ma anche sul benessere psicologico

Il Tai Chi è un’arte marziale cinese che combina tecniche di respirazione e di rilassamento profondo con movimenti lenti e aggraziati. È in gran parte basato sulla tecnica e non richiede una grande forza per la sua applicazione, inoltre può essere effettuato singolarmente o in gruppi. Ci sono diverse forme di Tai Chi, ognuna caratterizzata da movimenti e stili diversi. Uno studio tedesco ha analizzato i benefici apportati dalla pratica del Tai chi in persone con SM. È stato utilizzato lo stile Yang, la forma più popolare di quest’arte e ampiamente praticata in Germania, caratterizzata da una serie di movimenti che possono essere appresi un po’ alla volta e poi combinati insieme per creare sequenze più lunghe.

Nel passato alcuni gli effetti fisici e psicologici del Tai Chi sono stati esaminati  in maniera abbastanza ampia in gruppi di persone anziane o gruppi di patologie croniche, sottolineando benefici su questi gruppi di persone. Nella SM la pratica del Tai Chi ha portato effetti positivi sull’equilibrio, sulla riduzione dello stress e dell’ansia.

L’attuale studio pubblicato sulla rivista BMC Neurol. ha coinvolto complessivamente 32 persone con SM, di cui 15 hanno preso parte a sei mesi di programma di Tai Chi, durante i quali hanno partecipato a un corso della durata di 90 minuti con frequenza settimanale mentre gli altri 17, che rappresentavano il gruppo di controllo non hanno partecipato a nessun gruppo di Tai Chi.

Per poter partecipare le persone dovevano essere in grado di camminare senza un ausilio, avere un punteggio EDSS inferiore a 5 e non aver avuto una ricaduta di SM per quattro settimane prima dell’inizio dello studio. Tutti i partecipanti hanno preso parte a una serie di valutazioni, prima e dopo il periodo di studio di sei mesi, che comprendevano lo studio dell’equilibrio, stanchezza, depressione e qualità della vita.

17 partecipanti hanno ricevuto un trattamento come di consueto (gruppo di controllo), quindi erano istruiti a consultare i loro medici professionisti come fanno di solito sarebbe, ma lo hanno fatto senza Tai Chi.

Lo studio ha trovato che i partecipanti che avevano preso parte al programma di Tai Chi hanno avuto miglioramenti significativi nel loro equilibrio, nella coordinazione e nella depressione. I livelli di fatica sono rimasti relativamente stabili nel gruppo Tai Chi, mentre risultavano aumentati nel gruppo di controllo.

I risultati dello studio indicano che il Tai Chi potrebbe essere utile per le persone con SM, poiché sembra avere un effetto benefico sull’equilibrio e la coordinazione e anche sul benessere psicologico. Gli autori sottolineano la necessità che ulteriori studi per confermare i loro risultati, per valutare il tipo di movimenti utilizzato e per valutare anche altri aspetti e altri sintomi, non presi in considerazione dall’attuale studio.

BMC Neurol. 2014 Aug 23;14(1):165. [Epub ahead of print] Mindfulness-based interventions in multiple sclerosis: beneficial effects of Tai Chi on balance, coordination, fatigue and depression. Burschka JM, Keune PM, Oy U, Oschmann P, Kuhn P.

 

 

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