CORSI DI TAI CHI E QI GONG DA 10 EURO A ROMA

 

CORSI DI QI GONG A ROMA – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA – “LA ROTAZIONE DEL BRACCIO”

IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA – LA ROTAZIONE DEL BRACCIO

CORSI DI TAI CHI E QI GONG A 10 EURO A ROMA! APERTI A TUTTI! ANCHE PER PRINCIPIANTI! LEZIONE DI PROVA GRATUITA! ROMA – APPIO – TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana), Via Narni,(19/a) – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi – Si accede alla sala da un portoncino senza numero civico all’angolo tra via Narni e via Assisi, su cui e’ scritto “Sala San Gaspare”), Il Lunedi’ e/ o il Mercoledi’ ore 17.00 — 19.00. COSTO circa 10 EURO MENSILI (per un turno settimanale di 2 ore). Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. ( Mappa: http://goo.gl/maps/9y0B5 ). La quota e’ di 100 euro per tutto l’anno, per un turno settimanale di 2 ore, di 150 euro per due turni.

(CI SI PUO’ INSERIRE IN QUALSIASI MOMENTO. SARANNO DETRATTE LE QUOTE DEI MESI NON FREQUENTATI. ESEMPIO: da Marzo a Giugno: 40 euro per un turno e 80 per due turni!). 

I corsi sono adatti anche ai principianti. Per la lezione di prova basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. La lezione di prova e’ gratuita.

CORSI IN ZONA: MARCONI –  PORTUENSE – MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE – GARBATELLA –  EUR.  PRESSO LA SCUOLA A. EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146, (Mappa: http://goo.gl/maps/dvFFW  ). INFOLINE: 349.4504749.: IL SABATO MATTINA: ORE 10.30-12.30, IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00, LEZIONE DI PROVA SEMPRE GRATUITA.
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Come l’agopuntura, il Tai Chi, con i suoi movimenti morbidi e armoniosi, contribuisce a rendere più flessibili le articolazioni, eliminando blocchi cronici e a rendendo più scorrevole e libero il flusso energetico. Insieme ad una dieta, ai massaggi e all’agopuntura, il Tai Chi e il Qi gong integrano l’insieme di tecniche offerte oggi dalla medicina cinese per salvaguardare il benessere psicofisico.

Il Tai Chi e il Qi Gong possono essere definiti come l’arte di sentirsi bene. Fin dall’antichità, in Cina sono state sviluppate delle tecniche di salute per guarire da ogni tipo di malattia, per riequilibrare il corpo, ma anche per aumentare l’energia vitale dell’individuo ed interagire con essa in molte maniere. L’insieme di queste tecniche, in epoca contemporanea, ha preso il nome di Tai Chi e Qi Gong.

Nel Tai Chi si apprendono movimenti estremamente dolci, calibrati e lenti che, uniti ad un forte flusso di energia, portano ad un equilibrio totale del corpo. Questa tecnica Orientale e arma ideale per recuperare la salute, un metodo di “agopuntura naturale” e una arte marziale di difesa non-competitiva. In definitiva un complesso sentimento di totalita.

La prima parte della lezione e incentrata sullo scioglimento, l allineamento posturale, l’ attivazione energetica ed il qi gong, poi si studiano le forme brevi dello stile yang e chen.

Lavoriamo molto sul rilassamento, lo scioglimento del corpo e delle articolazioni, la postura e vari esercizi di Qi Gong per attivare la circolazione dell’energia interna.

Ecco alcune delle sequenze di Qi Gong che pratichiamo:

Il Nei Gong (Lavoro Interno), Gli esercizi della Longevita Gli Otto Pezzi di Broccato, I 18 Esercizi Taoisti, Gli 8 Pezzi di Broccato, Gli esercizi del Drago, Il Qi gong del Bozzolo di Seta, Il Qi gong dei 5 Animali, Ed altri

Inoltre studiamo anche delle brevi e semplici sequenze di Tai Chi, molto facili da imparare.

Forniamo inoltre il materiale didattico per lo studio degli esercizi.

La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c’e’ pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi a villa Celimontana, Al Celio, metro B Colosseo, metro A Manzoni o San Giovanni, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a sinistra. Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749. Per la lezione di prova gratuita basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. Durante l’anno si terranno seminari di approfondimento con i maestri della scuola. Per gli interessati e’ possibile seguire corsi di formazione per l’insegnamento.
QI GONG – ARTE MILLENARIA

Da oltre 40 secoli, uomini e donne dell’Estremo Oriente praticano questo metodo di auto-guarigione. Praticando il Qi Gong, l’energia vitale (Qi) torna a fluire liberamente, attivando ogni singola cellula del corpo, e la mente, per effetto della percezione dell’energia vitale, si focalizza sul momento presente, raggiungendo uno stato di rilassamento e tranquillità…in altre parole, uno stato meditativo. Gli esercizi di Qi Gong sono una forma di meditazione in movimento, in cui viene coinvolto anche il corpo. L’energia è percepibile attraverso, ad esempio, una sensazione di formicolio, o di calore, o di fresco nelle mani o in altre parti del corpo.

Gli Antichi Cinesi Chiamavano Questa Innata Energia Vitale …“Qi”

L’energia fluisce attraverso dei canali energetici definiti “meridiani” e nel suo viaggio attraverso il corpo passa attraverso il cuore, nutre ogni muscolo e ogni tessuto e inoltre, ravviva e dona nuova forza alla coscienza. Occorre rilassarsi e muoversi lentamente. Con movimenti lenti e fluidi, il  Qi iniziera’ a fluire liberamente, donando nuova forza agli organi, e nuova energia a tutto il corpo e alla mente.  Questo è il Qi Gong, termine che potrebbe essere tradotto come “maestria del Qi“, dove “Qi” sta per “soffio vitale“, “energia” e “Gong” rappresenta una sorta di abilità acquisita con un lavoro costante nel tempo, un “talento coltivato“. Si tratta di una disciplina antichissima, con più di 4000 anni di storia alla spalle, e i cui principi rappresentano le basi dell’intera medicina orientale. Da millenni il Qi Gong viene utilizzato per favorire la longevità e migliorare lo stato di salute, e ha influenzato numerose pratiche terapeutiche tra cui …

Agopuntura: Il Qi Gong non è altro che un’agopuntura senza aghi! Come nell’agopuntura infatti, anche nel Qi Gong si attivano i naturali meccanismi di auto guarigione del corpo e si agisce sui canali dell’energia (meridiani).

L’unica differenza è che con il Qi Gong non c’è bisogno di forare la pelle.

Tai Chi: Chi pratica il Qi Gong sperimenta una nuova carica energetica proprio come chi pratica il Tai Chi. Il Qi Gong è la parte “salutista” di ogni Arte Marziale cinese, compreso quindi il Tai Chi.

Yoga: Attraverso dei movimenti semplici e facili da eseguire, il Qi Gong coltiva l’equilibrio mente-corpo allo stesso modo dello Yoga. Il concetto di Qi, equivale a quello che nello yoga viene definito Prana – che scorre nel corpo attraverso i canali trasportatori d’energia, che nello yoga vengono chiamati Nadi, (in sanscrito nadi significa letteralmente “vena”, “canale”), cioè i Meridiani del Qi Gong. Come lo Yoga, anche il Qi Gong, è una forma di meditazione in movimento, che rafforza corpo e mente allo stesso tempo.

Reiki: Chi sperimenta il Qi Gong e già conosce e pratica il Reiki, trova subito molti punti in comune tra le due discipline. I praticanti di Reiki infatti conoscono molto bene il formicolio e il calore tipico della percezione dell’energia. La differenza sta nel fatto che il Reiki è una disciplina molto giovane se confrontata al Qi Gong, che come abbiamo già visto, ha alle spalle più di 4000 anni di storia, mentre il Reiki è praticato da circa un secolo.

La Scienza Dimostra il Potere del Qi Gong Sulla Salute

Le prove dell’efficacia del Qi Gong nella cura di numerose malattie arrivano da studi approfonditi e dettagliati. Gli studi scientifici condotti sul Qi Gong dagli anni ’80 ad oggi, soprattutto in Cina e in America, stanno dimostrando e confermando la sua importante finalità terapeutica. L’evidenza clinica e sperimentale mostra che questa pratica influenza varie funzioni e organi del corpo, e si rivela estremamente utile per la prevenzione e la cura di numerose malattie. E’ questo il motivo per cui sono ormai numerose le università di medicina di tutto il mondo che hanno inserito nel programma di studio pratiche di medicina integrativa, come il Qi Gong. Ad esempio, la facoltà di Medicina dell’Università del Maryland, prevede dei corsi di specializzazione di Qi Gong, un chiaro segnale del fatto che i benefici di questa antica pratica medica, stanno finalmente tornando alla luce.

I maggiori risultati sono stati riscontrati nella prevenzione e nella cura di…

Artrite: Uno studio su larga scala ha dimostrato l’efficacia del Qi Gong nell’ alleviare il dolore e ridurre la rigidità nei i pazienti affetti da artrite, che sperimentato una maggiore libertà di movimento senza nessun fastidioso effetto collaterale. La spiegazione è dovuta al fatto che il Qi Gong stimola la produzione di encefalina, un antidolorifico naturale, 200 volte più potente della morfina. (University of North Carolina, Chapel Hill, 2010)

Ipertensione: Il Qi Gong abbassa la pressione sanguigna in modo significativo, riducendo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Di conseguenza, praticare questa disciplina, riduce il rischio di insorgenza di ictus, infarto e patologie legate all’insufficienza renale, in conclusione aumenta notevolmente l’aspettativa di vita. (Journal of  Alternative Complementary Medicine, 2003)

Resistenza: La pratica del Qi Gong si è dimostrata molto efficace nell’ aumentare la resistenza dei muscoli intorno al cuore. Aumenta inoltre il numero di globuli rossi accrescendo la longevità e migliorando la circolazione sanguigna.

Stress: Chi pratica il Qi Gong può raggiungere uno stato di calma e serenità davvero unico e speciale, che in pochi conoscono.

Pressione alta: Dei semplici esercizi di Qi Gong si sono dimostrati 9 volte più efficaci dei farmaci specifici per la pressione alta. (Istituto di Ricerca per l’Ipertensione di Shanghai)

Diabete: Praticare Qi Gong abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e aumenta la qualità della vita, la tranquillità mentale, e la vitalità. (Giornale di Medicina Complementare, giugno 2009)

Cancro: Uno studio condotto dall’Università di Medicina di Sydney su soggetti malati di cancro, dimostra che la pratica del Qi Gong aumenta in maniera significativa la qualità della vita e il benessere dei pazienti malati di cancro, migliorando le funzioni cognitive e la soddisfazione sessuale. Inoltre, la pratica degli esercizi ha dimostrato di diminuire il livello di infiammazione. (Università di Medicina di Sydney, 2011)

Dolore cronico: Allevia i sintomi caratteristici della fibromialgia, come il dolore cronico. Migliora la qualità del sonno, e dell’umore. (New England Journal of Medicine, 2010)

Sistema immunitario: Migliora la produzione di globuli bianchi, aumenta l’attività detta ”scavenger “(scova rifiuti) delle cellule , e rinnova il midollo osseo! Il Qi Gong aumenta il numero dei Linfociti T e rafforza il sistema immunitario. (Journal of American Geriatrics Society, Aprile 2007)

Morbo di Parkinson: Il Qi Gong migliora le condizioni generali delle persone affette dal morbo di Parkinson, migliorando l’equilibrio e riducendo l’incidenza di cadute. Inoltre migliora la resistenza all’allenamento fisico e aumenta l’elasticità muscolare. (The New England Journal of Medicine, febbraio 2012)

Depressione: Il Qi Gong agisce come un vero e proprio farmaco antidepressivo, riducendo notevolmente gli stati depressivi e migliorando in generale le abilità cognitive. (American Journal of Geriatric Psychiatry, Ottobre 2011).                                           E molto, molto, altro ancora…

 

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Il Qi Gong: Come Agisce, a Cosa Serve

 

Il qi gong si inserisce nel ricco filone delle “pratiche di lunga vita”: può essere praticato per consolidare la salute e prevenire le malattie, oltre che per il piacere fine a se stesso di muovere il corpo, respirare bene e fare fluire la propria energia vitale. Ma può anche essere utilizzato per trattare svariate condizioni patologiche, che vanno dalla fragilità costituzionale alle malattie tumorali; questo secondo tipo di applicazione ne fa una pratica medica, sotto forma di auto-terapia.

Come agisce il Qi Gong

 

  1. Regolazione dello yin e dello yang

Nei libri di medicina si legge: “Se lo yin prende il sopravvento, lo yang deperisce; se lo yang prevale, lo yin deperisce; se prevale lo yang ci sono sintomi di calore, se prevale lo yin ci sono sintomi di freddo”. Questa frase, così ricca di significato e di implicazioni sul piano della fisiologia, della diagnostica e della terapia, rappresenta in modo sintetico ed efficace il nucleo della medicina cinese. Senza addentrarci in sottili spiegazioni di questi principi fondamentali, ci limiteremo a dire che l’equilibrio dinamico delle due polarità yin / yang è la condizione necessaria al corretto svolgimento di ogni attività vitale; tutto ciò che altera e disturba questa relazione è causa di malattia. Al qi gong viene attribuita un’azione armonizzante rispetto allo yin e allo yang e, proprio in virtù di questo, diventa strumento di conservazione e recupero della salute.

La funzione equilibratrice avviene mediante un doppio controllo che consiste nel reprimere o disperdere ciò che è in eccesso e sostenere ciò che è debole. Un chiaro esempio dell’azione di controllo, esplicata attraverso la repressione dello yang e il sostegno dello yin, è la risoluzione, grazie alla pratica degli esercizi di qi gong, dello stato di iperattività, iperpnea, irrequietudine mentale, che caratterizzano la condizione di stress abituale in cui vive la maggior parte delle persone (attribuita in occidente a uno stato di eccitazione del simpatico).

D’altra parte l’azione a sostegno dello yang è evidente con la pratica degli esercizi di conduzione dell’energia: le persone con arti freddi imparano a sperimentare la possibilità di portare calore dove prima c’era freddo; i pazienti stanchi, abulici avvertono una rivitalizzazione del loro essere.

 

  1. Attivazione della circolazione nei meridiani

Se il sistema dei meridiani principali e secondari è fisiologicamente efficiente, viene garantita la libera circolazione dell’energia e del sangue. La medicina cinese considera l’organismo nel suo insieme, unione di corpo e di mente; ogni parte del Corpo, anche la più remota, è collegata da un punto di vista anatomo-funzionale con il resto, grazie alla rete di collegamento costituita dal sistema dei meridiani. Il qigong interviene su questo sistema, muove il l’energia e l’aiuta a circolare dappertutto. Così energia e sangue possono raggiungere ogni tessuto; vi apportano nutrimento, garantiscono i meccanismi di termoregolazione e di difesa; inoltre, gli organi interni possono funzionare in modo efficiente e in armonia tra loro.

Quando gli esercizi arrivano ad un certo grado di perfezione, avvengono mutamenti nella circolazione di energia e sangue. Il sangue si ridistribuisce, i capillari si dilatano, migliora la microcircolazione con aumento della temperatura locale. Tutto questo si traduce nella sensazione soggettiva di benessere, leggerezza, vigore.

 

Il blocco della circolazione nei meridiani, d’ altra parte, si manifesta con sintomi di ristagno dell’energia e del sangue (come il dolore), disarmonia tra gli organi interni che mancano di comunicazione, disturbi della nutrizione degli organi e dei tessuti (astenia fisica e psichica, spasmi muscolari, pallore, vertigini) e indebolimento delle difese organiche. Per sintetizzare, possiamo dire che favorire la circolazione nei meridiani è al tempo stesso lo scopo e il metodo del qigong. È scopo, perché questa è la condizione necessaria per garantire la distribuzione dell’energia vitale in tutto il corpo. E metodo perché corpo, respiro e mente vengono allenati a condurre l’energia nel modo più appropriato per impedire blocchi e ristagni, a loro volta causa di disarmonia tra lo yin e lo yang. È, infìne, importante osservare che agopuntura, massaggio, rimedi medicinali sono interventi terapeutici che si avvalgono di forze esterne, per riequilibrare qualità e quantità dell’energia del corpo e farla circolare in modo appropriato. Il qigong, invece, agisce come forza interna al corpo, autogestita dall’individuo stesso, che ha soltanto bisogno di apprendere come curarsi e di eseguire regolarmente gli esercizi per ritrovare o conservare la salute. Il qigong è considerato, come si è già detto, uno strumento di autoregolazione dei meccanismi interni di difesa e di adattamento all’ambiente.  È per questo uno strumento di grandissima importanza, soprattutto nel trattamento delle malattie croniche.

 

  1. Che cosa cura il qi gong

Da un punto di vista terapeutico, le malattie che traggono vantaggio dalla pratica di questa disciplina sono molteplici. Eccone elencate alcune:

Malattie dell’apparato digerente: gastrite, ulcera gastrica e duodenale, gastroptosi, stipsi cronica, tubercolosi intestinale, disturbi dispeptici, epatite cronica, cirrosi.

Malattie del sistema cardiocircolatorio: arteriosclerosi, insufficienza coronarica, angina pectoris, ipertensione, ipotensione essenziale, morbo di Raynaud.

Malattie del sistema nervoso: neurastenia, isteria, neurosi cardiaca, polineuriti, distrofia muscolare progressiva, sequela di apoplessia, arteriosclerosi cerebrale, emicrania.

Malattie del sistema respiratorio: tubercolosi polmonare, bronchite cronica, asma bronchiale, enfisema.

Malattie dell’apparato urogenitale: cistite e nefrite cronica, prostatite, impotenza e spermatorrea.

Malattie del sistema endocrino: ipertiroidismo e diabete.

Malattie ginecologiche: metrite, menorragia, dismenorrea, amenorrea, prolasso uterino, tossiemia gravidica.

Malattie degli organi di senso: glaucoma, atrofia ottica, miopia, lesioni del nervo acustico, sindrome di Menière.

Malattie cancerogene.

 

 

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QI GONG, ANTICA PRATICA DI SALUTE E DI LONGEVITA’

…gli antichi saggi curavano l’arte della respirazione. Allungavano gli arti e i lombi e muovevano i muscoli dell’addome. Così fermavano l’avanzare del tempo“.  – Hua Tuo, medico taoista (III sec d.C.)   Il Qigong, o Maestria dell’ energia vitale, è una pratica cinese tramandata da millenni e trae le sue origini, come la Medicina Tradizionale di cui fa parte, dalla Scienza della Natura di matrice taoista.  La ricerca della ‘Lunga Vita’ ebbe grande impulso in ambito taoista durante l’epoca Han (II sec. a.C.- II sec d.C.). Il grande merito di questa filosofia è stato quello di porre l’accento sulla vita e sulla natura: l’uomo era guidato verso la comprensione dei misteri naturali e teso a scoprire la propria interiorità, per raggiungere la completezza e l’unione con l’essenza dell’universo.  Secondo il Taoismo, il Tao – flusso vitale all’origine di tutto – diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso l’alternarsi armonioso delle polarità energetiche Yin-Yang. Questi inseparabili principi sono intrinseci al vivere e si esprimono in tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo, rivelandosi attraverso cinque manifestazioni dell’energia, i Cinque Elementi.  Prendendo spunto dalla natura e dagli animali, gli antichi monaci taoisti impararono ad utilizzare erbe e svilupparono pratiche mediche che nel corso del tempo dettero vita a quella che attualmente è definita Medicina Tradizionale Cinese (MTC). In particolare misero a punto tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo, e idearono un sistema di esercizi per preservare salute, longevità e benessere, conosciuto oggi come Qigong, con l’ideale intento di raggiungere ciò che definivano “immortalità”.

Longevità, per il pensiero cinese antico, non era solo un vivere a lungo, ma anche un vivere bene: custodire il patrimonio energetico che si riceve alla nascita, mantenendo in armonia le componenti della propria persona. Il Qigong e’ una disciplina olistica che coinvolge globalmente l’individuo. La sua pratica si avvale di posizioni statiche e movimenti dinamici, ma anche di tecniche di respirazione, visualizzazione ed automassaggio.  Il termine Qigong è formato da due ideogrammi: Qi () energia vitale, e Gong (), lavoro. Letteralmente indica il lavoro sull’energia vitale e viene utilizzato per descrivere tutte le pratiche che hanno come fondamento lo sviluppo e l’armonizzazione del Qi, l’energia  che permea ogni cosa e comprende tutto ciò che va dall’aria che respiriamo all’energia che anima il nostro corpo.  Secondo la MTC l’organismo umano e’ un microcosmo, che vive in costante scambio con l’energia ambientale. E’ articolato in Meridiani che lo percorrono dalla testa ai piedi come fiumi sotterranei e, attraversando organi e visceri, lo mantengono in efficienza apportando nutrimento energetico.

Il Qigong, per mezzo di movimenti, respirazione e intenzione, agevola il  libero fluire dell’energia nei Meridiani e lo scambio con le energie esterne, rimuovendo eventuali blocchi  fonti di malattie e ripristinando l’armonia e l’equilibrio Yin-Yang.  Le diverse tecniche sono generalmente riconducibili a due categorie di Qigong: dinamico e statico.

– Il Qigong dinamico  è costituito da movimenti ben visibili. E’ yang (attivo) ma nasconde in sé lo yin (passivo): esternamente c’è movimento ma, dentro, la mente è tranquilla e silenziosa, ed acquista una consapevolezza superiore.

– Nel Qigong statico il corpo è fermo e il Qi è controllato dalla concentrazione della mente, dalla visualizzazione e da precise tecniche di respirazione. Questa forma è yin ma nasconde in sé lo yang: la mente è costantemente attiva  e segue da vicino il flusso del Qi.

Il Qigong si pratica essenzialmente attraverso tre fasi, le cosiddette Tre Regolazioni:

Tiao Shen. Regolarizzare il Corpo. E’ un invito ad “ascoltare” e prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle, favorendo lo scorrimento del Qi e creando così una barriera per qualsiasi elemento nocivo che possa attaccare il nostro corpo.

Tiao Xi. Regolarizzare il Respiro. La condizione principale è che la respirazione avvenga con naturalezza e spontaneità, con lentezza e regolarità, dirigendo la propria attenzione nel basso addome, rilassando il diaframma e gli addominali, in modo che il respiro sia lento, lungo, sottile e profondo. In questo modo si migliora l’ossigenazione delle cellule e si prolunga la loro vita.

Tiao Xin. Regolarizzare  Mente e Cuore. La mente è indotta ad abbandonare i pensieri e a non identificarsi con essi; il cuore ne risulta colmato di pace e di intenzione. Tutte le preoccupazioni e le ansie vengono allontanate, per una attività mentale tranquilla, positiva e rigenerante.

BENEFICI

“……..Attendere che la malattia si sia manifestata per porvi rimedio…. è come attendere di avere sete per scavare un pozzo……… – Suwen “Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”

Nel Sichuan in Cina, sin dal 1955, un grande Istituto di Cura aveva introdotto il Qigong fra le terapie. Nel giro di pochi anni, i centri che ne seguirono l’esempio si moltiplicarono rapidamente.  Dalla metà degli anni ’60 però,  la MTC perdeva gradualmente il favore ufficiale, e solo dopo la parentesi oscura della Grande Rivoluzione Culturale gli esperimenti furono ripresi su grande scala, ottenendo nel 1979 il beneplacito del Comitato Centrale del P.C.C.  Nel 1981 venne fondata l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qigong. Furono effettuati studi comparativi tra praticanti di Qigong e non praticanti e si constatò che i primi presentavano parametri di salute migliori.  Furono riscontrati effetti positivi sui sistemi respiratorio, digerente, urinario, endocrino e immunitario, e furono evidenziate, per mezzo dell’elettroencefalogramma, funzioni cerebrali migliori nei praticanti di Qigong. Migliore era anche lo stato dei denti, della pelle, dei capelli, della memoria, delle facoltà mentali e della capacità lavorativa.  Il Qigong medico ha iniziato a solleticare anche la curiosità dei ricercatori  e dei medici occidentali quando si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale  (Psiconeuroendocrinoimmunologia – PNEI).

Attualmente il Professor Kevin Chen del “Qigong Institute” nella Scuola di Medicina dell’Università del Maryland a Baltimora, ha condotto importanti  studi clinici per valutare l’efficacia del Qi Gong nel trattamento delle dipendenze da cocaina ed eroina, così come dell’osteoartrite, della fibromialgia, del cancro e del dolore cronico. In tutti gli esperimenti, condotti in parallelo su gruppi di praticanti di Qigong e gruppi di controllo, si è rilevato un netto miglioramento delle varie patologie nei praticanti.  Nella gran maggioranza dei casi, gli esercizi di Qigong sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati, che migliorano rapidamente il loro stato di salute.  I diversi movimenti effettuano un massaggio degli organi interni,  regolandone la funzionalità, e l’uso della mente permette di trovare quello stato di tranquillità che migliora le funzioni cerebrali e placa l’emotività.

Con la pratica costante si ottengono effetti benefici:

sulla respirazione: si tonificano i polmoni e il ritmo respiratorio si riduce con un salutare risparmio di energia; sulla circolazione, sul cuore e sul sistema immunitario: nel sangue aumentano i linfociti e gli anticorpi che difendono l’organismo; il cuore si “riposa” perché il battito cardiaco rallenta e la pressione arteriosa si regolarizza; sull’apparato osseo: si previene l’ osteoporosi migliorando lo stato della densità ossea; sul sistema digestivo: aumenta la salivazione e accelera la peristalsi con benefici per la digestione; sulle secrezioni ormonali: vengono stimolati la termoregolazione, gli ormoni della crescita e quelli che regolano lo sviluppo sessuale; sul sistema nervoso: chi pratica regolarmente riduce  lo stress e acquista vitalità, ottimismo e fiducia in se stesso; sul comportamento: carattere e volontà risultano fortificati. In definitiva, è ormai scientificamente dimostrato che il Qigong permette di contrastare il processo d’invecchiamento. Spesso allungando la vita, sempre e comunque migliorandone la qualità. (Maria Vaglio – Rivista trimestrale Jasmine n.59, ottobre/dicembre 2013, Anno XVII,  ed. ISU – pg.42/43)

 

I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE

 

Questi esercizi che interagiscono con le varie parti del corpo hanno lo scopo, attraverso la pratica quotidiana, di migliorare la salute, di prevenire disturbi e curare alcune patologie.

 

Ogni giorno il corpo deve fare un sacco di azioni coordinate che coinvolgono diversi muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e la colonna vertebrale. A causa di posture sbagliate, bilanciamento improprio e movimenti ripetitivi, questi muscoli e tendini sono soggetti a stress e tensioni, usura, traumi e lesioni. Questo porta a infiammazioni, accumulo di tossine e di flusso di sangue inadeguato per organi e tessuti.  Cio’ condiziona il buon funzionamento dei nervi, dei muscoli e dei tendini, causando dolore e patologie.

Con questa pratica, per esempio, nella regione toracica, si crea spazio interno nella cavità toracica per il cuore e i polmoni che possono espandersi e contrarsi producendo una corretta respirazione. Le arterie e le vene si dilatano e si restringono in tutta la loro capacità apportando più sangue a ogni angolo del corpo, portando ad una maggiore ossigenazione di tutte le cellule e tessuti e una migliore nutrizione di ogni fibra e cellula, equilibrando anche le funzioni microcellulari.  Questo aumenta i livelli di energia e di azione, in modo più lungo e sostenuto.

Allo stesso modo, gli organi interni del corpo svolgono tutte le loro funzioni in uno spazio congestionato.  Con questa pratica vi è maggiore spazio e più spazio per ogni singola cellula o fibra per funzionare meglio, portando a una maggiore flessibilità per un movimento corretto e completo.  La quantità di ritenzione di ossigeno è più alta, migliora la micro-circolazione, si riduce il gonfiore e l’infiammazione, vengono rimosse tossine e metaboliti riportando il muscolo e i tendini alla normale funzione.

I dolori sono generalmente il risultato del collasso e della congestione dello spazio in una zona del corpo a causa di traumi o lesioni e di spazio ristretto all’ interno del corpo.

A livello microcellulare le funzioni sono disturbate a causa della mancanza di spazio, l’ossigenazione impropria e la mancanza di nutrienti a causa di circolazione ridotta.  Uno squilibrio nella postura e movimenti ripetitivi possono portare irregolare allungamento delle fibre in aree diverse dei Legamenti, tendini e muscoli che li rende piu’ soggetti a stress e tensioni, usura, indebolimento delle fibre in diversi punti aree stesso muscolo, tendine e legamenti.

Questa pratica rettifica di nuovo muscoli, legamenti e tendini e li riporta al funzionamento normale.  Maggiore circolazione, uno spazio maggiore, una maggiore ossigenazione, nutrizione e la guarigione delle fibre ferite, che si rafforzano, aumentando così la flessibilità in modo da essere i meno soggette a stress, tensioni e lesioni.

Nella spina dorsale quando vi è la riduzione degli spazi   inter-vertebrali, la pratica li estende, rafforza e stabilizza i dischi, muscoli, legamenti e tendini e dà sostegno, stabilità e flessibilità alle articolazioni della colonna vertebrale e riduce la pressione sui dischi intervertebrali.  Le curve della colonna vertebrale sono estremamente importanti.  L’allineamento della colonna vertebrale con il bacino è molto importante.  Una curvatura laterale è chiamata scoliosi. La pratica corregge anche questa curvatura laterale e la riporta a normalita’.

 

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18 MOVIMENTI TAI CHI CHI KUNG

Il Tai Chi Qigong Shibashi was developed by Professor Lin Hou-Sheng in 1979. Tai Chi Qigong Shibashi è stato sviluppato dal professor Hou-Sheng Lin nel 1979. Professor Lin is a renowned Qigong Master, scientist and Master Healer. Il Professor Lin è un rinomato maestro di qigong, scienziato e maestro guaritore. His remarkable credentials include Professor of the College of Chinese Medicine in Shanghai, Director of Qigong Research Institute in China and Honorary President of the International Society of Natural Cures. Le sue credenziali sono notevoli: professore del Collegio di Medicina Cinese a Shanghai, direttore dell’Istituto di Ricerca sul Qi Gong in Cina e Presidente Onorario della Società Internazionale di Cure naturali. IlPeople practicing Tai Chi Qigong Shibashi in ChinaMaster Lin is well known in China and has published more than ten books. Maestro Lin è ben noto in Cina e ha pubblicato più di dieci libri. In 1980 he developed a technique for successfully using Qigong as the only anesthesia needed in surgical operations: no anesthetics, no acupuncture needles just “qi” energy. Nel 1980 ha sviluppato una tecnica per utilizzare con successo il Qigong come anestesia per gli interventi chirurgici: niente anestesia, niente aghi di agopuntura solo energia “qi”. His scientific studies on Qigong healing have been published in the prestigious journal Nature (Vol. 275,1978). I suoi studi scientifici sulla guarigione Qigong sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature (vol. 275,1978). Il Master Lin has also personally given qigong healing treatments to high-ranking Chinese officials such as president Jiang Zemin.Il I

 

Maestro Lin ha anche personalmente dato trattamenti curativi qigong a funzionari cinesi di alto rango come presidente Jiang Zemin.

IlLeft: Master Lin demonstrates Shaolin kung fu Tai Chi Qigong Shibashi is a Qigong which based on the philosophy of Tai Chi and extracts some of the best movements from the Yang style Tai Chi Chuan. Tai Chi Qigong Shibashi è un Qigong, basato sulla filosofia del Tai Chi ed e’ un estratto di alcuni dei migliori movimenti dello stile Yang del Tai Chi Chuan. It places emphasis on synchronizing the 18 movements with proper breathing techniques. Pone l’accento sulla sincronizzazione dei 18 movimenti con le tecniche di respirazione corretta. It is a gentle, beautiful and flowing Qigong exercise routine that is both a joy to do and deeply relaxing. Si tratta di un esercizio di Qigong bello, dolce e fluente, una routine che è sia una gioia praticare che profondamente rilassante.

Tai Chi Qigong Shibashi is designed to improve the general health and wellbeing of the practitioner.Il Tai Chi Qigong Shibashi è stato progettato per migliorare la salute in generale e il benessere del praticante. The gentle rocking motions and stretching movements improve circulation and digestion. I movimenti di oscillazione dolce e i movimenti di stretching migliorano la circolazione e la digestione. The chest exercises and controlled breathing are good for lung conditions and asthma. Gli esercizi di respirazione controllata aprono il petto e sono ottimi per le malattie polmonari e asma. And the overall effect of the exercise is to reduce mental stress and physical tension carried in the muscles of the body. L’effetto complessivo dell’esercizio è quello di ridurre lo stress mentale e la tensione fisica. This Qigong is very effective and easy to learn. Questo Qigong è molto efficace e facile da imparare. It is practiced around the world by over 10 million people, and is considered a national health exercise in Malaysia and Indonesia. E’ praticato in tutto il mondo da oltre 10 milioni di persone, ed è considerato un esercizio sanitario nazionale in Malesia e Indonesia. Tens of thousands practicing Tai Chi Qigong Shibashi together at a stadium in Malaysia

Some benefits of Tai Chi Qigong Shibashi: Alcuni benefici del Tai Chi Qigong Shibashi:

  • Improves Health Migliora la salute
  • Increases Energy, Agility and Flexibility Aumenta l’energia, agilità e flessibilità
  • Loosens and Strengthens Joints and Muscles Scioglie e rafforza articolazioni e muscoli
  • Controls Weight Controllo del Peso
  • Rejuvenates Body, Mind and Spirit Ringiovanisce Corpo, Mente e Spirito
  • Reduces Stress Riduce lo stress
  • Improves Concentration and Intuitive Abilities Migliora la capacità di concentrazione e intuizione
  • Controls Emotions Controllo delle Emozioni
  • Easy to Learn Facile da imparare

INFO: Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749. SITO GOOGLE – https://sites.google.com/site/romataijiquan/home  –  VIDEO TAI CHI SU YOU TUBE: IL CANALE DI MARCELLOTAICHI  – http://www.youtube.com/user/marcellotaichi?feature=mhum  –  Facebook: Marcello Taichi — Taijiquan e Qi Gong a Roma : https://www.facebook.com/taijiquanroma

 

I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung

 

EFFETTI TERAPEUTICI SECONDO LA MEDICINA CINESE

 

IL Tai Chi Chi Kung consists of a series of 18 simple, yet highly effective exercises Tai Chi Chi Kung è costituito da una serie di 18 semplici ma efficaci esercizi which can help to promote the body’s natural healing energy, reduce stress and che possono contribuire a promuovere la guarigione naturale, l’energia del corpo,  ridurre lo stress e create a feeling of well being. creare una sensazione di benessere. The Chinese have, for thousands of years, been aware of a system of internal I cinesi da migliaia di anni, sono a conoscenza di un sistema interno di energy which travels through pathways or meridians In the body. energia che viaggia attraverso percorsi o meridiani del corpo. They refer to Essi si riferiscono a this energy as Qi (Chi). questa energia come Qi (Chi). Each meridian connects to different internal organs and Ogni meridiano si connette a diversi organi interni e porta energia sana allensures a healthy ”energy’ flow to the connected organ. ‘organo collegato. When the Chi flow Is Quando il flusso  di Chi è regular the body will remain healthy. regolare il corpo rimane sano. However, if there are blockages in this Tuttavia, se ci sono blocchi in questo energy flow, problems can result. flusso di energia, ci possono essere problemi. Think about a river. Pensiamo ad un fiume. When the river flows regularly It remains fresh and everything Quando il fiume scorre regolarmente tutto within it is healthy. all’interno di esso è sano. However if the river becomes stagnant, plants begin to Tuttavia, se il fiume diventa stagnante, le piante iniziano a decay and rot. decomporsi e a marcire. The more you can keep this Chi energy flowing smoothly through Occorre mantenere il piu’ possibile il flusso di energia abbondante e senza intoppi.

Chi is the energy system and Kung means work or cultivation. Chi è il sistema energetico e Kung significa lavoro e la coltivazione. Therefore Chi Pertanto  il Chi Kung is a system of exercise designed to promote or cultivate the flow of internal Kung è un sistema di esercizi volti a promuovere e coltivare il flusso di energia interna. When we wake up in the morning we often stretch our arms above our heads Quando ci svegliamo al mattino spesso allunghiamo le braccia sopra le nostre teste and then rub your eyes. e poi strofiniamo gli occhi. By stretching the arms you are opening the meridians Allungando le braccia si aprono i meridiani to allow the energy to flow and by rubbing your eyes you are stimulating some per consentire all’energia di fluire e strofinando gli occhi si stimolano alcuni of the many acupoints which surround the eye sockets. degli agopunti che circondano la cavità oculare. There are many other Ci sono molti altri natural exercises which we do stimulate our internal energy system without esercizi naturali che facciamo per stimolare il nostro sistema energetico interno senza being aware of why we do them. essere a conoscenza del motivo per cui noi li facciamo. For over 2,000 years the Chinese have studied Per oltre 2.000 anni i cinesi hanno studiato this internal energy system and have created exercises to ensure the flow of questo sistema interno dell’energia e  hanno creato esercizi per garantire che il flusso di Chi energy is kept at its optimum level. energia “Chi” venga mantenuto al livello ottimale.

Tai Chi Chi Kung will help to restore lost energy leaving you feeling more alive  Il Tai Chi Chi Kung contribuirà a ripristinare le energie perdute, facendovi sentire più vivi

and revitalised! e rivitalizzati! In order to get the best from you practice, please try observe Al fine di ottenere il meglio dalla pratica, osservate the following simple points. i seguenti punti:1 Move gently and naturally, don’t overdo anything. 1) Muoversi delicatamente e naturalmente. 2 Breathe softly and naturally. 2) Respirare dolcemente e naturalmente. 3 Don’t stretch or strain to do any of the exercises. 3) Non compire sforzi eccessivi nell’esecuzione degli esercizi. 4 Try to keep the body in alignment. 4) Cercare di mantenere il corpo in allineamento. 5)Don’t ”crink’ the neck or ”bow’ the back. Non inarcare il collo o la schiena. 6)Think about the natural movements of animals.pensare ai Pensare ai movimenti naturali degli animali. Take a look at your dog or cat, Date un’occhiata al vostro cane o gatto, or even how the birds take off and fly. o anche come gli uccelli si alzano  e volano. These creatures don’t carry the stresses Queste creature non sollecitano and strains in their bodies that we humans do. o mettono in tensione i loro corpi come facciamo noi esseri umani. Try to emulate the smooth, Cercare di emulare easy, natural movements that you see in the rest of nature. i movimenti naturali che si vedono in natura.

 

1 SOLLEVARE LE MANI (svegliare il Qi)

Think of drawing the energy from the earth through the Yongquan point and Pensate di richiamare l’energia dalla terra attraverso il punto Yongquan e

stay focused with lightness In the hands, on the Laogong point. rimanere concentrati con leggerezza nelle mani, sul punto Laogong.

This exercise Is good for calming and relaxing the mind and helps to settle the Questo esercizio è buono per l’effetto calmante e rilassane sulla mente e aiuta a risolvere i problemi al Liver Q/ which can become over active and agitated causing you to lose your qi del Fegato che può provocare iperattivita’ e agitazionecomposure. . Blocked Liver QI also creates anger and frustration. Il blocco del qi del Fegato crea anche rabbia e frustrazione.

2 Opening The Chest 2 APRIRE IL PETTO

Again the main focus is on the Laogong point. Ancora una volta il focus principale è sul punto Laogong.

This exercise is good for strengthening the heart and lungs which helps to Questo esercizio è adeguato per rafforzare il cuore e i polmoni e aiuta a

reduce depression. ridurre la depressione. The Heart affects, and is affected, by joy/excitement. The I Lungs affect and are affected by grief and depression. Polmoni influenzano e sono influenzati dal dolore e dalla depressione.

  1. 3. Rainbow Dance IL LEONE GIOCA A PALLA (disegnare l’arcobaleno)

Focus on the Laogong point, letting it rest above the Behui point. Focus sul punto Laogong,.

This exercise strengthens the stomach and digestion, strengthens the heart, Questo esercizio rinforza lo stomaco e la digestione, rafforza il cuore,

strengthens your resistance to disease and helps to reduce headaches. rafforza la resistenza alle malattie e aiuta a ridurre il mal di testa.

  1. 4. Separating Clouds SEPARARE LE NUVOLE

Focus on the Laogong point, bringing it up the front of the body and turning the Focus sul punto Laogong.

This exercise is good for the heart and lungs because you are flushing Qi along Questo esercizio è buono per il cuore e i polmoni perché incrementa il flusso di Qi lungo

the lung, heart and pericardium channels in the chest. I canali di cuore, pericardio e polmoni. It also clears the head

and awakens the brain because it increases the flow of oxygen to the head. Risveglia il cervello in quanto aumenta il flusso di ossigeno alla testa.

  1. 5. Rolling Arms RUOTARE LE BRACCIA (SPINGERE IN AVANTI – NUOTARE O RESPINGERE)

Focus on the Laogong point and let the Hegu point pass the Tai Yang point. Focus sul punto Laogong e sul punto Hegu .

Good for headaches, migraine and pain around the eyes. Buon per mal di testa, emicrania e dolore intorno agli occhi. It helps to dear blocked Incrementa il flusso di

Qi In the Gall Bladder channel in the head. Qi nell meridiano della vescica biliare. The Liver and Gall Bladder channels Il meridiani del fegato e vescica biliare also have a strong connection with the eyes. hanno anche una forte connessione con gli occhi.

 

 

  1. 6. Rowing the Boat LA BARCA A REMI (Remare o Saltare verso il cielo)

The focus is on the Laogong point. Il focus è sul punto Laogong.

Good for Kidney and Gall Bladder because the bending forward and back Buon per rene e cistifellea perché ci si piega in avanti e indietro.

stretches the Kidney and Bladder areas. Stimola i canali del rene e vescica biliare. Helps to combat stress. Aiuta a combattere lo stress.

  1. 7. Lifting the Ball ALZARE LA PALLA

The Hegu point aligns with the Huantiao point with your attention around the Il punto Hegu allinea con il punto Huantiao. Attenzione posta nel punto

Laogong point. Laogong.

This exercise increases confidence because of the strong open posture making Questo esercizio aumenta la fiducia a causa della postura aperta.

your spirit more open and ”uplifted.’ il tuo spirito e’ più aperto e “sollevato. ‘

  1. 8. Looking at the Moon GUARDARE LA LUNA

Your focus in on bringing the Laogong points together. Attenzione sull’allineare i punti laogong

This exercise tonifies the Spleen channel whilst stretching the Liver and Gall Questo esercizio tonifica la Milza, stimolando i canali di fegato e vescica biliare. It helps to Increase circulation and increases the energy Aiuta ad aumentare la circolazione e aumenta il flusso di energia flow in the chest and upper body leaving you, feeling more ”open’ and stronger. nella parte superiore del corpo e nel torace.

  1. 9. Pushing Palms SPINGERE CON I PALMI

Focus is on the Laogong points and around the Belt Channel. Il focus è sui punti Laogong e nel canale della cintura

This exercise aids digestion and regulates bowel movement because of the Questo esercizio aiuta la digestione e regola il movimento intestinale a causa della

attention and focus around the lower Dantien. attenzione e la concentrazione sulla rotazione del Dantien.

  1. 10. Cloud Hands MANI COME NUVOLE

Be aware of the Laogong points opposite the middle and lower Dantiens. Essere consapevoli dei punti Laogong e dei dantien alto, medio e basso.

This exercise helps to calm the mind because of the soft focus on the hands. Questo esercizio aiuta a calmare la mente a causa della focalizzazione sulle mani.

  1. 11. Touch the Sea, and Look at the Sky. TOCCARE IL MARE, GUARDARE ILCIELO

Because of the Increased flow of energy in the Heart and Lung meridians this A causa del maggiore flusso di energia nei meridiani di cuore e polmone questo

exercise is good for depression and melancholia. L’esercizio è buono per la depressione e malinconia.

  1. 12. Pushing the Waves SPINGERE LE ONDE

Focus on the Laogong point whilst the Hegu point aligns with the Qihu point. Focus sui punti Laogong ed Hegu.

This exercise is good for kidney and bladder function because of the water Questo esercizio è buono per la vescica biliare e la funzione renale a causa delle

imagery and helps to clear tensions and anxiety. Immagini delle onde e aiuta a cancellare le tensioni e ansia.

  1. 13. Flying Pigeon IL VOLO DEL PICCIONE (la colomba apre le ali)

Attention Is on bringing the Laogong points together. L’attenzione è sul portare i punti Laogong insieme.

Helps to reduce depression by increasing the flow of energy In the upper body Aiuta a ridurre la depressione aumentando il flusso di energia nella parte superiore del corpo

and along the heart meridians. e lungo il meridiano del cuore.

  1. 14. Punching PUGNI

Focus on the Laogong points. Focus sui punti Laogong.

Aids digestion and regulates bowel movement and helps to build resistance aiuta la digestione e regola il movimento intestinale e contribuisce a costruire la resistenza

against adverse weather conditions as the defensive Qi is strengthened. contro le avverse condizioni atmosferiche perche’ rafforza il qi difensivo.

  1. 15. Flying Wild Goose IL VOLO DELL’OCA SELVAGGIA (La gru apre le ali)

Focus on the Laogong point and feel your connection through the Yongquan. Focus sul punto Laogong e sentire la sua connessione con il punto Yongquan.

This exercise opens and expands Qi in the upper torso, strengthening the lungs Questo esercizio apre e espande Qi nella parte superiore del busto, rafforzando i polmoni e riducendo la depressione e la sensazione di isolamento.

  1. 16. Rotating the Wheel RUOTARE LA SFERA

Focus on the Laogong point. Focus sul punto Laogong.

Moves the Qi and blood through your hands and is good for dispersing stagnant Muove il Qi attraverso le vostre mani ed è un bene per rimuovere la stagnazione di

Qi in Liver and Gall Bladder meridians. Qi nel fegato e nel meridiano della vescica. It improves vitality by the elimination of Migliora la vitalità mediante l’eliminazione di

waste products by flushing the kidneys and stimulating bowel and liver function. rifiuti prodotti dal lavaggio dei reni e dell’intestino e stimolare la funzionalità epatica.

  1. 17. Marching Whilst Bouncing the Ball CAMMINARE E PALLEGGIARE

Focus on a connection between the Laogong and Yongquan points. Focus su una connessione tra il Laogong e punti Yongquan.

Improves coordination by balancing the left and right hemispheres of the brain. Migliora il coordinamento equilibrando gli emisferi destro e sinistro del cervello.

  1. 1 8.   SAO GONG (RACCOGLIERE IL QI)

Connect from the Laogong points through the upper, middle and lower Dantiens, Collegare i punti di Laogong con i 3 dantien. Immagazzina

storing the Qi In the lower Dantien.Immagazzinaii il Qi Nel Dantien inferiore. – Calms the mind and stores the energy.Calma la mente e immagazzina l’energia.

 

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QI GONG DEI 5 ANIMALI I

 

Si attribuisce al medico cinese Hua Tuo (141-208 d.C.) il merito di aver riunito in una serie i movimenti dell’antico Qi Gong cinese, conosciuto con il nome di Daoyin, e di aver studiato ed approfondito i benefici di ogni singola tecnica e l’azione preventiva e terapeutica a vantaggio della salute e del benessere.

Si tratta di esercizi di origine molto antica, la cui funzione terapeutica principale consiste nell’attivare i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) e le funzioni e fasi energetiche ad essi correlate. Efficaci per alimentare l’energia interna e riattivare immaginazione ed intenzione, gli “scherzi”, “giochi”, “divertimenti” dei 5 animali sono considerati un metodo di prevenzione e cura delle malattie, in quanto stimolano il funzionamento degli organi interni e risvegliano l’istinto vitale attraverso la scoperta e il rafforzamento dello specifico “carattere animale” insito in ognuno di noi e nel tempo dimenticato. Adatto a tutti (uomini, donne, bambini, giovani, anziani), lo studio di questa antica tecnica di Qi Gong richiede mente quieta, corpo capace di alternare alla giusta tensione il giusto rilassamento ed un allenamento costante e consapevole.

Oggi, sia in Cina che in Occidente, si praticano diverse forme di Wu Qin Xi.

Le imitazioni della tigre, dell’orso, del serpente, della scimmia e della gru, sono le più diffuse, pur con numerose varianti.

 

CARATTERISTICHE DEI 5 ANIMALI E BENEFICI DELLA PRATICA

Nel praticare il “Divertimento dei 5 animali” è importante, oltre alla conoscenza della tecnica, la comprensione dello spirito degli animali stessi, per rappresentarli mentre agiscono, in modo spontaneo, nel loro ambiente naturale.

 

TIGRE – FEGATO – CORAGGIO E FIEREZZA

Stimola il flusso energetico del Fegato, favorisce il rilascio di energie negative.

Ha il corpo robusto, capace di balzare e ghermire la preda. Il suo atteggiamento è attento, vigile, presente. Alla durezza esterna corrisponde la calma interna.

Nel gioco della tigre si esprime vigore, energia e potenza attraverso le forti zampe e gli occhi avidi, spalancati, aggressivi.

Le posizioni ad imitazione di questo animale richiedono petto rilassato, schiena stirata e zona del bacino attivata. L’ esercizio rinforza muscoli, ossa, polmoni, reni.  Migliora l’estensione e la flessibilità della colonna. Armonizza il Qi nelle tre zone (tre dantian).  Attiva la circolazione del sangue ed incrementa l’energia nelle dita della mano e negli organi corrispondenti, in particolare cuore e polmoni. Il movimento ondulatorio stimola la circolazione nei canali Du Mai e Ren Mai.

 

ORSO – MILZA – STOMACO

E’ coraggioso, intelligente, vigoroso, robusto. Incrollabile e dinamico assieme.

Lento ma agile, usa gli arti superiori per spingere ed arrampicarsi.

Il suo corpo, soffice all’esterno, è tuttavia molto stabile.

La pratica del gioco dell’orso rafforza corpo e mente, regolarizza la pressione, dona benessere alle articolazioni e ai muscoli, previene le distorsioni della zona lombare, migliora le prestazioni di anche e ginocchia, favorisce la digestione, cura i problemi intestinali (diarrea e stitichezza). Poiché i movimenti partono dall’ombelico, lavora positivamente sul funzionamento del fegato, della milza, della vescicola biliare e dello stomaco.  La vibrazione, legata al passo (l’anca viene sollevata), abitua all’equilibrio. Ottimo per la forza delle gambe ed il coraggio.

 

SERPENTE – RENI

 

Nel gioco del serpente si cerca di riprodurre la sua forma in modo da muovere tutte le articolazioni, soprattutto quelle degli arti. L’esercizio richiede, e quindi migliora, coordinazione ed equilibrio, agisce positivamente sui polmoni, calma il cuore, rilassa il corpo e quieta la mente.

La rotazione del coccige favorisce la funzione dei reni ed attiva l’energia.

La pratica ostacola la formazione del grasso nei fianchi e attorno alla vita, previene i dolori articolari nel tronco e negli arti inferiori e rafforza i tendini.

L’energia del ciclo posteriore si armonizza con quella originale.

 

SCIMMIA – CUORE

È agile, sveglia, sfuggente, intelligente, pronta. Vivace ma rilassata, si stira, si rannicchia, schiva con abilità e rapidità.  La pratica migliora l’equilibrio, rafforza le gambe, tonifica le spalle, favorisce la circolazione del sangue, previene e allevia i problemi articolari, affina la vista e l’udito, calma lo spirito, incide favorevolmente sull’umore.  I movimenti veloci agiscono positivamente sul sistema nervoso e sul cuore. Rimuove lo stress e previene gli attacchi di cuore. E’ un ottimo esercizio per le dita e la coordinazione di tutto il corpo.

 

GRU – POLMONI

Calma, semplice ed elegante, simboleggia la lunga vita.

Si muove in modo maestoso, con leggerezza, equilibrio e flessibilità.

L’imitazione della gru rende la respirazione più ampia e profonda, favorisce la salute di bronchi e polmoni e ne previene i disturbi cronici (enfisema polmonare). La muscolatura delle braccia e delle spalle si tonifica, la prestazione dei tendini migliora.  Con la pratica si armonizza “l’acqua dei reni” ed il “fuoco del cuore”. Apre l’intero sistema dei meridiani. Ottima per l’equilibrio e per rinforzare le gambe.

 

 

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IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA I

Il termine “Bozzolo di Seta” (Zhan ssu jin) descrive un movimento morbido, circolare, a spirale e lento. I movimenti nel Zhan ssu jin devono essere continui ed uniformi, senza interruzioni, descrivendo una traiettoria circolare.

Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, e particolarmente del Dan Tian e delle anche, e che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma è tridimensionale, analoga a quella di un serpente. Con la forza a spirale, l’azione si manifesta sempre in tre direzioni contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti.

Gli esercizi del “Bozzolo di Seta” hanno come primo obiettivo l’apertura dei meridiani affinché il flusso energetico possa circolare liberamente.

Se si vuole che ciò avvenga è importante realizzare che il movimento non deve essere forzato in alcun modo. Un secondo obiettivo è quello di connettere dinamicamente le varie parti del corpo, in modo che esso si possa muovere come una sola unità senza sforzo, con grazia e armonia. Un terzo obiettivo è lo sviluppo del cambiamento interno, ciò consente di cambiare velocemente la posizione e non essere colpiti nel proprio centro quando si è spinti o attaccati da un avversario. Il metodo a spirale dell’Energia del Bozzolo di Seta per muovere l’energia interna, consente, una volta padroneggiato, di utilizzare una piccola forza per vincerne una più grande, o per citare un   detto del Taiji: “Utilizzare 4 once per superare mille libbre”.

 

  • ROTAZIONE DEL POLSO DRITTA E ROVESCIA SX E DX
  • ROTAZIONE DEI POLSI DOPPIA DRITTA E ROVESCIA (CAVALIERE)
  • ROTAZIONE DEL BRACCIO DRITTA E ROVESCIA SX E DX
  • DOPPIA ROTAZIONE DEL BRACCIO DRITTA E ROVESCIA SX E DX
  • RUOTARE IL VASSOIO SX E DX
  • RUOTARE I VASSOI (CAVALIERE)
  • IL SERPENTE SCIVOLA LUNGO IL TRONCO SX E DX
  • IL SERPENTE DOPPIO (CAVALIERE)
  • RUOTARE LA SPALLA AVANTI E INDIETRO SX E DX
  • RUOTARE IL GOMITO AVANTI E INDIETRO SX E DX
  • RUOTARE LE SPALLE AVANTI E INDIETRO (CAVALIERE)
  • RUOTARE I GOMITI AVANTI E INDIETRO (CAVALIERE)
  • NUOTARE NEL MARE DEL QI DRITTO E INVERSO (CAVALIERE)
  • RACCOGLIERE IL QI E LANCIARSI VERSO IL CIELO AL CENTRO (CAVALIERE)
  • LANCIARSI VERSO IL CIELO ED APRIRE LATERALMENTE (CAVALIERE)
  • APRIRE LATERALMENTE E SCENDERE VERSO LA TERRA AL CENTRO (CAVALIERE)
  • DISEGNARE L’OTTO SX E DX (CAVALIERE)
  • MUOVERE LE BRACCIA A SPIRALE (CAVALIERE)

 

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BA DUAN JIN – (OTTO PEZZI DI BROCCATO)

EFFETTI TERAPEUTICI SECONDO LA MEDICINA CINESE

 

Alcune fonti sostengono che essi ebbero origine diverse migliaia di anni fa. Documenti storici riportano esercizi risalenti al periodo degli insediamenti Yao (4000 a.c), quando si racconta che determinati movimenti per regolare il corpo e tecniche speciali di respiro venissero usati per curare le malattie. La testimonianza più recente della lunga storia di questi esercizi, proviene da un libro di seta, venuto alla luce nel 1975 e conosciuto come Daoyin Xing I Fa (Metodo di induzione del libero flusso di Qi). Il testo risale alla dinastia occidentale Han (206 a.c. – 24 d.c.) e contiene 44 figure di uomini e donne mentre eseguono esercizi simili. Qualunque sia la verità sull’antichissima storia di questo esercizio, è risaputo come il famoso generale Yue Fei, che visse durante la dinastia orientale Song (1177-1279 d.c.) abbia sviluppato una serie di 12 esercizi fondamentali per addestrare il suo esercito, e che in seguito vennero ridotti a 8: il Baduan Jin. Il fatto che lui e il suo esercito non furono mai stati sconfitti in battaglia, venne attribuito a questo addestramento.

 

SOSTENERE IL CIELO CON ENTRAMBE LE MANI

Questo esercizio di apertura regola tutti gli organi interni, dal cuore e dai polmoni nella parte superiore del tronco, fino ai reni e agli intestini, nella parte inferiore dell’addome.

Allevia la fatica, aumenta la capacità inspiratoria, e aiuta a preparare il corpo agli esercizi che seguono. Inoltre contribuisce a rinvigorire i muscoli e le ossa della schiena e del bacino, e può aiutare a correggere una errata postura della parte superiore della schiena e delle spalle.

Stimola il meridiano “triplice riscaldatore” 

Questo esercizio riequilibra la funzionalità del triplice riscaldatore, stimolando una circolazione fluida del Qi all’interno del meridiano e regolando tutti gli organi interni, connessi ai “tre fuochi”, da cuore e polmoni in alto, fino all’intestino e ai reni in basso. Inoltre tonifica i muscoli delle braccia e aiuta a migliorare gli effetti di una postura scorretta nella schiena.

 

TENDERE UN ARCO SU ENTRAMBI I LATI COME PER COLPIRE UN’AQUILA

Questo esercizio pone l’enfasi sul torace – la casa di cuore e polmoni – migliorando enormemente la circolazione del sangue e dell’ossigeno. Migliora inoltre il flusso di energia nell’intestino tenue.

Stimola polmoni ed intestino crasso. Utile per il mal di testa  

Oltre a rinforzare il fisico in generale, stirando i meridiani delle braccia e delle gambe, per il lavoro che fa tutto il corpo, questo esercizio ha un ottimo effetto sulla vista e sugli occhi, anche per l’importanza che è data alla concentrazione dello sguardo sul bersaglio. Come diceva il nome antico, inoltre con la rotazione del busto verso sinistra viene evidenziato il lavoro sul fegato (organo e sistema energetico), e gli occhi … sono il “fiore del fegato”. Con la rotazione verso destra, invece, secondo la tradizione, si lavora sul polmone. In effetti l’enfasi è comunque posta sul torace, quindi su cuore e polmoni, migliorando la circolazione del sangue e dell’ossigeno, ma forse questo è anche legato al fatto che in un diverso modo di praticarlo, con uno scopo preciso, anticamente e tuttora, si stira molto il pollice (punto di arrivo del meridiano Polmone), insieme all’indice (punto di partenza dell’Int. Crasso).

 

SOLLEVARE UNA SOLA MANO REGOLA MILZA E STOMACO

I movimenti di questo esercizio aumentano il flusso di energia lungo ambedue i lati del corpo, portando benefici al fegato, alla vescicola biliare, alla milza e allo stomaco. Aiutano a prevenire disordini del tratto gastrointestinale

Stimola stomaco e milza  

Qui l’effetto più evidente è al livello del sistema gastrico, e della milza. E’ un esercizio che aiuta nella digestione, infatti un movimento molto simile si usa anche nella pratica dei “Sei Suoni” per lavorare su stomaco e milza, lì unito ad un suono che entra in risonanza con lo stesso sistema.

 

VOLTARSI COME UNA MUCCA CHE FISSA LA LUNA

Questo è uno tra i più efficaci degli otto esercizi. Ha un notevolissimo effetto sul sistema centrale e sulla circolazione sia del sangue che del Qi nella testa. Stimola la potenza vitale dei reni. Rafforza anche l’attività dei bulbi oculari, i muscoli del collo e delle spalle, i nervi,

ed è eccellente per abbassare la pressione sanguigna e prevenire l’indurimento delle arterie.

Stimola cuore ed intestino tenue 

Questo esercizio ha un’azione molto profonda su uno degli otto meridiani straordinari, il “daimai” o “meridiano della cintura”; serve per rilassare tutto l’addome, sbloccare la cistifellea ed aiutare chi ha problemi digestivi, nelle donne, inoltre, agisce su problemi legati al ciclo mestruale. Per le donne in gravidanza va eseguito in modo molto leggero e delicato

 

ABBASSARE LA TESTA E LE ANCHE RIMUOVE L’ECCESSO DI CALORE DAL CUORE

Il valore di questo esercizio include la prevenzione della febbre e la riduzione di tensione del sistema nervoso simpatico. Sicuramente questa pratica ha un potente effetto rilassante, e quindi facilita il flusso di energia lungo alcuni meridiani del corpo.

Stimola vescica e reni  

E’ un esercizio molto utile per l’intera colonna vertebrale, e per scaricare le tensioni accumulate al livello della testa e del torace. Rilassa la mente, il torace, rinforzando il sistema respiratorio e circolatorio, rafforzando anche lo stesso muscolo cardiaco. E’ ottimo anche per sciogliere le anche e per qualunque problema degli organi genitali, coadiuvante anche nei casi di tumore alla prostata o ad utero e ovaie.

 

TOCCARSI I PIEDI CON ENTRAMBE LE MANI RINFORZA I RENI E I LOMBI

Questo esercizio dà beneficio ai muscoli delle gambe e della parte inferiore della schiena, ed è utile per “stirare” la colonna vertebrale. E’ altresì benefico per gli organi interni del basso addome. I movimenti di fianchi e vita sollecitano efficacemente ogni tessuto e ogni organo dell’addome. L’intero esercizio rafforza i reni, le ghiandole surrenali e le arterie, le vene ed i nervi ad esse essi associati. Poiché i reni svolgono un ruolo vitale nella regolazione del metabolismo dell’acqua in tutto il corpo, questo esercizio aiuta a mantenere un sano equilibrio all’interno dell’ambiente corporeo

Stimola pericardio e triplice riscaldatore 

Questo è un esercizio utilissimo per stirare i meridiani di reni e vescica urinaria, e per risolvere i problemi collegati ad essi; ottimo per mal di reni e mal di schiena in generale. Fa un ottimo lavoro anche sulla regolazione dello yang, attraverso lo stiramento del meridiano Dumai (Vaso governatore).

 

TIRARE I PUGNI INCREMENTA LA FORZA INTERNA

Questo esercizio sviluppa il flusso di Qi in modo tale che dai piedi attraverso l’intero corpo, possa arrivare fino alle mani e agli occhi. Stimola la corteccia cerebrale e i relativi nervi, ed accelera la circolazione del sangue e dell’ossigeno nel sistema cardiovascolare. Non è un esercizio di pugilato, ma è studiato per rafforzare il flusso della potenza interna: deve essere eseguito con calma, lentamente e con grande concentrazione.

Stimola cistifellea e fegato 

Questo esercizio è ottimo per tonificare tutti i muscoli ed unirli in un tutt’uno organico e compatto; utile per riscaldare tutto il corpo, disperdere l’energia bloccata in un organo o muscolo. Rafforza il carattere, rilassa e scarica il sistema Mente/Cuore, sciogliendo i blocchi emotivi, soprattutto la rabbia e l’ansia. Da una nuova carica energetica, fresca e vitale, il cui effetto si sente anche a distanza di tempo.

 

 AFFERRARE I PIEDI PER RAFFORZARE I RENI E LA VITA

Piedi larghezza spalle. Espirando scender e distendere il corpo. Restare qualche secondo in posizione respirando con la vita e con i reni. Inspirando tornare nella posizione di partenza raccogliendo e concentrando il Qi nelle mani. Portare le mani ai reni ed assorbire il Qi nei reni inarcando leggermente il busto senza forzare, per poi flettersi nuovamente.

Stimola i reni

 

[SCUOTERE IL CORPO ALLONTANA TUTTE LE MALATTIE]

Questo esercizio mira a rinforzare e a rigenerare tutti gli organi interni, permettendo loro di massaggiarsi a vicenda. E’ anche utile per la colonna vertebrale, il sistema nervoso e il senso di equilibrio.

Stimola i reni

Questo è ottimo come esercizio finale per sciogliere e rilassare tutto il corpo, dalla punta dei capelli fino alla pianta dei piedi. Si usa molto in Cina per eliminare tutti i fattori patogeni, tutti i “rifiuti e le sporcizie” ancora presenti nell’intero organismo corpo – respiro – mente, o riportati in superficie dagli esercizi precedenti, riattiva la circolazione di sangue ed energia e stimola l’allegria e la serenità.

 

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Qì Gōng,

l’Arte di Trasformare se stessi

 

Respirazione consapevole, posizioni statiche e dinamiche contraddistinguono l’antica pratica del Qì Gōng. Una disciplina che coinvolge mente, corpo e spirito donando salute e benessere all’individuo.

Yoga, Tai Chi, Qì Gōng. Non si può dire che l’Oriente non abbia coinvolto il nostro paese con le sue – antiche – discipline. Anche se, relegare tutto ciò a semplici esercizi ginnici è impossibile. Si tratta di vere e proprie forme di arte che coinvolgono corpo, mente e spirito considerandole un’unica entità.

«Il Qì Gong è una disciplina olistica che mira al benessere, alla crescita e alla trasformazione dell’individuo. Che l’obiettivo sia ridurre lo stress, migliorare la resistenza fisica, aumentare la vitalità, velocizzare il recupero fisico e mentale o migliorare l’equilibrio e la concentrazione, il risultato finale sarà identico: migliorare se stessi. E’ questo lo scopo principale del Qì Gong».

Il significato profondo e il concetto di Qì Gong sono racchiusi proprio nel suo nome: «il termine Qì Gong è infatti composto da due caratteri. Qì, inteso come energia universale e Gong (originariamente Gongfu) che rimanda al concetto di uno studio o un allenamento che necessita di molto tempo e fatica per essere portato a compimento. Il concetto di Qì Gong può essere quindi interpretato come qualunque tipo di addestramento o studio relativo al Qì che richieda tempo e fatica».

Si dice che questa antica disciplina coinvolga tre tesori, chiamati Qi, Shen e Jing. «Per i cinesi, la parola Jing ha diversi significati e può essere un verbo, un aggettivo o un sostantivo. In quest’ultimo caso – che è quello che ci interessa maggiormente – significa “essenza” e rimanda all’idea di una sostanza ancestrale. Nell’uomo il Jing originario viene trasmesso dai genitori attraverso il concepimento e costituisce la sorgente e la base della vita; in pratica è ciò che ci permette di crescere. Poiché una volta venuti al mondo il Jing non può fare altro che venire consumato, occorre imparare a conservarlo, custodirlo e migliorarne la qualità».

 

«Anche il termine Qì ha infinite traduzioni. Le più comuni rimandano all’idea di energia, forza materiale e soffio vitale. Questo perché lo stesso ideogramma indica simultaneamente qualcosa di materiale e immateriale. E’ perciò pensabile come un’energia che si manifesta contemporaneamente su più livelli: fisico, mentale e spirituale. Il Qì è condizionato da tutto ciò che ci circonda: dall’aria che respiriamo, dal cibo, dallo stile di vita che teniamo e persino dalle nostre attitudini emotive e dal nostro modo di essere».

Che dire invece, dell’ultimo “tesoro”, lo Shen? «Anche questa ha molti significati: spirito, anima, mente, divino e soprannaturale sono solo alcuni dei più conosciuti. I cinesi ritengono che quando lo Shen si rafforza, in qualche modo l’uomo riesca ad avvicinarsi al divino, a diventarne parte. Riesce a percepire tutto più acutamente e la mente diventa più penetrante e ispirata. Questo perché lo Shen viene inteso come insieme dei 5 aspetti mentali-spirituali dell’essere umano: L’Anima Eterea, l’Anima Corporea, l’Intelletto, la Volontà e la Mente vera e propria.

 

Qual è dunque il fine ultimo del Qì Gong?

«La pratica del Qì Gong coinvolge i San Bao (Tre Fondamenti) – così chiamati poiché solo attraverso la cura e il mantenimento di questi preziosi Tesori si può ottenere salute e longevità – poiché crea tra loro un rapporto di interdipendenza. Come prima cosa insegna a consolidare e conservare il Jing, poi a trasformarlo in Qì e, successivamente, a sublimarlo in Shen, la cui energia verrà in seguito utilizzata per controllare il lato emotivo della personalità, riducendo gli stress della vita quotidiana».

 

Il Qi può essere sotto il controllo della volontà cosciente?

«Il sangue può forse essere controllato dalla volontà? Perché in fin dei conti è di questo che si sta parlando. I cinesi ritengono che il Qì sia veicolato nell’organismo attraverso il sangue e i meridiani. Quindi a seconda che ci troviamo concordi con questo tipo di pensiero daremo una risposta piuttosto che un’altra. Sono innumerevoli comunque le storie e le leggende che narrano di maestri capaci di azioni incredibili, di gesta eroiche e inimmaginabili, come sopravvivere a lame affilatissime o praticare l’auto-guarigione immediata o ancora levitare, guarire a distanza o effettuare viaggi astrali. A seconda delle tradizioni a cui si fa riferimento, queste capacità verrebbero attribuite a percorsi differenti. Nel taoismo, per esempio, esiste una particolare corrente che ritiene come alcune di queste capacità siano la naturale evoluzione di un’attenta e mirata pratica energetica che, a lungo termine, dovrebbe condurre il praticante eccellente all’immortalità».

 

Una forza immateriale, quindi, può controllarne una materiale?

«Di nuovo dipende da che parte stiamo. Alcune tradizioni, come il ramo taoista di cui abbiamo accennato sopra, affermano che ciò sia possibile, altre tengono posizioni diametralmente opposte, sostenendo che il Qì sia un’energia effimera, incontrollabile, come lo è il sangue o il respiro».

 

In cosa consiste il Qì Gōng terapeutico?

«Il Qì Gong come sequenza di esercizi corporei atti a contrastare malesseri e malattie per ripristinare il benessere psicofisico, compare già nel più antico trattato di medicina cinese pervenuto integro fino a noi, lo “Huangdi neijing Suwen – Il libro interno dell’Imperatore Giallo – Domande semplici”. Tali esercizi, formati da sequenze di movimenti lenti e fluidi, stimolando precisi ago-punti e lavorando in modo mirato e continuativo sui 12 meridiani principali e sugli 8 meridiani straordinari, permettono di mantenere e preservare una condizione generale di buona salute. Questo, anche grazie al lavoro sulla respirazione che diventa quindi la conditio sine qua non della pratica del Qì Gong. A sostegno di questo concetto, la parola Qì: l’ideogramma, infatti, fino a non molto tempo fa veniva tradotto in occidente come soffio e quindi respiro».

 

In Occidente si conosce – ma soprattutto si applica totalmente – il vero e originale Qì Gōng?

«Probabilmente il vero Qì Gong non esiste. O meglio. Qualsiasi pratica – sia essa statica o dinamica, interna o esterna, terapeutica o meditativa – venga considerata utile al miglioramento della propria condizione di salute, energetica o spirituale può essere considerata vero Qì Gong, purché, come insito nel termine stesso, preveda un buon lavoro su se sessi che includa inevitabilmente tempo e fatica. Ne esistono comunque versioni molto antiche dalle quali sono state estrapolate le sequenze arrivate oggi fino a noi.

Miglioramento del flusso sanguigno al cervello, dell’ipertensione, delle funzioni renali e cardiache e persino delle masse tumorali. Molti sono stati, negli ultimi anni, gli studi che hanno evidenziato il ruolo positivo del Qì Gōng sulla salute.

Cosa ci può dire a riguardo?

«Originariamente la pratica del Qì Gong veniva tenuta segreta, specialmente nell’ambito delle arti marziali o di religioni come il buddismo e il taoismo; questo perché la conoscenza di esercizi volti a raggiungere “l’immortalità” rimanessero a disposizione di pochi eletti. Negli ultimi cinquanta anni questi segreti sono stati messi a disposizione di tutti. In questo modo i medici hanno potuto constatare attraverso studi scientifici la reale utilità del Qì Gong nel trattamento di molte malattie di carattere cardiovascolare, polmonare, digestivo, endocrino, nervoso e immunitario. La ricerca scientifica ha inoltre confermato che una pratica costante di questi esercizi riduce l’ipertensione, aiuta a mantenere la salute anche in età avanzata e ristabilisce la corretta connessione corpo/mente/anima».

 

«Quindi, se siete persone curiose, entusiaste, pazienti e con una forte predisposizione all’auto miglioramento, il Qì Gong è la disciplina che fa per voi. Non importa quale sia il vostro sesso, la vostra età o il vostro grado di allenamento o salute. L’importante è che siate pronti a mettervi in gioco, a studiare, a dedicare del tempo a questa meravigliosa arte e che il vostro obiettivo sia quello di raggiungere e mantenere il benessere, sia esso fisico, psichico o spirituale».

 

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Un bellissimo e completo articolo sul Qigong:Taiji e Qigong in quiete della professoressa Hu Lijuan a cura di Giulia Boschi

 

Il Qigong è un metodo completo ed ordinato di auto-training, fondato sull’esercizio del pensiero e sul controllo-armonizzazione di corpo, respiro e mente al fine di ottenere un miglioramento delle proprie condizioni psico-fisiche.

Per quale motivo affrontiamo le tecniche del Qigong in quiete? La maggior parte delle preziose tecniche di lungavita cinesi, raccomandano, per esperienza, di preservare l’equilibrio fra quiete e movimento che naturalmente caratterizza il nostro organismo. Per riuscire a sopravvivere però quasi sempre, durante il giorno, ci troviamo in uno stato di eccessiva dinamicità o ancora peggio siamo sottoposti ad una continua tensione e ad un’attività eccessiva. Questo è il motivo per cui è così importante nutrire la quiete interiore; quindi, per quanto riguarda le pratiche di lungavita, lo stile in quiete risulta attualmente ottimale.

Nel Canone di medicina dell’Imperatore Giallo, nel primo capitolo si legge: “Vuoti, in quiete, senza bramosia né ambizioni, l’autentico Qi li riempiva, spirito ed essenza custoditi all’interno: da dove mai sarebbe potuta venire la malattia?”. Ancora è scritto: “Padroneggiavano [le leggi di] cielo e terra, tenevano in pugno lo Yin e lo Yang, esalavano ed inalavano Qi quintessenziale (Jing Qi), nella solitudine preservavano lo spirito, e la loro carne era una cosa sola…”. Queste due citazioni ci narrano in fine linguaggio che gli ‘uomini autentici’ dell’antico passato, padroneggiavano le leggi delle trasformazioni universali; conoscevano i tempi ed i meccanismi dei mutamenti di Yin e Yang e mantenevano, nella loro vita quotidiana e nel corso dei loro pensieri, una 2 quiete serena. Senza bramosie né ambizioni, non nutrivano eccessive aspettative o brame; erano arrivati alla conoscenza dell’arte di preservare lo spirito quintessenziale all’interno, senza disperderlo in giro; nella solitudine preservavano il loro spirito senza sprecarlo; compivano spesso pratiche di respirazione ossigenandosi con l’aria fresca e riuscendo, in questo modo, a far circolare liberamente per tutto il corpo il Zhen Qi “Qi autentico”: la sostanza più sottile che sostiene e mantiene l’attività vitale del nostro organismo. Di conseguenza erano al riparo dalla malattia e riuscivano ad ottenere l’unità di corpo e spirito, vivendo molto a lungo in ottima salute. Queste due citazioni del Neijing, rappresentano l’origine dei principi teorici sui quali si fonda l’arte millenaria del Qigong di lungavita, tramandataci dai nostri antenati. Il riferimento è al Qigong seduti in quiete. La porta d’accesso della vera pratica Qigong in quiete è piuttosto difficile da varcare; bisogna utilizzare la comprensione e la coscienza dello spirito perfettamente in pace, solo allora sarà facile ottenere degli enormi vantaggi.

Alcuni termini chiave

  • Taiji del Qigong in quiete:

Il Taiji del Qigong in quiete è un metodo di pratica del Qigong in quiete basato sui principi teorici del Taiji. Il Taiji è il corpo del sistema YinYang. L’abbracciarsi reciproco di Yin e Yang nel Taiji è ciò che dà nascita a tutte le cose. Secondo la teoria del Taiji, ogni cosa ha un suo Taiji; anche il corpo umano viene pertanto considerato come un Taiji: l’unione di Yin e Yang in un unico sistema. Tutta la teoria della medicina tradizionale cinese, centrata sul sistema Yin Yang e cinque fasi (legno fuoco terra metallo acqua), deriva dalla scienza dei mutamenti la cui origine, chiave di volta e meccanismo principale è il Taiji.

  • Yin Yang:

“Nel mutamento è il Taiji, esso genera i due emblemi”; I “due emblemi” altro non sono che i due Qi dello Yin e dello Yang. L’attività opposta e complementare di Yin e Yang è l’origine ed al contempo la forza propulsiva che fa nascere, crescere e sviluppare ogni cosa nell’universo; nello Huangdi Neijing ciò è espresso in questi termini: “Yin e Yang sono il Dao di cielo e terra, il modello spaziale e temporale di tutte le creature, padre e madre di ogni mutamento e trasformazione, la radice e l’origine di nascita e morte, il deposito della luce dello spirito”. Secondo il Neijing è indispensabile che gli individui preservino l’equilibrio fra Yin e Yang perché solo così è possibile avere una vita normale [senza malattia]. Il Taiji 3 del Qigong in quiete punta proprio a questo scopo: mantenere l’equilibrio dinamico di Yin e Yang che regola la vita del corpo umano.

  • Movimento e quiete

Quiete e movimento sono i segni dello Yin e dello Yang: nel Suwen, cap. 7, è scritto: “La quiete è ciò che si intende per Yin, il movimento è ciò che si intende per Yang, “. La pratica del Qigong richiede principi e metodo, in altre parole “Il movimento ha le sue leggi, la quiete i suoi requisiti”; “Questo è ciò che si chiama lungavita: movimento e quiete secondo il Dao [legge]”

  • Qigong in quiete

Il Qigong in quiete richiede al praticante di mantenere il corpo nello spazio senza una qualsiasi forma di movimento, ossia richiede di mantenere una relativa immobilità fisica. Ma se si vede l’esercizio dal punto di vista del Qi, allora c’è movimento: il Qi all’interno del corpo non è quiescente ma anzi si muove più del solito ed il suo movimento si trasforma in modo ordinato, allo scopo di equilibrare e fondere Yin e Yang, regolare ed armonizzare Qi e sangue, sbloccare e mettere in comunicazione i meridiani, nutrire il Qi autentico, mantenere il corpo forte e in salute e prolungare la vita. Nel Suwen, cap. 8, è scritto: “Il cuore [la mente] è il sovrano di tutti gli organi, (…) se si pacifica in basso la luce del sovrano e in tal modo si nutre il principio vitale, allora si vivrà molto a lungo”. Questa frase sottolinea l’importanza cruciale che hanno, nell’esercizio del Qigong, l’aspetto psicologico e spirituale.

 

 

  • Qi

Indica una sostanza estremamente sottile. L’uomo è nel Qi, il Qi è nell’uomo. Se il Qi si accumula si nasce, se si disperde si muore. Esistono molti tipi di Qi. Nel Neijing si parla dei sei Qi atmosferici: vento, caldo, fuoco, secchezza, umidità, freddo. Si parla anche di Qi soggettivo – o Qi terrestre – e di Qi oggettivo – Qi celeste-. Ci sono anche il Qi Yin, il Qi Yang, il Qi quintessenziale (Jing Qi), il Qi patogeno (Bing Qi), il Qi ‘retto’ [difese immunitarie] (Zheng Qi), il Qi ‘deviato’ [patologico] (Xie Qi) ecc. ecc. In breve, tutte le creature dell’universo hanno Qi e tutte sono immerse nel Qi; però molti Qi che hanno un sapore, che hanno un colore, non riescono ad essere né visti né odorati dai sensi del corpo.

Spiegazione di alcuni principi del Qigong

Se si desidera praticare Qigong è bene prima avere chiari alcuni principi essenziali, poi si studia la tecnica dell’esercizio e poi si debbono ben comprendere i rapporti fra principi teorici e tecnica pratica.  “Il principio è il criterio della tecnica; la tecnica è la misura del principio; se i principi non sono corretti, la tecnica non è giusta, se la tecnica non funziona, i principi non sono chiari”. La tecnica deve essere al servizio dei principi, deve uniformarsi ai principi.

Innanzitutto è necessario entrare nell’ottica dell’importanza della vita e della preziosità dell’essere umano. Nel Suwen, cap. 25, è scritto: “Fra ciò che il cielo copre e la terra sostiene, fra tutte le possibili creature, non ve n’è una più preziosa dell’uomo”; quindi si sostiene che fra tutte le cose, l’uomo ha il maggior valore. Solo se si ha grande considerazione per la vita umana si può dare valore alle pratiche di lungavita, dedicarsi alla ricerca delle leggi che servono ad impadronirsi di una buona salute e della longevità e prevenire le malattie. A che scopo illustrare le tecniche di lungavita a quelli che prendono la vita alla leggera e spesso hanno comportamenti ed atteggiamenti che feriscono il principio vitale o che addirittura – nei casi peggiori – portano al suicidio?

  • Dao e De

Dao è la legge della natura. De è la conoscenza e l’esperienza del Dao. In senso traslato si può anche dire che De è virtù. “Coloro che conoscono Dao non vengono uccisi dal cielo, coloro che conoscono De non sono danneggiati dalla terra; se Dao e De si compenetrano, il corpo non deperisce e non invecchia”.

Se si comprende la legge che regola la vita e la morte, si possono evitare gli atti che danneggiano la vita. Se il cuore è virtuoso e si fa del bene, si eleva lo spirito, l’animo sarà allegro e sereno e ciò sarà di enorme vantaggio per una lunga vita in salute. Quando Confucio disse “la virtù fa vivere a lungo” intendeva questo.

“La mia vita non è nelle mani del cielo ma nelle mie mani, tutto sta nel modo di agire”. Un altro detto attribuito a Confucio recita: “Ci sono tre cose che portano alla morte: se il luogo dove si dorme non è giusto, se si mangia in maniera irregolare, se si eccede nel lavoro e nella fatica; le malattie che ne derivano sono mortali”. E’ proprio quel che si dice: “non è nelle mani del destino (non è il cielo che lo vuole) ma ce lo si attira da soli (siamo noi a determinarlo). Soltanto se si entra in quest’ottica, di afferrare il proprio destino e la propria vita, si potrà perseguire con entusiasmo l’arte di longevità, indagare ed impadronirsi della scienza e del metodo di nutrimento del principio vitale, ottenendo così una vita lunga e in piena salute.

 

 

 

 

  • Concetto dell’influenza del ‘cielo’ sull’uomo

Nello Huangdi Neijing Lingshu, cap. 79, è scritto: “L’uomo forma una triade con il cielo e la terra e viene influenzato da sole e luna” L’ambiente ha un’influenza reale sulla salute dell’uomo, bisogna praticare Qigong in un ambiente tranquillo e pulito.

  • Concetto di unità fra forma corporea e spirito

“Spirito e forma si sostengono reciprocamente, tutte le loro trasformazioni partono dal cuore [mente]” (Neijing) In questa breve frase è contenuta un’affermazione teorica dalle vastissime implicazioni. Nel primo capitolo è scritto: “Se la forma corporea non viene consumata lo spirito non si disperde e si può arrivare a cent’anni”; nel cap. 13 si legge: “Chi ottiene lo spirito prospera, chi perde lo spirito scompare” a ribadire cosa accade in caso contrario.

  • Preservare la morbidezza

Nel Daodejing è scritto: “L’uomo quando nasce è tenero e soffice, quando muore duro e rigido…la durezza e la rigidità sono il cammino della morte, la tenerezza e cedevolezza quello della vita”. Chi pratica Qigong deve permanere in un atteggiamento mentale di morbidezza e cedevolezza, nella “tenera cedevolezza” c’è grande abbondanza di forza vitale, mentre la “forte rigidità” è l’anticamera della vecchiaia e della morte. “Le cose robuste invecchiano” “Ruotando il Qi si perviene alla morbidezza”; queste due frasi indicano il raggiungimento di uno stato di grande sofficità fisica, come quella di un neonato, che è pieno di forza vitale; in questo modo si potrà vivere a lungo e in salute.

  • Amare profondamente i tre tesori

Jing [essenza] Qi e Shen [spirito] sono i tre tesori del corpo umano. Jing è la sostanza quintessenziale che sostiene l’attività vitale dell’organismo. Nel Neijing, cap. 1, si sottolinea più volte l’importanza del rapporto fra Jing / Qi e salute / longevità e si ammonisce: “Se il desiderio porta a disperdere la propria essenza e a depauperare l’autentico [Qi], se non si sa come preservare la pienezza [della propria energia]…a cinquant’anni si è già decaduti”. Bisogna invece arrivare a “Far scorrere senza ostacoli il Qi e [il sangue nei] vasi; avere sovrabbondanza di Qi renale; in questo modo si evita la vecchiaia, si completa la forma corporea, si mantiene anche in età avanzata un corpo forte e in grado di generare”.

Anche il Qi è una sostanza sottile e quintessenziale; è la base fondamentale della vitalità psico-fisica, l’origine della vita e della natura individuale, il sovrano della luce dello spirito [intelletto], la madre di tutte le creature. Gli uomini nascono e vivono nel Qi, al Qi si deve la loro nascita, crescita, 6 deperimento e morte. Chi spreca il proprio Qi muore prematuramente, chi lo usa bene vive a lungo. Chi pratica le arti di lungavita deve dare la massima importanza al nutrimento del Qi, non bisogna ‘emettere Qi’ a casaccio o disperdere il Qi.

Shen rappresenta la condizione psichica dell’attività vitale ed anche la nostra attività mentale. “Shen è figlio di Qi, Qi è madre di Shen” d’altro canto anche lo Shen influenza il Qi; se lo spirito è irrequieto (come un cavallo) il Qi si disperde, se ci si lascia travolgere dalle emozioni, il Qi diventa caotico. In che modo nutrire e preservare Jing, Qi e Shen? “Gli occhi non vedono e lo spirito si condensa, le orecchie non odono e si protegge l’essenza, la bocca non parla e si nutre il Qi”. Se si tengono ben chiusi i tre passaggi di occhi, orecchie e bocca allora si protegge l’essenza, si nutre il Qi e si preserva lo Shen. Questo è ciò che deriva dall’accumulo delle preziose esperienze degli antichi che ci indicano come la migliore pratica da realizzare sia quella del Qigong in quiete.

  • La norma di flusso e controflusso

“Se si segue il flusso nasce l’uomo, se si risale il flusso si diventa immortali; solo in questo sta il rovesciare al vertice” Questa frase indica che bisogna ribaltare il normale processo vitale di “emissione all’esterno” trasformandolo in un “risalire il flusso all’interno”; il che include l’esercizio del “ritorno dell’essenza per nutrire il cervello” cioè utilizzare ciò che viene normalmente disperso all’esterno per un nutrimento interno, raggiungendo così lo scopo di allungare la vita.

  • Sapere quando (quanto) basta

In un certo senso, sapere quando qualcosa è sufficiente, rallenta il corso del normale processo di esistenza, mentre non accontentarsi mai lo velocizza. Nel Daodejing è scritto: “Non c’è rovina più grande che non riconoscere il bastevole, non c’è luogo più vasto della concupiscenza; coloro che conoscono la sufficienza non mancano mai di nulla” “Se si sa quando basta non si cade in disgrazia, se si sa quando fermarsi si evita il pericolo, così si può durare a lungo”. Se si conosce quando e quanto basta, si è sempre felici, si conquista pace e serenità, si stabilizza il proprio cuore; tutto ciò è estremamente vantaggioso per la pratica del Qigong e per la salute.

  • Seguire la natura

“La norma del Dao è la spontaneità” ; si richiede che l’essere umano diventi una sola cosa con il mondo naturale. L’equilibrio di Yin e Yang nella natura è il requisito fondamentale della nascita e del preservarsi in 7 vita di tutte le creature del mondo. Se si perde questo equilibrio nasce la malattia e si può arrivare a perdere la propria stessa esistenza. “Guardare troppo a lungo danneggia il sangue, stare distesi troppo a lungo danneggia il Qi, stare seduti troppo a lungo danneggia la carne, stare in piedi troppo a lungo danneggia le ossa, muoversi tropo a lungo danneggia i tendini”: qualsiasi eccesso contribuisce a far perdere l’equilibrio. Nell’esercizio del Qigong bisogna sempre ricercare il centro, mantenere mente e corpo in armonia, riportare l’organismo da una condizione sbilanciata ad un nuovo equilibrio.

Qigong di base

Per il Qigong di base è indispensabile la guida di un maestro.

Le sezioni del Qigong di base sono: attenzione sul Dantian, attenzione sul Mingmen, attenzione sullo Huiyin; queste tre tecniche hanno, dal punto di vista dell’attuazione e dell’utilizzo, dei punti in comune che sono:

  • Fase di preparazione

Prima dell’esercizio di Qigong è bene liberare vescica e intestino e riposare in relax dai tre ai dieci minuti, senza pensare a nessun problema; in questo modo è possibile tranquillizzare il cervello. Prima di accingersi all’esercizio è bene slacciare la cintura dei pantaloni, al fine di facilitare il movimento spontaneo del ventre, che segue la ‘respirazione’ del Dantian.

  • Posizione

Non si bada alla forma ma soprattutto alla naturalezza e comodità; il Qigong si può fare in ogni modo, seduti, in piedi, proni o supini. Per aiutare i lettori ad impadronirsi delle tecniche d’esercizio che abbiamo indicato, vengono illustrate di seguito alcune fra le posizioni abituali generalmente scelte per l’esercizio, per darne una visione d’insieme.

Posizioni sedute

Sono fondamentalmente tre: quella libera, quella eretta e quella a gambe incrociate (nelle sue varianti); la maggior parte dei praticanti preferisce generalmente quella libera. °

Posizione seduta libera:

si sta seduti comodi su una sedia, una panca o ai piedi del letto; le gambe sono divaricate alla stessa altezza delle spalle, i due piedi ben poggiati per terra, i palmi delle mani possono essere o appoggiati sulle cosce, oppure l’uno sull’altro (il destro appoggiato sul dorso della mano sinistra o viceversa) appoggiati davanti all’ombelico, come si preferisce. Oppure si stendono leggermente le gambe in avanti con il piede sinistro poggiato sul destro o viceversa. Bisogna essere naturali e rilassati. Se si è seduti sul letto, si può anche tenere una gamba dritta e una  piegata con la pianta del piede rivolta verso l’interno dell’altra coscia. Non esistono requisiti particolari per la posizione della testa e della parte superiore del corpo, l’accento è sempre sulla naturalezza e sull’agio.

Posizione eretta

Si sta seduti su una sedia, con la schiena ben dritta, le anche sulla stessa linea delle ginocchia, i due piedi allo stesso livello appoggiati per terra.

 Posizioni a gambe incrociate

Sono fondamentalmente due: quella con entrambe e ginocchia piegate (posizione del loto) e quella libera.

Posizione del loto:

seduti sul letto con le ginocchia piegate, si porta innanzitutto il piede destro sulla coscia sinistra e successivamente il piede sinistro sulla coscia destra, mantenendo le rotule su un’unica linea; le due mani sono poggiate sulla parte anteriore delle ginocchia; testa, collo e parte superiore del corpo sono eretti naturalmente in maniera confortevole. Questa posizione risulta piuttosto costrittiva per il corpo e per la mente, quindi sono in pochi a sceglierla.

Posizione libera:

Seduti sul letto, la gamba sinistra è piegata con il piede appoggiato su quella destra che resta distesa in avanti (è anche possibile mantenere distesa la sinistra e piegare la destra ); le due mani sono liberamente poggiate sulle rotule oppure raccolte insieme davanti all’ombelico. Non è comunque necessario adottare le posizioni che sono state illustrate, ci si può sedere nel modo più abituale.

Principi fondamentali del controllo della posizione

Il principio base delle posizioni sedute in quiete è quello della comodità e della naturalezza, per questo prima di iniziare l’esercizio è bene accertarsi che i vestiti siano comodi e che non ci siano cinture strette. La bocca è lievemente serrata, l’arcata inferiore leggermente retratta, la lingua appoggiata sul palato nel punto Tianchi [al centro della cavità del palato leggermente spostato in avanti], la testa eretta, la schiena dritta, rilassati ma non ‘sbragati’, dritti ma non rigidi. Le spalle ‘sprofondano’, i gomiti verso il basso, le ascelle ‘vuote’. Il pollice ed il medio della mano sinistra sono uniti ad anello, il pollice della mano destra, infilato nell’anello, poggia sulla base dell’anulare della sinistra, le altre dita della destra sovrapposte al dorso della sinistra nel mudra del Taiji; per le donne si inverte la sinistra con la destra. Le mani sono appoggiate al ventre, lo sguardo, dapprima spinto in lontananza, viene riportato all’interno; gli occhi socchiusi o appena aperti. Il corpo non deve essere appoggiato da nessuna parte.

La respirazione

Nel Qigong, in genere, quando si parla di esercizi si parla innanzitutto di respirazione: respirazione naturale, respirazione latente, armonizzazione del respiro, respirazione controllata, respirazione cefalica (testa gola), respirazione interna, respirazione fisiologica, tecniche del “prendere ed espellere” (Tu Na) ecc. ecc. Tutti questi metodi, che in genere si basano su una respirazione naso-bocca con determinati requisiti, riguardano una respirazione volontaria e artificiale che noi definiamo come “respirazione cielo posteriore”. Un esercizio costante della medesima può anche permettere di ottenere effetti terapeutici. La ‘respirazione’ richiesta da questo tipo di Qigong è diversa da quella [volontaria] normalmente usata nelle tecniche Qigong; si tratta di una “respirazione cielo anteriore”. Non stiamo perciò parlando di una tecnica artificiale di controllo e regolazione della respirazione toracica o addominale; ma piuttosto di una ‘respirazione’ che si effettua in uno stato di quiete profonda, con la bocca delicatamente chiusa, la punta della lingua naturalmente piana, la respirazione dal naso ‘chiusa’ con l’immaginazione e i loci respiratori nei meati (Qiao) su cui ci si concentra. La caratteristica essenziale di questo tipo di ‘respirazione’ “cielo anteriore” è la ‘respirazione’ dei meati. Ciò che si intende per “chiusa con l’immaginazione” non riguarda un effettivo blocco volontario del respiro, ma piuttosto l’oblio dell’attività respiratoria; non bisogna assolutamente pensare alla respirazione; solo così si perviene ad un respiro veramente spontaneo e si prevengono tutti i disturbi che possono derivare da una respirazione innaturale.

Tecniche in quiete

  • Concentrazione sul Dantian

Si porta l’attenzione –come nei casi precedenti- al Dantian, a questo punto però il metodo della ‘respirazione’ interna, unita allo sguardo interiore dell’immaginazione (prima inspirando e poi espirando), non si utilizza come al solito, bensì ci si mantiene centrati sul Dantian e si usa l’immaginazione della vista interiore per una ‘respirazione’ alto-basso (ossia un movimento in alto e in basso senza che l’ombelico si muova e senza pensare alla respirazione da bocca e naso). Il movimento ascendente non deve oltrepassare il cuore, quello discendente i reni (ossia l’osso pelvico che corrisponde al punto Qugu). Esiste anche un’altra tecnica: quando l’immaginazione è arrivata al Dantian, con la vista interiore e il movimento di ‘espirazione’ si porta il Qi dal Dantian centrale al punto 10 Huiyin; con l’’inspirazione’ lo si riporta dallo Huiyin al Dantian centrale. Con questa ‘respirazione’ itinerante si riesce a stare seduti a lungo e perseverare nella pratica.

  • Concentrazione sul Mingmen

Una volta che l’attenzione è arrivata al Mingmen, lo si mantiene come fulcro della concentrazione, operando dei movimenti [di Qi] in alto e in basso (accompagnati dalla ‘respirazione’). L’ampiezza di questi movimenti in alto e in basso non deve superare un totale di tre pollici.

  • Concentrazione sul Huiyin

Si tratta semplicemente di mantenere l’attenzione in quiete sul punto, causando movimenti spontanei di contrazione e rilassamento di questo meato. Quando si pratica questo tipo di Qigong, è necessario seguire questo ordine nei tre esercizi: Prima il Dantian, poi il Mingmen, poi lo Huiyin. Per quanto concerne la concentrazione sul Dantian superiore (meato ancestrale), poiché non è molto semplice padroneggiare i tempi del ‘riscaldamento’, è facile che si possano verificare problemi di salute. Quindi ad eccezione della tecnica di trasformazione del Jing in Qi all’interno dell’esercizio di lungavita (in cui è prevista una breve concentrazione su questo punto) in genere si evita di adottare tecniche centrate sul Dantian Superiore. Se dovessero verificarsi fenomeni come sensazioni di torsione o rigonfiamento del Qiao ancestrale oppure movimenti involontari del medesimo, sarà utile riportare l’attenzione alla zona del Dantian centrale.

Metodo di conclusione dell’esercizio

Ogni volta, dopo essersi esercitati per un tempo determinato, si avverte il desiderio di fermarsi e riposare; dirigendo la luce dello sguardo interiore con l’immaginazione cosciente si compiono degli “avvolgimenti” concentrandosi sul Qiao: prima dall’interno verso l’esterno con rotazione a spirale levogira (ossia il movimento inizia da sinistra verso l’alto e ritorna sul lato sinistro) 36 volte, quindi nello stesso modo si ‘gira’ dall’esterno verso l’interno con rotazione destrogira per 24 volte. Questi sono i numeri che si utilizzano per la rotazione della “grande rivoluzione celeste”. Le donne debbono utilizzare un sistema diverso dagli uomini: prima da destra verso sinistra, dall’interno verso l’esterno 36 volte, successivamente da sinistra verso destra, dall’esterno verso l’interno 24 volte. Infine il pensiero ed il Qi rimangono entrambi concentrati al centro 11 del Qiao [Dantian]; si immagina di risucchiare il pensiero fino al punto Mingmen; quando il Qi è arrivato al Mingmen (dove arriva il pensiero là arriva il Qi) il ventre naturalmente si ritrae verso l’interno; successivamente si riporta l’attenzione in avanti nel basso addome; il ventre, spontaneamente, si rilassa e lo Yuanqi [Qi primordiale] confluisce nel punto Qihai e nel punto Guanyuan, contraendone leggermente la superficie verso l’interno. Qui termina il metodo di chiusura. Con una pratica assidua del Qigong, arrivati ad un certo livello, si possono verificare spontaneamente dei movimenti di fine dell’esercizio come rotazioni verso destra e verso sinistra. Questo metodo di conclusione permette di conservare lo Yuanqi che si è ottenuto durante l’esercizio ed ha inoltre un effetto di sblocco delle stasi e dei ristagni e di rimozione degli ostacoli [alla circolazione del Qi]. Questo metodo di chiusura utilizza i movimenti iniziali della “grande rivoluzione celeste est-ovest” [Mao Xi Da Zhou Tian] approfondendoli ulteriormente.

  • Strofinarsi mani e viso

Si tratta dell’ultima azione dell’esercizio: una volta terminati tutti gli “avvolgimenti” si comincia dallo strofinarsi le mani; il movimento è lo stesso che si opera lavandosele, ossia coinvolge tanto i palmi che i dorsi. Successivamente ci si strofina il viso.

Nota importante:

Nel corso della pratica del Qigong, bisogna assolutamente fondarsi sul principio di quiete, rilassatezza e naturalezza. Anche quando si arriva a praticare delle tecniche precise, non bisogna mai eccedere nella cautela attenendosi rigidamente alla tecnica, bisogna adattarla alle proprie esigenze. Dobbiamo avere sempre molto chiaro che la tecnica è al servizio del principio; quello che stiamo esercitando ora è “possedere per arrivare alla tecnica”; bisogna avere come strumento alcuni metodi che ci aiutino ad entrare nella “condizione Qigong”; in seguito, quando si perverrà ad un più alto livello di “Qigong in quiete del non-agire” (Wu Wei Jing Gong), la tecnica perderà di importanza; è quel che è espresso nel detto: “per attraversare il fiume serve la barca, giunti sull’altra riva non serve più”.

Come arrivare ad una quiete rilassata e naturale?

La quiete rilassata e naturale è la base fondamentale della pratica del Qigong in quiete. Per i principianti bisogna cominciare dalla posizione seduta eretta fino a quando non si raggiungono “Quiete, rilassamento e naturalezza”, solo in seguito si può progredire sino al “quieto ambiente del non-agire”. 12 Rilassamento: è una condizione di assenza di tensione. Uno degli standard che denotano uno stato di pieno rilassamento è l’apertura di tutti i pori della pelle; quindi bisogna arrivare a questo per ritenere di aver raggiunto il corretto rilassamento. Il rilassarsi consiste nell’allontanamento delle condizioni (interne) di tensione; per la pratica del Qigong in quiete è indispensabile liberarsi da ciò che provoca tensione; bisogna sbarazzarsi di tutto lo stress accumulato nello studio, nel lavoro, nell’attività quotidiana o a causa della condizione di malattia; solo così la pratica Taiji del Qigong in quiete riuscirà ad ottenere vantaggiosissimi risultati.

Perché si pone l’accento sul rilassamento?

La condizione di tensione interna può generare delle difficoltà di circolazione di sangue e Qi all’interno del corpo, sino ad arrivare a dei veri e propri blocchi di Qi e ristagni di sangue che degenerano in malattia. La ricerca scientifica ha provato che quando il livello di tensione muscolare supera il 60-80% la circolazione sanguigna viene completamente interrotta; viceversa quando i muscoli sono completamente rilassati, l’apporto sanguigno alle fasce muscolari risulta incrementato di 15-16 volte. Ecco qual è il segreto del Qigong in quiete. Nel Suwen, cap. 39, è scritto: “con la rabbia il Qi ascende, con la gioia si lega”, a specificare il ruolo che giocano le emozioni nella condizione di tensione psicologica; esistono legami strettissimi fra l’assetto emotivo e la circolazione di Qi e sangue. Lo scopo del rilassamento è quello di migliorare la condizione del sistema nervoso ed incrementare la circolazione di Qi e sangue.

Come riuscire a rilassarsi?

  1. 1. Prima di tutto bisogna tranquillizzarsi, stabilizzare il proprio assetto emotivo e al tempo stesso togliersi dalla testa, uno dopo l’altro, i problemi di lavoro o di studio.
  2. 2. Slacciare la cintura, svuotare vescica e intestino liberandosi di tutte le sgradevoli sensazioni di urgenza a questo riguardo.
  3. 3. Rilassare tanto la mente quanto i muscoli, avvertire il capo leggero e rilassato. Prima di sedersi massaggiare un po’ le zone che eventualmente danno qualche fastidio o risultano dolenti, muovere le articolazioni dei quattro arti e stirare i tendini.
  4. 4. Cercare la posizione che risulta più comoda e che si possa mantenere per lungo tempo; ossia la posizione che dà meno tensioni e nella quale si riesca ad ottenere il massimo rilassamento.
  5. 5. Durante l’esercizio non bisogna esagerare con l’utilizzo dell’intenzione cosciente, non bisogna ricercare a tutti i costi il risultato. Altrimenti si entra necessariamente in una condizione di tensione. Quindi è molto importante nella fase in cui si concentra l’attenzione farlo secondo il “concentrarsi e non concentrarsi” “ora c’è ora si dimentica” “non trascurare e non aiutare” ossia secondo il principio base del “seguire la natura”.

Si può utilizzare intenzionalmente l’immaginazione per rilassare le zone contratte, ma non bisogna eccedere nella concentrazione. Ci sono due aspetti: da una parte si sottolinea l’importanza di un rilassamento completo dall’altra si ricerca un rilassamento relativo, non bisogna forzare; ad un rilassamento ottimale si può arrivare solo con un certo periodo di pratica.

Quiete

Per quanto riguarda la quiete, non si tratta di quiete assoluta, si tratta di una condizione di relativa stabilità ad un certo stadio del movimento materiale. Entrare in uno stato di quiete durante l’esercizio è un fenomeno che dimostra l’essere pervenuti ad uno stato di grande pace in cui sono interrotti i rapporti con il mondo circostante; uno stato sereno, rilassato, confortevole. I sintomi che corrispondono ad uno stato iniziale di rilassamento sono : sensazione di agio e leggerezza, respirazione leggera, assenza di pensieri negativi, oppure capacità di liberarsi subito da pensieri negativi appena compaiono. Riuscire a pervenire anche solo una o due volte durante l’esercizio ad uno stato di totale assenza di pensieri porta ad una condizione di benessere davvero speciale. Un rilassamento avanzato prevede di ‘guardare senza vedere’, ‘sentire senza ascoltare’, di ottenere una respirazione ininterrotta con la comparsa a volte di sensazioni piacevoli di lucentezza o di leggeri formicolii. Ad uno stadio ulteriore si perviene ad una condizione di perfetto vuoto e perfetta quiete, dove si avverte il movimento del Qi; questo è ciò che si intende per “all’apice della quiete è il movimento”.

Perché si pone l’accento sulla quiete?

Quando l’attività fisica ha raggiunto uno stato di relativa immobilità, essa cambia quantitativamente ma non qualitativamente; per questo appare sempre all’esterno come una condizione di quiete immobile. Da questo punto di vista si può sostenere che la quiete allunghi il lasso vitale rallentandolo, mentre al contrario lo stress lo accorcia con la concitazione e la fretta. Ci sono persone talmente impegnate che dimenticano di mangiare e lavorano giorno e notte. Senza dubbio stanno 14 accorciando il loro tempo di vita con questo ritmo forsennato; accelerano la combustione del ‘fuoco’ vitale. Nell’esercizio del Qigong in quiete, si alimenta il fuoco vitale per farlo bruciare più lentamente possibile per arrivare ad allungare il nostro tempo di esistenza. Laozi diceva: “Un giorno di quiete riporta alla vita”. Noi diciamo che la quiete può portare un individuo a “invertire la rotta” e questo è nei fatti un appello a perdurare rivolto al tempo, alla giovinezza, alla vita.

Come entrare in uno stato di quiete

  1. 1. Bisogna approntare per bene ogni cosa prima di iniziare l’esercizio, solo così si riesce a praticare tranquilli. Se il cuore non è in pace, il Qi non si armonizza e quindi diventa difficile entrare in uno stato di quiete.
  2. 2. Bisogna avere pensieri positivi per entrare in una piacevole condizione d’animo. Lo spirito deve essere allegro, felice, ottimista. Così diventa facile entrare nello stato di quiete. Per questo si dice “il pensiero positivo è il primo passo per entrare in uno stato di quiete” oppure “il cuore tranquillo, lo spirito gaio, senza cercare la quiete essa arriva da sé”.
  3. 3. Esercitarsi in un ambiente possibilmente silenzioso ma si può anche esercitarsi nell’abilità di “trovare la quiete nel rumore”
  4. 4. La posizione deve essere comoda e naturale, con il corpo rilassato; così diventa facile entrare nello stato di quiete.
  5. 5. La respirazione deve essere morbida e sottile, così diventa facile entrare nello stato di quiete.
  6. 6. Per chi soffre di qualche problema fisico è bene fare precedentemente massaggi o altre terapie e trovare la posizione che più si adatta alla propria condizione.
  7. 7. Si può utilizzare il metodo del conteggio del respiro per allontanare i pensieri che disturbano; una espirazione e un’inspirazione valgono uno, si conta fino a dieci, da dieci fino a cento…quando non si affacciano più alla mente pensieri negativi si può sospendere il conteggio e mantenersi naturali.

Oltre a tutto ciò, bisogna ancora prestare attenzione ad altre due questioni: anche per pervenire ad una buona condizione di quiete è necessario un certo periodo di esercizio, non bisogna ricercarla a tutti i costi, altrimenti non la si troverà mai perché già il ‘cercare’ è una condizione di disturbo della mente; è un pensiero che può determinare uno stato di eccitazione interrompendo la continuità dello stato di quiete raggiunto in precedenza.  La seconda questione riguarda la necessità di non generare “cattivi pensieri” durante l’esercizio di Qigong; tipo evocare fatti che ci hanno fatto arrabbiare o che hanno provocato emozioni negative, altrimenti cuore e spirito non potranno stabilizzarsi. Se si dovessero verificare condizioni di questo tipo è meglio interrompere l’esercizio.

Riguardo al “seguire la natura”

Il metodo tradizionale del Qigong in quiete pone un grande accento sulla necessità di essere spontanei e naturali: “La norma del Dao è la spontaneità”. All’inizio della pratica ci vogliono dei metodi precisi, ma quando si opera bisogna assolutamente conformarsi alla naturalezza; solo se c’è naturalezza ci può essere una sensazione di benessere e solo così si possono ottenere risultati evitando effetti collaterali. Arrivati ad un alto livello di pratica in quiete appaiono solo fenomeni spontanei; tutto è molto naturale, bello, gradevole; non c’è metodo, si torna alla naturalezza. Se durante l’esercizio in quiete dovessero verificarsi movimenti di Qi o improvvisi scossoni, non bisogna alimentarli volontariamente, bisogna lasciare che essi siano del tutto naturali, il movimento potrebbe ad un certo punto fermarsi, allora si può procedere alle tecniche di chiusura dell’esercizio. Se si verificano movimenti esterni di una certa ampiezza, si può pensare al punto Yongquan al centro della pianta dei piedi, si può schiacciare con il pollice e l’indice della mano destra la base dell’anulare della sinistra (per le donne il contrario) e compiere alcune respirazioni profonde, così si potrà gradualmente calmare il movimento; aggiungendo qualche tecnica di chiusura si potrà riconquistare ancora di più uno stato di quiete.

Attualmente il Qigong cinese si presenta in svariate forme e scuole, con mille forme e cento condizioni, confondendo e disorientando chi vi si avvicina e portandolo a non sapere su che percorso incamminarsi. Noi vorremmo pregare tutti di tenere a cuore l’insegnamento degli antichi saggi: “Il grande Dao è estremamente semplice è estremamente facile”. Ciò significa che tutti i grandi metodi del Qigong centrati sull’adesione alle leggi naturali e alla spontaneità sono i più facili ed i più semplici mentre i metodi che confondono con multiformi misteri spesso servono solo a gettare fumo negli occhi. Il metodo del Taiji Qigong che è stato trasmesso, comprese le tecniche di Qigong in quiete e i suoi principi fondamentali, non è un metodo che richieda dieci o quindici giorni per essere appreso; bastano cento minuti d’orologio e lo si può insegnare fino in fondo; davvero si può dire che sia semplice e facile. Ma la vera radice della 16 questione non è nella tecnica ma nel [costante] esercizio. Chiunque, avendo chiari i principi esposti, si eserciti con impegno e costanza, può essere sicuro di ottenere lungavita e salute.

 

 

 

BENEFICI DEL QI GONG

Il Qigong è praticato, con nomi diversi, in Cina da migliaia di anni, allo scopo di prevenire e curare le malattie, per migliorare e rendere la vita quotidiana più piena e soddisfacente, per migliorare le performance fisiche e psichiche negli ambiti lavorativi e marziali.

 

Il Qigong è profondamente diverso dalle altre arti della salute, della cultura fisica, e dagli sports. Nel Qigong l’attenzione è posta all’interno del corpo e all’ambiente esterno, e non vi è alcuno spirito competitivo. Il Qigong migliora la coordinazione e scioltezza, affina la coscienza, regola la respirazione, coltiva la “virtù” (“de”). Queste azioni sono promosse dalla mente che, come si dice nel Qigong, “muove l’energia che a sua volta muove il corpo”, il tutto con accento sullo stato di rilassamento. Il Qigong può ridurre il consumo di energia corporea e regola le attività fisiologiche.

 

 

Il concetto di “energia”, “qi” in cinese, è uno dei più importanti tra quelli fondamentali legati alle pratiche della salute. Qi si può tradurre con “energia”, “energia vitale”, “forza vitale”, “energia elettromagnetica universale e individuale”. Nel pensiero cinese si crede che il Qi permei l’universo e che tutte le cose dell’universo siano diverse manifestazioni del Qi. Il Qi dell’universo è chiamato nel Zhineng Qigong “hunyuanqi”.

 

Benefici

 

Rinforzo della salute, longevità, prevenzione e cura delle malattie.

 

Molti praticanti Occidentali, oltre che molti medici di MTC, guardano al Qigong come ad un set di esercizi che possono recare benefici alla salute attraverso la riduzione dello stress.

 

Fin dall’inizio degli anni ’80 in Cina molti scienziati intrapresero studi per accertare i benefici medici del Qigong. Da allora, ricerche su centinaio di applicazioni mediche sono riportate nella letteratura scientifica in Cina.

 

La maggior parte dei lavori di ricerca originali sono in Cinese, ma è possibile un accesso in Cinese per molti di essi attraverso la bibliografia e gli atti di conferenze internazionali sul Qigong.

 

Dal 1896 ben dieci conferenze internazionali hanno pubblicato un totale di 840 abstracts dei lavori, e più della metà in Inglese.

 

Studi clinici sugli effetti del Qigong su pazienti ipertesi

 

Molti gruppi di ricerca in Cina hanno investigato sugli effetti del Qigong sull’ipertensione arteriosa. La ricerca di Wang, Xu e coll. dell’Istituto sull’Ipertensione di Shanghai è servito come lavoro pilota per molti effetti che il Qigong può avere su organi e funzioni organiche. In questi studi i pazienti praticavano lo “Yan Jing Yì Shen Gong” per 30’ due volte al giorno. Questo Qigong è noto per la sua speciale azione terapeutica e anti-invecchiamento. La pratica consiste in una combinazione di meditazione da seduti e leggeri movimenti fisici che portano a calmare la mente, rilassare il corpo e regolare il respiro.

 

Nel 1991 il gruppo di Shanghai ha riportato uno studio controllato durato 20 anni sugli effetti anti-invecchiamento del Qigong su 204 pazienti ipertesi. Successivamente hanno condotto un follow-up a 30 anni su 242 pazienti ipertesi, e più recentemente uno studio di 18-22 anni su 536 pazienti. I pazienti furono assegnati in modo casuale a due gruppi. Il trattamento farmacologico ipotensivo fu condotto nello stesso ospedale e era standardizzato. Nessuno dei pazienti fumava.

 

  1. Pressione sanguigna

 

Nel secondo lavoro su 242 pazienti la pressione arteriosa fu monitorata in 122 pazienti nel gruppo Qigong e in 120 nel gruppo controllo. Nei primi due mesi la pressione arteriosa, in risposta al trattamento ipotensivo farmacologico, scese in entrambi i gruppi. Successivamente, e per un periodo di 20 anni, il risultato rimase stabile nel gruppo Qigong, mentre ebbe un aumento nel gruppo di controllo.

 

  1. Mortalità ed eventi di ictus

 

L’incidenza di mortalità e ictus nello studio di 30 anni sono mostrati nella Fig. 10. I risultati mostrano che la pratica del Qigong abbassa del 50% l’incidenza totale di mortalità, delal mortalità causata da ictus, e degli eventi di ictus. Alla fine dei 30 anni, erano sopravvissuti 86 pazienti nel gruppo Qigong e 68 nel gruppo di controllo. Questi risultati dimostrano con chiarezza che il Qigong ha un potenziale significativo di prevenzione dell’ictus e di estensione della vita.

 

Azione sul meccanismo dell’invecchiamento e conseguenti cambiamenti sintomatologici

 

Per studiare il meccanismo per mezzo del quale il Qigong migliora la salute, fu condotto uno studio controllato su 100 pazienti con demenza presenile o senile. I pazienti furono divisi in due gruppi di 50 soggetti per gruppo con una età media di 63 anni e omogenei per età e sesso. Il gruppo di Qigong praticò una combinazione di esercizi statici e dinamici. Il gruppo di controllo praticò esercizi fisici come il camminare, la camminata veloce, la corsa lenta. Secondo la MTC l’80% dei pazienti di ciascun gruppo rientrava nella sindrome Deficit del Qi e del Jing. Furono usati come indicatori diverso segni e sintomi come performance mentale, funzioni sessuali, assetto lipidico ematico, funzioni endocrine.

 

Dopo sei mesi, 8 su 14 dei principali segni e sintomi nel gruppo Qigong migliorarono di più dell’80%, mentre nel gruppo di controllo non si superò il 45% di miglioramento. Questi risultati suggeriscono che il Qigong può invertire il processo di deterioramento sintomatologico legato all’invecchiamento, con risultati superiori agli esercizi del camminare e della corsa.

 

Aumento dell’attività dell’enzima anti-invecchiamento SOD

 

La superossido dismutasi (SOD) è prodotta naturalmente dal corpo, ma la sua attività declina con l’età. La SOD è un enzima anti-invecchiamento perchè sembra possedere una attività anti-radicali liberi, la cui produzione endogena è legata ai processi dell’invecchiamento. Uno studio di Xu H. e coll. ebbe come scopo quello di verificare gli effetti del Qigong nel trattamento dei disturbi di una popolazione di pensionati, e incluse la determinazione plasmatica del SOD.

 

Per lo studio, 200 pensionati, 100 maschi e 100 femmine, con un range di età di 52-76 anni, furono diviso in 2 gruppi: un gruppo Qigong e un gruppo controllo, ciascuno composto da 50 maschi e 50 femmine. Il principale metodo di QiGong fu l’Emei Nei Gong (un metodo della Scuola Emei di Qigong), e fu praticato per un minimo di 30’ al giorno.

 

Il risultato dimostrò che il livello di SOD aumentò nel gruppo Qigong, raggiungendo circa i 2700 µ/g Hb, mentre nel gruppo di controllo non superò i 1700 µ/g Hb, con una differenza statisticamente significativa (p<0.001). Questo studio dimostra che la pratica del Qigong può stimolare il metabolismo, promuovere la circolazione nei meridiani e regolare la circolazione di Qi e sangue, e di conseguenza prevenire e trattare i disturbi dell’invecchiamento e promuovere la longevità.

 

Funzioni cardiovascolari

 

Molti studi rivelano i potenziali benefici del Qigong nel miglioramento delle funzioni cardiovascolari sia in cardiopatici che negli anziani. A sostegni di questa affermazione si riportano tre lavori scientifici svoltisi in condizioni di altitudine estrema (soggiorno i Tibet).

 

Prima di soggiornare in Tibet, 66 giovani sani furono divisi in due gruppi: un gruppo Qigong di 32 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per 4 settimane, e un gruppo di controllo di 34 maschi che si esercitarono nella danza. I due gruppi entrarono in Tibet senza un periodo di acclimatamento graduale all’altitudine. Prima e dopo l’ingresso in Tibet furono misurati la pressione arteriosa, le condizioni cardiache, il consumo di ossigeno, la microcircolazione a livello della mucosa linguale, la temperatura al punto di agopuntura PC8-Laogong (al centro del palmo della mano) alla mano sinistra. Il gruppo Qigong ebbe valori migliori in tutti i parametri considerati (p<0.01). La ricerca suggerisce che il Qigong può prevenire lo stress da altitudine.

In un secondo studio sui cambiamenti ad alta quota, 120 giovani maschi furono divisi in tre gruppi. 40 soggetti furono assegnati al gruppo Qigong e praticarono Qiyuán Qigong per 4 settimane prima di entrare in Tibet; 40 soggetti furono assegnati al gruppo di controllo e si esercitarono nella danza per 4 settimane prima dell’ingresso in Tibet; 40 soggetti vivevano già in zone ad alta quota (gruppo residenti). I risultati mostrano che i valori di controllo dei sintomi legati alla permanenza ad alta quota senza precedente acclimatamento furono migliori nel gruppo Qigong rispetto a quelli del gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05). La ventilazione polmonare nel gruppo Qigong fu significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05), e praticamente uguale a quello del gruppo residenti.

 

In un terzo studio, piloti d’aereo furono divisi casualmente in due gruppi: un gruppo Qigong di 22 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per otto settimane, e un gruppo di controllo di 18 maschi che praticò diversi tipi di esercizio fisico per otto settimane, prima del loro ingresso in Tibet. Fu misurata la microcircolazione all’apice della lingua e al punto PC8-Laogong della mano sinistra. Quando i soggetti raggiunsero in aereo l’alta quota, furono misurabili anormalità circolatorie in entrambi i gruppi. Le variazioni furono statisticamente inferiori nel gruppo Qigong rispetto al gruppo di controllo (p<0.01), specialmente la temperatura a livello di PC8-LaoGong (p<0.05).

 

I risultati di questi tre studi dimostrano che il Qigong potrebbe essere efficace nel migliorare le condizioni cardiovascolari, e in misura maggiore che altri esercizi fisici.

 

Terapia combinata di Qigong e farmaci superiore al solo trattamento farmacologico

 

Ci sono diverse evidenze in letteratura che la terapia combinata di esercizi di Qigong e farmaci è superiore alla sola terapia farmacologica. Il meccanismo di questa sinergia positiva d’azione non è completamente nota.

 

dalla prefazione di “Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong”, di Vito Marino e Ramon Testa. Ed Nuova Ipsa,

 

Ad oggi su Medline, la banca dati più consultata della medicina ufficiale, la ricerca del termine “qigong” restituisce 372 risultati. Recente è un lavoro sulla netta efficacia della pratica del qigong sulla sindrome da stanchezza cronica e sulla depressione con alcune settimane di pratica due due sessioni settimanali di qigong della durata di 75′ ciascuna più 45′ di spiegazione teorica del metodo e delle tecniche.

 

Fonti:

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3747479/

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=qigong

 

Vito Marino, Ramon Testa, Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong, Nuova IPSA 2007 ISBN 887676352X

Marcellotaichi: http://www.marcellotaichi.it/

http://marcellotaichi.myblog.it/

http://taichieqigongaroma.blogspot.it/

http://taichi.xoom.it/

 

I SEI SUONI TERAPEUTICI

 

 

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA’ del QI Gong e si basa sull’utilizzo del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni. Questi ultimi sono l’espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero verso l’organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell’energia, a prevenire le malattie e a potenziare la propria salute. Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l’energia invece di fluire ristagna, insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi. Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello è possibile incoraggiare l’energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro frequenze sane e originarie.

 

Il suono collegato al Fegato è XU (shu):

Libera il fegato dalle emozioni negative che vi ristagnano, in special modo dall’ira, dalla repressione e dalla frustrazione. Visualizza una luce verde brillante dentro del fegato, concentrati sulla gentilezza.

 

Il suono collegato al Cuore è KE:

Esprime serenità, desiderio di donare e accogliere, contentezza. Trasmuta l’energia emotiva in amore, gioia e felicità. Visualizza una luce rossa brillante dentro del cuore. Concentrati sul sentimento d’amore, gioia e felicità. La luce rossa trasmuta qualsiasi emozione di odio in una virtù.

 

Il suono collegato alla Milza è HOU (huuuu):

Libera dall’eccessiva preoccupazione. Trasforma l’energia emotiva in equità e giustizia. Per emettere il suono occorre contrarre gli addominali durante l’inspirazione e rilasciarli durante l’espirazione. Visualizzare una luce gialla brillante sull’interno della milza e del pancreas. Concentrati sulla apertura, l’equilibrio e la equità.

 

Il suono collegato al Polmone è SI (s dolce):

Trasforma la paura in coraggio. Produce una pulizia a livello dei bronchi e libera dalla tristezza. Metti la lingua dentro i denti chiusi e ripeti “ ssssssssssss” come il suono del vapore da un radiatore. Visualizza una luce bianca splendente sui tuoi polmoni. Concentrati sul coraggio

 

Il suono collegato al Rene è CHUI (ciuiii):

Trasforma l’energia emotiva in dolcezza e generosità. Esprime la forza vitale che risiede nel rene e libera dalla paura e dal panico. Per emetterlo correttamente bisogna aumentare la pressione addominale contraendo i muscoli e visualizzare i reni che si gonfiano e si riempono di energia. Visualizzare: una luce blu splendente sui tuoi reni, concentrati sul sentimento della dolcezza e la generosità.

 

Il suono collegato al Triplice Focolare è XI (shiii):

Non ha riferimento fisico a un organo ma  è il supervisore degli altri, la vibrazione è dolce, si estende in tutto il corpo ed esprime il sorriso interiore. Equilibra tutte le energie, attivate dagli altri suoni e aiuta a rilassare il corpo.

L’emissione dei suoni, se viene eseguita con costanza, induce a uno stato di rilassamento e ha scopo preventivo poiché riequilibra l’energia degli organi interni. L’effetto terapeutico viene notevolmente potenziato se insieme all’emissione dei suoni si compiono determinati gesti e movimenti del corpo.

Ovviamente è importante emettere i suoni con precisione, ma gli elementi essenziali e determinanti per la buona riuscita degli esercizi sono l’intenzione e la concentrazione che noi apportiamo ai gesti e ai suoni attraverso l’uso cosciente della Volontà.

 

 

 

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NEI GONG: LAVORO INTERNO PER LO SVILUPPO DELL’ENERGIA

I suoi principi base sono i seguenti: • interno forte, esterno morbido  • muscoli profondi forti, muscoli superficiali rilassati • Yang dentro, Yin fuori  • espansione del muscolo nelle 6 direzioni  • lavora per forze contrapposte

Nel NEI GONG è “l’interno” che muove “l’esterno”, mentre nello stretching classico è solo l’esterno che lavora. Il muscolo superficiale lavora sulla velocità, mentre quello profondo sulla potenza; il NEI GONG armonizza muscoli superficiali e profondi, e coniuga dunque velocità e potenza, elasticità e potenza.

Le tecniche di NEI GONG non sono altro che le antiche tecniche di Qi Gong marziale e di condizionamento; La sequenza di esecuzione degli esercizi di NEI GONG segue sempre il principio della tripartizione di ogni aspetto della realtà: corpo – mente – spirito.

Il corpo può essere diviso in 3 parti: tronco – gambe – braccia, che a loro volta possono essere ulteriormente sezionati in piedi – gambe – anca, oppure mano – avambraccio – braccio; a livello strutturale la tripartizione consiste in ossa – muscoli – tendini e legamenti; ecc..

A livello muscolare, abbiamo una divisione fra muscolatura profonda (stabilizzata) e superficiale (di movimento); una è Yin e l’altra è Yang. E’ molto importante capire le funzioni e le azioni di ciascuna per poterle far lavorare assieme in armonia. Di solito si tende a far lavorare di più il muscolo superficiale perché è più “visibile” e più facile da controllare.

Il NEI GONG invece distende la muscolatura superficiale potenziando quella profonda; esso richiede uno stiramento attivo, “consapevole” del muscolo. Lo stretching tradizionale è passivo e unidirezionale mentre il NEI GONG è attivo e multidirezionale.

L’obiettivo di questo tipo di esercizi è quello di rendere il corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza di ogni singola parte strutturale (collo, vita, schiena, anche, asse centrale, ecc.), e sbloccare le articolazioni.

Estratto dalla Relazione del Prof. Di Stefano della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna.

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questa pratica, che significa mobilizzazione in movimento, prende origini dal QI GONG cinese, ma gli effetti maggiormente significativi si hanno con il lavoro di Bodhidharma (Da Mo in cinese) (Yi Jin Jing: Trattato di ammorbidimento dei muscoli e stiramento dei tendini). A differenza dello Stretching tradizionale il NEI GONG, le cui finalità sono: Forza e Longevità, esalta l’energia interna nel sistema di realizzazione corporea e, superando i paradossi della teoria quantistica del movimento dello Stretching Tradizionale, ci proietta nel profondo fascino della filosofia CORPO-MENTE delle Arti Marziali. IL NEI GONG: lavora per forze contrapposte in trazione e in direzione Terra-Cielo, il gesto è finalizzato, il muscolo lavora in allungamento profondo (propriocettività), s’inibiscono le contrazioni massimali e si sollecita (eccita) l’allungamento che è globale; i tempi di tensione sono ridotti, la respirazione è fisiologica. Il lavoro è di tre tipi: 1) statico, durante il quale si va alla ricerca della figura, dell’equilibramento e mantenimento armonico degli schemi mente-corpo; 2) dinamico, il movimento è globale, intelligente e sempre attivo; 3) a spirale, si verifica con un’azione di risucchio della potenza massimale e della forza esplosiva naturale, supera la resistenza esterna e la guida. IL NEI GONG con la sua scientificità d’arte e scienza è una forma d’allenamento naturale che: a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche-cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza esplosiva integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali, d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. Il lavoro isometrico e isotonico di tipo propriocettivo a partenza cerebrale coinvolge l’intero sistema neuromotorio capso-legamentoso, articolare-scheletrico e muscolare; i ritmi di lavoro sono intensi e allo stesso tempo lenti e fluidi, i muscoli lavorano alla loro massima lunghezza. La muscolatura maggiormente sottoposta a sollecitazione è la profonda che guadagna in resistenza, potenza, flessibilità, stabilità, mentre i muscoli superficiali acquistano maggior forza elastica e grande velocità. Inoltre si favorisce una maggiore irrorazione energetica muscolo-scheletrica; la muscolatura agonista e antagonista lavora per forze contrapposte accrescendo i massimali di forza esplosiva veloce e resistente, allo stesso tempo il sistema neuromotorio e corporeo acquista maggiore sensibilità alle continue modificazioni dei recettori centrali e periferici, migliorando le capacità adattive d’adattamento, di vigilanza e controllo. Il lavoro per forze contrapposte attiva i meccanismi bioenergetici-funzionali della muscolatura antagonista che, interconnessa con la muscolatura agonista, utilizza l’intero loro potenziale, coinvolge il maggior numero di fibre, compresi tendini e legamenti, massimizzando la forza elastica, la resistenza e guadagnando in rapidità. I segnali di stimolo cerebrali funzionando come feedback, sono percepiti ed arricchiti da sempre nuove percezioni in uscita e in entrata sicché il corpo, in funzione dello spazio e viceversa, è mentalmente meglio percepito e rappresentato perché si amplificano le mappe cerebrali del movimento, strutturando un’immagine corporeo-motoria o immagine di movimento sempre più perfetta e completa. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro. L’alternanza degli automatismi di tensione elastica: stiramento-contrazione-riposo, anche se non interessa i tendini, riduce i rischi di traumi perché le fibre muscolari sono messe in condizioni di continuare a lavorare in forma naturale. Il coinvolgimento di numerose interconnessioni sinaptiche, attraverso le afferenzazioni, permette di evocare e fare affluire in un’unica direzione i numerosi potenziali bio-elettrici funzionali propriocettivi a partenza sensoriale periferica, migliorando la stabilità e la dinamicità corporea ed aumentando il livello di reattività percettivo-motoria. Lo stiramento attivo al di là dell’incremento, come abbiamo più volte detto, della potenza, della forza elastica e della forza resistente, aumenta le capacità contrattili dei muscoli che insieme alla respirazione permette di fare esplodere in maniera travolgente tutta l’energia accumulata. Altro importante aspetto del NEI GONG è il fatto che allena anche il sistema nervoso neurovegetativo e aiuta a mantenere in perfetta armonia ed equilibrio l’energia mentale e l’energia metabolica. Per i suoi effetti può essere applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Nei disabili e nella terza età ha contribuito a consolidare le abilità percettive e di orientamento, migliorando il controllo e l’autonomia funzionale. I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del NEI GONG sono significativi e reali. IL NEI GONG agisce a tutti i livelli dell’universo uomo, non ha e non pone limiti, migliora le qualità della vita, riduce i disagi, favorisce lo sviluppo dei processi mentali, aumenta le prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, lavorativo), fa invecchiare meglio, aiuta a ripristinare alcune abilità, allontana le ansie, rafforza l’autostima, facilita i rapporti sociali, ed assicura il successo. Carmelo Di Stefano  Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività Motoria e Sportiva Adattata presso la Facoltà di Scienze Motorie  Università di Bologna

 

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PROGRAMMA DEI CORSI DI QI GONG

 

 

  • Nozioni di Energetica Cinese

 

Nella tradizione cinese, e perciò anche nella medicina tradizionale cinese, tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l’universo, è energia in continuo moto e in perenne trasformazione.

Il simbolo che riassume il pensiero cinese è quello del tao. Questo simbolo rappresenta nel suo cerchio un’unità, che contiene due forze contrapposte ma complementari. Queste continuano eternamente a fluire l’una verso l’altra e, quando arrivano al proprio massimo energetico, hanno comunque dentro di sé una piccola parte dell’altra.

Le due forze sono chiamate dai cinesi yin e yang. Esse sono presenti ovunque e regolano con il loro movimento tutte le cose. L’una esiste perché esiste l’altra e non è possibile separarle né negarne una perché si dissolverebbe il senso dell’altra.

 

 

  • Esercizi di Rilassamento e Meditazione

 

La Meditazione si apprende in posizioni di riposo e in movimento naturale per ritrovare e sviluppare armonia e benessere, nella pratica sportiva-olistica e nella vita di tutti i giorni; si ispira a metodi dell’Oriente e dell’Occidente; favorisce una corretta respirazione e postura ed una equilibrata integrazione tra corpo, pensieri ed emozioni.

E’ indispensabile nella pratica del Qi Gong, è propedeutica alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan e a qualsiasi altra attività: interpersonale, lavorativa, ludica e sportiva.

I benefici della meditazione, sia nello sport che nella vita quotidiana, sono straordinari: aiuta a potenziare al meglio le proprie capacità; a ritrovare più velocemente e a mantenere uno stato di buona salute; è utilissima per vincere lo stress e coltivare serenità e pace nella vita di tutti i giorni.

Stimola la gioia e la creatività.

 

 

  • Punti Energetici e Auto-digitopressione

 

Secondo la tradizione cinese e la sua medicina, nell’uomo il Qi (energia vitale) scorre incessantemente attraverso linee di scorrimento invisibili, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell’energia nel corpo umano. Secondo i cinesi il corpo è l’universo in miniatura e i meridiani costituiscono e garantiscono l’unione uomo – cosmo.

Nel corpo e lungo i meridiani vi sono punti energetici particolari, che presiedono a varie funzioni.

Si apprendono alcune tecniche di micro-digitopressione e di auto-massaggio dei punti energetici e dei meridiani, per favorire lo scorrimento del Qi e usufruire di tutti i benefici del corpo e della mente ad esso connessi, secondo la tradizione orientale.

 

 

  • Qi Gong: Posizioni sul Posto e Qi Gong Dinamico

 

 

  • I 24 Esercizi della Longevità

 

E’ un insieme di esercizi terapeutici derivato e integrato dalla sequenza sviluppata dal Dr. Zhuang Yuan Ming nel 1970 dalla antica tradizione cinese. Deriva, a sua volta, dal “Dao In Shu” (tecniche taoiste per il miglioramento della salute) e comprende una serie di 24 esercizi con finalità terapeutiche, combinando la medicina tradizionale cinese, l’agopuntura, antiche tecniche di massaggio e antiche arti marziali cinesi.

 

 

  • Ba Duan Jin (Otto Pezzi di Broccato)

 

Alcune fonti sostengono che essi ebbero origine diverse migliaia di anni fa. Documenti storici riportano esercizi risalenti al periodo degli insediamenti Yao (4000 a.c), quando si racconta che determinati movimenti per regolare il corpo e tecniche speciali di respiro venissero usati per curare le malattie. La testimonianza più recente della lunga storia di questi esercizi, proviene da un libro di seta, venuto alla luce nel 1975 e conosciuto come Daoyin Xing I Fa (Metodo di induzione del libero flusso di Qi). Il testo risale alla dinastia occidentale Han (206 a.c. – 24 d.c.) e contiene 44 figure di uomini e donne mentre eseguono esercizi simili. Qualunque sia la verità sull’antichissima storia di questo esercizio, è risaputo come il famoso generale Yue Fei, che visse durante la dinastia orientale Song (1177-1279 d.c.) abbia sviluppato una serie di 12 esercizi fondamentali per addestrare il suo esercito, e che in seguito vennero ridotti a 8: il Baduan Jin. Il fatto che lui e il suo esercito non furono mai stati sconfitti in battaglia, venne attribuito a questo addestramento.

 

  • Il Qi Gong dei Cinque Animali

 

Si tratta di esercizi di origine molto antica, la cui funzione terapeutica principale consiste nell’attivare i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) e le funzioni e fasi energetiche ad essi correlate. Efficaci per alimentare l’energia interna e riattivare immaginazione ed intenzione, gli “scherzi”, “giochi”, “divertimenti” dei 5 animali sono considerati un metodo di prevenzione e cura delle malattie, in quanto stimolano il funzionamento degli organi interni e risvegliano l’istinto vitale attraverso la scoperta e il rafforzamento dello specifico “carattere animale” insito in ognuno di noi e nel tempo dimenticato. Adatto a tutti (uomini, donne, bambini, giovani, anziani), lo studio di questa antica tecnica di Qi Gong richiede mente quieta, corpo capace di alternare alla giusta tensione il giusto rilassamento ed un allenamento costante e consapevole.

 

 

  • Il Qi Gong del Bozzolo di seta

 

Il termine Zhan ssu jin (Bozzolo di Seta) descrive un movimento morbido, circolare, a spirale e lento. I movimenti nel Zhan ssu jin devono essere continui ed uniformi, senza interruzioni, descrivendo una traiettoria circolare.

Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, e particolarmente delle anche, e che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma è tridimensionale, analoga a quella di un serpente. Con la forza a spirale, l’azione si manifesta sempre in tre direzioni contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti.

Gli esercizi zhansijin hanno come primo obiettivo l’apertura dei meridiani affinché il flusso energetico possa circolare liberamente.

 

 

  • I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung

 

IL Tai Chi Chi Kung consists of a series of 18 simple, yet highly effective exercisesTai Chi Chi Kung consiste in una serie di 18 esercizi semplici ma efficaci che possono contribuire a promuovere la guarigione naturale, l’energia del corpo, ridurre lo stress e creare una sensazione di benessere. I cinesi per migliaia di anni, sono consapevoli di un’energia interna che viaggia attraverso percorsi o meridiani del corpo. Essi si riferiscono a questa energia come Qi (Chi). Ogni meridiano collega a diversi organi interni e porta energia al sano organo ad esso connesso. Quando il flusso del Chi è regolare il corpo rimane sano. Tuttavia, se vi sono blocchi in questo flusso di energia, ci possono essere problemi.

Pensate ad un fiume. Quando il fiume scorre regolarmente tutto all’interno di esso è sano. Tuttavia, se il fiume diventa stagnante, le piante iniziano a decadere e marcire. Per mantenere in buona salute le piante il fiume deve fluire senza intoppi e con energia abbondante.

Chi è il sistema energetico e Kung significa lavorare e crescere. Pertanto il Chi Kung è un sistema di esercizi finalizzati a promuovere e coltivare il flusso di energia interna. Quando ci svegliamo la mattina spesso desideriamo allungare le braccia in alto e poi strofinare gli occhi. Allungando le braccia si aprono i meridiani per consentire all’energia di fluire e stropicciandosi gli occhi a stimolare determinati punti terapeutici che circondano la cavità oculare. Ci sono molti altri esercizi naturali che facciamo per stimolare il nostro sistema interno di energia senza essere a conoscenza del motivo per cui noi li facciamo. Per oltre 2000 anni i cinesi hanno studiato questo sistema e hanno creato esercizi interni energetici per garantire che il flusso di energia “Chi” sia mantenuta ad un livello ottimale.

Tai Chi Chi Kung aiuterà recuperare le energie, e vi farà sentire più vivo e rivitalizzato!

Al fine di ottenere la migliore pratica, seguire queste semplici istruzioni: 1) Spostare dolcemente e naturalmente. 2) Respirate lentamente e naturalmente. 3) Non realizzare una forza eccessiva nell’esecuzione degli esercizi. 4) Cercate di mantenere il corpo in allineamento. 5) Non inarcare la collo o alla schiena. 6) Pensa movimenti naturali degli animali. Date un’occhiata al vostro cane o gatto, o anche come gli uccelli si alzano e volano. Queste creature non sollecitano o mettono in tensione i loro corpi come noi esseri umani facciamo. Cerca di emulare i movimenti naturali che si vedono in natura.

 

 

  • I Sei Suoni Terapeutici

 

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA’ del QI Gong e si basa sull’utilizzo del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni. Questi ultimi sono l’espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero verso l’organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell’energia, a prevenire le malattie e a potenziare la propria salute.

Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l’energia invece di fluire ristagna, insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi.

Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello è possibile incoraggiare l’energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro frequenze sane e originarie.

 

 

  • Qi Gong Interattivo

 

  • I 18 Esercizi Taoisti – I 18 Esercizi della Salute

 

Questi esercizi che interagiscono con le varie parti del corpo hanno lo scopo, attraverso la pratica quotidiana, di migliorare la salute, di prevenire disturbi e di aiutare nella cura di alcune patologie.

Con la pratica dei 18 Taoisti, per esempio, nella regione toracica, si crea spazio interno nella cavità toracica per il cuore e i polmoni, che possono espandersi e contrarsi producendo una corretta respirazione. Le arterie e le vene si dilatano e si restringono in tutta la loro capacità apportando più sangue a ogni angolo del corpo, portando ad una maggiore ossigenazione di tutte le cellule e tessuti e una migliore nutrizione di ogni fibra e cellula, equilibrando anche le funzioni microcellulari. Questo aumenta i livelli di energia e di azione, in modo più lungo e sostenuto.

I 18 Esercizi Taoisti sono una sequenza di esercizi di Qi Gong di tipo Dinamico ideati dal Dott. Ming Zhuang Yuan nel 1970. Essi sono una sintesi di esercizi che vengono dalla Medicina Cinese Tradizionale, da antiche tecniche di Dao Yin, dal Wushu, e dal Tuina, sono chiamati anche Lian Gong Shi Ba Fa. Il Lian Gong Shi Ba Fa è costituito da tre serie di 18 esercizi, ma, ai fini della pratica del Qi Gong propedeutico alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan, si apprende e si utilizza la prima serie di 18, come sequenza base per sciogliere tutte le parti del corpo, aprire i canali di energia ed essere pronti per la pratica delle Arti Marziali.

 

  • Il Qi Gong Dinamico

 

A completamento degli Esercizi Taoisti, della meditazione e dello studio dei meridiani e dei punti energetici, il Qi Gong Dinamico vero e proprio è un’applicazione pratica del Qi Gong nel movimento posturale, quotidiano e marziale.

Oltre al Qi è attento alla forza interna ed è il punto di incontro tra il Qi Gong e il Nei Gong.

Si ispira sempre ai movimenti degli animali e della natura, ha delle sequenze e delle forme, sia semplici che più complesse e lavora molto in profondità sul Qi, sui punti energetici e sui meridiani.

I benefici connessi alla pratica del Qi Gong Dinamico sono molteplici e straordinari: favoriscono la corretta respirazione e postura, migliorano notevolmente la propriocezione interna e corporea, la coordinazione, l’equilibrio, il rapporto corpo-spazio circostante, il rapporto alto-basso, avanti-dietro, interno-esterno, l’abilità in qualsiasi movimento a 360°, la concentrazione e la memoria, sia nelle attività in cui è richiesta una particolare attenzione motoria, come nelle pratiche sportive e nelle arti marziali, sia nella vita e nelle attività di tutti i giorni.

 

 

  • Il Nei Gong: il segreto della forza interna

 

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questo tipo di lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo comincia con lo sviluppo della forza elastica.

Il nei gong aumenta le percentuali d’utilizzo d’energia interna, innalza il livello psicofisico, migliora l’efficienza fisica e funzionale, aiuta a rimetterci in forma.

L’intero organismo corpo-mente, soprattutto la muscolatura, si arricchisce d’energia,

contemporaneamente si affinano le capacità senso percettive e neuromotorie, compresi l’equilibrio, la postura, la coordinazione. Inoltre aumenta lo stato di veglia, il tempismo percettivo-esecutivo, si sviluppano meglio le qualità psicointellettive, s’incrementano: forza, potenza, resistenza ed elasticità.

Gli schemi mentali di movimento si programmano e riprogrammano con costante alternanza, aumenta l’armonia, la fluidità e la morbidezza di movimento; inoltre si raggiunge un giusto posizionamento, orientamento, proiezione e penetrazione del corpo nello spazio e nel tempo.

Il Nei Gong con la sua scientificità d’arte e scienza è una forma d’allenamento naturale che:

  1. a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali; d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro. Campi di applicazione del Nei Gong. Per i suoi effetti può esser e applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Tutto il lavoro di nei gong, progettato sui principi delle arti marziali adattate, ha funzionato come meccanismo di compensazione, favorendo le sinergie muscolari, equilibrando e attenuando le tensioni, stabilizzando tutto il sistema neuromotorio, migliorando le prestazioni.

I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del nei gong sono significativi e reali.

 

 

 

  • Qi Gong Marziale

 

 

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ARTICOLI SUL TAIJI QUAN Tai Chi: 10 benefici e motivi scientificamente provati per praticarlo   Scritto da Marta Albè Creato 11 Dicembre 2014   Il Tai Chi è nato in Cina come arte marziale di difesa. Agisce sulla totalità della persona, sia sul corpo che sulla mente. Mira al raggiungimento del benessere completo coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore, respirazione e movimenti del corpo. Nel Tai Chi, ad esempio, si esegue una serie di movimenti lenti e circolari, come in una danza silenziosa. Ci si ricarica di energia o ci si rilassa proprio grazie ai movimenti del corpo. Le tecniche del Tai Chi hanno radici antichissime e si rifanno, tra l’altro, al Taoismo. Ancora oggi il Tai Chi è molto più di una semplice ginnastica. La scienza la sta prendendo in considerazione come forma di prevenzione e di medicina complementare e alternativa. Ecco alcuni dei principali benefici del Tai Chi. 1) Invecchiare bene Il Tai Chi è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento. Lo afferma uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University. Su 69 soggetti anziani osservati, 29 praticavano Tai Chi da 3 anni o più per almeno un’ora e mezza alla settimana. I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute soprattutto per quanto riguarda pressione arteriosa, resistenza vascolare e pressione del polso. Il Tai Chi prevede movimenti dolci e armonici che si possono praticare anche in età avanzata. 2) Ridurre lo stress Come fare per ridurre lo stress? Innanzitutto è bene ritagliarsi un momento di relax ogni giorno. E il vostro rilassamento può essere accompagnato proprio dal Tai Chi, che può unire i benefici della meditazione a quelli del movimento. Con i suoi gesti lenti e circolari il Tai Chi non solo rende il copro agile e armonioso, ma ha anche un effetto benefico sul sistema nervoso, con una conseguente riduzione dello stress. 3) Abbassare la glicemia Il Tai Chi sarebbe benefico per abbassare la glicemia e indicato in particolare a chi soffre di diabete di tipo 2. Lo studio è stato condotto su un gruppo di diabetici coreani e ha avuto una durata di sei mesi. La pratica del Tai Chi è stata costante e regolare ed ha condotto ad una riduzione notevole della glicemia a digiuno. I pazienti hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità. 4) Ridurre pressione alta e colesterolo La pratica del Tai Chi potrebbe essere utile per ridurre la pressione alta e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l’Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana. Il Tai Chi forse non può fare miracoli, ma tentar non nuoce, visto che fare un po’ di attività fisica in più può essere un vero toccasana. 5) Benessere del cuore Tai Chi, benefico per il cuore e indicato per chi ha problemi di insufficienza cardiaca. Lo evidenzia uno studio condotto dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston su 100 pazienti. Il Tai Chi ha un impatto positivo sulla qualità della vita e sul benessere. Ha permesso ai pazienti di vincere la pigrizia e allo stesso tempo di non compiere sforzi eccessivi senza rinunciare a fare movimento. 6) Dormire meglio Praticare il Tai Chi può rivelarsi utile in caso di problemi del sonno. Presso l’Università della California è stato condotto uno studio su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati. Sedici settimane di pratica del Tai Chi hanno migliorato la qualità della vita e la durata del sonno in modo significativo. Lo studio è stato pubblicato nel numero di luglio 2008 della rivista scientifica Sleep. 7) Riprendersi dopo un ictus Come evidenziato dall’Università di Harvard, uno studio pubblicato nel numero di gennaio 2009 della rivista scientifica Neurorehabilitation and Neural Repair ha rivelato che in 136 pazienti che avevano avuto un ictus almeno 6 mesi prima, 12 settimane di pratica del Tai Chi hanno contribuito a migliorare l’equilibrio, accompagnate da un programma di riabilitazione composto da esercizi di respirazione, di stretching, per i muscoli e per le articolazioni, e da passeggiate a piedi. 8) Trattare i sintomi della depressione Uno studio pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry ha evidenziato che accompagnare i comuni trattamenti per i sintomi della depressione con il Tai Chi può aiutare a migliorare la qualità della vita e lo stato di salute dei pazienti. Lo studio è stato condotto su persone anziane che, nonostante l’avanzazmento dell’età, hanno potuto praticare il Tai Chi grazie ai suoi movimenti lenti e delicati. 9) Benefici per il cervello e la concentrazione I ricercatori della University of South Florida hanno collaborato con gli esperti cinesi per approfondire i benefici del Tai Chi sul cervello. Hanno scoperto che, dopo 40 settimane, coloro che avevano praticato il Tai Chi tre volte alla settimana hanno beneficiato dei maggiori miglioramenti per il cervello, in particolare per quanto riguarda il suo volume, che potrebbe ridursi con l’avanzare dell’età. Ciò sarebbe dovuto all’elevato livello di attenzione e di concentrazione necessario per eseguire in modo corretto i movimenti del Tai Chi. 10) Benefici per le articolazioni Uno studio condotto presso il Tufts Medical Center ha evidenziato che gli adulti che soffrivano di osteoartrite alle ginocchia hanno visto un vero e proprio miglioramento dei sintomi per quanto riguarda il dolore e la funzionalità delle articolazioni praticando tai chi due volte alla settimana. Oltre ai benefici per il corpo, le ricerche hanno evidenziato effetti positivi del Tai Chi per alleviare l’ansia e per migliorare la respirazione, grazie a una combinazione di movimento e meditazione. Marta Albè   Tai Chi: la ricetta per invecchiare bene   Scritto da Roberta Ragni Creato 05 Aprile 2012   · · Tai Chi e anziani – Un’arte marziale cinese, nata come tecnica di combattimento e oggi conosciuta come ginnastica e come tecnica di medicina preventiva, potrebbe migliorare la salute del cuore degli anziani: è il Tai Chi, o taijiquan, tecnica legata al movimento fisico e a una profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime teorie come quella del Bagua, dell’Yi Jing, ovvero dell’eterna alleanza degli opposti e, più in generale, del Taoismo. La lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più e oggi scopriamo, grazie a uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology  e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University  , che il Tai Chi, che consiste principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà mimano la lotta con un opponente immaginario, è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento. I ricercatori hanno analizzato 69 soggetti anziani, tenendoli sotto osservazione, tra cui 29 praticavano Tai Chi da almeno 3 anni per almeno un’ora e mezza alla settimana . I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Un miglioramento significativo e’ stato registrato, inoltre, in merito alla conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44 per cento in piu’) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio. Insomma, erano più tonici e in salute rispetto a coloro che non lo avevano mai praticato. William Tsang, principale autore dell’indagine, ha spiegato che “questo è il primo studio che esamina i possibili effetti del Tai Chi sulla compliance arteriosa, confrontando i praticanti anziani Tai Chi con i coetanei non praticanti. Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce l a promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre” . Un’ulteriore conferma, insomma, della validità della “ricetta” che gli antichi cinesi ci hanno tramandato grazie a questa disciplina che agisce sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo, coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore e mente. Roberta Ragni   Il Tai Chi contro i problemi di cuore e l’insufficienza cardiaca   Scritto da Verdiana Amorosi Creato 28 Aprile 2011   Sembrerà strano, ma esercitarsi con il Tai-Chi, la disciplina che si può praticare anche nei parchi in questo periodo e molto diffusa negli Stati Uniti, fa bene alla salute di tutti. Anche dei malati cardiaci. E se si effettua l’allenamento con regolarità, un’ora per due volte alla settimana, gli effetti di questa attività evidenziano grandi benefici per la salute dell’uomo. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine dai ricercatori americani dell’Harvard Medical School di Boston, in cui emergono tutti gli effetti positivi di questa disciplina orientale, che invita al movimento ma allo stesso tempo anche alla riflessione. La ricerca è stata effettuata su 100 soggetti con insufficienza cardiaca sistolica, che sono stati suddivisi in due gruppi distinti per essere poi monitorati attentamente per ben tre anni, dal 2005 al 2008. Il primo gruppo, composto da 50 pazienti, aveva il compito di svolgere un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi. L’altro è stato invece escluso da questa attività. Risultato? Alla fine dei tre mesi, in seguito ad un controllo dello stato di salute dei pazienti dei due gruppi, è emerso che la qualità della vita di chi aveva praticato il Tai Chi era migliorata nettamente: i pazienti mostravano una migliore forma fisica e mentale ed evidenziavano una maggiore fiducia nell’eseguire sia gli esercizi fisici che le quotidiane attività di routine. “I pazienti con insufficienza cardiaca sistolica cronica sono sempre stati considerati troppo fragili per poter praticare esercizi fisici – hanno detto gli autori dello studio-. Il Tai Chi, invece, risulta sicuro, e può aiutarli a svolgere le attività quotidiane e a migliorare la qualità della vita e l’umore”. Che voi abbiate un’insufficienza cardiaca o meno, che ne dite di un po’ di Tai Chi nel parco? Non è un caso che da molti questa pratica è stata definita la “meditazione che incontra il movimento”. Verdiana Amorosi     Tai Chi: chi lo pratica si mantiene piu’ giovane   Scritto da Francesca Biagioli Creato 30 Maggio 2014     Il Tai Chi come tante altre discipline e pratiche di origine orientale, offre molti benefici sia a livello fisico che psicologico. Ora una nuova ricerca ha scoperto che l’antica arte marziale cinese è molto utile anche a rallentare il processo dell’invecchiamento agendo come una sorta di trattamento anti-age direttamente sulle cellule. Ad arrivare a questa conclusione sono stati i ricercatori del China Medical University Hospital di Taichung (a Taiwan) che hanno visto pubblicata la loro ricerca su Cell Transplantation. Il team di scienziati ha voluto analizzare l’effetto del Tai Chi e della camminata a passo veloce sulla longevità attraverso l’utilizzo di un campione di giovani al di sotto dei 25 anni divisi in 3 gruppi: il primo praticava il Tai Chi (TCC), il secondo la camminata a passo veloce (BW) e il terzo non faceva nessun esercizio particolare (NEH). Al termine dell’esperimento, dopo un anno, attraverso delle analisi specifiche si è visto che il gruppo di giovani che praticava Tai Chi, aveva un incremento delle cellule 34 (o CD34+), cellule staminali particolarmente importanti, in grado di sostenere diverse funzioni del nostro corpo in modo da aiutarlo a mantenersi giovane. Inoltre, come ha dichiarato Shinn-Zong Lin, autore principale dello studio: “E’ possibile che il Tai Chi possa promuovere la vasodilatazione e aumentare il flusso di sangue”. Il campione di persone che hanno partecipato allo studio è stato scelto appositamente così giovane per evitare che i risultati potessero essere falsati da altri fattori relativi alla persona come assunzione di farmaci, malattie croniche, ecc. Inoltre perchè gli organismi giovani hanno maggiore velocità di rinnovo cellulare. “Considerando che la corsa veloce può richiedere uno spazio più ampio o più strumenti, il Tai Chi sembra essere una scelta più facile e più conveniente di esercitazione anti-invecchiamento” ha dichiarato Lin. Francesca Biagioli Tai Chi per il cuore degli anziani Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conoscono ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più. Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. E proprio del legame tra thai chi e benessere del cuore degli anziani si è occupata una ricerca dell’Hong Kong Polytechnic University, pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology, che coinvolto 65 soggetti anziani: 29 reclutati da una palestra di Tai Chi che avevano praticato gli esercizi per almeno un’ora e mezza alla settimana per tre anni, e 36 persone senza alcuna esperienza di Tai Chi. Ebbene, i soggetti che praticavano Tai Chi erano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Inoltre, si è registrato un miglioramento anche per quanto riguarda la conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44% in più) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio. William Tsang, principale autore dell’indagine, ha dichiarato: “Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce la promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre“. Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.   Parkinson: il Tai Chi aiuta a mantenere l’equilibrio Il Tai Chi potrebbe essere una valido aiuto nel trattamento del morbo di Parkinson. I suoi movimenti lenti e controllati, infatti, possono contrastare i disturbi dell’equilibrio tipici delle persone affette dalla malattia, e i miglioramenti durano almeno tre mesi. Lo rivela uno studio condotto da Li Fuzhong, docente del Research Institute Oregon di Eugene negli Stati Uniti. L’autrice ha analizzato 195 anziani divisi in due gruppi: uno è stato sottoposto ad esercizi di Tai Chi progettati per migliorare l’equilibrio centrale del corpo durante gli spostamenti e allenare la forza e la resistenza; l’altro è stato sottoposto ad esercizi di stretching.   Dopo 24 settimane di corso, il primo gruppo ha migliorato le sue prestazioni, mentre il secondo ha evidenziato un calo della propria condizione motoria. Tre mesi dopo il test, nel gruppo allenato col Tai Chi persistevano alcuni tra i benefici ottenuti, come una maggiore percezione dell’equilibrio e una minore incidenza di cadute. L’antica arte marziale cinese – oggi sempre più conosciuta come ginnastica e tecnica di medicina preventiva – si è rivelata dunque un valido aiuto nel migliorare la difficoltà a muovere i piedi e a stare in piedi. “E’ bene chiarire che non stiamo andando a sbarazzarci dei sintomi – spiega la Fuzhong –. Il Tai Chi non è una droga né una cura, ma può aiutare ad alleviare le difficoltà, a rallentare la progressione della malattia e a diminuire l’incidenza delle cadute negli anziani. Il nostro studio lo dimostra”.   Fabrizio Giona   Tai-chi, un valido aiuto per chi soffre di scompensi cardiaci Dettagli Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conosco ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più. Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. E proprio del legame tra tai chi e benessere del cuore si è occupata una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston che ha analizzato gli effetti del tai chi su pazienti con scompensi cardiaci. 100 pazienti, tutti con scompenso cardiaco, sono stati suddivisi in due gruppi: il primo è stato sottoposto a lezioni di tai-chi della durata di un’ora, due volte alla settimana per 3 mesi; l’altro gruppo ha seguito, invece, lezioni di educazione alla salute condotte sempre della durata di un’ora e ripetute due volte alla settimana per tre mesi. Alla fine dell’esperimento gli scienziati hanno scoperto che coloro che avevano praticato il tai-chi avevano potuto giovare di un grosso miglioramento della qualità della vita, dell’umore e della fiducia nelle proprie capacità di svolgere esercizi o attività fisica in generale. Innescando una reazione positiva, tutto ciò, si era tramutato in una maggiore propensione all’impegno e allo sforzo fisico, validi antidoti alla pigrizia, che può peggiorare le condizioni dei malati di scompensi cardiaci che necessitano, invece, di movimento, seppur controllato. La responsabile della ricerca Gloria Yeh  spiega, infatti, che “in passato i pazienti con scompenso sono sempre stati considerati troppo fragili per qualsiasi tipo di esercizio fisico: fino agli inizi degli anni ’90 la prescrizione di astenersi da qualsiasi attività era comune. In realtà oggi sappiamo che non è così e abbiamo deciso di mettere alla prova il tai-chi perché si tratta di un’attività “dolce”, un esercizio “meditativo” che non dovrebbe comportare sforzi eccessivi ma al contempo potrebbe essere vantaggioso per impedire la totale immobilità dei pazienti, che innesca un circolo vizioso peggiorando ulteriormente le capacità di movimento”. Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” antica che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.   Roberta Ragni   Tai Chi: dalla Cina un aiuto per chi soffre di insufficienza cardiaca cronica   Dalla Cina con furore: una delle arti marziali più antiche d’Oriente, il tai chi, accorre in aiuto di chi soffre di cuore. Ebbene sì, vi avevamo già parlato di come questa pratica che unisce meditazione e movimento potesse essere utile nella cura del diabete e della depressione, o nella prevenzione delle cadute nelle persone anziane. Ora una nuova ricerca condotta dall’Harvard Medical School e pubblicata su Archives of Internal Medicine, dimostra che il thai chi migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. Lo studio, guidato dalla dottoressa Gloria Y. Yeh, è stato condotto su 100 soggetti affetti da questa patologia, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in due gruppi. Il primo ha svolto un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi, mentre il secondo ha seguito solo una formazione teorica. Al termine dell’esperimento è emerso che i pazienti che avevano praticato l’arte marziale cinese rispondevano meglio alle terapie proposte e riuscivano a svolgere con maggiore sicurezza le attività quotidiane. A questo tipo di pazienti è solitamente vietato ogni genere di attività fisica; il thai chi invece, conclude la dottoressa Yeh, “possiede una modalità multi-componente formativa mente-corpo che è sicura e ha buoni tassi di adesione, può fornire un valore aggiunto nel migliorare l’esercizio quotidiano, la qualità della vita, auto-efficacia e l’umore nei fragili, debilitati pazienti con insufficienza cardiaca sistolica“. Questa malattia provoca infatti affaticamenti, nausee e gonfiori, tutti fattori che portano spesso alla depressione per l’impossibilità di vivere la quotidianità in maniera normale. Due ore di tai chi alla settimana, coadiuvate dalle giuste terapie e da uno stile di vita sano e regolare, possono però aiutare i pazienti a riconquistare la fiducia in se stessi, praticando una disciplina che non comporta rischi di stress o movimenti bruschi e improvvisi.  Eleonora Cresci Tai chi: un aiuto per gli anziani contro le cadute     In un periodo nel quale l’attenzione al benessere diventa un mito, i metodi e le tecniche di rilassamento e di cura del corpo si moltiplicano, colorandosi anche di un fascino esotico, l’interesse per il thai chi è destinato ad aumentare. Questa antichissima arte marziale cinese, sintesi tra meditazione in movimento e sistema di lotta, ha tuttavia i requisiti giusti per meritare tanta attenzione. E’ una disciplina completa, dagli effetti terapeutici provati anche scientificamente. Abbiamo già visto che diversi studi hanno dimostrato le proprietà benefiche di questa arte marziale nella cura del diabete e della depressione. Ora una nuova ricerca condotta dalle Società Geriatriche della Gran Bretagna e degli Stati Uniti dimostra che la pratica di questa arte marziale è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane. Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society. Attraverso i suoi movimenti lenti, dolci e consapevoli, uniti a tecniche di respirazione, il thai chi consente di raggiungere  l’armonia e il corretto equilibrio tra corpo e mente. La parola chiave è proprio equilibrio: è questo infatti a garantire anche la stabilità e la coordinazione dei movimenti evitando le cadute che, come ricorda Mary Tinetti, che ha partecipato alla ricerca “al pari delle malattie cardiocircolatorie, sono il principale problema di salute per gli anziani, ma con una corretta serie di esercizi possono essere ridotte del 55%”. Naturalmente la pratica di questa disciplina deve essere associata ad altri sistemi di prevenzione, quali l’assunzione di vitamina D, in grado di rinforzare le ossa, e l’abbandono del consumo di sonniferi ed antidepressivi che attenuano la prontezza di riflessi e riducono le capacità di coordinazione. Se il thai chi è stato riconosciuto un valido strumento terapeutico anche nella cura della depressione, si presenta allora come un valido alleato nel combattere gli stati  di calo dell’umore che spesso possono colpire gli anziani. Lo studio costituisce un’ulteriore prova della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo. Francesca Di Giorgio   Tai Chi, la cura per diabete e depressione   Una disciplina antica basata sul respiro che sta riscoprendo i consensi scientifici anche dal mondo accademico. Se due ricerche parallele sono una buona garanzia, la terza dà la certezza assoluta. Vi avevamo già detto che l’Università della Florida e la Chungnam National University avevano dimostrato che la pratica del tai Chi ha effetti benefici sul diabete, in quanto consente di abbassare la glicemia. Ebbene la terza conferma viene dai ricercatori australiani, dell’University of Queensland di Brisbane St Lucia. Nato come sistema di autodifesa, il Tai Chi si è trasformato nel corso dei secoli in una raffinata forma di esercizio per la salute ed il benessere. Attraverso questa arte si impara a tranquillizzare la mente, a muovere il corpo in modo rilassato e consapevole, a calmare il respiro. E gli effetti positivi si estendono a tutto l’organismo, fino a determinare, appunto, un abbassamento dei valori della glicemia, nelle persone affette da diabete mellito. I ricercatori hanno sottoposto alcuni pazienti a un programma terapeutico, della durata di tre mesi, incentrato sulla pratica del tai Chi. Al termine di questo periodo, il girovita dei partecipanti allo studio si era ridotto di circa il 4%, l’ipertensione era scesa del 9% ed il livello di glucosio del 6%. Risultati estremamente confortanti, dunque. Ma non è tutto. Scopo ultimo del tai Chi è stimolare il libero fluire dell’energia vitale, ristabilendo, in tal modo, armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito. Non sono soltanto parole, non è la semplice enunciazione di una filosofia per attrarre pubblico. I ricercatori dell’University of Queensland hanno infatti rilevato che questa arte ha effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione: la pratica del tai Chi per tre mesi, infatti, portava ad una riduzione della percentuale di individui affetti da sindrome depressiva dal 60% al 20%. Dati significativi, dunque: vale sicuramente la pena di approfondire questo filone, soprattutto se tra le possibilità per alleviare patologie serie come diabete e depressione, rientra un esercizio fisico per di più molto leggero, che esclude quindi l’assunzione massiccia di farmaci. Francesca Di Giorgio Tai Chi: e l’arte marziale ti cura il diabete   Arriva dalla Cina un nuovo metodo per sconfiggere il diabete. O meglio: nuovo mica tanto, visto che si parla dell’arte marziale del Tai Chi, che di anni sul groppone ne ha un bel po’. E allora, cosa c’entra il tai Chi col diabete, in particolare quello di tipo 2? Ce lo dice uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della Florida e della coreana Chungnam National University e pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine. Nei casi di diabete di tipo 2, il Tai Chi, che consiste nell’eseguire una serie di movimenti lenti e circolari simili a una danza silenziosa, sarebbe in grado di far abbassare la glicemia. Lo studio è durato sei mesi e ha visto coinvolti diversi adulti coreani diabetici. A metà dei partecipanti è stato fatto praticare il Tai Chi per due giorni a settimana in una struttura specifica sotto la supervisione di un istruttore e per altri tre giorni di prove a casa propria, mentre l’altro gruppo non ha eseguito alcun esercizio. Al termine del programma, nei partecipanti che avevano fatto tai Chi si è riscontrata una notevole riduzione del livello glicemico a digiuno. In più, queste persone hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità. Le condizioni dell’altro gruppo, invece, sono rimaste invariate. Così, secondo i ricercatori, il Tai Chi dà gli stessi benefici degli esercizi aerobici sul controllo del diabete, ma “la differenza è che il Tai Chi è un tipo di esercizio a basso impatto, il che significa che è meno stressante per ossa, articolazioni e muscoli che non un’intensa attività fisica”. Germana Carillo

 

Sclerosi multipla e Tai Chi: i benefici di un’antica arte cinese

09/09/2014

Uno studio tedesco ha analizzato l’impatto della pratica che combina tecniche di rilassamento e respirazione sulle persone con SM. I risultati indicano benefici nell’equilibrio, nella coordinazione, ma anche sul benessere psicologico

Il Tai Chi è un’arte marziale cinese che combina tecniche di respirazione e di rilassamento profondo con movimenti lenti e aggraziati. È in gran parte basato sulla tecnica e non richiede una grande forza per la sua applicazione, inoltre può essere effettuato singolarmente o in gruppi. Ci sono diverse forme di Tai Chi, ognuna caratterizzata da movimenti e stili diversi. Uno studio tedesco ha analizzato i benefici apportati dalla pratica del Tai chi in persone con SM. È stato utilizzato lo stile Yang, la forma più popolare di quest’arte e ampiamente praticata in Germania, caratterizzata da una serie di movimenti che possono essere appresi un po’ alla volta e poi combinati insieme per creare sequenze più lunghe.

Nel passato alcuni gli effetti fisici e psicologici del Tai Chi sono stati esaminati  in maniera abbastanza ampia in gruppi di persone anziane o gruppi di patologie croniche, sottolineando benefici su questi gruppi di persone. Nella SM la pratica del Tai Chi ha portato effetti positivi sull’equilibrio, sulla riduzione dello stress e dell’ansia.

L’attuale studio pubblicato sulla rivista BMC Neurol. ha coinvolto complessivamente 32 persone con SM, di cui 15 hanno preso parte a sei mesi di programma di Tai Chi, durante i quali hanno partecipato a un corso della durata di 90 minuti con frequenza settimanale mentre gli altri 17, che rappresentavano il gruppo di controllo non hanno partecipato a nessun gruppo di Tai Chi.

Per poter partecipare le persone dovevano essere in grado di camminare senza un ausilio, avere un punteggio EDSS inferiore a 5 e non aver avuto una ricaduta di SM per quattro settimane prima dell’inizio dello studio. Tutti i partecipanti hanno preso parte a una serie di valutazioni, prima e dopo il periodo di studio di sei mesi, che comprendevano lo studio dell’equilibrio, stanchezza, depressione e qualità della vita.

17 partecipanti hanno ricevuto un trattamento come di consueto (gruppo di controllo), quindi erano istruiti a consultare i loro medici professionisti come fanno di solito sarebbe, ma lo hanno fatto senza Tai Chi.

Lo studio ha trovato che i partecipanti che avevano preso parte al programma di Tai Chi hanno avuto miglioramenti significativi nel loro equilibrio, nella coordinazione e nella depressione. I livelli di fatica sono rimasti relativamente stabili nel gruppo Tai Chi, mentre risultavano aumentati nel gruppo di controllo.

I risultati dello studio indicano che il Tai Chi potrebbe essere utile per le persone con SM, poiché sembra avere un effetto benefico sull’equilibrio e la coordinazione e anche sul benessere psicologico. Gli autori sottolineano la necessità che ulteriori studi per confermare i loro risultati, per valutare il tipo di movimenti utilizzato e per valutare anche altri aspetti e altri sintomi, non presi in considerazione dall’attuale studio.

BMC Neurol. 2014 Aug 23;14(1):165. [Epub ahead of print] Mindfulness-based interventions in multiple sclerosis: beneficial effects of Tai Chi on balance, coordination, fatigue and depression. Burschka JM, Keune PM, Oy U, Oschmann P, Kuhn P.

 

 

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IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA – ROTAZIONE DEL POLSO

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Il Tai Chi e il Qi Gong possono essere definiti come l’arte di sentirsi bene. Fin dall’antichità, in Cina sono state sviluppate delle tecniche di salute per guarire da ogni tipo di malattia, per riequilibrare il corpo, ma anche per aumentare l’energia vitale dell’individuo ed interagire con essa in molte maniere. L’insieme di queste tecniche, in epoca contemporanea, ha preso il nome di Tai Chi e Qi Gong.

Nel Tai Chi si apprendono movimenti estremamente dolci, calibrati e lenti che, uniti ad un forte flusso di energia, portano ad un equilibrio totale del corpo. Questa tecnica Orientale e arma ideale per recuperare la salute, un metodo di “agopuntura naturale” e una arte marziale di difesa non-competitiva. In definitiva un complesso sentimento di totalita.

La prima parte della lezione e incentrata sullo scioglimento, l allineamento posturale, l’ attivazione energetica ed il qi gong, poi si studiano le forme brevi dello stile yang e chen.

Lavoriamo molto sul rilassamento, lo scioglimento del corpo e delle articolazioni, la postura e vari esercizi di Qi Gong per attivare la circolazione dell’energia interna.

Ecco alcune delle sequenze di Qi Gong che pratichiamo:

Il Nei Gong (Lavoro Interno), Gli esercizi della Longevita Gli Otto Pezzi di Broccato, I 18 Esercizi Taoisti, Gli 8 Pezzi di Broccato, Gli esercizi del Drago, Il Qi gong del Bozzolo di Seta, Il Qi gong dei 5 Animali, Ed altri

Inoltre studiamo anche delle brevi e semplici sequenze di Tai Chi, molto facili da imparare.

Forniamo inoltre il materiale didattico per lo studio degli esercizi.

La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c’e’ pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi a villa Celimontana, Al Celio, metro B Colosseo, metro A Manzoni o San Giovanni, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a sinistra. Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749. Per la lezione di prova gratuita basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. Durante l’anno si terranno seminari di approfondimento con i maestri della scuola. Per gli interessati e’ possibile seguire corsi di formazione per l’insegnamento.
QI GONG – ARTE MILLENARIA

Da oltre 40 secoli, uomini e donne dell’Estremo Oriente praticano questo metodo di auto-guarigione. Praticando il Qi Gong, l’energia vitale (Qi) torna a fluire liberamente, attivando ogni singola cellula del corpo, e la mente, per effetto della percezione dell’energia vitale, si focalizza sul momento presente, raggiungendo uno stato di rilassamento e tranquillità…in altre parole, uno stato meditativo. Gli esercizi di Qi Gong sono una forma di meditazione in movimento, in cui viene coinvolto anche il corpo. L’energia è percepibile attraverso, ad esempio, una sensazione di formicolio, o di calore, o di fresco nelle mani o in altre parti del corpo.

Gli Antichi Cinesi Chiamavano Questa Innata Energia Vitale …“Qi”

L’energia fluisce attraverso dei canali energetici definiti “meridiani” e nel suo viaggio attraverso il corpo passa attraverso il cuore, nutre ogni muscolo e ogni tessuto e inoltre, ravviva e dona nuova forza alla coscienza. Occorre rilassarsi e muoversi lentamente. Con movimenti lenti e fluidi, il  Qi iniziera’ a fluire liberamente, donando nuova forza agli organi, e nuova energia a tutto il corpo e alla mente.  Questo è il Qi Gong, termine che potrebbe essere tradotto come “maestria del Qi“, dove “Qi” sta per “soffio vitale“, “energia” e “Gong” rappresenta una sorta di abilità acquisita con un lavoro costante nel tempo, un “talento coltivato“. Si tratta di una disciplina antichissima, con più di 4000 anni di storia alla spalle, e i cui principi rappresentano le basi dell’intera medicina orientale. Da millenni il Qi Gong viene utilizzato per favorire la longevità e migliorare lo stato di salute, e ha influenzato numerose pratiche terapeutiche tra cui …

Agopuntura: Il Qi Gong non è altro che un’agopuntura senza aghi! Come nell’agopuntura infatti, anche nel Qi Gong si attivano i naturali meccanismi di auto guarigione del corpo e si agisce sui canali dell’energia (meridiani).

L’unica differenza è che con il Qi Gong non c’è bisogno di forare la pelle.

Tai Chi: Chi pratica il Qi Gong sperimenta una nuova carica energetica proprio come chi pratica il Tai Chi. Il Qi Gong è la parte “salutista” di ogni Arte Marziale cinese, compreso quindi il Tai Chi.

Yoga: Attraverso dei movimenti semplici e facili da eseguire, il Qi Gong coltiva l’equilibrio mente-corpo allo stesso modo dello Yoga. Il concetto di Qi, equivale a quello che nello yoga viene definito Prana – che scorre nel corpo attraverso i canali trasportatori d’energia, che nello yoga vengono chiamati Nadi, (in sanscrito nadi significa letteralmente “vena”, “canale”), cioè i Meridiani del Qi Gong. Come lo Yoga, anche il Qi Gong, è una forma di meditazione in movimento, che rafforza corpo e mente allo stesso tempo.

Reiki: Chi sperimenta il Qi Gong e già conosce e pratica il Reiki, trova subito molti punti in comune tra le due discipline. I praticanti di Reiki infatti conoscono molto bene il formicolio e il calore tipico della percezione dell’energia. La differenza sta nel fatto che il Reiki è una disciplina molto giovane se confrontata al Qi Gong, che come abbiamo già visto, ha alle spalle più di 4000 anni di storia, mentre il Reiki è praticato da circa un secolo.

La Scienza Dimostra il Potere del Qi Gong Sulla Salute

Le prove dell’efficacia del Qi Gong nella cura di numerose malattie arrivano da studi approfonditi e dettagliati. Gli studi scientifici condotti sul Qi Gong dagli anni ’80 ad oggi, soprattutto in Cina e in America, stanno dimostrando e confermando la sua importante finalità terapeutica. L’evidenza clinica e sperimentale mostra che questa pratica influenza varie funzioni e organi del corpo, e si rivela estremamente utile per la prevenzione e la cura di numerose malattie. E’ questo il motivo per cui sono ormai numerose le università di medicina di tutto il mondo che hanno inserito nel programma di studio pratiche di medicina integrativa, come il Qi Gong. Ad esempio, la facoltà di Medicina dell’Università del Maryland, prevede dei corsi di specializzazione di Qi Gong, un chiaro segnale del fatto che i benefici di questa antica pratica medica, stanno finalmente tornando alla luce.

I maggiori risultati sono stati riscontrati nella prevenzione e nella cura di…

Artrite: Uno studio su larga scala ha dimostrato l’efficacia del Qi Gong nell’ alleviare il dolore e ridurre la rigidità nei i pazienti affetti da artrite, che sperimentato una maggiore libertà di movimento senza nessun fastidioso effetto collaterale. La spiegazione è dovuta al fatto che il Qi Gong stimola la produzione di encefalina, un antidolorifico naturale, 200 volte più potente della morfina. (University of North Carolina, Chapel Hill, 2010)

Ipertensione: Il Qi Gong abbassa la pressione sanguigna in modo significativo, riducendo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Di conseguenza, praticare questa disciplina, riduce il rischio di insorgenza di ictus, infarto e patologie legate all’insufficienza renale, in conclusione aumenta notevolmente l’aspettativa di vita. (Journal of  Alternative Complementary Medicine, 2003)

Resistenza: La pratica del Qi Gong si è dimostrata molto efficace nell’ aumentare la resistenza dei muscoli intorno al cuore. Aumenta inoltre il numero di globuli rossi accrescendo la longevità e migliorando la circolazione sanguigna.

Stress: Chi pratica il Qi Gong può raggiungere uno stato di calma e serenità davvero unico e speciale, che in pochi conoscono.

Pressione alta: Dei semplici esercizi di Qi Gong si sono dimostrati 9 volte più efficaci dei farmaci specifici per la pressione alta. (Istituto di Ricerca per l’Ipertensione di Shanghai)

Diabete: Praticare Qi Gong abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e aumenta la qualità della vita, la tranquillità mentale, e la vitalità. (Giornale di Medicina Complementare, giugno 2009)

Cancro: Uno studio condotto dall’Università di Medicina di Sydney su soggetti malati di cancro, dimostra che la pratica del Qi Gong aumenta in maniera significativa la qualità della vita e il benessere dei pazienti malati di cancro, migliorando le funzioni cognitive e la soddisfazione sessuale. Inoltre, la pratica degli esercizi ha dimostrato di diminuire il livello di infiammazione. (Università di Medicina di Sydney, 2011)

Dolore cronico: Allevia i sintomi caratteristici della fibromialgia, come il dolore cronico. Migliora la qualità del sonno, e dell’umore. (New England Journal of Medicine, 2010)

Sistema immunitario: Migliora la produzione di globuli bianchi, aumenta l’attività detta ”scavenger “(scova rifiuti) delle cellule , e rinnova il midollo osseo! Il Qi Gong aumenta il numero dei Linfociti T e rafforza il sistema immunitario. (Journal of American Geriatrics Society, Aprile 2007)

Morbo di Parkinson: Il Qi Gong migliora le condizioni generali delle persone affette dal morbo di Parkinson, migliorando l’equilibrio e riducendo l’incidenza di cadute. Inoltre migliora la resistenza all’allenamento fisico e aumenta l’elasticità muscolare. (The New England Journal of Medicine, febbraio 2012)

Depressione: Il Qi Gong agisce come un vero e proprio farmaco antidepressivo, riducendo notevolmente gli stati depressivi e migliorando in generale le abilità cognitive. (American Journal of Geriatric Psychiatry, Ottobre 2011).                                           E molto, molto, altro ancora…

 

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Il Qi Gong: Come Agisce, a Cosa Serve

 

Il qi gong si inserisce nel ricco filone delle “pratiche di lunga vita”: può essere praticato per consolidare la salute e prevenire le malattie, oltre che per il piacere fine a se stesso di muovere il corpo, respirare bene e fare fluire la propria energia vitale. Ma può anche essere utilizzato per trattare svariate condizioni patologiche, che vanno dalla fragilità costituzionale alle malattie tumorali; questo secondo tipo di applicazione ne fa una pratica medica, sotto forma di auto-terapia.

Come agisce il Qi Gong

 

  1. Regolazione dello yin e dello yang

Nei libri di medicina si legge: “Se lo yin prende il sopravvento, lo yang deperisce; se lo yang prevale, lo yin deperisce; se prevale lo yang ci sono sintomi di calore, se prevale lo yin ci sono sintomi di freddo”. Questa frase, così ricca di significato e di implicazioni sul piano della fisiologia, della diagnostica e della terapia, rappresenta in modo sintetico ed efficace il nucleo della medicina cinese. Senza addentrarci in sottili spiegazioni di questi principi fondamentali, ci limiteremo a dire che l’equilibrio dinamico delle due polarità yin / yang è la condizione necessaria al corretto svolgimento di ogni attività vitale; tutto ciò che altera e disturba questa relazione è causa di malattia. Al qi gong viene attribuita un’azione armonizzante rispetto allo yin e allo yang e, proprio in virtù di questo, diventa strumento di conservazione e recupero della salute.

La funzione equilibratrice avviene mediante un doppio controllo che consiste nel reprimere o disperdere ciò che è in eccesso e sostenere ciò che è debole. Un chiaro esempio dell’azione di controllo, esplicata attraverso la repressione dello yang e il sostegno dello yin, è la risoluzione, grazie alla pratica degli esercizi di qi gong, dello stato di iperattività, iperpnea, irrequietudine mentale, che caratterizzano la condizione di stress abituale in cui vive la maggior parte delle persone (attribuita in occidente a uno stato di eccitazione del simpatico).

D’altra parte l’azione a sostegno dello yang è evidente con la pratica degli esercizi di conduzione dell’energia: le persone con arti freddi imparano a sperimentare la possibilità di portare calore dove prima c’era freddo; i pazienti stanchi, abulici avvertono una rivitalizzazione del loro essere.

 

  1. Attivazione della circolazione nei meridiani

Se il sistema dei meridiani principali e secondari è fisiologicamente efficiente, viene garantita la libera circolazione dell’energia e del sangue. La medicina cinese considera l’organismo nel suo insieme, unione di corpo e di mente; ogni parte del Corpo, anche la più remota, è collegata da un punto di vista anatomo-funzionale con il resto, grazie alla rete di collegamento costituita dal sistema dei meridiani. Il qigong interviene su questo sistema, muove il l’energia e l’aiuta a circolare dappertutto. Così energia e sangue possono raggiungere ogni tessuto; vi apportano nutrimento, garantiscono i meccanismi di termoregolazione e di difesa; inoltre, gli organi interni possono funzionare in modo efficiente e in armonia tra loro.

Quando gli esercizi arrivano ad un certo grado di perfezione, avvengono mutamenti nella circolazione di energia e sangue. Il sangue si ridistribuisce, i capillari si dilatano, migliora la microcircolazione con aumento della temperatura locale. Tutto questo si traduce nella sensazione soggettiva di benessere, leggerezza, vigore.

 

Il blocco della circolazione nei meridiani, d’ altra parte, si manifesta con sintomi di ristagno dell’energia e del sangue (come il dolore), disarmonia tra gli organi interni che mancano di comunicazione, disturbi della nutrizione degli organi e dei tessuti (astenia fisica e psichica, spasmi muscolari, pallore, vertigini) e indebolimento delle difese organiche. Per sintetizzare, possiamo dire che favorire la circolazione nei meridiani è al tempo stesso lo scopo e il metodo del qigong. È scopo, perché questa è la condizione necessaria per garantire la distribuzione dell’energia vitale in tutto il corpo. E metodo perché corpo, respiro e mente vengono allenati a condurre l’energia nel modo più appropriato per impedire blocchi e ristagni, a loro volta causa di disarmonia tra lo yin e lo yang. È, infìne, importante osservare che agopuntura, massaggio, rimedi medicinali sono interventi terapeutici che si avvalgono di forze esterne, per riequilibrare qualità e quantità dell’energia del corpo e farla circolare in modo appropriato. Il qigong, invece, agisce come forza interna al corpo, autogestita dall’individuo stesso, che ha soltanto bisogno di apprendere come curarsi e di eseguire regolarmente gli esercizi per ritrovare o conservare la salute. Il qigong è considerato, come si è già detto, uno strumento di autoregolazione dei meccanismi interni di difesa e di adattamento all’ambiente.  È per questo uno strumento di grandissima importanza, soprattutto nel trattamento delle malattie croniche.

 

  1. Che cosa cura il qi gong

Da un punto di vista terapeutico, le malattie che traggono vantaggio dalla pratica di questa disciplina sono molteplici. Eccone elencate alcune:

Malattie dell’apparato digerente: gastrite, ulcera gastrica e duodenale, gastroptosi, stipsi cronica, tubercolosi intestinale, disturbi dispeptici, epatite cronica, cirrosi.

Malattie del sistema cardiocircolatorio: arteriosclerosi, insufficienza coronarica, angina pectoris, ipertensione, ipotensione essenziale, morbo di Raynaud.

Malattie del sistema nervoso: neurastenia, isteria, neurosi cardiaca, polineuriti, distrofia muscolare progressiva, sequela di apoplessia, arteriosclerosi cerebrale, emicrania.

Malattie del sistema respiratorio: tubercolosi polmonare, bronchite cronica, asma bronchiale, enfisema.

Malattie dell’apparato urogenitale: cistite e nefrite cronica, prostatite, impotenza e spermatorrea.

Malattie del sistema endocrino: ipertiroidismo e diabete.

Malattie ginecologiche: metrite, menorragia, dismenorrea, amenorrea, prolasso uterino, tossiemia gravidica.

Malattie degli organi di senso: glaucoma, atrofia ottica, miopia, lesioni del nervo acustico, sindrome di Menière.

Malattie cancerogene.

 

 

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QI GONG, ANTICA PRATICA DI SALUTE E DI LONGEVITA’

…gli antichi saggi curavano l’arte della respirazione. Allungavano gli arti e i lombi e muovevano i muscoli dell’addome. Così fermavano l’avanzare del tempo“.  – Hua Tuo, medico taoista (III sec d.C.)   Il Qigong, o Maestria dell’ energia vitale, è una pratica cinese tramandata da millenni e trae le sue origini, come la Medicina Tradizionale di cui fa parte, dalla Scienza della Natura di matrice taoista.  La ricerca della ‘Lunga Vita’ ebbe grande impulso in ambito taoista durante l’epoca Han (II sec. a.C.- II sec d.C.). Il grande merito di questa filosofia è stato quello di porre l’accento sulla vita e sulla natura: l’uomo era guidato verso la comprensione dei misteri naturali e teso a scoprire la propria interiorità, per raggiungere la completezza e l’unione con l’essenza dell’universo.  Secondo il Taoismo, il Tao – flusso vitale all’origine di tutto – diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso l’alternarsi armonioso delle polarità energetiche Yin-Yang. Questi inseparabili principi sono intrinseci al vivere e si esprimono in tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo, rivelandosi attraverso cinque manifestazioni dell’energia, i Cinque Elementi.  Prendendo spunto dalla natura e dagli animali, gli antichi monaci taoisti impararono ad utilizzare erbe e svilupparono pratiche mediche che nel corso del tempo dettero vita a quella che attualmente è definita Medicina Tradizionale Cinese (MTC). In particolare misero a punto tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo, e idearono un sistema di esercizi per preservare salute, longevità e benessere, conosciuto oggi come Qigong, con l’ideale intento di raggiungere ciò che definivano “immortalità”.

Longevità, per il pensiero cinese antico, non era solo un vivere a lungo, ma anche un vivere bene: custodire il patrimonio energetico che si riceve alla nascita, mantenendo in armonia le componenti della propria persona. Il Qigong e’ una disciplina olistica che coinvolge globalmente l’individuo. La sua pratica si avvale di posizioni statiche e movimenti dinamici, ma anche di tecniche di respirazione, visualizzazione ed automassaggio.  Il termine Qigong è formato da due ideogrammi: Qi () energia vitale, e Gong (), lavoro. Letteralmente indica il lavoro sull’energia vitale e viene utilizzato per descrivere tutte le pratiche che hanno come fondamento lo sviluppo e l’armonizzazione del Qi, l’energia  che permea ogni cosa e comprende tutto ciò che va dall’aria che respiriamo all’energia che anima il nostro corpo.  Secondo la MTC l’organismo umano e’ un microcosmo, che vive in costante scambio con l’energia ambientale. E’ articolato in Meridiani che lo percorrono dalla testa ai piedi come fiumi sotterranei e, attraversando organi e visceri, lo mantengono in efficienza apportando nutrimento energetico.

Il Qigong, per mezzo di movimenti, respirazione e intenzione, agevola il  libero fluire dell’energia nei Meridiani e lo scambio con le energie esterne, rimuovendo eventuali blocchi  fonti di malattie e ripristinando l’armonia e l’equilibrio Yin-Yang.  Le diverse tecniche sono generalmente riconducibili a due categorie di Qigong: dinamico e statico.

– Il Qigong dinamico  è costituito da movimenti ben visibili. E’ yang (attivo) ma nasconde in sé lo yin (passivo): esternamente c’è movimento ma, dentro, la mente è tranquilla e silenziosa, ed acquista una consapevolezza superiore.

– Nel Qigong statico il corpo è fermo e il Qi è controllato dalla concentrazione della mente, dalla visualizzazione e da precise tecniche di respirazione. Questa forma è yin ma nasconde in sé lo yang: la mente è costantemente attiva  e segue da vicino il flusso del Qi.

Il Qigong si pratica essenzialmente attraverso tre fasi, le cosiddette Tre Regolazioni:

Tiao Shen. Regolarizzare il Corpo. E’ un invito ad “ascoltare” e prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle, favorendo lo scorrimento del Qi e creando così una barriera per qualsiasi elemento nocivo che possa attaccare il nostro corpo.

Tiao Xi. Regolarizzare il Respiro. La condizione principale è che la respirazione avvenga con naturalezza e spontaneità, con lentezza e regolarità, dirigendo la propria attenzione nel basso addome, rilassando il diaframma e gli addominali, in modo che il respiro sia lento, lungo, sottile e profondo. In questo modo si migliora l’ossigenazione delle cellule e si prolunga la loro vita.

Tiao Xin. Regolarizzare  Mente e Cuore. La mente è indotta ad abbandonare i pensieri e a non identificarsi con essi; il cuore ne risulta colmato di pace e di intenzione. Tutte le preoccupazioni e le ansie vengono allontanate, per una attività mentale tranquilla, positiva e rigenerante.

BENEFICI

“……..Attendere che la malattia si sia manifestata per porvi rimedio…. è come attendere di avere sete per scavare un pozzo……… – Suwen “Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”

Nel Sichuan in Cina, sin dal 1955, un grande Istituto di Cura aveva introdotto il Qigong fra le terapie. Nel giro di pochi anni, i centri che ne seguirono l’esempio si moltiplicarono rapidamente.  Dalla metà degli anni ’60 però,  la MTC perdeva gradualmente il favore ufficiale, e solo dopo la parentesi oscura della Grande Rivoluzione Culturale gli esperimenti furono ripresi su grande scala, ottenendo nel 1979 il beneplacito del Comitato Centrale del P.C.C.  Nel 1981 venne fondata l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qigong. Furono effettuati studi comparativi tra praticanti di Qigong e non praticanti e si constatò che i primi presentavano parametri di salute migliori.  Furono riscontrati effetti positivi sui sistemi respiratorio, digerente, urinario, endocrino e immunitario, e furono evidenziate, per mezzo dell’elettroencefalogramma, funzioni cerebrali migliori nei praticanti di Qigong. Migliore era anche lo stato dei denti, della pelle, dei capelli, della memoria, delle facoltà mentali e della capacità lavorativa.  Il Qigong medico ha iniziato a solleticare anche la curiosità dei ricercatori  e dei medici occidentali quando si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale  (Psiconeuroendocrinoimmunologia – PNEI).

Attualmente il Professor Kevin Chen del “Qigong Institute” nella Scuola di Medicina dell’Università del Maryland a Baltimora, ha condotto importanti  studi clinici per valutare l’efficacia del Qi Gong nel trattamento delle dipendenze da cocaina ed eroina, così come dell’osteoartrite, della fibromialgia, del cancro e del dolore cronico. In tutti gli esperimenti, condotti in parallelo su gruppi di praticanti di Qigong e gruppi di controllo, si è rilevato un netto miglioramento delle varie patologie nei praticanti.  Nella gran maggioranza dei casi, gli esercizi di Qigong sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati, che migliorano rapidamente il loro stato di salute.  I diversi movimenti effettuano un massaggio degli organi interni,  regolandone la funzionalità, e l’uso della mente permette di trovare quello stato di tranquillità che migliora le funzioni cerebrali e placa l’emotività.

Con la pratica costante si ottengono effetti benefici:

sulla respirazione: si tonificano i polmoni e il ritmo respiratorio si riduce con un salutare risparmio di energia; sulla circolazione, sul cuore e sul sistema immunitario: nel sangue aumentano i linfociti e gli anticorpi che difendono l’organismo; il cuore si “riposa” perché il battito cardiaco rallenta e la pressione arteriosa si regolarizza; sull’apparato osseo: si previene l’ osteoporosi migliorando lo stato della densità ossea; sul sistema digestivo: aumenta la salivazione e accelera la peristalsi con benefici per la digestione; sulle secrezioni ormonali: vengono stimolati la termoregolazione, gli ormoni della crescita e quelli che regolano lo sviluppo sessuale; sul sistema nervoso: chi pratica regolarmente riduce  lo stress e acquista vitalità, ottimismo e fiducia in se stesso; sul comportamento: carattere e volontà risultano fortificati. In definitiva, è ormai scientificamente dimostrato che il Qigong permette di contrastare il processo d’invecchiamento. Spesso allungando la vita, sempre e comunque migliorandone la qualità. (Maria Vaglio – Rivista trimestrale Jasmine n.59, ottobre/dicembre 2013, Anno XVII,  ed. ISU – pg.42/43)

 

I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE

 

Questi esercizi che interagiscono con le varie parti del corpo hanno lo scopo, attraverso la pratica quotidiana, di migliorare la salute, di prevenire disturbi e curare alcune patologie.

 

Ogni giorno il corpo deve fare un sacco di azioni coordinate che coinvolgono diversi muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e la colonna vertebrale. A causa di posture sbagliate, bilanciamento improprio e movimenti ripetitivi, questi muscoli e tendini sono soggetti a stress e tensioni, usura, traumi e lesioni. Questo porta a infiammazioni, accumulo di tossine e di flusso di sangue inadeguato per organi e tessuti.  Cio’ condiziona il buon funzionamento dei nervi, dei muscoli e dei tendini, causando dolore e patologie.

Con questa pratica, per esempio, nella regione toracica, si crea spazio interno nella cavità toracica per il cuore e i polmoni che possono espandersi e contrarsi producendo una corretta respirazione. Le arterie e le vene si dilatano e si restringono in tutta la loro capacità apportando più sangue a ogni angolo del corpo, portando ad una maggiore ossigenazione di tutte le cellule e tessuti e una migliore nutrizione di ogni fibra e cellula, equilibrando anche le funzioni microcellulari.  Questo aumenta i livelli di energia e di azione, in modo più lungo e sostenuto.

Allo stesso modo, gli organi interni del corpo svolgono tutte le loro funzioni in uno spazio congestionato.  Con questa pratica vi è maggiore spazio e più spazio per ogni singola cellula o fibra per funzionare meglio, portando a una maggiore flessibilità per un movimento corretto e completo.  La quantità di ritenzione di ossigeno è più alta, migliora la micro-circolazione, si riduce il gonfiore e l’infiammazione, vengono rimosse tossine e metaboliti riportando il muscolo e i tendini alla normale funzione.

I dolori sono generalmente il risultato del collasso e della congestione dello spazio in una zona del corpo a causa di traumi o lesioni e di spazio ristretto all’ interno del corpo.

A livello microcellulare le funzioni sono disturbate a causa della mancanza di spazio, l’ossigenazione impropria e la mancanza di nutrienti a causa di circolazione ridotta.  Uno squilibrio nella postura e movimenti ripetitivi possono portare irregolare allungamento delle fibre in aree diverse dei Legamenti, tendini e muscoli che li rende piu’ soggetti a stress e tensioni, usura, indebolimento delle fibre in diversi punti aree stesso muscolo, tendine e legamenti.

Questa pratica rettifica di nuovo muscoli, legamenti e tendini e li riporta al funzionamento normale.  Maggiore circolazione, uno spazio maggiore, una maggiore ossigenazione, nutrizione e la guarigione delle fibre ferite, che si rafforzano, aumentando così la flessibilità in modo da essere i meno soggette a stress, tensioni e lesioni.

Nella spina dorsale quando vi è la riduzione degli spazi   inter-vertebrali, la pratica li estende, rafforza e stabilizza i dischi, muscoli, legamenti e tendini e dà sostegno, stabilità e flessibilità alle articolazioni della colonna vertebrale e riduce la pressione sui dischi intervertebrali.  Le curve della colonna vertebrale sono estremamente importanti.  L’allineamento della colonna vertebrale con il bacino è molto importante.  Una curvatura laterale è chiamata scoliosi. La pratica corregge anche questa curvatura laterale e la riporta a normalita’.

 

CORSI DI TAI CHI E QI GONG A ROMA

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18 MOVIMENTI TAI CHI CHI KUNG

Il Tai Chi Qigong Shibashi was developed by Professor Lin Hou-Sheng in 1979. Tai Chi Qigong Shibashi è stato sviluppato dal professor Hou-Sheng Lin nel 1979. Professor Lin is a renowned Qigong Master, scientist and Master Healer. Il Professor Lin è un rinomato maestro di qigong, scienziato e maestro guaritore. His remarkable credentials include Professor of the College of Chinese Medicine in Shanghai, Director of Qigong Research Institute in China and Honorary President of the International Society of Natural Cures. Le sue credenziali sono notevoli: professore del Collegio di Medicina Cinese a Shanghai, direttore dell’Istituto di Ricerca sul Qi Gong in Cina e Presidente Onorario della Società Internazionale di Cure naturali. IlPeople practicing Tai Chi Qigong Shibashi in ChinaMaster Lin is well known in China and has published more than ten books. Maestro Lin è ben noto in Cina e ha pubblicato più di dieci libri. In 1980 he developed a technique for successfully using Qigong as the only anesthesia needed in surgical operations: no anesthetics, no acupuncture needles just “qi” energy. Nel 1980 ha sviluppato una tecnica per utilizzare con successo il Qigong come anestesia per gli interventi chirurgici: niente anestesia, niente aghi di agopuntura solo energia “qi”. His scientific studies on Qigong healing have been published in the prestigious journal Nature (Vol. 275,1978). I suoi studi scientifici sulla guarigione Qigong sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature (vol. 275,1978). Il Master Lin has also personally given qigong healing treatments to high-ranking Chinese officials such as president Jiang Zemin.Il I

 

Maestro Lin ha anche personalmente dato trattamenti curativi qigong a funzionari cinesi di alto rango come presidente Jiang Zemin.

IlLeft: Master Lin demonstrates Shaolin kung fu Tai Chi Qigong Shibashi is a Qigong which based on the philosophy of Tai Chi and extracts some of the best movements from the Yang style Tai Chi Chuan. Tai Chi Qigong Shibashi è un Qigong, basato sulla filosofia del Tai Chi ed e’ un estratto di alcuni dei migliori movimenti dello stile Yang del Tai Chi Chuan. It places emphasis on synchronizing the 18 movements with proper breathing techniques. Pone l’accento sulla sincronizzazione dei 18 movimenti con le tecniche di respirazione corretta. It is a gentle, beautiful and flowing Qigong exercise routine that is both a joy to do and deeply relaxing. Si tratta di un esercizio di Qigong bello, dolce e fluente, una routine che è sia una gioia praticare che profondamente rilassante.

Tai Chi Qigong Shibashi is designed to improve the general health and wellbeing of the practitioner.Il Tai Chi Qigong Shibashi è stato progettato per migliorare la salute in generale e il benessere del praticante. The gentle rocking motions and stretching movements improve circulation and digestion. I movimenti di oscillazione dolce e i movimenti di stretching migliorano la circolazione e la digestione. The chest exercises and controlled breathing are good for lung conditions and asthma. Gli esercizi di respirazione controllata aprono il petto e sono ottimi per le malattie polmonari e asma. And the overall effect of the exercise is to reduce mental stress and physical tension carried in the muscles of the body. L’effetto complessivo dell’esercizio è quello di ridurre lo stress mentale e la tensione fisica. This Qigong is very effective and easy to learn. Questo Qigong è molto efficace e facile da imparare. It is practiced around the world by over 10 million people, and is considered a national health exercise in Malaysia and Indonesia. E’ praticato in tutto il mondo da oltre 10 milioni di persone, ed è considerato un esercizio sanitario nazionale in Malesia e Indonesia. Tens of thousands practicing Tai Chi Qigong Shibashi together at a stadium in Malaysia

Some benefits of Tai Chi Qigong Shibashi: Alcuni benefici del Tai Chi Qigong Shibashi:

  • Improves Health Migliora la salute
  • Increases Energy, Agility and Flexibility Aumenta l’energia, agilità e flessibilità
  • Loosens and Strengthens Joints and Muscles Scioglie e rafforza articolazioni e muscoli
  • Controls Weight Controllo del Peso
  • Rejuvenates Body, Mind and Spirit Ringiovanisce Corpo, Mente e Spirito
  • Reduces Stress Riduce lo stress
  • Improves Concentration and Intuitive Abilities Migliora la capacità di concentrazione e intuizione
  • Controls Emotions Controllo delle Emozioni
  • Easy to Learn Facile da imparare

INFO: Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749. SITO GOOGLE – https://sites.google.com/site/romataijiquan/home  –  VIDEO TAI CHI SU YOU TUBE: IL CANALE DI MARCELLOTAICHI  – http://www.youtube.com/user/marcellotaichi?feature=mhum  –  Facebook: Marcello Taichi — Taijiquan e Qi Gong a Roma : https://www.facebook.com/taijiquanroma

 

I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung

 

EFFETTI TERAPEUTICI SECONDO LA MEDICINA CINESE

 

IL Tai Chi Chi Kung consists of a series of 18 simple, yet highly effective exercises Tai Chi Chi Kung è costituito da una serie di 18 semplici ma efficaci esercizi which can help to promote the body’s natural healing energy, reduce stress and che possono contribuire a promuovere la guarigione naturale, l’energia del corpo,  ridurre lo stress e create a feeling of well being. creare una sensazione di benessere. The Chinese have, for thousands of years, been aware of a system of internal I cinesi da migliaia di anni, sono a conoscenza di un sistema interno di energy which travels through pathways or meridians In the body. energia che viaggia attraverso percorsi o meridiani del corpo. They refer to Essi si riferiscono a this energy as Qi (Chi). questa energia come Qi (Chi). Each meridian connects to different internal organs and Ogni meridiano si connette a diversi organi interni e porta energia sana allensures a healthy ”energy’ flow to the connected organ. ‘organo collegato. When the Chi flow Is Quando il flusso  di Chi è regular the body will remain healthy. regolare il corpo rimane sano. However, if there are blockages in this Tuttavia, se ci sono blocchi in questo energy flow, problems can result. flusso di energia, ci possono essere problemi. Think about a river. Pensiamo ad un fiume. When the river flows regularly It remains fresh and everything Quando il fiume scorre regolarmente tutto within it is healthy. all’interno di esso è sano. However if the river becomes stagnant, plants begin to Tuttavia, se il fiume diventa stagnante, le piante iniziano a decay and rot. decomporsi e a marcire. The more you can keep this Chi energy flowing smoothly through Occorre mantenere il piu’ possibile il flusso di energia abbondante e senza intoppi.

Chi is the energy system and Kung means work or cultivation. Chi è il sistema energetico e Kung significa lavoro e la coltivazione. Therefore Chi Pertanto  il Chi Kung is a system of exercise designed to promote or cultivate the flow of internal Kung è un sistema di esercizi volti a promuovere e coltivare il flusso di energia interna. When we wake up in the morning we often stretch our arms above our heads Quando ci svegliamo al mattino spesso allunghiamo le braccia sopra le nostre teste and then rub your eyes. e poi strofiniamo gli occhi. By stretching the arms you are opening the meridians Allungando le braccia si aprono i meridiani to allow the energy to flow and by rubbing your eyes you are stimulating some per consentire all’energia di fluire e strofinando gli occhi si stimolano alcuni of the many acupoints which surround the eye sockets. degli agopunti che circondano la cavità oculare. There are many other Ci sono molti altri natural exercises which we do stimulate our internal energy system without esercizi naturali che facciamo per stimolare il nostro sistema energetico interno senza being aware of why we do them. essere a conoscenza del motivo per cui noi li facciamo. For over 2,000 years the Chinese have studied Per oltre 2.000 anni i cinesi hanno studiato this internal energy system and have created exercises to ensure the flow of questo sistema interno dell’energia e  hanno creato esercizi per garantire che il flusso di Chi energy is kept at its optimum level. energia “Chi” venga mantenuto al livello ottimale.

Tai Chi Chi Kung will help to restore lost energy leaving you feeling more alive  Il Tai Chi Chi Kung contribuirà a ripristinare le energie perdute, facendovi sentire più vivi

and revitalised! e rivitalizzati! In order to get the best from you practice, please try observe Al fine di ottenere il meglio dalla pratica, osservate the following simple points. i seguenti punti:1 Move gently and naturally, don’t overdo anything. 1) Muoversi delicatamente e naturalmente. 2 Breathe softly and naturally. 2) Respirare dolcemente e naturalmente. 3 Don’t stretch or strain to do any of the exercises. 3) Non compire sforzi eccessivi nell’esecuzione degli esercizi. 4 Try to keep the body in alignment. 4) Cercare di mantenere il corpo in allineamento. 5)Don’t ”crink’ the neck or ”bow’ the back. Non inarcare il collo o la schiena. 6)Think about the natural movements of animals.pensare ai Pensare ai movimenti naturali degli animali. Take a look at your dog or cat, Date un’occhiata al vostro cane o gatto, or even how the birds take off and fly. o anche come gli uccelli si alzano  e volano. These creatures don’t carry the stresses Queste creature non sollecitano and strains in their bodies that we humans do. o mettono in tensione i loro corpi come facciamo noi esseri umani. Try to emulate the smooth, Cercare di emulare easy, natural movements that you see in the rest of nature. i movimenti naturali che si vedono in natura.

 

1 SOLLEVARE LE MANI (svegliare il Qi)

Think of drawing the energy from the earth through the Yongquan point and Pensate di richiamare l’energia dalla terra attraverso il punto Yongquan e

stay focused with lightness In the hands, on the Laogong point. rimanere concentrati con leggerezza nelle mani, sul punto Laogong.

This exercise Is good for calming and relaxing the mind and helps to settle the Questo esercizio è buono per l’effetto calmante e rilassane sulla mente e aiuta a risolvere i problemi al Liver Q/ which can become over active and agitated causing you to lose your qi del Fegato che può provocare iperattivita’ e agitazionecomposure. . Blocked Liver QI also creates anger and frustration. Il blocco del qi del Fegato crea anche rabbia e frustrazione.

2 Opening The Chest 2 APRIRE IL PETTO

Again the main focus is on the Laogong point. Ancora una volta il focus principale è sul punto Laogong.

This exercise is good for strengthening the heart and lungs which helps to Questo esercizio è adeguato per rafforzare il cuore e i polmoni e aiuta a

reduce depression. ridurre la depressione. The Heart affects, and is affected, by joy/excitement. The I Lungs affect and are affected by grief and depression. Polmoni influenzano e sono influenzati dal dolore e dalla depressione.

  1. 3. Rainbow Dance IL LEONE GIOCA A PALLA (disegnare l’arcobaleno)

Focus on the Laogong point, letting it rest above the Behui point. Focus sul punto Laogong,.

This exercise strengthens the stomach and digestion, strengthens the heart, Questo esercizio rinforza lo stomaco e la digestione, rafforza il cuore,

strengthens your resistance to disease and helps to reduce headaches. rafforza la resistenza alle malattie e aiuta a ridurre il mal di testa.

  1. 4. Separating Clouds SEPARARE LE NUVOLE

Focus on the Laogong point, bringing it up the front of the body and turning the Focus sul punto Laogong.

This exercise is good for the heart and lungs because you are flushing Qi along Questo esercizio è buono per il cuore e i polmoni perché incrementa il flusso di Qi lungo

the lung, heart and pericardium channels in the chest. I canali di cuore, pericardio e polmoni. It also clears the head

and awakens the brain because it increases the flow of oxygen to the head. Risveglia il cervello in quanto aumenta il flusso di ossigeno alla testa.

  1. 5. Rolling Arms RUOTARE LE BRACCIA (SPINGERE IN AVANTI – NUOTARE O RESPINGERE)

Focus on the Laogong point and let the Hegu point pass the Tai Yang point. Focus sul punto Laogong e sul punto Hegu .

Good for headaches, migraine and pain around the eyes. Buon per mal di testa, emicrania e dolore intorno agli occhi. It helps to dear blocked Incrementa il flusso di

Qi In the Gall Bladder channel in the head. Qi nell meridiano della vescica biliare. The Liver and Gall Bladder channels Il meridiani del fegato e vescica biliare also have a strong connection with the eyes. hanno anche una forte connessione con gli occhi.

 

 

  1. 6. Rowing the Boat LA BARCA A REMI (Remare o Saltare verso il cielo)

The focus is on the Laogong point. Il focus è sul punto Laogong.

Good for Kidney and Gall Bladder because the bending forward and back Buon per rene e cistifellea perché ci si piega in avanti e indietro.

stretches the Kidney and Bladder areas. Stimola i canali del rene e vescica biliare. Helps to combat stress. Aiuta a combattere lo stress.

  1. 7. Lifting the Ball ALZARE LA PALLA

The Hegu point aligns with the Huantiao point with your attention around the Il punto Hegu allinea con il punto Huantiao. Attenzione posta nel punto

Laogong point. Laogong.

This exercise increases confidence because of the strong open posture making Questo esercizio aumenta la fiducia a causa della postura aperta.

your spirit more open and ”uplifted.’ il tuo spirito e’ più aperto e “sollevato. ‘

  1. 8. Looking at the Moon GUARDARE LA LUNA

Your focus in on bringing the Laogong points together. Attenzione sull’allineare i punti laogong

This exercise tonifies the Spleen channel whilst stretching the Liver and Gall Questo esercizio tonifica la Milza, stimolando i canali di fegato e vescica biliare. It helps to Increase circulation and increases the energy Aiuta ad aumentare la circolazione e aumenta il flusso di energia flow in the chest and upper body leaving you, feeling more ”open’ and stronger. nella parte superiore del corpo e nel torace.

  1. 9. Pushing Palms SPINGERE CON I PALMI

Focus is on the Laogong points and around the Belt Channel. Il focus è sui punti Laogong e nel canale della cintura

This exercise aids digestion and regulates bowel movement because of the Questo esercizio aiuta la digestione e regola il movimento intestinale a causa della

attention and focus around the lower Dantien. attenzione e la concentrazione sulla rotazione del Dantien.

  1. 10. Cloud Hands MANI COME NUVOLE

Be aware of the Laogong points opposite the middle and lower Dantiens. Essere consapevoli dei punti Laogong e dei dantien alto, medio e basso.

This exercise helps to calm the mind because of the soft focus on the hands. Questo esercizio aiuta a calmare la mente a causa della focalizzazione sulle mani.

  1. 11. Touch the Sea, and Look at the Sky. TOCCARE IL MARE, GUARDARE ILCIELO

Because of the Increased flow of energy in the Heart and Lung meridians this A causa del maggiore flusso di energia nei meridiani di cuore e polmone questo

exercise is good for depression and melancholia. L’esercizio è buono per la depressione e malinconia.

  1. 12. Pushing the Waves SPINGERE LE ONDE

Focus on the Laogong point whilst the Hegu point aligns with the Qihu point. Focus sui punti Laogong ed Hegu.

This exercise is good for kidney and bladder function because of the water Questo esercizio è buono per la vescica biliare e la funzione renale a causa delle

imagery and helps to clear tensions and anxiety. Immagini delle onde e aiuta a cancellare le tensioni e ansia.

  1. 13. Flying Pigeon IL VOLO DEL PICCIONE (la colomba apre le ali)

Attention Is on bringing the Laogong points together. L’attenzione è sul portare i punti Laogong insieme.

Helps to reduce depression by increasing the flow of energy In the upper body Aiuta a ridurre la depressione aumentando il flusso di energia nella parte superiore del corpo

and along the heart meridians. e lungo il meridiano del cuore.

  1. 14. Punching PUGNI

Focus on the Laogong points. Focus sui punti Laogong.

Aids digestion and regulates bowel movement and helps to build resistance aiuta la digestione e regola il movimento intestinale e contribuisce a costruire la resistenza

against adverse weather conditions as the defensive Qi is strengthened. contro le avverse condizioni atmosferiche perche’ rafforza il qi difensivo.

  1. 15. Flying Wild Goose IL VOLO DELL’OCA SELVAGGIA (La gru apre le ali)

Focus on the Laogong point and feel your connection through the Yongquan. Focus sul punto Laogong e sentire la sua connessione con il punto Yongquan.

This exercise opens and expands Qi in the upper torso, strengthening the lungs Questo esercizio apre e espande Qi nella parte superiore del busto, rafforzando i polmoni e riducendo la depressione e la sensazione di isolamento.

  1. 16. Rotating the Wheel RUOTARE LA SFERA

Focus on the Laogong point. Focus sul punto Laogong.

Moves the Qi and blood through your hands and is good for dispersing stagnant Muove il Qi attraverso le vostre mani ed è un bene per rimuovere la stagnazione di

Qi in Liver and Gall Bladder meridians. Qi nel fegato e nel meridiano della vescica. It improves vitality by the elimination of Migliora la vitalità mediante l’eliminazione di

waste products by flushing the kidneys and stimulating bowel and liver function. rifiuti prodotti dal lavaggio dei reni e dell’intestino e stimolare la funzionalità epatica.

  1. 17. Marching Whilst Bouncing the Ball CAMMINARE E PALLEGGIARE

Focus on a connection between the Laogong and Yongquan points. Focus su una connessione tra il Laogong e punti Yongquan.

Improves coordination by balancing the left and right hemispheres of the brain. Migliora il coordinamento equilibrando gli emisferi destro e sinistro del cervello.

  1. 1 8.   SAO GONG (RACCOGLIERE IL QI)

Connect from the Laogong points through the upper, middle and lower Dantiens, Collegare i punti di Laogong con i 3 dantien. Immagazzina

storing the Qi In the lower Dantien.Immagazzinaii il Qi Nel Dantien inferiore. – Calms the mind and stores the energy.Calma la mente e immagazzina l’energia.

 

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QI GONG DEI 5 ANIMALI I

 

Si attribuisce al medico cinese Hua Tuo (141-208 d.C.) il merito di aver riunito in una serie i movimenti dell’antico Qi Gong cinese, conosciuto con il nome di Daoyin, e di aver studiato ed approfondito i benefici di ogni singola tecnica e l’azione preventiva e terapeutica a vantaggio della salute e del benessere.

Si tratta di esercizi di origine molto antica, la cui funzione terapeutica principale consiste nell’attivare i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) e le funzioni e fasi energetiche ad essi correlate. Efficaci per alimentare l’energia interna e riattivare immaginazione ed intenzione, gli “scherzi”, “giochi”, “divertimenti” dei 5 animali sono considerati un metodo di prevenzione e cura delle malattie, in quanto stimolano il funzionamento degli organi interni e risvegliano l’istinto vitale attraverso la scoperta e il rafforzamento dello specifico “carattere animale” insito in ognuno di noi e nel tempo dimenticato. Adatto a tutti (uomini, donne, bambini, giovani, anziani), lo studio di questa antica tecnica di Qi Gong richiede mente quieta, corpo capace di alternare alla giusta tensione il giusto rilassamento ed un allenamento costante e consapevole.

Oggi, sia in Cina che in Occidente, si praticano diverse forme di Wu Qin Xi.

Le imitazioni della tigre, dell’orso, del serpente, della scimmia e della gru, sono le più diffuse, pur con numerose varianti.

 

CARATTERISTICHE DEI 5 ANIMALI E BENEFICI DELLA PRATICA

Nel praticare il “Divertimento dei 5 animali” è importante, oltre alla conoscenza della tecnica, la comprensione dello spirito degli animali stessi, per rappresentarli mentre agiscono, in modo spontaneo, nel loro ambiente naturale.

 

TIGRE – FEGATO – CORAGGIO E FIEREZZA

Stimola il flusso energetico del Fegato, favorisce il rilascio di energie negative.

Ha il corpo robusto, capace di balzare e ghermire la preda. Il suo atteggiamento è attento, vigile, presente. Alla durezza esterna corrisponde la calma interna.

Nel gioco della tigre si esprime vigore, energia e potenza attraverso le forti zampe e gli occhi avidi, spalancati, aggressivi.

Le posizioni ad imitazione di questo animale richiedono petto rilassato, schiena stirata e zona del bacino attivata. L’ esercizio rinforza muscoli, ossa, polmoni, reni.  Migliora l’estensione e la flessibilità della colonna. Armonizza il Qi nelle tre zone (tre dantian).  Attiva la circolazione del sangue ed incrementa l’energia nelle dita della mano e negli organi corrispondenti, in particolare cuore e polmoni. Il movimento ondulatorio stimola la circolazione nei canali Du Mai e Ren Mai.

 

ORSO – MILZA – STOMACO

E’ coraggioso, intelligente, vigoroso, robusto. Incrollabile e dinamico assieme.

Lento ma agile, usa gli arti superiori per spingere ed arrampicarsi.

Il suo corpo, soffice all’esterno, è tuttavia molto stabile.

La pratica del gioco dell’orso rafforza corpo e mente, regolarizza la pressione, dona benessere alle articolazioni e ai muscoli, previene le distorsioni della zona lombare, migliora le prestazioni di anche e ginocchia, favorisce la digestione, cura i problemi intestinali (diarrea e stitichezza). Poiché i movimenti partono dall’ombelico, lavora positivamente sul funzionamento del fegato, della milza, della vescicola biliare e dello stomaco.  La vibrazione, legata al passo (l’anca viene sollevata), abitua all’equilibrio. Ottimo per la forza delle gambe ed il coraggio.

 

SERPENTE – RENI

 

Nel gioco del serpente si cerca di riprodurre la sua forma in modo da muovere tutte le articolazioni, soprattutto quelle degli arti. L’esercizio richiede, e quindi migliora, coordinazione ed equilibrio, agisce positivamente sui polmoni, calma il cuore, rilassa il corpo e quieta la mente.

La rotazione del coccige favorisce la funzione dei reni ed attiva l’energia.

La pratica ostacola la formazione del grasso nei fianchi e attorno alla vita, previene i dolori articolari nel tronco e negli arti inferiori e rafforza i tendini.

L’energia del ciclo posteriore si armonizza con quella originale.

 

SCIMMIA – CUORE

È agile, sveglia, sfuggente, intelligente, pronta. Vivace ma rilassata, si stira, si rannicchia, schiva con abilità e rapidità.  La pratica migliora l’equilibrio, rafforza le gambe, tonifica le spalle, favorisce la circolazione del sangue, previene e allevia i problemi articolari, affina la vista e l’udito, calma lo spirito, incide favorevolmente sull’umore.  I movimenti veloci agiscono positivamente sul sistema nervoso e sul cuore. Rimuove lo stress e previene gli attacchi di cuore. E’ un ottimo esercizio per le dita e la coordinazione di tutto il corpo.

 

GRU – POLMONI

Calma, semplice ed elegante, simboleggia la lunga vita.

Si muove in modo maestoso, con leggerezza, equilibrio e flessibilità.

L’imitazione della gru rende la respirazione più ampia e profonda, favorisce la salute di bronchi e polmoni e ne previene i disturbi cronici (enfisema polmonare). La muscolatura delle braccia e delle spalle si tonifica, la prestazione dei tendini migliora.  Con la pratica si armonizza “l’acqua dei reni” ed il “fuoco del cuore”. Apre l’intero sistema dei meridiani. Ottima per l’equilibrio e per rinforzare le gambe.

 

 

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IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA I

Il termine “Bozzolo di Seta” (Zhan ssu jin) descrive un movimento morbido, circolare, a spirale e lento. I movimenti nel Zhan ssu jin devono essere continui ed uniformi, senza interruzioni, descrivendo una traiettoria circolare.

Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, e particolarmente del Dan Tian e delle anche, e che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma è tridimensionale, analoga a quella di un serpente. Con la forza a spirale, l’azione si manifesta sempre in tre direzioni contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti.

Gli esercizi del “Bozzolo di Seta” hanno come primo obiettivo l’apertura dei meridiani affinché il flusso energetico possa circolare liberamente.

Se si vuole che ciò avvenga è importante realizzare che il movimento non deve essere forzato in alcun modo. Un secondo obiettivo è quello di connettere dinamicamente le varie parti del corpo, in modo che esso si possa muovere come una sola unità senza sforzo, con grazia e armonia. Un terzo obiettivo è lo sviluppo del cambiamento interno, ciò consente di cambiare velocemente la posizione e non essere colpiti nel proprio centro quando si è spinti o attaccati da un avversario. Il metodo a spirale dell’Energia del Bozzolo di Seta per muovere l’energia interna, consente, una volta padroneggiato, di utilizzare una piccola forza per vincerne una più grande, o per citare un   detto del Taiji: “Utilizzare 4 once per superare mille libbre”.

 

  • ROTAZIONE DEL POLSO DRITTA E ROVESCIA SX E DX
  • ROTAZIONE DEI POLSI DOPPIA DRITTA E ROVESCIA (CAVALIERE)
  • ROTAZIONE DEL BRACCIO DRITTA E ROVESCIA SX E DX
  • DOPPIA ROTAZIONE DEL BRACCIO DRITTA E ROVESCIA SX E DX
  • RUOTARE IL VASSOIO SX E DX
  • RUOTARE I VASSOI (CAVALIERE)
  • IL SERPENTE SCIVOLA LUNGO IL TRONCO SX E DX
  • IL SERPENTE DOPPIO (CAVALIERE)
  • RUOTARE LA SPALLA AVANTI E INDIETRO SX E DX
  • RUOTARE IL GOMITO AVANTI E INDIETRO SX E DX
  • RUOTARE LE SPALLE AVANTI E INDIETRO (CAVALIERE)
  • RUOTARE I GOMITI AVANTI E INDIETRO (CAVALIERE)
  • NUOTARE NEL MARE DEL QI DRITTO E INVERSO (CAVALIERE)
  • RACCOGLIERE IL QI E LANCIARSI VERSO IL CIELO AL CENTRO (CAVALIERE)
  • LANCIARSI VERSO IL CIELO ED APRIRE LATERALMENTE (CAVALIERE)
  • APRIRE LATERALMENTE E SCENDERE VERSO LA TERRA AL CENTRO (CAVALIERE)
  • DISEGNARE L’OTTO SX E DX (CAVALIERE)
  • MUOVERE LE BRACCIA A SPIRALE (CAVALIERE)

 

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BA DUAN JIN – (OTTO PEZZI DI BROCCATO)

EFFETTI TERAPEUTICI SECONDO LA MEDICINA CINESE

 

Alcune fonti sostengono che essi ebbero origine diverse migliaia di anni fa. Documenti storici riportano esercizi risalenti al periodo degli insediamenti Yao (4000 a.c), quando si racconta che determinati movimenti per regolare il corpo e tecniche speciali di respiro venissero usati per curare le malattie. La testimonianza più recente della lunga storia di questi esercizi, proviene da un libro di seta, venuto alla luce nel 1975 e conosciuto come Daoyin Xing I Fa (Metodo di induzione del libero flusso di Qi). Il testo risale alla dinastia occidentale Han (206 a.c. – 24 d.c.) e contiene 44 figure di uomini e donne mentre eseguono esercizi simili. Qualunque sia la verità sull’antichissima storia di questo esercizio, è risaputo come il famoso generale Yue Fei, che visse durante la dinastia orientale Song (1177-1279 d.c.) abbia sviluppato una serie di 12 esercizi fondamentali per addestrare il suo esercito, e che in seguito vennero ridotti a 8: il Baduan Jin. Il fatto che lui e il suo esercito non furono mai stati sconfitti in battaglia, venne attribuito a questo addestramento.

 

SOSTENERE IL CIELO CON ENTRAMBE LE MANI

Questo esercizio di apertura regola tutti gli organi interni, dal cuore e dai polmoni nella parte superiore del tronco, fino ai reni e agli intestini, nella parte inferiore dell’addome.

Allevia la fatica, aumenta la capacità inspiratoria, e aiuta a preparare il corpo agli esercizi che seguono. Inoltre contribuisce a rinvigorire i muscoli e le ossa della schiena e del bacino, e può aiutare a correggere una errata postura della parte superiore della schiena e delle spalle.

Stimola il meridiano “triplice riscaldatore” 

Questo esercizio riequilibra la funzionalità del triplice riscaldatore, stimolando una circolazione fluida del Qi all’interno del meridiano e regolando tutti gli organi interni, connessi ai “tre fuochi”, da cuore e polmoni in alto, fino all’intestino e ai reni in basso. Inoltre tonifica i muscoli delle braccia e aiuta a migliorare gli effetti di una postura scorretta nella schiena.

 

TENDERE UN ARCO SU ENTRAMBI I LATI COME PER COLPIRE UN’AQUILA

Questo esercizio pone l’enfasi sul torace – la casa di cuore e polmoni – migliorando enormemente la circolazione del sangue e dell’ossigeno. Migliora inoltre il flusso di energia nell’intestino tenue.

Stimola polmoni ed intestino crasso. Utile per il mal di testa  

Oltre a rinforzare il fisico in generale, stirando i meridiani delle braccia e delle gambe, per il lavoro che fa tutto il corpo, questo esercizio ha un ottimo effetto sulla vista e sugli occhi, anche per l’importanza che è data alla concentrazione dello sguardo sul bersaglio. Come diceva il nome antico, inoltre con la rotazione del busto verso sinistra viene evidenziato il lavoro sul fegato (organo e sistema energetico), e gli occhi … sono il “fiore del fegato”. Con la rotazione verso destra, invece, secondo la tradizione, si lavora sul polmone. In effetti l’enfasi è comunque posta sul torace, quindi su cuore e polmoni, migliorando la circolazione del sangue e dell’ossigeno, ma forse questo è anche legato al fatto che in un diverso modo di praticarlo, con uno scopo preciso, anticamente e tuttora, si stira molto il pollice (punto di arrivo del meridiano Polmone), insieme all’indice (punto di partenza dell’Int. Crasso).

 

SOLLEVARE UNA SOLA MANO REGOLA MILZA E STOMACO

I movimenti di questo esercizio aumentano il flusso di energia lungo ambedue i lati del corpo, portando benefici al fegato, alla vescicola biliare, alla milza e allo stomaco. Aiutano a prevenire disordini del tratto gastrointestinale

Stimola stomaco e milza  

Qui l’effetto più evidente è al livello del sistema gastrico, e della milza. E’ un esercizio che aiuta nella digestione, infatti un movimento molto simile si usa anche nella pratica dei “Sei Suoni” per lavorare su stomaco e milza, lì unito ad un suono che entra in risonanza con lo stesso sistema.

 

VOLTARSI COME UNA MUCCA CHE FISSA LA LUNA

Questo è uno tra i più efficaci degli otto esercizi. Ha un notevolissimo effetto sul sistema centrale e sulla circolazione sia del sangue che del Qi nella testa. Stimola la potenza vitale dei reni. Rafforza anche l’attività dei bulbi oculari, i muscoli del collo e delle spalle, i nervi,

ed è eccellente per abbassare la pressione sanguigna e prevenire l’indurimento delle arterie.

Stimola cuore ed intestino tenue 

Questo esercizio ha un’azione molto profonda su uno degli otto meridiani straordinari, il “daimai” o “meridiano della cintura”; serve per rilassare tutto l’addome, sbloccare la cistifellea ed aiutare chi ha problemi digestivi, nelle donne, inoltre, agisce su problemi legati al ciclo mestruale. Per le donne in gravidanza va eseguito in modo molto leggero e delicato

 

ABBASSARE LA TESTA E LE ANCHE RIMUOVE L’ECCESSO DI CALORE DAL CUORE

Il valore di questo esercizio include la prevenzione della febbre e la riduzione di tensione del sistema nervoso simpatico. Sicuramente questa pratica ha un potente effetto rilassante, e quindi facilita il flusso di energia lungo alcuni meridiani del corpo.

Stimola vescica e reni  

E’ un esercizio molto utile per l’intera colonna vertebrale, e per scaricare le tensioni accumulate al livello della testa e del torace. Rilassa la mente, il torace, rinforzando il sistema respiratorio e circolatorio, rafforzando anche lo stesso muscolo cardiaco. E’ ottimo anche per sciogliere le anche e per qualunque problema degli organi genitali, coadiuvante anche nei casi di tumore alla prostata o ad utero e ovaie.

 

TOCCARSI I PIEDI CON ENTRAMBE LE MANI RINFORZA I RENI E I LOMBI

Questo esercizio dà beneficio ai muscoli delle gambe e della parte inferiore della schiena, ed è utile per “stirare” la colonna vertebrale. E’ altresì benefico per gli organi interni del basso addome. I movimenti di fianchi e vita sollecitano efficacemente ogni tessuto e ogni organo dell’addome. L’intero esercizio rafforza i reni, le ghiandole surrenali e le arterie, le vene ed i nervi ad esse essi associati. Poiché i reni svolgono un ruolo vitale nella regolazione del metabolismo dell’acqua in tutto il corpo, questo esercizio aiuta a mantenere un sano equilibrio all’interno dell’ambiente corporeo

Stimola pericardio e triplice riscaldatore 

Questo è un esercizio utilissimo per stirare i meridiani di reni e vescica urinaria, e per risolvere i problemi collegati ad essi; ottimo per mal di reni e mal di schiena in generale. Fa un ottimo lavoro anche sulla regolazione dello yang, attraverso lo stiramento del meridiano Dumai (Vaso governatore).

 

TIRARE I PUGNI INCREMENTA LA FORZA INTERNA

Questo esercizio sviluppa il flusso di Qi in modo tale che dai piedi attraverso l’intero corpo, possa arrivare fino alle mani e agli occhi. Stimola la corteccia cerebrale e i relativi nervi, ed accelera la circolazione del sangue e dell’ossigeno nel sistema cardiovascolare. Non è un esercizio di pugilato, ma è studiato per rafforzare il flusso della potenza interna: deve essere eseguito con calma, lentamente e con grande concentrazione.

Stimola cistifellea e fegato 

Questo esercizio è ottimo per tonificare tutti i muscoli ed unirli in un tutt’uno organico e compatto; utile per riscaldare tutto il corpo, disperdere l’energia bloccata in un organo o muscolo. Rafforza il carattere, rilassa e scarica il sistema Mente/Cuore, sciogliendo i blocchi emotivi, soprattutto la rabbia e l’ansia. Da una nuova carica energetica, fresca e vitale, il cui effetto si sente anche a distanza di tempo.

 

 AFFERRARE I PIEDI PER RAFFORZARE I RENI E LA VITA

Piedi larghezza spalle. Espirando scender e distendere il corpo. Restare qualche secondo in posizione respirando con la vita e con i reni. Inspirando tornare nella posizione di partenza raccogliendo e concentrando il Qi nelle mani. Portare le mani ai reni ed assorbire il Qi nei reni inarcando leggermente il busto senza forzare, per poi flettersi nuovamente.

Stimola i reni

 

[SCUOTERE IL CORPO ALLONTANA TUTTE LE MALATTIE]

Questo esercizio mira a rinforzare e a rigenerare tutti gli organi interni, permettendo loro di massaggiarsi a vicenda. E’ anche utile per la colonna vertebrale, il sistema nervoso e il senso di equilibrio.

Stimola i reni

Questo è ottimo come esercizio finale per sciogliere e rilassare tutto il corpo, dalla punta dei capelli fino alla pianta dei piedi. Si usa molto in Cina per eliminare tutti i fattori patogeni, tutti i “rifiuti e le sporcizie” ancora presenti nell’intero organismo corpo – respiro – mente, o riportati in superficie dagli esercizi precedenti, riattiva la circolazione di sangue ed energia e stimola l’allegria e la serenità.

 

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Qì Gōng,

l’Arte di Trasformare se stessi

 

Respirazione consapevole, posizioni statiche e dinamiche contraddistinguono l’antica pratica del Qì Gōng. Una disciplina che coinvolge mente, corpo e spirito donando salute e benessere all’individuo.

Yoga, Tai Chi, Qì Gōng. Non si può dire che l’Oriente non abbia coinvolto il nostro paese con le sue – antiche – discipline. Anche se, relegare tutto ciò a semplici esercizi ginnici è impossibile. Si tratta di vere e proprie forme di arte che coinvolgono corpo, mente e spirito considerandole un’unica entità.

«Il Qì Gong è una disciplina olistica che mira al benessere, alla crescita e alla trasformazione dell’individuo. Che l’obiettivo sia ridurre lo stress, migliorare la resistenza fisica, aumentare la vitalità, velocizzare il recupero fisico e mentale o migliorare l’equilibrio e la concentrazione, il risultato finale sarà identico: migliorare se stessi. E’ questo lo scopo principale del Qì Gong».

Il significato profondo e il concetto di Qì Gong sono racchiusi proprio nel suo nome: «il termine Qì Gong è infatti composto da due caratteri. Qì, inteso come energia universale e Gong (originariamente Gongfu) che rimanda al concetto di uno studio o un allenamento che necessita di molto tempo e fatica per essere portato a compimento. Il concetto di Qì Gong può essere quindi interpretato come qualunque tipo di addestramento o studio relativo al Qì che richieda tempo e fatica».

Si dice che questa antica disciplina coinvolga tre tesori, chiamati Qi, Shen e Jing. «Per i cinesi, la parola Jing ha diversi significati e può essere un verbo, un aggettivo o un sostantivo. In quest’ultimo caso – che è quello che ci interessa maggiormente – significa “essenza” e rimanda all’idea di una sostanza ancestrale. Nell’uomo il Jing originario viene trasmesso dai genitori attraverso il concepimento e costituisce la sorgente e la base della vita; in pratica è ciò che ci permette di crescere. Poiché una volta venuti al mondo il Jing non può fare altro che venire consumato, occorre imparare a conservarlo, custodirlo e migliorarne la qualità».

 

«Anche il termine Qì ha infinite traduzioni. Le più comuni rimandano all’idea di energia, forza materiale e soffio vitale. Questo perché lo stesso ideogramma indica simultaneamente qualcosa di materiale e immateriale. E’ perciò pensabile come un’energia che si manifesta contemporaneamente su più livelli: fisico, mentale e spirituale. Il Qì è condizionato da tutto ciò che ci circonda: dall’aria che respiriamo, dal cibo, dallo stile di vita che teniamo e persino dalle nostre attitudini emotive e dal nostro modo di essere».

Che dire invece, dell’ultimo “tesoro”, lo Shen? «Anche questa ha molti significati: spirito, anima, mente, divino e soprannaturale sono solo alcuni dei più conosciuti. I cinesi ritengono che quando lo Shen si rafforza, in qualche modo l’uomo riesca ad avvicinarsi al divino, a diventarne parte. Riesce a percepire tutto più acutamente e la mente diventa più penetrante e ispirata. Questo perché lo Shen viene inteso come insieme dei 5 aspetti mentali-spirituali dell’essere umano: L’Anima Eterea, l’Anima Corporea, l’Intelletto, la Volontà e la Mente vera e propria.

 

Qual è dunque il fine ultimo del Qì Gong?

«La pratica del Qì Gong coinvolge i San Bao (Tre Fondamenti) – così chiamati poiché solo attraverso la cura e il mantenimento di questi preziosi Tesori si può ottenere salute e longevità – poiché crea tra loro un rapporto di interdipendenza. Come prima cosa insegna a consolidare e conservare il Jing, poi a trasformarlo in Qì e, successivamente, a sublimarlo in Shen, la cui energia verrà in seguito utilizzata per controllare il lato emotivo della personalità, riducendo gli stress della vita quotidiana».

 

Il Qi può essere sotto il controllo della volontà cosciente?

«Il sangue può forse essere controllato dalla volontà? Perché in fin dei conti è di questo che si sta parlando. I cinesi ritengono che il Qì sia veicolato nell’organismo attraverso il sangue e i meridiani. Quindi a seconda che ci troviamo concordi con questo tipo di pensiero daremo una risposta piuttosto che un’altra. Sono innumerevoli comunque le storie e le leggende che narrano di maestri capaci di azioni incredibili, di gesta eroiche e inimmaginabili, come sopravvivere a lame affilatissime o praticare l’auto-guarigione immediata o ancora levitare, guarire a distanza o effettuare viaggi astrali. A seconda delle tradizioni a cui si fa riferimento, queste capacità verrebbero attribuite a percorsi differenti. Nel taoismo, per esempio, esiste una particolare corrente che ritiene come alcune di queste capacità siano la naturale evoluzione di un’attenta e mirata pratica energetica che, a lungo termine, dovrebbe condurre il praticante eccellente all’immortalità».

 

Una forza immateriale, quindi, può controllarne una materiale?

«Di nuovo dipende da che parte stiamo. Alcune tradizioni, come il ramo taoista di cui abbiamo accennato sopra, affermano che ciò sia possibile, altre tengono posizioni diametralmente opposte, sostenendo che il Qì sia un’energia effimera, incontrollabile, come lo è il sangue o il respiro».

 

In cosa consiste il Qì Gōng terapeutico?

«Il Qì Gong come sequenza di esercizi corporei atti a contrastare malesseri e malattie per ripristinare il benessere psicofisico, compare già nel più antico trattato di medicina cinese pervenuto integro fino a noi, lo “Huangdi neijing Suwen – Il libro interno dell’Imperatore Giallo – Domande semplici”. Tali esercizi, formati da sequenze di movimenti lenti e fluidi, stimolando precisi ago-punti e lavorando in modo mirato e continuativo sui 12 meridiani principali e sugli 8 meridiani straordinari, permettono di mantenere e preservare una condizione generale di buona salute. Questo, anche grazie al lavoro sulla respirazione che diventa quindi la conditio sine qua non della pratica del Qì Gong. A sostegno di questo concetto, la parola Qì: l’ideogramma, infatti, fino a non molto tempo fa veniva tradotto in occidente come soffio e quindi respiro».

 

In Occidente si conosce – ma soprattutto si applica totalmente – il vero e originale Qì Gōng?

«Probabilmente il vero Qì Gong non esiste. O meglio. Qualsiasi pratica – sia essa statica o dinamica, interna o esterna, terapeutica o meditativa – venga considerata utile al miglioramento della propria condizione di salute, energetica o spirituale può essere considerata vero Qì Gong, purché, come insito nel termine stesso, preveda un buon lavoro su se sessi che includa inevitabilmente tempo e fatica. Ne esistono comunque versioni molto antiche dalle quali sono state estrapolate le sequenze arrivate oggi fino a noi.

Miglioramento del flusso sanguigno al cervello, dell’ipertensione, delle funzioni renali e cardiache e persino delle masse tumorali. Molti sono stati, negli ultimi anni, gli studi che hanno evidenziato il ruolo positivo del Qì Gōng sulla salute.

Cosa ci può dire a riguardo?

«Originariamente la pratica del Qì Gong veniva tenuta segreta, specialmente nell’ambito delle arti marziali o di religioni come il buddismo e il taoismo; questo perché la conoscenza di esercizi volti a raggiungere “l’immortalità” rimanessero a disposizione di pochi eletti. Negli ultimi cinquanta anni questi segreti sono stati messi a disposizione di tutti. In questo modo i medici hanno potuto constatare attraverso studi scientifici la reale utilità del Qì Gong nel trattamento di molte malattie di carattere cardiovascolare, polmonare, digestivo, endocrino, nervoso e immunitario. La ricerca scientifica ha inoltre confermato che una pratica costante di questi esercizi riduce l’ipertensione, aiuta a mantenere la salute anche in età avanzata e ristabilisce la corretta connessione corpo/mente/anima».

 

«Quindi, se siete persone curiose, entusiaste, pazienti e con una forte predisposizione all’auto miglioramento, il Qì Gong è la disciplina che fa per voi. Non importa quale sia il vostro sesso, la vostra età o il vostro grado di allenamento o salute. L’importante è che siate pronti a mettervi in gioco, a studiare, a dedicare del tempo a questa meravigliosa arte e che il vostro obiettivo sia quello di raggiungere e mantenere il benessere, sia esso fisico, psichico o spirituale».

 

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Un bellissimo e completo articolo sul Qigong:Taiji e Qigong in quiete della professoressa Hu Lijuan a cura di Giulia Boschi

 

Il Qigong è un metodo completo ed ordinato di auto-training, fondato sull’esercizio del pensiero e sul controllo-armonizzazione di corpo, respiro e mente al fine di ottenere un miglioramento delle proprie condizioni psico-fisiche.

Per quale motivo affrontiamo le tecniche del Qigong in quiete? La maggior parte delle preziose tecniche di lungavita cinesi, raccomandano, per esperienza, di preservare l’equilibrio fra quiete e movimento che naturalmente caratterizza il nostro organismo. Per riuscire a sopravvivere però quasi sempre, durante il giorno, ci troviamo in uno stato di eccessiva dinamicità o ancora peggio siamo sottoposti ad una continua tensione e ad un’attività eccessiva. Questo è il motivo per cui è così importante nutrire la quiete interiore; quindi, per quanto riguarda le pratiche di lungavita, lo stile in quiete risulta attualmente ottimale.

Nel Canone di medicina dell’Imperatore Giallo, nel primo capitolo si legge: “Vuoti, in quiete, senza bramosia né ambizioni, l’autentico Qi li riempiva, spirito ed essenza custoditi all’interno: da dove mai sarebbe potuta venire la malattia?”. Ancora è scritto: “Padroneggiavano [le leggi di] cielo e terra, tenevano in pugno lo Yin e lo Yang, esalavano ed inalavano Qi quintessenziale (Jing Qi), nella solitudine preservavano lo spirito, e la loro carne era una cosa sola…”. Queste due citazioni ci narrano in fine linguaggio che gli ‘uomini autentici’ dell’antico passato, padroneggiavano le leggi delle trasformazioni universali; conoscevano i tempi ed i meccanismi dei mutamenti di Yin e Yang e mantenevano, nella loro vita quotidiana e nel corso dei loro pensieri, una 2 quiete serena. Senza bramosie né ambizioni, non nutrivano eccessive aspettative o brame; erano arrivati alla conoscenza dell’arte di preservare lo spirito quintessenziale all’interno, senza disperderlo in giro; nella solitudine preservavano il loro spirito senza sprecarlo; compivano spesso pratiche di respirazione ossigenandosi con l’aria fresca e riuscendo, in questo modo, a far circolare liberamente per tutto il corpo il Zhen Qi “Qi autentico”: la sostanza più sottile che sostiene e mantiene l’attività vitale del nostro organismo. Di conseguenza erano al riparo dalla malattia e riuscivano ad ottenere l’unità di corpo e spirito, vivendo molto a lungo in ottima salute. Queste due citazioni del Neijing, rappresentano l’origine dei principi teorici sui quali si fonda l’arte millenaria del Qigong di lungavita, tramandataci dai nostri antenati. Il riferimento è al Qigong seduti in quiete. La porta d’accesso della vera pratica Qigong in quiete è piuttosto difficile da varcare; bisogna utilizzare la comprensione e la coscienza dello spirito perfettamente in pace, solo allora sarà facile ottenere degli enormi vantaggi.

Alcuni termini chiave

  • Taiji del Qigong in quiete:

Il Taiji del Qigong in quiete è un metodo di pratica del Qigong in quiete basato sui principi teorici del Taiji. Il Taiji è il corpo del sistema YinYang. L’abbracciarsi reciproco di Yin e Yang nel Taiji è ciò che dà nascita a tutte le cose. Secondo la teoria del Taiji, ogni cosa ha un suo Taiji; anche il corpo umano viene pertanto considerato come un Taiji: l’unione di Yin e Yang in un unico sistema. Tutta la teoria della medicina tradizionale cinese, centrata sul sistema Yin Yang e cinque fasi (legno fuoco terra metallo acqua), deriva dalla scienza dei mutamenti la cui origine, chiave di volta e meccanismo principale è il Taiji.

  • Yin Yang:

“Nel mutamento è il Taiji, esso genera i due emblemi”; I “due emblemi” altro non sono che i due Qi dello Yin e dello Yang. L’attività opposta e complementare di Yin e Yang è l’origine ed al contempo la forza propulsiva che fa nascere, crescere e sviluppare ogni cosa nell’universo; nello Huangdi Neijing ciò è espresso in questi termini: “Yin e Yang sono il Dao di cielo e terra, il modello spaziale e temporale di tutte le creature, padre e madre di ogni mutamento e trasformazione, la radice e l’origine di nascita e morte, il deposito della luce dello spirito”. Secondo il Neijing è indispensabile che gli individui preservino l’equilibrio fra Yin e Yang perché solo così è possibile avere una vita normale [senza malattia]. Il Taiji 3 del Qigong in quiete punta proprio a questo scopo: mantenere l’equilibrio dinamico di Yin e Yang che regola la vita del corpo umano.

  • Movimento e quiete

Quiete e movimento sono i segni dello Yin e dello Yang: nel Suwen, cap. 7, è scritto: “La quiete è ciò che si intende per Yin, il movimento è ciò che si intende per Yang, “. La pratica del Qigong richiede principi e metodo, in altre parole “Il movimento ha le sue leggi, la quiete i suoi requisiti”; “Questo è ciò che si chiama lungavita: movimento e quiete secondo il Dao [legge]”

  • Qigong in quiete

Il Qigong in quiete richiede al praticante di mantenere il corpo nello spazio senza una qualsiasi forma di movimento, ossia richiede di mantenere una relativa immobilità fisica. Ma se si vede l’esercizio dal punto di vista del Qi, allora c’è movimento: il Qi all’interno del corpo non è quiescente ma anzi si muove più del solito ed il suo movimento si trasforma in modo ordinato, allo scopo di equilibrare e fondere Yin e Yang, regolare ed armonizzare Qi e sangue, sbloccare e mettere in comunicazione i meridiani, nutrire il Qi autentico, mantenere il corpo forte e in salute e prolungare la vita. Nel Suwen, cap. 8, è scritto: “Il cuore [la mente] è il sovrano di tutti gli organi, (…) se si pacifica in basso la luce del sovrano e in tal modo si nutre il principio vitale, allora si vivrà molto a lungo”. Questa frase sottolinea l’importanza cruciale che hanno, nell’esercizio del Qigong, l’aspetto psicologico e spirituale.

 

 

  • Qi

Indica una sostanza estremamente sottile. L’uomo è nel Qi, il Qi è nell’uomo. Se il Qi si accumula si nasce, se si disperde si muore. Esistono molti tipi di Qi. Nel Neijing si parla dei sei Qi atmosferici: vento, caldo, fuoco, secchezza, umidità, freddo. Si parla anche di Qi soggettivo – o Qi terrestre – e di Qi oggettivo – Qi celeste-. Ci sono anche il Qi Yin, il Qi Yang, il Qi quintessenziale (Jing Qi), il Qi patogeno (Bing Qi), il Qi ‘retto’ [difese immunitarie] (Zheng Qi), il Qi ‘deviato’ [patologico] (Xie Qi) ecc. ecc. In breve, tutte le creature dell’universo hanno Qi e tutte sono immerse nel Qi; però molti Qi che hanno un sapore, che hanno un colore, non riescono ad essere né visti né odorati dai sensi del corpo.

Spiegazione di alcuni principi del Qigong

Se si desidera praticare Qigong è bene prima avere chiari alcuni principi essenziali, poi si studia la tecnica dell’esercizio e poi si debbono ben comprendere i rapporti fra principi teorici e tecnica pratica.  “Il principio è il criterio della tecnica; la tecnica è la misura del principio; se i principi non sono corretti, la tecnica non è giusta, se la tecnica non funziona, i principi non sono chiari”. La tecnica deve essere al servizio dei principi, deve uniformarsi ai principi.

Innanzitutto è necessario entrare nell’ottica dell’importanza della vita e della preziosità dell’essere umano. Nel Suwen, cap. 25, è scritto: “Fra ciò che il cielo copre e la terra sostiene, fra tutte le possibili creature, non ve n’è una più preziosa dell’uomo”; quindi si sostiene che fra tutte le cose, l’uomo ha il maggior valore. Solo se si ha grande considerazione per la vita umana si può dare valore alle pratiche di lungavita, dedicarsi alla ricerca delle leggi che servono ad impadronirsi di una buona salute e della longevità e prevenire le malattie. A che scopo illustrare le tecniche di lungavita a quelli che prendono la vita alla leggera e spesso hanno comportamenti ed atteggiamenti che feriscono il principio vitale o che addirittura – nei casi peggiori – portano al suicidio?

  • Dao e De

Dao è la legge della natura. De è la conoscenza e l’esperienza del Dao. In senso traslato si può anche dire che De è virtù. “Coloro che conoscono Dao non vengono uccisi dal cielo, coloro che conoscono De non sono danneggiati dalla terra; se Dao e De si compenetrano, il corpo non deperisce e non invecchia”.

Se si comprende la legge che regola la vita e la morte, si possono evitare gli atti che danneggiano la vita. Se il cuore è virtuoso e si fa del bene, si eleva lo spirito, l’animo sarà allegro e sereno e ciò sarà di enorme vantaggio per una lunga vita in salute. Quando Confucio disse “la virtù fa vivere a lungo” intendeva questo.

“La mia vita non è nelle mani del cielo ma nelle mie mani, tutto sta nel modo di agire”. Un altro detto attribuito a Confucio recita: “Ci sono tre cose che portano alla morte: se il luogo dove si dorme non è giusto, se si mangia in maniera irregolare, se si eccede nel lavoro e nella fatica; le malattie che ne derivano sono mortali”. E’ proprio quel che si dice: “non è nelle mani del destino (non è il cielo che lo vuole) ma ce lo si attira da soli (siamo noi a determinarlo). Soltanto se si entra in quest’ottica, di afferrare il proprio destino e la propria vita, si potrà perseguire con entusiasmo l’arte di longevità, indagare ed impadronirsi della scienza e del metodo di nutrimento del principio vitale, ottenendo così una vita lunga e in piena salute.

 

 

 

 

  • Concetto dell’influenza del ‘cielo’ sull’uomo

Nello Huangdi Neijing Lingshu, cap. 79, è scritto: “L’uomo forma una triade con il cielo e la terra e viene influenzato da sole e luna” L’ambiente ha un’influenza reale sulla salute dell’uomo, bisogna praticare Qigong in un ambiente tranquillo e pulito.

  • Concetto di unità fra forma corporea e spirito

“Spirito e forma si sostengono reciprocamente, tutte le loro trasformazioni partono dal cuore [mente]” (Neijing) In questa breve frase è contenuta un’affermazione teorica dalle vastissime implicazioni. Nel primo capitolo è scritto: “Se la forma corporea non viene consumata lo spirito non si disperde e si può arrivare a cent’anni”; nel cap. 13 si legge: “Chi ottiene lo spirito prospera, chi perde lo spirito scompare” a ribadire cosa accade in caso contrario.

  • Preservare la morbidezza

Nel Daodejing è scritto: “L’uomo quando nasce è tenero e soffice, quando muore duro e rigido…la durezza e la rigidità sono il cammino della morte, la tenerezza e cedevolezza quello della vita”. Chi pratica Qigong deve permanere in un atteggiamento mentale di morbidezza e cedevolezza, nella “tenera cedevolezza” c’è grande abbondanza di forza vitale, mentre la “forte rigidità” è l’anticamera della vecchiaia e della morte. “Le cose robuste invecchiano” “Ruotando il Qi si perviene alla morbidezza”; queste due frasi indicano il raggiungimento di uno stato di grande sofficità fisica, come quella di un neonato, che è pieno di forza vitale; in questo modo si potrà vivere a lungo e in salute.

  • Amare profondamente i tre tesori

Jing [essenza] Qi e Shen [spirito] sono i tre tesori del corpo umano. Jing è la sostanza quintessenziale che sostiene l’attività vitale dell’organismo. Nel Neijing, cap. 1, si sottolinea più volte l’importanza del rapporto fra Jing / Qi e salute / longevità e si ammonisce: “Se il desiderio porta a disperdere la propria essenza e a depauperare l’autentico [Qi], se non si sa come preservare la pienezza [della propria energia]…a cinquant’anni si è già decaduti”. Bisogna invece arrivare a “Far scorrere senza ostacoli il Qi e [il sangue nei] vasi; avere sovrabbondanza di Qi renale; in questo modo si evita la vecchiaia, si completa la forma corporea, si mantiene anche in età avanzata un corpo forte e in grado di generare”.

Anche il Qi è una sostanza sottile e quintessenziale; è la base fondamentale della vitalità psico-fisica, l’origine della vita e della natura individuale, il sovrano della luce dello spirito [intelletto], la madre di tutte le creature. Gli uomini nascono e vivono nel Qi, al Qi si deve la loro nascita, crescita, 6 deperimento e morte. Chi spreca il proprio Qi muore prematuramente, chi lo usa bene vive a lungo. Chi pratica le arti di lungavita deve dare la massima importanza al nutrimento del Qi, non bisogna ‘emettere Qi’ a casaccio o disperdere il Qi.

Shen rappresenta la condizione psichica dell’attività vitale ed anche la nostra attività mentale. “Shen è figlio di Qi, Qi è madre di Shen” d’altro canto anche lo Shen influenza il Qi; se lo spirito è irrequieto (come un cavallo) il Qi si disperde, se ci si lascia travolgere dalle emozioni, il Qi diventa caotico. In che modo nutrire e preservare Jing, Qi e Shen? “Gli occhi non vedono e lo spirito si condensa, le orecchie non odono e si protegge l’essenza, la bocca non parla e si nutre il Qi”. Se si tengono ben chiusi i tre passaggi di occhi, orecchie e bocca allora si protegge l’essenza, si nutre il Qi e si preserva lo Shen. Questo è ciò che deriva dall’accumulo delle preziose esperienze degli antichi che ci indicano come la migliore pratica da realizzare sia quella del Qigong in quiete.

  • La norma di flusso e controflusso

“Se si segue il flusso nasce l’uomo, se si risale il flusso si diventa immortali; solo in questo sta il rovesciare al vertice” Questa frase indica che bisogna ribaltare il normale processo vitale di “emissione all’esterno” trasformandolo in un “risalire il flusso all’interno”; il che include l’esercizio del “ritorno dell’essenza per nutrire il cervello” cioè utilizzare ciò che viene normalmente disperso all’esterno per un nutrimento interno, raggiungendo così lo scopo di allungare la vita.

  • Sapere quando (quanto) basta

In un certo senso, sapere quando qualcosa è sufficiente, rallenta il corso del normale processo di esistenza, mentre non accontentarsi mai lo velocizza. Nel Daodejing è scritto: “Non c’è rovina più grande che non riconoscere il bastevole, non c’è luogo più vasto della concupiscenza; coloro che conoscono la sufficienza non mancano mai di nulla” “Se si sa quando basta non si cade in disgrazia, se si sa quando fermarsi si evita il pericolo, così si può durare a lungo”. Se si conosce quando e quanto basta, si è sempre felici, si conquista pace e serenità, si stabilizza il proprio cuore; tutto ciò è estremamente vantaggioso per la pratica del Qigong e per la salute.

  • Seguire la natura

“La norma del Dao è la spontaneità” ; si richiede che l’essere umano diventi una sola cosa con il mondo naturale. L’equilibrio di Yin e Yang nella natura è il requisito fondamentale della nascita e del preservarsi in 7 vita di tutte le creature del mondo. Se si perde questo equilibrio nasce la malattia e si può arrivare a perdere la propria stessa esistenza. “Guardare troppo a lungo danneggia il sangue, stare distesi troppo a lungo danneggia il Qi, stare seduti troppo a lungo danneggia la carne, stare in piedi troppo a lungo danneggia le ossa, muoversi tropo a lungo danneggia i tendini”: qualsiasi eccesso contribuisce a far perdere l’equilibrio. Nell’esercizio del Qigong bisogna sempre ricercare il centro, mantenere mente e corpo in armonia, riportare l’organismo da una condizione sbilanciata ad un nuovo equilibrio.

Qigong di base

Per il Qigong di base è indispensabile la guida di un maestro.

Le sezioni del Qigong di base sono: attenzione sul Dantian, attenzione sul Mingmen, attenzione sullo Huiyin; queste tre tecniche hanno, dal punto di vista dell’attuazione e dell’utilizzo, dei punti in comune che sono:

  • Fase di preparazione

Prima dell’esercizio di Qigong è bene liberare vescica e intestino e riposare in relax dai tre ai dieci minuti, senza pensare a nessun problema; in questo modo è possibile tranquillizzare il cervello. Prima di accingersi all’esercizio è bene slacciare la cintura dei pantaloni, al fine di facilitare il movimento spontaneo del ventre, che segue la ‘respirazione’ del Dantian.

  • Posizione

Non si bada alla forma ma soprattutto alla naturalezza e comodità; il Qigong si può fare in ogni modo, seduti, in piedi, proni o supini. Per aiutare i lettori ad impadronirsi delle tecniche d’esercizio che abbiamo indicato, vengono illustrate di seguito alcune fra le posizioni abituali generalmente scelte per l’esercizio, per darne una visione d’insieme.

Posizioni sedute

Sono fondamentalmente tre: quella libera, quella eretta e quella a gambe incrociate (nelle sue varianti); la maggior parte dei praticanti preferisce generalmente quella libera. °

Posizione seduta libera:

si sta seduti comodi su una sedia, una panca o ai piedi del letto; le gambe sono divaricate alla stessa altezza delle spalle, i due piedi ben poggiati per terra, i palmi delle mani possono essere o appoggiati sulle cosce, oppure l’uno sull’altro (il destro appoggiato sul dorso della mano sinistra o viceversa) appoggiati davanti all’ombelico, come si preferisce. Oppure si stendono leggermente le gambe in avanti con il piede sinistro poggiato sul destro o viceversa. Bisogna essere naturali e rilassati. Se si è seduti sul letto, si può anche tenere una gamba dritta e una  piegata con la pianta del piede rivolta verso l’interno dell’altra coscia. Non esistono requisiti particolari per la posizione della testa e della parte superiore del corpo, l’accento è sempre sulla naturalezza e sull’agio.

Posizione eretta

Si sta seduti su una sedia, con la schiena ben dritta, le anche sulla stessa linea delle ginocchia, i due piedi allo stesso livello appoggiati per terra.

 Posizioni a gambe incrociate

Sono fondamentalmente due: quella con entrambe e ginocchia piegate (posizione del loto) e quella libera.

Posizione del loto:

seduti sul letto con le ginocchia piegate, si porta innanzitutto il piede destro sulla coscia sinistra e successivamente il piede sinistro sulla coscia destra, mantenendo le rotule su un’unica linea; le due mani sono poggiate sulla parte anteriore delle ginocchia; testa, collo e parte superiore del corpo sono eretti naturalmente in maniera confortevole. Questa posizione risulta piuttosto costrittiva per il corpo e per la mente, quindi sono in pochi a sceglierla.

Posizione libera:

Seduti sul letto, la gamba sinistra è piegata con il piede appoggiato su quella destra che resta distesa in avanti (è anche possibile mantenere distesa la sinistra e piegare la destra ); le due mani sono liberamente poggiate sulle rotule oppure raccolte insieme davanti all’ombelico. Non è comunque necessario adottare le posizioni che sono state illustrate, ci si può sedere nel modo più abituale.

Principi fondamentali del controllo della posizione

Il principio base delle posizioni sedute in quiete è quello della comodità e della naturalezza, per questo prima di iniziare l’esercizio è bene accertarsi che i vestiti siano comodi e che non ci siano cinture strette. La bocca è lievemente serrata, l’arcata inferiore leggermente retratta, la lingua appoggiata sul palato nel punto Tianchi [al centro della cavità del palato leggermente spostato in avanti], la testa eretta, la schiena dritta, rilassati ma non ‘sbragati’, dritti ma non rigidi. Le spalle ‘sprofondano’, i gomiti verso il basso, le ascelle ‘vuote’. Il pollice ed il medio della mano sinistra sono uniti ad anello, il pollice della mano destra, infilato nell’anello, poggia sulla base dell’anulare della sinistra, le altre dita della destra sovrapposte al dorso della sinistra nel mudra del Taiji; per le donne si inverte la sinistra con la destra. Le mani sono appoggiate al ventre, lo sguardo, dapprima spinto in lontananza, viene riportato all’interno; gli occhi socchiusi o appena aperti. Il corpo non deve essere appoggiato da nessuna parte.

La respirazione

Nel Qigong, in genere, quando si parla di esercizi si parla innanzitutto di respirazione: respirazione naturale, respirazione latente, armonizzazione del respiro, respirazione controllata, respirazione cefalica (testa gola), respirazione interna, respirazione fisiologica, tecniche del “prendere ed espellere” (Tu Na) ecc. ecc. Tutti questi metodi, che in genere si basano su una respirazione naso-bocca con determinati requisiti, riguardano una respirazione volontaria e artificiale che noi definiamo come “respirazione cielo posteriore”. Un esercizio costante della medesima può anche permettere di ottenere effetti terapeutici. La ‘respirazione’ richiesta da questo tipo di Qigong è diversa da quella [volontaria] normalmente usata nelle tecniche Qigong; si tratta di una “respirazione cielo anteriore”. Non stiamo perciò parlando di una tecnica artificiale di controllo e regolazione della respirazione toracica o addominale; ma piuttosto di una ‘respirazione’ che si effettua in uno stato di quiete profonda, con la bocca delicatamente chiusa, la punta della lingua naturalmente piana, la respirazione dal naso ‘chiusa’ con l’immaginazione e i loci respiratori nei meati (Qiao) su cui ci si concentra. La caratteristica essenziale di questo tipo di ‘respirazione’ “cielo anteriore” è la ‘respirazione’ dei meati. Ciò che si intende per “chiusa con l’immaginazione” non riguarda un effettivo blocco volontario del respiro, ma piuttosto l’oblio dell’attività respiratoria; non bisogna assolutamente pensare alla respirazione; solo così si perviene ad un respiro veramente spontaneo e si prevengono tutti i disturbi che possono derivare da una respirazione innaturale.

Tecniche in quiete

  • Concentrazione sul Dantian

Si porta l’attenzione –come nei casi precedenti- al Dantian, a questo punto però il metodo della ‘respirazione’ interna, unita allo sguardo interiore dell’immaginazione (prima inspirando e poi espirando), non si utilizza come al solito, bensì ci si mantiene centrati sul Dantian e si usa l’immaginazione della vista interiore per una ‘respirazione’ alto-basso (ossia un movimento in alto e in basso senza che l’ombelico si muova e senza pensare alla respirazione da bocca e naso). Il movimento ascendente non deve oltrepassare il cuore, quello discendente i reni (ossia l’osso pelvico che corrisponde al punto Qugu). Esiste anche un’altra tecnica: quando l’immaginazione è arrivata al Dantian, con la vista interiore e il movimento di ‘espirazione’ si porta il Qi dal Dantian centrale al punto 10 Huiyin; con l’’inspirazione’ lo si riporta dallo Huiyin al Dantian centrale. Con questa ‘respirazione’ itinerante si riesce a stare seduti a lungo e perseverare nella pratica.

  • Concentrazione sul Mingmen

Una volta che l’attenzione è arrivata al Mingmen, lo si mantiene come fulcro della concentrazione, operando dei movimenti [di Qi] in alto e in basso (accompagnati dalla ‘respirazione’). L’ampiezza di questi movimenti in alto e in basso non deve superare un totale di tre pollici.

  • Concentrazione sul Huiyin

Si tratta semplicemente di mantenere l’attenzione in quiete sul punto, causando movimenti spontanei di contrazione e rilassamento di questo meato. Quando si pratica questo tipo di Qigong, è necessario seguire questo ordine nei tre esercizi: Prima il Dantian, poi il Mingmen, poi lo Huiyin. Per quanto concerne la concentrazione sul Dantian superiore (meato ancestrale), poiché non è molto semplice padroneggiare i tempi del ‘riscaldamento’, è facile che si possano verificare problemi di salute. Quindi ad eccezione della tecnica di trasformazione del Jing in Qi all’interno dell’esercizio di lungavita (in cui è prevista una breve concentrazione su questo punto) in genere si evita di adottare tecniche centrate sul Dantian Superiore. Se dovessero verificarsi fenomeni come sensazioni di torsione o rigonfiamento del Qiao ancestrale oppure movimenti involontari del medesimo, sarà utile riportare l’attenzione alla zona del Dantian centrale.

Metodo di conclusione dell’esercizio

Ogni volta, dopo essersi esercitati per un tempo determinato, si avverte il desiderio di fermarsi e riposare; dirigendo la luce dello sguardo interiore con l’immaginazione cosciente si compiono degli “avvolgimenti” concentrandosi sul Qiao: prima dall’interno verso l’esterno con rotazione a spirale levogira (ossia il movimento inizia da sinistra verso l’alto e ritorna sul lato sinistro) 36 volte, quindi nello stesso modo si ‘gira’ dall’esterno verso l’interno con rotazione destrogira per 24 volte. Questi sono i numeri che si utilizzano per la rotazione della “grande rivoluzione celeste”. Le donne debbono utilizzare un sistema diverso dagli uomini: prima da destra verso sinistra, dall’interno verso l’esterno 36 volte, successivamente da sinistra verso destra, dall’esterno verso l’interno 24 volte. Infine il pensiero ed il Qi rimangono entrambi concentrati al centro 11 del Qiao [Dantian]; si immagina di risucchiare il pensiero fino al punto Mingmen; quando il Qi è arrivato al Mingmen (dove arriva il pensiero là arriva il Qi) il ventre naturalmente si ritrae verso l’interno; successivamente si riporta l’attenzione in avanti nel basso addome; il ventre, spontaneamente, si rilassa e lo Yuanqi [Qi primordiale] confluisce nel punto Qihai e nel punto Guanyuan, contraendone leggermente la superficie verso l’interno. Qui termina il metodo di chiusura. Con una pratica assidua del Qigong, arrivati ad un certo livello, si possono verificare spontaneamente dei movimenti di fine dell’esercizio come rotazioni verso destra e verso sinistra. Questo metodo di conclusione permette di conservare lo Yuanqi che si è ottenuto durante l’esercizio ed ha inoltre un effetto di sblocco delle stasi e dei ristagni e di rimozione degli ostacoli [alla circolazione del Qi]. Questo metodo di chiusura utilizza i movimenti iniziali della “grande rivoluzione celeste est-ovest” [Mao Xi Da Zhou Tian] approfondendoli ulteriormente.

  • Strofinarsi mani e viso

Si tratta dell’ultima azione dell’esercizio: una volta terminati tutti gli “avvolgimenti” si comincia dallo strofinarsi le mani; il movimento è lo stesso che si opera lavandosele, ossia coinvolge tanto i palmi che i dorsi. Successivamente ci si strofina il viso.

Nota importante:

Nel corso della pratica del Qigong, bisogna assolutamente fondarsi sul principio di quiete, rilassatezza e naturalezza. Anche quando si arriva a praticare delle tecniche precise, non bisogna mai eccedere nella cautela attenendosi rigidamente alla tecnica, bisogna adattarla alle proprie esigenze. Dobbiamo avere sempre molto chiaro che la tecnica è al servizio del principio; quello che stiamo esercitando ora è “possedere per arrivare alla tecnica”; bisogna avere come strumento alcuni metodi che ci aiutino ad entrare nella “condizione Qigong”; in seguito, quando si perverrà ad un più alto livello di “Qigong in quiete del non-agire” (Wu Wei Jing Gong), la tecnica perderà di importanza; è quel che è espresso nel detto: “per attraversare il fiume serve la barca, giunti sull’altra riva non serve più”.

Come arrivare ad una quiete rilassata e naturale?

La quiete rilassata e naturale è la base fondamentale della pratica del Qigong in quiete. Per i principianti bisogna cominciare dalla posizione seduta eretta fino a quando non si raggiungono “Quiete, rilassamento e naturalezza”, solo in seguito si può progredire sino al “quieto ambiente del non-agire”. 12 Rilassamento: è una condizione di assenza di tensione. Uno degli standard che denotano uno stato di pieno rilassamento è l’apertura di tutti i pori della pelle; quindi bisogna arrivare a questo per ritenere di aver raggiunto il corretto rilassamento. Il rilassarsi consiste nell’allontanamento delle condizioni (interne) di tensione; per la pratica del Qigong in quiete è indispensabile liberarsi da ciò che provoca tensione; bisogna sbarazzarsi di tutto lo stress accumulato nello studio, nel lavoro, nell’attività quotidiana o a causa della condizione di malattia; solo così la pratica Taiji del Qigong in quiete riuscirà ad ottenere vantaggiosissimi risultati.

Perché si pone l’accento sul rilassamento?

La condizione di tensione interna può generare delle difficoltà di circolazione di sangue e Qi all’interno del corpo, sino ad arrivare a dei veri e propri blocchi di Qi e ristagni di sangue che degenerano in malattia. La ricerca scientifica ha provato che quando il livello di tensione muscolare supera il 60-80% la circolazione sanguigna viene completamente interrotta; viceversa quando i muscoli sono completamente rilassati, l’apporto sanguigno alle fasce muscolari risulta incrementato di 15-16 volte. Ecco qual è il segreto del Qigong in quiete. Nel Suwen, cap. 39, è scritto: “con la rabbia il Qi ascende, con la gioia si lega”, a specificare il ruolo che giocano le emozioni nella condizione di tensione psicologica; esistono legami strettissimi fra l’assetto emotivo e la circolazione di Qi e sangue. Lo scopo del rilassamento è quello di migliorare la condizione del sistema nervoso ed incrementare la circolazione di Qi e sangue.

Come riuscire a rilassarsi?

  1. 1. Prima di tutto bisogna tranquillizzarsi, stabilizzare il proprio assetto emotivo e al tempo stesso togliersi dalla testa, uno dopo l’altro, i problemi di lavoro o di studio.
  2. 2. Slacciare la cintura, svuotare vescica e intestino liberandosi di tutte le sgradevoli sensazioni di urgenza a questo riguardo.
  3. 3. Rilassare tanto la mente quanto i muscoli, avvertire il capo leggero e rilassato. Prima di sedersi massaggiare un po’ le zone che eventualmente danno qualche fastidio o risultano dolenti, muovere le articolazioni dei quattro arti e stirare i tendini.
  4. 4. Cercare la posizione che risulta più comoda e che si possa mantenere per lungo tempo; ossia la posizione che dà meno tensioni e nella quale si riesca ad ottenere il massimo rilassamento.
  5. 5. Durante l’esercizio non bisogna esagerare con l’utilizzo dell’intenzione cosciente, non bisogna ricercare a tutti i costi il risultato. Altrimenti si entra necessariamente in una condizione di tensione. Quindi è molto importante nella fase in cui si concentra l’attenzione farlo secondo il “concentrarsi e non concentrarsi” “ora c’è ora si dimentica” “non trascurare e non aiutare” ossia secondo il principio base del “seguire la natura”.

Si può utilizzare intenzionalmente l’immaginazione per rilassare le zone contratte, ma non bisogna eccedere nella concentrazione. Ci sono due aspetti: da una parte si sottolinea l’importanza di un rilassamento completo dall’altra si ricerca un rilassamento relativo, non bisogna forzare; ad un rilassamento ottimale si può arrivare solo con un certo periodo di pratica.

Quiete

Per quanto riguarda la quiete, non si tratta di quiete assoluta, si tratta di una condizione di relativa stabilità ad un certo stadio del movimento materiale. Entrare in uno stato di quiete durante l’esercizio è un fenomeno che dimostra l’essere pervenuti ad uno stato di grande pace in cui sono interrotti i rapporti con il mondo circostante; uno stato sereno, rilassato, confortevole. I sintomi che corrispondono ad uno stato iniziale di rilassamento sono : sensazione di agio e leggerezza, respirazione leggera, assenza di pensieri negativi, oppure capacità di liberarsi subito da pensieri negativi appena compaiono. Riuscire a pervenire anche solo una o due volte durante l’esercizio ad uno stato di totale assenza di pensieri porta ad una condizione di benessere davvero speciale. Un rilassamento avanzato prevede di ‘guardare senza vedere’, ‘sentire senza ascoltare’, di ottenere una respirazione ininterrotta con la comparsa a volte di sensazioni piacevoli di lucentezza o di leggeri formicolii. Ad uno stadio ulteriore si perviene ad una condizione di perfetto vuoto e perfetta quiete, dove si avverte il movimento del Qi; questo è ciò che si intende per “all’apice della quiete è il movimento”.

Perché si pone l’accento sulla quiete?

Quando l’attività fisica ha raggiunto uno stato di relativa immobilità, essa cambia quantitativamente ma non qualitativamente; per questo appare sempre all’esterno come una condizione di quiete immobile. Da questo punto di vista si può sostenere che la quiete allunghi il lasso vitale rallentandolo, mentre al contrario lo stress lo accorcia con la concitazione e la fretta. Ci sono persone talmente impegnate che dimenticano di mangiare e lavorano giorno e notte. Senza dubbio stanno 14 accorciando il loro tempo di vita con questo ritmo forsennato; accelerano la combustione del ‘fuoco’ vitale. Nell’esercizio del Qigong in quiete, si alimenta il fuoco vitale per farlo bruciare più lentamente possibile per arrivare ad allungare il nostro tempo di esistenza. Laozi diceva: “Un giorno di quiete riporta alla vita”. Noi diciamo che la quiete può portare un individuo a “invertire la rotta” e questo è nei fatti un appello a perdurare rivolto al tempo, alla giovinezza, alla vita.

Come entrare in uno stato di quiete

  1. 1. Bisogna approntare per bene ogni cosa prima di iniziare l’esercizio, solo così si riesce a praticare tranquilli. Se il cuore non è in pace, il Qi non si armonizza e quindi diventa difficile entrare in uno stato di quiete.
  2. 2. Bisogna avere pensieri positivi per entrare in una piacevole condizione d’animo. Lo spirito deve essere allegro, felice, ottimista. Così diventa facile entrare nello stato di quiete. Per questo si dice “il pensiero positivo è il primo passo per entrare in uno stato di quiete” oppure “il cuore tranquillo, lo spirito gaio, senza cercare la quiete essa arriva da sé”.
  3. 3. Esercitarsi in un ambiente possibilmente silenzioso ma si può anche esercitarsi nell’abilità di “trovare la quiete nel rumore”
  4. 4. La posizione deve essere comoda e naturale, con il corpo rilassato; così diventa facile entrare nello stato di quiete.
  5. 5. La respirazione deve essere morbida e sottile, così diventa facile entrare nello stato di quiete.
  6. 6. Per chi soffre di qualche problema fisico è bene fare precedentemente massaggi o altre terapie e trovare la posizione che più si adatta alla propria condizione.
  7. 7. Si può utilizzare il metodo del conteggio del respiro per allontanare i pensieri che disturbano; una espirazione e un’inspirazione valgono uno, si conta fino a dieci, da dieci fino a cento…quando non si affacciano più alla mente pensieri negativi si può sospendere il conteggio e mantenersi naturali.

Oltre a tutto ciò, bisogna ancora prestare attenzione ad altre due questioni: anche per pervenire ad una buona condizione di quiete è necessario un certo periodo di esercizio, non bisogna ricercarla a tutti i costi, altrimenti non la si troverà mai perché già il ‘cercare’ è una condizione di disturbo della mente; è un pensiero che può determinare uno stato di eccitazione interrompendo la continuità dello stato di quiete raggiunto in precedenza.  La seconda questione riguarda la necessità di non generare “cattivi pensieri” durante l’esercizio di Qigong; tipo evocare fatti che ci hanno fatto arrabbiare o che hanno provocato emozioni negative, altrimenti cuore e spirito non potranno stabilizzarsi. Se si dovessero verificare condizioni di questo tipo è meglio interrompere l’esercizio.

Riguardo al “seguire la natura”

Il metodo tradizionale del Qigong in quiete pone un grande accento sulla necessità di essere spontanei e naturali: “La norma del Dao è la spontaneità”. All’inizio della pratica ci vogliono dei metodi precisi, ma quando si opera bisogna assolutamente conformarsi alla naturalezza; solo se c’è naturalezza ci può essere una sensazione di benessere e solo così si possono ottenere risultati evitando effetti collaterali. Arrivati ad un alto livello di pratica in quiete appaiono solo fenomeni spontanei; tutto è molto naturale, bello, gradevole; non c’è metodo, si torna alla naturalezza. Se durante l’esercizio in quiete dovessero verificarsi movimenti di Qi o improvvisi scossoni, non bisogna alimentarli volontariamente, bisogna lasciare che essi siano del tutto naturali, il movimento potrebbe ad un certo punto fermarsi, allora si può procedere alle tecniche di chiusura dell’esercizio. Se si verificano movimenti esterni di una certa ampiezza, si può pensare al punto Yongquan al centro della pianta dei piedi, si può schiacciare con il pollice e l’indice della mano destra la base dell’anulare della sinistra (per le donne il contrario) e compiere alcune respirazioni profonde, così si potrà gradualmente calmare il movimento; aggiungendo qualche tecnica di chiusura si potrà riconquistare ancora di più uno stato di quiete.

Attualmente il Qigong cinese si presenta in svariate forme e scuole, con mille forme e cento condizioni, confondendo e disorientando chi vi si avvicina e portandolo a non sapere su che percorso incamminarsi. Noi vorremmo pregare tutti di tenere a cuore l’insegnamento degli antichi saggi: “Il grande Dao è estremamente semplice è estremamente facile”. Ciò significa che tutti i grandi metodi del Qigong centrati sull’adesione alle leggi naturali e alla spontaneità sono i più facili ed i più semplici mentre i metodi che confondono con multiformi misteri spesso servono solo a gettare fumo negli occhi. Il metodo del Taiji Qigong che è stato trasmesso, comprese le tecniche di Qigong in quiete e i suoi principi fondamentali, non è un metodo che richieda dieci o quindici giorni per essere appreso; bastano cento minuti d’orologio e lo si può insegnare fino in fondo; davvero si può dire che sia semplice e facile. Ma la vera radice della 16 questione non è nella tecnica ma nel [costante] esercizio. Chiunque, avendo chiari i principi esposti, si eserciti con impegno e costanza, può essere sicuro di ottenere lungavita e salute.

 

 

 

BENEFICI DEL QI GONG

Il Qigong è praticato, con nomi diversi, in Cina da migliaia di anni, allo scopo di prevenire e curare le malattie, per migliorare e rendere la vita quotidiana più piena e soddisfacente, per migliorare le performance fisiche e psichiche negli ambiti lavorativi e marziali.

 

Il Qigong è profondamente diverso dalle altre arti della salute, della cultura fisica, e dagli sports. Nel Qigong l’attenzione è posta all’interno del corpo e all’ambiente esterno, e non vi è alcuno spirito competitivo. Il Qigong migliora la coordinazione e scioltezza, affina la coscienza, regola la respirazione, coltiva la “virtù” (“de”). Queste azioni sono promosse dalla mente che, come si dice nel Qigong, “muove l’energia che a sua volta muove il corpo”, il tutto con accento sullo stato di rilassamento. Il Qigong può ridurre il consumo di energia corporea e regola le attività fisiologiche.

 

 

Il concetto di “energia”, “qi” in cinese, è uno dei più importanti tra quelli fondamentali legati alle pratiche della salute. Qi si può tradurre con “energia”, “energia vitale”, “forza vitale”, “energia elettromagnetica universale e individuale”. Nel pensiero cinese si crede che il Qi permei l’universo e che tutte le cose dell’universo siano diverse manifestazioni del Qi. Il Qi dell’universo è chiamato nel Zhineng Qigong “hunyuanqi”.

 

Benefici

 

Rinforzo della salute, longevità, prevenzione e cura delle malattie.

 

Molti praticanti Occidentali, oltre che molti medici di MTC, guardano al Qigong come ad un set di esercizi che possono recare benefici alla salute attraverso la riduzione dello stress.

 

Fin dall’inizio degli anni ’80 in Cina molti scienziati intrapresero studi per accertare i benefici medici del Qigong. Da allora, ricerche su centinaio di applicazioni mediche sono riportate nella letteratura scientifica in Cina.

 

La maggior parte dei lavori di ricerca originali sono in Cinese, ma è possibile un accesso in Cinese per molti di essi attraverso la bibliografia e gli atti di conferenze internazionali sul Qigong.

 

Dal 1896 ben dieci conferenze internazionali hanno pubblicato un totale di 840 abstracts dei lavori, e più della metà in Inglese.

 

Studi clinici sugli effetti del Qigong su pazienti ipertesi

 

Molti gruppi di ricerca in Cina hanno investigato sugli effetti del Qigong sull’ipertensione arteriosa. La ricerca di Wang, Xu e coll. dell’Istituto sull’Ipertensione di Shanghai è servito come lavoro pilota per molti effetti che il Qigong può avere su organi e funzioni organiche. In questi studi i pazienti praticavano lo “Yan Jing Yì Shen Gong” per 30’ due volte al giorno. Questo Qigong è noto per la sua speciale azione terapeutica e anti-invecchiamento. La pratica consiste in una combinazione di meditazione da seduti e leggeri movimenti fisici che portano a calmare la mente, rilassare il corpo e regolare il respiro.

 

Nel 1991 il gruppo di Shanghai ha riportato uno studio controllato durato 20 anni sugli effetti anti-invecchiamento del Qigong su 204 pazienti ipertesi. Successivamente hanno condotto un follow-up a 30 anni su 242 pazienti ipertesi, e più recentemente uno studio di 18-22 anni su 536 pazienti. I pazienti furono assegnati in modo casuale a due gruppi. Il trattamento farmacologico ipotensivo fu condotto nello stesso ospedale e era standardizzato. Nessuno dei pazienti fumava.

 

  1. Pressione sanguigna

 

Nel secondo lavoro su 242 pazienti la pressione arteriosa fu monitorata in 122 pazienti nel gruppo Qigong e in 120 nel gruppo controllo. Nei primi due mesi la pressione arteriosa, in risposta al trattamento ipotensivo farmacologico, scese in entrambi i gruppi. Successivamente, e per un periodo di 20 anni, il risultato rimase stabile nel gruppo Qigong, mentre ebbe un aumento nel gruppo di controllo.

 

  1. Mortalità ed eventi di ictus

 

L’incidenza di mortalità e ictus nello studio di 30 anni sono mostrati nella Fig. 10. I risultati mostrano che la pratica del Qigong abbassa del 50% l’incidenza totale di mortalità, delal mortalità causata da ictus, e degli eventi di ictus. Alla fine dei 30 anni, erano sopravvissuti 86 pazienti nel gruppo Qigong e 68 nel gruppo di controllo. Questi risultati dimostrano con chiarezza che il Qigong ha un potenziale significativo di prevenzione dell’ictus e di estensione della vita.

 

Azione sul meccanismo dell’invecchiamento e conseguenti cambiamenti sintomatologici

 

Per studiare il meccanismo per mezzo del quale il Qigong migliora la salute, fu condotto uno studio controllato su 100 pazienti con demenza presenile o senile. I pazienti furono divisi in due gruppi di 50 soggetti per gruppo con una età media di 63 anni e omogenei per età e sesso. Il gruppo di Qigong praticò una combinazione di esercizi statici e dinamici. Il gruppo di controllo praticò esercizi fisici come il camminare, la camminata veloce, la corsa lenta. Secondo la MTC l’80% dei pazienti di ciascun gruppo rientrava nella sindrome Deficit del Qi e del Jing. Furono usati come indicatori diverso segni e sintomi come performance mentale, funzioni sessuali, assetto lipidico ematico, funzioni endocrine.

 

Dopo sei mesi, 8 su 14 dei principali segni e sintomi nel gruppo Qigong migliorarono di più dell’80%, mentre nel gruppo di controllo non si superò il 45% di miglioramento. Questi risultati suggeriscono che il Qigong può invertire il processo di deterioramento sintomatologico legato all’invecchiamento, con risultati superiori agli esercizi del camminare e della corsa.

 

Aumento dell’attività dell’enzima anti-invecchiamento SOD

 

La superossido dismutasi (SOD) è prodotta naturalmente dal corpo, ma la sua attività declina con l’età. La SOD è un enzima anti-invecchiamento perchè sembra possedere una attività anti-radicali liberi, la cui produzione endogena è legata ai processi dell’invecchiamento. Uno studio di Xu H. e coll. ebbe come scopo quello di verificare gli effetti del Qigong nel trattamento dei disturbi di una popolazione di pensionati, e incluse la determinazione plasmatica del SOD.

 

Per lo studio, 200 pensionati, 100 maschi e 100 femmine, con un range di età di 52-76 anni, furono diviso in 2 gruppi: un gruppo Qigong e un gruppo controllo, ciascuno composto da 50 maschi e 50 femmine. Il principale metodo di QiGong fu l’Emei Nei Gong (un metodo della Scuola Emei di Qigong), e fu praticato per un minimo di 30’ al giorno.

 

Il risultato dimostrò che il livello di SOD aumentò nel gruppo Qigong, raggiungendo circa i 2700 µ/g Hb, mentre nel gruppo di controllo non superò i 1700 µ/g Hb, con una differenza statisticamente significativa (p<0.001). Questo studio dimostra che la pratica del Qigong può stimolare il metabolismo, promuovere la circolazione nei meridiani e regolare la circolazione di Qi e sangue, e di conseguenza prevenire e trattare i disturbi dell’invecchiamento e promuovere la longevità.

 

Funzioni cardiovascolari

 

Molti studi rivelano i potenziali benefici del Qigong nel miglioramento delle funzioni cardiovascolari sia in cardiopatici che negli anziani. A sostegni di questa affermazione si riportano tre lavori scientifici svoltisi in condizioni di altitudine estrema (soggiorno i Tibet).

 

Prima di soggiornare in Tibet, 66 giovani sani furono divisi in due gruppi: un gruppo Qigong di 32 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per 4 settimane, e un gruppo di controllo di 34 maschi che si esercitarono nella danza. I due gruppi entrarono in Tibet senza un periodo di acclimatamento graduale all’altitudine. Prima e dopo l’ingresso in Tibet furono misurati la pressione arteriosa, le condizioni cardiache, il consumo di ossigeno, la microcircolazione a livello della mucosa linguale, la temperatura al punto di agopuntura PC8-Laogong (al centro del palmo della mano) alla mano sinistra. Il gruppo Qigong ebbe valori migliori in tutti i parametri considerati (p<0.01). La ricerca suggerisce che il Qigong può prevenire lo stress da altitudine.

In un secondo studio sui cambiamenti ad alta quota, 120 giovani maschi furono divisi in tre gruppi. 40 soggetti furono assegnati al gruppo Qigong e praticarono Qiyuán Qigong per 4 settimane prima di entrare in Tibet; 40 soggetti furono assegnati al gruppo di controllo e si esercitarono nella danza per 4 settimane prima dell’ingresso in Tibet; 40 soggetti vivevano già in zone ad alta quota (gruppo residenti). I risultati mostrano che i valori di controllo dei sintomi legati alla permanenza ad alta quota senza precedente acclimatamento furono migliori nel gruppo Qigong rispetto a quelli del gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05). La ventilazione polmonare nel gruppo Qigong fu significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05), e praticamente uguale a quello del gruppo residenti.

 

In un terzo studio, piloti d’aereo furono divisi casualmente in due gruppi: un gruppo Qigong di 22 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per otto settimane, e un gruppo di controllo di 18 maschi che praticò diversi tipi di esercizio fisico per otto settimane, prima del loro ingresso in Tibet. Fu misurata la microcircolazione all’apice della lingua e al punto PC8-Laogong della mano sinistra. Quando i soggetti raggiunsero in aereo l’alta quota, furono misurabili anormalità circolatorie in entrambi i gruppi. Le variazioni furono statisticamente inferiori nel gruppo Qigong rispetto al gruppo di controllo (p<0.01), specialmente la temperatura a livello di PC8-LaoGong (p<0.05).

 

I risultati di questi tre studi dimostrano che il Qigong potrebbe essere efficace nel migliorare le condizioni cardiovascolari, e in misura maggiore che altri esercizi fisici.

 

Terapia combinata di Qigong e farmaci superiore al solo trattamento farmacologico

 

Ci sono diverse evidenze in letteratura che la terapia combinata di esercizi di Qigong e farmaci è superiore alla sola terapia farmacologica. Il meccanismo di questa sinergia positiva d’azione non è completamente nota.

 

dalla prefazione di “Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong”, di Vito Marino e Ramon Testa. Ed Nuova Ipsa,

 

Ad oggi su Medline, la banca dati più consultata della medicina ufficiale, la ricerca del termine “qigong” restituisce 372 risultati. Recente è un lavoro sulla netta efficacia della pratica del qigong sulla sindrome da stanchezza cronica e sulla depressione con alcune settimane di pratica due due sessioni settimanali di qigong della durata di 75′ ciascuna più 45′ di spiegazione teorica del metodo e delle tecniche.

 

Fonti:

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3747479/

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=qigong

 

Vito Marino, Ramon Testa, Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong, Nuova IPSA 2007 ISBN 887676352X

Marcellotaichi: http://www.marcellotaichi.it/

http://marcellotaichi.myblog.it/

http://taichieqigongaroma.blogspot.it/

http://taichi.xoom.it/

 

I SEI SUONI TERAPEUTICI

 

 

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA’ del QI Gong e si basa sull’utilizzo del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni. Questi ultimi sono l’espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero verso l’organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell’energia, a prevenire le malattie e a potenziare la propria salute. Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l’energia invece di fluire ristagna, insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi. Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello è possibile incoraggiare l’energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro frequenze sane e originarie.

 

Il suono collegato al Fegato è XU (shu):

Libera il fegato dalle emozioni negative che vi ristagnano, in special modo dall’ira, dalla repressione e dalla frustrazione. Visualizza una luce verde brillante dentro del fegato, concentrati sulla gentilezza.

 

Il suono collegato al Cuore è KE:

Esprime serenità, desiderio di donare e accogliere, contentezza. Trasmuta l’energia emotiva in amore, gioia e felicità. Visualizza una luce rossa brillante dentro del cuore. Concentrati sul sentimento d’amore, gioia e felicità. La luce rossa trasmuta qualsiasi emozione di odio in una virtù.

 

Il suono collegato alla Milza è HOU (huuuu):

Libera dall’eccessiva preoccupazione. Trasforma l’energia emotiva in equità e giustizia. Per emettere il suono occorre contrarre gli addominali durante l’inspirazione e rilasciarli durante l’espirazione. Visualizzare una luce gialla brillante sull’interno della milza e del pancreas. Concentrati sulla apertura, l’equilibrio e la equità.

 

Il suono collegato al Polmone è SI (s dolce):

Trasforma la paura in coraggio. Produce una pulizia a livello dei bronchi e libera dalla tristezza. Metti la lingua dentro i denti chiusi e ripeti “ ssssssssssss” come il suono del vapore da un radiatore. Visualizza una luce bianca splendente sui tuoi polmoni. Concentrati sul coraggio

 

Il suono collegato al Rene è CHUI (ciuiii):

Trasforma l’energia emotiva in dolcezza e generosità. Esprime la forza vitale che risiede nel rene e libera dalla paura e dal panico. Per emetterlo correttamente bisogna aumentare la pressione addominale contraendo i muscoli e visualizzare i reni che si gonfiano e si riempono di energia. Visualizzare: una luce blu splendente sui tuoi reni, concentrati sul sentimento della dolcezza e la generosità.

 

Il suono collegato al Triplice Focolare è XI (shiii):

Non ha riferimento fisico a un organo ma  è il supervisore degli altri, la vibrazione è dolce, si estende in tutto il corpo ed esprime il sorriso interiore. Equilibra tutte le energie, attivate dagli altri suoni e aiuta a rilassare il corpo.

L’emissione dei suoni, se viene eseguita con costanza, induce a uno stato di rilassamento e ha scopo preventivo poiché riequilibra l’energia degli organi interni. L’effetto terapeutico viene notevolmente potenziato se insieme all’emissione dei suoni si compiono determinati gesti e movimenti del corpo.

Ovviamente è importante emettere i suoni con precisione, ma gli elementi essenziali e determinanti per la buona riuscita degli esercizi sono l’intenzione e la concentrazione che noi apportiamo ai gesti e ai suoni attraverso l’uso cosciente della Volontà.

 

 

 

Info: MARCELLO, TEL. 349-4504749, e-mail: marcellotaichi@supereva.it SITI: http://taichi.xoom.it/

 

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NEI GONG: LAVORO INTERNO PER LO SVILUPPO DELL’ENERGIA

I suoi principi base sono i seguenti: • interno forte, esterno morbido  • muscoli profondi forti, muscoli superficiali rilassati • Yang dentro, Yin fuori  • espansione del muscolo nelle 6 direzioni  • lavora per forze contrapposte

Nel NEI GONG è “l’interno” che muove “l’esterno”, mentre nello stretching classico è solo l’esterno che lavora. Il muscolo superficiale lavora sulla velocità, mentre quello profondo sulla potenza; il NEI GONG armonizza muscoli superficiali e profondi, e coniuga dunque velocità e potenza, elasticità e potenza.

Le tecniche di NEI GONG non sono altro che le antiche tecniche di Qi Gong marziale e di condizionamento; La sequenza di esecuzione degli esercizi di NEI GONG segue sempre il principio della tripartizione di ogni aspetto della realtà: corpo – mente – spirito.

Il corpo può essere diviso in 3 parti: tronco – gambe – braccia, che a loro volta possono essere ulteriormente sezionati in piedi – gambe – anca, oppure mano – avambraccio – braccio; a livello strutturale la tripartizione consiste in ossa – muscoli – tendini e legamenti; ecc..

A livello muscolare, abbiamo una divisione fra muscolatura profonda (stabilizzata) e superficiale (di movimento); una è Yin e l’altra è Yang. E’ molto importante capire le funzioni e le azioni di ciascuna per poterle far lavorare assieme in armonia. Di solito si tende a far lavorare di più il muscolo superficiale perché è più “visibile” e più facile da controllare.

Il NEI GONG invece distende la muscolatura superficiale potenziando quella profonda; esso richiede uno stiramento attivo, “consapevole” del muscolo. Lo stretching tradizionale è passivo e unidirezionale mentre il NEI GONG è attivo e multidirezionale.

L’obiettivo di questo tipo di esercizi è quello di rendere il corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza di ogni singola parte strutturale (collo, vita, schiena, anche, asse centrale, ecc.), e sbloccare le articolazioni.

Estratto dalla Relazione del Prof. Di Stefano della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna.

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questa pratica, che significa mobilizzazione in movimento, prende origini dal QI GONG cinese, ma gli effetti maggiormente significativi si hanno con il lavoro di Bodhidharma (Da Mo in cinese) (Yi Jin Jing: Trattato di ammorbidimento dei muscoli e stiramento dei tendini). A differenza dello Stretching tradizionale il NEI GONG, le cui finalità sono: Forza e Longevità, esalta l’energia interna nel sistema di realizzazione corporea e, superando i paradossi della teoria quantistica del movimento dello Stretching Tradizionale, ci proietta nel profondo fascino della filosofia CORPO-MENTE delle Arti Marziali. IL NEI GONG: lavora per forze contrapposte in trazione e in direzione Terra-Cielo, il gesto è finalizzato, il muscolo lavora in allungamento profondo (propriocettività), s’inibiscono le contrazioni massimali e si sollecita (eccita) l’allungamento che è globale; i tempi di tensione sono ridotti, la respirazione è fisiologica. Il lavoro è di tre tipi: 1) statico, durante il quale si va alla ricerca della figura, dell’equilibramento e mantenimento armonico degli schemi mente-corpo; 2) dinamico, il movimento è globale, intelligente e sempre attivo; 3) a spirale, si verifica con un’azione di risucchio della potenza massimale e della forza esplosiva naturale, supera la resistenza esterna e la guida. IL NEI GONG con la sua scientificità d’arte e scienza è una forma d’allenamento naturale che: a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche-cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza esplosiva integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali, d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. Il lavoro isometrico e isotonico di tipo propriocettivo a partenza cerebrale coinvolge l’intero sistema neuromotorio capso-legamentoso, articolare-scheletrico e muscolare; i ritmi di lavoro sono intensi e allo stesso tempo lenti e fluidi, i muscoli lavorano alla loro massima lunghezza. La muscolatura maggiormente sottoposta a sollecitazione è la profonda che guadagna in resistenza, potenza, flessibilità, stabilità, mentre i muscoli superficiali acquistano maggior forza elastica e grande velocità. Inoltre si favorisce una maggiore irrorazione energetica muscolo-scheletrica; la muscolatura agonista e antagonista lavora per forze contrapposte accrescendo i massimali di forza esplosiva veloce e resistente, allo stesso tempo il sistema neuromotorio e corporeo acquista maggiore sensibilità alle continue modificazioni dei recettori centrali e periferici, migliorando le capacità adattive d’adattamento, di vigilanza e controllo. Il lavoro per forze contrapposte attiva i meccanismi bioenergetici-funzionali della muscolatura antagonista che, interconnessa con la muscolatura agonista, utilizza l’intero loro potenziale, coinvolge il maggior numero di fibre, compresi tendini e legamenti, massimizzando la forza elastica, la resistenza e guadagnando in rapidità. I segnali di stimolo cerebrali funzionando come feedback, sono percepiti ed arricchiti da sempre nuove percezioni in uscita e in entrata sicché il corpo, in funzione dello spazio e viceversa, è mentalmente meglio percepito e rappresentato perché si amplificano le mappe cerebrali del movimento, strutturando un’immagine corporeo-motoria o immagine di movimento sempre più perfetta e completa. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro. L’alternanza degli automatismi di tensione elastica: stiramento-contrazione-riposo, anche se non interessa i tendini, riduce i rischi di traumi perché le fibre muscolari sono messe in condizioni di continuare a lavorare in forma naturale. Il coinvolgimento di numerose interconnessioni sinaptiche, attraverso le afferenzazioni, permette di evocare e fare affluire in un’unica direzione i numerosi potenziali bio-elettrici funzionali propriocettivi a partenza sensoriale periferica, migliorando la stabilità e la dinamicità corporea ed aumentando il livello di reattività percettivo-motoria. Lo stiramento attivo al di là dell’incremento, come abbiamo più volte detto, della potenza, della forza elastica e della forza resistente, aumenta le capacità contrattili dei muscoli che insieme alla respirazione permette di fare esplodere in maniera travolgente tutta l’energia accumulata. Altro importante aspetto del NEI GONG è il fatto che allena anche il sistema nervoso neurovegetativo e aiuta a mantenere in perfetta armonia ed equilibrio l’energia mentale e l’energia metabolica. Per i suoi effetti può essere applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Nei disabili e nella terza età ha contribuito a consolidare le abilità percettive e di orientamento, migliorando il controllo e l’autonomia funzionale. I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del NEI GONG sono significativi e reali. IL NEI GONG agisce a tutti i livelli dell’universo uomo, non ha e non pone limiti, migliora le qualità della vita, riduce i disagi, favorisce lo sviluppo dei processi mentali, aumenta le prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, lavorativo), fa invecchiare meglio, aiuta a ripristinare alcune abilità, allontana le ansie, rafforza l’autostima, facilita i rapporti sociali, ed assicura il successo. Carmelo Di Stefano  Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività Motoria e Sportiva Adattata presso la Facoltà di Scienze Motorie  Università di Bologna

 

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PROGRAMMA DEI CORSI DI QI GONG

 

 

  • Nozioni di Energetica Cinese

 

Nella tradizione cinese, e perciò anche nella medicina tradizionale cinese, tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l’universo, è energia in continuo moto e in perenne trasformazione.

Il simbolo che riassume il pensiero cinese è quello del tao. Questo simbolo rappresenta nel suo cerchio un’unità, che contiene due forze contrapposte ma complementari. Queste continuano eternamente a fluire l’una verso l’altra e, quando arrivano al proprio massimo energetico, hanno comunque dentro di sé una piccola parte dell’altra.

Le due forze sono chiamate dai cinesi yin e yang. Esse sono presenti ovunque e regolano con il loro movimento tutte le cose. L’una esiste perché esiste l’altra e non è possibile separarle né negarne una perché si dissolverebbe il senso dell’altra.

 

 

  • Esercizi di Rilassamento e Meditazione

 

La Meditazione si apprende in posizioni di riposo e in movimento naturale per ritrovare e sviluppare armonia e benessere, nella pratica sportiva-olistica e nella vita di tutti i giorni; si ispira a metodi dell’Oriente e dell’Occidente; favorisce una corretta respirazione e postura ed una equilibrata integrazione tra corpo, pensieri ed emozioni.

E’ indispensabile nella pratica del Qi Gong, è propedeutica alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan e a qualsiasi altra attività: interpersonale, lavorativa, ludica e sportiva.

I benefici della meditazione, sia nello sport che nella vita quotidiana, sono straordinari: aiuta a potenziare al meglio le proprie capacità; a ritrovare più velocemente e a mantenere uno stato di buona salute; è utilissima per vincere lo stress e coltivare serenità e pace nella vita di tutti i giorni.

Stimola la gioia e la creatività.

 

 

  • Punti Energetici e Auto-digitopressione

 

Secondo la tradizione cinese e la sua medicina, nell’uomo il Qi (energia vitale) scorre incessantemente attraverso linee di scorrimento invisibili, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell’energia nel corpo umano. Secondo i cinesi il corpo è l’universo in miniatura e i meridiani costituiscono e garantiscono l’unione uomo – cosmo.

Nel corpo e lungo i meridiani vi sono punti energetici particolari, che presiedono a varie funzioni.

Si apprendono alcune tecniche di micro-digitopressione e di auto-massaggio dei punti energetici e dei meridiani, per favorire lo scorrimento del Qi e usufruire di tutti i benefici del corpo e della mente ad esso connessi, secondo la tradizione orientale.

 

 

  • Qi Gong: Posizioni sul Posto e Qi Gong Dinamico

 

 

  • I 24 Esercizi della Longevità

 

E’ un insieme di esercizi terapeutici derivato e integrato dalla sequenza sviluppata dal Dr. Zhuang Yuan Ming nel 1970 dalla antica tradizione cinese. Deriva, a sua volta, dal “Dao In Shu” (tecniche taoiste per il miglioramento della salute) e comprende una serie di 24 esercizi con finalità terapeutiche, combinando la medicina tradizionale cinese, l’agopuntura, antiche tecniche di massaggio e antiche arti marziali cinesi.

 

 

  • Ba Duan Jin (Otto Pezzi di Broccato)

 

Alcune fonti sostengono che essi ebbero origine diverse migliaia di anni fa. Documenti storici riportano esercizi risalenti al periodo degli insediamenti Yao (4000 a.c), quando si racconta che determinati movimenti per regolare il corpo e tecniche speciali di respiro venissero usati per curare le malattie. La testimonianza più recente della lunga storia di questi esercizi, proviene da un libro di seta, venuto alla luce nel 1975 e conosciuto come Daoyin Xing I Fa (Metodo di induzione del libero flusso di Qi). Il testo risale alla dinastia occidentale Han (206 a.c. – 24 d.c.) e contiene 44 figure di uomini e donne mentre eseguono esercizi simili. Qualunque sia la verità sull’antichissima storia di questo esercizio, è risaputo come il famoso generale Yue Fei, che visse durante la dinastia orientale Song (1177-1279 d.c.) abbia sviluppato una serie di 12 esercizi fondamentali per addestrare il suo esercito, e che in seguito vennero ridotti a 8: il Baduan Jin. Il fatto che lui e il suo esercito non furono mai stati sconfitti in battaglia, venne attribuito a questo addestramento.

 

  • Il Qi Gong dei Cinque Animali

 

Si tratta di esercizi di origine molto antica, la cui funzione terapeutica principale consiste nell’attivare i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) e le funzioni e fasi energetiche ad essi correlate. Efficaci per alimentare l’energia interna e riattivare immaginazione ed intenzione, gli “scherzi”, “giochi”, “divertimenti” dei 5 animali sono considerati un metodo di prevenzione e cura delle malattie, in quanto stimolano il funzionamento degli organi interni e risvegliano l’istinto vitale attraverso la scoperta e il rafforzamento dello specifico “carattere animale” insito in ognuno di noi e nel tempo dimenticato. Adatto a tutti (uomini, donne, bambini, giovani, anziani), lo studio di questa antica tecnica di Qi Gong richiede mente quieta, corpo capace di alternare alla giusta tensione il giusto rilassamento ed un allenamento costante e consapevole.

 

 

  • Il Qi Gong del Bozzolo di seta

 

Il termine Zhan ssu jin (Bozzolo di Seta) descrive un movimento morbido, circolare, a spirale e lento. I movimenti nel Zhan ssu jin devono essere continui ed uniformi, senza interruzioni, descrivendo una traiettoria circolare.

Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, e particolarmente delle anche, e che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma è tridimensionale, analoga a quella di un serpente. Con la forza a spirale, l’azione si manifesta sempre in tre direzioni contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti.

Gli esercizi zhansijin hanno come primo obiettivo l’apertura dei meridiani affinché il flusso energetico possa circolare liberamente.

 

 

  • I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung

 

IL Tai Chi Chi Kung consists of a series of 18 simple, yet highly effective exercisesTai Chi Chi Kung consiste in una serie di 18 esercizi semplici ma efficaci che possono contribuire a promuovere la guarigione naturale, l’energia del corpo, ridurre lo stress e creare una sensazione di benessere. I cinesi per migliaia di anni, sono consapevoli di un’energia interna che viaggia attraverso percorsi o meridiani del corpo. Essi si riferiscono a questa energia come Qi (Chi). Ogni meridiano collega a diversi organi interni e porta energia al sano organo ad esso connesso. Quando il flusso del Chi è regolare il corpo rimane sano. Tuttavia, se vi sono blocchi in questo flusso di energia, ci possono essere problemi.

Pensate ad un fiume. Quando il fiume scorre regolarmente tutto all’interno di esso è sano. Tuttavia, se il fiume diventa stagnante, le piante iniziano a decadere e marcire. Per mantenere in buona salute le piante il fiume deve fluire senza intoppi e con energia abbondante.

Chi è il sistema energetico e Kung significa lavorare e crescere. Pertanto il Chi Kung è un sistema di esercizi finalizzati a promuovere e coltivare il flusso di energia interna. Quando ci svegliamo la mattina spesso desideriamo allungare le braccia in alto e poi strofinare gli occhi. Allungando le braccia si aprono i meridiani per consentire all’energia di fluire e stropicciandosi gli occhi a stimolare determinati punti terapeutici che circondano la cavità oculare. Ci sono molti altri esercizi naturali che facciamo per stimolare il nostro sistema interno di energia senza essere a conoscenza del motivo per cui noi li facciamo. Per oltre 2000 anni i cinesi hanno studiato questo sistema e hanno creato esercizi interni energetici per garantire che il flusso di energia “Chi” sia mantenuta ad un livello ottimale.

Tai Chi Chi Kung aiuterà recuperare le energie, e vi farà sentire più vivo e rivitalizzato!

Al fine di ottenere la migliore pratica, seguire queste semplici istruzioni: 1) Spostare dolcemente e naturalmente. 2) Respirate lentamente e naturalmente. 3) Non realizzare una forza eccessiva nell’esecuzione degli esercizi. 4) Cercate di mantenere il corpo in allineamento. 5) Non inarcare la collo o alla schiena. 6) Pensa movimenti naturali degli animali. Date un’occhiata al vostro cane o gatto, o anche come gli uccelli si alzano e volano. Queste creature non sollecitano o mettono in tensione i loro corpi come noi esseri umani facciamo. Cerca di emulare i movimenti naturali che si vedono in natura.

 

 

  • I Sei Suoni Terapeutici

 

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA’ del QI Gong e si basa sull’utilizzo del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni. Questi ultimi sono l’espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero verso l’organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell’energia, a prevenire le malattie e a potenziare la propria salute.

Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l’energia invece di fluire ristagna, insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi.

Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello è possibile incoraggiare l’energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro frequenze sane e originarie.

 

 

  • Qi Gong Interattivo

 

  • I 18 Esercizi Taoisti – I 18 Esercizi della Salute

 

Questi esercizi che interagiscono con le varie parti del corpo hanno lo scopo, attraverso la pratica quotidiana, di migliorare la salute, di prevenire disturbi e di aiutare nella cura di alcune patologie.

Con la pratica dei 18 Taoisti, per esempio, nella regione toracica, si crea spazio interno nella cavità toracica per il cuore e i polmoni, che possono espandersi e contrarsi producendo una corretta respirazione. Le arterie e le vene si dilatano e si restringono in tutta la loro capacità apportando più sangue a ogni angolo del corpo, portando ad una maggiore ossigenazione di tutte le cellule e tessuti e una migliore nutrizione di ogni fibra e cellula, equilibrando anche le funzioni microcellulari. Questo aumenta i livelli di energia e di azione, in modo più lungo e sostenuto.

I 18 Esercizi Taoisti sono una sequenza di esercizi di Qi Gong di tipo Dinamico ideati dal Dott. Ming Zhuang Yuan nel 1970. Essi sono una sintesi di esercizi che vengono dalla Medicina Cinese Tradizionale, da antiche tecniche di Dao Yin, dal Wushu, e dal Tuina, sono chiamati anche Lian Gong Shi Ba Fa. Il Lian Gong Shi Ba Fa è costituito da tre serie di 18 esercizi, ma, ai fini della pratica del Qi Gong propedeutico alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan, si apprende e si utilizza la prima serie di 18, come sequenza base per sciogliere tutte le parti del corpo, aprire i canali di energia ed essere pronti per la pratica delle Arti Marziali.

 

  • Il Qi Gong Dinamico

 

A completamento degli Esercizi Taoisti, della meditazione e dello studio dei meridiani e dei punti energetici, il Qi Gong Dinamico vero e proprio è un’applicazione pratica del Qi Gong nel movimento posturale, quotidiano e marziale.

Oltre al Qi è attento alla forza interna ed è il punto di incontro tra il Qi Gong e il Nei Gong.

Si ispira sempre ai movimenti degli animali e della natura, ha delle sequenze e delle forme, sia semplici che più complesse e lavora molto in profondità sul Qi, sui punti energetici e sui meridiani.

I benefici connessi alla pratica del Qi Gong Dinamico sono molteplici e straordinari: favoriscono la corretta respirazione e postura, migliorano notevolmente la propriocezione interna e corporea, la coordinazione, l’equilibrio, il rapporto corpo-spazio circostante, il rapporto alto-basso, avanti-dietro, interno-esterno, l’abilità in qualsiasi movimento a 360°, la concentrazione e la memoria, sia nelle attività in cui è richiesta una particolare attenzione motoria, come nelle pratiche sportive e nelle arti marziali, sia nella vita e nelle attività di tutti i giorni.

 

 

  • Il Nei Gong: il segreto della forza interna

 

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questo tipo di lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo comincia con lo sviluppo della forza elastica.

Il nei gong aumenta le percentuali d’utilizzo d’energia interna, innalza il livello psicofisico, migliora l’efficienza fisica e funzionale, aiuta a rimetterci in forma.

L’intero organismo corpo-mente, soprattutto la muscolatura, si arricchisce d’energia,

contemporaneamente si affinano le capacità senso percettive e neuromotorie, compresi l’equilibrio, la postura, la coordinazione. Inoltre aumenta lo stato di veglia, il tempismo percettivo-esecutivo, si sviluppano meglio le qualità psicointellettive, s’incrementano: forza, potenza, resistenza ed elasticità.

Gli schemi mentali di movimento si programmano e riprogrammano con costante alternanza, aumenta l’armonia, la fluidità e la morbidezza di movimento; inoltre si raggiunge un giusto posizionamento, orientamento, proiezione e penetrazione del corpo nello spazio e nel tempo.

Il Nei Gong con la sua scientificità d’arte e scienza è una forma d’allenamento naturale che:

  1. a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali; d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro. Campi di applicazione del Nei Gong. Per i suoi effetti può esser e applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Tutto il lavoro di nei gong, progettato sui principi delle arti marziali adattate, ha funzionato come meccanismo di compensazione, favorendo le sinergie muscolari, equilibrando e attenuando le tensioni, stabilizzando tutto il sistema neuromotorio, migliorando le prestazioni.

I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del nei gong sono significativi e reali.

 

 

 

  • Qi Gong Marziale

 

 

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ARTICOLI SUL TAIJI QUAN Tai Chi: 10 benefici e motivi scientificamente provati per praticarlo   Scritto da Marta Albè Creato 11 Dicembre 2014   Il Tai Chi è nato in Cina come arte marziale di difesa. Agisce sulla totalità della persona, sia sul corpo che sulla mente. Mira al raggiungimento del benessere completo coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore, respirazione e movimenti del corpo. Nel Tai Chi, ad esempio, si esegue una serie di movimenti lenti e circolari, come in una danza silenziosa. Ci si ricarica di energia o ci si rilassa proprio grazie ai movimenti del corpo. Le tecniche del Tai Chi hanno radici antichissime e si rifanno, tra l’altro, al Taoismo. Ancora oggi il Tai Chi è molto più di una semplice ginnastica. La scienza la sta prendendo in considerazione come forma di prevenzione e di medicina complementare e alternativa. Ecco alcuni dei principali benefici del Tai Chi. 1) Invecchiare bene Il Tai Chi è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento. Lo afferma uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University. Su 69 soggetti anziani osservati, 29 praticavano Tai Chi da 3 anni o più per almeno un’ora e mezza alla settimana. I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute soprattutto per quanto riguarda pressione arteriosa, resistenza vascolare e pressione del polso. Il Tai Chi prevede movimenti dolci e armonici che si possono praticare anche in età avanzata. 2) Ridurre lo stress Come fare per ridurre lo stress? Innanzitutto è bene ritagliarsi un momento di relax ogni giorno. E il vostro rilassamento può essere accompagnato proprio dal Tai Chi, che può unire i benefici della meditazione a quelli del movimento. Con i suoi gesti lenti e circolari il Tai Chi non solo rende il copro agile e armonioso, ma ha anche un effetto benefico sul sistema nervoso, con una conseguente riduzione dello stress. 3) Abbassare la glicemia Il Tai Chi sarebbe benefico per abbassare la glicemia e indicato in particolare a chi soffre di diabete di tipo 2. Lo studio è stato condotto su un gruppo di diabetici coreani e ha avuto una durata di sei mesi. La pratica del Tai Chi è stata costante e regolare ed ha condotto ad una riduzione notevole della glicemia a digiuno. I pazienti hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità. 4) Ridurre pressione alta e colesterolo La pratica del Tai Chi potrebbe essere utile per ridurre la pressione alta e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l’Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana. Il Tai Chi forse non può fare miracoli, ma tentar non nuoce, visto che fare un po’ di attività fisica in più può essere un vero toccasana. 5) Benessere del cuore Tai Chi, benefico per il cuore e indicato per chi ha problemi di insufficienza cardiaca. Lo evidenzia uno studio condotto dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston su 100 pazienti. Il Tai Chi ha un impatto positivo sulla qualità della vita e sul benessere. Ha permesso ai pazienti di vincere la pigrizia e allo stesso tempo di non compiere sforzi eccessivi senza rinunciare a fare movimento. 6) Dormire meglio Praticare il Tai Chi può rivelarsi utile in caso di problemi del sonno. Presso l’Università della California è stato condotto uno studio su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati. Sedici settimane di pratica del Tai Chi hanno migliorato la qualità della vita e la durata del sonno in modo significativo. Lo studio è stato pubblicato nel numero di luglio 2008 della rivista scientifica Sleep. 7) Riprendersi dopo un ictus Come evidenziato dall’Università di Harvard, uno studio pubblicato nel numero di gennaio 2009 della rivista scientifica Neurorehabilitation and Neural Repair ha rivelato che in 136 pazienti che avevano avuto un ictus almeno 6 mesi prima, 12 settimane di pratica del Tai Chi hanno contribuito a migliorare l’equilibrio, accompagnate da un programma di riabilitazione composto da esercizi di respirazione, di stretching, per i muscoli e per le articolazioni, e da passeggiate a piedi. 8) Trattare i sintomi della depressione Uno studio pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry ha evidenziato che accompagnare i comuni trattamenti per i sintomi della depressione con il Tai Chi può aiutare a migliorare la qualità della vita e lo stato di salute dei pazienti. Lo studio è stato condotto su persone anziane che, nonostante l’avanzazmento dell’età, hanno potuto praticare il Tai Chi grazie ai suoi movimenti lenti e delicati. 9) Benefici per il cervello e la concentrazione I ricercatori della University of South Florida hanno collaborato con gli esperti cinesi per approfondire i benefici del Tai Chi sul cervello. Hanno scoperto che, dopo 40 settimane, coloro che avevano praticato il Tai Chi tre volte alla settimana hanno beneficiato dei maggiori miglioramenti per il cervello, in particolare per quanto riguarda il suo volume, che potrebbe ridursi con l’avanzare dell’età. Ciò sarebbe dovuto all’elevato livello di attenzione e di concentrazione necessario per eseguire in modo corretto i movimenti del Tai Chi. 10) Benefici per le articolazioni Uno studio condotto presso il Tufts Medical Center ha evidenziato che gli adulti che soffrivano di osteoartrite alle ginocchia hanno visto un vero e proprio miglioramento dei sintomi per quanto riguarda il dolore e la funzionalità delle articolazioni praticando tai chi due volte alla settimana. Oltre ai benefici per il corpo, le ricerche hanno evidenziato effetti positivi del Tai Chi per alleviare l’ansia e per migliorare la respirazione, grazie a una combinazione di movimento e meditazione. Marta Albè   Tai Chi: la ricetta per invecchiare bene   Scritto da Roberta Ragni Creato 05 Aprile 2012   · · Tai Chi e anziani – Un’arte marziale cinese, nata come tecnica di combattimento e oggi conosciuta come ginnastica e come tecnica di medicina preventiva, potrebbe migliorare la salute del cuore degli anziani: è il Tai Chi, o taijiquan, tecnica legata al movimento fisico e a una profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime teorie come quella del Bagua, dell’Yi Jing, ovvero dell’eterna alleanza degli opposti e, più in generale, del Taoismo. La lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più e oggi scopriamo, grazie a uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology  e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University  , che il Tai Chi, che consiste principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà mimano la lotta con un opponente immaginario, è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento. I ricercatori hanno analizzato 69 soggetti anziani, tenendoli sotto osservazione, tra cui 29 praticavano Tai Chi da almeno 3 anni per almeno un’ora e mezza alla settimana . I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Un miglioramento significativo e’ stato registrato, inoltre, in merito alla conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44 per cento in piu’) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio. Insomma, erano più tonici e in salute rispetto a coloro che non lo avevano mai praticato. William Tsang, principale autore dell’indagine, ha spiegato che “questo è il primo studio che esamina i possibili effetti del Tai Chi sulla compliance arteriosa, confrontando i praticanti anziani Tai Chi con i coetanei non praticanti. Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce l a promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre” . Un’ulteriore conferma, insomma, della validità della “ricetta” che gli antichi cinesi ci hanno tramandato grazie a questa disciplina che agisce sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo, coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore e mente. Roberta Ragni   Il Tai Chi contro i problemi di cuore e l’insufficienza cardiaca   Scritto da Verdiana Amorosi Creato 28 Aprile 2011   Sembrerà strano, ma esercitarsi con il Tai-Chi, la disciplina che si può praticare anche nei parchi in questo periodo e molto diffusa negli Stati Uniti, fa bene alla salute di tutti. Anche dei malati cardiaci. E se si effettua l’allenamento con regolarità, un’ora per due volte alla settimana, gli effetti di questa attività evidenziano grandi benefici per la salute dell’uomo. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine dai ricercatori americani dell’Harvard Medical School di Boston, in cui emergono tutti gli effetti positivi di questa disciplina orientale, che invita al movimento ma allo stesso tempo anche alla riflessione. La ricerca è stata effettuata su 100 soggetti con insufficienza cardiaca sistolica, che sono stati suddivisi in due gruppi distinti per essere poi monitorati attentamente per ben tre anni, dal 2005 al 2008. Il primo gruppo, composto da 50 pazienti, aveva il compito di svolgere un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi. L’altro è stato invece escluso da questa attività. Risultato? Alla fine dei tre mesi, in seguito ad un controllo dello stato di salute dei pazienti dei due gruppi, è emerso che la qualità della vita di chi aveva praticato il Tai Chi era migliorata nettamente: i pazienti mostravano una migliore forma fisica e mentale ed evidenziavano una maggiore fiducia nell’eseguire sia gli esercizi fisici che le quotidiane attività di routine. “I pazienti con insufficienza cardiaca sistolica cronica sono sempre stati considerati troppo fragili per poter praticare esercizi fisici – hanno detto gli autori dello studio-. Il Tai Chi, invece, risulta sicuro, e può aiutarli a svolgere le attività quotidiane e a migliorare la qualità della vita e l’umore”. Che voi abbiate un’insufficienza cardiaca o meno, che ne dite di un po’ di Tai Chi nel parco? Non è un caso che da molti questa pratica è stata definita la “meditazione che incontra il movimento”. Verdiana Amorosi     Tai Chi: chi lo pratica si mantiene piu’ giovane   Scritto da Francesca Biagioli Creato 30 Maggio 2014     Il Tai Chi come tante altre discipline e pratiche di origine orientale, offre molti benefici sia a livello fisico che psicologico. Ora una nuova ricerca ha scoperto che l’antica arte marziale cinese è molto utile anche a rallentare il processo dell’invecchiamento agendo come una sorta di trattamento anti-age direttamente sulle cellule. Ad arrivare a questa conclusione sono stati i ricercatori del China Medical University Hospital di Taichung (a Taiwan) che hanno visto pubblicata la loro ricerca su Cell Transplantation. Il team di scienziati ha voluto analizzare l’effetto del Tai Chi e della camminata a passo veloce sulla longevità attraverso l’utilizzo di un campione di giovani al di sotto dei 25 anni divisi in 3 gruppi: il primo praticava il Tai Chi (TCC), il secondo la camminata a passo veloce (BW) e il terzo non faceva nessun esercizio particolare (NEH). Al termine dell’esperimento, dopo un anno, attraverso delle analisi specifiche si è visto che il gruppo di giovani che praticava Tai Chi, aveva un incremento delle cellule 34 (o CD34+), cellule staminali particolarmente importanti, in grado di sostenere diverse funzioni del nostro corpo in modo da aiutarlo a mantenersi giovane. Inoltre, come ha dichiarato Shinn-Zong Lin, autore principale dello studio: “E’ possibile che il Tai Chi possa promuovere la vasodilatazione e aumentare il flusso di sangue”. Il campione di persone che hanno partecipato allo studio è stato scelto appositamente così giovane per evitare che i risultati potessero essere falsati da altri fattori relativi alla persona come assunzione di farmaci, malattie croniche, ecc. Inoltre perchè gli organismi giovani hanno maggiore velocità di rinnovo cellulare. “Considerando che la corsa veloce può richiedere uno spazio più ampio o più strumenti, il Tai Chi sembra essere una scelta più facile e più conveniente di esercitazione anti-invecchiamento” ha dichiarato Lin. Francesca Biagioli Tai Chi per il cuore degli anziani Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conoscono ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più. Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. E proprio del legame tra thai chi e benessere del cuore degli anziani si è occupata una ricerca dell’Hong Kong Polytechnic University, pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology, che coinvolto 65 soggetti anziani: 29 reclutati da una palestra di Tai Chi che avevano praticato gli esercizi per almeno un’ora e mezza alla settimana per tre anni, e 36 persone senza alcuna esperienza di Tai Chi. Ebbene, i soggetti che praticavano Tai Chi erano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Inoltre, si è registrato un miglioramento anche per quanto riguarda la conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44% in più) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio. William Tsang, principale autore dell’indagine, ha dichiarato: “Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce la promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre“. Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.   Parkinson: il Tai Chi aiuta a mantenere l’equilibrio Il Tai Chi potrebbe essere una valido aiuto nel trattamento del morbo di Parkinson. I suoi movimenti lenti e controllati, infatti, possono contrastare i disturbi dell’equilibrio tipici delle persone affette dalla malattia, e i miglioramenti durano almeno tre mesi. Lo rivela uno studio condotto da Li Fuzhong, docente del Research Institute Oregon di Eugene negli Stati Uniti. L’autrice ha analizzato 195 anziani divisi in due gruppi: uno è stato sottoposto ad esercizi di Tai Chi progettati per migliorare l’equilibrio centrale del corpo durante gli spostamenti e allenare la forza e la resistenza; l’altro è stato sottoposto ad esercizi di stretching.   Dopo 24 settimane di corso, il primo gruppo ha migliorato le sue prestazioni, mentre il secondo ha evidenziato un calo della propria condizione motoria. Tre mesi dopo il test, nel gruppo allenato col Tai Chi persistevano alcuni tra i benefici ottenuti, come una maggiore percezione dell’equilibrio e una minore incidenza di cadute. L’antica arte marziale cinese – oggi sempre più conosciuta come ginnastica e tecnica di medicina preventiva – si è rivelata dunque un valido aiuto nel migliorare la difficoltà a muovere i piedi e a stare in piedi. “E’ bene chiarire che non stiamo andando a sbarazzarci dei sintomi – spiega la Fuzhong –. Il Tai Chi non è una droga né una cura, ma può aiutare ad alleviare le difficoltà, a rallentare la progressione della malattia e a diminuire l’incidenza delle cadute negli anziani. Il nostro studio lo dimostra”.   Fabrizio Giona   Tai-chi, un valido aiuto per chi soffre di scompensi cardiaci Dettagli Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conosco ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più. Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. E proprio del legame tra tai chi e benessere del cuore si è occupata una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston che ha analizzato gli effetti del tai chi su pazienti con scompensi cardiaci. 100 pazienti, tutti con scompenso cardiaco, sono stati suddivisi in due gruppi: il primo è stato sottoposto a lezioni di tai-chi della durata di un’ora, due volte alla settimana per 3 mesi; l’altro gruppo ha seguito, invece, lezioni di educazione alla salute condotte sempre della durata di un’ora e ripetute due volte alla settimana per tre mesi. Alla fine dell’esperimento gli scienziati hanno scoperto che coloro che avevano praticato il tai-chi avevano potuto giovare di un grosso miglioramento della qualità della vita, dell’umore e della fiducia nelle proprie capacità di svolgere esercizi o attività fisica in generale. Innescando una reazione positiva, tutto ciò, si era tramutato in una maggiore propensione all’impegno e allo sforzo fisico, validi antidoti alla pigrizia, che può peggiorare le condizioni dei malati di scompensi cardiaci che necessitano, invece, di movimento, seppur controllato. La responsabile della ricerca Gloria Yeh  spiega, infatti, che “in passato i pazienti con scompenso sono sempre stati considerati troppo fragili per qualsiasi tipo di esercizio fisico: fino agli inizi degli anni ’90 la prescrizione di astenersi da qualsiasi attività era comune. In realtà oggi sappiamo che non è così e abbiamo deciso di mettere alla prova il tai-chi perché si tratta di un’attività “dolce”, un esercizio “meditativo” che non dovrebbe comportare sforzi eccessivi ma al contempo potrebbe essere vantaggioso per impedire la totale immobilità dei pazienti, che innesca un circolo vizioso peggiorando ulteriormente le capacità di movimento”. Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” antica che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.   Roberta Ragni   Tai Chi: dalla Cina un aiuto per chi soffre di insufficienza cardiaca cronica   Dalla Cina con furore: una delle arti marziali più antiche d’Oriente, il tai chi, accorre in aiuto di chi soffre di cuore. Ebbene sì, vi avevamo già parlato di come questa pratica che unisce meditazione e movimento potesse essere utile nella cura del diabete e della depressione, o nella prevenzione delle cadute nelle persone anziane. Ora una nuova ricerca condotta dall’Harvard Medical School e pubblicata su Archives of Internal Medicine, dimostra che il thai chi migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica. Lo studio, guidato dalla dottoressa Gloria Y. Yeh, è stato condotto su 100 soggetti affetti da questa patologia, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in due gruppi. Il primo ha svolto un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi, mentre il secondo ha seguito solo una formazione teorica. Al termine dell’esperimento è emerso che i pazienti che avevano praticato l’arte marziale cinese rispondevano meglio alle terapie proposte e riuscivano a svolgere con maggiore sicurezza le attività quotidiane. A questo tipo di pazienti è solitamente vietato ogni genere di attività fisica; il thai chi invece, conclude la dottoressa Yeh, “possiede una modalità multi-componente formativa mente-corpo che è sicura e ha buoni tassi di adesione, può fornire un valore aggiunto nel migliorare l’esercizio quotidiano, la qualità della vita, auto-efficacia e l’umore nei fragili, debilitati pazienti con insufficienza cardiaca sistolica“. Questa malattia provoca infatti affaticamenti, nausee e gonfiori, tutti fattori che portano spesso alla depressione per l’impossibilità di vivere la quotidianità in maniera normale. Due ore di tai chi alla settimana, coadiuvate dalle giuste terapie e da uno stile di vita sano e regolare, possono però aiutare i pazienti a riconquistare la fiducia in se stessi, praticando una disciplina che non comporta rischi di stress o movimenti bruschi e improvvisi.  Eleonora Cresci Tai chi: un aiuto per gli anziani contro le cadute     In un periodo nel quale l’attenzione al benessere diventa un mito, i metodi e le tecniche di rilassamento e di cura del corpo si moltiplicano, colorandosi anche di un fascino esotico, l’interesse per il thai chi è destinato ad aumentare. Questa antichissima arte marziale cinese, sintesi tra meditazione in movimento e sistema di lotta, ha tuttavia i requisiti giusti per meritare tanta attenzione. E’ una disciplina completa, dagli effetti terapeutici provati anche scientificamente. Abbiamo già visto che diversi studi hanno dimostrato le proprietà benefiche di questa arte marziale nella cura del diabete e della depressione. Ora una nuova ricerca condotta dalle Società Geriatriche della Gran Bretagna e degli Stati Uniti dimostra che la pratica di questa arte marziale è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane. Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society. Attraverso i suoi movimenti lenti, dolci e consapevoli, uniti a tecniche di respirazione, il thai chi consente di raggiungere  l’armonia e il corretto equilibrio tra corpo e mente. La parola chiave è proprio equilibrio: è questo infatti a garantire anche la stabilità e la coordinazione dei movimenti evitando le cadute che, come ricorda Mary Tinetti, che ha partecipato alla ricerca “al pari delle malattie cardiocircolatorie, sono il principale problema di salute per gli anziani, ma con una corretta serie di esercizi possono essere ridotte del 55%”. Naturalmente la pratica di questa disciplina deve essere associata ad altri sistemi di prevenzione, quali l’assunzione di vitamina D, in grado di rinforzare le ossa, e l’abbandono del consumo di sonniferi ed antidepressivi che attenuano la prontezza di riflessi e riducono le capacità di coordinazione. Se il thai chi è stato riconosciuto un valido strumento terapeutico anche nella cura della depressione, si presenta allora come un valido alleato nel combattere gli stati  di calo dell’umore che spesso possono colpire gli anziani. Lo studio costituisce un’ulteriore prova della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo. Francesca Di Giorgio   Tai Chi, la cura per diabete e depressione   Una disciplina antica basata sul respiro che sta riscoprendo i consensi scientifici anche dal mondo accademico. Se due ricerche parallele sono una buona garanzia, la terza dà la certezza assoluta. Vi avevamo già detto che l’Università della Florida e la Chungnam National University avevano dimostrato che la pratica del tai Chi ha effetti benefici sul diabete, in quanto consente di abbassare la glicemia. Ebbene la terza conferma viene dai ricercatori australiani, dell’University of Queensland di Brisbane St Lucia. Nato come sistema di autodifesa, il Tai Chi si è trasformato nel corso dei secoli in una raffinata forma di esercizio per la salute ed il benessere. Attraverso questa arte si impara a tranquillizzare la mente, a muovere il corpo in modo rilassato e consapevole, a calmare il respiro. E gli effetti positivi si estendono a tutto l’organismo, fino a determinare, appunto, un abbassamento dei valori della glicemia, nelle persone affette da diabete mellito. I ricercatori hanno sottoposto alcuni pazienti a un programma terapeutico, della durata di tre mesi, incentrato sulla pratica del tai Chi. Al termine di questo periodo, il girovita dei partecipanti allo studio si era ridotto di circa il 4%, l’ipertensione era scesa del 9% ed il livello di glucosio del 6%. Risultati estremamente confortanti, dunque. Ma non è tutto. Scopo ultimo del tai Chi è stimolare il libero fluire dell’energia vitale, ristabilendo, in tal modo, armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito. Non sono soltanto parole, non è la semplice enunciazione di una filosofia per attrarre pubblico. I ricercatori dell’University of Queensland hanno infatti rilevato che questa arte ha effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione: la pratica del tai Chi per tre mesi, infatti, portava ad una riduzione della percentuale di individui affetti da sindrome depressiva dal 60% al 20%. Dati significativi, dunque: vale sicuramente la pena di approfondire questo filone, soprattutto se tra le possibilità per alleviare patologie serie come diabete e depressione, rientra un esercizio fisico per di più molto leggero, che esclude quindi l’assunzione massiccia di farmaci. Francesca Di Giorgio Tai Chi: e l’arte marziale ti cura il diabete   Arriva dalla Cina un nuovo metodo per sconfiggere il diabete. O meglio: nuovo mica tanto, visto che si parla dell’arte marziale del Tai Chi, che di anni sul groppone ne ha un bel po’. E allora, cosa c’entra il tai Chi col diabete, in particolare quello di tipo 2? Ce lo dice uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della Florida e della coreana Chungnam National University e pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine. Nei casi di diabete di tipo 2, il Tai Chi, che consiste nell’eseguire una serie di movimenti lenti e circolari simili a una danza silenziosa, sarebbe in grado di far abbassare la glicemia. Lo studio è durato sei mesi e ha visto coinvolti diversi adulti coreani diabetici. A metà dei partecipanti è stato fatto praticare il Tai Chi per due giorni a settimana in una struttura specifica sotto la supervisione di un istruttore e per altri tre giorni di prove a casa propria, mentre l’altro gruppo non ha eseguito alcun esercizio. Al termine del programma, nei partecipanti che avevano fatto tai Chi si è riscontrata una notevole riduzione del livello glicemico a digiuno. In più, queste persone hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità. Le condizioni dell’altro gruppo, invece, sono rimaste invariate. Così, secondo i ricercatori, il Tai Chi dà gli stessi benefici degli esercizi aerobici sul controllo del diabete, ma “la differenza è che il Tai Chi è un tipo di esercizio a basso impatto, il che significa che è meno stressante per ossa, articolazioni e muscoli che non un’intensa attività fisica”. Germana Carillo

 

Sclerosi multipla e Tai Chi: i benefici di un’antica arte cinese

09/09/2014

Uno studio tedesco ha analizzato l’impatto della pratica che combina tecniche di rilassamento e respirazione sulle persone con SM. I risultati indicano benefici nell’equilibrio, nella coordinazione, ma anche sul benessere psicologico

Il Tai Chi è un’arte marziale cinese che combina tecniche di respirazione e di rilassamento profondo con movimenti lenti e aggraziati. È in gran parte basato sulla tecnica e non richiede una grande forza per la sua applicazione, inoltre può essere effettuato singolarmente o in gruppi. Ci sono diverse forme di Tai Chi, ognuna caratterizzata da movimenti e stili diversi. Uno studio tedesco ha analizzato i benefici apportati dalla pratica del Tai chi in persone con SM. È stato utilizzato lo stile Yang, la forma più popolare di quest’arte e ampiamente praticata in Germania, caratterizzata da una serie di movimenti che possono essere appresi un po’ alla volta e poi combinati insieme per creare sequenze più lunghe.

Nel passato alcuni gli effetti fisici e psicologici del Tai Chi sono stati esaminati  in maniera abbastanza ampia in gruppi di persone anziane o gruppi di patologie croniche, sottolineando benefici su questi gruppi di persone. Nella SM la pratica del Tai Chi ha portato effetti positivi sull’equilibrio, sulla riduzione dello stress e dell’ansia.

L’attuale studio pubblicato sulla rivista BMC Neurol. ha coinvolto complessivamente 32 persone con SM, di cui 15 hanno preso parte a sei mesi di programma di Tai Chi, durante i quali hanno partecipato a un corso della durata di 90 minuti con frequenza settimanale mentre gli altri 17, che rappresentavano il gruppo di controllo non hanno partecipato a nessun gruppo di Tai Chi.

Per poter partecipare le persone dovevano essere in grado di camminare senza un ausilio, avere un punteggio EDSS inferiore a 5 e non aver avuto una ricaduta di SM per quattro settimane prima dell’inizio dello studio. Tutti i partecipanti hanno preso parte a una serie di valutazioni, prima e dopo il periodo di studio di sei mesi, che comprendevano lo studio dell’equilibrio, stanchezza, depressione e qualità della vita.

17 partecipanti hanno ricevuto un trattamento come di consueto (gruppo di controllo), quindi erano istruiti a consultare i loro medici professionisti come fanno di solito sarebbe, ma lo hanno fatto senza Tai Chi.

Lo studio ha trovato che i partecipanti che avevano preso parte al programma di Tai Chi hanno avuto miglioramenti significativi nel loro equilibrio, nella coordinazione e nella depressione. I livelli di fatica sono rimasti relativamente stabili nel gruppo Tai Chi, mentre risultavano aumentati nel gruppo di controllo.

I risultati dello studio indicano che il Tai Chi potrebbe essere utile per le persone con SM, poiché sembra avere un effetto benefico sull’equilibrio e la coordinazione e anche sul benessere psicologico. Gli autori sottolineano la necessità che ulteriori studi per confermare i loro risultati, per valutare il tipo di movimenti utilizzato e per valutare anche altri aspetti e altri sintomi, non presi in considerazione dall’attuale studio.

BMC Neurol. 2014 Aug 23;14(1):165. [Epub ahead of print] Mindfulness-based interventions in multiple sclerosis: beneficial effects of Tai Chi on balance, coordination, fatigue and depression. Burschka JM, Keune PM, Oy U, Oschmann P, Kuhn P.

 

 

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IL TAICHI CHUAN E

IL QI GONG

 

IL TAICHI E IL QI GONG SONO SISTEMI DI TECNICHE NATE DALL’INCONTRO TRA LE ARTI MARZIALI E LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE.

 

Benefici

 

 

Il TaiChi PUÒ Essere praticato a tutte le Età e per tutta la vita. Attreverso la Pratica di this disciplina si raggiunge il rilassamento mentale e si favorisce la concentration. Altri Benefici consistono nell’eliminazione dello stress, miglioramento della mobilità articolare (i tendini si allungano e si distendono), Aumento della Profondità della Respirazione con Una conseguente ossigenazione del Corpo in maniera ottimale, Prevenzione di molte Malattie aumentando la Resistenza e la forza del Corpo , Prevenzione dell’osteoporosi, Aiuto ad alleviare i dolori Causati da Problemi alla schiena e Alle spalle. InOLTRE E ONU forte Aiuto psicologico per PERSONE Fortemente introverso producendo Una Graduale Apertura ed estroversione verso il Mondo circostante e Gli Altri.

Per la medicina cinese, Le malattie si sviluppano a causa di Blocchi Nei tragitti di Circolazione dei meridiani. Come l’agopuntura, il TaiChi, con i Suoi Movimenti morbidi e Armoniosi, contribuisce a Rendere Più Flessibili le Articolazioni, eliminando Blocchi Cronici bis rendendo Più scorrevole e libero il Flusso energetico. Insieme ad Una dieta, Ai massaggi e all’agopuntura, il TaiChi e il Qi gong integrano L’Insieme di Tecniche Offerte Oggi Dalla medicina cinese per salvaguardare il benessere psicofisico.

NEGLI Ultimi Tempi la cultura Orientale ha Cercato di migliorare i Risultati ottenuti combinando QUESTE Antiche Tradizioni con la medicina classica Occidentale; allo Stesso tempo, in Occidente, i Centri olistici e di benessere e salute Hanno Incorporato Tecniche della medicina cinese tradizionale, di tra cui il TaiChi e il Qi Gong, per offrire alle PERSONE Soluzioni Efficaci Nella guarigione o miglioramento delle Nel Patologie.

In parole Semplici, il TaiChi E costituito da Una ginnastica Profonda, sana e terapeutica Che conserva la salute e favorisce notevolmente l’Assetto psicofisico di ognuno.

Per ottenere QUESTI Benefici bisogna APPLICARE bene Quello che insegnano i maestri: ” Avere disciplina, perseveranza e pazienza “, cioè Praticare this disciplina con costanza.

Gli Effetti Benefici di QUESTE Tecniche sui diversificazione sistemi e parti del Corpo possono Essere schematizzati in this modo:

 Sistema nervoso
“Concentrerai al massimo l’ATTENZIONE Per un conseguente benessere del Sistema nervoso”
E ‘noto il Che Il Sistema nervoso dirige e Controlla i vari organi del Corpo. Per mezzo di Reazioni condizionate e spontanee, l’uomo si Adatta a Qualsiasi Situazione, nonche al cambio di ambiente. Per Praticare le Tecniche del TaiChi e del Qi gong È necessario aumentare la Capacità di concentration e non utilizzare la forza fisica per ottenere buon ONU allenamento, e percio Un buon funzionamento delle cellule del Sistema nervoso. Il lavoro rilassato e il risveglio dell’attenzione del Sistema nervoso fa si Che il cervello Abbia Una buona influenza e Un ottimo Controllo sul resto dell’organismo. Per this Motivo, con il TaiChi e il Qi gong si Avrà Una sensazione di Pienezza interiore e di benessere in tutto il Corpo Che produrrà, Insieme alla non sottovalutabile Attività fisica, ONU miglioramento della Circolazione sanguigna e Una maggior facilitá nell’impostare Una Corretta Respirazione

 

Sistema cardiovascolare
“L’aria vengono sinónimo di benessere”
La Pratica di QUESTE Arti Dimostra Che l’Introduzione e l’espulsione di Una maggior quantita di aria, e quindi di Ossigeno, in OGNI ciclo respiratorio favorisce il cambio di pressione all’interno del torace; in tal modo la Circolazione coronaria e Piu libera ed Efficace; risulta Aumentata la Capacità e l’elasticità dei capillari e si rinforza Il processo di ossigenazione e RIDUZIONE di anidride carbonica Nel Corpo. Cosi ‘Migliora la nutrizione e il funzionamento del muscolo cardiaco prevenendo l’arteriosclerosi e le diverse Malattie cardiache e cardiovascolari.

 

Il Sistema respiratorio
“La Respirazione e La Nostra fonte di vita e vitalità”
Il Possesso Di Una buona tecnica Respiratoria non ha venuto unico obbiettivo il Controllo e il Dominio del ritmo e della Frequenza del respiro, ma Anche il Conseguimento di Un grande Carico energetico per l’Organismo. La tecnica del Tai Chi esige Una Respirazione dolce, lenta ma molto Profonda, con L’attenzione concentrata sul that l’aria Arrivi alla Parte Più bassa dei polmoni. Le contrazioni ho il rilassamento del diaframma e dei Muscoli addominali, Oltre ad esercitare ONU vero e proprio massaggio Sugli organi interni nell’addome contenuti, assicurano Una Circolazione ottimale favorendo i Processi di Digestione e Una Corretta Attività intestinale. Tornando alla Parte Respiratoria, l’utilizzo dei polmoni in maniera completa e totale e Il modo Migliore per mantenerli sani e forti, evitando Che si verifichino affezioni prematura. L’Aumento della Capacità Respiratoria, Ossia la quantita di aria introdotta nell’organismo, Migliora la Funzionalità polmonare nell’ossigenazione del sangue e Di conseguenza nell’ossigenazione dei Tessuti e degli organi, Che da ONU lato porta ad ONU rinforzamento degli Stessi, e dall’altro porta alla Diminuzione dell’affaticamento e il miglioramento della Fisiologia organica. QUANDO si eseguono Gli Esercizi Fisici, si esercita ONU Importanti Drenaggio delle vie respiratorie Che ha Effetti Estremamente Positivi nda soggetti affetti da Stato di insufficienza Respiratoria Cronica, bronchiti Croniche, catarro e allergie nasali.

 

Il Metabolismo
“Miglioriamo la Nostra vecchiaia”
Molte Malattie Che si sviluppano in eta Avanzata Sono legato alla RIDUZIONE di Attività e rallentamento del METABOLISMO. Per Esempio l’arteriosclerosi E causata da Una Difficoltà Nel Processo di Ossidazione cellulare e dall’aumento di lipidi e Colesterolo non smaltiti dall’organismo. L ‘ Esercizio del TaiChi e del Qi gong contribuisce al miglioramento del METABOLISMO.

L’energia

L’energia Che fluisce all’interno del Nostro Corpo e ci Mantiene vivi, ha origine da cio Che Gli orientali Chiamano Tan Tian, ​​Un Punto situato a circa 3 cm. sotto l’ombelico. QUESTO E il punto in cui si TROVA il centro vitale Che permette di Realizzare Qualsiasi movimento senza l’Impiego di Una forza fisica eccessiva e senza provocare alcun tipo di Tensione contribuendo col tempo un lontano si Che OGNI gesto e azione Quotidiani vengano realizzati in modo Estremamente naturale, e Facendo also sì Che non si sviluppino forme di dolore dovute ad Una postura sbagliata o ad ONU brusco movimento delle Articolazioni.

Nel TaiChi si apprendono Movimenti Estremamente dolci, calibrati e lenti Che, ad uniti ONU forte Flusso di energia, portano ad ONU equilibrio totale del Corpo.

This tecnica Orientale e un’arma ideale per Recuperare la salute, UN Metodo di “agopuntura naturale” e un’arte marziale di Difesa non COMPETITIVA. In definitiva ONU Complesso sentimento di Totalità.

Per IMPARARE ad utilizzare l’energia, non È necessario utilizzare la forza. E ‘invece Importanti ripetere OGNI singolo movimento Fino a FARLO proprio.

L’attenzione concentrata sul Chi (l’energia), e Una Caratteristica Che ‘identificazione il TaiChi e il Qi Gong, e il Che li Differenzia da Altri Tipi di Esercizi.

 

 

 Il Tai Chi arriva Strumento di Prevenzione e cura.

 

Il TaiChi e il Qi gong Hanno Una grande Importanza Anche per Quanto riguarda la Prevenzione e la Cura delle Malattie. Grazie all’eliminazione dello sforzo, permettono di controllare Tutte Le patologie da Esso causate.
This Dimostra l’Importanza del Tai Chi, Che una Differenza delle Altre ginnastiche …

Riunifica Tutta l’energia Che abitualmente Vienne dispersa o mal gestita
Il primo Effetto e Una sensazione di benessere in tutto il Corpo, i Muscoli lavorano Senza alcuna forma di irrigidimento, producendo Una vera decontrazione Muscolare Che permette la scomparsa della Tensione nervosa, favorendo il funzionamento ottimale degli organi e delle ghiandole
Aumenta e procura Una Respirazione Profonda e addominale Che costituisce il funzionamento di Una buona Funzionalità organica
La Rotazione continuata e ripetuta del bacino e della schiena, produrre Una Notevole elasticità dei Muscoli addominali e ONU massaggio benefico e curativo alla zona gastrica, basso intestinale, ecc. ; racconto massaggio apporta ONU miglioramento dei Processi nutritivi prevenendo la comparsa di ulcere.
Tonifica il cuore e regolarizza il Suo ritmo,  migliorando la Circolazione del sangue, la Pressione arteriosa alta, Malattie cardiache, tubercolosi polmonare, articolari reumatismi, anemia, obesità e Altre affezioni, specialmente Croniche.
E ‘Molto Indicato per Prevenire e allontanare i dolori lombari SIA Che Qualsiasi altra patologia della colonna vertebrale, la Quale si rinforza e diventa Più Flessibile con la Pratica Costante e Attenta di QUESTE Tecniche.
Stimola l’autostima e la Sicurezza di sè
Dona ONU Carattere stabile ai di praticanti, dando Una serena energia grazie alla Quale i Problemi Quotidiani vengono affrontati con Una totale lucidità e rilassatezza.

 

Le Caratteristiche di ginnastica dolce le rendono praticabili a tutte le eta ‘e Tutti ne possono trarre Vantaggio.

I MAESTRI

 

IL M ° GEORGE XU

 

Il maestro Xu e ‘nato a Shanghai, ha cominciato la Pratica Nel 1969 ha studiato Diversi sistemi di arti marziali: Xin Yi delle Sei Armonie e dei Dieci Animali, Bagua del serpente, Pugno di cotone, Lan Shou, Bagua del Dragone. Ha cominciato a studiare Taiji stile Chen Nel 1977 con il maestro Shong Guang-En, Che era Stato Uno studente interno del maestro Chen Zhao Kuei, figlio del Famoso Chen Fake. Successivamente approfondiva Lo Studio con maestri di altissimo Livello di tra cui Qin Zhong Bao, Ho Bin Quan, Ye Xiao Long Ed Altri. All’inizio degli anni Ottanta Lascia la SUA professione di insegnante di matematica e si trasferisce NEGLI STATI UNITI, colomba INIZIA un Divulgare Ed un tramandare i “grandi segreti del Taiji”, Oltre Che con la SUA incessante opera di Diffusione, invitando in Occidente ALCUNI dei maestri Più rappresentativi delle arti marziali Cinesi. E ‘considerato Uno dei maestri Più Preparati degli stati uniti e di tra I piu prestigiosi per la Diffusione del Taiji Fuori dalla Cina. Unisce ad Una grande Conoscenza e Preparazione tecnica Una sorprendente Capacità comunicativa e di insegnamento Che ne Fanno Sicuramente maestro delle Nazioni Unite di altissimo Valore. La SUA Conoscenza delle arti marziali, SIA da Un Punto di vista tecnico Che filosofico-culturale, é Molto Vasta. E ‘un profondo conoscitore Oltre Che di Taiji Quan, also di Bagua Zhang, di Xing Yi e Lan Shou. Nel 1995 arriva per la prima volta in Italia; da Allora su invito della scuola Vienne Tre volte l’anno (primavera, estate e autunno) per tre Settimane Ogni volta.

 

IL M ° FLAVIO DANIELE

 

Flavio Daniele, Fondatore e guida della Nei Dan, vive a Bologna, dove insegna Arti Marziali Cinesi (Taiji Quan, stile Chen e Yang, Xin Yi Quan dei 10 Animali e delle 6 Armonie e Shaolin Quan) e discipline di Sviluppo mentale ed energetico ( Qi Gong). INIZIA la Pratica Nel 1967 con il Judo, il Che Lascia DOPO tre anni, e con il Karate Shotokan Che porta avanti per Oltre 15 anni, raggiungendo Nel 1980 il 3 ° dan sotto la scuola del M ° Hiroshi Shirai. Un cavallo di tra la multa anni settanta e degli l’inizio degli anni ottanta comincia le prime Esperienze delle arti marziali Cinesi. Intorno alla Metà degli anni ottanta abbandona Definitivamente l’Insegnamento del Karate e dello Yoga, il Che AVEVA Iniziato Nel 1970 arti per dedicarsi allo studio di Esclusivamente dell ‘Marziali Cinesi. Nel 1996 Lascia Anche la professione d’ingegnere informatico per dedicarsi Esclusivamente al Loro Insegnamento e Diffusione. Sfruttando la SUA lunga Esperienza Nelle arti marziali e Nello Studio delle discipline orientali (Yoga, Zen, Taoismo) e delle psicoterapie moderne Occidentali, ha Messo a punto, per la Marziale Pratica, il TAO GED per Marziali Arts – La Via (Tao) dello Sviluppo Energetico Globale. (GED = Global Development Energetico) per le arti marziali-, tecnica di Sviluppo delle proprie potenzialita fisico-energetiche e mentali: integrazione armonica fra le moderne metodiche didattiche Occidentali e le antiche Tecniche di Controllo mentale, di potenziamento fisico ed energetico orientali. E ‘autore dei libri “Le Tre Vie del Tao” edito Dalla Meb Nel 1997, “I Tre Poteri del Taiji Quan” edito Dalla Luni Nel 2001, “La forma Antica del Taiji Quan Stile Chen” ed “Il potere segreto del Corpo Nelle Arti Marziali “editi sempre Dalla Luni Nel 2003. E ‘autore di also ONU il video didattico sul Taiji stile Yang e di Una serie di video di didattici Sugli antichi Metodi di potenziamento fisico-energetici del corpo (Nei Gong). Ha collaborato con la facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna e Scrive per le maggiori riviste italiane (Samurai, Arti D’Oriente, Enertao) ed Estere di arti marziali e scienze dello spirito. Suoi Articoli Sono apparsi in Spagna è sulla rivista americana Taiji Magazine, la Più Prestigiosa Rivista Internazionale di arti marziali interne. E ‘comparso Sulla rivista Panorama (nov. 1999), su Repubblica Salute (maggio 2003) e su due delle Più Importanti riviste Giapponesi di Arti Marziali.

IL SISTEMA DI ESERCIZI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA INTERNA INSEGNATO DAL M ° GEORGE XU ED Elaborato E SISTEMATIZZATO DAL M ° FLAVIO DANIELE NEI SUOI LIBRI E NELLA SERIE DI videocassetta (vedi il sito del M ° Daniele: www.taichineidan.com ) E ‘ utilizzabile DA TUTTI I praticanti DI ARTI MARZIALI E SPORT DA Combattimento CHE VOGLIONO MIGLIORARE LE PROPRIE PRESTAZIONI MARZIALI Sviluppando IL POTERE INTERNO DEL CORPO, E DA TUTTI COLORO CHE VOGLIONO LA PROPRIA MIGLIRARE ENERGIA E LO STATO GENERALE DI SALUTE.

PROGRAMMA DEL CORSO DI

Tai Chi Chuan E QI GONG

 

1 ^ fase – Lavoro sui PRINCIPI Fondamentali (Nei Gong – Lavoro interno):

  1. a) POWER STRETCHING per i tendini ed i legamenti, per lo Sviluppo della forza elastica

Gli Esercizi di stretching Potenza lavorano Sulla forza della struttura. Il PS E UN modo di eseguire Gli Esercizi Piuttosto Che Una SPECIFICHE serie di Esercizi. I Suoi Principi di base Sono i following:

 interno forte, esterno morbido

 Muscoli Profondi forti, Muscoli superficiali rilassati

 Yang dentro, Yin fuori

 Espansione del muscolo Nelle 6 direzioni

 Lavora per Forze contrapposte 

Nel PS è “l’interno” che muove “l’esterno”, MENTRE Nello estende Classico e solista l’esterno che Lavora. Il muscolo Superficiale Lavora Silla Velocità, MENTRE Quello profondo Sulla potenza; il PS armonizza Muscoli superficiali e Profondi, e coniuga dunque Velocità e potenza, elasticità e potenza. Le Tecniche di PS Non Sono Altro che le antiche Tecniche di Qi Gong Marziale e di condizionamento; Nel PS OGNI Movimento e finalizzato alle arti marziali.

La Sequenza di Esecuzione degli Esercizi di PS segue sempre il Principio della tripartizione di OGNI Aspetto della Realtà: Corpo – mente – spirito. Il corpo PUÒ Essere Diviso in 3 parti Tronco – gambe – braccia, Che a Loro volta possono Essere Ulteriormente sezionati in Piedi – gambe – anca, oppure mano – avambraccio – braccio; A Livello Strutturale la tripartizione Consiste in Ossa – Muscoli – tendini e legamenti; ecc ..

A Muscolare Livello, ABBIAMO Una divisione fra muscolatura Profonda (stabilizzata) e Superficiale (di movimento); Una E Yin e l’altra E Yang. E ‘Molto importante Capire le FUNZIONI e le Azioni di ciascuna per poterle assieme lontano Lavorare in armonia. Di solito si tende a lontano Lavorare di Più il muscolo Superficiale Perché e Piu “visibile” e Più facile da controllare. Il PS invece distende la muscolatura Superficiale potenziando Quella Profonda; Esso Richiede Uno stiramento Attivo, “Consapevole” del muscolo. Lo stiramento tradizionale E Passivo e unidirezionale MENTRE il PS E Attivo e multidirezionale.

L’Obiettivo di this tipo di Esercizi E Quello di Rendere Il Corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza di OGNI singola Parte Strutturale (collo, vita, Schiena, Anche, asse centrale, ecc.), E sbloccare le Articolazioni. 

Campi di applicazione del potere Stretching

Il potere si estende Anche se E Consigliabile iniziarlo DOPO il sedicesimo anno d’età, Secondo le mie Esperienze PUÒ Essere e praticato, con i dovuti accorgimenti metodologici, fin dall’età scolare. Per i Suoi Effetti PUÒ Essere APPLICATO in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in Tutti i Settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale.

Ho Iniziato ad APPLICARE A Livello sperimentale la Metodica allenante con il potere che si estende con ALCUNI studenti ISEF e della Facoltà di Scienze Motorie. Successivamente l ‘ho applicata prima su Quattordici studenti di Età COMPRESA fra i 15 ei 17 anni di sport praticanti Individuali e di sport di Squadra, poi su Quindici ragazzi di Età 10-12 anni, Infine su dodici PERSONE della terza età e Quindici disabili con varie tipologie di handicap: Fisici-motori, psichici, e su ALCUNI disabili con Problemi relazionali.

Tutti Hanno ottenuto delle prestazioni Superiori alle aspettative, in Particolare modo i disabili Fisici, Gli psichici e Gli anziani.Tutto il lavoro di potenza di stretching, progettato sui Principi delle arti marziali adattate, ha funzionato venire MECCANISMO di Compensazione, favorendo le sinergie muscolari, equilibrando e attenuando le Tensioni, stabilizzando tutto il Sistema neuro-motorio, migliorando le prestazioni.

Nei disabili e Nella terza età ha contribuito a consolidare le Abilità percettive e di Orientamento, migliorando il Controllo e l’autonomia Funzionale. I Risultati raggiunti Dai Partecipanti have been Eccellenti, Hanno superato ogni aspettativa, e this ci autorizza a sottolineare Che I valori terapeutici e di Recupero del potere si estende Sono SIGNIFICATIVI e reali. Il potere si estende Agisce a tutti i Livelli dell’Universo uomo, non ha e non pone Limiti, Migliora le Qualità della vita, Riduce i disagi, favorisce lo Sviluppo dei Processi mentali, Aumenta le prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, Lavorativo) , fa invecchiare meglio, Aiuta un Ripristinare ALCUNE Abilità, allontana le ansie, rafforza l’autostima, facilita i Rapporti Sociali, ndr Assicura Il successo.

Carmelo Di Stefano

Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività

Motoria e Sportiva Adattata Presso la Facoltà di Scienze Motorie

Università di Bologna 

  1. b) ZHAN SSU JIN – per lo Sviluppo della forza a spirale ,

 

La prima forza Che il praticante dovra tentare di gestire e La forza ( Jin ) che “si arrotola Come un filo di seta” (Z Hansi ), Espressione tipica usata Dai Maestri della famiglia Chen.

Il Termine Zhan ssu jin descriva ONU morbido movimento, circolare, una spirale e lento. I Movimenti Nel Zhan ssu jin devono Essere Continui ed Uniformi, senza interruzioni, descrivendo Una Traiettoria circolare.

This forza, Che nasce Dai Movimenti a spirale del Corpo, e particolarmente delle Anche, e il Che si manifesta in Movimenti di Rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in Una sola Direzione, MA e Tridimensionale, analoga a Quella di serpente ONU. Con la forza di una spirale, l’Azione si manifesta sempre in tre direzioni Contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti).

L’Obiettivo di this tipo di Esercizi E Quello di connettere dinamicamente le varie parti del Corpo, in modo Che Esso si Possa muovere Come una sola Unità senza Sforzo, con grazia e armonia. 

 

2 ^ fase – STUDIO DELLE FORME

Per lo stile CHEN

Lavoro sull’approfondimento della forma di 83 Movimenti. In this fase si applicheranno nell’esecuzione della forma, i Principi Studiati Nella prima fase. 

Per lo stile YANG

L’Insegnamento Comprende le forme semplificate di 8, 13 e 24 figura e della forma yang tradizionale di 108 Movimenti. In this fase si applicheranno nell’esecuzione della forma, i Principi Studiati Nella prima fase. 

3 ^ fase – TEORIA:

 in this fase verranno Trattati prevalentemente i following Punti:

  1. a) ASPETTI filosofici E CULTURALI DEL TAIJI

Il lavoro Intellettuale e Una fase Importanti venire Momento di studio, di VERIFICA e Riflessione, SIA per se Stessi SIA per riuscire a Trasmettere all’esterno le proprie Conoscenze in modo chiaro e Consapevole. Per lavoro Intellettuale non si intende soltanto lo “studio” di princìpi, dei “Classici” o della teoria del movimento, ma also lo Sviluppo dello spirito di osservAzione Sia all’esterno Che all’interno di se Stessi.

Cio Richiede la Capacità di togliersi di dosso il maggior numero di condizionamenti nda comportamenti e nda pensieri per potersi avvicinare all’essenza delle cose con il candore e la semplicità di bambino delle Nazioni Unite, ed avviare Così il Corretto Processo di Comprensione di qualunque realtà.

Questo lavoro risulterebbe sterile ed inutile se non venisse Completato Contemporaneamente da Una SUA assimilazione “fisica” Nel Corpo; Il Lavoro Intellettuale DEVE quindi diventare vissuto interiore Attraverso la Pratica. In this modo il Taiji Quan diventa prima scienza e poi arte: il reale Apprendimento avviene Nel Corpo. Da qui INIZIA dunque il lavoro sul fisico, entrare Traduzione in concreto di Quanto Compreso nell’attività Intellettuale.

Pertanto, conoscendo la struttura ed il funzionamento dei Meccanismi cinematici del proprio Corpo, Si Può cominciare ad impostare il lavoro su di Esso.  

Trattando Una disciplina Che ha origini lontane SIA Nel tempo che nello Spazio, E Importanti Capire, Nel senso descritto sopra, i princìpi e le basi della cultura e della lingua cinese per riuscire a cogliere il reale significato dei Concetti in ESSA Espressi.

Si Usano Spesso termini Cinesi per descrivere Movimenti, princìpi o azioni, ma se ne Travisa Spesso il vero significato in sé Quanto ne recepisce soltanto Una SUA Interpretazione.

Pertanto, Verra svolto Uno studio di Attento e Rigoroso dei termini Cinesi maggiormente Usati Nel Taiji Quan. 

  1. b) Nozioni DI MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E DI ANATOMIA

Per Poter Comprendere appieno la saggezza e le Conoscenze Contenute Nei Classici del Taiji Quan E Fondamentale Capire il funzionamento del Corpo Umano sotto OGNI Suo Aspetto: fisico, energetico e mentale.

Per la Dimensione fisica verranno Tra l’altro esaminati la Struttura del Corpo Umano Nelle sue Componenti Funzionali, le catene muscolari e la CONNESSIONE Strutturale, le Linee di forza, le FUNZIONI meccaniche del Corpo Umano, i Muscoli Profondi e superficiali.

Per la Dimensione energetica si studieranno le Modalità di attivazione “alchimia interiore” dell ‘nel lavoro di Trasformazione delle energie primordiali in energia vitale, e da this in forza interna e successivamente in forza spirituale. 

  1. QI GONG
  2. Ovvero allenare e Lavorare (GONG) con l’energia (QI).

E ‘Importante Ricordare Che Una Corretta Pratica di Qi Gong E Basata su tre presupposti Fondamentali: il Controllo del Corpo, il Controllo del respiro, il Controllo della mente.

 Saranno Presentati e praticati vari Tipi di Qi gong Quali:

IL NEI GONG (LAVORO INTERNO), Gli Esercizi della Longevita ‘, ho 18 Esercizi Taoisti, Gli 8 Pezzi di Broccato, Gli Esercizi del Drago, Il Qi gong del Bozzolo di Seta, Il Qi gong dei 5 Animali, Ed Altri

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ARTICOLI SUL TAI CHI

Progetto web: http://www.massimilianobenvenuti.it
Articolo estratto dal sito – http://www.simaiss.it
Tai Chi Chuan: studi Controllati confermano l’Efficacia e la Sicurezza di this antica disciplina cinese.
di Francesco Bottaccioli

Nell’Ottobre del 2003, commentando su Repubblica-Salute Importanti UN Studio sui Positivi Effetti del Tai Chi Chuan sul ​​Sistema immunitario, notavamo Che le Ricerche pubblicate erano circa Centinaio ONU. Oggi, ce n’è Una ventina in piu; indubbiamente poche, un Ulteriore Dimostrazione di Quanto scarsa SIA La ricerca non finanziata Dalle Industrie Farmaceutiche. Tuttavia, C’è UN date incoraggiante: I Nuovi studi Hanno Caratteristiche qualitative elevare. Sono per lo Più studi randomizzati Controllati, Che Spesso paragonano il Tai Chi annuncio Altri Strumenti terapeutici noti e con Effetto documen.
Ma cos’è il Tai Chi Chuan (CHE PUÒ Essere scritto also Tai Ji Quan)?
E un’antica disciplina cinese, Chiamata also meditazione in movimento, il Che si esplica in Movimenti lenti del Corpo. Non si sa esattamente QUANDO e da chi fu inventato. La leggenda racconta il Che, Attorno al 1200 DOPO Cristo, il monaco Chang San Feng, combattimento Tra serpente e Una gru, concluse Che il rettile AVEVA la meglio Perché era ONU Osservando ONU Più sciolto e Più CONCENTRATO dell’avversario. Chang praticava il Kung Fu, ONU arte marziale di potenza fisica,
Cambio, seguendo la strada della Flessibilità e della concentration, della armonia interiore.
Lo spirito autentico del Tai Chi è infatti proprio l’unione di tra il Corpo e la mente: i Movimenti dolci del Corpo vengono guidati Dalla concentration sull’energia interiore (Qi). Da this punto di vista il Tai Chi è il parente stretto dell’Altra disciplina, Ormai Molto nota Anche da noi, il Qi Gong,
Che significa Capacità di condurre e far circolare l’energia interna (Qi).
Il Tai Chi e Qi il Gong, assieme alle Tecniche meditative, Sono Tra i Più Efficaci Strumenti di mantenimento della salute. This Secondo l’antica medicina cinese, Ma che dice la scienza?
Cominciamo da Quello che da Tutti i cultori della medicina Basata sull’evidenza Vienne considerato lo Strumento Più affidabile, Una cosiddetta Cochrane Review, Che NEGLI scorsi mesi ha Preso in esame la Sicurezza e l’Efficacia del Tai Chi per l’artrite reumatoide. Lo Studio ha Concluso Che il Tai chi può Essere tranquillamente praticato da PERSONE affette da artrite reumatoide e Che la SUA Pratica Presenta ONU significativo beneficio per i Movimenti delle gambe e dell’anca.
Nel dicembre scorso, neurologi e riabilitatori israeliani Hanno paragonato ONU normale Trattamento di fisioterapia un corso ONU di Tai Chi per PERSONE Che avevano Avuto ictus ONU. La conclusione E Che i praticanti il Tai Chi Hanno Registrato ONU netto miglioramento nel recupero delle FUNZIONI generali e Relazioni Sociali Nelle. Medici di Harvard University Hanno Testato il Tai Chi nel PERSONE con graui Problemi cardiaci venire l’insufficienza cardiaca Cronica. Oltre al Trattamento farmacologico, ONU gruppo ha Seguito ONU corso di Tai Chi (Un’ora per causa volte a settimana per dodici Settimane) e l’altro Una normale Attività fisica. Il gruppo del Tai Chi ha Registrato ONU netto miglioramento Nella Qualità della vita, Misurata con apposita scala, e also Nella Capacità di movimento senza affanno. I Ricercatori di Harvard non Hanno Dubbi: il Tai Chi va aggiunto alla terapia standard di Cronica dell’insufficienza cardiaca. D’altra Parte studi avevano dimostrato Precedenti ONU positivo Effetto del Tai Chi Silla Capacità Respiratoria e cardiovascolare. Recentemente, della oncologi Università di Rochester, Stato di New York, Hanno paragonato il Tai Chi al supporto psicologico per donne Che avevano subito il Trattamento di serie per il Cancro al seno. Le donne Che Hanno praticato
il Tai Chi, Un’ora per tre volte a settimana per dodici Settimane, Hanno Registrato ONU miglioramento della Qualità della vita e dell’autostima Nettamente superiore al gruppo di Che AVEVA Ricevuto Solo Un supporto psicologico. Infine, studi Controllati su Anziani Hanno documentato ONU netto miglioramento Nella Qualità e quantita del Sonno (con ONU Guadagno medio di 50 minuti di sonno a notte) e delle Nazioni Unite significativo Incremento della Flessibilità e dell’equilibrio documen da Una RIDUZIONE delle cadute.
Verrebbe da dire Che, se il Tai Chi Fosse brevettabile, sarebbe diffuso venire l’aspirina!

SALUTE: AIUTA CONTRO Depressione E DIABETE IL ‘TAI CHI’

(ASCA) – Roma, 22 gen – di Seguire ONU corso di Tai Chi potrebbe aiutare a contrastare diabete e Depressione con Una sola mossa: e ‘quanto emerge Dallo studio di Condotto Dai Ricercatori dell’University of Queensland di Brisbane St Lucia, in Australia.

La ricerca ha dimostrato Che e ‘SUFFICIENTE SEGUIRE Per un Periodo di tre mesi delle Nazioni Unite Programma terapeutico basato sul Tai Chi per ridurre Depressione e diabete. Al Termine dell’esperimento, infatti, il girovita dei Partecipanti era diminuito dal 4-3%, il Livello di Glucosio Nel sangue si era abbassato del 6%, l’ipertensione del 9% e la percentuale di Coloro Che erano affetti da sindrome depressiva era si Ridotta dal 60 al 20%.

” Lo studio – Spiega Liu Xin, ricercatore dell’University of Queensland ed esperto della ‘terapia mente-corpo’ – Dimostra Che in breve tempo e ‘possibile ottenere Stato Risultati solista promettenti grazie all’uso degli Esercizi, senza intervenire sul regime Alimentare dei Partecipanti ”.

Il Taijiquan Presenta interessanti COLLEGAMENTI con la medicina tradizionale cinese .

Tali COLLEGAMENTI partono Dalla Prevenzione, Conservazione della salute ed Arrivano alle Pratiche Terapeutiche un racconto Scopo Attraverso causa Prospettive: una tipica della scienza . medica occidentale e Una Di quella tradizionale
Il T’ai Chi Ch’uan, dal punto di vista occidentale, e Una “ginnastica dolce”, poichè non impegna eccessivamente né la Struttura osteo-Muscolare né la Funzione cardiorespiratoria, puo contribuire invece a migliorarne la Funzionalità.
In Oriente , ma also in ALCUNI paesi Occidentali esistono Centri Che utilizzano il T’ai Chi Chuan per la cura di affezioni Differenti Soprattutto Patologie “Funzionali” o “psicosomatiche”, ed E ritenuto ONU Importanti supporto ad Altre terapie .
Il Tai Chi sviluppa e potenzia l ‘ energia interna Qi favorendone Una Corretta Circolazione , ripristina UN Corretto funzionamento dell ‘ Organismo e crea un’armonia fra mente e corpo.
This Perché Agisce con la sinergia di tre Importanti Elementi:

  • Assoluta calma della mente, Attraverso la concentration .
  • Lenta e continua Esecuzione dei Movimenti circolari dell’esercizio principale ed in Uno Stato di totale decontrazione Muscolare .
  • Respirazione addominale Associata ai Movimenti del Corpo.

La concentration ha Il potere di svuotare la mente da Informazioni Che ostacolano il fluire della vita Regolare Quotidiana e indurre Uno Stato di rilassamento interiore ed esteriore.
La fluidità di Esecuzione e l’utilizzo Durante il movimento della Respirazione ci permette di Una maggiore Comprensione delle posture scorrette , legato a contratture , consentendo Di conseguenza lo scioglimento delle Tensioni muscolari ed emozionali.
L ‘ elasticità fisica, sviluppata Attraverso la costanza dell’esercizio si riflette in Una elasticità sul piano psichico . Una Respirazione Regolare, Profonda e ritmata, elimina le Tensioni, e svolge l’Azione di massaggio fisiologico degli organi interni.
Nel Tai Chi vi e l’utilizzo della Pressione su Punti corporei Corrispondenti ad ALCUNI dei Punti Vitali ( Dianxue , Tien Hsueh) Simili ai di Punti di agopuntura ., la cui Stimolazione risulta Utile Nel migliorare la Circolazione dell’Energia vitale.
Da Un Punto di vista medico , racconto disciplina E Un buon Metodo di Prevenzione delle Malattie e di Conservazione della salute Oltre Che Uno Strumento di Cura, sempre abbinato ad adeguata Regole di vita.

GLI EFFETTI BENEFICI DEL TAI CHI ________________________________________

Il Tai Chi Chuan E Marziale un’arte, praticata in Cina da Diversi SECOLI. Essa combina Tecniche di Respirazione diaframmatica e di rilassamento, con POSIZIONI Che fluiscono armoniosamente l’Una nell’altra TRAMITE Movimenti lenti, Garbati ed equilibrati. Il Tai Chi Chuan Comprende vari Stili: I piu praticati Sono lo Yang e il Chen; la fluidità e la continuità dei Movimenti Sono comune denominatore di TUTTI GLI Stili. This Esercizio E Riconosciuto per Avere Effetti Benefici Sia dal punto di vista psicologico, SIA Nel favorire il Controllo dell’equilibrio, l’agilità e la salute cardiovascolare, Soprattutto in Pazienti Anziani.

Tuttavia, l’Efficacia di this Pratica RISPETTO Agli Esiti di Salute e difficile da Dimostrare; l’Approccio naturale, la lunga storia e la visione olistica Sono argomenti Che non aiutano a sistematizzare.

Oggi la medicina scientifica E considerata Essere Quella “evidence based”, Vale a dire Una medicina le cui terapie Hanno shown di migliorare Esiti clinici ben Definiti, Attraverso Sperimentazioni Cliniche basate sul confronto di tra Gruppi di Pazienti Organizzati in alla base di allocazione Casuale al Trattamento, i “studio randomizzato clinico” (RCT). Sulla base di of this Metodo, difficile risulta sistematizzare l’Efficacia delle “terapie non convenzionali” cui Vienne Attribuito ONU Approccio “olistico”; SEGUIRE racconto Approccio significa infatti Adottare punto ONU di vista “multifattoriale” Nello studiare l’insorgenza e lo Sviluppo delle Malattie, in base di al Quale la patologia E Pensata venuto il risultato Località vicine Di Una Combinazione Complessa di diversificazione Elementi Fisici, psicologici e Sociali (1) . Il riconoscimento di this Dinamica, per Quanto possibile utilizzata also NEGLI studi epidemiologici, rende tuttavia delicata l’interpretazione dei Risultati.
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I RISULTATI nella letteratura scientifica

Nell? Ultimo decennio have been Presentati numerosi Lavori Informazioni relative ai Molteplici Effetti di this Pratica Silla saluto. In questo articolo verranno tuttavia rendicontate Esclusivamente a causa Pubblicazioni fra le Più Recenti, Che stato Sono redatte con il Metodo della revisione Sistematica e della metanalisi (2,3).

La revisione Sistematica di Wang e coll. Prende in considerazione 743 Articoli Originali sul Tai Chi, in lingua inglese o cinese. I Risultati vengono Presentati Silla dell’efficacia di base RISPETTO ai di diversificazione Esiti di salute.

Vengono valutati principalmente:
1. il mantenimento dell’equilibrio e la Diminuzione delle cadute nell’anziano,
2. Le malattie muscolo-scheletriche,
3. l’ipertensione,
4. Il Sistema cardiovascolare e respiratorio,
5. La risposta psicologica.
1. have been selezionati 11 Articoli ORIGINALI, 10 statunitensi ed 1 cinese. In Tutti i Casi Sono riferiti l’Aumento della Stabilità e dell’equilibrio e la RIDUZIONE Nel numero delle cadute.
2. have been selezionati 4 Articoli ORIGINALI, 3 statunitensi ed 1 cinese. In 3 studi Sono riferiti l’Aumento della mobilità Funzionale e il miglioramento della Qualità della vita in Pazienti Anziani con osteoartrite o con Altre Condizioni Croniche disabilitanti. Un articolo descriva la Mancanza di Efficacia Nella Diminuzione dei sintomi in Pazienti con artitrite reumatoide.
3. have been selezionati 4 Articoli ORIGINALI, 2 statunitensi e 2 Cinesi. In Tutti i Casi di e descritta la Diminuzione della Pressione, also in Pazienti in fase di terapia post-infarto.
4. have been selezionati 17 Articoli ORIGINALI, 1 statunitense e 16 Cinesi. Di QUESTI studi 15 riferiscono ONU Nella miglioramento Funzione cardiorespiratoria, also in Pazienti Anziani e in Pazienti con bypass coronarico, MENTRE 2 rilevano Assenza di miglioramenti.
5. have been selezionati 6 Articoli ORIGINALI, 1 cinese e 5 eseguiti in ALTRI PAESI, TRA cui STATI UNITI, Canada ED Australia. Tutti Gli studi, escluso Quello ESEGUITO NEGLI STATI UNITI su 135 Pazienti, descrivono la Diminuzione di ansia lo stress e Depressione.
Taylor- Piliae, Nella SUA metanalisi mette in Relazione l’Effetto della Pratica del Tai Chi con lo Sviluppo delle Capacità aerobiche. Prende in considerazione 8 studi Per un totale di 344 soggetti di Età COMPRESA TRA I 50 EI 60 anni. I Risultati, Espressi in termini di volume di Ossigeno / kg di peso corporeo al minuto, indicano Uno Sviluppo maggiore della Capacità aerobica Nelle donne RISPETTO Agli Uomini. Un Aumento della Capacità aerobica si riscontra also in Coloro Che praticano il classico stile Yang (108 Movimenti) Per un Periodo di 52 Settimane RISPETTO una soggetti Che non svolgono Alcuna Attività fisica. Le raccomandazioni conclusive indicano la Pratica del Tai Chi proviene possibile Una forma di Attività aerobica, Facilmente praticabile, poco costosa ed accessibile alla fascia di Età Che PUÒ trarne maggior beneficio.

Nel maggio del 2003 il Dors ha sostenuto ONU Programma di Attività fisica sul Luogo di lavoro, spontaneamente nato su Iniziativa dei collaboratori. E ‘Stato Scelto il Tai Chi di base Sulla dell’esperienza di ALCUNI Colleghi ed e Stato ricercato un maestro Che potesse Raggiungere la sede lavorativa. Sono invitati a partecipare STATI TUTTI GLI Interessati, Che appartenessero o Menone al gruppo dors. L’Attività Consiste in Un’ora e mezza di Esercizio settimanale, Fuori Orario di lavoro e con pagamento a Carico di OGNI lavoratore. La ginnastica Vienne praticata in estate nel parco Pubblico Adiacente la sede, e in inverno in Un locale chiuso Appartenente alla sede lavorativa. Non has been Promossa Alcuna campagna per spingere i lavoratori ad ADERIRE; la Partecipazione Si e Fondata principalmente Silla Sensibilità Personale e sullo spirito di Corpo.
Il gruppo I era Iniziale formato da 21 Colleghi, 9 Uomini e donne 12. Il 38% (5 Uomini e 3 donne) ha Abbandonato l’Esercizio DOPO 3 mesi, MENTRE 13 (62%) Hanno Continuato a frequentare il corso. DOPO circa 1 anno si Sono Aggiunti 2 Nuovi Partecipanti. Al Momento il gruppo E costituito da 5 Uomini e donne 10. La lezione settimanale conta sempre su Una Partecipazione di Almeno il 50% degli iscritti.
DOPO Un anno di pratica, i Partecipanti descrivono Uno Sviluppo della Consapevolezza della propria postura ED UN Maggiore Controllo delle POSIZIONI Che vengono Durante Prese il lavoro. 2 PERSONE riferiscono also ONU Aumento della calma e della concentration. Non have been a tutt’oggi descritti miglioramenti delle Malattie muscolo-scheletriche, attribuibili probabilmente ad Effetti a Lungo Termine Più. Altri Effetti Sulla salute devono Ancora Essere valutati.

Il Tai chi – benefico per le PERSONE Anziane

By: Jody Croce
Nella genetica Nuovi Indizi Sulle cause dell’Alzheimer
La giornata Mondiale Contro l’Alzheimer
Annunciato lo Sviluppo delle Nazioni Unite di nuovo Farmaco Contro l’Alzheimer
Connessioni di tra l’Alzheimer ei Valori della tiroide Nelle donne
DOPO la menopausa: Effetti del Sonno sul Rischio d’infarto
La Pratica del Tai Chi ha origine SECOLI orsono in Cina. Monaci buddisti e taoisti preti avrebbero studiato il movimento degli animali e del Sistema Solare, e trasformato QUESTI Movimenti in Esercizi designati a incrementare la forza e ad aumentare la longevità.

Il Tai Chi, Cosi Come E praticato Oggi, Comporta Una serie di Movimenti del Corpo, Controllati armoniosamente ea basso-Impatto, Che includono un’andatura Graduale, lo spostamento dei pesi, e delle rotazioni, MENTRE Il Corpo Resta dritto e in Posizione Eretta . This disciplina praticata E Molto Lentamente, regolarmente, e con delicatezza, con enfasi Sulla continuità del movimento. Uno dei Principi Chiave del Tai Chi è il Che non bisogna forzare nulla. E ‘concepito Come una lingua vivente del Corpo, della mente e dello spirito.

I Benefici del Tai Chi si Stanno dimostrando ONU Utile complemento alla medicina occidentale. Il Tai Chi Aiuta un Coltivare ONU equilibrio Migliore Attraverso il miglioramento della coordinazione e il Controllo corporeo Nel Corso dei Movimenti. Gli Anziani, Anche il coloro Oltre Gli ottant’anni, ritengono Che la forza, l’equilibrio e la Flessibilità SVILUPPATI con la Pratica del Tai Chi Siano di Aiuto a estendere i Benefici di Una buona salute e di Fiducia in se Stessi NEGLI anni successivi.

La Capacità di focalizzare l’ATTENZIONE, Che Vienne sviluppata Nella Pratica del Tai Chi, non da solo rilassa Il Corpo e la mente, ma Aiuta a mantenere la vivacità mentale. Il Tai Chi rinforza i Muscoli, AIUTA uno stress lo ridurre, Migliora la concentration e Aumenta l’energia.

La comunità sanitaria studia Continuamente Gli Effetti del Tai Chi Sugli Anziani. Un gruppo di PERSONE Anziane, supporti con Una Intorno Agli ottant’anni, Prese Parte un Uno studio di Condotto dall’Università dell’Illinois Nel 2006. Nell’arco di meno di sei mesi Furono registrati Nel gruppo forti miglioramenti dell’equilibrio, del Livello di energia, della Flessibilità e della Qualità del Sonno.

In un altro studio di effettuato alla Mayo Clinic, fu rilevato, NEGLI Anziani Che praticavano regolarmente il Tai chi, sollievo ONU ai di sintomi di ansia, dolore cronico e Depressione, e InOLTRE, miglioramento della coordinazione delle Nazioni Unite e Una RIDUZIONE del numero delle cadute. Oltre a cio Venne riscontrato Anche il miglioramento dello svolgimento delle Attività fische Quotidiane, Fondamentale per Una vita autosufficiente. Altri Benefici registrati Dalla Pratica del Tai Chi comprendevano la RIDUZIONE dei Dolori Legati all’artrosi, della Rigidità delle Articolazioni, e della Pressione alta.

Il Tai Chi è veramente accessibile a PERSONE di Tutte le Età. Persino PERSONE Che necessitano di tutori per la deambulazione possono partecipare a forme modificare il ritiro di Tai Chi. E ‘Una Pratica Che abbigliamento o un’attrezzatura speciale, e PUÒ Essere Facilmente praticata ovunque, con Rischi minimi non Richiede ONU. I corsi vengono praticati nda Centri per Anziani Gli, nei parchi, nda centri sociali e nia Centri sportivi.

InOLTRE il Tai Chi favorisce l’incontro con le PERSONE, Una maggiore Fiducia in se Stessi e l’indipendenza.

Tai chi, toccasana ONU
per Gli Anziani

Numerosi studi promuovono la disciplina orientale Contro insonnia, Colesterolo, osteoporosi

Ha perso OGNI Contenuto agonistico per diventare ONU Sistema a Grado di migliorare la salute del Corpo e della Mente senza Compiere Sforzi PARTICOLARI. Per this il tai chi (o taijiquan) is indicated Anche per Gli Anziani.
La Pratica di quest’arte marziale cinese Consiste nell’esecuzione di Una Sequenza di Movimenti Che riproducono, al rallentatore, ONU combattimento con ONU avversario immaginario.
«L’Esercizio Rende Il Corpo Più agile e Flessibile e Migliora la postura con Grandi Benefici per Schiena, Spalle e collo, contrastando l’insorgere di also artriti », Spiega Sergio Raimondo, docente pressoterapia la facoltà di scienze motorie di Urbino. E il Coordinamento Tra respiro e mosse ha ONU Effetto antistress.
Una messe di studi Si e affastellata in Questi anni promuovendo il tai chi.
• Una Recente Ricerca della Università della California di Los Angeles ha dimostrato Che Aiuta a Combattere l’insonnia NEGLI Anziani.
• Un’indagine della National Taiwan University E giunta alla conclusione che fa abbassare i Livelli di Colesterolo e trigliceridi dei Nel sangue degli Individui ad alto Rischio cardiaco.
• Studi della Harvard Medical School Hanno attestato il Suo Ruolo Nella Difesa dall’osteoporosi.
• Una Ricerca della Tufts University ha dimostrato Che il tai chi attenua i sintomi dell’artrosi del ginocchio.
Il tai chi può Essere praticato da Tutti e Anche Per Gli Anziani non Presenta Alcuna controindicazione

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Tai Chi Chuan: Così rafforza il Sistema immunitario

Sulla rivista “Psychosomatic Medicine” sono riportati i Risultati della Ricerca effettuata da ONU gruppo di studiosi californiani, dell’Università di Los Angeles, Guidato da MR Irwin, rinnomato Nel campo della Psiconeuroimmunologia.

Essi dimostrano Hanno Gli Effetti sull’herpes della Disciplina zoster.

Gli Obiettivi Che si erano Preposti erano:
accertare se davvero il Tai chi ha Effetti di potenziamento della Risposta immunitaria verso i virus;
Dimostrare il tanto elogiato Effetto positivo Sulla salute globale dei praticanti.
Premesso Che DOPO Aver Contratto l’Infezione da varicella, si forma Una memoria immunitaria Basata su:
linfociti B Capaci di PRODURRE Anticorpi Specifici Contro il virus;
. linfociti T Capaci di Tenere una bada la Riproduzione dei virus all’interno dell’organismo
Quest’ultima classe di cellule E veramente decisiva per impedire il manifestarsi dell ‘ herpes zoster, il Che, in Realtà, e Una riattivazione del virus Che ha prodotto la varicella.

. L’invecchiamento ed il conseguente Declino of this tipo di Immunità (detta cellulo-Mediata) favorisce l’insorgere della Malattia
Anche la Depressione per il Suo Potere immunodepressivo, favorisce l’herpes; pertanto dall’esperimento Sono stato Escluse PERSONE con Problemi psichiatrici, Quali la Depressione Maggiore.

Tutti i Partecipanti all’esperimento avevano Contratto, in Passato la varicella e prima di iniziare has been Misurata Loro, la REATTIVITÀ dei linfociti T Specifici per il virus della varicella zoster, non Che le Loro Condizioni di salute generale.

L’esperimento e Stato Condotto su ONU gruppo di ultrasessantenni, con annesso gruppo di Controllo. Essi Hanno praticato per 15 Settimane Una forma standardizzata di Tai Chi, 3 volte a settimana, con incontri di 45 Minuti. Allo scadere del Periodo, il gruppo Che ha praticato il Tai Chi, ha Fatto registrare ONU Incremento della Risposta immunitaria del 50% in piu RISPETTO al Gruppo di Controllo. Il miglioramento fisico C’è Stato per tutti ma e Stato Notevole Soprattutto per chi era Partito con Più Disturbi.

Il Motivo per cui il Tai Chi ha permesso di Raggiungere Tali Results and Che racconto disciplina diminuisce l’attivazione dell’Asse dello sforzo e del Sistema nervoso simpatico Che Hanno notoriamente Effetti soppressivi sull’immunità.
Il Tai Chi non ê rilassamento solista ma also ginnastica aerobica; pertanto porta giovamento ia cardiovascolare sistemi, respiratorio e muscolo-scheletrico. ULTERIORI studi Hanno documentato Effetti Positivi Silla muscolatura, Sulle Articolazioni in soggetti artritici, Silla Pressione arteriosa in ipertesi soggetti.

TAI CHI E DIABETE 

Tratto da: AGI Salute , 2 Aprile 2008
Gli Esercizi del Tai Chi aiutano le PERSONE con diabete di tipo 2 a controllare la Malattia, Dicono i Ricercatori. Due studi Separati Hanno Scoperto, in Un Programma di Esercizi durato 12 Settimane, Che this disciplina cinese era riuscita a potenziare il Sistema immunitario ea ridurre i Livelli di zucchero Nel sangue. Il Tai Chi, tradizionale arte marziale cinese, Unisce Respirazione Profonda e movimenti Leggeri, favorendo il rilassamento. ENTRAMBI Gli studi, Condotti Uno A Taiwan, l’altro in Australia, have been pubblicati dal British Journal of Sports Medicine. Lo Studio di Taiwan HA MESSO a confronto 30 PERSONE con diabete con 30 sane. In 12 Settimane, i Partecipanti Hanno Imparato i Movimenti del Tai Chi con ONU istruttore e il video delle Nazioni Unite Che potevano Guardare a casa. Si Sono allenati tre giorni a settimana, con lezioni di Un’ora. Alla fine del Programma, i Livelli di zucchero Nel sangue erano Scesi MENTRE il Sistema immunitario era potenziato (al contrario, l’Attività fisica Estrema PUÒ deprimere il Sistema immunitario). Lo Studio australiano, Più piccolo (solo 11 Partecipanti) ha date Risultati Simili. In piu, have been notati Anche Altri Benefici: Perdita di peso, Diminuzione della Pressione del sangue e miglioramento della Resistenza all’insulina.

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Tai Chi, elisir di giovinezza
Nasce venire un’arte di combattimento Potente e raffinata: la Coscienza Diversa posturale permette di correggere Problemi muscolari, tendinei ossei ed

MILANO, 10 novembre 2009 – Il Taijiquan, meglio conosciuto vieni Tai chi, con i Suoi Movimenti lenti, Continui ed aggraziati potrebbe Sembrare un noi Occidentali, sempre tesi e indaffarati, un po ‘anacronistico. Ma Così non è, é lo Dimostra il numero crescente di PERSONE Che in tutto il Mondo lo praticano, proprio Perché, in this tempo sempre Più Veloce, il tai chi può aiutare a ritrovare noi Stessi e Il Nostro equilibrio psicofisico. Nonostante this crescente Diffusione, Intorno al tai chi ESISTE Ancora Una certa confusione. L’immagine Più comune di this antica disciplina E Quella Di Una sorta di danza Dai Movimenti morbidi, il cui assolo Scopo é Quello di guarire un’umanità patologicamente stressata. E ‘da solo in Parte vero, in Quanto il tai chi in Realta nasce venire un’arte di combattimento Molto Potente e raffinata. Nella maggior Parte delle forme di Taijiquan Oggi praticate nel mondo è comunque tuttora Presente la Sostanza della scuola Chen, Quella Più antica. Un Sistema di studio Che permette di sviluppare molte Qualità, prima fra Tutte il rilassamento, Condizione INDISPENSABILE per riuscire ad ottenere Una buona centratura, Una maggiore elasticità, Una Corretta postura e Che l’energia vitale (Qi) Inizi a fluire Liberamente Nel Corpo. La Diversa Coscienza posturale permette di acquisire la Stabilità Necessaria una correggere Problemi muscolari, tendinei ossei ed. La Migliorata Circolazione energetica, InOLTRE, nutrendo Il Corpo, lo Aiuta a mantenersi in buona salute.
In OGNI lezione di tai chi (mono o bisettimanale, della Durata di circa Un’ora e mezzo) Durante l’Esecuzione dei singoli Movimenti, si introducono gradualmente i Principi Fondamentali: si impara ad acquietare Così la mente, un muovere Il Corpo in modo rilassato e Consapevole, un calmare il respiro. Il Tai Chi Chuan PUÒ Essere praticato a tutte le Età e per tutta la vita e, Soprattutto, ovunque, PROPRIO vieni avviene in Cina. Ma il tai chi è also Molto di più. Grazie a Una miriade di studi effettuati da Ricercatori di Tutti i Continenti, si sta imponendo also venire Uno Strumento terapeutico di eccezionale Valore. E Così, MENTRE Scienziati Australiani dimostrano Che la SUA Pratica Presenta SIGNIFICATIVI Benefici in chi soffre di artrite reumatoide e Colleghi sudcoreani scoprono Che le cadute scendono del 31%, neurologi israeliani lo utilizzano Nella riabilitazione delle PERSONE colpite da ictus e cardiologi di Harward lo abbinano alla terapia standard di Cronica dell’insufficienza cardiaca.

Mabel Bocchi

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ALCUNI Ricercatori americani affermano Che il Tai-Chi :

PUÒ Essere utilizzato per aumentare l’equilibrio e la Stabilità con conseguente RIDUZIONE delle cadute, si Pensi all’incidenza della Fratture nell’anziano » , Spiega Ettore De Giacomo, docente ai di corsi di perfezionamento di agopuntura deil’Università degli studi di Milano (www .naturmed.unimi.it), «per favorire le FUNZIONI cardiorespiratorie; per riabilitare Pazienti affetti da infarto miocardio Esiti di acuto o artrite reumatoide; per ridurre il dolore, l’ansia e l’insonnia. L’utilità delle ginnastiche Mediche e Tai-Chi del Nel ridurre lo sforzo mentale ed emotivo E ben nota. Studiosi Australiani Hanno Scoperto Che Pratica del Tai-Chi la induce ONU Incremento delle secrezioni urinarie di noradrenalina e Una RIDUZIONE della concentration del cortisolo Nella saliva con conseguente RIDUZIONE dello Stato di Tensione, fatica e allarme. Per Quanto riguarda la geriatria, si Sono riscontrati Notevoli Effetti del Tai-Chi Silla Stabilità dell’anziano posturale, sull’elasticità dei Movimenti ». Ancora, Silla geriatria, De Giacomo cita ALCUNI STUDI, (1996, Dipartimento di Neurologia dell’Università del Connecticut) in cui si afferma Che la ginnastica medica cinese incrementa in modo significativo l’equilibrio posturale e Riporta lo Stato di forma del soggetto a Livelli sovrapponibili a Quelli di Individui Più Giovani (da 3 a 10 anni). Altri Effetti favorevoli consistono Nella Risposta neuroendocrina: SEMBRA Che DOPO Un’ora di pratica si assista a Una significativa RIDUZIONE del cortisolo plasmatico e Aumento dell’ormone della Crescita e della melatonina (!! Centersu ntegrative Medicina, Istituto di Scienza Medica)

Effetti su postura, cuore, ossa e mente:
OLTRE AI Benefici sullo Stato di benessere generale dell’individuo, Una Ricca letteratura Internazionale Testimonia Gli Effetti Benefici di this antica forma di ginnastica. «Molto importante E L’Aspetto terapeutico Che PUÒ Essere praticato per il Trattamento di Malattie in Atto, in associazione o Menone all’agopuntura, venire reumatici Disturbi, forme ansioso-depressiva con Tutte le Loro somatizzazioni (Problemi gastrici, intestinali, respiratori) e Anche forme di ipertensione initial », Spiega Lucio Sotte, Direttore della Rivista italiana di medicina tradizionale cinese e della Fondazione Matteo Ricci (www.fondazionericci.it http://www.luciosotte.it. I Benefici si evidenziano also Sulla Capacità di Risposta immunitaria dell’organismo, su insonnia, ipertensione arteriosa e sul Profilo lipidico, sull’attenzione e l’equilibrio dell’anziano (con significativa RIDUZIONE delle possibilita di Fratture dacaduta accidentale), sull’osteoporosi post-menopausale, sull’artrite reumatoide e su Altre forme di reumopatia. «Il pregio degli Esercizi», sottolinea Sotte «e Che Sono un bassissimo consumo energetico, quindi praticabili Anche da chi è in cattive Condizioni energetiche». li Tal-Chi rafforza l’Immunità e Migliora lo Stato di benessere. «Infatti, diminuisce l’attivazione dell’Asse dello sforzo e del Sistema nervoso simpatico in Particolare, Che Hanno, notoriamente, Effetti soppressivi sull’immunità», afferma Francesco Bottaccioli, Direttore della Scuola di Medicina Integrata (www.simaiss.it), Nella nuova edizione del Suo Psiconeuroendocrinoimmunologia, Red. Ed. «Perché il Tai-Chi non ê solista rilassamento mentale, MA e ginnastica aerobica Anche, di cui beneficiano i sistemi cardiovascolare, respiratorio e muscolo-scheletrico».

————————————————– ———————————————– Il Tai chi – benefico per le PERSONE Anziane
 

La Pratica del Tai Chi ha origine SECOLI orsono in Cina. Monaci buddisti e taoisti preti avrebbero studiato il movimento degli animali e del Sistema Solare, e trasformato QUESTI Movimenti in Esercizi designati a incrementare la forza e ad aumentare la longevità.
Il Tai Chi, Cosi Come E praticato Oggi, Comporta Una serie di Movimenti del Corpo , Controllati armoniosamente ea basso-Impatto, Che includono un’andatura Graduale, lo spostamento dei pesi, e delle rotazioni, MENTRE Il Corpo Resta dritto e in Posizione Eretta. This disciplina praticata E Molto Lentamente, regolarmente, e con delicatezza, con enfasi Sulla continuità del movimento. Uno dei Principi Chiave del Tai Chi è il Che non bisogna forzare nulla. E ‘concepito Come una lingua vivente del Corpo, della mente e dello spirito.
I Benefici del Tai Chi si Stanno dimostrando ONU Utile complemento alla medicina occidentale. Il Tai Chi Aiuta un Coltivare ONU equilibrio Migliore Attraverso il miglioramento della coordinazione e il Controllo corporeo Nel Corso dei Movimenti. Gli Anziani, Anche il coloro Oltre Gli ottant’anni, ritengono Che la forza, l’equilibrio e la Flessibilità SVILUPPATI con la Pratica del Tai Chi Siano di Aiuto a estendere i Benefici di Una buona salute e di Fiducia in se Stessi NEGLI anni successivi.
La Capacità di focalizzare l’ATTENZIONE, Che Vienne sviluppata Nella Pratica del Tai Chi, non da solo rilassa Il Corpo e la mente, ma Aiuta a mantenere la vivacità mentale. Il Tai Chi rinforza i Muscoli, AIUTA uno stress lo ridurre, Migliora la concentration e Aumenta l’energia.
La comunità sanitaria studia Continuamente Gli Effetti del Tai Chi Sugli Anziani. Un gruppo di PERSONE Anziane, supporti con Una Intorno Agli ottant’anni, Prese Parte un Uno studio di Condotto dall’Università dell’Illinois Nel 2006. Nell’arco di meno di sei mesi Furono registrati Nel gruppo forti miglioramenti dell’equilibrio, del Livello di energia, della Flessibilità e della Qualità del sonno.
In altro UN Studio effettuato alla Mayo Clinic, fu rilevato, NEGLI Anziani Che praticavano regolarmente il Tai chi, sollievo ONU ai di sintomi di ansia, dolore cronico e Depressione, e InOLTRE, miglioramento della ONU coordinazione e Una RIDUZIONE del numero delle cadute. Oltre a cio Venne riscontrato Anche il miglioramento dello svolgimento delle Attività fische Quotidiane, Fondamentale per Una vita autosufficiente. Altri Benefici registrati Dalla Pratica del Tai Chi comprendevano la RIDUZIONE dei Dolori Legati all’artrosi, della Rigidità delle Articolazioni, e della Pressione alta.
Il Tai Chi è veramente accessibile a PERSONE di Tutte le Età. Persino PERSONE Che necessitano di tutori per la deambulazione possono partecipare a forme modificare il ritiro di Tai Chi. E ‘Una Pratica Che abbigliamento o un’attrezzatura speciale, e PUÒ Essere Facilmente praticata ovunque, con Rischi minimi non Richiede ONU. I corsi vengono praticati nda Centri per Anziani Gli, nei parchi, nda centri sociali e nia Centri sportivi.
InOLTRE il Tai Chi favorisce l’incontro con le PERSONE, Una maggiore Fiducia in se Stessi e l’indipendenza.

Tai Chi per i Pazienti Parkinsoniani 

Mercoledì 14 Maggio 2008

Uno studio di Preliminare suggerisce Che quest’arte cinese Possa migliorare la Funzione motoria e l’equilibrio

Ricercatori Presso l’Università di Washington (STATI UNITI) Hanno Assegnato 33 Pazienti Parkinsoniani un Caso annuncio delle Nazioni Unite Programma di terapia fisica Basata sul Tai Chi (20 sessioni di 1 ora ciascuna da completare nell’arco di 10-13 Settimane) oppure una terapia nessuna Particolare fisica. DOPO il completamento del Programma di Tai Chi è Stato rilevato Che il gruppo allenato presentava miglioramenti per Quanto riguarda l’equilibrio, i punteggi UPDRS e la Capacità di alzarsi e riferiva ONU maggior senso di benessere, MENTRE il gruppo non allenato non ha Presentato Variazioni.

Tai Chi è un’arte marziale cinese messa a punto 2000 anni fa, Che Consiste Nella Esecuzione Precisa di Movimenti lenti e fluidi.

Fonte: Hackney & Earhart Gati Postura online il 29 marzo 2008

————————————————– ——— Anche i corsi di Tai Chi possono aiutare i Malati di Parkinson

Al primo posto ci Sono i malati di Parkinson. E Una lunga Tradizione Quella Che lega la Struttura Portuense al Servizio Sanitario Nazionale per la cura di QUESTI Pazienti Che ha Portato a sviluppare competenze individuali e organizzazione Uniche. Da Parte un, infatti, have been Condotti studi e ricerche per meglio affrontare la patologia In collaborazione con l’Università di Tor Vergata di Roma, Dall’altra e Stato Messo a punto Insieme ONU di Programmi di riabilitazione Specifici venire, per example, Quello incentrato sul Tai Chi, antica arte marziale cinese, Che Aiuta la coordinazione dei Movimenti e la Loro Sequenza.
La Malattia di Parkinson E La più comune Malattia del Sistema nervoso centrale dovuta alla DeGenerazione Cronica e progressiva di quell’area del cervello in cui Vienne Prodotta la dopamina, neurotrasmettitore ONU Essenziale per il Controllo dei Movimenti corporei, in cui si svolge un’attività inibitoria. Nell’organismo si crea percio Uno squilibrio fra i Meccanismi inibitori e Quelli eccitatori, un please di QUESTI Ultimi, provocando tremore a riposo, instabilità posturale, Disturbi della Parola e della scrittura, turbe vegetative e rinforzate Spesso sintomi ansiosi e depressivi. Tra le strategie di Intervento, all’Ospedale Portuense e Stato sperimentato il Tai Chi, ONU antico Sistema di arti motorie Cinesi Che coinvolge la mente e il Corpo. Nato venire arte marziale, tempo Nel Si e evoluto Come una Pratica psicomotoria particolarmente Adatta alla popolazione anziana in Grado di migliorare l’autostima, ridurre l’ansia, aumentare la Resistenza cardiorespiratoria, la forza e l’equilibrio Muscolare. Have been Fatti diversificazione studi Sugli Effetti del Tai Chi: Gli Anziani Che lo praticano da MOLTI anni Annone ONU Controllo dell’equilibrio simile a soggetti Più Giovani. E un’arte, con il Corpo rilassato e la mente allo Stesso tempo calma e concentrata, il Che Prevede ONU inizio characterised da postura Semplici e di maggiore Stabilità con Una Graduale progressione delle Difficoltà Che implicano rotazioni Globali del tronco e della testa abbinate un Trasferimenti del peso corporeo da piede all’altro ONU. «Si e Pensato di utilizzarlo nda Parkinsoniani Perché QUESTI Pazienti soffrono di Una progressiva instabilità posturale che fa lievitare la paura di Cadere, riducendo Ulteriormente la mobilità», sottolinea Liana Bestavashvili, neurologa, Responsabile del Programma di neuroriabilitazione. Un Tai Chi in Ridotta versione. Tutta la Sequenza sarebbe Stata difficilmente gestibile da Paziente ONU, pertanto e Stato Sviluppato Uno SPECIFICO Programma di solista quattro Esercizi. «Lo studio di Preliminare ha coinvolto venti Pazienti, in Grado di Camminare Almeno per tre metri, con o senza deambulatore, divisi in causa Gruppi – Precisa la specialista – il primo ha effettuato SEDUTE Settimanali di Un’ora per tre mesi, precedute da ONU Esercizio terapeutico Convenzionale; MENTRE Il Secondo ha svolto da solo l’Esercizio terapeutico Convenzionale ». Grazie a Sistema computerizzato delle Nazioni Unite, e Stato possibile VERIFICARE Che l’arte cinese «e valido Un aiuto Nel migliorare il Controllo della postura, dei Movimenti e dell’equilibrio nda soggetti affetti da Parkinson», aggiunge Bestavashvili. Tanto Che ora é Partito Uno studio di ben Più Ampio Che coinvolge 50 Malati, divisi in tre Gruppi. E I Primi Risultati Sono Positivi e confermano la Validità dell’arte cinese.
Altro grande capitolo Sono i Disturbi cognitivi, Caratteristici del morbo di Parkinson, il Che si presentano con Una Prevalenza del 40% e possono comparire also in Uno stadio Iniziale della Malattia e in Assenza di Una vera demenza. Si Tratta di Difficoltà Intellettuali e psicologiche, per example Problemi di concentration, incapacità a Creare Nessi Logici, Tendenza a perseverare, rallentamento generalizzato dei Processi mentali. In Particolare, Ricerche Sperimentali Hanno Confermato Che la Malattia di e accompagnata da Disturbi dell’attenzione, di anomalie delle FUNZIONI esecutive di Pianificazione (STRATEGIA Che permette la Corretta Esecuzione di ONU Compito) e da incapacità Nel Risolvere i Problemi. Per il Paziente È difficile Switch to in modo agile e spontaneo da ONU Concetto o da Comportamento ad UN UN altro Perché non riesce ad ABBANDONARE prontamente Un’idea o Compito delle Nazioni Unite, Anche Semplice, in Risposta al modificarsi delle Condizioni Ambientali. Da qui Tutta Una serie di prova su cui E concentrata la STRATEGIA di riabilitazione cognitiva svolta al Portuense.

il giornale.it

Ancora su   Tai Ji e Parkinson

Riportiamo Quanto Elaborato dall’associazione vicentina malati di Parkinson: C’è Una nuova via per convivere in maniera Migliore con il morbo di Parkinson: “E ‘Quella di coniugare le curare Occidentali con i saggi Consigli dell’Antica medicina cinese ei suoi Esercizi psico -motori, Quali il Tai Chi Chuan “. Lo ha said il dott. Guido Galvanini, per anni Primario ospedaliero e oggi specialista di medicina cinese, nell’ambito di ONU convegno Sulle Terapie riabilitative .Combattere il Parkinson non da solista con i Farmaci e le terapie Occidentali, ma also con l’ausilio della medicina cinese. “A causa della medicina Che io ritengo complementari e non l’alternativa Una all’altra – ha sostenuto Galvanini – Se Il Nostro Scopo E Quello di offrire Ai Parkinsoniani Una terapia e Una Qualità della vita Migliori, la mia Esperienza mi porta a dire Che la medicina cinese, unita Agli Esercizi motori di Tai Chi Chuan, offers Loro tanti e Nuovi benefici “. Sono circa 500 mila i malati di Parkinson in Italia “E ‘Una Malattia Che Colpisce sempre Di Più, in Quanto è Legata all’allungamento dell’Età -.. Ha sostenuto il dott Luigi Bartolomei, neurologo al San Bortolo – Non Mancano però Manifestazioni di Parkinson in Giovanile Età, causate da forme genetiche “. Sono Diversi i malati di Parkinson Che praticano sotto la guida di Uno specialista Gli Esercizi fisico-motori del Tai Chi Chuan, antica disciplina imperniata sul movimento, la postura, il rilassamento. Un’esperienza Che un MOLTI di Loro ha Già aperto Nuove Frontiere di qualità della vita RISPETTO al Passato. “Con la medicina cinese non si BLOCCA la Malattia – ha said senza Mezzi termini il dottor Galvanini – ma se coniugata una idonei Esercizi Fisici, venuto appunto possono Essere Quelli del Tai Chi, si possono ottenere sostanziali miglioramenti Nel Paziente, venire for example Quelli Legati alla RIDUZIONE dei tremori “. Il passo incerto, la postura sempre Più insicura:?. Perchè la medicina cinese, se ben coniugata alle terapie della medicina occidentale, puo aiutare i malati di Parkinson “La Loro medicina ha ONU Approccio Completamente Diverso dal Nostro Agopuntura, dietetica, farmacologia Nella medicina cinese partono da Un Punto fermo:. Il Concetto di energia, di emotività.La Loro medicina Propone terapie psico-motorie Che si Prestano alla cura dei malati di Parkinson e, Più in generale, a tutti Quelli che non godono di buona salute Un Paziente PUÒ Stare meglio, pur Vivendo la SUA Malattia:. è qui Che la cultura cinese ci PUÒ Insegnare molto ” Giovanna Menicatti (Presidente Associazione Parkinson Lombardia) 15/06/2010

Il Tai Chi benefico  per l’artrosi del ginocchio

By Madeline Ellis
OGNI giorno, nei parchi, Nei centri sociali, Nelle palestre, nda salotti delle caso molte PERSONE praticano un’arte marziale cinese centenaria, il Tai chi.
Cio Che spinge Una Vasta fetta della popolazione alla Pratica di this disciplina non Deriva da solo da ONU interesse per le arti marziali, ma Soprattutto Dai Benefici mentali e Fisici Che this Pratica Comporta.
I Movimenti lenti e ripetitivi del tai chi Sono un Metodo a basso Impatto per Rinforzare Gli organi e l’apparato scheletrico Muscolare e del Corpo, MENTRE la concentration sul ​​respiro e sul silenzio interiore allevia lo sforzo e l’ansia.
Delle Ricerche Hanno dimostrato Che il Tai chi Aiuta ad abbassare il Livello di costerolo, Migliora le FUNZIONI cardiovascolari e respiratorie, Riduce i sintomi della sindrome da deficit di ATTENZIONE e iperattività ( ADHD), Riduce la Gravità del diabete e Migliora la salute generale delle PERSONE.
Recentemente, i Ricercatori Hanno Scoperto Che il Tai chi Aiuta Anche a ridurre il dolore e Migliora l’Attività del ginocchio Nelle PERSONE Anziane sofferenti di artrosi.
L’artrosi del ginocchio E purtroppo Molto comune Tra le PERSONE Anziane, Secondo l’americano Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) this Problema Colpisce circa 4,3 Milioni di americani Oltre i sessant’anni. This Malattia del ginocchio causa Rigidità, movimento Limitato, Aumenta il Rischio di cadute e di Fratture, contribuisce alla sensazione di Depressione e Riduce La qualità di vita delle PERSONE. Molte PERSONE si afffidano Agli antidolorifici per sopportare il dolore causato dall’artrosi, o si sottopongono a un’operazione del ginocchio per Ripristinare la mobilità delle Articolazioni colpite.
ALCUNE PERSONE riescono ad ottenere dei modesti miglioramenti attraversi l’Esercizio e la fisioterapia.

 

 

Dolore, Affrontare la Malattia,   il Tai chi può aiutare

18 ottobre 2011 – REPUBBLICA.IT, pagina 41 sezione: Salute

Rende Il Corpo Più agile e armonioso, Migliora la postura, ha ONU Effetto benefico sul Sistema nervoso è sulla Circolazione. È già per QUESTI Motivi varrebbe la pena Praticare il Tai Chi Chuan. Ma C’è Molto di più Perché la valenza terapeutica di this antica arte marziale va Oltre riuscendo persino a migliorare la vita dei Pazienti con insufficienza cardiaca. Lo Dimostra Una Ricerca, Pubblicata Sugli Archives of Internal Medicine, condotta al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston su 100 Pazienti con scompenso cardiaco. «This Studio e Molto importante Perché Presenta Risultati statisticamente Validi in Pazienti Anziani Che, a causa dell’insufficienza cardiaca, Hanno Molta Difficoltà a svolgere Esercizi Fisici also Leggeri» commenta Francesco Bottaccioli, Direttore della Scuola Internazionale di Medicina Avanzata e Integrata e di scienze della saluto.

«Il gruppo di Che ha Seguito il Tai Chi ha shown ONU miglioramento in Tutti i Parametri, ma ha raggiunto un’ampia significatività statistica Nel test di Che Misura La qualità della vita di Che raccoglie Dati SIA Sulla salute fisica Che su Quella psicologica. MENTRE Il Gruppo di Controllo ha Mantenuto lo Stesso (non positivo) punteggio Sulla Qualità della vita, il gruppo del Tai Chi l’ha Migliorato di tre Volte ». La “meditazione in movimento” che caratterizza il Tai Chi è alla base di also Del Progetto Bambini Kicking Cancer ideato da Rabbi Goldberg per aiutare i bambini oncologici a gestire il dolore ed Accettare al meglio possibile la Loro Malattia. «Il Concetto da cui partiamo» Spiega il rabbino, il Che dal Michigan (Usa) sta provando un lontano Partire Il Progetto also in Italia (al Bambino Gesù di Roma, con l’Aiuto di Pfizer), «e Quello di Portare Nel bambino energia per Creare pace e relax grazie al movimento e alla Soprattutto Respirazione Profonda Che crea le Condizioni Migliori per affrontare con Successo il dolore, la paurae l’ansia ». Con Risultati Più che tangibili venire Dimostra ONU rapporto stilato dal Centro per il Controllo delle Malattie di Atlanta per Valutare la Gestione del dolore.

L’impatto e Stato valutato su 244 bambini Che lamentavano ONU Livello di dolore classificato con Una scala da 1 a 10. Di QUESTI, l’88,1% ha descritto ONU miglioramento dei sintomi Loro DOPO Aver svolto lezioni di arti marziali. Dai bambini alla Terza Età: il British Journal of Sports Medicine ha Pubblicato Uno studio di Che rianalizzando ben 35 Ricerche Dimostra venire il Tai Chi, Possa ridurre il Rischio di cadute e Fratture.

Una Funzione terapeutica confermata also Dalle Linee guida delle Società geriatriche americana e britannica. «Il Tai Chi è Adatto Sia per i Giovani vengo Prevenzione medica e pratica meditativa Che per Gli Anziani a tutela della propria salute», conclude Luca Barattini Che insegna da 10 anni Tai Chi terapeutico.

IRMA D’ARIA

 

 

Tai Ji e neuroriabilitazione

 

Anche al San Raffaele Portuense di Roma si sta Sperimentando il Tai Ji Quan per aiutare i ‘malati’ di Parkinson. La Pratica dell’Antica arte marziale infatti favorisce il Recupero della coordinazione del movimento. Per il San Raffaele di Roma lo Sviluppo di competenze individuali e organizzazione, di studi e ricerche per meglio affrontare la patologia del Parkinson e Una lunga Tradizione. In collaborazione con l’Università di Tor Vergata e Stato ora Messo a punto Insieme ONU di Programmi di riabilitazione TERISTICI venire, for example, Quello incentrato sul Tai Ji.

 

“La Malattia di Parkinson E La più comune del Sistema nervoso centrale dovuta alla DeGenerazione Cronica e progressiva di quell’area del cervello in cui Vienne Prodotta la dopamina, neurotrasmettitore ONU Essenziale per il Controllo dei Movimenti corporei in sui svolge Una Attività inibitoria. Nell ‘ Organismo si crea percio Uno squilibrio fra i Meccanismi inibitori e Quelli eccitatori, un please di QUESTI ultii, provocando tremore a riposo, instabilità posturale, Disturbi della Parola e della scrittura, turbe vegetative e rinforzate Spesso sintomi ansiosi e depressivi. “

“Il Tai Ji Quan, nato vieni arte marziale, con il tempo si è evoluto Come una Pratica psicomotoria particolarmente Adatta alla popolazione anziana in Grado di migliorare l’autostima, ridurre l’ansia, aumentare la Resistenza cardiorespiratoria, la forza Muscolare e l ‘ equilibrio. ” Il Tai Ji in Effetti PUÒ Essere ritenuto, da noi Occidentali, Una scienza Esatta, dal Momento Che riesce a sincronizzare Non Solo i Movimenti biomeccanici del Corpo, ma anche ‘pensieri’ ed ‘emozioni’ Che ben sappiamo possono Essere all’origine di discrasie .

Sono MOLTI Ormai Gli studi Sugli Effetti del Tai Ji, Soprattutto NEGLI USA e Nel nord Europa, Che ne dimostrano la utilità per Gli Anziani (e Menone Anziani) Che lo praticano. I praticanti infatti Hanno ONU Controllo (Consapevolezza) dell’equilbrio Simili Ai soggetti Più Giovani.
“Il Tai Ji e Una scienza ED E un ‘arte, con il Corpo rilassato e la mente allo Stesso tempo calma e concentrato, il Che Prevede ONU characterised inizio da postura Semplici e di maggiore Stabilità con Una Graduale progressione delle Difficoltà Che implicano rotazioni Globali del tronco e della testa abbinate un Trasferimenti del peso del Corpo da ONU piede all’altro. Si e pendsato di utilizzarlo nda Parkinsoniani perchè QUESTI Pazienti sofforno di Una progressiva instabilità posturale che fa lievitare la paura di Cadere, riducendo Ulteriormente la mobilità. ” Così dice Liana Bestavashvili, neurologa, Responsabile del Programma di neuroriabilitazione del San Raffaele Portuense.

 

fonte: “Il Giornale” 19/07/2010 pag 34

 

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Insufficienza cardiaca: a causa ore di Tai Chi a settimana migliorano la Qualità della vita

Praticare il Tai Chi a causa volte a settimana Migliora La qualità della vita di chi soffre di insufficienza cardiaca Cronica. E quanto emerge da Uno studio di Pubblicato su Archives of Internal Medicine Dai Ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston (Usa), Secondo cui la disciplina orientale non solista PUÒ Essere praticata da QUESTI Pazienti – ai Quali, invece, E vietata OGNI altra forma di Attività fisica – ma garantisce Loro numerosi Benefici.

La ricerca condotta su has been 100 soggetti affetti da insufficienza cardiaca sistolica, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in causa Gruppi. Al primo, composto da 50 Pazienti, e Stato Assegnato il Compito di svolgere Un’ora di Tai Chi a causa volte a settimana per tre mesi. Al Termine dell’esperimento E Emerso Che, RISPETTO al Gruppo di Controllo, la Qualità della vita di chi AVEVA praticato la disciplina era significativamente Migliorata: i Pazienti, infatti, mostravano ONU maggior benessere e Più Fiducia nell’eseguire Gli Esercizi Fisici ei compiti di Tutti i giorni.

“Storicamente i Pazienti con insufficienza cardiaca sistolica Cronica Sono considerati troppo fragili per Poter Praticare Esercizi Fisici “, spiegano Gli Autori Secondo i Quali, invece,” sicuro il Tai Chi è, puo aiutarli a svolgere le Attività Quotidiane e migliorarne la Qualità della vita e l’umore “.

di Nadia Comerci (01/05/2011)

Depressione e diabete: l’arte del Tai Chi
Alleata del benessere

Di Seguire ONU corso di Tai Chi potrebbe aiutare a contrastare diabete e Depressione con Una sola mossa, Secondo quanto emerge Dallo studio di Condotto Dai Ricercatori dell`University of Queensland di Brisbane St Lucia, in Australia.
La ricerca ha dimostrato Che E SUFFICIENTE SEGUIRE Per un Periodo di tre mesi delle Nazioni Unite Programma terapeutico basato sul Tai Chi per ridurre Depressione e diabete mellito. Al Termine dell`esperimento, infatti, il girovita dei Partecipanti era diminuito dal 4-3%, il Livello di Glucosio Nel sangue si era abbassato del 6% , l`ipertensione del 9% e la percentuale di Coloro Che erano affetti da sindrome depressiva si era Ridotta dal 60 al 20% .
“Lo studio – Spiega Liu Xin, dell`University ricercatore del Queensland ed esperto della” terapia mente-corpo “- Dimostra Che in tempo breve e Stato possibile ottenere Risultati promettenti solista grazie all`uso degli Esercizi, senza intervenire sul regime Alimentare dei Partecipanti “.

di nadia Comerci (05/02/2010)

 

 

Tai Chi: 10 Benefici e scientificamente provati Motivi per praticarlo

Scritto da Marta Albè

Creato 11 Dicembre 2014

Il Tai Chi E nato in Cina provengono arte marziale di Difesa. Agisce Sulla Totalità della persona, SIA sul Corpo Che Silla mente. Mira al raggiungimento del benessere completo coinvolgendo Muscoli, polmoni, cuore, Respirazione e movimenti del Corpo.

Nel Tai Chi, for example, si esegue Una serie di Movimenti lenti e circolari , come in una danza Silenziosa. Ci si ricarica di energia o ci si rilassa proprio grazie ai Movimenti del Corpo. Le Tecniche del Tai Chi Hanno radici antichissime e si rifanno, Tra l’altro, al Taoismo. Ancora Oggi il Tai Chi è Molto Più Di Una Semplice ginnastica. La scienza sta prendendo la in considerazione venire forma di Prevenzione e di Medicina Complementare e alternativa.

Ecco ALCUNI dei Principali Benefici del Tai Chi .

1) invecchiare bene

Il Tai Chi è Un vero e proprio toccasana per la salute degli Anziani DOPO i 60 anni, Quando Il Corpo comincia a mostrare i Segni di indebolimento. Lo afferma Uno studio di Pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology e dall’Hong Kong Promosso Polytechnic University. Su 69 soggetti Anziani osservati, 29 praticavano il Tai Chi da 3 anni o per Più Almeno Un’ora e mezza alla settimana. I Risultati Hanno shown Che QUESTI soggetti risultavano Più in segno di saluto Soprattutto per Quanto riguarda Pressione arteriosa, Resistenza vascolare e Pressione del polso. Il Tai Chi Prevede Movimenti dolci e armonici Che si possono Praticare also in Età Avanzata.

Anche Leggi: Tai Chi: la ricetta per invecchiare bene

2) Ridurre lo sforzo

Vieni tariffa per ridurre lo stress lo ? Innanzitutto e Bene ritagliarsi Un momento di rilassarsi OGNI giorno. E il Vostro rilassamento PUÒ Essere Accompagnato proprio dal Tai Chi, Che PUÒ UNIRE i Benefici della meditazione una Quelli del movimento. Con i Suoi gesti lenti e circolari il Tai Chi non da solo rende il coprocessore agile e armonioso, ma ha also ONU Effetto benefico sul Sistema nervoso, con conseguente Una RIDUZIONE dello stress.

Leggi anche: 10 modi a Impatto Zero per ridurre lo stress lo

3) Abbassare la glicemia

Il Tai Chi sarebbe benefico per abbassare la glicemia e Indicato in Particolare di chi soffre di diabete di tipo 2. Lo studio di e Stato Condotto su ONU gruppo di diabetici coreani e ha Avuto Una Durata di sei mesi. La Pratica del Tai Chi è Stata Costante e Regolare ed ha Condotto at a RIDUZIONE Notevole della glicemia a digiuno. I Pazienti Hanno Imparato a gestire meglio la Malattia ea vivere con energia e vitalità Più.

Anche Leggi: Tai Chi: e l’arte marziale ti cura il diabete

4) Ridurre Pressione alta e Colesterolo

La Pratica del Tai Chi potrebbe Essere Utile per ridurre la Pressione alta e il Colesterolo . Lo Hanno rilevato ALCUNI studi Condotti Presso l’Università di Taiwan, Luogo colomba per eccellenza Gli abitanti praticano this disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha Iniziato a confermare i numerosi Benefici per la salute psico-fisica Che this Pratica antica PUÒ apportare Nella nostra vita Quotidiana. Il Tai Chi Forse non PUÒ tariffa miracoli, ma tentar non nuoce, Visto Che fare un po ‘di Attività fisica in piu PUÒ Essere Un vero toccasana.

Anche Leggi: Pressione alta: 10 rimedi naturali per abbassarla

5) Benessere del cuore

Tai Chi, benefico per il cuore e Indicato per chi ha Problemi di insufficienza cardiaca. Lo evidenzia Uno studio di Condotto dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston su 100 Pazienti. Il Tai Chi ha ONU Impatto positivo Sulla Qualità della vita e sul benessere. Ha permesso ai Pazienti di Vincere la pigrizia e allo Stesso tempo di non Compiere Sforzi eccessivi senza rinunciare un movimento tariffa.

6) Dormire meglio

Praticare il Tai chi può rivelarsi Utile in Caso di Problemi del Sonno . Presso l’Università della California e Stato Condotto Uno studio di su 112 PERSONE Anziane con Disturbi del Sonno moderati. Sedici Settimane di pratica del Tai Chi Hanno Migliorato La qualità della vita e la Durata del Sonno in modo significativo. Lo Studio e Stato Pubblicato Nel numero di luglio 2008 della rivista scientifica sonno .

7) riprendersi DOPO UN ictus

Vieni evidenziato dall’Università di Harvard, Uno studio di Pubblicato Nel numero di gennaio 2009 della rivista scientifica Neuroriabilitazione e Neural Repair ha rivelato Che in 136 Pazienti Che avevano Avuto ONU ictus Almeno 6 mesi prima, il 12 Settimane di pratica del Tai Chi Hanno contribuito a migliorare l’equilibrio, accompagnate da ONU Programma di riabilitazione composto da Esercizi di Respirazione, di stretching, per i Muscoli e per le Articolazioni, e da passeggiate a Piedi.

8) Trattare i sintomi della Depressione

Uno studio di Pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry ha evidenziato Che accompagnare i Comuni Trattamenti per i sintomi della Depressione con il Tai chi può aiutare a migliorare la Qualità della vita e lo Stato di salute dei Pazienti. Lo Studio e Stato Condotto su PERSONE Anziane Che, nonostante l’avanzazmento dell’Età, Hanno potuto Praticare il Tai Chi grazie ai di Suoi Movimenti lenti e delicati.

9) Benefici per il cervello e la concentration

I Ricercatori della University of South Florida Hanno collaborato con Gli Esperti Cinesi per approfondire i Benefici del Tai Chi sul cervello . Hanno Scoperto Che, DOPO 40 Settimane, Coloro Che avevano praticato il Tai Chi Tre volte alla settimana Hanno beneficiato dei maggiori miglioramenti per il cervello, in Particolare per Quanto riguarda il volume del suo, Che potrebbe ridursi con l’Avanzare dell’Età. Cio sarebbe dovuto all’elevato Livello di ATTENZIONE e di concentration Necessario per eseguire in modo Corretto i Movimenti del Tai Chi.

10) Benefici per le Articolazioni

Uno studio di Condotto Presso il Tufts Medical Center ha evidenziato Che Gli Adulti Che soffrivano di osteoartrite alle ginocchia Hanno Visto Un vero e proprio miglioramento dei sintomi per Quanto riguarda il dolore e la Funzionalità delle Articolazioni praticando tai chi Due volte alla settimana. Oltre ai Benefici per il Corpo, le Ricerche Hanno evidenziato Effetti Positivi del Tai Chi per alleviare l’ansia e per migliorare la Respirazione, grazie a Una Combinazione di movimento e meditazione.

Marta Albè

 

Tai Chi: la ricetta per invecchiare bene

Scritto da Roberta Ragni

Creato 05 Maggio 2012

Tai Chi e Anziani – Un ‘ arte marziale cinese, nata vieni tecnica di combattimento e oggi conosciuta venire ginnastica e venire tecnica di medicina preventiva, potrebbe migliorare la salute del cuore degli Anziani : è il Tai Chi , o taijiquan , tecnica Legata al movimento fisico EA Una Profonda filosofia di vita di Che affonda i Suoi contenuti in antichissime teorie venire Quella del Bagua, dell’Yi Jing, ovvero dell’eterna alleanza degli Opposti e, Più in generale, del Taoismo.

La lista delle querelare implicazioni positive Sulla salute si allunga sempre di Più e oggi Scopriamo, grazie a Uno studio di Pubblicato sull ‘ European Journal of Cardiology Preventiva   e Promosso dall ‘ Hong Kong Polytechnic University  , Che il Tai Chi, Che Consiste principalmente nell’esecuzione di Una serie di Movimenti lenti e circolari Che Ricordano Una danza Silenziosa, Ma che in Realta mimano la lotta con ONU opponente immaginario, E Un vero e proprio toccasana per la salute degli Anziani DOPO i 60 anni , Quando Il Corpo comincia a mostrare i Segni di indebolimento.

I Ricercatori Hanno analizzato 69 soggetti Anziani, tenendoli sotto osservAzione, Tra cui 29 praticavano il Tai Chi da Almeno 3 anni per Almeno Un’ora e mezza alla settimana. I Risultati Hanno shown Che QUESTI soggetti risultavano Più in segno di saluto in Tutte quasi le Osservazioni emodinamiche , di tra cui la Pressione arteriosa, la Resistenza vascolare e la Pressione del polso. Un miglioramento significativo e ‘Stato Registrato, InOLTRE, in Merito alla Conformità delle Arterie Grandi e piccole (dal 40-44 per cento in piu’) e alla forza Muscolare, in particolare del ginocchio. Insomma, erano Più tonici e in salute RISPETTO un Coloro Che Non lo avevano mai praticato.

William Tsang , principale autore dell’indagine, ha spiegato che “QUESTO E il primo studio di Che esamina i Possibili Effetti del Tai Chi Silla compliance arteriosa, confrontando i praticanti Anziani Tai Chi con i coetanei non praticanti. Riteniamo Che il miglioramento provocato Dagli Esercizi dipenda Dalla Combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentration mentale e meditazione Promossa Dai Movimenti tipici del Tai Chi Un Ulteriore Vantaggio Che favorisce la promozione della disciplina Tra Gli Anziani -. ha Concluso – E Che PUÒ Essere praticata in Qualsiasi Momento e ovunque, senza vincoli di Apparecchiature o palestre “.

Un’ulteriore Conferma, insomma, della Validità della “ricetta” che Gli antichi Cinesi ci Hanno tramandato grazie a this disciplina Che Agisce Sulla Totalità della persona , Nella SUA armonica fusione di Corpo e spirito , per Raggiungere ONU benessere completo, coinvolgendo Muscoli, polmoni , cuore e mente.

Roberta Ragni

Il Tai Chi Contro i Problemi di cuore e l’insufficienza cardiaca

Scritto da Verdiana Amorosi

Creato 28 Aprile 2011

Sembrerà strano, esercitarsi con il ma Tai-Chi , la disciplina Che Si Può Praticare also nei parchi in this Periodo e Molto diffusa NEGLI STATI UNITI, fa bene alla salute di tutti. Anchedei cardiaci Malati. E se si effettua l’allenamento con regolarità, Un’ora per causa voltealla settimana, Gli Effetti di this Attività evidenziano Grandi Benefici per la salutedell’uomo.

A rivelarlo E Uno studio di Pubblicato su Archives of Internal Medicine Dai Ricercatori americani dell ‘ Harvard Medical School di Boston, in cui emergono TUTTI GLI Effetti Positivi of this disciplina orientale, il Che Invita al movimento ma allo Stesso tempo also alla Riflessione.

La Ricerca e Stata effettuata su 100 soggetti con insufficienza cardiaca sistolica , chesono STATI suddivisi in causa Gruppi DISTINTI per Essere poi monitorati ATTENTAMENTE PERBEN tre anni, dal 2005 al 2008. Il primo gruppo, composto da 50 Pazienti, AVEVA il Compito di svolgere un ‘ ora di Tai Chi a causa volte a settimana per tre mesi. L’altro e Stato invece escluso da this Attività.

RISULTATO? Alla fine dei tre mesi, in Seguito ad dell’ONU Dei Controllo dello Stato di Salute pazientidei causa Gruppi, E Emerso Che la Qualità della vita di chi AVEVA era praticato il Tai Chi Migliorata Nettamente : i Pazienti mostravano Una Migliore forma fisica e mentale ed evidenziavano Una maggiore Fiducia nell’eseguire SIA Gli Esercizi Fisici Che le Quotidiane Attività di routine.

“I Pazienti con insufficienza cardiaca sistolica Cronica Sono sempre STATI consideratitroppo fragili per Poter Praticare Esercizi Fisici – Hanno detto Gli Autori dello studio-. Il Tai Chi, invece, risulta sicuro, e PUÒ aiutarli a svolgere le Attività Quotidiane e amigliorare La qualità della vita e l’umore “.
Che voi Abbiate un’insufficienza cardiaca o meno, Che ne dite di un po ‘di Tai Chi nel parco? Un caso Che da MOLTI this Pratica non è è Stata definita la ” meditazione Che incontra il movimento “.

Verdiana Amorosi

Tai Chi: chi lo Pratica si Mantiene piu ‘Giovane

Scritto da Francesca Biagioli

Creato 30 Maggio 2014

Il Tai Chi  arriva Tante altre discipline e Pratiche di origine orientale, offers MOLTI Benefici SIA A Livello fisico Che psicologico. Ora Una Nuova Ricerca ha Scoperto Che l’antica arte marziale cinese E Molto Utile Anche a rallentare Il processo dell’invecchiamento Agendo Come una sorta di Trattamento anti-età Direttamente Sulle cellule.

Ad arrivare a conclusione this have been i Ricercatori del China Medical University Hospital di Taichung (a Taiwan) Che Hanno Visto Pubblicata la Loro Ricerca su Cell Transplantation. Il gruppo di Scienziati ha voluto analizzare l’Effetto del Tai Chi e della Camminata un passo Veloce Sulla longevità Attraverso l’utilizzo di ONU Campione di Giovani al di sotto dei 25 anni divisi in 3 Gruppi: il primo praticava il Tai Chi (TCC) , Il Secondo la Camminata un passo Veloce (BW) e Il Terzo non Faceva Nessun Esercizio Particolare (NEH).

Al Termine dell’esperimento, DOPO Un anno, Attraverso delle Analisi Specifiche Si e Visto Che il gruppo di Giovani Che praticava il Tai Chi, AVEVA UN Incremento delle cellule 34 (o CD34 +), cellule staminali particolarmente Importanti , in Grado di sostenere diverse FUNZIONI del Nostro Corpo in modo da aiutarlo a mantenersi Giovane. InOLTRE, vieni ha dichiarato Shinn-Zong Lin, autore principale dello studio: ” E ‘possibile Che il Tai Chi Possa promuovere la vasodilatazione e aumentare il Flusso di sangue “.

Il Campione di PERSONE Che Hanno partecipato allo studio di e Stato Scelto appositamente Così Giovane per EVITARE Che i Risultati potessero Essere falsati da Altri Fattori Informazioni relative alla persona venire Assunzione di farmaci, Malattie Croniche, ecc. InOLTRE perchè  Gli Organismi Giovani Hanno maggiore Velocità di Rinnovo cellulare .

Considerando Che la corsa Veloce PUÒ richiedere Uno spazio Più Ampio o Più Strumenti, il Tai Chi SEMBRA Essere Una scelta Più facile e Più conveniente di esercitazione anti-invecchiamento “ha dichiarato Lin.

Francesca Biagioli

Tai Chi per il cuore degli Anziani

Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi , donando nuovo lustro ad Una Pratica diffusa, ma di cui non si conoscono Ancora Tutti i Benefici.

Il Tai Chi, infatti, non E Solo Un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle querelare implicazioni positive Sulla salute si allunga sempre di Più.

Sapevamo Già Che PUÒ aiutare ad abbassare i Livelli glicemici Nei malati di diabete , in Particolare Quello di tipo 2, Che PUÒ Avere Effetti Molto Positivi anche su Coloro Che soffrono di Depressio ne , Che E Straordinariamente Efficace per la Prevenzione delle cadute delle PERSONE Anziane e Che Migliora La qualità della vita delle PERSONE Che soffrono di insufficienza cardiaca Cronica .

E proprio del legame Tra thai chi e benessere del cuore degli Anziani Si e occupata Una Ricerca dell ‘ Hong Kong Polytechnic University , Pubblicata sull ‘ European Journal of Preventive Cardiology , Che coinvolto 65 soggetti Anziani: 29 reclutati da Una palestra di Tai Chi Che avevano praticato Gli Esercizi per Almeno Un’ora e mezza alla settimana per tre anni, e 36 PERSONE Senza alcuna Esperienza di Tai Chi.

Ebbene, i soggetti Che praticavano Tai Chi erano Più in segno di saluto in Tutte quasi le Osservazioni emodinamiche, di tra cui la Pressione arteriosa, la Resistenza vascolare e la Pressione del polso. InOLTRE, Si e Registrato ONU miglioramento Anche per Quanto riguarda la Conformità delle Arterie Grandi e piccole (dal 40-44% in piu) e alla forza Muscolare, in particolare del ginocchio.

William Tsang, principale autore dell’indagine, ha dichiarato:. “Riteniamo Che il miglioramento provocato Dagli Esercizi dipenda Dalla Combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentration mentale e meditazione Promossa Dai Movimenti tipici del Tai Chi Un Ulteriore Vantaggio Che favorisce la promozione della disciplina Tra Gli Anziani – ha Concluso – E Che PUÒ Essere praticata in Qualsiasi Momento e ovunque, senza vincoli di Apparecchiature o palestre “.

Un’ulteriore Conferma della Validità della “ricetta” che i popoli antichi ci Hanno tramandato. Se i latini dicevano ” mens sana in corpore sano “, i Cinesi erano altrettanto consci della Necessita di AGIRE Sulla Totalità della persona, Nella SUA armonica fusione di Corpo e spirito, per Raggiungere ONU benessere completo.

Parkinson: il Tai Chi Aiuta a mantenere l’equilibrio

Il Tai Chi potrebbe Essere Una valido Aiuto Nel Trattamento del morbo di Parkinson . I Suoi Movimenti lenti e Controllati, infatti, possono contrastare i Disturbi dell’equilibrio tipici delle PERSONE affette Dalla Malattia, ei miglioramenti Durano Almeno tre mesi.

Lo Rivela Uno studio di Condotto da Li Fuzhong, docente del Research Institute Oregon . di Eugene NEGLI STATI UNITI
L’autrice ha analizzato 195 divisi Anziani in causa Gruppi: uno e Stato sottoposto ad Esercizi di Tai Chi progettati per migliorare l’equilibrio centrale del Corpo Durante Gli spostamenti e allenare la forza e la Resistenza; L’Altro e Stato sottoposto ad Esercizi di stretching.

DOPO 24 Settimane di corso, il primo gruppo ha Migliorato le Sue prestazioni, MENTRE Il Secondo ha evidenziato ONU calo della propria Condizione motoria. Tre mesi Dopo Il test Nel gruppo allenato col Tai Chi persistevano ALCUNI Tra i Benefici ottenuti , Come una maggiore Percezione dell’equilibrio e Una minore Incidenza di cadute.

L’antica arte marziale cinese – Oggi sempre Più conosciuta venire ginnastica e tecnica di medicina preventiva -. Si e rivelata dunque valido Un aiuto Nel migliorare la Difficoltà a muovere i Piedi ea Stare in Piedi
“E ‘bene chiarire Che non stiamo Andando a sbarazzarci dei sintomi – Spiega la Fuzhong -.. Il Tai Chi non e Una droga né Una cura, ma PUÒ aiutare ad alleviare le Difficoltà, una rallentare la progressione della Malattia ea diminuire l’Incidenza delle cadute NEGLI Anziani Il Nostro Studio lo Dimostra “.

Fabrizio Giona

Tai-chi, ONU valido Aiuto per chi soffre di scompensi cardiaci

Dettagli

Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi , donando nuovo lustro ad Una Pratica diffusa, ma di cui non si conosco Ancora Tutti i Benefici. Il Tai Chi, infatti, non E Solo Un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle querelare implicazioni positive Sulla salute si allunga sempre di Più.

Sapevamo Già Che PUÒ aiutare ad abbassare i Livelli glicemici Nei malati di diabete , in Particolare Quello di tipo 2, Che PUÒ Avere Effetti Molto Positivi anche su Coloro Che soffrono di Depressio ne , Che E Straordinariamente Efficace per la Prevenzione delle cadute delle PERSONE Anziane e Che Migliora La qualità della vita delle PERSONE Che soffrono di insufficienza cardiaca Cronica .

E proprio del legame Tra tai chi e benessere del cuore Si e occupata Una Ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston Che ha analizzato Gli Effetti del Tai Chi su Pazienti con scompensi cardiaci.

100 Pazienti, Tutti con scompenso cardiaco , have been suddivisi in causa Gruppi: il primo e Stato sottoposto a lezioni di tai-chi della Durata di Un’ora, Due volte alla settimana per 3 mesi; l’altro gruppo ha Seguito, invece, Lezioni di educazione alla salute Condotte sempre della Durata di Un’ora e ripetute Due volte alla settimana per tre mesi.

Alla fine dell’esperimento Gli Scienziati Hanno Scoperto Che Coloro Che avevano praticato il tai-chi avevano potuto giovare di ONU grosso miglioramento della Qualità della vita, dell’umore e della Fiducia Nelle proprie Capacità di svolgere Esercizi o Attività fisica in generale.

Innescando Una Positiva Reazione, tutto cio, era si tramutato in Una maggiore propensione all’impegno e allo Sforzo fisico, Validi antidoti alla pigrizia, Che PUÒ peggiorare le Condizioni dei malati di scompensi cardiaci Che necessitano, invece, di movimento, seppur Controllato.

La responsabile della Ricerca Gloria Yeh Spiega, infatti, che ” in Passato i Pazienti con scompenso Sono sempre STATI considerati troppo fragili per Qualsiasi tipo di Esercizio fisico:. Fino Agli Inizi degli anni ’90 la Prescrizione di Astenersi da Qualsiasi attivitā era comune in Realta Oggi sappiamo Che Non è così e ABBIAMO DECISO di METTERE alla prova il tai-chi Perché si Tratta di un’attività “dolce”, Esercizio UN “meditativo” che non dovrebbe comportare Sforzi eccessivi ma al contempo potrebbe Essere vantaggioso per impedire la totale immobilità dei Pazienti, Che innesca circolo vizioso peggiorando ONU Ulteriormente le Capacità di movimento “ .

Un’ulteriore Conferma della Validità della “ricetta” antica Che i popoli antichi ci Hanno tramandato. Se i latini dicevano ” mens sana in corpore sano “, i Cinesi erano altrettanto consci della Necessita di AGIRE Sulla Totalità della persona, Nella SUA armonica fusione di Corpo e spirito, per Raggiungere ONU benessere completo.

Roberta Ragni

Tai Chi: dalla Cina Un aiuto per chi soffre di insufficienza cardiaca Cronica

Dalla Cina con furore: una delle arti marziali Più antiche d’Oriente, il tai chi , accorre in Aiuto di chi soffre di cuore.

Ebbene sì, vi avevamo parlato di venire Già this Pratica che Unisce meditazione e movimento potesse Essere Utile Nella cura del diabete e della Depressione , o Nella Prevenzione delle cadute Nelle PERSONE Anziane . Ora Una Nuova Ricerca condotta dall ‘ Harvard Medical School e Pubblicata Su Archives of Internal Medicine , Dimostra Che il thai chi Migliora La qualità della vita delle PERSONE Che soffrono di insufficienza cardiaca Cronica .

Lo Studio, Guidato Dalla dottoressa Gloria Y. Yeh, e Stato Condotto su 100 soggetti affetti da patologia this, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in causa Gruppi. Il primo ha svolto Un’ora di Tai Chi a causa volte a settimana per tre mesi, MENTRE Il Secondo ha Seguito solista Una Formazione teorica. Al Termine dell’esperimento E Emerso Che i Pazienti Che avevano praticato l’arte marziale cinese rispondevano meglio alle terapie Proposte e riuscivano a svolgere con maggiore Sicurezza Le Attività Quotidiane.

Un this tipo di Pazienti E solitamente vietato OGNI Genere di Attività fisica; il thai chi invece, conclude la dottoressa Yeh, possiede Una Modalità multi-Componente formativa mente-corpo Che E sicura e ha buoni Tassi DI ADESIONE, puo FORNIRE UN Valore Aggiunto Nel migliorare l’Esercizio quotidiano, La qualità della vita, auto- Efficacia e l’umore nia fragili, debilitati Pazienti con insufficienza cardiaca sistolica .

This Malattia provoca infatti affaticamenti , nausee e gonfiori , Tutti Fattori Che portano Spesso alla Depressione per l’impossibilità di vivere la quotidianità in maniera normale.

Due ore di tai chi alla settimana, coadiuvate Dalle giuste terapie e da Uno stile di vita sano e Regolare, possono però aiutare i Pazienti a riconquistare la Fiducia in se Stessi, praticando Una disciplina Che non Comporta Rischi di sollecitazione o Movimenti bruschi e improvvisi. 

Eleonora Cresci

Tai chi: Un aiuto per Gli Anziani Contro le cadute

In Un Periodo Nel Quale L’attenzione al benessere diventa un mito, i Metodi e le Tecniche di rilassamento e di cura del Corpo si moltiplicano, colorandosi di also ONU fascino esotico, l’interesse per il thai chi E destinato ad aumentare.
This antichissima arte marziale cinese, sintesi di tra meditazione in movimento e sistema di lotta, ha tuttavia i Requisiti giusti per meritare tanta ATTENZIONE. E ‘Una disciplina completa, Dagli Effetti terapeutici provati Anche scientificamente.

ABBIAMO Già Visto Che diversificazione studi Hanno dimostrato le Proprietà benefiche di arte marziale this Nella cura del diabete e della Depressione . Ora Una Nuova Ricerca condotta Dalle Società Geriatriche della Gran Bretagna e degli stati uniti Dimostra Che la Pratica di arte marziale this E Straordinariamente Efficace per la Prevenzione delle cadute delle PERSONE Anziane. Lo Studio E Pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society .

Attraverso i Suoi Movimenti lenti, dolci e Consapevoli, uniti a Tecniche di Respirazione, il thai chi consente di Raggiungere  l’armonia e il Corretto equilibrio Tra Corpo e mente . La parola chiave E proprio equilibrio: è infatti una this garantire Anche la Stabilità e la coordinazione dei Movimenti evitando le cadute Che, giunto Ricorda Mary Tinetti, il Che ha partecipato alla ricerca “al pari delle Malattie cardiocircolatorie, Sono il principale Problema di salute per Gli Anziani , ma con Una Corretta serie di Esercizi possono Essere ridotte del 55% “.
Naturalmente la Pratica di this disciplina DEVE Essere Associata ad Altri sistemi di Prevenzione, Quali l’Assunzione di Vitamina D , in Grado di Rinforzare le ossa, e l ‘ abbandono del consumo di sonniferi ed antidepressivi Che attenuano la prontezza di riflessi e riducono le Capacità di coordinazione. Se il thai chi è Stato Riconosciuto valido ONU Strumento terapeutico also Nella cura della Depressione , si Presenta Allora arrivano valido alleato ONU Nel Combattere Gli Stati di calo dell’umore Che Spesso possono Colpire Gli Anziani.

Lo Studio costituisce un’ulteriore prova della Necessita di AGIRE Sulla Totalità della persona, Nella SUA armonica fusione di Corpo e spirito, per Raggiungere ONU benessere completo.

Francesca Di Giorgio

Tai Chi, la cura per diabete e Depressione

Una disciplina antica Basata sul respiro Che sta riscoprendo i consensi scientifici also dal mondo accademico.

Se a causa Ricerche parallele Sono una buona Garanzia, la terza da la certezza assoluta. Vi avevamo Già Detto Che l ‘ Università della Florida e la Chungnam Nazionale Università avevano dimostrato Che la Pratica del Tai Chi ha Effetti Benefici sul diabete , in Quanto consente di abbassare la glicemia .

Ebbene la terza Conferma Vienne Dai Ricercatori Australiani, dell ‘ University of Queensland di Brisbane St Lucia . Nato venire Sistema di autodifesa, il Tai Chi Si e trasformato Nel Corso dei Secoli di Una raffinata forma di Esercizio per la salute ed il benessere . Attraverso this arte si impara a tranquillizzare la mente, un muovere Il Corpo in modo rilassato e Consapevole, un calmare il respiro. E Gli Effetti Positivi si estendono a tutto l’Organismo, Fino a determinare, appunto, ONU abbassamento dei Valori della glicemia , Nelle PERSONE affette da diabete mellito .

I Ricercatori Hanno sottoposto ALCUNI Pazienti un’ONU Programma terapeutico, della Durata di tre mesi, incentrato Sulla Pratica del Tai Chi. Al Termine of this Periodo, il girovita dei Partecipanti allo studio di un’epoca si Ridotto di circa il 4% , l ‘ ipertensione era Scesa del 9% ed il Livello di Glucosio del 6% . Risultati Estremamente confortanti, dunque. Ma non E Tutto.

Scopo ultimo del tai Chi è stimolare il libero fluire dell ‘ energia vitale , ristabilendo, in modo tal, armonia Ed equilibrio di tra Corpo, mente e spirito . Non Sono soltanto parole, Non è la Semplice enunciazione di Una filosofia per attrarre Pubblico. I Ricercatori dell’University of Queensland Hanno infatti rilevato Che this arte ha Effetti Molto Positivi anche su Coloro Che soffrono di Depressione : la Pratica del Tai Chi per tre mesi, infatti, portava ad Una RIDUZIONE della percentuale di Individui affetti da sindrome depressiva dal 60 % al 20%.

DATI SIGNIFICATIVI, dunque: vale Sicuramente la pena di approfondire this filone, Soprattutto se Tra le possibilita per alleviare Patologie serie venire diabete e Depressione, rientra ONU Esercizio fisico per Di Più Molto leggero , Che Opzioni prezzo di Acquisto quindi l’Assunzione massiccia di Farmaci .

Francesca Di Giorgio

Tai Chi: e l’arte marziale ti cura il diabete

Arriva Dalla Cina ONU nuovo Metodo per Sconfiggere il diabete . O meglio: nuovo mica tanto, Visto Che si parla dell’arte marziale del Tai Chi , Che di anni sul groppone ne ha Un po bel ‘.

E allora, cosa c’entra il Tai Chi col diabete, in Particolare Quello di tipo 2? Ce lo dice Uno studio di Condotto Dai Ricercatori dell ‘ Università della Florida e della Coreana Chungnam Nazionale Università e Pubblicato sul Journal of medicina alternativa e complementare .

Nei Casi di diabete di tipo 2, il Tai Chi , Che Consiste nell’eseguire Una serie di Movimenti lenti e circolari Simili a Una danza Silenziosa, sarebbe in Grado di gran lunga abbassare la glicemia .

Lo Studio e durato sei mesi e ha visto coinvolti diversificazione Adulti coreani diabetici. Una meta dei Partecipanti e Stato Fatto Praticare il Tai Chi per causa giorni a settimana in Una Struttura SPECIFICHE sotto la supervisione delle Nazioni Unite di istruttore e per Altri tre giorni di prova a casa propria, MENTRE L’Altro gruppo non ha alcun ESEGUITO Esercizio.

Al Termine del Programma, nda Partecipanti Che avevano Fatto tai Chi Si e riscontrata Una Notevole RIDUZIONE del Livello glicemico a digiuno . In piu, QUESTE PERSONE Hanno Imparato a gestire meglio la Malattia ea vivere con energia e vitalità Più. Le Condizioni dell’altro gruppo, invece, Sono rimaste invariate.

Così, Secondo i Ricercatori, il Tai Chi Dà Gli Stessi Benefici degli Esercizi aerobici sul Controllo del diabete, ma ” La Differenza E Che il Tai Chi è un tipo di Esercizio a basso Impatto, il Che significa Che E Meno stressante per ossa, Articolazioni Muscoli e Che non un’intensa Attività fisica “.

Germana Carillo

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Le POSIZIONI Corrette per la Pratica del Tai Chi Chuan:

l ‘Allineamento Posturale (I)

Durante la Pratica del Taiji Quan VOGLIAMO Che la Nostra energia fluisca e si Sviluppi in forza interna, ONU segno Che pratichiamo CORRETTAMENTE. Per ottenere this ABBIAMO bisogno Che Il Nostro Corpo assuma Certe POSIZIONI preciso.

Ecco i Punti Fondamentali su cui Lavorare per ottenere Una Corretta postura

1) Piegare le ginocchia e flettere le Articolazioni delle also

QUESTO E Importante Perché le gambe Sono la base di Che Sostiene il busto. Piegare le ginocchia e flettere le Articolazioni delle also PUÒ offrire Una buona base. Se QUANDO ABBIAMO ginocchia piegate e flesse also sentiamo di Essere Seduti su di Uno sgabello invisibile e Piu Importanti Che le gambe Sono stabili, Allora siamo sulla buona strada. Con la Pratica Costante gradualmente si riesce a sentire il Qi e lo Jing affondare nda Piedi e alla multa Tornare su Fino alle mani.

2) Mantenere l’arco inguinale arrotondato e sciolto.

L’arco inguinale E dove le gambe si congiungono col Corpo. Dovrebbe Essere Mantenuto tondo Come un arco in modo da Poter Girare ne o spostare il peso Facilmente.

3) Posizione delle natiche.

E ‘possibile commettere l’errore di TIRARE in dentro le natiche e il coccige Durante la Pratica del Taiji. This Errore PUÒ causare dolori Nella Parte Inferiore della schiena Perché this postura Determina ONU Carico eccessivo Sulla altera parte bassa della schiena. Occorre lasciare Che le natiche cadano normalmente Nella Loro Posizione naturale. Il Qi PUÒ CIRCOLARE solista se il Corpo e interamente rilassato. Se deliberatamente tiriamo in dentro le natiche Creiamo Tensione e Pressione Che possono soltanto bloccare il Flusso di Qi non aiutarlo. Se lasciamo le natiche Nella Loro Posizione naturale la Tensione Scompare. QUANDO il Qi Vuole Salire su le natiche e il coccige Saranno tirati in dentro Automaticamente per aiutare il Qi ad arrivare Fino in cima alla testa. Poi coccige e natiche torneranno Nella Loro Posizione normale, e si muoveranno dentro e fuori tutto il tempo se si E rilassati e si Mantiene la giusta postura. Nel Taiji Quan di stile Chen le natiche si trovano in quattro Differenti POSIZIONI. Generalmente Sono Nella Loro Posizione naturale. QUANDO il Qi vendita su le natiche Sono tirate in dentro. QUANDO si gira a Destra la natica Destra Vienne su leggermente MENTRE La Sinistra va leggermente giù. QUANDO si gira a Sinistra, la natica Sinistra va su e La Destra giù.

marcellotaichi@supereva.it

 

Le POSIZIONI Corrette per la Pratica del Tai Chi Chuan:

l ‘Allineamento Posturale (II)

Durante la Pratica del Taiji Quan VOGLIAMO Che la Nostra energia fluisca e si Sviluppi in forza interna, ONU segno Che pratichiamo CORRETTAMENTE. Per ottenere this ABBIAMO bisogno Che Il Nostro Corpo assuma Certe POSIZIONI preciso.

Ecco i Punti Fondamentali su cui Lavorare per ottenere Una Corretta postura

4) Mantenere il busto dritto. QUANDO il busto e diritto l’energia PUÒ fluire Facilmente Dai Piedi Attraverso la colonna Fino alle mani. QUESTO E benefico per la salute. Dal punto di vista Marziale spinte pugni, calci ecc. Sono Molto Più forti when il busto E dritto. Un modo per mantenere Semplice il busto Diritto e Allineare le Spalle con le also. Ogni volta che ci si muove occorre muovere Spalle e Anche Insieme. Ovvero muovere il busto Come un Corpo unico. QUANDO Si e in Grado di muovere il busto viene un’unità Sarà facile noiSei la vita per muovere le braccia. Per tariffa this il busto si DEVE sempre muovere prima per Guidare le braccia. E non muovere le braccia da sole.

5) Tenere la testa viene appesa filo ad un. Non inclinare la testa avanti o Dietro QUANDO SI Pratica il Taiji Quan, mantenere la testa diritta e Immaginare Un filo Che tira Dolcemente la testa verso l’alto dal centro. TIRARE leggermente il mento in dentro Aiuta la sospensione della testa. Tenere la testa sospesa Aiuta a Portare l’energia dal coccige o Dai Piedi Fino alla cima della testa. Potremmo dire Che senza ONU torso Diritto e Una testa dritta non ci potrebbe Essere Flusso di Qi o di Jing (interna forza). DOPO ALCUNI anni di pratica Costante Secondo QUESTI Principi, saremo in Grado di Capire dov’è la linea centrale. E quindi se si Perde l’equilibrio Si e in Grado di riguadagnarlo Rapidamente. E Si Può aggiustare il CORPO A Seconda della Situazione. Flettere le Articolazioni delle also, Piegare le ginocchia e TIRARE SU LA TESTA. Sono i tre Più Importanti Requisiti per l’ALLINEAMENTO del Corpo. This flettere ginocchia e also Aiuta la discesa del Qi Fino Ai Piedi, sospendere la testa Aiuta una Portare il Qi Dai Piedi Fino in cima alla testa.

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Le POSIZIONI Corrette per la Pratica del Tai Chi Chuan: l ‘Allineamento Posturale (III)

Durante la Pratica del Taiji Quan VOGLIAMO Che la Nostra energia fluisca e si Sviluppi in forza interna, ONU segno Che pratichiamo CORRETTAMENTE. Per ottenere this ABBIAMO bisogno Che Il Nostro Corpo assuma Certe POSIZIONI preciso.

Prosegue l’Analisi dei Punti Fondamentali su cui Lavorare per ottenere postura Una Corretta:

6) Stirare la schiena.

Significa TIRARE su l’ultima vertebra della colonna cosicchè il torso Possa allungarsi. Stirare la schiena Aiuta a mantenere il Corpo Diritto. InOLTRE Aiuta un TIRARE dentro coccige e natiche al bene di favorire la Risalita del Qi in cima alla testa.

7) rilassare il petto.

Una volta Che il Qi ha raggiunto la cima della testa trovera da sé la strada per Scendere, di solito Attraverso la linea frontale centrale del busto. Occorre rilassare il torace e lasciar affondare le costole per offrire al Qi le Condizioni ottimali per affondare.

8) rilassare e lasciar Cadere le Spalle.

Occorre sentire le Articolazioni delle Spalle Come se stessero cadendo a terra. Non sollevare le Spalle. Altrimenti l’energia Salira con esse, il Corpo galleggerà nell’Aria e si perderanno Facilmente radici ed equilibrio. InOLTRE lasciar Cadere le Spalle E la strada per Migliore lontano sì Che il busto e le braccia si comportino Come un Corpo unico.

9) Lasciar Cadere i gomiti.

Aiuta a lasciar Cadere le Spalle.

10) Sciogliere Tutte le Articolazioni.

Tutti Sanno Che bisogna Essere rilassati QUANDO SI Pratica il Taiji Quan, ma non Tutti Sanno Che occorre ugualmente sciogliere e stirare le Articolazioni ei tendini. QUANDO tendiamo la testa verso l’alto e allo Stesso tempo mandiamo il bacino verso il basso, allunghiamo la spina dorsale. QUANDO lasciamo Cadere le Spalle, i gomiti ei polsi, stiriamo le braccia. QUANDO pieghiamo le ginocchia e le flettiamo Giunture delle also, stiriamo le gambe. Stirando Il Corpo in this modo favoriamo Un buon Flusso di Qi e Incremento delle Nazioni Unite della forza interna.

Ma Il più grande segreto E Praticare l’equilibrio di Ying e Yang. (…)

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La Chiave per padroneggiare il Taiji Quan I

Essere “canzone” E La Chiave per padroneggiare il Taiji Quan

Essere “canzone” E La Chiave per padroneggiare il Taiji Quan.

E ‘difficile Tradurre il canto Termine Che significa Essere rilassato, non noiSei forza bruta, stirare e sciogliere Tutti i Muscoli, i tendini e le Articolazioni.

POSSIAMO dire se praticante ONU canzone E testandolo Nel “Mani Che spingono”. E ‘relativamente Semplice Essere “canzone” praticando la forma, lo e Molto Meno contrastando avversario ONU Nel “mani Che spingono”.

Se si ê Realmente canzone, Quando Si e Attaccati Si e in Grado di controllare Facilmente l’attacco. This Perché Tutte le Giunture Sono sciolte e la forza interna E sempre Presente là Dove e la mente. QUANDO le braccia Sono in contatto chat grazie al rilassamento Si Può (sentire), intuire il movimento successivo dell’avversario e neutralizzarlo contrattaccando allo Stesso tempo.

Occorre Essere sciolti e morbidi per Uscire fuori da Situazioni Difficili. Scioltezza e rilassamento rendono difficile all’avversario mantenere l’equilibrio. In MOLTI Casi basta sciogliere la vita e le also per Risolvere molte Situazioni.

Possibile non ê Raggiungere alti Livelli Nel Taiji senza Essere canzone (Pochi Sanno Che Essere canzone produrre ONU forte Potere).

Occorre distinguere Tra canto e rilassamento.

Canzone indica l’Abilità di ONU praticante di Raggiungere ONU debiti formativi Più alto.

Deve Essere rilassato, vigile (Capace di sentire il movimento successivo dell’avversario), Flessibile (Capace di SEGUIRE), agile (Capace di Muoversi Rapidamente) forte (venire ferro avvolto Nel cotone) e sicuro (delle Sue Capacità). Canzone e Il risultato Località vicine di parecchie Migliaia di ore di allenamento appropriato.

Deriva dall’immaginazione o dal sogno non.

Il rilassamento e La Base del brano implica cato il rilassamento della mente e del Corpo Intero.

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La Chiave per padroneggiare il Taiji Quan II

Sciogliere ED allungare Tutte le Articolazioni del Corpo per Generare il “Peng Jing” (La “Forza Interna”)

La cosa Più difficile dell’essere canzone E sciogliere e allungare Tutte le Articolazioni del Corpo.

Per this when pratichiamo la forma dobbiamo sospendere la testa vengono Fosse appesa ad Un filo, affondare la vita per sciogliere e allungare le vertebre del collo e di Tutta la colonna, lasciar Cadere le Spalle ed i gomiti per sciogliere e allungare le braccia, Piegare le ginocchia e mantenerle sciolte (per sciogliere ed allungare le gambe). L’allungamento delle Articolazioni produrre il “Peng Jing” o Potere interno. Il rilassamento Parte Dalla mente; Il Punto Cruciale E sciogliere le Articolazioni delle Spalle e delle Anche. Una volta Che QUESTE Sono sciolte si è sulla buona strada per Essere canzone. E ‘Importante Praticare la forma in POSIZIONI basse e Strettamente connessi in modo Che OGNI movimento si Generi Dalla vita con la Cooperazione del Tan Tien. Se la vita non si muove le braccia non dovrebbero Muoversi. Se l’interno (il Tan Tien-) non si muove, l’esterno (Il Corpo) non si dovrebbe muovere. Nella Pratica occorre muovere vita e Tan-Tien prima Che le braccia si muovano. Non bisogna sottovalutare l’allenamento con le POSIZIONI basse. E ‘duro per le gambe, ma scioglie le Articolazioni delle also Molto prima delle POSIZIONI alte e accorcia il tempo per diventare canzone. Aumenta Anche Molto la forza interna. Al contrario di quanti Pensano Che Nel Taiji Quan conti Più la mente Che la forza, la forza interna di e assolutamente Necessaria e PUÒ Essere ottenuta SIA praticando la forma SIA il potere di formazione, SIA il Bastone Lungo, il bastone corto, la palla Taiji, il Taiji Qi-Gong ecc .. L’Esercizio formazione potere del GIOCA UN Ruolo Importanti nell’aiutare a diventare canzone e il coraggio forte energia interna. Almeno ONU Terzo dell’allenamento dovrebbe Essere Dedicato al training di potenza.

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La Chiave per padroneggiare il Taiji Quan III

La chiave di volta per divenire “canzone” E nell’articolazione delle also

E ‘Importante sottolineare Che La chiave di volta per divenire canzone E nell’articolazione delle Anche.

Ma Hong Sostiene Che when le also Sono sciolte le Altre Articolazioni, un cominciare Dalle Spalle seguono Facilmente. I classici Dicono: la prima cosa E Che OGNI movimento dovrebbe Partire dal busto e Dalla vita e il Che per Qualsiasi Carenza La soluzione dovrebbe Essere trovata Nella vita e Nelle gambe. Diventare canzone Richiede tempo: all’incirca 10 anni praticando Un’ora al giorno.

Nel “mani Che spingono” E poi possibile Testare i Risultati del training. Qui emergono Tutti i Difetti venire: noiSei forza bruta, senza Peng jing (forma collassata) Alzare Spalle e gomiti ecc .. Dedicare Almeno dovuto ore a settimana al “mani Che spingono”, E UN lavoro Molto importante per sciogliere le also e diventare canzone . E this E Un’esperienza molto particolare ed eccitante. Da Allora in poi ci Si Può muover verso i Livelli Più alti del training Taiji: il combattimento libero.

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Analisi dei Principi Fondamentali del Tai chi e del Qi Gong I

Tre Sono Gli Aspetti Fondamentali per la Pratica dell’Energia interna: regulation del corpo (Tiao shen), Regolare la Respirazione (Tiao xi), regulation mente (Tiao xin).

Praticare il Qi Gong e il Taiji Quan significa prendere Conoscenza ed approfondire la Nostra Consapevolezza delle Regole della natura Che ci governano. Significa studiare il Qi, l’energia vitale Che permeabilità noi e tutto l’universo; significa Praticare this energia, svilupparla, raffinarla, scoprirne le Modalità in cui si manifesta ei percorsi in cui fluisce e poterla impiegare per Fini Che Passano Essere Molto diversificazione e Vanno dal campo terapeutico al marziale allo “spirituale”.

Parlando brevemente del Qi Gong POSSIAMO dire Che si Tratta di ONU argomento vastissimo suddiviso in categorie e sottocategorie.

Un primo Aspetto riguarda il Qi Gong medico, Attraverso la cui Pratica si possono Prevenire e curare Malattie di vario Genere.

L’origine degli Esercizi terapeutici e Il Qi Gong taoista. This Perché la medicina tradizionale cinese e il pensiero taoista Hanno la STESSA origine. I Principi Fondamentali Che Stanno alla base di della teoria medica cinese originano Tutti Dalla Conoscenza taoista del Mondo naturale.

Il Qi Gong Taoista Comprende Pratiche Che servono per studiare e Conoscere il Mondo naturale Che Comprende also l’uomo e quindi si profes SIA della Conoscenza dell’Uomo SIA di venire l’uomo Possa unirsi ed Entrare in Comunicazione con la natura. In particolare e approfondita Stata La conoscenza della salute, Ossia di Quali Sono le Condizioni di salute e Quelle di Assenza di salute e si Sono Scoperte le leggi di funzionamento per example i famosi meridiani: percorsi scoperti Attraverso le Ricerche Taoiste di Qi Gong; e Si e Visto Che QUESTI canali possono Essere Aperti o chiusi e si Sono sviluppate Tecniche Terapeutiche adeguata una Liberare i Blocchi Che impediscono il fluire dell’Energia.

Un altro Aspetto del Qi Gong riguarda Quello che si E Sviluppato Nelle arti marziali. Oggetto di studio dell’aspetto Marziale E vieni noiSei l’energia per difendersi o per attaccare avversario ONU. Anche Nella categoria delle arti marziali ci Sono un’infinità di scuole Che Hanno Sviluppato Pratiche PARTICOLARI.

Tre Sono Gli Aspetti Fondamentali per la Pratica dell’Energia interna:

  1. Regulation del corpo (Tiao shen) (ovvero) – Mettere a punto il Corpo ovvero METTERE il fisico in Condizioni ottimali per la Pratica.
  1. Regolare la Respirazione (Tiao xi) – chi Praticare Vuole Qi Gong seriamente DEVE per forza gestire la regulation Respirazione. Regolare la Respirazione servire ad Entrare Nella Condizione giusta di pratica.
  1. Regulation mente (Tiao xin) – la terza regulation e La regulation mente ovvero del cuore. La regulation del Corpo e della Respirazione Sono Fondamentali, MA senza la regulation del cuore e della mente le prime a causa sufficienti non Sono. Dalla regulation mente Dipende l’Esito effettivo della Pratica (del Qi Gong) energetica interna. Quindi in Realtà E Forse l’Aspetto Più Importante delle Regolazioni. Regolare il cuore significa Regolare la propria Attività mentale, il pensiero e la propria Volontà, la propria Attività mentale in senso lato.

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Analisi dei Principi Fondamentali del Tai chi e del Qi Gong II

Regolare il Corpo significa Entrare in Una Condizione propria, naturale. E ‘La condizione Che Dà Più benessere possibile da Un Punto di vista fisico.

LA REGOLAZIONE DEL CORPO

Regolare il Corpo e delle Nazioni Unite Concetto del Qi Gong Che E quasi Agli antipodi RISPETTO al Concetto occidentale di Regolare Il Corpo, cioè non e Una Attività ginnica venire nuoto o palestra per migliorare la Condizione fisica. C’è chi conside il Qi Gong e il Taiji Quan Una specie di ginnastica cinese ma Non è così. I Principi di funzionamento delle Attività sportive Occidentali Sono Basati sul METTERE in Attività Gli Aspetti Fisici muscolari in particolare e consistono Nello sviluppare la forza e la potenza Nel migliorare, la Velocità e lontano sì Che il cuore Arrivi ad Un certo numero di battiti ed E ONU ‘Attività in Genere faticosa Nel senso fisico del Termine. FARE this Tipo di attività fisica non Presenta PARTICOLARI Problemi finchè Si e Giovani, ma ad un’età Avanzata o in Caso di patologia non sempre E adeguata oppure non da i Risultati voluti Perché E un’attività di Sforzo, presuppone il superamento dei Limiti Fisici della persona. In Realtà Molta dell’attività ginnica sportiva occidentale non Si Può APPLICARE una PERSONE malato o in eta Avanzata.

Il Qi Gong Classifica QUESTE Attività sportive vengono fondamentalmente innaturali Che Vanno Oltre le Capacità proprie della persona.

Invece Qi Gong e Taiji Quan Sono classificati vengono naturali.

Regolare il Corpo significa Entrare in Una Condizione propria, naturale. E ‘La condizione Che Dà Più benessere possibile da Un Punto di vista fisico.

Per Entrare in this Condizione bisogna Switch to Attraverso ONU rilassamento fisico e quindi La Differenza Tra Fondamentale il Qi Gong e il Taiji Quan e le Nostre Attività sportive E Che all’inizio della Pratica non bisogna tariffa Esercizi di Riscaldamento, Non C’è this Aspetto di attivazione del Nostro fisico. Nella nostra vita Quotidiana siamo sottoposti a Grandi affaticamenti psichici e la maggior Parte delle PERSONE E sottoposta a sollecitazioni di tipo psichico e also di tipo fisico, Perché la Tensione si estende Facilmente al Corpo. QUESTI dovuto Tipi di Tensione inducono Nel Nostro Corpo Una Circolazione scorretta e caotica dell’Energia e, se this tipo disordinato di moto energetico si protrae nel Tempo si Avrà venire conseguenza lo Sviluppo di Qualche forma patologica. Vari Tipi di Malattie Sono provengono da Problemi di disordine Nel moto energetico della persona. La Circolazione energetica in Una persona normale e sana e Regolare con dei moti Che seguono leggi ben precise e regole SIA spaziali Che Temporali in momenti diversificazione l’energia circola con Modalità diverse Nelle varie parti del Corpo.

Quindi Praticare il Qi Gong e il Taiji Quan significa also prendere Conoscenza ed approfondire la Consapevolezza delle Regole naturali cui siamo sottoposti. Sfruttando QUESTE Conoscenze si può riuscire a curarsi ea Regolare il proprio fisico. Quindi la prima cosa da Tenere presente Nome Durante la Pratica e la regulation del corpo (Tiao shen).

Esistono MOLTI Metodi pratici di regulation. La regulation del Corpo si basa innanzitutto sul rilassamento completo del Corpo ovvero rilassare Il Corpo Dalla testa alla punta dei Piedi, ONU rilassamento assoluto di OGNI cellula del proprio Corpo COMPRESI Gli interni organi. E ‘un tema Molto importante e Molto profondo ed esistono varie Tecniche per Raggiungere lo Scopo.

  1. Rilassamento dall’alto verso il basso: SHANG XIA FANG SONG FA.

E ‘un primo tipo di rilassamento. Evidentemente E UN Metodo Che Prevede Una Operazione di rilassamento Che INIZIA dal capo e Scende sino ai Piedi. Per Esempio ci si puo ‘Immaginare Pieni di ONU liquido, di acqua, e Lentamente tariffa Scendere Questo liquido Nel Vostro Corpo e mano a mano Che Scende si compie rilassamento delle Nazioni Unite. This tipo di rilassamento E Molto Indicato Nelle PERSONE ipertese o Che soffrono di pressione alta o Nelle PERSONE nervose, emotivamente sempre stressate e agitate. QUANDO si Vuole Praticare il Qi Gong, all’inizio si puo ‘noiSei this tipo di rilassamento e ripeterlo Più Volte fino a Nightlife ONU Raggiungere Certo Grado di rilassamento. E ‘la Ripetizione della Pratica di rilassamento Che porta ad rilassamento delle Nazioni Unite, quindi se si e deciso di Praticare, prima occorre rilassarsi e ripetere Una Operazione di rilassamento sino a Che si raggiunge il rilassamento completo del Corpo.

  1. Rilassamento dal basso verso l’alto: CONG XIA WANG SHANG FAN SONG FA.

QUESTO E UN Metodo di rilassamento Che INIZIA Dalla pianta dei Piedi e Risale Fino alla testa. Si adegua alle esigenze di chi ha la Pressione bassa o di chi soffre di anemia; Sarà ONU rilassamento Che INIZIA Dalla pianta dei Piedi e man mano Risale Fino al capo. Per Esempio ONU Sistema Che Si Può noiSei in this Caso E Quello di Mettersi sdraiati con i Piedi in sollevata Posizione; Alzare i Piedi con ONU Cuscino e Tenere la testa Più in basso dei Piedi. E ‘un Metodo Che si addice also alle PERSONE Che soffrono di Difficoltà circolatorie Agli arti Inferiori; se si Hanno QUESTI Problemi Si Può provare ad noiSei this Sistema di rilassamento dal basso verso l’alto. Altri Casi in cui E Indicato E Il prolasso degli organi: stomaco stomach dello, dell’utero, dell’ano, del rene.

  1. Rilassamento Dalla parte anteriore alla Parte posteriore del Corpo: QIAN HOU FAN SONG FA.

Ci Sono PERSONE Che Durante i propri Tentativi di rilassamento trovano Difficoltà a rilassare La parte posteriore del Corpo: possono noiSei this Sistema iniziando frontalmente e rilassando il Corpo Fino ad arrivare posteriormente. Chi soffre di mal di schiena, di lombalgia, dorsalgia o sciatalgia: fa fatica a rilassare QUESTE parti posteriori; PUÒ provare ad operare ONU rilassamento prima Nelle parti Più Semplici da rilassare, quindi frontalmente, e poi spingere il rilassamento Fino colomba avverte dolore. Ci Sono Altre PERSONE Che al contrario Hanno delle parti Difficili da rilassare frontalmente: for example senso di schiacciamento al petto, pancia gonfia, Sensazioni di Pienezza fastidiosa al Costato e ia Fianchi, zona Tutte Che non si rilassano Facilmente: potrebbero tentare di rilassarsi al contrario , da Dietro verso Davanti, quindi invertire il senso.

  1. Rilassamento da Sinistra verso Destra: ZUO YOU FAN SONG FA.

Ci Sono PERSONE Che si rendono Conto Che Hanno Una Metà del Corpo Che non riescono a rilassare: esse possono provare una delle Nazioni Unite tariffa rilassamento laterale per Esempio da Destra verso Sinistra. Se non si riesce a rilassare La Destra Si Può Partire Dalla parte Sinistra e spingere il rilassamento verso Destra. This rilassamento ha lo Scopo di rilassare in maniera omogenea tutto il Corpo, quindi Si Può noiSei la Capacità di Percezione Nella Differenza di rilassamento Tra le due parti del Corpo. Si Può noiSei this Sistema per cercare di rilassare Quella Metà del Corpo Che si fa fatica a rilassare.

  1. Rilassamento dall’Interno verso l’esterno: NEI WAI FAN SONG FA.

Si Può Pensare una this Metodo se i Precedenti non soddisfano, rilassando dall’Interno del Corpo verso l’esterno. Le PERSONE Che Sono Molto tese, Molto nervose, Molto emotivo, possono Pensare ad ONU rilassamento Che INIZIA al centro del cervello, da un’area centrale Nella testa; si incomincia a rilassare this zona centrale e si espande il moto di rilassamento verso l’esterno. Per effettuare bene this tipo di rilassamento È meglio cercare Un luogo appropriato, Che dia Una sensazione di benessere, di piacere: se ì Un luogo naturale, positivo, È meglio. QUESTO E UN rilassamento di ingrandimento, Nel senso Che INIZIA da Un Punto piccolo e si espande all’esterno buttando La condizione di non rilassamento. Pensiamo alle PERSONE Che Hanno Problemi Emotivi considerevoli, Sono depresse o troppo tese e stressate: QUESTE PERSONE Più Pensano, Più cercano di rilassarsi, Più la testa va in Agitazione. Quindi QUESTO E UN Metodo Che PUÒ Essere Utile nell’eliminazione di QUESTE Tensioni, Perché si catturano QUESTE Tensioni dall’Interno e si buttano fuori. E ‘un Metodo per le PERSONE Molto introverso, depresse, Che Parlano poco e si tengono Tutti i Motivi di ansia e le arrabbiature dentro. This e sistema delle Nazioni Unite per chi Comprime all’interno i Problemi, per aiutarlo a TIRARE fuori tutto Quello che e Stato compresso dentro. Un altro tipo di rilassamento E per dire il contrario Così of this, va dall’esterno verso l’interno, Anche se non E esattamente alla rovescia.

  1. Rilassamento dall’esterno verso l’interno: WAI NEI FAN SONG FA.

Il Metodo precedente, dall’Interno verso l’esterno, si adegua a chi ha troppi pensieri per la testa e li DEVE buttar fuori. Al contrario il Sistema Che va dall’esterno verso l’interno si Adatta alle PERSONE Che Sono Deboli, stanche, Che Sono a vuoto di qi, di energia e di sangue. E ‘Importante SCEGLIERE UN ambiente Il più possibile naturale e piacevole, ed in this Metodo e Ancora Più Importanti Perché si devono prendere degli Aspetti piacevoli dall’ambiente in cui ci si trova, e portarli dentro. This Sistema presuppone il trucco di Andare in Un ambiente piacevole, o trovare Qualcosa in Un ambiente esterno Che sia sereno, rilassante e piacevole e portarlo dentro. Ad Esempio, se si ha vaso ONU di fiori in casa, con i fiori Che Stanno sbocciando, lo si Mette Davanti, lo si osserva e da this osservAzione PUÒ nascere Un Senso di felicita ‘. Il fiore Che sta per sbocciare Da una grande gioia, e Di Una delicatezza Estrema, e Si Può Portare this gioia, this delicatezza del fiore, all’interno. Un fiore Che sta per sbocciare E un fiore Giovane, con energia fresca. Si Realizza Una sorta di Trasformazione, di ricarica Che altera parte dall’esterno, entra, all’interno cresce e si espande e butta fuori Quello Che C’e da buttar via. Se Si e tesi e Nervosi Si può immaginare di Andare al mare: Vedere un mare calmo, AIUTA un’ONU placare moto disordinato e caotico energetico. Oppure Si Può Pensare ad Una montagna: osservarne la maestosità e L’immensità ‘e portarla all’interno del proprio cuore rendendolo calmo e stabile. E ‘Sistema delle Nazioni Unite per molto compenetrare Una Parte dell’Ambiente esterno con noi Stessi, E Uno scambio.

Il rilassamento E quindi il Principio basilare e il punto di Partenza imprescindibile per la Pratica del Qi Gong e Taiji Quan del.

A Qualsiasi Livello non si sottolineerà mai Abbastanza l’Importanza del rilassamento, Soprattutto per i praticanti di stile Chen Che una Differenza degli Altri praticanti di taiji pongono Spesso Più ATTENZIONE all’emissione di energia (Fa-jing) il cui presupposto Fondamentale E però proprio il rilassamento.

Chen Zhao-Kui Dava Molta Importanza al rilassamento Che DEVE Essere totale. Solo il rilassamento ci permette di scaricare l’energia in modo Così Potente e rapido da non permettere Reazione.

L’Esercizio del Taiji Quan tira fuori le potenzialita nascoste del Corpo Umano in modo naturale. Durante la Pratica la mente DEVE Essere Completamente controllata e Governare Muscoli, tendini, ossa e organi interni in modo Che Passano Lavorare Insieme sinergicamente e si Possa Essere rapidi e Leggeri Nel movimento. La Pratica rende la mente Capace di Guidare Il Corpo annuncio Esprimere le causa potenzialita nascoste. Mente e corpo devono AGIRE Insieme venire un’unità. In Uno scontro la mente DEVE convogliare Tutta la forza del Corpo Nel punto di contatto chat e Perché this avvenga Il Corpo DEVE Essere rilassato e sciolto. Vieni molla Una.

Vediamo i Punti Essenziali di this rilassamento da Un Punto di vista Più SPECIFICO per il Taiji Quan (di stile CHEN).

<Strong> 1. E ‘la mente Che DEVE Essere rilassata per prima. Prima la mente e poi il Corpo. Se rilassiamo la mente Anche il Corpo si rilasserà.

Nel Taiji Quan QUANDO Una Parte del Corpo si muove, tutto il Corpo si muove e QUANDO Una Parte E ferma tutto il Corpo e fermo. Il movimento e l’immobilità Sono sotto il Controllo della mente. Ecco perchè when pratichiamo dobbiamo Essere calmi, rilassati e Perfettamente concentrazi. Solo Allora POSSIAMO sviluppare un’alta Sensibilità. Il primo passo di e quindi Porre la mente in Uno Stato rilassato e tranquillo. Perché serva al Nostro Scopo. <Em> 2.

Se la Mente e tranquilla e rilassata, l’ATTENZIONE Sara a Grado di rilassare e sciogliere Gli interni organi, i Muscoli, i tendini e le Articolazioni.

I classici del Taiji Quan affermano: “La nostra pelle DEVE Essere sensibile e Tutte le Articolazioni devono Essere sciolte. Chen Zhao-Kui affermava: “Dovremmo allungare Il Corpo partendo da Punti Opposti” .. “Se Una Parte del Corpo va in su l’altra DEVE Andare in giù”. O “se si scarica energia a Destra occorre rilassare e affondare La parte Sinistra del corpo”. Il Principio Indicato E: sciogliere e allungare Tutte le Articolazioni del Corpo.

  1. QUANDO pratichiamo, Eccetto per la sommità del capo Che DEVE Essere tirata verso l’alto Tutte le parti del Corpo devono Essere sciolte e affondate.

Per Quanto riguarda le braccia occorre sciogliere e rilassare le Spalle affondare i gomiti e Piegare i polsi. Per le gambe dobbiamo rilassare ed APRIRE le also, flettere le ginocchia, e le caviglie; per il tronco occorre rilassare la gabbia toracica e rilassare e affondare la Regione lombare della colonna vertebrale. Tutto cio Perché le Giunture Passano Essere sciolte e rilassate e il peso del Corpo e il Qi Passano affondare e Di conseguenza La parte Inferiore del Corpo Possa Essere solida e ben radicata e La parte superiore libera e leggera.

  1. Il rilassamento DEVE Essere “vivo”.

This si DEVE VERIFICARE principalmente Nelle Giunture e poi nia Movimenti Flessibili a spirale degli arti Generati Dalla vita e dal Tantien: il Chan-Su-Jing. La chiave per ottenere cio E Che Attraverso la Pratica della forma, specialmente il Chan Su- Jing. Sciogliamo le Articolazioni ei tendini e aumentiamo la Flessibilità dei Muscoli.

I classici Dicono: QUANDO ci muoviamo tutto il Corpo DEVE Essere leggero e agile. Dobbiamo esercitarci in this modo cosicchè Tutte le Nostre Giunture Siano sciolte e Passano Rapidamente mobilizzare la forza dell’intero Corpo Nel punto di contatto chat con L’avversario.

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Analisi dei Principi Fondamentali del Taiji Quan e del Qi Gong III

Riprendiamo il tema dell’importanza del rilassamento Nella Pratica del Tai Chi Chuan e del Qi Gong: I Classici Dicono: “Quando ci muoviamo tutto il Corpo DEVE Essere leggero e agile. Dobbiamo esercitarci in this modo cosicchè Tutte le Nostre Giunture Siano sciolte e Passano Rapidamente mobilizzare la forza dell’intero Corpo Nel punto di contatto chat con L’avversario “.

Le Giunture Più Importanti da sciogliere Sono quattro: le Spalle e le also.

Chen Zhao-Kui Diceva: dobbiamo rilassare ATTENTAMENTE il torace). Se Ê rigido si riempirà di Qi e non potra coordinare i Movimenti del Corpo. Allora saremo Facilmente battuti. InOLTRE la cosa Più Importanti E condurre Tutti i Movimenti Dalla vita e dal torace. La chiave per mantenere il petto rilassato E sciogliere le Spalle e la Chiave per mantenere la vita rilassata E sciogliere le Articolazioni delle Anche.

QUANDO si fa Pratica Tui-Shou (“Mani Che spingono”) la cosa Più Importanti E controllare le Spalle dell’avversario.

Se per lui È difficile Girare ne, resisterà e Sara sotto il Nostro Controllo. La possibilita di Girare ne le Spalle dovrebbe Essere effettuata dal busto e Dalla vita di Che devono Girare ne Insieme venire un’unità e Tutte QUESTE parti: Spalle, busto e vita devono Essere rilassate e sciolte. QUANDO insegnava Tui-Shou Diceva: la cosa Peggiore Che potete Fare e Che QUANDO L’avversario spinge voi alzate le Spalle e il busto e la vita DIVENTANO UN Pezzo di legno. Questa è la fine.

Così when parliamo di rilassamento intendiamo sciogliere le Articolazioni delle Spalle e delle Anche, e Che il rilassamento del busto Dipende Dalla scioltezza delle Articolazioni delle Spalle, e il rilassamento della vita Dalla scioltezza delle Anche.

Se siamo in Grado di tariffa this il rilassamento per noi non ha segreti Più.

Venite a esercitarsi per Essere rilassati.

I principianti non possono EVITARE di Essere rigidi. QUESTO E normale QUANDO si comincia ad IMPARARE il Taiji Quan, non si ha familiarità con i Movimenti e ci si irrigidisce.

QUANDO Gli studenti Hanno Imparato l’Intera forma Allora occorre cominciare a Lavorare sul rilassamento sottolineandone l’Importanza e utilizzando vari Metodi:

1) Il rilassamento si dovrebbe basare su delle Nazioni Unite Corpo Diritto ed Esteso.

Altrimenti la forma collasserebbe a causa dell’oscillare delle Spalle o l’iperestensione delle ginocchia.

2) Il Taiji Quan di stile Chen E characterised da ONU andamento misto lento e Veloce. Ma i principianti non being Completamente rilassati devono Praticare la forma Lentamente. Attraverso la lentezza possono sentire le parti del Corpo Che Non Sono rilassate e possono Avere Una Migliore Comprensione del rilassamento.

3) Tutti i Movimenti del Taiji Sono a spirale e circolari.

Occorre cercare di Essere rilassati MENTRE si eseguono i Movimenti a spirale. E ‘difficile Essere rilassati se ci si muove per Linee dritte.

4) Cominciamo con lo sciogliere per prime le Articolazioni Più Importanti.

Poi POSSIAMO combinare la scioltezza delle Spalle con Quella dei gomiti e della vita ed Essere in Grado di sentire provenire le Articolazioni si muovono Una DOPO L’Altra venire il movimento di ONU verme Che muove il Suo Corpo sezione per sezione.

5) Il Taiji Quan Richiede Che Tutte le parti del Corpo Siano affondate.

This Comporta ONU pesante Carico per le gambe Che devono Essere solide e forti per il coraggio valido ONU Sostegno alla Parte superiore del Corpo. Le POSIZIONI basse aiutano il rafforzamento delle gambe. Solo when le gambe Sono forti Si Può ottenere Un buon rilassamento della Parte superiore del Corpo. Percio e Bene Praticare POSIZIONI basse per allenare e rafforzare le gambe in modo da Poter rilassare La parte superiore del Corpo.

6) Attraverso “Mani Che spingono” POSSIAMO IMPARARE venire prendere la forza dell’avversario.

Se VOGLIAMO noiSei la SUA forza non dobbiamo resistere ma assecondare. Chi non Vuole Perdere E sempre teso e rigido e percio fa Resistenza. Se non si ha paura di Perdere Si Può Essere rilassati. Percio when si fa “mani Che spingono” si DEVE Essere pronti a perdere e non si DEVE cercare di EVITARE di Perdere. Se non ci spaventa Perdere il beneficio E enorme. DEVE Non si temere di lasciar Venire avanti L’avversario when spinge. Dobbiamo lasciarlo spingere tanto when Vuole e soltanto rilassarci e Lentamente sviluppare la Capacità di contenere e assorbire al forza che avanza.

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Analisi dei Principi del Taiji Quan IV

Il Taiji Quan e ‘un’arte marziale la cui filosofia e’ Basata Sulla teoria dello Yin e dello Yang e dell ‘Yi Ching

Il Taiji Quan E un’arte marziale la cui filosofia e Basata Sulla teoria dello Yin e dello Yang e dell’Yi-Ching.

E Spesso ci si riferisce a this Aspetto del Taiji Quan venire “morbido e duro insieme”.

Un’arte marziale Che enfatizzi solista il morbido e il rilassato non PUÒ Essere Taiji Quan.

Il rilassamento E solista Una Parte del training di base, del Taiji Quan.

Il Proposito E Quello di sviluppare Una forza Che sia morbida e dura, leggera e pesante Attraverso il rilassamento e Altri Metodi. La forza del Taiji, E la forza dell’intero Corpo e non PUÒ Essere ottenuta da solista con il rilassamento.

La forza del Taiji si ottiene Attraverso la Pratica diligente della forma, mani Che spingono, la Pratica di singoli Movimenti e Altri Programmi di formazione.

Formazione QUESTI Tutti col non Contrastano rilassamento ma Gli Sono complementari. ALCUNI non praticano il training della forza per paura di ostacolare il rilassamento. Il timore Ê infondato.

ALCUNI Pensano Che i praticanti di Taiji non dovrebbero noiSei pesi e noiSei la forza. This non e vero. Prima di IMPARARE il Taiji Quan il Corpo e rigido e la forza non ê Flessibile.

DOPO Aver Imparato il Taiji Quan Si e Molto rilassati, il Qi circola e Si e liberi Dalla Rigidità ma si Mantiene la forza. La forza rigida di solito proviene Dalle Spalle È non è controllata Dalla vita. In termini Economici la forza rigida e Il Nostro Capitale e il rilassamento e Il Metodo Che usiamo per piatti affari. Se sappiamo venire tariffa affari con Un piccolo Capitale POSSIAMO tariffa grossi affari. Se non lo sappiamo also con Un gran Capitale non riusciamo a affari tariffa. Percio, una volta Imparato una tariffa Taiji CORRETTAMENTE Non C’è niente Che non si Possa tariffa, SIA Esso sollevamento pesi, lotta o corsa.

Mr. Dong Ying-Jie formazione potere paragona il al Capitale Necessario per tariffa Affari e il rilassamento alla Conoscenza Necessaria per Avere Successo.

La forza del Taiji E sono la forza di ONU trampolino, Una Miscela di morbido e duro. I classici del Taiji Dicono: Lascia che L’avversario Venga avanti e colpiscilo non Appena Perde il Suo equilibrio.

Se volete lasciare L’avversario Venire avanti dovete in primo Luogo Essere rilassati. Per colpirlo E Necessaria Una grossa forza elastica Basata sul rilassamento. Occorre sviluppare Una grande forza interna e allo Stesso tempo il rilassamento. Combinando i dovuti Si Può ottenere Una grande forza elastica Che E la vera essenza del Taiji Quan.

Percio rilassamento e potenza di formazione non Sono incompatibili ma complementari. La chiave E Che bisogna Essere prima rilassati e poi su base di this sviluppare la forza. La Concezione Che formazione potere il Possa danneggiare il rilassamento E Priva di Fondamento.

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I 10 PRINCIPI ESSENZIALI DEL TAI CHI CHUAN

Benchè la forma (xing) SIA il Meno Importanti dei tre Elementi Fondamentali del Tai Chi Chuan, (rammentiamo Che Gli Altri Sono l’energia, chi, e lo Spirito, shen), ESSA e il primo element da affrontare per il principiante. Potete avventurarvi fruttuosamente NEGLI Elementi dell’Energia e dello Spirito solista when sapete eseguire in modo appropriato la forma del Tai Chi Chuan. Ecco perchè ‘i Dieci Fattori Essenziali del Tai Chi Chuan’ di Yang Fu Deng, Che tributano grande ATTENZIONE all’addestramento alla forma, Sono probabilmente I piu Utili per Gli studenti Nello initial stadio, indipendentemente da when Hanno cominciato una Praticare il Tai Chi Chuan .

Yan Fu Deng e Il maestro Che trasformò il vigoroso Tai Chi Chuan dello stile Chen Nel delicato e aggraziato stile Yang ampiamente praticato al giorno d Oggi. Esaminiamo i Dieci Fattori Essenziali del Tai Chi Chuan Cosi Come Egli li descrisse.

  1. Lo Shen vendita alla sommità: Per molto Salire alla sommità del capo lo

shen, o Spirito, devi Tenere la testa Dritta. Non impiegare la forza;

Anche se Così facendo il capo E verticale, il sangue e il chi non

circolano Liberamente. Se pur vi e la Volontà di gran lunga Salire alla

Sommità lo shen, forzando Esso non mancherà di vendita e lucidità

mentale.

  1. Abbassa il petto, solleva la schiena: Abbassare il petto significa ti-

rarlo in dentro per facilitare la discesa del Chi nel dan tian (Il Campo

dell ‘energia addominale Che si TROVA sette centimetri sotto l’ombelico):

Il non espandere petto, Altrimenti il ​​chi vi accorrerà e ne ricaverai ‘la

Parte superiore pesante, La parte Inferiore leggera ‘, ei Talloni’ galleggeranno ‘.

Sollevare la schiena significa farVi ADERIRE il chi: Se abbassi il petto,

solleverai Automaticamente la schiena. Se Riesci a sollevare la schiena,

consentirai alla forza interna di Entrare in gioco Dalla schiena, e Avrai la

possibilita di risultare vittorioso in combattimento.

  1. Rilassare la vita: La vita è La parte predominante del busto. Rilassare

la vita permette Ai Piedi di Avere forza in modo Che la postura SIA stabile.

Le Variazioni e le Trasformazioni da ‘apparente di un’ solido ‘Si attuano un Partire

Dalla vita. Per Così dice SI: “Il centro di Comando dell’esistenza nasce Dalla vita”.

Coloro Che Non Hanno potenza in combattimento, possono ricercarne la causa

Nella vita.

  1. Distingui tra ‘apparente’ e ‘solido’: Distinguere tra ‘apparente’ e ‘solido’ è il

Principio Fondamentale del Tai Chi Chuan. Se tutto il peso corporeo E

sostenuto Dalla gamba Destra, ESSA E ‘solida’ MENTRE La Gamba Sinistra e

‘Apparente’; se tutto il peso corporeo e sostenuto Dalla gamba Sinistra, ESSA E

‘Solida’, MENTRE la gamba Destra E ‘apparente’.

QUANDO ‘apparente’ e ‘soiido’ Sono ben DISTINTI i Movimenti Sono AGILI, quasi

spontanei; viceversa, i Movimenti delle gambe DIVENTANO pesanti, la postura

Instabile ED E facile Che L’avversario ne approfitti

  1. Abbassa le Spalle, fai Scendere i gomiti: Abbassare le Spalle significa

rilassarle e Farle Automaticamente Scendere. Nel Caso contrario, il chi Risale

e tutto il Corpo manca di forza. Far Scendere i gomiti significa rilassarli

ENTRAMBI e Farli Automaticamente Scendere. Sollevarli rende impossibile

abbassare le Spalle. Il Flusso del chi, Non Sarà dunque di Vasta Portata; Ê

Una Debolezza paragonabile a Quella del Kungfu esterno noto venire: ‘forza

discontinua ‘.

  1. Impiega la Volontà, non la forza: La filosofia del Tal Chi Chuan afferma:

“Tutto sta in this: impiega la Volontà, non la forza”. Durante la Pratica del

Tai Chi Chuan tutto il Corpo SIA rilassato; non vi SIA il ristagno di minimo di

Tensione Nel Muscoli, ossa e Nelle Nella Circolazione del sangue, il Che

un’autolimitazione provocherebbe.

QUANDO Sarai Completamente rilassato, diverrai spontaneamente agile e

versatile nia Movimenti circolari. ALCUNI si domanderanno venire SIA possibile

sviluppare la forza senza l’Impiego della forza fisica. Cio avviene Perché il

Corpo possiede i meridiani, Cosi Come la Terra e attraversata da canali Sotterranei.

Se i canali non Sono ostruiti, l’acqua scorre Naturalmente. Allo Stesso modo,

se i meridiani non Sono ostacolati, il chi scorre armoniosamente. Se tutto il

Corpo e compresso Dalla forza, il chi e la Circolazione del sangue Sono ostacolati

ei Movimenti DIVENTANO Goffi. Il corpo si muove Anche se tiri ONU capello.

(Cio significa Che poiche Tutte le parti del Corpo Sono collegate Dai meridiani, OGNI

Parte influenza Tutte le Altre). Se invece di impiegare la forza, usi la volonta, il chi

si Portera colomba lo dirigerai. Ecco perchè bisogna Che OGNI giorno il chi e il sangue

Circolino senza ristagno per tutto il Corpo, Interruzione senza. Con Un lungo

allenamento svilupperai la vera forza interiore. Così si dice Nella filosofia del

Tai Chi Chuan: “il Sii Estremamente morbido e delicato, e sarai Estremamente duro

e Vigoroso “. Il braccio di ONU esperto di Tai Chi Chuan E venire ferro ricoperto da

bambagia, Estremamente Potente e stabile. Chi Si e addestrato all’Arte marziale

esterna E Potente when impiega la forza, leggero e galleggiante when non la

stati uniti d’america. Cio Dimostra Che la SUA Forza e esterna e galleggia in Superficie. L’Impiego

della forza senza la Volontà crea instabilità, e l’arte non ê completa.

  1. Coordinare La parte superiore con la Parte Inferiore: Cosa significhi coordinare

La parte superiore con la Parte Inferiore E said Nella filosofia del Tai Chi Chuan:

“Ha le radici nia Piedi, si attua Nelle gambe, E Controllato Dalla vita, si manifesta Nelle

mani e dita Nelle “. Dai Piedi alle gambe, Fino alla vita, l’Azione si completa in un ‘eh’

(ONU Termine del Kungfu Che significa ‘Continuamente e spontaneamente Senza alcuna

Interruzione per la Durata di Un lungo respiro). I Movimenti delle mani, i Movimenti

della vita, i Movimenti delle gambe, il movimento dell ‘occhio vigile, Sono Unificati in

ONU unico movimento; di Esso solista Si Può dire Che La parte superiore e la Parte Inferiore

coordinare Siano; se manca Anche Solo Un movimento, se C’è also Una sola Interruzione,

il movimento unificato risulta disordinato.

  1. Unità dell’interno con l’esterno: L’allenamento del Tai Chi Chuan avviene Nella

mente; percio si dice: “la Mente e il maestro, il Corpo e il Veicolo”. QUANDO la Mente e

allenata, Tutti i Movimenti e le Azioni DIVENTANO Automaticamente Leggeri e AGILI. Le forme

del Tai Chi Chuan Non Sono Altro che il Muoversi dell ” apparente ‘e del’ solido ‘, Sono

Apertura e chiusura. Per Apertura non si intende solista l’Estensione delle mani e delle gambe,

ma also della mente e della Volontà; per chiusura si intende non il solista riunire le mani e

le gambe, ma Anche il ritrarre la mente e la Volontà (intendendo il raccoglimento). Se l’interno

e l’esterno si uniscono a chi Nazioni Unite (o corpo di energia), Non C’è separatezza Nel cosmo.

  1. Continuità senza interruzioni: Nelle arti marziali Esterne, la potenza Deriva da Una

Tensione postnatale (o artificiale, contrapposta una Quella naturale); C’è quindi ONU inizio e

ONU completamento, continuità e Interruzione. Il momento in cui la vecchia forza Si e esaurita

e la nuova forza non E Ancora comparsa E Quello che L’avversario sfrutterà Più Facilmente.

Nel Tai Chi Chuan si impiega la Volontà, non la forza; ininterrottamente dall’inizio alla fine,

ricominciando daccapo al Termine di OGNI ciclo, Circolando incessantemente.

Il Trattato originale Sostiene Che ESSA somiglia alle onde incessanti del Fiume Lungo

(Yangtze Kiang, il fiume Più Lungo della Cina). L’Applicazione della forza Nel Tai Chi Chuan

E descritta Anche venire la tessitura della seta (lunga e ininterrotta), Che esprime Accumulazione e continuità nel Tempo di ONU chi (Cio significa Che la forza interna Vienne Continuamente incanalata, Regolata dal ritmo del respiro).

  1. Ricercare il riposo Nel movimento: Le arti marziali Esterne raccomandano di Correre e

Saltare Il più Rapidamente possibile; si impiega percio Molta forza, e DOPO l’addestramento

i praticanti Sono senza fiato. Nel Tai Chi Chuan E la calma a dirigere i Movimenti. Il praticante di Tai Chi Chuan si muove Come se fosse in Stato di quiete. Percio, Quando si effettua il Tai Chi Chuan, il movimento DEVE Essere Il più lento possibile; il respiro diviene Allora Lungo e profondo, il chi Scende Nel dan tian (campo di energia addominale), e Automaticamente Non C’è alcun Arresto dovuto un’ONU ristagno del sangue oa ONU Aumento del Flusso del chi. Gli studenti dovrebbero guardare Molto attenti a Tali Consigli e sperimentarne Gli Effetti; Allora apprezzeranno lo Scopo del Tai Chi Chuan.

Sono Considerazioni preziose Non Solo per Gli studenti, ma Anche per i praticanti Esperti.

Appare ovvio Dai Consigli di Tutti e tre i Grandi maestri Citati Che lo Scopo Primario del Tai Chi Chuan E Efficienza in combattimento (benchè Wu Yu Xiang concluda la serie di Consigli Dicendo Che il Tai Chi Chuan si Pratica allo Scopo di “ottenere salute, vitalità e longevità “). Tutti Gli Elementi sottolineati nia Loro Consigli si propongono di migliorare l’Abilità in combattimento del praticante di Tai Chi Chuan: per Esempio La Differenza tra ‘apparente’ e ‘solido’, l’Accumulo del chi nell’addome, la salita dello shen, o spirito, al capo, intendono offrire al praticante padronanza di sé, forza interna e lucidità mentale affmché Possa Combattere al meglio. Le Qualità Che derivano Dalla Pratica del Tai Chi Chuan venire arte marziale Sono Utili also Nella VITA QUOTIDIANA. Se però Gli studenti o Gli istruttori adottano, Nella Pratica o nell’insegnamento del Tai Chi Chuan, il modo di Pensare

Secondo cui il Tai Chi Chuan si effettua da solo per la salute e mai per il combattimento, trascureranno probabilmente Quei Metodi di allenamento volti allo Sviluppo di Tali Qualità, con la convinzione Che Non Siano pertinenti al Loro Scopo; Ecco perchè non acquisiranno le Qualità Che stimolano la salute, la vitalità e la longevità.

Di Molti studenti eccedono Nel Secondo dei Fattori descritti da Yang Fu Deng, ‘Abbassa il petto, solleva la schiena’, col risultato Località vicine di CHIUDERE il petto al punto di incidere sul respiro, e incurvare la schiena.

‘Abbassare il petto e sollevare la schiena’ dovrebbe lontano Scendere il Chi nel campo energetico dell ‘addome e non stringere in Una morsa il cuore o soffocare i polmoni! Commentando considerazione racconto, il maestro contemporaneo Cheng Man Ching ha said: “Abbassare il petto significa non espanderlo e non incavarlo.

Dovrebbe Essere rilassato. E this Soltanto il Metodo Corretto “.

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Il Taiji Quan, l’Arte del Guerriero I

“Un buon mercante nasconde i Suoi tesori e fa venire se non Avessé nulla”, “Il buon artigiano non Lascia tracce”. Ed Ancora: “Chi è abile Nella Difesa si nasconde Nelle Più impenetrabili Profondità della terra, chi é abile nell’offesa manovra Nelle Più elevare altitudini del cielo Così protegge se Stesso e ottiene la completa vittoria.” (Sun Tzu – L’Arte della Guerra – Ubaldini Editore).

IL Taijiquan: L’arte del Guerriero

di Flavio Daniele

Prima Parte

Nonostante il Taiji Quan, antica arte marziale cinese, SIA Ormai Presente Nel Nostro Paese da moltissimi anni e conti innumerevoli praticanti, Nella Realtà dei Fatti Sono Pochi Quelli che Annone Una visione chiara e completa delle Sue Enormi potenzialita SIA venire Pratica Marziale, SIA vieni disciplina di Sviluppo interiore delle potenzialita dell’essere Umano. Esso, Oltre Che il mezzo ideale per giungere a un’integrazione cosciente e sempre Più Attenta del “Sistema Corpo-mente”, é il mezzo idoneo per giungere Più at a visione metafisica dell’arte marziale. I Suoi Movimenti eleganti e morbidi Nella maestosa semplicità del gesto nascondono ONU immenso Potere, Che difficilmente occhio inesperto, il Che non riesce a penetrare Oltre la Loro esteriorità, potra cogliere. Il Taiji Quan o Boxe della Suprema Polarità, also Nel Suo manifestarsi ripropone la SUA paradossalità: esternamente Semplice, Internamente Complessa. This SUA duplice natura, this Volersi nascondere, non rivelare le potenzialita citare, rivelatrice della SUA autentica essenza Marziale, inganna ed indurre in Errori di sottovalutazione, cosicchè also serie Organizzazioni di Altre, altrettanto serie, disciplina Marziali, Pensano Che Pochi week end di Formazione Siano sufficienti ai di Loro tecnici per diventare insegnanti di Taiji Quan. Non è così. Per non incorrere in Errori, per non scambiare Semplice per Banale, bisogna Capire Che il taiji, basato Silla filosofia taoista, e l’Arte della Forza Intelligente; Che il Concetto d’impenetrabilità Che pervadere tutto il pensiero taoista, Dalla Politica Al Commercio all’artigianato E connaturato alla SUA Pratica:

“Un buon mercante nasconde i Suoi tesori e fa venire se non Avessé nulla”, “Il buon artigiano non Lascia tracce”. Ed Ancora: “Chi è abile Nella Difesa si nasconde Nelle Più impenetrabili Profondità della terra, chi é abile nell’offesa manovra Nelle Più elevare altitudini del cielo. Così protegge se Stesso e ottiene la completa vittoria ”

(Sun Tzu – L’Arte della Guerra – Ubaldini Editore).

Purtroppo Fino ad Oggi, per Motivi di Ordine vario, troppo lunghi da esaminare Nel Presente articolo, this travisamento continua. Infatti la maggior Parte dei praticanti lo utilizza Come una profilassi antistress Contro, vieni recitava Uno slogan pubblicitario di ONU Famoso Liquore, il logorio della vita moderna, Altri Come una banale ginnastica morbida per anziani. Sicuramente il Taiji PUÒ Essere also this, ma non ê solista this. La “maestosità” del taiji non sta nell’aspetto esteriore del gesto, il Che anzi non Richiede nessuna Particolare Abilità o prestanza fisica, ma Nel that OGNI gesto, impregnato di Volontà / intenzione, unico e irripetibile, E UN Gesto di Potere a Grado di dispiegare Una Volontà di combattimento simile alle sacre e antiche danze guerriere.

“Usa la mente non la forza” raccomandano, infatti, Continuamente i saggi del Taiji Quan. In this Antico Detto E Racchiuso tutto il Suo Potere, SIA vengono arte marziale, SIA vengono Semplice ginnastica psicofisica. La Pratica ha il solista Scopo di dischiudere Il potere della mente, di dispiegare l’Interazione Dinamica Tra Corpo e mente, di colmare il Baratro Tra pensiero e azione di Una mente troppo Razionale, di Recuperare l’AGIRE Diretto e istintivo del cuore.

Un Corpo forte, pugno ONU Potente a nulla servono se il cuore trema.

This Comporta, Oltre al lavoro Sulle Qualità della mente (Volontà, ATTENZIONE, concentration ecc), lo Sviluppo di Quelle Che Sono chiamate le “Tre Armonie Interne”:

1 ° l’armonia Tra le proprie emozioni (la mente- cuore o Xin) e il pensiero cosciente Yi (ovviamente, cuore, non inteso solista venire organo fisico MA venire Quella Parte impalpabile Fatta di Sensazioni, Sentimenti ed emozioni);

2 ° l’armonia di tra la mente e il Yi Qi Che significa la Capacità di Guidare coscientemente l’energia;

3 ° L’Armonia Tra QI e Li, Che vuol dire la Capacità di Trasformare il qi in Vigore e forza interna (Jin) per muovere il Corpo.

Solo when il pensiero cosciente (yi), l’emozioni e l’istinto Sono armonizzati Che avviene l’ALLINEAMENTO Tra mente e corpo, di tra pensiero ed Azione.

QUANDO mente e corpo Sono allineati lo Yi (l’intenzione cosciente) sgorga copiosa diffondendosi, similmente all’acqua di ONU Canale d’irrigazione, in tutto il Corpo impregnando Gli interni organi, le ossa, i Muscoli, l’Articolazioni ed i tendini . Così Che QUESTI stimolati della Volontà / intenzione passando sotto il Controllo Diretto della Nostra Volontà cosciente Passano AGIRE senza Che ci SIA sfasatura di tra CIO Che pensiamo di gran lunga la passeranno al Nostro Corpo e cio Che effettivamente riusciamo ad ottenere.

Corpo e mente si fondono in Una Nuova Realtà dimensionale di Ordine superiore (Shen-Spirito), scompare differenziazione OGNI, il pensiero si fonde nell’azione e si sperimenta il “wu wei” “l’AGIRE senza Intenzioni”.

Il mio ultimo libro “I Tre Poteri Segreti del Taiji Quan” edito Dalla Luni, ah vieni sottotitolo “La Spada del Cuore”, nell’introduzione spiego il Perché of this sottotitolo, qui per chi non Avessé letto il libro, la riporto integralmente, Perché chiarisce, un Avviso mio, la vera Funzione dell’arte del Taiji Quan.

“Il mio primo libro (Le Tre Vie del Tao), Che AVEVA lo Scopo di METTERE in risalto il Sottile filo conduttore lega le varie Che Vie (Tao), e di Dimostrare Che, aldilà di Differenze Esteriori, Tutte si Basano sullo Sviluppo di Tre Poteri (Corpo, Mente, Energia) AVEVA venire sottotitolo: Il Guerriero che sorride. Il presente, il Che Continuando Il discorso, entra nel Cuore dei Tre Poteri, ha venuto sottotitolo: La Spada del Cuore. Non Sono Scelti un Caso, ndr Hanno Una motivazione Profonda, Che E Poi Quella Che, fin da Ragazzino, mi ha Portato ad interessarmi d’arti marziali e di discipline interne. Le arti marziali in Genere ed il Taiji Quan, in Particolare, Nel mondo moderno, Hanno perso lo Scopo “esterno” come tecnica di combattimento fisico per Assumere Quello “interno” d’arte di combattimento spirituale.

Non servono per Rendere i Tuoi duri Pugni sono pietre, ma per fare il Tuo cuore forte per aprirti con un sorriso alla vita. E ‘la “Paura” che Molto Spesso ci fa diventare duri e violenti, Che Rende Il Nostro cuore insensibile e le Nostre labbra serrate, per combatterla, dobbiamo noiSei il “Piombo” delle Nostre insicurezze per forgiare, con l’oro del nostro amore per la vita, la Spada del Cuore.

Il Taiji non servire per piatti a calci e pugni, ma per Combattere Contro le proprie debolezze, E UN Processo alchemico (Nei Dan) di trasmutazione interiore. Così vieni, ONU Semplice guerriero era trasformato in Un nobile cavaliere, Dalla spada Che il Suo re Gli poggiava Sulla Spalla, analogamente, il taiji e La spada Che PUÒ Trasformare ONU praticante Semplice nella sezione Un “Guerriero che sorride”. Così, Come un cavaliere “status” non avrebbe mai usato la spada Che AVEVA sancito il suo, per le Normali Battaglie, analogamente, il taiji non DEVE Essere usato per risse da strada. E ‘troppo Complesso e raffinato per Avere ONU utilizzo immediato e Diretto venire arte di combattimento fisico, però, E CIO Che PUÒ Rendere Il Tuo braccio fermo e il tuo cuore saldo, se tu dovessi Avere veramente bisogno di Combattere “.

Per approfondire Gli argomenti del Presente articolo si Consiglia La lettura dei due libri dell’Autore: “Le Tre Vie del Tao” Meb Ediz. e “I Tre Poteri Segreti del Taiji” Luni Ediz .. InOLTRE, Sono DISPONIBILI le cassette didattiche Sugli Esercizi di Nei Gong per lo Sviluppo del Potere interno.

Per informazioni fase Sugli del M ° Daniele su Asti, Torino, Alessandria, Bologna e sui Programmi dei corsi di Formazione istruttori della scuola Nei Dan:

Tel. 051 239578 – 347 8701436

Sito web: http://www.taichineidan.com * E-mail: neidan@libero.it

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IL Taijiquan: L’arte del Guerriero II Parte

L’immortale saggio taoista Lao Tse Diceva che “il morbido vince il duro, il Che il debole Prevale sul forte”. This Paradosso, é apparente solista, e non é racconto per chi ha Sviluppato Il potere della forza Che nasce del cuore. Chi ha Sviluppato il “Dominio cosciente” della dicotomia della “Suprema Polarità”, CONOSCE i “Due Grandi Poteri”, I Due poli fra i Quali tutto si manifesta: Lo Yin e lo Yang.

IL Taijiquan: L’arte del Guerriero

di Flavio Daniele

L’immortale saggio taoista Lao Tse Diceva che “il morbido vince il duro, il Che il debole Prevale sul forte”. This Paradosso, é apparente solista, e non é racconto per chi ha Sviluppato Il potere della forza Che nasce del cuore. Chi ha Sviluppato il “Dominio cosciente” della dicotomia della “Suprema Polarità”, CONOSCE i “Due Grandi Poteri”, I Due poli fra i Quali tutto si manifesta: Lo Yin e lo Yang. Sa Che per Capire cio Che é Veloce DEVE Conoscere cio Che é lento, per Capire il duro DEVE Conoscere il morbido, e Così di Seguito in Un fluire Dinamico di rapporti complementari e cooperanti, Opposti e distruttivi. Il simbolo del Taiji, la sfera contenente lo Yin e lo Yang, non rappresenta da solo Una Realtà metaforica, ma also Una Realtà sostanziale, il Che si esplica, Oltre Che sul piano mentale, pianoforte sul prettamente fisico-energetico. This Vuole dire Che Il Corpo si Comporta Come una sfera d’energia e si sviluppa la Consapevolezza della forza Che si esplica uniformemente Nelle sei direzioni Fondamentali (in alto e in basso, avanti e indietro, un Destra ndr una Sinistra). Si sviluppa ONU equilibrio mentale e fisico Che generando Una potenza Dinamica, calma e rilassata, fa si Che Il Corpo si muova venire un’unità, con Una maestria di Movimenti armonici e Perfettamente equilibrati Tra duro e morbido, Veloci e lenti, pieno e vuoto .

La Pratica del Taiji, vieni Sistema di Difesa del proprio Corpo e per la salute, Richiede Una disciplina interiore SIA Che esteriore Che PUÒ sviluppare l’Abilità fisica ad alto Livello, Perché mobilitata dal qi e diretta Dalla mente. Lo Sviluppo comincia con l’allenamento del Corpo per lontano si Che Diventi forte, coordinato ed efficiente. Attraverso Una Corretta Pratica di Base per lo Sviluppo della forza interna, le potenzialita Fisiche del Corpo, abitualmente limitata- per la maggior Parte delle PERSONE, possono Essere largamente potenziate. This Comporta: Praticare CORRETTAMENTE la forma, allenamento SPECIFICO di allenamento di potenza (allenamento per la potenza), Armonizzazione e coordinazione dell’Azione dei Principali Gruppi muscolari per Potere Esprimere la Massima Efficacia con il di minimo Sforzo.

Se Uno Lavora Sulla Struttura fisica, la potenza del Corpo PUÒ Essere elevata da Nazioni Unite del 40% a 60% ONU non di Più. Per aumentare Ulteriormente bisogna Lavorare, Non Solo Silla Componente fisica, ma anche su Quella energetica. This vuol dire Che l’individuo DEVE Guardare all’interno di se Stesso per attingere Potere da Quella segreta sorgente interiore Che é il dantian (centro del Potere e della Volontà situato nell’addome).

Ognuno di noi é Come se Avessé una Disposizione Una turbina a Potente Molto gas, in Grado di sviluppare Molta energia, ma non é PUÒ avviarla per Mancanza di ONU cerino. “Il cerino é la Nostra mente”, Che DEVE Essere allenata Così Che la SUA Volontà, il Suo intento Passano accendere la “turbina interna” e sviluppare energia e potere, SIA per Scopi marziali Che salutari. This tipo di Potere DEVE Essere raffinato, Così Che la mente Possa dirigere il Corpo con facilitá e senza Sforzo. Emettere e lontano esplodere la forza interna (Fa Jin) Richiede l’uso Combinato del Potere del Corpo e del Potere della mente.

Un Corpo che Lavora in giusta Tensione Dinamica, significa che Lavora per “forze contrapposte”. QUANDO Una Parte del Corpo va in avanti l’altra va indietro, when Una mano spinge in avanti l’altra spinge indietro, when Una forza va verso L’avversario l’altra va giù nda Piedi verso la terra. E Così di Seguito, in Un bilanciamento continuo e Dinamico. La base e La comprensione della Funzione Reciproca e del giusto rapporto gerarchico di tra l’uso della “forza Centralizzata” e Quella “Periferica”; Tra la “parte superiore e l’Inferiore” del Nostro Corpo, di tra la “parte Destra e la sinistra”, Tra la “parte anteriore e la posteriore”. Bisogna Avere Muscoli forti e Potenti Nella schiena, Perché si Possa spingere forte. QUANDO ci si muove Come una sola Unità, OGNI movimento é originato dal dantian e l’energia interna é in OGNI movimento delle mani, delle braccia e delle gambe. OGNI giuntura DEVE AGIRE venire altera parte di ONU serpente con l’energia Che si muove a spirale. Tutto this, Fa parte di Uno SPECIFICO allenamento di base (Sviluppo della potenza, Applicazioni, jin e autodifesa).

Non Molta gente Capisce this, Pochi Hanno Visto this tipo di allenamento e di Preparazione, assolo Pochi studenti selezionati vi Hanno ACCESSO. Per le forme di this Taiji Sono diventate Deboli e Molto Meno ricche e significative, MOLTI praticanti eseguono CORRETTAMENTE la forma, ma non Sono in Grado di Generare potenza Perché Privi del Potere del qi.

La forza del qi Deriva dal Potere della mente, Esso per ESPRIMERSI usa i Muscoli Più Profondi e interni, particolarmente Quelli posti al centro del Nostro Corpo Intorno alla vita e al bacino, this zona é il motore e il centro della forza. Centrare la forza Nel dantian é il Principio Chiave del Taiji, é cio che fa Differenza, Tra “un gesto marziale” ed ONU “gesto Qualsiasi”. Un movimento Guidato dal centro Sarà sempre sciolto, Preciso e Potente; MENTRE al contrario Sarà impreciso e contratto se é Guidato Dalla forza Periferica. This tipo di energia e presente in ognuno di noi, da solo Che la maggior altera parte della gente non sa venire attivarla utilizzarla ed. Qualche volta PUÒ Venire fuori in maniera spontanea in Certe Situazioni di Pericolo, ma Il più delle Volte é dormiente. E ‘Importante sviluppare l’Abilità annuncio noiSei this tipo di Potere mentale per dirigere l’energia.

Ma per Potere lontano diventare il Taiji arte marziale bisogna tariffa ONU allenamento in modo Che Il Corpo si Possa muovere Veloce e lento, duro e morbido. Oggi la maggior altera parte della gente Pratica il Taiji per la salute, ma non bisogna dimenticare il Che é nato venire arte marziale. Una considerazione Molto importante da tariffa: – Se pratichi il Taiji vengono arte marziale, l’Aspetto salutistico é Intimamente connesso, e Una logica conseguenza. Lo Stesso non Si Può dire se pratichi solista per la salute; hai solista this, punto e basta. Nelle forme del taiji, per Esempio, i Movimenti delle mani Hanno Molteplici USI: afferrare, attaccare, eseguire le chin-na (leve), Lanciare ecc Tutti i Movimenti Annone ONU significato marziale Molto Ricco e si svolgono venire Quelli di serpente un, Tutte con le Giunture Connesse in maniera Dinamica e Fluida. L’energia interna é in OGNI punto ed in OGNI Direzione del Nostro Corpo, entrare in pallone Nazioni Unite, dove la forza di Spinta Vienne esercitata egualmente in OGNI Direzione. Un buon allenamento Comporta InOLTRE:

– Il lavoro in coppia al Tui Shou (mani Che spingono) per IMPARARE ad noiSei e sviluppare la potenza.

– L’allenamento delle singole Tecniche. Bisogna sviluppare la Capacità annuncio noiSei la STESSA tecnica in maniera Diversa e also venire si usa la STESSA tecnica in Situazioni diverse. Bisogna Imparare a farla, per example, in salto, Girando, utilizzando Combinazioni diverse di energie o Jing.

– Il Qigong. NoiSei le POSIZIONI del qigong, vieni lo fissare In piedi, per allenare i vari Tipi di forza o Jin (parare, indietro TIRARE, PREMERE, spingere, colpo di gomito, di spalla, ecc ecc), coordinandole con il respiro, i Movimenti del Corpo e l’emission della forza o Fa Jin.

Per Essere Un buon combattente di Taiji bisogna sviluppare l’Abilità di Cambiare istantaneamente da un lento Veloce, da un vuoto pieno, da duro un morbido, da aperto a chiuso, Così da adattarsi ad OGNI Situazione di combattimento.

Un buon combattente di Taiji DEVE Essere all’inizio venire gatto delle Nazioni Unite (morbido, Veloce, agile), poi Come un serpente (sinuoso, imprevedibile, letale), Infine diventare Come l’acqua Che un tutto si Adatta, Che é Capace di Cambiare il Suo Stato (ghiaccio, Liquido, Vapore) senza Perdere la SUA natura.

Per approfondire Gli argomenti del Presente articolo si Consiglia La lettura dei due libri dell’Autore: “Le Tre Vie del Tao” Meb Ediz. e “I Tre Poteri Segreti del Taiji” Luni Ediz .. InOLTRE, Sono DISPONIBILI le cassette didattiche Sugli Esercizi di Nei Gong per lo Sviluppo del Potere interno.

Per informazioni fase Sugli del M ° Daniele su Asti, Torino, Alessandria, Bologna e sui Programmi dei corsi di Formazione istruttori della scuola Nei Dan:

Tel. 051 239578 – 347 8701436

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I segreti del Taichi: Intervista a Feng Zhiqiang

“Cielo e Terra Sono Continuamente in movimento, le stelle, Il sole e Tutti i Corpi celesti si avvitano e ruotano. This rotondo, circolare, coordinato Movimento e detto” Hunyuan “. This movimento svi also riflettersi Nella Pratica dell’arte marziale.”

Intervista a Feng Zhiqiang

Nei Primi giorni di quest’anno Sono Stato (l’autore Jarek .S -. Ndt) di gran lunga visita a Feng Zhiqiang Nella Sua Casa a Pechino. Purtroppo, una causa di ONU ingorgo Nel Traffico, Sono arrivato a casa SUA Abbastanza Tardi, e non ABBIAMO Avuto Molto tempo per Parlare. Dato Che lui e SUA moglie erano preoccupati Che non riuscissi a trovare il posto, la figlia di Feng mi Venuta era incontro ad accogliermi ed also Feng USCI per salutarmi prima Ancora Che entrassimo in casa. Feng E Molto cordiale, energico, Spesso scherzoso (si lamentava di Essere troppo basso Perche “E Così Semplice per Gli alti prendere Cose poste Sugli Ultimi scaffali ??”), Molto aperto Nel conversare. Ha Riposto a tutte le Domande Che Gli ho posto ED E Un vero Peccato che Il Tempo a Disposizione Fosse Così poco.

Le Domande di this intervista erano stato formulare Sia da PERSONE Che avevano sottoscritto la newsletter del mio sito, SIA da Membri del forum di discussione su internet.

Jarek Szymanski: Signor Feng, E risaputo Che lei Abbia studiato le posture statiche di Shaolin in gioventù. Vieni potrebbe compararle con la Pratica del Neijia?

FENG ZHIQIANG: Sì, e vero. Imparai e praticai le posture statiche di Shaolin. La principale Differenza E Che il Neijia enfatizza il rilassamento al Più alto Livello. Per this penso ci SIA Motivo di dividere le arti marziali in Esterne ed interne. Esso E also Relativo all’uso del Qi: le Famiglie Esterne (Waijia) Usano la forza fisica (Li) per Guidare il Qi, MENTRE Nel Neijia si usa l’intenzione (Yi) per FARLO. Comunque, ho dovuto ABBANDONARE Tutte le mie Pratiche Esterne Dopo che ho cominciato lo studio di del Neijia.

JS: Cos’è il Qi?

FENG: Il Qi E UN modo di condurre la forza (Dong Li). Per Esempio al Circolazione sanguigna PUÒ Essere Indicata con Il Termine Qi. Gli Stili interni Dicono “esercita l’intenzione (Yi), non il Qi”, “Quando usi l’Intenzione, i Tuoi Condotti non Saranno ostruiti”, “esercita il Qi, non fisica la forza (Li); QUANDO Lavori Sulla forza, lo interromperai facilmente “; “L’Intenzione dovrebbe Essere focalizzata sullo Spirito (Shen), non sul Qi; when ci si focalizza sul Qi, Allora il Qi diviene stagnante “. C’è Anche Un Altro detto “dove arriva l’Intenzione, Anche il qi arriva”. Comunque prima di Raggiungere this debiti formativi bisogna Lavorare per “costruire” il Qi. Esso Vienne dal cibo, Dalla Respirazione, proviene persino Dai Nostri genitori, immagazzinato vieni Qi originale (Yuan Qi).

JS: Lei E Molto Famoso venire esperto di taijiquan stile Chen, ma ha Anche Imparato il Liuhe Xingyiquan. Potrebbe dirci Di Più A proposito dei Suoi studi in this disciplina?

FENG: Il mio maestro di Xinyiquan, Hu Yaozhen, proveniva da Yuci, Nella provincia di Shanxi. Il Suo stile appartiene alla scuola di Wang Fuyuan e Peng Tingjuan. Ho studiato sotto la guida di Hu per nove anni; Egli metteva grande enfasi sul lavoro statico (Zhan Zhuang). Ho imparato diverse “POSIZIONI” da lui, non da solo San Ti Shi, ma Anche la Posizione Che Abbraccia (Bao Zhuang), la Posizione chiusa (He Zhuang), Posizione Orizzontale (Ping Zhuang) e Altre. OGNI Metodo doveva Essere praticato per tre anni, e MENTRE esteriormente non si vedevano Cambiamenti, l’Intenzione cambiava. Il maestro insegnava Differenti Intenzioni ai Diversi studenti, la era cosa Molto Individuale, e l’Intenzione variava con il Livello del praticante.

JS: Era quindi Qualcosa di simile al Metodo Yiquan (Boxe dell’Intenzione)?

FENG: Non ne so Abbastanza sull’Yiquan per Poter confrontare i dovuti Metodi. Hu Yaozhen non insegnava posture statiche dove i palmi fossero rivolti verso l’esterno, era Perché SUA Opinione Che Così facendo il Qi se ne sarebbe Uscito fuori.

JS: Il Qi E correlato al Dantian?

FENG: Il Dantian E Strettamente correlato ia Movimenti della vita. In microscala, e Il centro del Corpo – punto Tra ombelico e Mingmen, da cui il qi si origina. In macroscala ricopre l’Intero Corpo. Volendo sviluppare il Dantian si DEVE Partire Con gli Esercizi statici e collect e nutrire il Qi – prima focalizzando l’Intenzione Nel Centro del Corpo. Una volta Che il qi Nel Corpo ha raggiunto ONU Livello abbondante, si Sente Calore e movimenti interni. Allora il respirare Dantian DEVE Essere usato per indurre i Movimenti esterni Secondo i Movimenti interni del Corpo. QUANDO intenzione e Qi Sono Coordinati, Dantian trasmette e il Qi fluisce Liberamente in tutto il Corpo. Tutte le parti del Corpo si muovono circolarmente. QUESTO E Hunyuan.

JS: “Hunyuan” SEMBRA UN Essere Concetto Molto importante, Visto Che lei ha DECISO di aggiungerla al Nome del Suo Sistema ??.

FENG: Cielo e Terra Sono Continuamente in movimento, le stelle, Il sole e Tutti i Corpi celesti si avvitano e ruotano. This rotondo, circolare, coordinato Movimento e detto “Hunyuan”. This movimento DEVE also riflettersi Nella Pratica dell’arte marziale. Ho imparato Più arti marziali e percorso ONU cammino Molto tortuoso prima di Capire l’essenza delle arti Neijia. Voglio mostrare alla gente Una via diretta, immediata verso il raggiungimento di alte Abilità. Per this ragione sottolineo “Hunyuan” e la Funzione dello Xinyi (Mente ED Intenzione).

JS: Il movimento del Dantian e utile in combattimento?

FENG: Il corpo si muove venire interamente Guidato dal movimento del Dantian. MENTRE rilascia la forza (Fa Li) il Dantian gira su se Stesso e la forza dell’intero Corpo e concentrata in punto ONU. In this modo la potenza esprimibile PUÒ spaccare le ossa dell’avversario. Durante l’Emissione di forza, Il Corpo DEVE Essere rilassato, ma si DEVE Conoscere approfonditamente la cosiddetta “forza vibrante” (Dou Jin). This forza DEVE Essere concentrata e non sparpagliata per tutto il Corpo. Più Esperti Si e, Più piccolo E lo scuotimento. QUANDO noi imparavamo Taijiquan da Chen Fake, scuotere Il Corpo Nel Fali era tabù.

JS: La forza spiroidale e Una Caratteristica dello stile Chen o la possiedono also Altri Stili di taijiquan?

FENG: Tutti Gli Stili di Taijjiquan enfatizzano l’Apertura / Chiusura (Kai-He), vuoto e pieno (Xu-Shi), durezza e morbidezza (Gang-Rou), Contrazione e distensione (Qu -Shen), Yin Yang e, etc. La forza spiroidale confrontare quindi in TUTTI GLI Stili di Taiji, ma il Chen la enfatizza Molto di più delle Altre scuole, ei Movimenti circolari di OGNI Parte del Corpo e la SUA Particolarità. Altre scuole di taiji mettono Molta Più ATTENZIONE all’apertura e chiusura. In Realtà Tutte le arti marziali contengono Movimenti circolati e rotondi, Movimenti Hunyuan. Nello xingyiquan this Particolarità E descritta venire perforare avvitando (Zuan), avvolgere (Guo), torcere (Ning), Rovesciare (Fan).

JS: Cos’è il Peng Jin?

FENG: E ‘un tipo di forza, posseduta SIA Dagli Stili esterni Che interni (nonostante i Primi non Usino this Termine). E ‘Una Difesa diretta Attraverso la forza, il Che non ê né debole né morbida (Ruan). Tutte le Forze del taijiquan devono Avere Peng e La Differenza Tra di esse Consiste Nella Diversa Direzione in cui E APPLICATA

JS: Liu ha – Sei Armonie – appartiene alle solista arti Neijia?

FENG: Sei Armonie significa coordinazione di tra Mente (Xin), Intenzione (Yi), Qi e il Corpo. Esternamente possono Essere concepite venire “arrivare Nello Stesso tempo”. Sia Neijia Che Waijia dovrebbero noiSei il Principio Liu He.

JS: Cosa conside Più Importanti Nella Pratica del taijiquan, INDISPENSABILE alla Costruzione del gongfu (Abilità)?

FENG: L’Abilità DEVE Essere costruita su solide basi di lavoro interno (Neigong). Il Neigong Hunyuan E un tipo di Qigong Che si Compone di Esercizi Semplici e allo Stesso tempo Metodi Molto Avanzati di pratica. Realizzai Quanto Potente Fosse la forza interna (Nei Jin) QUANDO Un giorno, NEGLI anni Sessanta, Nella colomba fabbrica lavoravo ONU generatore da 500 Kg Stava cadendo ed io riuscii a prenderlo e appoggiarlo al Suolo. Credo SIA Stato possibile da solo grazie al lavoro neigong. QUESTI Esercizi Non Solo aiutano a mantenersi in salute, ma servono Anche a sviluppare Risorse per l’arte marziale.

JS: E A proposito del combattimento?

FENG: Nonostante le arti marziali trattino di combattimento, non bisogna Pensare di lottare Durante l’allenamento. L’Abilità combattiva verra Naturalmente DOPO Un certo tempo di Corretta Pratica. E ‘necessario Praticare Neigong (Metodi interni), forme, Spinta delle mani (tuishou). Il tuishou DEVE Essere praticato In collaborazione con il compagno, per acquisire l’Abilità detta “Conoscere L’avversario (zhi bi), senza Pensare una Combattere. Successivamente si passa alla Pratica dei singoli Movimenti e lo studio di delle Loro Applicazioni, Tecniche libere, Gioco di gambe.

JS: Quali Cambiamenti ha notato NEGLI Ultimi venti anni e venire Pensa Che il taijiquan Chen si evolverà nda Prossimi 50 anni?

FENG: Nel Recente Passato Si e osservato ONU Fenomeno Che Non esisteva Quando io imparavo taijiquan. Di Molti praticanti dimostrano Molta forza vibrante. Venite ho Già Detto, Più alto e Il Livello, Più piccolo E lo spostamento del Corpo. Riguardo al futuro, credo Che ci Saranno Costanti miglioramenti Nel Livello dei praticanti – Essi realizzeranno l’Importanza dello Hunyuan. Secondo l’adagio “l’Abilità si raggiunge da solo con la chiara Comprensione” – E Molto importante Che l’insegnante capisca e SIA bravo a Spiegare Chiaramente i Principi dell’arte

JS: MA e usuale Che il Livello delle Generazioni successive SIA Peggiore Di quella precedente, Non è così?

FENG: QUESTO E principalmente Perché Gli insegnanti erano Molto restii a CONDIVIDERE le Loro Conoscenze. Credo Che l’Apertura degli insegnanti Avrà un’influenza molto positiva sul Livello dei Loro studenti.

JS: Sig. Feng, grazie mille per le querelare gentili Spiegazioni e il tempo che ci ha Dedicato!

Basata sull’articolo “Apertura del fiume di Hunyuan, che stabilisce le modalità di arti marziali” di Pan Houcheng, Pubblicata Sulla rivista “Hunyuan Taiji”, 1/1999. Traduzione di Af

Pubblicazione in lingua inglese sul sito http://www.chinafrominside.com di Jarek Szimansky

marcellotaichi@supereva.it

 

L’insostenibile leggerezza del Taiji

di Flavio Daniele

Vi e Una Sottile Linea di Confine, ONU leggero velo Che nasconde la vera essenza del taiji, Creando Nella maggior altera parte della gente la falsa illusione di Potere acquisire in breve tempo e con poca fatica la maestria dell’arte. Niente Non c’è di Più ingannevole di this falsa Percezione di cui Sono Vittime inconsapevoli Non Solo i neofiti del taiji, ma Anche i praticanti Esperti di Altre arti marziali. This, Penso, SIA dovuto a causa Motivi d’ordine Diverso. Il Primo e Relativo all’occhio inesperto di chi guarda che non riesce a VEDERE Oltre l’Aspetto esteriore dei Suoi Movimenti Leggeri e Armoniosi la vera essenza di Una arte Marziale tanto raffinata, Quanto temibile. Il Secondo concerne l’intima natura del taiji che fa del celare, nascondere la propria del forza Nella Profondità del Corpo Una delle Sue Principali strategie d’attacco / Difesa. Niente Non c’è di Più ingannevole e subdolo dell’apparente leggerezza del Taiji, ESSA E Nella Realtà “leggerezza un’insostenibile”:

E sono la zampa del gatto che cade inesorabile sul topo, E venire l’artiglio dell’aquila Che ghermisce la preda.

Ma sviluppare quest’insostenibile leggerezza non é cosa Semplice né facile, se non si sa venire esercitarsi. La maggior Parte dei praticanti allena forme Che Sono Vuote, prive di Quelle Che potremmo chiamare “chiavi di accesso” alla Struttura interna. QUESTE chiavi di accesso Sono Gli Esercizi di lavoro interno (Nei Gong), senza di Essi non si sviluppa la forza interna, senza forza interna non C’è Taiji Quan.

Il lavoro interno (Nei Gong)

Per lontano sì Che Il Nostro Corpo si muova all’unisono con agilità, potenza ed energia in OGNI Situazione, i Muscoli devono Essere in Grado di sopportare lo Sforzo senza irrigidirsi, mantenendo la naturale elasticità e Loro di Lavorare in perfetto sincronismo venire un’orchestra bene affiatata: le ossa devono Essere Connesse ed allineate, le Articolazioni devono Essere libere di aprirsi e chiudersi;

i tendini ed i legamenti devono Essere elastici e Potenti venire il sartiame Che lega Le Vele Di Una barca all’albero maestro;

il Qi, energia vitale, DEVE scorrere fluidamente;

la mente (Yi) DEVE Essere calma e serena.

Per preparare CORRETTAMENTE Il Nostro Corpo È necessario ONU Sistema d’Esercizi ben strutturati in Grado di AGIRE Non Solo A Livello fisico (Muscoli, tendini, ossa Articolazioni ndr), ma Anche a debiti formativi energetico (Circolazione del Qi nda canali) e mentale (ONU Migliore equilibrio psicofisico).

QUESTI Esercizi, Che Non Sono Altro che delle Specifiche tecniche di Nei Gong, lavoro interno, possono Essere divisi, in base di alla Loro Funzione, in tre categorie Principali:

Esercizi per lo Sviluppo della forza elastica (Jin Bao Gu o Potenza Stretching)

Esercizi per lo Sviluppo della forza a spirale (Zhan Ssu Jin)

Esercizi per la forza esplosiva (Fa Jin).

This divisione E virtuale solista, non reale, Perché in verità si Tratta di sviluppare Un solo tipo di forza: la forza interna o Nei Jin, Che DEVE Essere elastica, Potente, una ed esplosiva spirale.

Il primo tipo d’Esercizi ha lo Scopo di Rendere Il Corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza d’OGNI singola Parte Strutturale (collo, vita, Schiena, Anche, asse centrale ecc.), Rendere i tendini ed i legamenti forti, sbloccare le Articolazioni.

Il Secondo tipo si prefigge di connettere dinamicamente le varie parti, in modo Che Il Corpo si Possa muovere Come una sola Unità senza Sforzo, con grazia e armonia.

Il Terzo, Infine, ha lo Scopo di permettere al Corpo di emettere all’esterno la forza senza irrigidirsi e / o danneggiarsi.

Tutto this si Traduce in tre Parole Chiave: Accumulazione, Circolazione ed emission della forza.

This tipo di lavoro interno (Nei Gong) Presenta tre diversificazione Stadi di Sviluppo:

il primo Agisce Sulla Struttura fisica interna del Corpo,

Il Secondo su Quella energetica,

Il Terzo su Quella mentale.

Nei Gong fisico

Primo livello – Corretto ALLINEAMENTO dello scheletro, il Che Comporta Una statica economica e ONU Regolare utilizzo della colonna vertebrale in armonia con la forza di Gravità. Senza Base this non c’é vero progresso, vera Crescita. Gli Elementi Più Importanti di quest’allineamento Sono:

  1. a) distendere la nuca in modo Che la testa SIA in equilibrio senza Tensione, venire sospesa dall’alto.
  2. b) rilassare le Spalle.
  3. c) Equilibrio senza ipertensione del bacino Sulle teste femorali.
  4. d) ginocchia rilassate in Dinamica Tensione elastica.
  5. e) Peso armonicamente Distribuito nia Piedi.
  6. d) Il libero gioco del ventre in armonia con il movimento del diaframma.
  7. e) Il rilassamento dello sterno per permettere alle costole di prolungare l’Azione del diaframma e dell’addome, Così da vuotare il petto e Ottenere di posteriormente i reni.

Secondo livello – CONNESSIONE muscolo-Scheletrica e Costituzione Di Una giusta Gerarchia Funzionale (coordinazione neuromuscolare) della varie parti Strutturali: La parte bassa in armonia con la Parte Alta, Che vuol dire also e bacino forti e stabili (yang) a Grado di sorreggere Una Parte Alta (torace, Spalle e braccia) Dinamica, elastica e mutevole (yin); Parte posteriore Una Potente Come un arco, Una Parte anteriore sensibile e ricettiva; ONU Parte interna forte venire acciaio, Una Parte esterna morbida venire cotone; Una Parte centrale Potente in Grado di Generare il movimento e Una Parte Periferica sensibile e Precisa in Grado di dosarlo e dirigerlo.

Nei Gong energetico

Primo livello – sensibilizzazione energetica.

QUESTE Tecniche consistono Nel suscitare volontariamente la Percezione del proprio Corpo Secondo le direttive Principali (alto / basso, Destra / Sinistra, Fronte / retro). La Percezione volontaria delle varie parti Strutturali del Corpo ne Aumenta notevolmente la Sensibilità. I Tessuti muscolari, le cellule delle varie parti Sono stimolati con conseguente attivazione della Circolazione sanguigna e dell’Energia e dell’apertura dei meridiani. All’inizio this sensibilizzazione volontaria DEVE Essere resa operante TRAMITE Uno Sforzo di concentration, Atto Che Vienne Definito “dirigere con l’intenzione”. Proseguendo Nella Pratica diviene con il tempo automatica.

La sensibilizzazione energetica permette di “legare assieme” e Allineare Tutta la Struttura (ossa, Muscoli, tendini e fasce o Tessuti connettivi), in maniera Che l’energia Possa fluire Liberamente ed il TRASFERIMENTO della forza avvenga senza Blocchi Lungo le braccia, le clavicole , la gabbia toracica e da qui alla settima vertebra cervicale (punto di confluenza delle Forze), colonna vertebrale e osso sacro (Flusso discendente), e nell’identico modo (ascendente Flusso), Dalla terra Ai Piedi, alle Anche, all’osso sacro, alla colonna vertebrale, alle clavicole, alle braccia ed, Infine, alle mani.

Secondo livello – Trasformazione del Qi in forza interna. Un stadio this si Entra nella vera e propria Pratica delle arti interne. Con i Precedenti ABBIAMO armonizzato La Struttura fisica in modo Che il Qi potesse scorrere e circolare senza Sforzo, ABBIAMO Sviluppato la Consapevolezza e la Sensibilità corporea in modo di Essere in Grado di sentire e percepire l’energia. Ora Si Può Imparare a Trasformare l’energia in forza interna per muovere il Corpo.

Nei Gong mentale

E ‘il Livello dello Yi, o mente: “La mente guida il Qi, l’energia muove il corpo”.

OGNI movimento fisico non e Piu Diretto, ma si manifesta venire conseguenza di ONU moto energetico. Un this Livello il lavoro Muscolare E Ridotto al di minimo, sostituito da Quello energetico. I Muscoli, le ossa, i tendini ei legamenti si impregnano di Qi, Che Così diventa il carburante che fa muovere il Corpo.

Mente e corpo interagiscono in perfetta armonia Attraverso this nuova interfaccia energetica e Scompare la differenziazione Tra psiche e soma.

I Quattro Poteri

La Capacità di movimento del Sistema cellulare Umano E strutturalmente Fondata su “quattro peculiari Insiemi Funzionali”, Che corrispondono a quattro geniali Strumenti di cui la natura ci ha dotato, alla STESSA maniera di cuore polmoni e Altri Fondamentali organi, ognuno di Essi Organizzato per lo svolgimento di FUNZIONI Specializzate:

q l’arto superiore (Organizzato per la prensione),

q l’Arto Inferiore (Organizzato per il moto)

q la colonna vertebrale (asse centrale e Chiave di Volta statico-Dinamico del Sistema motore)

q il bacino (perno e raccordo fra la meta Inferiore e superiore Quella del Sistema)

I quattro Insiemi Funzionali Sono la sede dei “Quattro Poteri”: Essi Nel Loro Insieme costituiscono il Potere totale del Corpo o Zheng Jin:

Potere dell’arco superiore

Poter dell’arco centrale (Zhong Ding Jin)

Potere dell’arco Inferiore (Kua Jin)

Potere del bacino (Dantian Jin)

QUESTE Strutture si connettono fra di Loro Attraverso ALCUNI Punti di giunzione Molto ted:

q La 7 ° vertebra cervicale, l’articolazione sterno / clavicolare e scapolo / omerale

q Le cinque vertebre lombari

q L’osso sacro

q L’articolazione coxo-femorale.

Integrare funzionalmente QUESTI Poteri, cioè Farli AGIRE Come se fossero uno, é d’Importanza Fondamentale Sia per Muoversi con grazia ed armonia, SIA per Esprimere potenza ed energia in Qualsiasi Attività, SIA ESSA artistica, sportiva o marziale.

1 ° – Arco superiore (braccia / Spalle):

L’arco superiore E costituito da braccia e Spalle. Le due braccia Sono collegate fra di Loro strutturalmente Dalla cerniera sterno / clavicolare, e dinamicamente dal Complesso Sistema Muscolare e legamentoso, il Che TROVA Nella settima vertebra cervicale il Suo punto di coordinazione.

Il Suo Potere nasce principalmente da causa Tipi di movimento:

– L’Apertura / chiusura delle leve articolari

– La Capacità torsiva Destra / Sinistra dell’omero Nella Cavità glenoidea

2 ° – Arco centrale (Zhong Ding):

Ha i Suoi Estremi Nel coccige e Nella prima cervicale, l’Undicesima vertebra toracica, la T 11 é il Suo punto centrale. Infatti la 12 ° vertebra toracica segna il punto di passaggio di tra la cifosi dorsale e lordosi lombare la, ad ESSA si innesta il muscolo ileo-psoas Che Partecipa ai di Movimenti del rachide lombare. E ‘il punto di confine di tra La parte superiore e la Parte Inferiore del Corpo. This arco é Quello su cui Poggiano Gli Altri dovuto. E ‘connesso saldamente al dantian, ed e vero un e proprio organo di Trasmissione simile al semiasse di un’automobile. Il Suo Potere nasce principalmente da tre Tipi di movimento:

  1. Movimenti di torsione a Destra e Sinistra

Sviluppano Una forza centrifuga Come una molla avvolta a spirale. Si svolgono Intorno a Fondamentali Fulcri dovuto:

o 11 ° e 12 ° vertebra dorsale,

o collo (vertebre cervicali).

  1. Movimenti di flesso-Estensione:

Avanti, Indietro, Laterali Destra / Sinistra. QUESTI Movimenti, Simili all’oscillazione di ONU bambù, sviluppano Una forza una catapulta. Il fulcro e:

o l’osso sacro e la 4 ° e 5 ° vertebra lombare

  1. Movimenti d’Estensione e accorciamento Lungo l’asse longitudinale,

sviluppano Una forza di rimbalzo simile ad pneumatico martello ONU.

Per Esprimere al massimo il Suo Potere DEVE Essere Perfettamente allineato e teso Come un vero e proprio arco, riducendo al di minimo la curvatura lombare e cervicale. Fondamentale in this Gioco d’ALLINEAMENTO Sono L’Insieme osso sacro / lombari ed il collo, la muscolatura paravertebrale Profonda e la fascia legamentosa Che corre Lungo la colonna. This Processo d’Estensione, simile all’apertura di ONU arco, APRENDO il bacino, permette alla forza peso di scivolare verso il basso e sprofondare nia Piedi, radicando saldamente Tutta la Struttura al terreno.

3 ° – jin Dantian

La zona addominale del bacino é la sede DEVE E alloggiato il dantian. L’addome, dal punto di vista Muscolare PUÒ Essere paragonato at a palla con le Pareti cedevoli e Resistenti: in alto é delimitato dal diaframma, Che divide il Corpo a tempo, all’altezza delle costole basse; in basso é delimitato dal Diaframma pelvico. QUESTE causa calotte Sono collegate Dai Muscoli del busto Che ne garantiscono la Stabilità e l’agilità. Al centro di this magica palla Muscolare si TROVA il Centro di gravità del Corpo, centro Che POSSIAMO definire virtuale, in Quanto non segnato materialmente, ma individuato da Una Convergenza di Forze. In Esso coincidono materialmente:

° il ‘centro fisico di gravita’,

° il ‘centro di forza’,

° il ‘centro vitale’.

Il Dantian addominale e Il motore principale del Corpo, in Grado di Trasformare il Qi in Esso accumulato in forza interna, gestisce e coordina i motori Supplementari (Zhong Ding, Anche, braccia). E ‘Direttamente collegato, da Una Parte con il Potere dell’arco Inferiore (anche), Attraverso il which trasmette e riceve la forza della terra, con Dall’altra Il potere dello zhong ding (arco dorsale), Attraverso il which trasmette e riceve la forza all’arco superiore (Spalle / braccia). E ‘in Grado di ruotare in tutte le direzioni Come una palla Nell’acqua, puo espandersi e contrarsi, puo vibrare e scuotersi, vuotarsi e riempirsi Rapidamente. Le possibilita di citare in giudizio Cambiamento Sono infinite.

4 ° – Arco Inferiore (anche / gambe)

Punto centrale é l’osso sacro, interconnette l’arco dorsale al bacino; Secondo Punto e l’articolazione coxo-femorale, vera placca rotante Tra bacino e gambe, e Una articolazione Semplice, ma mobili e Potente, il cui equilibrio é determinante per UN Corretto ALLINEAMENTO delle gambe e del tronco. Se il Dantian E Il motore centrale, le Anche costituiscono il supporto sul which Esso poggia, e non solo ne assorbono le sollecitazioni venire dei Potenti, ammortizzatori, ma Sono Anche le radici Che ci connettano saldamente alla terra. I Movimenti Principali delle also (Kua) Sono: Spinta in avanti e indietro, in alto e in basso, torsione a Destra e Sinistra Che, Combinati Insieme, DIVENTANO Complesso ONU movimento a spirale Che Agisce sinergicamente con i Movimenti a spirale dello zhong ding e dell’arco superiore.

FLAVIO DANIELE

Per approfondire Gli argomenti del Presente articolo si Consiglia La lettura dei due libri dell’Autore: “Le Tre Vie del Tao” Meb Ediz. e “I Tre Poteri Segreti del Taiji” Luni Ediz. . InOLTRE Sono DISPONIBILI le cassette didattiche Sugli Esercizi di Nei Gong per lo Sviluppo del Potere interno.

Per informazioni sui Programmi dei corsi di Formazione della scuola Nei Dan:

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Sito web: http://www.taichineidan.com * E-mail: neidan@libero.it

IL POTERE SEGRETO DEL CORPO NELLE ARTI MARZIALI

Prefazione a “Il Potere Segreto del Corpo Nelle Arti Marziali”, del M ° Flavio Daniele, Realizzata dal Prof. Di Stefano della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna.

Il Nei Gong (lavoro interno) E Uno dei Pilastri Fondamentali della Pratica dell ‘arti marziali. This tipo di lavoro Sulla Struttura interna e Profonda del Corpo comincia con lo Sviluppo della forza elastica esplosiva per mezzo degli Esercizi Chiamati, con ONU Termine moderno, POWER stretching. This Pratica, il Che significa mobilizzazione in movimento, Prende origini dal QI GONG cinese, ma Gli Effetti maggiormente SIGNIFICATIVI SI Annone con il lavoro di Bodhidharma (Da Mo in cinese) (Yi Jin Jing: Trattato di ammorbidimento dei Muscoli e stiramento dei tendini). A Differenza dello stretching tradizionale, il POWER STRETCHING (PS) le cui Finalità Sono: Marzialità e longevità, esalta l’energia interna Nel Sistema di realizzazione corporea e, Superando i Paradossi della teoria quantistica del movimento dello stretching Tradizionale, ci Proietta nel profondo fascino della filosofia CORPO-MENTE delle Arti Marziali.

Le Differenze fra i dovuti Tipi di stiramento Sono diverse, vediamone ALCUNE:

– Lo stiramento tradizionale basato sui Principi quantistici tende ad allungare ma non a perfezionare.

– Il Potere stretching fa entrambe Le cose; allunga, non da solo il singolo muscolo, ma also Gli Altri Che tendono ad accorciarsi Come se ci Fosse Una Resistenza interna da Vincere. Ad Esempio: il muscolo quadricipite femorale maggiormente utilizzato da un calciatore, per migliorare le Capacità citare contrattili estensorie, Secondo la Metodica dello stiramento tradizionale, Vienne sottoposto ad Esercizi e Carichi di lavoro Specifici, Tutto è finalizzato al gesto e Termina con this; il PS va Oltre un QUESTI Limiti, il muscolo continua ad allungarsi.

Scientificamente il PS ha compiti assai diversificazione da Quelli Tradizionali basato su Principi quantistici, ci permette di muoverci meglio nello Spazio; Il Nostro Corpo Carico di Forze di tipo elettromagnetiche attrattive e repulsive Agisce in tutt’uno con la mente. E ANCORA:

  1. a) con lo stiramento tradizionale, i Movimenti Sono lineari, unilaterali, LIMITAZIONI D’e insufficienti Perché si Lavora con Angoli Aperti; Gli Effetti dell’esercizio Passivo e monotematico si Annone DOPO Dieci giorni, l’Incremento della potenzialita E del 50% e non si Mantiene nel Tempo;
  2. b) con PS i Movimenti Sono Contemporaneamente angolari e lineari ed antigravitari, Stesso dicasi per la Velocità e il Vettore di Velocità, Lo stato di forma si raggiunge in Tempi Più brevi, cinque giorni, si Mantiene Soprattutto nel Tempo, l’Incremento delle Potenze E del 100%, E particolarmente Dinamico, Attivo, plurimodale e pluridifferenziali; in Partenza segue causa ed direzioni arriva successivamente a Sei. Le contrazioni muscolari Sono eccentriche con Incremento del lavoro Muscolare, non si Lavora sul muscolo ma e this che Lavora; la forza si sviluppa in Espansione centrale e si propaga Nelle Altre sei direzioni.

L’atleta InOLTRE diventa Più Potente ed esplosivo, riesce a sviluppare Tutte le Qualità contrattili e senso-cinestetiche Che, sommate alle Vibrazioni muscolari e alle Variazioni toniche si trasformano in unica forza. Aumenta la SUA forza di Spinta dovuta alla maggiore Stabilità del tronco, al Corretto APPOGGIO al Suolo e all’equilibrata distribuzione ha delle Forze; garantisce ONU minor dispendio d’energie e delle Nazioni Unite miglior Successo.

Altri Aspetti dei due Tipi di stiramento Sono:

– Potenza Stretching: Lavora per Forze contrapposte in Trazione e in Direzione Terra-Cielo, il gesto E finalizzato, il muscolo Lavora in allungamento profondo (propriocettività), s’inibiscono le contrazioni massimali e si sollecita (eccita) l’allungamento Che E globale ; I Tempi di Tensione Sono Ridotti, la Respirazione E fisiologica. Il Lavoro e di tre Tipi:

1) statico, Durante il which si va alla ricerca della figura, dell’equilibramento e mantenimento armonico degli Schemi mente-corpo;

2) Dinamico, il Movimento e globale, intelligente e sempre Attivo;

3) a spirale, si VERIFICA con un’azione di risucchio della potenza massimale e della forza esplosiva naturale, Supera la Resistenza esterna e la guida.

– Stretching tradizionale: il lavoro, Anche se statico e Dinamico, E unidirezionale, la finalizzazione E incompleta, l’allungamento E segmentario, I Tempi d’Estensione lunghi, la Respirazione E forzata, C’è longevità ma la marzialità E scarsa.

Il potere si estende APPLICATO arti marziali alle Aumenta le percentuali d’utilizzo d’energia interna, innalza il Livello psicofisico, Migliora l’Efficienza fisica e funzionale, Aiuta a rimetterci in forma. L’Intero Organismo Corpo-mente, Soprattutto la muscolatura, si arricchisce d’energia, Contemporaneamente si affinano le Capacità senso-percettive e neuromotorie, COMPRESI l’equilibrio, la postura, la coordinazione.

InOLTRE Aumenta Lo stato di veglia, il tempismo percettivo-Esecutivo, si sviluppano meglio le Qualità psico-intellettive, Attiva le cinque POSIZIONI celebrali; s’incrementano: forza, potenza, Resistenza ed elasticità.

Gli Schemi mentali di movimento si programmano e riprogrammano con Costante alternanza, Aumenta l’armonia, la fluidità e la morbidezza di movimento; InOLTRE si raggiunge ONU Posizionamento giusto, Orientamento, PROIEZIONE e penetrazione del Corpo nello Spazio e nel Tempo.

Anche il Corretto Posizionamento degli appoggi a terra Vienne Migliorato per this le spinte di Partenza delle radici profonde Sono convogliate e Dirette verso la Gravità / bersaglio.

Potenza stretching significa Espansione nello Spazio / vuoto dell’Energia esplosiva Che ABBIAMO dentro.

POSSIAMO paragonare this Fenomeno alle onde spinte dal vento Che, sovrapponendosi l’Una all’altra, acquistano sempre Più forza, Velocità e, pur con la Loro morbidezza e fluidità, con il Loro impeto investono e distruggono OGNI ostacolo.

Il continuo riprodursi d’energia, con il Suo Costante Flusso, TRAMITE Una Molteplicità di configurazioni / Modelli Perfettamente integrare fra di Loro ci Fanno prendere Coscienza del Nostro “Io” corporeo, affina la Capacità senso-percettive e favorisce l’Acquisizione Di Una perfetta Intelligenza Muscolare.

Il potere si estende con la SUA scientificità d’Arte e Scienza e Una forma d’allenamento naturale Che:

  1. a) ci rende Più forti, Veloci, Flessibili, permette lo Sviluppo e l’Incremento dei Processi di Tutte le potenzialita energetiche-cerebrali, mentali e corporee;
  2. b) Tutte le Strutture allena nervose, muscolari e Funzionali in maniera globale ed intelligente;
  3. c) Aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza esplosiva Integrata Nelle Tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo SPECIFICO delle arti marziali,
  4. d) INTERESSA I Tre Livelli neurologici Funzionali: Spinale, tronco encefalico, corticale.

Il lavoro isometrico e isotonico di tipo propriocettivo una Partenza cerebrale coinvolge l’Intero Sistema neuromotorio capso-legamentoso, articolare-scheletrico e Muscolare; i Ritmi di lavoro Sono intensi e allo Stesso tempo lenti e fluidi, i Muscoli lavorano alla Loro Massima Lunghezza.

La muscolatura maggiormente sottoposta a sollecitazione e La Profonda Che Guadagnare in Resistenza, Potenza, Flessibilità, Stabilità, MENTRE i Muscoli superficiali acquistano maggior forza elastica e grande Velocità. InOLTRE si favorisce Una maggiore irrorazione energetica muscolo-Scheletrica; la muscolatura agonista e antagonista Lavora per Forze contrapposte accrescendo i massimali di forza esplosiva Veloce e resistente, allo tempo Stesso Il Sistema neuromotorio e corporeo acquista maggiore Sensibilità alle continuare modificazioni dei recettori Centrali e periferici, migliorando le Capacità adattive d’adattamento, di vigilanza e Controllo.

Il lavoro per Forze contrapposte Attiva i Meccanismi bioenergetici-Funzionali della muscolatura antagonista Che, interconnessa con la muscolatura agonista, utilizza l’Intero Loro Potenziale, coinvolge il maggior numero di fibre, COMPRESI tendini e legamenti, massimizzando la forza elastica, la Resistenza e guadagnando in rapidita.

I Segnali di Stimolo cerebrali funzionando vengo feedback, Sono percepiti ed arricchiti da sempre Nuove percezioni in Uscita e in entrata sicché Il Corpo, in Funzione dello spazio e viceversa, E mentalmente meglio percepito e rappresentato Perché si amplificano le Mappe cerebrali del movimento, strutturando ONU ‘immagine corporeo-motoria o immagine di movimento sempre Più perfetta e completa. In OGNI Situazione Si Può Così percepire Qualsiasi Variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e Rispondere Contro Il Bersaglio tempestivamente, in Tempi infinitesimali brevi, con Tutta l’energia-forza Che C’è dentro.

L’alternanza degli automatismi di Tensione elastica: stiramento-Contrazione-riposo, Anche se non INTERESSA i tendini, Riduce i Rischi di traumi Perché le fibra muscolari Sono messe in Condizioni di continuare a Lavorare in forma naturale. Il coinvolgimento di numerose interconnessioni sinaptiche, Attraverso le afferenzazioni, permette di evocare e tariffa affluire in un’unica Direzione i numerosi potenziali bio-elettrici Funzionali propriocettivi una Partenza sensoriale Periferica, migliorando la Stabilità e la dinamicità corporea ed aumentando il Livello di REATTIVITÀ percettivo- motoria.

Lo stiramento Attivo al di là dell’incremento, venire ABBIAMO Più Volte said, della potenza, della forza elastica e della forza resistente, Aumenta le Capacità contrattili dei Muscoli Che Insieme alla Respirazione permette di tariffa esplodere in maniera travolgente Tutta l’energia accumulata.

Altro Importanti Aspetto del PS E Il Fatto Che allena Anche il Sistema nervoso neurovegetativo e Aiuta a mantenere in perfetta armonia ed equilibrio l’energia mentale e l’energia Metabolica.

Campi di applicazione del potere Stretching

Il potere si estende Anche se E Consigliabile iniziarlo DOPO il sedicesimo anno d’età, Secondo le mie Esperienze PUÒ Essere e praticato, con i dovuti accorgimenti metodologici, fin dall’età scolare. Per i Suoi Effetti PUÒ Essere APPLICATO in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in Tutti i Settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale.

Ho Iniziato ad APPLICARE A Livello sperimentale la Metodica allenante con il potere che si estende con ALCUNI studenti ISEF e della Facoltà di Scienze Motorie. Successivamente l ‘ho applicata prima su Quattordici studenti di Età COMPRESA fra i 15 ei 17 anni di sport praticanti Individuali e di sport di Squadra, poi su Quindici ragazzi di Età 10-12 anni, Infine su dodici PERSONE della terza età e Quindici disabili con varie tipologie di handicap: Fisici-motori, psichici, e su ALCUNI disabili con Problemi relazionali.

Tutti Hanno ottenuto delle prestazioni Superiori alle aspettative, in Particolare modo i disabili Fisici, Gli psichici e Gli Anziani.

Tutto il lavoro di potenza di stretching, progettato sui Principi delle arti marziali adattate, ha funzionato venire MECCANISMO di Compensazione, favorendo le sinergie muscolari, equilibrando e attenuando le Tensioni, stabilizzando tutto il Sistema neuro-motorio, migliorando le prestazioni.

Nei disabili e Nella terza età ha contribuito a consolidare le Abilità percettive e di Orientamento, migliorando il Controllo e l’autonomia Funzionale. I Risultati raggiunti Dai Partecipanti have been Eccellenti, Hanno superato ogni aspettativa, e this ci autorizza a sottolineare Che I valori terapeutici e di Recupero del potere si estende Sono SIGNIFICATIVI e reali. Il potere si estende Agisce a tutti i Livelli dell’Universo uomo, non ha e non pone Limiti, Migliora le Qualità della vita, Riduce i disagi, favorisce lo Sviluppo dei Processi mentali, Aumenta le prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, Lavorativo) , fa invecchiare meglio, Aiuta un Ripristinare ALCUNE Abilità, allontana le ansie, rafforza l’autostima, facilita i Rapporti Sociali, ndr Assicura Il successo.

Carmelo Di Stefano

Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività

Motoria e Sportiva Adattata Presso la Facoltà di Scienze Motorie

Università di Bologna

“IL POTERE SEGRETO DEL CORPO NELLE ARTI MARZIALI”

di Flavio Daniele e ‘edito Dalla LUNI

marcellotaichi@supereva.it

Il Potere della Mente

Tutte le arti marziali e in Particolare il Taiji Quan, si Basano sullo Sviluppo armonico di Quello che i maestri Chiamano il Principio dei “Tre Poteri” o delle “Tre Armonie”, e cioè: Il potere della mente, Il potere dell’Energia e Il potere del Corpo. Qui esamineremo la mente (lo “Yi”) provengono Coscienza, Consapevolezza, Intuizione.

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Il Potere della Mente

di Flavio Daniele

Tutte le arti marziali e in Particolare il Taiji Quan, si Basano sullo Sviluppo armonico di Quello che i maestri Chiamano il Principio dei “Tre Poteri” o delle “Tre Armonie”, e cioè: Il potere della mente, Il potere dell’Energia e Il potere del Corpo. Nel mio precedente articolo, Intitolato “Rapporto Tra Corpo, mente ed energia”, ABBIAMO cominciato ad esaminare Il potere della mente (Yi) inteso venire un’idea, ATTENZIONE, intenzione e Volontà cosciente (Yi Nian), Nel Presente esamineremo lo Yi venire Coscienza, Consapevolezza, Intuizione (Yi Shi). Cio non rappresenta ONU inutile Esercizio Intellettuale, MA e invece ONU passaggio obbligato, Perché il Taiji è arte ONU Estremamente raffinata ed i Suoi confini Non Sono LIMITAZIONI D’al campo marziale, ma lo trascendono. Il significato Che i maestri Cinesi Danno al Termine Yi E Molto Complesso e coinvolge in maniera interattiva la mente, nda Suoi Molteplici Aspetti; Il Corpo, con le Sue potenzialita; e lo spirito.

Yi E L’alfa e l’omega, e Il Principio e la fine, E la luce Che illumina la mente.

Con Yi Shi il praticante incomincia vero un e proprio Processo di Evoluzione interiore Che lo coinvolge in maniera Profonda. Infatti, MENTRE Yi Nian, nda Suoi vari Aspetti di Volontà, ATTENZIONE, concentration, Molto Utili Nella VITA QUOTIDIANA, puo Essere Priva di valenze spirituali; Yi Shi al contrario, coinvolgendo Aspetti metafisici dell’esistenza Umana, ne E Ricca.

Cosi Come le tre Qualità di Yi Nian, Che Sono Comuni a tutti Gli Esseri Umani, Sono in basso al Loro Livello di Sviluppo Quelle Che Fanno La Differenza Tra Un uomo di Successo, a Grado di Orientamento la SUA vita vivendola da protagonista e l ‘ uomo velleitario e inconcludente Che, invece, la subisce. Alla STESSA maniera lo Sviluppo di Yi Shi (Coscienza, Consapevolezza, Intuizione), fa la Differenza Tra l’uomo di Successo mondano, il Che non si pone Obiettivi di Carattere spirituale (Un grande Campione sportivo, imprenditore affermato ONU o Famoso ONU Scienziato Sono Tutti Esempi di Personalità Che Hanno Sviluppato ad Nazioni Unite buon livello Volontà, ATTENZIONE e concentration) e l’uomo che, invece, fa della Trasformazione interiore e del miglioramento di sé lo Scopo della SUA vita, espandendo la SUA Coscienza Oltre i confini della Realtà fittizia dell ‘Io.

Coscienza

Quello che l’Essere Umano Differenzia Dagli Altri Esseri viventi é la coscienza di sé, Egli non sa da solo e Sente di Esistere, ma é conscio di CIO. Substantially Si Può Parlare di causa Fondamentali Stati di Coscienza: una di tipo biologico, bagaglio comune di TUTTI GLI Esseri Umani; Ed Una Che POSSIAMO chiamare metafisica. La prima, relata alla mente ordinaria, nasce Dai Sensi e dall’attività di pensiero, il Suo motto é il “cogito ergo sum” di cartesiana memoria; La seconda, alla relata Mente Universale, é metafisica e va Oltre la comune Attività di pensiero. La coscienza biologica o ordinaria, Legata all’Io, é dualistica: Io e inconscio, psiche e soma, soggetto e Oggetto, ragione ed istinto, Cuore e cervello. La coscienza metafisica, al contrario, Frutto Di Una intensa fase introspettiva, scevra da OGNI Analisi Intellettuale, da OGNI pensiero discorsivo e Conclusioni logiche é senza ‘Io’. La coscienza metafisica si sviluppa Attraverso la Pratica della meditazione e della pacificazione del pensiero cosciente, armonizzando I nostri pensieri Fino al punto di Fermare Il dialogo interiore ed operare il rovesciamento dell’orientamento della Nostra visione interiore Dalla Molteplicità all’unità, dall’Io al Io non, dall’individualità all’universalità.

Le grandi Tradizioni Orientali, Perfettamente consce di Cio, Hanno Elaborato Tecniche sofisticatissime per Raggiungere lo Scopo di bloccare il “Dialogo interiore” “circolo vizioso” e ROMPERE il “Percezione” che Mantiene in vita la falsa del Mondo e sviluppare la vera Consapevolezza., Che si manifesta when la mente entra in Uno Stato di assoluto silenzio e non generi Più pensieri: – Si e Consapevoli di “essere”, senza bisogno di Pensare, per esserne Consapevoli -. Far tacere i pensieri, bloccare il Dialogo interiore E Uno dei Punti Chiave per accedere ad Una retta visione di noi Stessi e della Realtà circostante.

Il silenzio interiore ed il vuoto mentale Che ne consegue, di cui Parlano le Tradizioni, Sembrano per l’uomo ordinario un’opera Titanica difficilmente realizzabile Che solista Pochi Individui particolarmente dotati possono Raggiungere. Infatti E COSI Sono veramente Pochi Coloro Che riescono, ma non tanto per Una Difficoltà intrinseca all’opera, ma Piuttosto Per un Approccio errato.

Così è, Molto Spesso, Quando si approcciano le Dimensioni interiori, siamo noi Stessi Che con I Nostri preconcetti mentali vanifichiamo I nostri Sforzi. L’ipotesi, Che Nel Nostro Caso rende impossibile La soluzione, E Che per SUA “forma mentis” L’uomo occidentale E Portato una Pensare Che tutto passa Attraverso un’attività di pensiero. Ma Pensare di non Pensare non produrre il “vuoto”, bensi Un Altro pensiero: si cerca di smettere di Pensare pensando allo smettere di Pensare. E ‘Una situazione assurda e paradossale, Che generi solista Frustrazione e dolore, senza apparente via d’Uscita. Ma Come Spesso Accade La soluzione e Piu Semplice del Previsto, basta operare Cambiamento ONU passando un ONU Livello Logico superiore:

Il silenzio è Semplicemente al di fuori della sfera di Attività del pensiero.

Il processo del pensiero e Una delle Attività umane Più alte e nobili Più, ma per Quanto Grande e Limitato, il Problema e Di Comprendere quindi Che Esso E solista Una delle infinite forme di Percezione e Che Restare ancorati alla SUA sfera di Azione ci taglia fuori Tutte le da Altre Realtà dimensionali.

Vediamo quindi venire Praticamente POSSIAMO procedere per Rendere possibile il raggiungimento di traguardi ALCUNI Che ci permettono di Rendere Più stabile e forte la Nostra mente. Per FARLO dobbiamo tracciare Una specie di percorso definendo in maniera chiara i passi Fondamentali.

Il silenzio interiore e il vuoto mentale si generano l’Uno l’altro nella sezione Un Flusso circolare Che si autoalimenta, però MENTRE il vuoto mentale E silenzio interiore assoluto, in Quanto vi é un’assenza totale di pensieri, il raggiungimento dello Stato di silenzio interiore non presuppone Automaticamente il vuoto mentale, né rappresenta da solo la Condizione INDISPENSABILE ma NON SUFFICIENTE. Per Capire meglio dobbiamo chiarire La Differenza Tra il interiore “semplice silenzio”, Che consegue alla cessazione del Dialogo interno, e Quello “assoluto” che consegue al Blocco dell’attività pensante della mente.

Il primo non presuppone un’assenza totale di pensieri, MA solista la cessazione del Loro fluire disordinato, caotico e rumoroso, il Secondo Richiede Non Solo la Realizzazione di determinata Condizioni Tecniche (cessazione del Dialogo, silenzio, Blocco dell’attività pensante, ecc) , ma Anche lo Sviluppo di determinato Caratteristiche di Ordine spirituale, senza le Quali Qualsiasi tecnica risulta Completamente inutile. In Una fase prima, quindi, non si cerca di fare il vuoto mentale, MA assolo di armonizzare l’Attività della mente spegnendo gradualmente il Dialogo interno: si Pensa non in maniera discorsiva con parole, ma per immagini, un po ‘Come se sullo Schermo della mente si proiettasse Un film senza sonoro. Nella mente C’è silenzio, ma non Assenza di pensieri: è come in una valle di alta montagna, ed I nostri pensieri Sono dotate uccelli Che volteggiano Silenziosi nell’Aria.

Consapevolezza

La Consapevolezza Vienne comunemente intesa venire “essere coscienti di …”, ma in Realtà é Qualcosa di più Complesso Che presuppone also Un vero e proprio Processo di Conoscenza. Quindi: Consapevolezza venire Processo Dinamico di Conoscenza Che permette di prendere coscienza di …. . Conoscenza Una, ovviamente, il Che non scaturisce da ONU Sapere Esclusivamente mentale, Intellettuale e astratto; ma da Onu Sapere di Ordine Diverso, Diretto e immediato Che nasce dall’esperienza di tutto il Corpo e la mente, ONU Sapere Che e pratica Attiva con tutto il proprio Essere. DOPO this Definizione di Carattere generale, POSSIAMO Parlare per meglio precisare i contenuti di diversificazione Tipi di Consapevolezza Che, pur avendo identica Funzionalità, Sono però Differenti Nel Centro focale Agendo una diversificazione Livelli di Sviluppo. ABBIAMO Così la Consapevolezza della forma corporea (Xing), dell’Energia e della mente-cuore (Xin). La suddivisione, dati la Loro naturale Interdipendenza, E assolo Formale non sostanziale, OGNI Problema inerente ad ognuna di esse ha ripercussione Sulle Altre, vieni pure cosciente miglioramento OGNI.

La Consapevolezza corporea, il Che é il punto di Partenza Che APRE la strada alle Altre dovuto, POSSIAMO definirla come’la Conoscenza di se Stessi Attraverso il Corpo ‘.

Differenziazione eD Integrazione

Operativamente il praticante DEVE Essere Attento ad OGNI movimento e posizione del Corpo, DEVE affinare sempre di Più la SUA Capacità di Percezione delle Variazioni toniche dei Muscoli raffinando Ulteriormente la Sensibilità Cinestetica per sentire Quali parti del Corpo troppo tese devono Essere rilassate, e Quali troppo Deboli , invece, devono Essere rinforzate, DEVE Rendere il Suo Corpo intelligente e vivo, DEVE Essere in Grado di Differenziare La parte Destra Dalla Sinistra, l’alta Dalla bassa, l’anteriore da Quella posteriore, il centro Dalla periferia. Dalla differenziazione delle varie parti Strutturali DEVE Essere in Grado di Switch to all’integrazione, armonizzando La Destra con la Sinistra, l’alta con la bassa … .. e Così di Seguito in Processo di Apprendimento sempre Più Sottile e raffinato in Grado di ristabilire l ‘equilibrio Dinamico di Tutta la Struttura corporea in maniera Efficace ed economica.

Senza Sviluppo cosciente della Consapevolezza corporea non c’é progresso Nella Pratica Perché non creandosi la fusione armonica di tra Yi (pensiero cosciente), Xing (forma corporea) e Qi (energia interna) manca il giusto modo di AGIRE.

Infine, la Consapevolezza della mente-cuore (Xin), é la presa di Coscienza dei propri Processi mentali e delle proprie emozioni; e Una ATTENZIONE continua ia propri interiori STATI, Che sviluppa la Capacità introspettiva della mente di osservare se stessa, la SUA Esperienza e le querelare emozioni.

Intuizione

“Il Pensiero Di Una Mente Pura é Pura Intuizione”

QUANDO la mente é libera Dai pensieri Che la distraggono, i Sensi funzionano in maniera chiara e finalizzata. QUANDO la mente é chiara e trasparente venire le limpide Acque di ONU lago di montagna, Allora riflette tutto Quello che le sta Attorno. This Capacità di Una mente pacificata di Entrare in risonanza con l’ambiente circostante cogliendone le Sottili Sfumature costituisce la base di per lo Sviluppo di Un’altra Caratteristica Fondamentale: l’Intuizione. L’Intuizione appartiene al regno dello spirito é venuto this non PUÒ Essere allenata Direttamente, é ONU Frutto Che Sorge spontaneamente when Tutte le Condizioni coincidono. Come un contadino non Lavora Direttamente sul Frutto, ma sul terreno è sulla pianta, Così per sviluppare l’Intuizione bisogna Lavorare sul rilassamento è sulla pace interiore. Il contadino sa per Esperienza Che per ottenere dei buoni frutti non DEVE forzare la natura, ma DEVE seguirla e aiutarla Nel Suo Compito. Non PUÒ TIRARE il grano per FARLO Crescere Più in fretta, ma DEVE Avere Una infinita pazienza per FARLO giungere un Maturazione. Sa Che non é lui un lontano maturare i frutti, ma é Perfettamente conscio degli Sforzi Quotidiani Che DEVE Compiere affinchè la natura svolga la meglio la SUA Azione. Analogamente si DEVE comportare il praticante. OGNI Tensione fisica o emotiva allontana l’Obiettivo; Andare Oltre per eccesso di Tensione é lo Stesso Che rimanere indietro, in ambedue i Casi non lo si coglie. Bisogna Liberarsi di OGNI Tensione e Portare L’attenzione sui giusti Mezzi e sul giusto modo di prezzo; solista Allora si svilupperà Quella tranquillità Che Assicura l’Efficacia dello Sforzo, bel Un giorno l’Obiettivo Sarà raggiunto in modo del tutto spontaneo. Sarà venuto cogliere Frutto maturo ONU, ONU premio naturale prodotto dall’Unione armonica delle cinque Qualità della mente (Volontà, Attenzione, concentration, Coscienza, Consapevolezza), Che Sono, metaforicamente, vieni le dita di Una mano Che Agendo assieme staccano IL FRUTTO Maturo Dall’Albero.

Dalla Volontà si sviluppa L’attenzione, e when si é “volontariamente attenti” si sviluppa la concentration. QUANDO Si e in Grado di “concentrarsi volontariamente” senza interruzioni per il tempo che si Desidera, Allora si sviluppa Una introspezione Così Costante da tariffa Emergere Uno Stato di Coscienza Più profondo, Che producono Una Nuova Dimensione di Esperienza Personale in perfetta armonia con la Nostra Più vera fonte. QUANDO this avviene la mente si APRE at a Conoscenza d’ordine superiore Che sviluppa la vera Consapevolezza. La fusione armonica di cinque QUESTE Qualità della mente aprono le porte della pura Intuizione e lo Yi evolvono Nello Shen.

“Il Pensiero Di Una Mente Pura é Pura Intuizione”

“La Pura Intuizione é Pura Percezione”

“La Pura Percezione é Pura Sensibilità”

Sviluppare la Sensibilità Richiede Un particolare lavoro Sia sul Corpo Che Silla mente, Come una sensibilissima bilancia dobbiamo Essere in Grado di percepire le Differenze e le Variazioni toniche dei Nostri Muscoli e dei Nostri STATI Emotivi, senza this Abilità non c’é Apprendimento, ne Evoluzione Nella Capacità di Apprendere. Rigidità ed eccessivo uso della forza tolgono Sensibilità, al contrario la Sensibilità e la leggerezza affinano la Percezione Così Che also Una piuma Che sfiora il Corpo PUÒ Essere avvertita. Tutto il Corpo e in Particolare braccia e gambe debbono diventare venire degli acuti Sensori Che tengono sotto Controllo l’ambiente circostante e L’avversario, avvertendone OGNI minimi Variazione Così da adeguare Perfettamente OGNI Azione alla SUA. Se non si sviluppa la Sensibilità Allora bisogna IMPARARE ad Essere Veloci per Essere in Grado di parare o schivare ONU Eventuale attacco, se invece si ha la perfetta Percezione dei Suoi Movimenti lo Si Può precedere also con ONU movimento relativamente lento. Molto Spesso le Tecniche Più spettacolari nascondono, Nella rapidita del gesto, Una scarsa Percezione. I veri maestri Non Sono mai spettacolari, la Loro Azione é sempre Perfettamente calibrata, poco o niente traspare all’esterno, fuori SEMBRA lento, dentro é Veloce venire il fulmine.

“Chi é lento nello Spirito DEVE Essere Veloce con il corpo”

Notizie sull’autore:

Flavio Daniele, laureato in ingegneria, vive una colomba insegna arti marziali interne Bologna (Taiji stile Chen e Yang, Xing-Yi), Qi Gong e Shaolin kung-fu. Dirige la Scuola Italiana di Arti Marziali Interne NEI DAN per la Formazione di istruttori – Tel. 051 – 239578. Ha cominciato la Pratica Alla fine degli anni sessanta con il Karate Shotokan (3 ° dan JKA) e con lo Yoga. E ‘autore del libro “Le Tre Vie del Tao” – Meb Ediz. e di Nazioni Unite il video sul Taiji di stile Yang (Distribuito in libreria) edito Dalla Red.

Chi Fosse Interessato ad approfondire le arti marziali interne PUÒ contattarlo allo 051 239578 oppure 0347 8701436

marcellotaichi@supereva.it

Rapporto Tra Corpo, mente ed energia

Di Flavio Daniele

Una reale Comprensione del Concetto di energia, SIA da Un Punto di vista teorico Che pratico, non puo ‘Prescindere Dalla Dimensione fisica e mentale da Quella. I tre Aspetti non possono Essere Trattati separatamente Perché costituiscono tutt’uno inscindibile ONU Simile a ologramma un, colomba OGNI Parte Contiene le Altre, e il lavoro svolto su Una qualunque influenza in maniera diretta Anche le Altre.

Nel Taiji Quan, per evidenziare il profondo legame Tra le varie Componenti, si dice che “la mente comanda, l’energia segue e Il Corpo esegue”. This Antico Detto, Oltre ad avvalorare Quanto Appena espresso, definisce Una sorta di Gerarchia Funzionale Tra Quelli che i maestri Chiamano le “I Tre Poteri o Le Tre Armonie” e cioè:

1 ° – Il potere del corpo (Li),

2 ° – energia Il potere dell ‘(Qi),

3 ° – Il potere della mente (Yi).

* Yi – Potere della Mente

Lo “Yi” lo potremmo definire il “primus inter pares” e il ‘trait d’union’ Tra Li (Dimensione fisica) e Qi (Dimensione energetica).

Esso PUÒ, simbolicamente e Sinteticamente, Essere inteso venire La qualità di colui Che Perfettamente centrato Nel proprio spirito Controlla SIA il proprio Corpo Che la propria mente.

In Realtà é idea Una Molto Più Complessa Che coinvolge la mente, nda Suoi Molteplici Aspetti, Il Corpo, con le potenzialita citare in giudizio e lo spirito o Shen.

Secondo la Tradizione cinese Yi (Il Pensiero) nasce dall’energia spirituale o Shen, vieni racconto rappresenta ‘il Pensiero o l’Immaginazione Creatrice’, il Che si manifesta Attraverso l’organo Xin o cuore (dove il Carattere Xin indica non da solo il cuore inteso venire organo, ma Anche il cuore venire centro dell’attività mentale, quindi venire sinónimo di mente). Infatti l’antico ideogramma Yi era composto dal Carattere cuore con sopra il Carattere Suono, il Che in senso lato PUÒ Essere inteso venire la “Voce o la Risonanza del Cuore”). QUESTE Relazioni di tra energia spirituale (Shen) e pensiero (Yi) e di tra cuore (Xin) e pensiero, non Sono in Contraddizione ma chiariscono in maniera Precisa Il Luogo fisico nell’Essere Umano in cui this forza creatrice si manifesta. Non si dice Forse: “Ti parlo con il cuore in mano”, Quando si Vuole intendere che sì E Profondamente sinceri?

Yi lo POSSIAMO Sinteticamente Esprimere con “cuore-mente ‘Che implica, quindi, il Concetto di” Consapevolezza intuitiva “; colomba Le Due parole “Consapevolezza” ed “Intuizione” sono intese Nel Loro significato Più pieno (cfr il libro “Le Tre Vie del Tao” -… pag 46 e pag 180) e cioè la Capacità di “Conoscere e di esserne coscienti “senza mediazioni” Intellettuali “in maniera diretta ed immediata, vieni implica La parola Intuizione Che etimologicamente significa” essere in Dio “, dal greco en (in) e theos (Dio), il Che in senso lato é Quella Che i maestri Chiamano” Conoscenza del cuore “. Opportunamente sviluppata permette Una presa di Coscienza delle potenzialita del Corpo e della Mente. E ‘Stato lo in cui non c’é disarmonia di tra pensiero ed Azione, in cui la Consapevolezza si fonde con l’Azione, Facendo si Che i Movimenti del Corpo Siano Perfettamente allineati al Flusso della nostra “intenzione cosciente”, e Una specie di “Estasi” non mistica, il Che rappresenta Uno Stato di fusione, di assorbimento totale in Quello che si sta Facendo, Dimentichi di OGNI cognizione spazio-temporale. ALCUNI Grandi Campioni sportivi la chiamano la “Zona” e la definiscono venuto uno “Stato” Nel Quale “l’eccellenza delle prestazioni” non Richiede Sforzo alcuno.

Corpo, mente ed energia si fondono in ONU Più alto dimensionale stadio, Che rappresenta la quintessenza delle potenzialita Individuali: lo Spirituale stadio o Shen.

Il Taiji rappresenta ONU Metodo scientifico (nell’accezione Più occidentale del Termine) per sviluppare this Stato in maniera cosciente. Da Notare, Infine, vieni “Yi” significhi anche “anticipare” (E ‘naturale, Per una scrittura COMPOSTA da Segni ideografici, Avere Molteplici Significati Per una sola Parola). Importante Nel taiji quan il Concetto della mente che ‘anticipa’, che ‘intuisce’ le Intenzioni dell’avversario.

Nel Taiji Quan e Nelle arti marziali in Genere Yi é assolutamente basilare, Perché i Risultati Che si otterranno dipendono Essenzialmente da ESSA. Per this é opportuno cercare, Nei limiti imposti Dalla Parola scritta, di spiegarne i vari Significati e specificare i Molteplici Contesti in cui Vienne usata. Secondo l’Ambito in cui Agisce, Yi assumere Sfumature a cui corrispondono Significati con diverse valenze e diversificazione Livelli di realizzazione. Per la lingua cinese é normale sintetizzare in Un ideogramma Concetti Complessi Che Nelle lingue venire Quelle Occidentali richiedono lunghe Spiegazioni ed é per this Yi PUÒ Essere tradotta venire un’idea, ATTENZIONE, intenzione e Volontà cosciente (Yi Nian); Consapevolezza, Coscienza e Intuizione (Yi Shi). Vediamo quindi di stabilire this ‘Gerarchia Funzionale’ Per una Comprensione e ONU ottimale uso della STESSA.

YI NIAN – ATTENZIONE, Volontà cosciente, intenzione

L’Attività della mente non si ferma mai, l’uomo normale é Continuamente coinvolto in Un Dialogo interiore senza sosta, Che impedisce la calma ed agita i pensieri Come il vento le Acque di ONU lago.

La quiete del pensiero cosciente, Che Presiede all’equilibrio di Tutte le Attività dell’organismo, é La condizione minima INDISPENSABILE Che il praticante DEVE Raggiungere per avviare Il processo di pacificazione (Jing) della mente (Yi). Il Suo Strumento principale é l’ATTENZIONE, Strettamente Legata alla Capacità di concentration, Che A Sua volta, altro non é Che la focalizzazione volontaria dell’attenzione.

Pacificazione, ATTENZIONE, concentration e intenzione, Sono Strettamente correlata a Una specie di “circolo virtuoso” che si autoalimenta.

Ci sono molti modi per Entrare Nel “flusso”, Sicuramente la Capacità di focalizzarsi Esclusivamente ed intenzionalmente su Quello che si sta Facendo, in Uno Stato di Profonda concentration ne rappresenta l’essenza.

L’Attenzione

“Attento Come un gatto che punta topo un”. This immagine, Spesso abusata, sintetizza in maniera esemplare, nell’immaginario collettivo, l’Archetipo della perfetta ATTENZIONE. Ma L’attenzione di cui parliamo é di Ordine Diverso ed é peculiare dell’essere Umano. Essa é Nello Stesso tempo Una delle Capacità Più elevare e Menone sviluppate Che possediamo: L’attenzione cosciente. Vediamo, quindi, di chiarire La Differenza sostanziale Che intercorre fra L’attenzione istintuale di un gatto affamato e L’attenzione cosciente dell’essere Umano. Il gatto non ha possibilita di Scelta, l’istinto della fame lo obbliga alla concentration totale di Tutte le querelare energie sul cibo-topo. Tutti GLI ANIMALI Hanno QUESTE Risposte coatte e reattive sotto l’Impulso degli istinti Fondamentali. Anche Gli Esseri Umani Sono soggetti a QUESTI Stessi istinti Che condizionano Il comportamento é impongono Una ATTENZIONE intensa in Situazioni determinata: Pericoli di vita, forte Eccitazione Sessuale ecc. . This tipo di ATTENZIONE non cosciente, non é il risultato Località vicine di Una scelta, si producono Automaticamente when per Un caso fortuito, le Condizioni interne (istinti, bisogni, Desideri) e Quelle Esterne coincidono.

La vera ATTENZIONE, al contrario, nasce Dalla Scelta Consapevole di Orientamento e focalizzare l’intento o Volontà della mente Nella Direzione Scelta, indipendentemente da qualunque Necessita o Condizioni Esterne.

This Capacità di astrazione, Tipicamente Umana, Che ABBIAMO Chiamato ATTENZIONE cosciente opportunamente sviluppata é La condizione INDISPENSABILE Per una reale Crescita interiore. Solo grazie ad ESSA POSSIAMO staccarci Dalle Situazioni contingenti e volgere all’interno Il Nostro sguardo per Attivare le Enormi potenzialita interiori.

Un ATTENZIONE forte é Frutto di ONU intento inflessibile.

Chi, DOPO Anni di pratica, non ha raggiunto dei apprezzabili Risultati lo DEVE, probabilmente, alla Mancanza di ATTENZIONE e Volontà, senza di esse non si sviluppa la Percezione della propria energia interna (Qi). Sono di Molti i praticanti Che, pur seguendo la disciplina con amore e diligenza, non avendo Sviluppato lo Yi nda Molteplici Aspetti Appena esaminati, non Fanno Progressi Nella Pratica, Perché Ingannati Dalle Loro Stesse Sensazioni non riescono a decodificare i Messaggi del Corpo.

Allenare la mente

Yi PUÒ Essere allenata venire si allena arto un, cominciando con piccoli Esercizi di immaginazione creativa, Fino ad arrivare alle sofisticate Tecniche, messe a punto da Generazioni di maestri Nel Corso dei Secoli, Quali l’imitazione degli animali e dei FENOMENI naturali (il turbinare del vento, la potenza devastatrice del lampo, il fuoco, l’acqua) Che creano Una Identificazione totale in Grado di sviluppare straordinari Poteri Fisici e mentali. Un Semplice Esercizio Che PUÒ Essere Fatto é congiungere pollice indice immaginandoli Come un anello d ‘acciaio, finchè si riesce a Tenere ferma quest’immagine Nella mente, diventerà Molto difficile per separarli chiunque. Altri Esempi del Potere Eccezionale della mente Sono Gli Atti compiuti sotto ipnosi, in Situazioni di estrema Pericolo, o Ancora la tremenda forza dimostrata Dalle PERSONE colte da raptus isterici. This PUÒ succedere Perché ci Sono determinati ‘STATI indotti’, in cui la mente in Situazioni non ORDINARIE Quali Malattie, ferr allucinatori, Pericoli, Non più vincolata Dai Normali Parametri “razionali ‘, Agisce senza senso di limite liberando inaspettate Fonti di energia. QUESTI ‘STATI indotti’ Oltre Che subiti, possono Essere Creati sotto la guida del pensiero cosciente (Yi). Inizialmente si usa la propria Capacità immaginativa, poi, Una vota appreso Il meccanismo, tutto avviene Naturalmente senza Sforzo cosciente.

Flavio Daniele

marcellotaichi@supereva.it

 

Potere d’ascolto

Il Test d’ascolto (DONG JIN / DING JIN) E element di grande Importanza Nella Pratica Perché, grazie a this Azione, ci permette d’individuare la Qualità del Nostro lavoro, i vuoti Strutturali, le mancanze Nella Nostra Esecuzione.

POTERE D’ASCOLTO / POTERE DI Comprensione

DONG JIN / DING JIN

Nell’allenamento in coppie al combattimento non ci Sono Le regole, non ci Sono le Tecniche, solo Ding Jin (la forza che ascolta) e Ding Jin (la forza Che comprises), Ascoltare e diventare Consapevoli del Jin del proprio Corpo e poi Ascoltare e Capire Quello dell’avversario per controllarlo Potere e dirigere. Devi sviluppare l’istinto, C’è tempo non per Pensare, ci sono troppe Tecniche. when due tigri si combattono, non ci Sono Tecniche, combattono e basta.

Tratto da: LE TRE VIE DEL TAO

Di: FLAVIO DANIELE *

M ° Flavio Daniele. Fondatore della Nei Dan School (Scuola di arti marziali interne e disciplina energetiche), vive a Bologna, dove insegna Taiji Quan stile Chen e Yang, Xing Yi Quan-e Nei Gong. Dalla Metà degli anni ottanta si dedica allo studio di Esclusivamente delle arti marziali Cinesi. Collabora con le maggiori riviste italiane (Samurai, Arti d’Oriente, Enertao), e straniere (Taiji Magazine). Ha Pubblicato vari libri sul tema ..

Nella Pratica del Taiji, del Tui shou, del Qi Gong, del Nei Gong e delle arti marziali in generale Ci sono dei momenti in cui il praticante Necessita di Conoscere la Direzione della rotta, di Sapere Valutare il proprio lavoro e la propria Orientamento Pratica, non tanto per la VERIFICARE Velocità del proprio progresso Quanto Piuttosto per Capire Perché non si sta progredendo.

Il Test d’ascolto (DONG JIN / DING JIN)

E element di grande Importanza Nella Pratica Perché, grazie a this Azione, ci permette d’individuare la Qualità del Nostro lavoro, i vuoti Strutturali, le mancanze Nella Nostra Esecuzione. E Fondamentale per Comprendere l’Efficacia dei propri Movimenti Nella Pratica. Ci permette di giungere a quell’autoconsapevolezza Che Non Risolve I Nostri Problemi però ci permette d’individuare e Comprendere Quello che manca, dove manca, e l’Azione da prendere per correggere EVENTUALI Errori di pratica.

Il Test d’ascolto (DONG JIN / DING JIN) ci permette di sviluppare InOLTRE Quella Sensibilità al tatto (pen-jin) Fondamentale Nel lavoro a causa, Che va studiata e sviluppata, sentita e Vissuta.

Notizie sull’autore:

IL M ° FLAVIO DANIELE

Fondatore e guida della Nei Dan, vive a Bologna, dove insegna Arti Marziali

Cinesi (Taiji Quan, stile Chen e Yang, Xin Yi Quan dei 10 Animali e delle 6

Armonie e Shaolin Quan) e discipline di Sviluppo mentale ed energetico (Qi Gong

). INIZIA la Pratica Nel 1967 con il Judo, il Che Lascia DOPO tre anni, e con il

Karate Shotokan Che Porta Avanti per OLTRE 15 Anni, raggiungendo Nel 1980 il 3 °

dan sotto la scuola del M ° Hiroshi Shirai. Un cavallo di tra la multa anni degli

Settanta e l’inizio degli anni ottanta comincia le prime Esperienze delle arti

Marziali Cinesi. Intorno alla Metà degli anni ottanta abbandona Definitivamente

l’Insegnamento del Karate e dello Yoga, il Che AVEVA Iniziato Nel 1970, per

arti dedicarsi Esclusivamente allo studio di dell ‘Marziali Cinesi. Nel 1996

Lascia Anche la professione d’ingegnere informatico per dedicarsi

Esclusivamente al Loro Insegnamento e Diffusione. Sfruttando la SUA lunga

Esperienza Nelle arti marziali e Nello Studio delle discipline orientali (

Yoga, Zen, Taoismo) e delle psicoterapie moderne Occidentali, ha Messo un

punto, per la Marziale Pratica, il TAO GED per Marziali Arts – La Via (Tao

) Dello Sviluppo Energetico Globale. (GED = Sviluppo Energetico Globale)

per le arti marziali-, tecnica di Sviluppo delle proprie potenzialita

fisico-energetiche e mentali: integrazione armonica fra le moderne metodiche

didattiche Occidentali e le antiche Tecniche di Controllo mentale, di

potenziamento fisico ed energetico orientali. E ‘autore dei libri “Le Tre Vie

del Tao “edito Dalla Meb Nel 1997,” I Tre Poteri del Taiji Quan ”

edito Dalla Luni Nel 2001, “La forma Antica del Taiji Quan Stile

Chen “ed” Il potere segreto del Corpo Nelle Arti Marziali “editi

sempre Dalla Luni Nel 2003. E ‘il video autore also di ONU didattico sul Taiji

stile Yang e di Una serie di video di didattici Sugli antichi Metodi di

potenziamento fisico-energetici del corpo (Nei Gong). Ha collaborato con la

facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna e Scrive per le maggiori

Riviste italiane (Samurai, Arti D’Oriente, Enertao) Ed Estere di arti marziali

e scienze dello spirito. Suoi Articoli Sono apparsi in Spagna è sulla rivista

americana Taiji Magazine, la Più Prestigiosa Rivista Internazionale di arti

interne Marziali. E ‘comparso Sulla rivista Panorama (nov. 1999), su Repubblica

Salute (maggio 2003) e su due delle Più Importanti riviste Giapponesi di Arti

Marziali.

IL SISTEMA DI ESERCIZI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA INTERNA INSEGNATO DAL M ° GEORGE

XU ED Elaborato E SISTEMATIZZATO DAL M ° FLAVIO DANIELE NEI SUOI ​​LIBRI E NELLA

SERIE DI videocassette (vedi il sito del M ° Daniele: http://www.taichineidan.com) E ‘utilizzabile DA TUTTI I praticanti DI ARTI MARZIALI E SPORT DA Combattimento CHE VOGLIONO MIGLIORARE LE PROPRIE

PRESTAZIONI MARZIALI Sviluppando IL POTERE INTERNO DEL CORPO, E DA TUTTI COLORO

CHE VOGLIONO LA PROPRIA MIGLIRARE ENERGIA E LO STATO GENERALE DI SALUTE.

Informazioni: NEI DAN SCUOLA

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I FONDAMENTI TEORICI E PRATICI DELL’ARTE

 

Il Taiji Quan: IL PUGILATO DELLA SUPREMA POLARITA’

Di Flavio Daniele

Nel Taiji Quan, vero tesoro dell’umanità, c’è il sapere di una delle civiltà più antiche e raffinate del mondo: la civiltà cinese. In esso si ritrovano in un mix, tanto irripetibile quanto unico, l’arte del combattimento, la scienza medica cinese, la filosofia taoista e ricche venature di quella confuciana e buddista.
E’ in poche parole:
arte marziale
arte del corpo
filosofia
scienza medica.

I diversi aspetti s’integrano e si armonizzano perfettamente.

Il Taiji é una “scienza esatta”, nella accezione più occidentale del termine, in quanto ogni suo gesto, ogni sua azione si esplica sia sul piano della salute del corpo e della mente, sia sul piano della difesa del proprio corpo.
E’ una strada maestra (Dao) per camminare nel mondo e inoltrarsi nell’universo uomo.
È un’arte perfetta sotto tutti gli aspetti, in grado di dare ad ognuno la sua risposta: all’artista marziale alla ricerca di un arte efficace ma non violenta,a colui che ricerca un senso alla propria esistenza, ai cultori dell’arte del movimento come strumento di crescita personale a quelli interessati semplicemente al proprio benessere psicofisico.

Coinvolge l’essere umano in senso globale dal piano fisico a quello mentale/emozionale, passando per quello delle energie sottili per arrivare a quello spirituale evolutivo.

L’armonia Yin/Yang, l’armonia intrinseca della natura, applicata alle tecniche di combattimento, ha generato nel corso dei secoli, una delle arti più raffinate che si conosca, che travalicando il campo marziale, attraverso un’integrazione cosciente ed attenta del “sistema corpo-mente”, arriva ad una visione metafisica dell’esistenza.

Vero e proprio cammino (Dao) di ricerca/sviluppo/trasformazione rappresenta per l’uomo moderno uno strumento ideale per l’ecologia del sistema mente-corpo, in grado di dare vigore al corpo ed equilibrio alla mente. Il suo percorso è basato su dei principi generali che sono alla base della vita stessa.
Il principio base del Taiji è il principio dei Tre Poteri, all’interno di essi, come in un gioco di scatole cinesi, sono contenuti tutti gli altri, ignorarli rende sterile la pratica.

 I tre poteri:

Yi o potere della mente
Qi o potere dell’energia
Li o potere del corpo

Essi sono intimamente interconnessi. Esaminiamoli uno ad uno precisando che la divisione è fittizia e ha soli fini esplicativi, e ricordando che un corpo forte e in armonia è funzionale ad un libero fluire dell’energia e all’equilibrio mentale, e che questo ultimo è la condizione di base per guidare il qi e trasformarlo in vigore e forza interna (nei jin).

Li: il potere del corpo.

Sviluppare il potere del corpo significa elevare al massimo le abilità fisiche per renderlo forte, coordinato ed efficiente. Ciò comporta un lavoro serio e rigoroso di tipo interno (Nei Gong) sui meridiani, sugli organi interni e sulla struttura profonda, e uno di tipo esterno (Wai Gong) sull’allineamento strutturale e sull’integrazione funzionale della caratteristiche statico/dinamiche della struttura corporea nelle sue componenti fondamentali:
1° corretto allineamento dello scheletro, che vuol dire una statica economica e un equilibrato utilizzo della colonna vertebrale in armonia con la forza di gravità
2° miglioramento della coordinazione neuromuscolare
3° potenziamento delle caratteristiche di base (ottimizzazione dell’uso della forza, agilità e scioltezza, coordinazione e ritmo).

Qi: il potere dell’energia o soffio vitale.

Lo sviluppo del potere energetico comporta il lavoro di trasformazione delle energie grezze (Jing) in energia vitale (Qi), e di questo in vigore e forza interna (Nei Jin) e successivamente in forza spirituale (Shen). Questo potere è ovviamente connesso sia con il fisico che con il mentale.

Yi: il potere della mente.

Questo potere è il più sottile dei tre, e comporta oltre al lavoro sulle qualità della mente (volontà, attenzione, concentrazione. consapevolezza), lo sviluppo delle “Tre Armonie Interne”:
1° l’armonia tra le proprie emozioni (la mente- cuore o Xin) e il pensiero cosciente Yi
2° l’armonia tra la mente Yi e il Qi che significa la capacità di guidare coscientemente l’energia
3° l’armonia tra Qi e Li, che vuol dire la capacità di trasformare il qi in vigore e forza interna (Jin) per muovere il corpo.

IL POTERE DEL CORPO – LA DIMENSIONE FISICA

Vediamo ora, dopo avere esaminato gli aspetti relativi alla dimensione energetica e mentale, quelli relativi alla dimensione fisica che ci permetteranno di capire praticamente come sviluppare l’energia interna e come trasformarla in forza interna (Nei Jin). Lo sviluppo dei tre poteri del Taiji Quan comincia con l’allenamento del corpo per fare si che diventi forte, coordinato ed efficiente. Attraverso una corretta pratica di base le potenzialità fisiche, abitualmente limitate per la maggior parte delle persone, possono essere ampiamente potenziate. Per capire, nei limiti delle nostre limitate conoscenze, il complesso fenomeno del movimento naturale umano; dove per naturale si intende il movimento vivo che possiamo osservare tale e quale é realmente, esente da artefici e convenzioni da laboratori, dobbiamo usare


tre differenti visioni:
– analitica per capire la funzione di ogni singola parte strutturale,
– olistica per definire come si relazionano tra di loro e
– sistemica per comprendere con il tutto si relaziona con il sistema (lo spazio)

La dimensione fisica
La visione analitica – La Conoscenza del corpo

La struttura: I Quattro Poteri

Ogni lavoro “interno” comincia con la conoscenza fisica del corpo, seguita da un corretto allenamento per fare sì che esso diventi forte, coordinato ed efficiente.
Quindi sarà necessario uno studio attento e preciso delle componenti anatomo-funzionali fondamentali del corpo umano e riassumerne brevemente i punti salienti emersi durante lo studio. Il sistema mobile umano é costituito da un telaio strutturalmente fondato su “quattro peculiari insiemi funzionali”, che corrispondono a quattro geniali strumenti di cui la natura ci ha dotato, alla stessa maniera di cuore polmoni e altri fondamentali organi, ognuno di essi organizzato per lo svolgimento di funzioni specializzate:

1° – l’arto superiore (organizzato per la prensione),
2° – l’arto inferiore (organizzato per il moto)
3° – la colonna vertebrale (asse centrale e chiave di volta statico-dinamico del sistema motore)
4° – il bacino (perno e raccordo fra la meta inferiore e quella superiore del sistema)

Questi quattro insiemi sviluppano le loro possibilità di movimento attorno a 4 cardini fondamentali costituite dalle articolazioni:

° occipito-atlantoidea
° sterno-clavicolare
° lombo-sacrale
° coxo-femorale

Tali cerniere o giunti sono dei veri e propri “nodi funzionali e strutturali”, punto di smistamento e regolazione di sforzi tra l’asse centrale e gli arti.
Sul perfetto gioco armonico di questi giunti sono basati i più importanti principi del Taiji: dal principio delle tre forze, passando per le sei armonie e per il principio delle sei direzioni, fino al zhan si jin. Gioco reso ancora più raffinato e sinergico dalle interazioni dinamico-strutturale di quelle che nel Taiji sono chiamate le nove perle.
Analizziamo uno per uno questi insiemi funzionali, per cercare di capire come sono relati e come interagiscono l’un l’altro, ciò ci permetterà di capire meglio come funzionanoi principi e come tramite il Taiji noi possiamo avere un corpo forte, una mente tranquilla e uno spirito sereno.

Le Nove Perle

Le nove perle, disposte lungo il telaio costituito dai quattro insiemi funzionali, sono:
A – Le prime tre disposte lungo la colonna:

1° collo
2° zona dorso / lombare
3° osso sacro (che si articola nel bacino con l’articolazione sacro / iliaca )

B – Le seconde tre disposte lungo il braccio

4° spalla (articolazione scapolo/omerale )
5° gomito
6° polso

C – Le ultime tre disposte lungo la gamba

7° anca (articolazione coxo/femorale)
8° ginocchio
9° caviglia

Le nove perle, veri e propri giunti biologici, determinano la capacità di movimento del “sistema mobile umano”, nei classici del Taiji c’é scritto: “Se si fa circolare il Qi nelle nove perle, allora non ci sarà nessun luogo dove il qi non possa arrivare”.

Colonna vertebrale – La coordinazione assiale

La colonna vertebrale costituisce la struttura portante del corpo, biomeccanicamente la possiamo definire un complesso cinematico multisegmentale costituito da tre sottoinsiemi (cervicale – dorsale – lombare).
Ognuno di questi sottosistemi ha delle precise funzioni da svolgere:
il cervicale provvede al sostegno ed all’orientamento del capo;
il dorsale ha funzioni di equilibrazione delle due lordosi, di centraggio del peso e di sostegno dell’albero respiratorio;
il lombare ha funzioni prettamente statiche.

Capire e rendere operative queste specialità funzionali é della massima importanza per sapere come intervenire e quali tipi di allenamento fare per elevare al massimo le potenzialità di ogni parte della struttura umana.
Il perfetto allineamento richiede il minimo sforzo ed assicura al contempo la massima stabilità e dinamicità.

Nel Taiji si dice: “Per emettere la forza interna (fa jin) bisogna avere buone radici. La forza interna, generata dal dantian, scivola nei piedi, rimbalza nelle gambe, e guidata dalla vita lungo la spina dorsale si manifesta nelle mani”. “La forza è trasmessa dalla spina dorsale”
La colonna vertebrale deve rispondere a due requisiti meccanici opposti: rigidità e flessibilità.
L’esame dello scheletro vertebrale evidenzia una struttura perfettamente gerarchizzata di tipo piramidale. Le vertebre più basse e più potenti fanno d’appoggio a quelle situate sopra, fino al collo molto mobile, che regge la testa e le consente un’estrema finezza nei movimenti.
L’entità di movimento tra una vertebra e l’altra é minima, ma sommandosi per tutta la lunghezza della colonna genera un notevole grado di flessibilità, che consente flessione, estensione, piegamenti laterali e rotazioni. Anche la rotazione é minima tra vertebra e vertebra, ma per lo stesso motivo, raggiunge complessivamente un notevole grado di torsione. Tutti questi movimenti, che possono essere eseguiti in combinazione durante qualsiasi singola azione del corpo, danno luogo a un movimento complesso a spirale e dei legamenti vi troviamo una analoga disposizione: muscoli molto potenti alla base per sostenere tutto il sistema, muscoli più sottili e sensibili man mano che saliamo per permettere il libero e armonico gioco del collo e l’equilibrio dinamico della testa. Ogni parte ha quindi una sua precisa funzione da svolgere e deve essere coordinate alle altre per avere un uso del corpo biomeccanicamente corretto, efficiente ed economico.

Movimenti della colonna

– 1° Movimenti di torsione a destra e sinistra, sviluppano una forza centrifuga come una molla avvolta a spirale. Si svolgono intorno a due fulcri fondamentali: vita (11° e 12° vertebra dorsale), e collo (vertebre cervicali).


– 2° Movimenti di flesso-estensione avanti/indietro, laterali destra/sinistra. Questi movimenti, simili all’oscillazione di un bambù, sviluppano una forza a catapulta.
Il fulcro é l’osso sacro e la 4°-5° vertebra lombare


– 3° Movimenti d’estensione e accorciamento lungo l’asse longitudinale (alto/basso), sviluppano una forza di rimbalzo simile a un martello pneumatico.

Al centro del corpo e alla regione lombare e dei reni sono proprie la forza e la stabilità. Alla parte superiore, invece, la mobilità e la finezza. Ogni alterazione di questo rapporto, genera disarmonia e rende inutile anche le tecniche più sofisticate.
Bacino, torace e testa costituiscono dei blocchi strutturali che devono essere perfettamente allineati sulla verticale, perché questo fa si che poggiando l’uno sull’altro, per virtù del loro stesso peso si mantengano in equilibrio sia strutturale sia dinamico. Sono uniti da due cerniere

– la vita all’altezza delle vertebre lombari, tra bacino e cassa toracica,
– il collo, tra torace e testa.

Collo e testa
E’ d’importanza vitale la posizione e la libertà del collo nell’equilibrio della testa. L’allineamento della zona cervicale è di fondamentale importanza. Vera chiave di volta per il controllo di questa zona é la settima vertebra cervicale, che possiamo paragonare ad una rotonda spartitraffico che canalizza il flusso delle auto, rendendolo scorrevole e ordinato. Al suo processo spinoso, molto più lungo delle altre, sono legati diversi muscoli importanti: fra i quali quelli addetti all’estensione del collo e della testa, e quelli profondi della parte superiore della schiena.

Spalle e braccia.

Spalle

Le spalle devono essere rilassate, adagiandosi liberamente come un mantello sulla cassa toracica. Sono la base su cui si origina il collo, costituiscono un complesso sistema anatomico denominato cingolo scapolare, composto da clavicola e scapola, che formano una sorta d’arco scheletrico, che connette l’arto superiore al tronco attraverso l’articolazione sternoclavicolare tra sterno e clavicola. Questo sistema anatomico, che biomeccanicamente possiamo definire sistema cinetico mio-articolare, ha una flessibilità e gradi di movimento notevoli.
Fulcro centrale é la scapola, vero e proprio trasmettitore mobile, la cui libertà di movimento é fondamentale per permettere, durante l’esecuzione di qualsiasi tecnica di braccia, alla forza di fluire liberamente dalla mano al piede e viceversa.

Il cingolo scapolare dirige e controlla il movimento del braccio. L’azione sinergica dei vari muscoli attorno a questo fulcro osseo deve essere perfettamente bilanciata, altrimenti si squilibra tutto il cingolo, con conseguente alterazione di tutta la postura e della potenza che si può esprimere.
La potenza generata dalla forza propulsiva della vita e delle anche resta bloccata nelle spalle, invece di fluire liberamente senza attriti e dispersioni lungo le braccia fino alle mani.

I maestri paragonano l’articolazione scapolo-omerale ad un cancello, che deve essere in grado di aprirsi e chiudersi secondo le esigenze in perfetto sincronismo con gli altri due cancelli: i fianchi (zona lombo-dorsale) e il bacino (articolazione sacro-iliaca e coxo-femorale).Due sono i muscoli fondamentali per la loro attività: il romboide per quanto concerne il cingolo scapolare e lo psoas per quello pelvico, il fulcro dell’ equilibrio psoas/romboide é la giuntura lombo-dorsale.

Braccia

Le braccia non sono attaccate direttamente al torace, ma al cingolo scapolare, il quale é come appeso allo sterno, che é collegato all’indietro con la colonna vertebrale per mezzo delle sette costole superiori. Senza entrare in particolari anatomici si può affermare che le radici delle braccia affondano direttamente nella schiena, e sono solidamente attaccate alla colonna vertebrale per mezzo dei muscoli trapezi: superiormente fino alla base del cranio, inferiormente fino alla dodicesima dorsale, all’altezza del diaframma. Inoltre, il gran dorsale partendo dal braccio e oltrepassando il diaframma, si attacca al bacino connettendo funzionalmente il braccio al muscolo pelvico.
Anteriormente esse sono legate elle costole e allo sterno tramite i pettorali; nella parte posteriore il collegamento é più complesso e raffinato. La forza del braccio é nella schiena, ma affinché possa essere esercitata efficacemente occorre che la schiena sia dritta, perché altrimenti la complessa coordinazione dei muscoli dorsali risulta inefficiente, e che le spalle non siano sollevate, dovendo dare la necessaria stabilità dinamica durante i movimenti del braccio offrendo il necessario punto d’appoggio.

Bacino e articolazione ilio-femorale

Il bacino é la base del tronco ed unisce le gambe alla colonna. E’ un anello osteo-articolare chiuso che nel suo insieme trasmette gli sforzi tra il rachide e gli arti inferiori. Punto centrale di tutta la struttura é l’articolazione ilio-femorale, vera placca rotante tra bacino e gambe. E’ un’articolazione semplice, ma mobile e potente, il cui equilibrio, determinante per un corretto allineamento delle gambe e del tronco, è il segreto per un corretto fluire della forza lungo il corpo.
Quando questa articolazione é squilibrata, il bacino invece di essere ben centrato é disallineato rispetto all’appoggio delle gambe, questo blocca il libero fluire della forza che provoca irrigidimento dei glutei e degli addominali, con conseguente limitazione del movimento diaframmatico e quindi della respirazione. I maestri di Taiji dicono:
” Testa allungata e sedere sospeso”.
La regione pelvica, base del movimento e della forza propulsiva, deve essere libera da tensioni e blocchi per potersi muovere in tutte le direzioni ruotando intorno al centro di gravità del corpo, come una sfera intorno al suo centro.

Gambe e piedi

Le gambe, danno al tronco un appoggio non rigido, sono una struttura flessibile il cui capacità di spostamento veloce e potente é determinata da un sottile gioco di pesi e contrappesi, la cui risultante deve essere zero per un corretto equilibrio sia statico sia dinamico. Occorre che in qualunque posizione o assetto, la proiezione dell’asse del corpo cada nel centro dell’ area del poligono di sostegno formato dai piedi, più cade lontana, più l’equilibrio diventa precario.
I piedi nel Taiji hanno una funzione fondamentale, solo quando tutti i movimenti del corpo partono e sono coordinati da essi, che si può dire di essere arrivati ad un buon livello dell’arte. Il lavoro dei piedi, ed i relativi metodi d’allenamento, per renderli abili ed intelligenti come le mani, sono uno dei segreti meglio custoditi dai maestri.

La visione olistica

Una volta acquisita la necessaria conoscenza analitica della dimensione fisica del corpo, si devono definire le varie parti strutturali, perché capito e definito il ruolo di ognuna, sia singolarmente sia nel contesto globale, sarà possibile impostare un razionale sistema di allenamento che permetta di sviluppare al massimo le caratteristiche di base e di coniugare in maniera ottimale potenza ed elasticità, morbidezza e durezza, stabilità e dinamismo.
L’interconnessione dinamica fra le varie parti strutturali è assicurata dall’azione coordinata dei muscoli che si sviluppa lungo precise direttrici denominate catene muscolari, che costituiscono un perfetto ed intricato sistema che opera in perfetta armonia. Sarà necessario avere una visione globale delle modalità di trasmissione del movimento.
L’importanza della conoscenza e individuazione di questi “percorsi” è evidenziata dal fatto che lungo queste linee fluisce la forza. Conoscere e saper utilizzare queste linee di forza e i relativi snodi è fondamentale per potere ottenere il massimo dell’efficacia con il minimo sforzo muscolare in ogni circostanza.
Per identificarle in maniera chiara ed inequivocabile dividiamo il corpo umano con dei piani immaginari:
– il primo piano è un piano orizzontale che divide il corpo a livello della cintola in una metà – superiore (tronco, testa, arti superiori), ed una inferiore (bacino e arti inferiori);
– il secondo, chiamato piano frontale, lo divide in una parte anteriore (viso, torace, addome gambe), é la parte che vediamo in uno specchio, ed una parte posteriore (nuca, schiena, glutei, parte posteriore delle gambe);
– il terzo, chiamato piano sagittale, divide il corpo in una parte destra e una parte sinistra.
Abbiamo così

Le 5 gerarchie dinamico-strutturali


– Alto/basso
– Avanti/Dietro
– Destra/Sinistra
– Centro/Periferia
– Interno/Esterno

Le catene muscolari e la connessione strutturale

Le varie parti strutturali sono fra loro interconnesse in maniera dinamica dai muscoli, che allungandosi e accorciandosi, sotto la guida del sistema nervoso, permettono alla struttura di muoversi in perfetto equilibrio e nella massima economia. La loro azione sinergica si sviluppa lungo precise direttive note come “catene cinetiche muscolari“ che costituiscono un perfetto e intricato sistema che opera in perfetta armonia, similmente ad una grande orchestra, dove, ogni artista fonde in maniera perfetta il suono del proprio strumento con quello degli altri.
Nel corpo umano abbiamo cinque catene bilaterali disposte topograficamente in sequenza longitudinale, che costituiscono delle sequenze definite di fasce e muscoli lungo le quali esiste un passaggio preferenziale di tono. Le elenchiamo sinteticamente:
1- La catena posterolateralis o ‘PL’ che scorre sulla parte posteriore e laterale della testa, del torace, e degli arti.
2- La catena anterolateralis o ‘AL‘ che scorre sulla parte anteriore e laterale dellatesta, del torace, e degli arti.
3- La catena anteromedialis o ‘AM‘ che scorre nella parte anteriore e mediana del corpo.
4- La catena posteromedialis o ‘ PM‘ che scorre nella parte posteriore e mediana del corpo.
5- La catena posteranterioris o ‘ PA ‘ e la catena anteroposterioris o ‘AP, inscindibili nella loro funzione, così denominate perché le loro componenti muscolari sono disposte sul piano sagittale in direzione obliqua.
Le diverse catene muscolari sono concatenate tra di loro in una sequenza precisa: PL – AL- AM – PA – PM – AP.

Le linee di forza

Quando il corpo si muove il passaggio di tono muscolare da una catena all’altra avviene, analogamente a quanto succede in una stazione ferroviaria, intorno a 6 snodi, posizionati strategicamente, che incanalano il flusso della forza lungo precise direttive, si creano così 7 linee preferenziali di scorrimento in cui lo sforzo muscolare risulta minimo e il rendimento massimo.

6 snodi di connessione della rete


1- base del cranio,
2- articolazione temporo-mandibolare,
3- articolazione scopolo-omerale,
4- articolazione sacro-iliaca,
5- articolazione coxo-femorale,
6- mani e piedi;

.

7 linee di flusso


1- scorre di fronte alla colonna vertebrale lungo l’asse centrale di equilibrio,
2- connette gli archi delle braccia, scorre lungo l’asse mediano di ogni braccio;
3- connette gli archi delle gambe;
4- scorre dalla mano destra al piede sinistro, lungo il braccio, la spalla, la colonna, il bacino e la gamba;
5- fa esattamente il percorso incrociato dalla mano sinistra al piede destro;
6- connette la mano destra con il piede destro;
7- completa il percorso connettendo mano sinistra e piede sinistro.

Le prime 3 sono dette principali perché scorrono lungo la struttura portante del corpo (arco dorsale, arco delle braccia e arco delle gambe), le altre secondarie, perché collegano in rapporto dinamico, attraverso l’arco dorsale (asse centrale), braccia e gambe.
Risulta evidente, a questo punto, che la dinamica del movimento e dell’equilibrio posturale è sostanzialmente frutto di un’interazione armonica fra il sistema muscolo-tendineo, e l’osteo-articolare-legamentoso. Un aumento di tono in una qualunque delle catene che non abbia una risposta bilanciata nelle altre, potrà generare squilibrio posturale, limitazione delle escursioni articolari e disarmonia gestuale.

Muscoli profondi – Muscoli superficiali

Il Taiji é basato sulla teoria dello Yin e dello Yang, che vuol dire coniugare morbidezza e durezza, lentezza e velocità, stabilità e dinamismo, potenza ed elasticità, espansione e contrazione, pieno e vuoto, leggero e pesante. Questi rapporti, opposti e complementari, devono coesistere in percentuale variabile secondo esigenze e le circostante: 50% Yang / 50% Yin ( come nel simbolo del Tao perfettamente bilanciato ), 70% / 30%, 90% / 10% e così di seguito in un mutamento continuo e creativo senza sosta.
Se da un punto di vista concettuale questo processo di trasformazione non risulta molto difficile da afferrare, da un punto di vista pratico diventa un’ impresa ciclopica. Ma la difficoltà non è insita nell’impresa, quanto nella scarsa conoscenza che abbiamo del funzionamento del nostro corpo, e delle sue relazioni con l’energia e la mente. Così, come abbiamo due emisferi cerebrali: uno logico, razionale, analitico, l’altro intuitivo, globale, sintetico; alla stessa maniera abbiamo due tipologie di muscoli che, non solo hanno funzioni diverse, ma sono costituzionalmente e strutturalmente diversi: uno di tipo yang, uno di tipo yin, uno per la stabilità, uno per il dinamismo, uno interno e uno esterno, uno profondo uno superficiale.

Definire e prendere coscienza del ruolo svolto da questi due differenti sistemi, costituisce la base di partenza per risolvere gli apparenti paradossi della pratica ed accedere alla realtà multidimensionale del Taiji.

In pratica questi due sistemi muscolari vestono lo scheletro, come tanti indumenti dall’interno verso l’esterno, in strati concentrici simili a quelli di una cipolla, il più esterno è costituito dai cosiddetti muscoli superficiali che sono lunghi, larghi e massicci, e tesi a coprire ampie distanze (trapezio, deltoide, dorsale, bicipite etc.). Possono esprimere grande potenza usufruendo di più lunghi bracci di leva rispetto a quelli profondi, e quindi sono specificatamente utili per movimenti di forza o di grande ampiezza. Lo strato più interno, costituito dai cosiddetti muscoli profondi (detti anche muscoli antigravitazionali perché hanno la funzione principale di mantenere eretta la postura), è situato attorno alla colonna vertebrale, ha fibre che vanno dai 3 ai 6 centimetri simili a tante fascette che vanno da vertebra a vertebra, o alle due – tre vertebre più vicine, o dalle vertebre alle costole.
Questa particolare disposizione incrociata, sviluppandosi lungo tutto l’asse della colonna, determina una notevole “forza a spirale”, che genera una grande rapidità di rotazione, fondamentale in tutte le tecniche di Taiji.
La vicinanza alle ossa permette loro, inoltre, di agire con molta precisione, tenendo le vertebre in posizione perfettamente “impilate” le une sulle altre; di contro, non avendo un gran raggio d’azione ed essendo poco voluminosi e potenti, sono adatti per movimenti di piccola ampiezza e per una costante azione di posizionamento e di mantenimento dell’allineamento vertebrale. Hanno, anche, quella che è chiamata, una grande “capacità di contrazione tonica“ cioè, contrariamente a quelli superficiali, riescono a stare contratti per lungo tempo, permettendoci per esempio di mantenere per tutto il giorno “la testa sul collo“.

Tutto questo si traduce, “in un linguaggio da Taiji”, in: potenza, stabilità, centralizzazione, interno forte (yang ), esterno morbido ( yin ), ovvero “ sbarra di ferro avvolta nel cotone ”… e così continuando.

Tra questi due strati ve ne sono degli altri che contribuiscono con la loro azione sinergica a dare a tutta la struttura grande forza, stabilità e connessione.
Con un semplice paragone sportivo, i muscoli superficiali hanno le caratteristiche di un centometrista, possiedono una grande velocità di contrazione, ma non sono in grado strutturalmente di sopportare sforzi prolungati. I muscoli profondi, al contrario, che hanno una funzione antigravitazionale e stabilizzante sono lenti, ma sono in grado, come un maratoneta, di sopportare sforzi prolungati.

Come nessuno allenatore scambierebbe i ruoli di due atleti con caratteristiche psicofisiche tanto diverse, facendo partecipare, per esempio, uno scattista ad una maratona, alla stessa non si può pretendere di far svolgere ai muscoli superficiali il lavoro di quelli profondi.

Questa regola è quanto di più disatteso ci sia, non solo dalla gente comune, ma specialmente dagli addetti ai lavori (allenatori, preparatori atletici etc.). Per rendersene conto basta entrare in una qualsiasi palestra: tutto il lavoro è focalizzato sui muscoli superficiali, trascurando quelli profondi.
Questo altera la giusta gerarchia funzionale: i muscoli superficiali diventando ipertrofici e contratti serrano il corpo in una specie d’armatura, che provoca una spiacevole sensazione di disagio. I muscoli profondi diventano flaccidi e deboli, perché il loro lavoro è svolto dai superficiali.
I muscoli superficiali, detti muscoli di movimento, devono possedere una grande capacità di scorrimento per potersi allungare e accorciare velocemente, mantenendo lo sforzo senza irrigidirsi e danneggiarsi.
Per fare questo devono essere sostenuti da una struttura osteo-articolare potente e dinamicamente connessa in grado di muoversi nello spazio con agilità e scioltezza, ma nello stesso tempo ben radicata al terreno. I maestri di Taiji descrivono questo stato dicendo che bisogna essere “stabili come montagne e scorrevoli come dei fiumi”.
Questa connessione nasce all’interno della nostra struttura, ed é assicurata da numerosi elementi fibro-legamentosi (legamenti, tendini) e dagli strati più profondi del sistema muscolare (paravertebrali), che hanno la stessa funzione del sartiame che lega saldamente le vele di una nave all’ albero maestro (la colonna vertebrale), senza di essi le vele non potrebbero trasformare la forza del vento in movimento. Analoga funzione svolgono i muscoli superficiali, che come delle vele devono essere forti e resistenti, ma non rigidi, perché hanno lo scopo di far muovere il corpo.

Per avere muscoli potenti ed elastici non bisogna farlo attraverso il sollevamento pesi, perché questo da potenza a scapito dell’elasticità, l’esempio estremo é rappresentato dai culturisti, che sono come imprigionati dalla loro stessa forza.

E’ pur vero d’altronde, che le moderne e sofisticate tecniche di allenamento con i pesi riescono a coniugare le due cose, però c’é una sostanziale differenza tra la potenza elastica di un centometrista e quella necessaria, per esempio, ad un artista marziale. Un centometrista effettua la sua prestazione in pista, in condizioni ideali, in ottimale assetto del corpo, nessuno, mentre si sta preparando a scattare, gli fa una leva articolare sul ginocchio o tenta di farlo cadere. Un combattente di qualsiasi arte marziale, al contrario, deve essere in grado di esprimere potenza ed elasticità anche in situazioni estreme.

La visione sistemica: il movimento del corpo nello spazio

L’analisi dell’interazione statico dinamica fra le varie parti ci ha permesso di avere una mappa dei rapporti che intercorrono fra le varie componenti strutturali del corpo; si tratta ora di capire in che modo esso interagisce con lo spazio e l’ambiente circostante (visione sistemica). Le funzioni meccaniche di base del sistema mobile umano. In qualsiasi “sistema mobile“, sia esso meccanico o biologico, si possono individuare cinque funzioni meccaniche di base:

– la funzione direzionale
– la funzione di equilibrazione
– la funzione di propulsione
– la funzione di distribuzione delle sollecitazioni
– la funzione di ammortizzamento.

In un sistema altamente complesso come è quello umano, queste sono strettamente interconnesse, perché non ci può essere propulsione senza equilibrazione, né direzione senza propulsione, o infine ammortizzamento senza distribuzione di sollecitazioni. Le varie funzioni nascono dal giusto rapporto funzionale tra le parti:

la propulsione

nasce dal gioco interattivo (Yin /Yang) tra la parte anteriore e la parte posteriore;

l’equilibrazione

tra la parte destra e la parte sinistra;

la direzionale

dalla capacità torsiva dei muscoli, specie quelli intorno alla vita e al collo;
la distributiva e di ammortizzamento dalle articolazioni, dai legamenti, dai tendini e dai muscoli, che grazie alla loro elasticità tissutale, che caratterizza particolarmente i muscoli, consente di immagazzinare energia elastica utilizzabile nell’esecuzione del movimento.
Di queste cinque funzioni noi per i nostri scopi analizzeremo solo le prime tre, e vedremo che, data la specifica morfologia muscolo-scheletrica dell’essere umano, ognuna di esse si sviluppa preferibilmente su uno dei tre piani ortogonali.

Per funzione direzionale

s’intende la possibilità che un sistema in movimento ha di assumere una certa direzione nello spazio, grazie agli apparati di cui dispone.

Per equilibrazione

la capacità di mantenere tanto nella statica che nella dinamica un assetto ed un equilibrio ottimali.

Per funzione propulsiva

la possibilità che un sistema ha di muoversi e di compiere un lavoro.

La funzione distributiva delle sollecitazioni

assicura, in ogni sistema dotato di moto soggetto a sollecitazioni di varia natura ed entità (peso, forza propulsiva, eventuali forze esterne), la necessaria resistenza con una razionale distribuzione delle stesse all’interno di un telaio –struttura dotato di punti più o meno resistenti.

La funzione d’ammortizzamento.

Qualsiasi sistema mobile deve essere dotato di un efficace apparato d’ammortizzamento delle sollecitazioni, in grado di garantire l’integrità degli elementi costituenti il sistema, e di assicurare e favorire la regolarità della propulsione.
Notiamo, così, che la funzione propulsiva esplica la sua azione sul piano sagittale, dove prevale il momento dinamico e predominano gli spostamenti del baricentro nel senso antero-posteriore (deambulazione). E’ su questo piano, infatti, che si sviluppano le ampie escursioni articolari, sotto la spinta propulsiva di voluminose masse muscolari, favorite dalla disposizione sagittale degli apparati di moto e dalla asimmetrica disposizione, tra parte posteriore e parte anteriore, delle masse muscolari e dalla diversa funzione a cui esse sono deputate.
L’asimmetrica costruzione della struttura umana sul piano sagittale, che favorisce il dinamismo, contrasta con la costruzione simmetrica sul piano frontale – che fa riferimento alla posizione centrale della colonna- che costituisce la base strutturale dell’equilibrazione. Ciò é particolarmente evidente se si osserva la simmetrica disposizione dei gruppi muscolari, sia posteriormente sia anteriormente, nei due emilati destro e sinistro del corpo.
Nel Taiji la parte posteriore é considerata yang, la sua solidità garantisce stabilità ed erezione alla colonna vertebrale, e fa da complemento alla necessaria flessibilità della parte anteriore considerata yin. Sono come le due metà del simbolo del Taiji che s’inseguono l’un l’altro dando origine al movimento. La vista di profilo del corpo umano mette in evidenza una differente distribuzione delle masse muscolari secondo una traiettoria sinusoidale.
La funzione direzionale si esplica preferibilmente sul piano orizzontale, dove predominano rotazioni e torsioni. L’organizzazione muscolare, caratterizzata dalla disposizione obliqua delle fibre, che agisce su questo piano, é costituita per svolgere funzioni direzionali orientando la struttura uomo nello spazio. – Ecco dunque che le enartrosi (articolazioni) poste alle radici degli arti (spalle e anche) finiscono per diventare crocevia ai quattro angoli del sistema mobile, ove si coniuga la dinamica rotatoria della colonna, che ha luogo sul piano orizzontale, con la spinta propulsiva sagittale prevalente negli arti , spinta che si serve dei processi di accorciamento (chiusura) ed allungamento apertura delle catene per economizzare il dispendio di lavoro muscolare-(Da: Uomo e Movimento di N. Fraietta EdiZ. Marrapese -Roma
“… Il cambiamento di direzione è sempre guidato da rotazioni che, nel caso in cui partano dalla colonna, si trasmettono al cingolo scapolare e pelvico e, da questi, alle estremità degli arti”.
Sintetizzando possiamo dire che la simmetria prevale sul piano frontale, mentre su quello sagittale prevale l’asimmetria. Questa specializzazione funzionale favorisce, così, contemporaneamente sia la statica sia la dinamica .
La simmetria per la statica e la stabilità.
L’asimmetria per la dinamica ed il movimento.

Sul piano sagittale prevalgono gli eventi dinamici, mentre sul piano frontale prevalgono quelli statici. Le varie funzioni sono interconnesse, infatti, l’equilibrazione costituisce la base per un’efficiente azione propulsiva perché da stabilità all’intera struttura, così come la dinamica rotatoria, funzionale al processo direzionale, é strettamente relata ai processi di propulsione ed equilibrazione. Tutto questo evidenzia in maniera chiara che il movimento naturale, essendo il risultato di sinergismi motori tra muscoli, articolazioni e ossa, che si svolgono simultaneamente sulle tre coordinate dello spazio, ha una

.

Gli otto principi

L’insegnamento antico era basato principalmente sulla trasmissione orale, per cui tradizionalmente era impartito attraverso dei principi guida, in cui venivano sintetizzati, con un linguaggio metaforico e allegorico, tutti gli insegnamenti su cui lavorare, che se seguiti con diligenza ed impegno permettevano al praticante di raggiungere la meta. Essi sono ancora validi, perché sono stati creati quando una discordanza tra teoria e pratica non voleva dire vincere o perdere una medaglia, ma la propria vita. Ogni praticante sa che il Taiji Quan è basato su tredici fondamentali principi: gli otto cancelli (peng, lu, ji, an, cai, lie, zhao, kao) e i cinque passi (jin bu, tui bu, you ban, zuo gu, zhong ding), ma pochi sanno che per realizzarli occorre lavorare su altri otto fondamentali principi che rappresentano la chiave di accesso ad una pratica globale e ben strutturata.
Questi otto principi sono l’essenza della pratica per lo sviluppo dei tre poteri, non solo del taiji ma di tutte le arti marziali, lavorano perfettamente coordinati e intrecciati, supportandosi l’un l’altro. Essi educano il corpo al ritmo naturale, lo rendono forte massimizzando ed armonizzando il lavoro di ogni singolo muscolo, specie quelli profondi che tutti i normali allenamenti trascurano. Lavorano, inoltre, sui tendini ed i legamenti rinforzandoli e allungandoli, sulle articolazioni sciogliendole e aumentando il loro raggio di azione, ed infine connettono tutto il corpo, sviluppano il qi e il potere della mente.

Le Parole Chiave

Prima di addentrarci nella struttura interna degli otto principi, stiliamo una specie di vocabolario per i termini che sono alla base di una corretta conoscenza.

– Rilassamento
Il primo e il più importante, prima, durante e dopo la pratica, senza il quale non ci può essere progresso è: “Fang Song“ o rilassamento.
Lo stato che evoca la parola Fang Song non è quello dell’abbandono passivo, ma quello di un rilassamento vivo, uno stato potenziale che può mutare improvvisamente anche in uno stato caotico come quello della lotta o in quello tranquillo di un monaco profondamente immerso nella meditazione, senza che questo, in un senso o nell’altro, generi tensione di qualsiasi tipo. Il rilassamento sia muscolare che mentale, é il giusto equilibrio dinamico fra tensione e distensione, tra passività e attività, tre yin e yang. La vera padronanza del proprio corpo nasce dalla capacità di passare volontariamente dall’attività alla passività e viceversa. Questo implica che passività non significa abbandono e rinuncia, ma significa scegliere e mantenere volontariamente uno stato d’inazione. E’ questa la differenza sostanziale tra la passività e l’apparente inazione del taiji, e la passività e l’inazione comunemente intese. Il dominio cosciente della passività e dell’inazione, dell’attività e dell’azione, fa si che il corpo fluisca liberamente da uno stato all’altro, come l’acqua che senza mai perdere la sua natura, fluisce dallo stato solido a quello liquido e da questo a quello di vapore, in un movimento dinamico e continuo che si ripete all’infinito. Questa capacità di fluire, da uno stato all’altro è il mutamento. Conferisce forza, energia e potenza.

Come il fuoco (yang) trasforma l’apparente inazione dell’acqua (yin), nella potenza del vapore, o una turbina la trasforma in energia elettrica, così il dominio cosciente dell’inazione e della passività fa nascere il duro dal morbido, la velocità dalla lentezza, la forza dal rilassamento.

Così come il mozzo regge tutti i raggi di una ruota, alla stessa maniera il rilassamento regge la leggerezza e la pesantezza, il pieno e il vuoto, la lentezza e la velocità, il morbido e il duro.

Lentezza

Quasi tutti pensano che praticando lentamente e morbidamente tutti i giorni si diventa molto forti, cosi che con “quattro once“ di forza si possano spostare “mille libre”. Ma non è così, la lentezza di cui si parla nei classici del taiji è come quella della tigre che si avvicina al cervo, e la morbidezza è simile a quella del serpente che si attorciglia intorno alla preda.
La lentezza è solo apparente e la durezza è nascosta dalla morbidezza come “una sbarra di ferro avvolta nel cotone“. Una pratica corretta deve essere ben bilanciata, bisogna saper cambiare la lentezza in velocità, il morbido in duro, come fa una tigre che caccia nella foresta: si muove lentamente, morbida e rilassata, ma al momento giusto scatta veloce e colpisce duro. E’ ovvio che per acquisire queste qualità praticare lentamente e morbidamente, non é assolutamente sufficiente, può al massimo farci sentire più rilassati. La lentezza non è lo scopo della pratica, essa è solo funzionale al raggiungimento di determinati obiettivi.
E’ un errore che commettono in molti, di scambiare la funzione per l’obiettivo. Si pratica lentamente per diversi motivi, il più importanti è che per riuscire ad allineare corpo, mente ed energia occorre tenere sotto controllo cosi tante cose diverse, che una pratica veloce non si potrebbero controllare.

Morbidezza

Molti scambiano la morbidezza del taiji per mancanza di vigore, e non sono pochi quelli che si domandano perplessi come è possibile contrastare un attacco violento restando rilassati e morbidi. Anche qui ci possono soccorrere i classici che parlano di sbarra di ferro avvolta nel cotone. La sbarra di ferro è la nostra struttura interna, il cotone sono i muscoli superficiali. Osservate un ghepardo quando corre, interpreta in maniera meravigliosa questo antico detto: la sua struttura interna si tende e si raccoglie come una potente molla, i suoi muscoli sembrano pennoni al vento.
Bisogna imparare ad usare la struttura interna per muoversi senza sforzo, in maniera morbida e rilassata, ma pronti a colpire duro.
L’immortale saggio taoista Lao Tze diceva :

“Il morbido vince il duro, il debole prevale sul forte”

In questo aforisma è racchiuso tutto lo spirito del taiji quan .

Se la morbidezza yin non interagisce con la durezza yang, se la velocità yang non si alterna alla lentezza yin, se il pieno non riempie il vuoto e il vuoto non svuota il pieno, lo si può anche continuare a chiamare taiji, ma non lo é.

Bisogna capire che quando i maestri parlano di cedevolezza, non intendono affatto arrendevolezza, quando parlano di rilassamento muscolare non intendono certamente muscoli flaccidi senza forza, e per lentezza non intendono mancanza d’energia.

Elasticità e Flessibilità

L’elasticità e la flessibilità di un artista marziale è cosa differente di quella flessibilità rilassata che troviamo nello yoga o nella danza, egli ha bisogno di un tipo di flessibilità che potremmo definire multidimensionale: i muscoli non devono solo allungarsi, ma allargarsi, espandersi come una vela al vento. Non deve essere di tipo passivo, ma attivo come quella di un tappeto elastico, che aumenta la capacità di risposta elastica delle sue fibre all’ aumentare della spinta che riceve. Questo tipo di “elasticità con forza” è quella di cui ha bisogno il praticante di taiji, egli deve essere in grado di rispondere con “forza rilassata“ anche in posizioni del corpo estreme, come quando si subisce, per esempio, una leva articolare. Per fare questo deve agire sulla sua struttura interna lavorando sull’elasticità dei tendini, legamenti, ossa e muscoli cercando di aumentare lo spazio interno in modo che le giunture possano aprirsi aumentando il loro raggio di azione. Ogni praticante sia esso di Taiji o di qualsiasi altra arte deve per prima cosa ricercare la sua elasticità interna, questo è il segreto, senza questa qualità la forza sarà sempre dura e non potrà crescere molto, e con il passare degli anni calerà inesorabilmente.
Il segreto della forza non risiede nei muscoli superficiali ipersviluppati, ma nella capacità delle articolazioni di aprirsi e chiudersi in maniera potente e veloce. Per attivare questi tipi di muscoli bisogna usare l’intento della mente e la potenza del respiro. Devi proprio cambiare il modo di allenarti devi concentrare il tuo jin (forza interna), la tua energia, il tuo spirito nelle ossa e nelle articolazioni più importanti come i fianchi, la vita, le anche e lasciare le altre parti vive e rilassate.

Apertura e Chiusura

Aprire e chiudere non sono due azioni distinte e separate, ma l’una deve contenere l’altra, in modo che come dicono i maestri : “quando apri chiudi e quando chiudi apri“. Questo che sembra solo un sottile gioco di parole, invece, risponde ad un preciso modo di usare il corpo quando si esegue una qualsiasi tecnica. La spinta in avanti di un braccio (apertura) come, per esempio, nella tecnica dividere la criniera, deve essere controbilanciata dalla spinta indietro dell’altro (chiusura).
Il bilanciamento non deve essere fatto solo tra le due braccia, ma fra tutte le parti strutturali lungo le principali linee di forza del corpo: tra l’alto e il basso, la destra e la sinistra, la parte anteriore e la parte posteriore, l’interno e l’esterno.
Questo processo equilibrante sempre più sottile del nostro corpo, ci permetterà di essere perfettamente centrati in maniera tale che, indipendentemente dalla posizione assunta e delle forze in gioco, il nostro asse centrale d’equilibrio non subisca sensibili mutamenti.

Pieno e Vuoto, Leggerezza e Pesantezza

Uno dei concetti più difficili d’afferrare è quello di pieno e vuoto. Condizione indispensabile è avere raggiunto un buon livello di rilassamento psicofisico e di sensibilità propriocettiva, in modo di essere in grado di percepire le “differenze” e “variazioni“ toniche dei nostri muscoli e dei nostri stati mentali, così che possiamo capire la differenza tra la leggerezza e la pesantezza, che in un certo senso sono l’anteprima del concetto del pieno e del vuoto. Una tigre in caccia è uno splendido esempio, è nello stesso tempo leggera e pesante, piena e vuota: leggera nell’avvicinarsi, pesante nell’attaccare. Leggerezza e pesantezza, pieno e vuoto intrattengono un rapporto sottile, che se non ben compreso può generare confusione, spesso sono usati, in maniera impropria, come sinonimi. Per esempio nella posizione arco freccia la gamba davanti è detta indifferentemente piena o pesante, mentre quella dietro vuota o leggera. Bisogna stare attenti perché spesso pesante è scambiato con “essere pesante, sotto sforzo, greve“, e vuoto con “essere leggero, inconsistente, senza struttura“. Quando questo avviene, quando una gamba piena diventa anche pesante perdendo la sua dinamicità, si incorre in quello che è chiamato l’errore del doppio peso, che non è, come la maggior parte pensa, quando si ha il peso distribuito al 50% sulle due gambe come nella posizione del cavaliere (ma bu).

Paradossalmente, il pieno si coniuga con il leggero ed il vuoto con il pesante, se così non fosse si contraddirebbe la legge fondamentale del taiji: “dentro lo yang c’è lo yin, dentro lo yin c’è lo yang ”.

Nella posizione “l’airone bianco apre le ali“ la gamba davanti é “vuota di peso”, ma “piena d’intenzione” pronta a calciare; le braccia  si muovono leggere, ma colpiscono pesante.

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Gli otto principi

Teoricamente, per ragioni espositive, li possiamo dividere in tre grosse categorie:

1°) quelli statico/strutturali che concernono la struttura portante del corpo: lo scheletro sistema osteo-articolare;


2°) quelli dinamico/strutturali che invece coinvolgono le forze in gioco, e quindi riguardano le interazioni tra il sistema tendineo-muscolare e quello osteo-articolare-legamentoso;


3°) quelli che riguardano l’interazione mente/energia.

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Nella 1° categoria:

I Cinque Archi – Le Tre Chiavi di Controllo – I Due Sigilli

Nella 2°:

Le Tre Forze – Le Sei Direzioni – Le Tre Armonie Esterne (armonia mano/piede, gomito/ginocchio, spalla/anca)

Nella 3°:

Zong Ding Jin (potere dell’asse centrale) – Il Zhan Ssu Jin (energia a spirale)

Le Tre Armonie Interne (mente/intenzione, intenzione/qi, qi/forza interna)

Gli otto principi elevano al massimo le potenzialità fisiche: ossa, articolazioni, tendini legamenti, muscoli che agiscono insieme, dando ognuno il massimo. Rendono i muscoli forti ed elastici come una potente frusta, in grado di sopportare lo sforzo senza irrigidirsi mantenendo la naturale elasticità, quando si emette la forza esplosiva o “fa jin”. Sincronizzano mente, energia e corpo.

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1) Principio delle tre forze

1° Portare l’energia nel sincipite
2° Centralizzarsi nel Dantian
3° Affondare il peso nei piedi

Il corretto allineamento verticale dello scheletro (portare l’energia nel sincipite o sommità del capo) comporta una statica economica in armonia con la forza di gravità; un corretto allineamento verticale richiede, inoltre, solide radici (affondare il peso nei piedi). La risultante di queste due forze opposte e complementari, la forza verso il cielo e la forza verso la terra, devono bilanciarsi, ovvero annullarsi, nel baricentro del corpo (centralizzarsi nel Dantian).

Affondare il peso nei piedi.

Senza radici non c’è taiji, se non si è radicati qualsiasi tecnica, anche la più sofisticata e potente, è completamente inutile. La forza della terra (la forza di gravità) è un alleato potente che bisogna sapere sfruttare a proprio vantaggio. Fondamentale in tutto questo è una struttura muscolo-scheletrica perfettamente connessa in grado sia di assorbire e scaricare le sollecitazioni, sia di permettere il trasferimento della forza senza attriti e dispersioni. Un buon artista marziale deve sapere coniugare perfettamente la stabilità e il radicamento con la spinta verso l’alto (portare l’energia nel sincipite), deve sapersi radicare come un albero alla terra, e contemporaneamente scattare veloce come un serpente. Solo quando saprà dosare radicamento ed elevazione, come dicono i maestri :
“I suoi piedi saranno pesanti come montagne e scorrevoli come fiumi”.

Centralizzarsi nel Dantian (Dantian Jin)

Questo punto di massimo equilibrio è nel dantian, ma la capacità di centralizzarsi è un processo complesso che va oltre il semplice sentirsi al centro, essere nel proprio punto zero, infatti, presuppone la capacità di trasformare l’intento della mente in movimento fisico, utilizzando il potere del qi (Le Tre Vie del Tao pag. 113).

Lo yi muove il qi, il qi muove il corpo.

Questa attivazione cosciente della struttura profonda, in grado di fare muovere il corpo dall’interno sfruttando la propria energia vitale, è un processo di condensazione delle intenzioni della mente, simile a quello dell’acqua che per fasi successive, passa dallo stato vapore al liquido e al ghiacciato.
Analogamente, l’azione pensata (l’intento della mente), si condensa in un movimento energetico finalizzato, che produce un movimento fisico.
Il qi, mosso dalla mente, nel dantian viene trasformato in movimento fisico, come l’energia elettrica in un motore viene trasformata in movimento meccanico.

“Lo yi diventa qi e il qi diventa li”

La capacità di orientare e focalizzare l’attenzione cosciente all’interno è la prima vera differenza tra le arti marziali esterne e quelle interne, la seconda, consequenziale, é che mentre l’esterne si concentrano prevalentemente sullo studio delle tecniche, l’interne sui percorsi di forza lungo i quali le stesse si sviluppano.

I percorsi di forza

La forza interna, dipartendosi dal centro del dantian, si muove all’interno del corpo lungo determinati tracciati creati dalla mente, che è utile conoscere ed attivare per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Essi non sono esclusivamente fisici, come le catene muscolari, e neanche energetici come i canali del qi, ma somigliano in un certo senso ai solchi tracciati dall’acqua che scorre.

E’ mente, che muovendo energia traccia un percorso, come l’acqua del fiume, traccia il letto dove scorre.
Allenare un percorso di forza significa creare un tracciato preferenziale, dove la forza, guidata dall’intento della mente, può scorrere rapida come l’acqua di un fiume. Lavorare sui percorsi di forza significa ottimizzare al massimo il proprio allenamento, significa sviluppare l’Arte del Corpo, cioè la maestria nell’agire, indipendentemente da quello che si sta facendo: stringere la mano ad un amico, fare una leva articolare, o usare un’arma.
Vediamo, ora, di spiegare con un esempio pratico i percorsi di forza. Se applichiamo degli elettrodi, collegati con un computer, sulla colonna vertebrale e sulle principali giunture degli arti, e poi cominciamo ad eseguire una forma, esterna o interna non fa nessuna differenza, otterremo sullo schermo dei tracciati che rappresentano, non  solo il movimento globale del corpo nello spazio, ma anche i movimenti relativi degli arti rispetto al tronco. Se analizziamo questI ultimi noteremo, per esempio, che differenti tracciati delle braccia prendono origine da pochi ma essenziali movimenti di base del tronco. Questo vuol dire che tecniche diverse (esterne) nascono da uno stesso movimento (interno) e seguono lo stesso tracciato di forza.
Applicando questo metodo d’analisi a un qualunque stile, potremmo classificare le innumerevoli tecniche di cui è composto secondo pochi e precisi percorsi di forza. Ne consegue che, da un punto di vista pratico, allenare un percorso di forza, significa allenare tutte le tecniche ad esso collegate, risparmiando tempo e ottimizzando gli sforzi. E’ come in un albero: tantissime foglie (le tecniche) sono attaccate allo stesso ramo (i percorsi di forza), tanti rami ad un solo tronco. Se il ramo è forte lo sono tutte le foglie attaccate, se il tronco è forte lo sono tutti i rami, se sono forti le radici (il dantian) lo è tutto l’albero.

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2) Principio delle tre chiavi di controllo

1° Chiave: la settima vertebra cervicale C7

collega i due archi delle braccia legando insieme in tensione dinamica, la spina dorsale, le scapole, le spalle, le braccia, i gomiti e le mani.

2° Chiave: L’undicesima vertebra toracica T11

(arco dorsale), lega insieme tutti i cinque archi

3° Chiave: l’osso sacro

collega i due archi delle gambe, legando insieme in tensione dinamica, la spina dorsale, il bacino, le gambe, le ginocchia ed i piedi.
Se il principio delle tre forze è il primo su cui bisogna lavorare, il secondo è senz’altro quello delle Tre Chiavi di Controllo perché sono disposte lungo la struttura portante del corpo: la colonna vertebrale. Le tre chiavi sono snodi funzionali che interconnettono, controllano e gestiscono il gioco statico-dinamico della struttura uomo nello spazio, il flusso del movimento attraverso il corpo, la circolazione dell’energia nei canali. Senza il loro controllo la forza della terra, causa le curve fisiologiche della colonna, non può essere trasmessa in maniera ottimale dai piedi fino alle mani. Perché possa fluire senza dispersioni occorre verticalizzare la colonna riducendo al minimo le tre curve: la lombare, la dorsale e la cervicale. Fondamentali in questo gioco d’allineamento sono il collo e l’osso sacro, che sono come le estremità di un arco che per potere essere teso deve essere connesso da una potente ed elastica corda (i muscoli paravertebrali e i legamenti della colonna).
Non è semplice dare avvio a questo sottile gioco d’aggiustamento e di coordinazione, e tanto meno muoversi internamente secondo precise linee di coordinazione motoria, se non si è in grado di percepire la struttura interna del proprio corpo. Però è fondamentale farlo; altrimenti mancando il controllo interno, la struttura non sarà mai veramente forte e connessa. Molti praticanti riescono a raggiungere un rilassamento profondo, ma pochi riescono a trasformarlo in un movimento interno coordinato e preciso, questo perché hanno una percezione del movimento superficiale, che non va in profondità. Per imparare a farlo, per ottenere il corretto rapporto statico/dinamico fra le varie parti, e attivare il sottile gioco d’aggiustamento e coordinazione della struttura dall’interno, é fondamentale la conoscenza di alcune linee di attivazione cenestesica (dal greco kine = movimento e esthésis = percezione) su cui focalizzare l’attenzione cosciente (Yi Nian). Le linee iniziano e terminano con un osso, e in funzione del risultato che vogliamo ottenere (aumentare o ridurre il tono muscolare e/o lo spazio articolare, avvicinare di più certe ossa all’asse centrale) bisogna immaginare di esercitare lungo il loro asse dell’azioni di allungamento o di accorciamento. Fondamentali in questa attivazione cenestesica sono le tecniche di visualizzazione, che sfruttano la capacità del nostro sistema nervoso di trasformare le nostre immagini mentali in reali cambiamenti fisici.

Le 7 linee di attivazione cenestesica
1°) linea, estremità superiore dello sterno – prima vertebra cervicale (atlante):
Permette di distendere naturalmente la nuca
2°) linea sterno – undicesima vertebra dorsale: per svuotare il petto (rilassare lo sterno) e riempire i reni
3°) linea 12° dorsale – sinfisi pubica: permette di allungare verso il basso l’osso sacro, portando in retroversione il bacino e aprendo le lombari dando così avvio allungamento della colonna del femore,
4°) linea cavità acetabolo- ginocchio: connette le anche all’osso sacro
5°) linea dell’omero, cavità glenoidea – gomito: connette il braccio alla C7 e allo sterno,
6°) linea per ridurre l’ampiezza della cassa toracica: permette di concentrare la forza nello zhong ding
7°) linea per aprire le la zona bacino – anche: permette alla forza peso di affondare nei piedi.

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3) Principio dei due sigilli o i due poteri

Al centro del corpo e alla regione lombare e dei reni sono proprie la forza e la stabilità. Alla parte superiore, invece, la mobilità e la finezza.
Ogni parte ha quindi una sua precisa funzione da svolgere e la perfetta coordinazione con le altre ci consente di esprimerci al meglio.
Quando la struttura è correttamente verticalizzata, con l’allineamento dei tre blocchi strutturali del tronco (bacino, torace, testa), bisogna imparare a renderla potente sviluppando il potere dei due sigilli: la vita e il collo. Questi snodi sono fondamentali, la forza del collo (Ding Jin) e della vita (Dong Jin), costruiscono la forza dell’arco dorsale che sorregge gli archi delle braccia e delle gambe (i cinque archi). Se non ci sono questi due poteri manca la forza propulsiva per poterli tendere.
Nei classici é detto: “Accumulare il Jin (la forza) é come tendere un arco, farlo uscire é come lanciare una freccia”. La vita sviluppa una forza centrifuga, come una potente molla avvolta a spirale.

Se il centro del corpo, regione lombare e reni, danno stabilità e forza propulsiva per lanciare tecniche potenti, la posizione del collo ne determina la precisione.

Con un paragone balistico: la vita é la potenza di fuoco, il collo é il sistema di puntamento.

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4) Principio dello Zhong Ding Jin

Quando la struttura è perfettamente allineata e connessa, le tre chiavi di controllo perfettamente attive, la vita ed il collo che irradiano forza ed energia, allora si sviluppa il potere dell’asse centrale (zhong ding jin), ed i cinque archi sorretti e alimentati dalla sua potenza propulsiva possono dispiegare in pieno la loro forza nelle sei direzioni.

Lo Zhong Ding scorre davanti alla colonna ed è un asse virtuale non fisico, intorno al quale tutto il corpo ruota.

Virtuale perché non esiste nessun muscolo preposto alla sua formazione, e perché la sua forza nasce dall’interazione armonica di tutti i muscoli del corpo con la struttura osteo-articolare.
Per potere sviluppare queste particolari qualità, per potere attivare questo “motore immobile”, occorre “raccogliere” il proprio corpo intorno a questo asse virtuale. Per farlo i muscoli esterni devono essere rilassati in modo che le parti del corpo, avvicinandosi all’asse centrale, possano trovare un equilibrio più vicino possibile al centro. Infatti, più si rilassa la muscolatura esterna, più le varie parti strutturali avvicinandosi al centro, diminuiscono il loro”effetto leva” sul corpo. Tutti sanno per esperienza diretta che più è lungo, per esempio, il bastone con il quale si sta trasportando un peso, più aumenta la fatica, e che al contrario più è corto, più diminuisce.

Questo raccogliersi intorno al proprio asse centrale permette di connettere i quattro arti alla colonna, così che come dicono i maestri il “quattro diventa uno” (Shi zhi gui yi).

Un buon rilassamento è semplicemente un raccogliersi intorno al proprio zhong ding.
Questa capacità di raccogliersi intorno al proprio asse centrale è fondamentale per potere accumulare, concentrare ed emettere la propria energia. Bisogna imparare a convogliare e a concentrare, come fosse acqua, la propria forza lungo questo canale principale: più riusciamo a farlo profondamente, più la nostra forza interna, similmente a certi fiumi sotterranei, si nasconde nelle profondità del nostro corpo pronta a scaturire improvvisa e potente come un geyser.
Proprio come l’occhio del ciclone, immobile nel vortice del movimento, è il centro da cui emana tutta forza distruttrice, lo zhong ding è il centro motore del corpo, è il centro in cui tutte le tensioni si annullano, in cui c’è perfetto equilibrio tra forza centrifuga e centripeta.

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5) Principio dei cinque archi

I Classici del taiji dicono che la struttura portante del corpo è basata su cinque archi:
2 sono le braccia, 2 le gambe, 1 l’arco dorsale.

” …Integrare funzionalmente l’azione di questi cinque archi, farli agire come se fossero uno, é di importanza fondamentale sia per muoversi con grazia ed armonia, sia per esprimere potenza ed energia in qualsiasi attività, sia essa artistica, sportiva o marziale”.

Un primo livello di connessione (il 5 diventa 3) avviene attraverso la settima cervicale e l’osso sacro: per mezzo della C7 i due archi delle braccia, si fondano in un unico arco (arco superiore) e si collegano all’arco dorsale (arco centrale),
per mezzo dell’osso sacro gli archi delle gambe si fondono in un unico arco (arco inferiore) e si collegano all’arco dorsale.
Ognuno di essi ha delle peculiarità molto precise: l’ arco inferiore deve essere potente e stabile perché ha funzioni portanti della struttura, l’ arco dorsale deve riunire potenza e flessibilità, dovendo soddisfare sia funzioni di sostegno sia di trasmissione della forza (dai piedi alle mani e viceversa), l’arco superiore deve essere flessibile, elastico e libero perché deve adattarsi alle mutevoli situazioni del combattimento.
Un secondo livello (il 3 diventa 1) si ha quando, i tre archi lavorando assieme perfettamente coordinati e connessi dalle “tre chiavi di controllo” ( C7, T11, osso sacro, sono sorretti dalla forza propulsiva della vita, del collo (i due sigilli) e del bacino.
Sviluppano, così, una potente forza a spirale (Zhan Ssu Jin ), simile a quella di un ciclone che tutto travolge.
Così come la forza distruttiva del ciclone si sviluppa da un centro in continua rotazione alla stessa maniera la forza del Zhan Ssu Jin si sviluppa dal centro del corpo: il bacino.

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6) Principio del Zhan Ssu Jin

“…Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, particolarmente dalle anche e dalla colonna, che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma é analoga, a quella di un serpente”
Il flusso del movimento nel corpo segue un percorso diretto e preciso lungo le linee delle correnti della forza e dell’energia, che partono dal bacino (vero centro motore del corpo) e raggiungono le estremità degli arti passando attraverso la colonna:

– Da un lato sale attraverso la colonna fino alla sommità del capo, passando a destra e sinistra sotto le scapole (articolazione scapolo-omerale), dirigendosi verso le braccia e le mani (archi delle braccia).
– Dall’altro, scende fino alla base della colonna (articolazione sacro-iliaca), dirigendosi destra e sinistra verso la testa dei femori (articolazione coxo-femorale) e da li verso i piedi (archi delle gambe).
Il bacino con la sua struttura costituita da robuste ossa, grandi articolazioni e potenti muscoli, è il centro della forza motrice che viene trasmessa verso il basso dall’articolazione coxo-femorale, e verso l’alto dalla giuntura osso sacro-vertebre lombari.
Questo movimento presenta diversi livelli di sviluppo:
– il primo, più superficiale, è quello muscolare (i muscoli si avvolgono intorno alle ossa, come serpenti attorno ad un ramo);
– il secondo, più profondo, è quello osseo (le ossa si connettono l’un l’altro, e sviluppano la capacità di muoversi a spirale: ossa e muscoli sono come due serpenti che si muovono intrecciati in spirali contrapposte);
– il terzo, non più fisico, è quando l’intento della mente muove a spirale l’energia (armonia yi/qi).

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7) Pincipio delle sei armonie

Questo principio, è diviso in due parti:

– Nei San He –

le tre armonie interne

– Wei San He –

le tre armonie esterne

Armonie esterne:

Mano in armonia con Piede
Gomito in armonia con Ginocchio
Spalla in armonia con Anca

Armonie Interne:

Mente / Intenzione,
Intenzione / Qi
Qi / Forza
Le tre interne tra Yi, Qi e Jin concernono la dimensione psico-energetica e spirituale.

Accordare la mente significa coltivare e armonizzare le cinque qualità fondamentali: volontà, attenzione, concentrazione, coscienza, consapevolezza.

Quando la mente così pacificata è in grado di concentrarsi per il tempo che lo desidera sui propri stati interiori allora, e solo allora, entrerà in un nuovo stato di coscienza tale da fare emergere la vera consapevolezza, felice connubio tra il sapere fare del corpo e la conoscenza astratta della mente.
Quando il sapere astratto della mente diventa sapere fare con il corpo, la pura intenzione diffondendosi senza blocchi e resistenze passive, raggiunge senza sforzo il dantian addominale ed attiva il qi, il qi così attivato si trasforma in nei jin , e il nei jin fa muovere il corpo.
Ma, affinché la forza interna, possa dispiegarsi senza dispersioni e resistenze occorre realizzare le tre armonie esterne.
Esse sono fisiche e concernono non solo i movimenti sincroni di mano/piede, gomito/ginocchio, spalla/anca, come la maggior parte pensa, ma cosa più importante la connessione strutturale interna (armonia) tra il sistema muscolo-tendineo e osteo-articolare.
Che vuol dire:

1° armonia
– quando un muscolo si muove sinergicamente si devono muovere all’unisono tutti gli altri;
2° armonia
– le ossa devono essere ben allineate e connesse per sostenere e armonizzare la struttura generale del corpo e devono muoversi a spirale come
– il sistema muscolo-tendineo deve lavorare in sintonia con quello osteo-articolare.

Quando le sei armonie sono realizzate si sviluppa la consapevolezza della forza nelle “Sei Direzioni” fondamentali (alto/basso, destra/sinistra, avanti/dietro).

8) Principio delle sei direzioni

“…Il simbolo del Taiji, la sfera contenente lo Yin e lo Yang, non rappresenta solo una realtà metaforica, ma anche una realtà sostanziale, che si esplica, oltre che sul piano mentale, sul piano prettamente fisico-energetico. Questo vuole dire che il corpo si comporta come una sfera di energia e si sviluppa la consapevolezza della forza che si esplica uniformemente nelle sei direzioni fondamentali (in alto e in basso, avanti e indietro, a destra ed a sinistra ). E’ come in un pallone, dove la spinta interna é uniforme in tutte la direzioni”.
Con lo sviluppo della forza nelle sei direzioni il cerchio si chiude, e si ritorna al punto di partenza: il corpo diventa una sfera di energia che ruota intorno al proprio asse centrale d’equilibrio (zhong ding); le dieci parti strutturali integrandosi e bilanciandosi funzionalmente tra di loro realizzano le

5 Gerarchie dinamico-strutturali


1 – l’alta con la bassa
2 – l’anteriore con la posteriore
3 – la destra con la sinistra
4 – il centro con la periferia
5 – l’interna con l’esterna

il gioco dinamico delle forze raggiunge il suo punto di bilanciamento nel centro del dantian inferiore, e si sviluppa la capacità di difesa in tutte le direzioni contemporaneamente. Per ottenere questo occorre che ogni parte sviluppi due qualità fondamentali: intelligenza e forza. Ciò richiede attenzione ed una precisa conoscenza del giusto rapporto che esse devono intrattenere fra di loro, non bisogna fare confusione, altrimenti si rischia di fare un lavoro inutile. Forza ed intelligenza sono strettamente legate, e devono essere sviluppate armonicamente, nessuna delle due deve prendere il sopravvento.

LA DIMENSIONE ENERGETICA

La dimensione energetica racchiude in sé il concetto di “soffio vitale“ (pneuma) che nutre e sostiene il corpo. Per comprendere appieno questo potere, che è una specie d’interfaccia, un mediatore tra il corpo fisico e la mente, occorre andare oltre il semplice rapporto psicosomatico tra mente/corpo per arrivare ad uno più complesso ed articolato, tra mente/energia da un lato, e tra energia/corpo dall’altro.
Il lavoro sulle proprie energie é un vero e proprio processo di trasformazione interiore delle potenzialità fisiche e mentali chiamato tradizionalmente “San Cheng Jin Bu Gong” ovvero “Metodo dei tre stadi e dei nove passi”. Processo che possiamo chiamare l’arte di nutrire la vita che si basa essenzialmente sui principi del San Bao, i tre tesori o le tre gemme, cioè le tre forze o energie universali, che operano nell’uomo e sono indispensabili alla sua esistenza. Si tratta sostanzialmente dello stesso tipo d’energia, presente in tre diversi gradi di purezza e raffinazione: il Jing, la forza essenziale generativa (essenza), il Qi l’energia o soffio vitale e lo Shen o spirito.
Jing l’essenza, é la sostanza che nutre il corpo, può essere considerata come la forza essenziale, é assimilata all’ energia sessuale e riproduttiva.
Qi abbraccia una varietà straordinaria di significati, può essere intesa come fiato ordinario o respirazione, principio vitale, energia o soffio vitale.
Shen significa essenzialmente spirito con tutte le sue funzioni coscienti e i livelli fondamentali di attività, si manifesta primariamente come Yi (volontà, intenzione, consapevolezza ecc.).
La conservazione e il nutrimento di queste tre gemme ha come obbiettivo la longevità e l’immortalità dello Spirito. Le tecniche utilizzate sono tantissime ma tutte si basano su tre presupposti indispensabili:
1° il controllo del corpo per mezzo di adeguate posizioni,
2° il controllo del respiro, tiaoxi, per mezzo di esercizi di respirazione,
3° il controllo della mente, tiaoxin, per mezzo della meditazione, della concentrazione e del distacco.

Il controllo del corpo

Il controllo del corpo significa armonizzare e sviluppare al massimo le sue potenzialità, attraverso un lavoro sulla sua forma o struttura (Xing) e sul perfezionamento delle posizioni che può assumere nello spazio (Shi). Significa cioè un lavoro sulla propria postura, dove per postura intendiamo la posizione sia statica che dinamica che può assumere il nostro corpo nello spazio.
Il controllo del corpo richiede anche un lavoro d’irrobustimento sia esterno che interno. Quello esterno(wai gong) si ottiene lavorando su muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e ossa, è la prima fase del processo, prepara il praticante agli stadi successivi. Quello interno(nei gong) agisce sulle strutture e funzioni interne del fisico: si lavora sugli organi interni, sulla circolazione sanguigna e sul sistema nervoso. Praticamente il tutto consiste nello sviluppare l’intelligenza corporea, affinandone la consapevolezza interna ed esterna per ottimizzare l’uso che l’uomo fa del proprio corpo ricreando l’armonia motoria.
Dal punto di vista pratico il tutto si traduce prendendo coscienza per esempio:
– della propria respirazione e del rapporto che essa ha da una parte con il qi, dall’altra con la vita tonico-motoria;
– dei movimenti tra le varie parti del corpo (le braccia rispetto alle gambe, il tronco rispetto alla testa etc.) e dei movimenti che il corpo può fare nello spazio.

Il controllo del respiro

Il respiro e’ la vita, nell’accezione più ampia é il legame di connessione tra la materia e l’energia da un lato, e la coscienza e la mente dall’altro.
E’ energia vitale allo stato puro, è il primo atto della nostra esistenza terrena, che poi prosegue scadenzata dal suo ritmo. E’ Alfa e Omega, Principio e Fine. La testa (dantian alto), con il sistema nervoso centrale, é il polo di coscienza del corpo umano; il ventre (dantian basso), con il sistema vegetativo, é il polo di forza vitale. Tra questi due poli si trovano la cassa toracica e i polmoni, sede della respirazione, del cuore e del sistema circolatorio che costituiscono il polo mediano (dantian medio). Quindi il respiro come punto d’unione e di scambio tra il conscio e l’inconscio, tra istinto e ragione, tra cuore e cervello. Questa eccezionale condizione che gli é propria e il suo legame sia chimico che meccanico con la circolazione sanguigna ne fanno il grande regolatore dell’organismo, e degli stati emotivi e mentali.

Il controllo della mente

Il controllo della mente, infine, significa sviluppare le 5 qualità della mente (volontà, attenzione, concentrazione, coscienza, consapevolezza) e trasformarle, così, da semplici qualità psicologiche in forze di trasformazione in grado di pacificare le proprie emozioni e sedare i propri conflitti interiori per sviluppare un pensiero puro (Yi) che guidi tutto il processo di trasformazione.

SAN CENG JIN BU GONG (METODO DEI TRE STADI E DEI NOVE PASSI)

La fisiologia energetica taoistaè basata sulla trasformazione delle tre forme di energia sottile Jing, Qi e Shen chiamate le ‘tre gemme’ o ‘San Bao’ che sono elaborate e Questi luoghi particolari, che possiamo considerare come dei centri di controllo e d’interscambio tra la dimensione fisica, mentale e spirituale, sono dei veri e propri laboratori di trasformazione in cui avvengono vari processi d’alchimia interiore per determinati materiali ed energie sottili. La loro localizzazione nel corpo é la seguente:
dantian inferiore(Xia dantian) é localizzato nel ventre al disotto dell’ombelico, é la sede dell’essenza vitale o jing;
dantian mediano(Zhong dantian) é localizzato nel torace all’altezza del cuore, é la sede del soffio o qi;
dantian superiore (Shan dantian) é localizzato nella testa é la sede dell’energia spirituale o shen.
Ognuno di questi campi é una tappa fondamentale del lavoro psicofisiologico di trasformazione che si svolge in successione, partendo dalla

1° tappa

(Lian jing hua qi – trasformare l’essenza in soffio) in cui nel dantian inferiore l’essenza vitale Jing, assimilabile all’essenza riproduttiva e seminale, si sublima e si trasforma in energia vitale o qi (soffio).

2° tappa

(Qi hua shen – trasformare il soffio in spirito) il soffio vitale prosegue nel campo mediano dove è sublimato e trasformato in energia spirituale o Shen.

3° tappa

(Lian shen hua xu – trasformare lo spirito in vuoto), lo Shen, a sua volta sublimato e trasformato nel campo superiore, ritorna a Xu, la suprema vacuità.

Ovviamente queste trasformazioni delle energie sottili, sono accompagnate ad ogni tappa da un lavoro di trasformazioni delle qualità fondamentali della mente e del corpo che coinvolge la vita emotiva, razionale e cognitiva.

Nel primo stadio, infatti, affinché possa avvenire la trasformazione alchemica del Jing in Qi, bisogna armonizzare la mente-cuore (Xin) con la volontà cosciente (Yi nian), in modo che ci sia unità d’intenti tra ciò che intimamente desideriamo e ciò che pensiamo coscientemente, tra cuore e cervello, tra sentimento e razionalità.

Per mente-cuore (Xin) i saggi taoisti intendono qualcosa di molto articolato e complesso da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna in una interazione sferica multidimensionale che coinvolge il cuore e la mente sia nei molteplici aspetti fisiologici (sangue e respiro) sia in quelli più propriamente mentali (pensiero, emozioni, sentimenti) e sia in quelli delle energie sottili.

Nelle lingue occidentali non esiste una parola equivalente che esprima tutta la ricchezza di significato racchiusa nell’ideogramma Xin, per cui ci dovremo accontentare di tradurlo semplicemente come: mente-cuore.
Dove la parola mente fa riferimento alla mente intuitiva, immaginifica e creatrice, motore segreto e immobile della mente razionale in contatto diretto, da una parte, con gli aspetti più segreti del nostro corpo (il sangue, il sistema nervoso, il sistema immunitario) e il suo sentire interiore (emozioni, sensazioni, percezioni) e dall’altra con la mente universale.
Solo così potremo capire perché per realizzare la prima trasformazione alchemica del Jing in Qi è richiesto come prerequisito, come condizione minima indispensabile che il pensiero cosciente si armonizzi al sentire del cuore
Infatti, se il pensare diventa caotico, greve e ossessivamente ripetitivo allora la volontà (il volere) s‘indebolisce, quando il volere diventa debole il proposito (l’intenzione) si smarrisce e il sapere dire (la conoscenza intellettuale) diventa vaniloquio privo di riflessione impotente a generare il sapere fare.
Volontà e proposito, riflessione e sapere-fare sono intimamente interconnessi e sono alla base del mondo mentale, se smettono la loro intima e armoniosa relazione il pensiero cosciente né soffre e i soffi (Qi) si disperdono.

Nel secondo stadio, la trasformazione del Qi in Shen é accompagnata da un’ulteriore raffinazione: il nostro pensare cosciente e il nostro sentire più profondo (emozioni, sentimenti), si armonizzano all’attività dello spirito.

Se questa non si realizza la luce dello Spirito non riflettendosi nello specchio del cuore non può irradiarsi né nella mente, né negli organi fondamentali, così che il corpo perde vigore e vitalità, e i soffi si disperdono.
La volontà che ha generato il saper-fare del primo livello si cristallizza perde la sua vitalità e diventa testardaggine, il sapere-fare ripetendo sé stesso con maniacale precisione come un orologio non evolverà nella dimensione dell’Essere, dove la coscienza di sé evolve nella consapevolezza intuitiva dello Spirito e si sviluppa l’agire spontaneo (Wu wei).
Quando si realizza l’agire spontaneo la mente è calma e trasparente e riflette tutto quello che le sta davanti, senza intenzione, senza focalizzazioni, nondimeno il suo agire è preciso perché ha sviluppato la percezione intuitiva dello Spirito.
Armonia tra volontà e spirito vuol dire anche che la volontà della mente si conforma al volere dello spirito

Il volere della mente è cosa diversa dal volere dello spirito: il primo (il volere della mente) è un processo attivo frutto di una mente allineata in cui confluiscono armonicamente attenzione e concentrazione, da cui l’azione scaturisce potente e precisa come una freccia scagliata da un arco; il volere dello spirito è un non-volere, dove l’attenzione non è mai concentrata, ma diffusa, non converge per contrazione sulle cose o sulle idee, ma si armonizza con esse e le avvolge come la luce soffusa che si diffonde da una candela.

Il volere della mente è un volere pieno, quello dello spirito è un non-volere, o più esattamente un volere vuoto, dove questo vuoto non va inteso come assenza ma come quella parte del non-fatto che diventa funzionale al fare, come è in un vaso che è tale proprio in virtù del non-fatto, del vuoto che è scaturito dal (manu)fatto.
Il volere della mente essendo pieno si svuota (si esaurisce) nel suo agire, il volere dello spirito essendo vuoto si riempie nel suo agire.
Non solo la volontà cosciente si conforma al volere dello spirito, ma tutto il corpo che diventa plastico, fluido, e si adatta alla mutevolezza della situazione sia nella sua forma, sia nelle posizioni che può assumere nello spazio.
Attività dello spirito che nella sua intima essenza è un non-fare o, per essere più precisi, un lasciar fare, unfare con… il corso naturale dell’evento, del fatto, della situazione, senza interferenze, senza pregiudizi, senza intenzioni; mentre la mente cosciente, al contrario, è sempre orientata al fare, è costantemente polarizzata, e quindi in quanto tale, nel suo agire, è facile che crei interferenze.

Al terzo stadio, quando l’energia spirituale si fonda con quella universale (ritorno al vuoto) avviene la definitiva metamorfosi della mente e scompare ogni differenziazione.

Ritorno al vuoto che non è un annullamento, un annichilimento in un vuoto metafisico, ma è un realizzare il vuoto che consente al pieno di manifestarsi liberamente, all’anima di realizzarsi senza condizionamenti di sorta, alla mente di agire libera di ogni interferenza per esperire direttamente la realtà vuota.
Vuoto e pieno non sono condizioni assolute, ma relazioni fluide in reciproca e intima relazione, quindi una mente vuota, un agire senza intenzioni, un ritorno al vuoto dello spirito non sono cose da raggiungere, stati permanenti, ma esperienze che esistono solo in relazione al soggetto che le vive, ma non per questo meno reali di qualsiasi altra cosa che i normali sensi possono percepire.
Il tutto, naturalmente, senza sforzo sotto la guida dello Spirito, senza che la mente lo voglia,senza che la mente lo pensi, senza che il cuore lo desideri.

1° Stadio (Lian jing hua qi) Trasformazione dello Jing in Qi

Il primo stadio, consistente nel raffinare il Jing (essenza fisiologica generativa) in Qi (energia o soffio vitale), che avviene a livello del dantian inferiore richiede, perché possa completarsi con successo, che la mente-cuore si armonizzi con il pensiero o volontà cosciente(Xin He Yu Yi). I pensieri disordinati, gli eccessi emotivi, le emozioni incontrollate possono danneggiare la funzionalità degli organi interni pregiudicando la produzione e il libero fluire del qi. Ecco perché i tre passi intermedi del primo stadio richiedono che:
.
1° Il pensiero o volontà cosciente deve raggiungere la quiete (Yi Jing)
2° La forma corporea deve essere corretta (Xing Zheng)
3° Il qi deve fluire liberamente (Qi Shun).

1° Il pensiero o volontà cosciente deve raggiunger la quiete (Yi Jing)

Questo è il primo gradino, ma per la mentalità cinese ciò che è posto all’inizio rappresenta anche un punto di arrivo. Così è, infatti! Una mente inquieta, confusa è il primo ostacolo da superare, così come una mente calma e tranquilla, oltre che condizione minima indispensabile per la riuscita dell’opera, è anche un fondamentale risultato. L’attività della mente non si ferma mai, l’uomo comune é continuamente coinvolto in un dialogo interiore senza sosta, che impedisce la calma ed agita i pensieri come il vento le acque di un lago. I maestri paragonano questo stato ad una scimmia ubriaca che si agita incessantemente, ed il pensiero ad un cavallo che scalpita irrequieto.
Così come un cavallo irrequieto non permette una cavalcata tranquilla perché si rischia continuamente di essere disarcionati, alla stessa maniera un pensiero irrequieto non solo è un ostacolo per avviare il processo di pacificazione (Jing) della mente (Yi), ma anche per la pacificazione della mente–cuore (Xin) o mente emozionale.
Il pensiero ordinato aiuta la vita emotiva
Le emozioni ordinate aiutano la ragione

2° La forma corporea deve essere corretta (Xing Zheng)

Sviluppare una forma corporea corretta significa elevare al massimo le abilità fisiche del corpo per renderlo forte, coordinato ed efficiente. Ciò comporta un lavoro serio e rigoroso di tipo interno (Nei Gong) sui meridiani, sugli organi interni e sulla struttura profonda, e uno di tipo esterno (Wai Gong) sull’allineamento strutturale e sull’integrazione funzionale della caratteristiche statico/dinamiche della struttura corporea nelle sue componenti fondamentali:

  1. A) Corretto allineamento dello scheletro, che vuol dire una statica economica e un equilibrato utilizzo della colonna vertebrale in armonia con la forza di gravità
    B) miglioramento della coordinazione neuromuscolare
    C) potenziamento delle caratteristiche di base (ottimizzazione dell’uso della forza, agilità e scioltezza, coordinazione e ritmo).

Il lavoro esterno (wai gong) si svolge su muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e ossa, è la prima fase del processo, prepara il praticante agli stadi successivi.
Quello interno (nei gong) agisce sulle strutture e funzioni interne del fisico: si lavora sugli organi interni, sulla circolazione sanguigna e sul sistema nervoso. Praticamente il tutto consiste nello sviluppare l’intelligenza corporea, affinandone la consapevolezza interna ed esterna per ottimizzare l’uso che l’uomo fa del proprio corpo ricreando l’armonia motoria emotiva e mentale.

3° Il qi deve fluire liberamente (Qi Shun)

Acquarello della M° Giuliana Romanisio

I primi due gradini, se sono stati fatti con attenzione e dedizione, hanno creato le premesse ottimali affinché il terzo gradino si realizzi quasi spontaneamente, sia colto senza sforzo come un frutto giunto naturalmente a maturazione. Purtroppo c’è da dire che sono veramente pochi i praticanti che ottengono ciò, non perché sia difficile, ma solamente perché presi dalla fretta e forviati da pregiudizi mentali, ampiamente messi in risalto, trascurano il lavoro sul corpo per dedicarsi a quello energetico considerato erroneamente più nobile.
Cercare di far fluire liberamente il qi in un corpo pieno di tensioni psicofisiche, in una struttura scheletrica non allineata con una mente disordinata è come farsi guidare da un cieco su un sentiero di montagna, è come se un contadino trascurasse di preparare adeguatamente il terreno dove dovrà piantare i suoi semi. Per ovviare a questi inconvenienti gli antichi maestri, profondi conoscitori dell’animo umano, tra questi tre passi hanno inserito due passaggi intermedi:

  1. a) l’armonia tra il pensiero cosciente (Yi) e la forma corporea (Xing), e
    b) tra la forma corporea e l’energia (Qi).

Questi passaggi intermedi sono indispensabili, sono come due anelli che legano tra di loro Yi (mente), Xing (forma corporea) e Qi (soffi-energia), senza di essi non c’è Taiji Quan

2° Stadio (Lian Qi Hua shen) Trasformazione del Qi in Shen

Il secondo stadio avviene a livello del dantian mediano, dove il Qi é trasformato in Shen, Il primo stadio richiedeva come prerequisito che la mente-cuore (Xin) si armonizzasse con il pensiero cosciente (Yi), nel secondo è richiesto che quest’ultimo si armonizzi con l’attività dello Spirito, ciò è detto:“Yi He Yu Shen” (Armonia tra volontà cosciente e spirito ).
Da un punto di vista pratico nel primo stadio abbiamo armonizzato corpo, mente-cuore ed energia, nel secondo impariamo:

  1. a) come utilizzare il Qi trasformandolo in forza interna (nei jin),
    b) come trasformare la forma corporea (Xing) in adeguate posizioni (Shi) e
    c) lo Yi (mente) in Shen (forza spirituale).

    I tre passi sviluppano:

1° Jin vigore o forza interna,
2° Shi posizione o postura del corpo,
3° Shen spirito interiore.

Essi sono intimamente legati ai tre passi del primo stadio dalla forma corretta (Xing) nascono le innumerevoli posizioni (Shi) che il corpo può assumere durante la pratica (Xing Sheng Shi), le quali sono state studiate in maniera tale da favorire il corretto fluire del Qi e sviluppare la capacità di trasformarlo in vigore interno (Qi Sheng Jin), sotto la guida dello spirito (Shen) che si é sviluppato dell’intento della mente (Yi) perfettamente armonizzata (Yi Sheng Shen).
Se il primo stadio ha lo scopo di preparare il corpo, rendendolo forte ed in buona salute, e di pacificare la mente, armonizzando e sviluppando al massimo le sue potenzialità, con il secondo livello si entra nella vera pratica del Taiji, e si é in grado di sfruttare le enormi potenzialità della fusione tra mente, corpo ed energia, sia per scopi marziali, trasformando fisicamente il qi in forza fisica, sia salutari trasformandolo in vitalità.

Nei Jin (forza interna)

La forza (nei jin) che si sviluppa con la pratica del taiji quan è di natura particolare, e richiede un’attivazione intelligente delle potenzialità nascoste dell’essere umano da quelle fisiche a quelle spirituali, passando per l’intelligenza, l’emozioni e l’istinto. E’ cosa diversa dalla semplice forza fisica, e non è neanche forza psicofisica, né tanto meno semplice sommatoria di corpo, mente ed energia.
La forza fisica muscolare e la forza interna sono entrambe in grado di sviluppare potenza e sono entrambe efficaci, ma le strutture e i modi sono completamente diversi.
La prima è una forza che si sviluppa da una struttura muscolo-scheletrica che agisce attraverso un gioco di aperture e chiusure di leve articolari, dove lo sforzo è concentrato in periferia ai quattro angoli del tronco (braccia e gambe) e in superficie (muscolatura superficiale).
La seconda è una forza molto più complessa, si diparte dal centro e dall’interno del corpo, richiede una sensibilità intuitiva verso le leggi alla base dell’interazione corpo-mente-energia dell’universo uomo.
La forza interna (nei jin), efficiente ed efficace, si sviluppa dall’attività coordinata di elementi più semplici:

1 – una struttura osteo-articolare allineata
2 – un sistema muscolare coordinato
3 – il qi che fluisce liberamente
4 – una mente che coordina e guida.

La forza interna è un mix di sensazioni, emozioni, energia che si esprime attraverso un corpo intelligente, è un coinvolgimento e uno sconvolgimento globali.
Coinvolgimento che dal punto di vista fisico significa:
– imparare a percepirsi dall’interno,
– imparare a concentrare la forza lungo l’asse centrale del corpo (zhong ding),
– fare nascere i movimenti dal centro in modo che sia l’interno a muovere l’esterno;
dal punto di vista energetico:
– attivare ed allineare i tre dantian,
– coordinarli con il corpo fisico in modo da poter trasformare il qi prodotto in forza interna (nei jin);
infine dal punto di vista mentale:
– usare l’intenzione cosciente (Yi) per far si che il corpo si muova per effetto della forza interna che si sviluppa dal potere del qi trasformato.
Questo processo di sviluppo, passa attraverso tre fasi che vanno dall’esterno verso l’interno, dal grossolano al sottile:

1° Fase, Forza della struttura (interazione struttura / muscoli).

Si sviluppa da una struttura perfettamente armonizzata, dove ogni muscolo, ogni singola articolazione sono accordati con tutti gli altri. E’ ancora una forza di tipo “fisico”, ma di qualità molto raffinata e superiore, é esente da sforzi, agisce globalmente senza attriti e dispersioni.

2° Fase, Forza del qi (interazione qi / struttura ).

Come l’energia che si sprigiona dallo scoppio della miscela aria-benzina (il qi), all’interno della camera di combustione di un motore (il dantian), può essere trasformata in lavoro meccanico per mezzo dei servomeccanismi del motore (la struttura ossea) per far muovere una macchina, alla stessa maniera il qi accumulato all’interno del dantian può essere trasformato, con l’ausilio della mente, in forza interna (nei jin) per far muovere il corpo.

3°Fase, Forza dello Yi (interazione mente (yi) /(qi) energia).

Si sviluppa con il pieno controllo della mente sull’energia. Il qi guidato dalla mente può essere indirizzato con estrema precisione ovunque. Come un raggio laser è in grado di controllare un missile in volo, alla stessa maniera, lo yi/qi di un maestro esperto é in grado di controllare i movimenti del suo avversario.

Ming Jin – La forza visibile
La prima delle tre, la forza della struttura, più esterna e grossolana, è chiamata Ming Jin o “forza visibile“ Opportunamente allenata può raggiungere elevati gradi di sviluppo. Presenta tre diversi livelli:
– Il primo si realizza quando tutti i muscoli agiscono in perfetta connessione.
I movimenti del corpo sono fluidi e coordinati. La maggior parte dei praticanti si ferma a questo livello.
– Il secondo, più profondo, quando si usa la struttura ossea per “ supportare ” il lavoro muscolare.
A questo livello, con il lavoro muscolare ridotto al minimo, con i muscoli rilassati e la struttura ossea perfettamente connessa, i movimenti sono esenti da sforzo e da tensioni.
– Il terzo quando il sistema muscolo-tendineo lavora coordinato con quello osteo-articolare/legamentoso.
Con la perfetta coordinazione dei due sistemi il lavoro muscolare è “sostituito” da quello delle ossa. Il praticante a questo livello usa la forza delle ossa, dei legamenti e dei tendini al posto di quella dei muscoli. I muscoli, specialmente quelli superficiali, sono morbidi e rilassati, la struttura e le ossa forti: l’esterno è morbido come cotone, l’interno è come acciaio.

An Jin – La forza nascosta

La seconda, forza del qi, chiamataAn Jin o forza nascosta, molto più flessibile, viva e sfuggente, è di difficile individuazione anche per un praticante esperto, perché può essere raccolta, concentrata e profondamente nascosta all’interno del dantian basso, come un serpente nella profondità della terra .
Anche an jin presenta diversi livelli di sviluppo:
– Il primo si realizza quando il qi interagisce con i muscoli.
– Il secondo, quando sprofonda maggiormente all’interno, e interagisce con struttura ossea.
– Il terzo, quando agisce direttamente senza coinvolgere ossa e muscoli.

Hua Jin – La forza perfetta

La terza, Hua Jin, è la forza dello Yi in azione, la sua natura è mutevole e sfuggente, l’applicazione così sottile che non si riesce a percepirne l’origine, a livello della hua jin i movimenti esterni del corpo, frutto di una raffinata alchimia interna, sono minimi ma potenti, e i movimenti interni, simili a vibrazioni ad alta frequenza piccoli e sottili, sono come delle onde d’urto in grado di destabilizzarti sia a livello fisico, impedendoti i movimenti del corpo, sia mentale intuendo e prevenendo le tue intenzioni. Necessita di specifici allenamenti che coinvolgono gli aspetti intuitivi, emozionali ed istintivi fondamentali del praticante.
La hua jin in azione segue le sei direzioni contemporaneamente indipendentemente da dove è orientato il corpo, dispiega la sua intenzione come il ragno la tela e impregna lo spazio di intelligenza rendendolo struttura portante del movimento. Hua jin è forza vuota, ma riempie e trasforma lo spazio, il corpo si coordina in sé stesso e in relazione con lo spazio, si percepisce la forza della terra fluire attraverso la struttura corporea che sembra nuotare nel campo gravitazionale come un pesce nell’acqua. Ogni gesto è come recitato da tutto il nostro passato, una sorta di memoria in azione, con il peso di tutte le esperienze che plasmano il ritmo e la forma del gesto stesso rendendolo unico.

Shi – Posizioni del corpo nello spazio

Con il termine Shi i maestri intendono le posizioni (figure) che il corpo in movimento assume nello spazio. Sono tante, ma non tantissime, nello stile Yang di Taiji, per esempio, le più importanti sono poche decine, nello stile Chen un pò di più.
Ogni posizione, perfettamente bilanciata, è frutto dell’esperienza di intere generazioni di maestri e praticanti, nell’arte del corpo e dell’efficacia in combattimento. L’assetto posturale e le geometrie articolari rispettano le leggi del movimento naturale e sono costruite per permettere la massima mutevolezza e flessibilità d’azione. Ogni posizione è come il centro di una ruota multidimensionale da cui si dipartono come raggi tutte le altre, così che ognuna può naturalmente evolvere in tutte le altre in un mutamento continuo senza soluzione di continuità.
Mutamento che, dagli aspetti più esterni e fisici arrivando a quelli più interni, predispone all’imprevedibilità, rende atti ad affrontare l’imprevisto, rende la mente calma nel caos del mutamento, paradossalmente, togliendole qualsiasi punto di riferimento, qualsiasi certezza del buon esito del suo agire, facendole vivere e sperimentare l’incertezza e l’insicurezza insite in ogni situazione.

Spirito interiore

Il terzo passo intermedio, la trasformazione dello Yi (forza mentale) in Shen (forza spirituale), del secondo stadio, perché possa realizzarsi richiede lo sviluppo dello spirito interiore. Nella tradizione taoista c’è un legame molto stretto tra psicologia e fisiologia, tra materia (carne) e spirito per cui per spirito interiore non intendono un qualcosa di metafisico trascendente il corpo, ma piuttosto una quintessenza delle abilità/qualità del corpo-mente immanente all’essere umano e, in quanto tale, in interrelazione dinamica sia con gli aspetti fisico-energetici, sia con quelli relati alla coscienza individuale e universale. Ecco perché il lavoro sulla mente e sulle sue qualità fondamentali (volontà, attenzione, concentrazione, coscienza e consapevolezza) (Cfr. I Tre Poteri segreti del Taiji Quan pag. 41) non deve essere solo di tipo psicologico, ma deve coinvolgere tutto il corpo (muscoli, ossa, organi interni, sistema nervoso ecc.), coinvolgimento che non è semplice creazione di un’interfaccia di collegamento tra corpo e mente, ma un vero e proprio processo di metamorfosi che vede la mente sciogliersi nel corpo, così che la mente superficiale (la mente coscia) unendosi  alla mente profonda annulli la differenza tra ciò che desideriamo coscientemente e ciò che desideriamo con il cuore (Xin), tra mente concettuale (conoscenza razionale) e mente intuitiva (sapienza del cuore), in modo che i nostri desideri, la nostra volontà non entrino in conflitto con la saggezza naturale del corpo e con il volere dello Spirito.

3° Stadio (shen he yu kong) lo spirito si armonizza al vuoto

Il terzo stadio, lo Spirito si armonizza al Vuoto, sviluppa ogni tipo di facoltà, compresa quella di trasformare direttamente la propria energia spirituale in forza fisica. E’ il livello più alto della pratica. Molti fraintendono questo ultimo stadio pensandolo come annullamento, dispersione dello spirito nel vuoto come fumo nell’aria, ma in realtà va inteso come elevazione/condensazione di tutte le potenzialità di corpo, mente ed energia fuse in una nuova dimensione spazio-temporale di ordine diverso; dove i normali parametri di riferimento della mente e del corpo sono sovvertiti, e

l’agire nasce dal non agire, la velocità dalla lentezza, il duro dal morbido, la forza dalla non-forza

; dove comprendere significa andare oltre le contrapposizioni dialettiche, dalla logica discorsiva; dove l’azione non può essere modellizzabile attraverso l’ordine della tecnica, ma attraverso la spontaneità caotica dell’arte, e l’azione efficace è frutto dell’imprevedibilità dello spirito, non della volontà cosciente della mente.

A questo livello non si agisce si re-agisce, che non è un agire contro ma un agire-con.

E’ come davanti ad uno specchio dove ogni azione è immediatamente riflessa non un istante prima non un istante dopo, in maniera diretta senza previsioni senza anticipazioni, si è solamente lì dove si deve essere, senza nulla fare senza nulla volere, senza nulla pensare, solo ri-flettere, solo re-agire.
Non fare – non pensare – ma esserci.
Quando si è coinvolti in una situazione del genere, non si può e non si deve fare nulla, se no a nostra volta re-agire, ri-flettere, non contrapporsi non essere a-vverso, ma nello stesso verso, diventare flussi (corpi) che si incontrano, si rincorrono, specchi (menti) che si riflettono l’uno nell’agire dell’altro.
Così la coscienza si adegua alla plasticità, fluida e mutevole, della Spirito, scompare la sensazione di un’Io agente personale, non c’è più coinvolgimento nell’azione che si sviluppa da sola, non c’è apprensione per i risultati che semplicemente accadono, non ci sono conflitti da risolvere perché semplicemente non sorgono.
Tutto questo richiede tre passi intermedi:

1 – Kong
2 – Xu
3 – Ling

i tre termini vogliono dire tutti “vuoto”, ma ognuno ha una sfumatura diversa senza una fissa gerarchia e in continua interazione dinamica:
– Kong fa riferimento alla chiarezza della mente vuota e nasce dall’accordo armonico tra yi e shen (il volere della mente si uniforma al volere dello spirito)
– Xu è riferito al corpo vuoto di tensioni in perfetto equilibrio dinamico, che si muove senza sforzo nello spazio per effetto dell’accordo armonico tra xing e shi
– Ling è riferito al soffio vitale qi e nasce quando il qi fluendo libero e abbondante si trasforma in vigore e forza interna (nei jin)

Yi – Potere della Mente

Dalla volontà all’ intuizione

Mentre il Qi lo abbiamo considerato come l’interfaccia tra la mente e il corpo, lo Yi lo potremmo definire il “primus inter pares” e il “trait d’union” tra Li (dimensione fisica) e Qi (dimensione energetica). Con Yi le potenzialità del corpo, normalmente limitate alla forza dei muscoli e dei movimenti veloci possono essere elevate a massimi livelli con l’utilizzo cosciente del potere dell’ energia interna.
Potremmo sinteticamente intendere Yi, come quella qualità che controlla sia il proprio corpo sia la propria mente.
In realtà é una idea molto più complessa che coinvolge la mente, nei suoi molteplici aspetti, il corpo, con le sue potenzialità e lo spirito o Shen. Yi é quindi, una delle facoltà dell’organo Xin nelle sue componenti principali:
Yi Shi (coscienza, consapevolezza) e Yi Nian (idea, intenzione ecc.).

Può essere sinteticamente espresso con “mente-cuore”, che implica il concetto di “consapevolezza intuitiva”; dove le due parole consapevolezza ed intuizione sono intese nel loro significato più pieno e cioè la capacità di “conoscere e di esserne coscienti” senza mediazioni intellettuali in maniera diretta ed immediata, come implica la parola intuizione che etimologicamente significa “essere in Dio”, dal greco en (in) e theòs (Dio), che in senso lato é quella che i maestri chiamano conoscenza del cuore.

E’ lo stato in cui non c’é disarmonia tra pensiero ed azione, in cui la consapevolezza si fonde con l’azione, facendo si che i movimenti del corpo siano perfettamente allineati al flusso della nostra intenzione cosciente, é una specie di “estasi” non mistica, che rappresenta uno stato di fusione, di assorbimento totale in quello che si sta facendo, dimentichi di ogni cognizione spazio-temporale. Corpo, mente ed energia si fondono in un più alto stadio dimensionale, che rappresenta la quintessenza delle potenzialità individuali: lo stadio Spirituale o Shen.
Per la lingua cinese é normale sintetizzare in un ideogramma concetti complessi che nelle lingue come quelle occidentali richiedono complesse spiegazioni, ed é per questo che Yi può essere tradotto come idea, attenzione, intenzione e volontà cosciente (Yi Nian); consapevolezza, coscienza e intuizione (Yi Shi).

Yi Nian – attenzione, volontà cosciente, intenzione

La quiete del pensiero cosciente, che presiede all’equilibrio di tutte le attività dell’organismo, é la condizione minima indispensabile per avviare il processo di pacificazione (Jing) della mente (Yi). Yi Jing, é chiamato stato della mente pacificata, da cui si sgorga un pensiero puro e trasparente come acqua di sorgente.

Lo strumento principale dell’Yi Jing é l’attenzione, strettamente legata alla capacità di concentrazione, che a sua volta, altro non é che la focalizzazione volontaria dell’attenzione.
Pacificazione, attenzione, concentrazione e intenzione, sono strettamente correlate in una specie di “circolo virtuoso” che si autoalimenta.

“Attento come un gatto che punta un topo”. Questa immagine, spesso abusata, sintetizza in maniera esemplare, nell’immaginario collettivo, l’archetipo della perfetta attenzione. Ma l’attenzione di cui parliamo é di ordine diverso ed é peculiare dell’essere umano. Essa é nello stesso tempo una delle capacità più elevate e meno sviluppate che possediamo: l’attenzione cosciente..

Vediamo, quindi, di chiarire la differenza sostanziale che intercorre fra l’attenzione istintuale di un gatto affamato e l’attenzione cosciente dell’essere umano.

Il gatto non ha possibilità di scelta, l’istinto della fame lo obbliga alla concentrazione totale di tutte le sue energie sul cibo-topo.
La vera attenzione, al contrario, nasce dalla scelta consapevole di orientare e focalizzare l’intento o volontà della mente nella direzione scelta, indipendentemente da qualunque necessità o condizioni esterne.
Questa capacità d’astrazione, tipicamente umana, che abbiamo chiamato attenzione cosciente opportunamente sviluppata é la condizione indispensabile per una reale crescita interiore. Solo grazie ad essa possiamo staccarci dalle situazioni contingenti e volgere all’interno il nostro sguardo per attivare le enormi potenzialità interiori.
A queste due qualità dell’attenzione (l’istintiva, che negli uomini e negli animali, nasce dal gioco degli istinti, e la tipica dell’essere umano, sganciata dalla circostanze e poco sviluppata) corrispondono due qualità della volontà, quella che nasce dalle pulsioni istintuali e dai nostri bisogni elementari, e quella di ordine superiore, frutto del loro controllo e superamento. La prima, molto spesso, nasce dalla paura e dal conseguente bisogno di potere; la seconda, invece, frutto di uno sforzo cosciente di una personalità matura e consapevole, in grado di dare un senso alla propria vita sia in termini materiali che di progresso interiore, é quella che viene chiamata intento o volontà della mente.  Un’attenzione forte é frutto di un intento inflessibile.

Yi Shi coscienza – consapevolezza – intuizione

Con Yi Shi, l’uomo ordinario, comincia un processo di evoluzione interiore aprendosi ad una realtà dimensionale di ordine superiore. Infatti, mentre Yi Nian, nei suoi vari aspetti di volontà, attenzione, concentrazione, molto utili nella vita quotidiana, può essere priva di valenze spirituali, Yi Shi al contrario, coinvolgendo aspetti metafisici dell’esistenza umana ne è ricca.
  Coscienza

Quello che differenzia l’essere umano dagli altri esseri viventi é la coscienza di sé:
Egli non solo sa e sente di esistere, ma é conscio di ciò.
Sostanzialmente si può parlare di due fondamentali stati di coscienza: uno di tipo biologico, bagaglio comune di tutti gli esseri umani; ed uno che possiamo chiamare metafisico.

Il primo, relato alla mente ordinaria, nasce dai sensi e dall’attività di pensiero, il suo motto é il “cogito ergo sum” di cartesiana memoria; il secondo, relato alla Mente Universale, é metafisico e va oltre la comune attività di pensiero. La coscienza biologica o ordinaria, legata all’Io, é dualistica: conscio ed inconscio, psiche e soma, soggetto e oggetto, ragione ed istinto, cuore e cervello.

La coscienza metafisica, al contrario, frutto di un’intensa fase introspettiva, scevra da ogni analisi intellettuale, da ogni pensiero discorsivo e conclusioni logiche é senza “Io”.
La coscienza metafisica si sviluppa attraverso la pratica della meditazione e della pacificazione del pensiero cosciente, armonizzando i nostri pensieri fino al punto di fermare il dialogo interiore ed operare il rovesciamento dell’orientamento della nostra visione interiore dalla molteplicità all’unità, dall’Io al non Io, dall’individualità all’universalità.
Le grandi tradizioni orientali, perfettamente consce di ciò, hanno elaborato tecniche sofisticatissime per raggiungere lo scopo di bloccare il dialogo interiore e rompere il circolo vizioso che mantiene in vita la falsa percezione del mondo e sviluppare la vera consapevolezza, che si manifesta quando la mente entra in uno stato di assoluto silenzio e non genera più pensieri.

Far tacere i pensieri, bloccare il dialogo interiore è uno dei punti chiave per accedere ad una retta visione di noi stessi e della realtà circostante. Certo non è semplice riuscirci perché i metodi sono piuttosto insoliti e richiedono un impegno costante, inoltre è difficile vincere il luogo comune che considera il dialogo mentale una condizione naturale ed ineluttabile della mente.

Il silenzio interiore ed il vuoto mentale che ne consegue, di cui parlano le tradizioni, sembrano per l’uomo ordinario un’opera titanica difficilmente realizzabile che solo pochi individui particolarmente dotati possono raggiungere. Infatti è così, sono veramente pochi coloro che riescono, ma non tanto per una difficoltà intrinseca all’opera, ma piuttosto per due ordini di motivi che sono come le facce di una medaglia: un approccio errato e una confusione di ruoli tra la mente ed il prodotto della sua attività: i pensieri.
L’ipotesi, che nel nostro caso rende impossibile la soluzione, è che per sua “forma mentis” l’uomo occidentale è portato a pensare che tutto passa attraverso un’attività di pensiero. Ma pensare di non pensare non produce il “vuoto”, bensì un altro pensiero: si cerca di smettere di pensare pensando allo smettere di pensare.  E’ una situazione assurda e paradossale, che genera solo frustrazione e dolore, senza apparente via d’uscita. Ma, come spesso accade, la soluzione è più semplice del previsto, basta operare un cambiamento passando a un livello logico superiore:

Il silenzio è semplicemente al di fuori della sfera di attività del pensiero.

Il processo del pensiero è una delle attività umane più alte e più nobili, ma per quanto grande è limitato, il problema è di comprendere quindi che esso è solo una delle infinite forme di percezione e che restare ancorati alla sua sfera d’azione ci taglia fuori da tutte le altre realtà dimensionali.
La presa di coscienza che non tutto passa attraverso la comune attività di pensiero, unita ad un’osservazione distaccata dell’attività/prodotto della nostra mente, ed a una non eccessiva identificazione con i nostri pensieri, è fondamentale per accedere al “cuore della mente, dove ogni discussione, ogni differenziazione cessa e:
Si è consapevoli di “essere”, senza bisogno di pensare, per esserne consapevoli

Consapevolezza

La consapevolezza è comunemente intesa come “essere coscienti di …”, ma in realtà é qualcosa di più complesso che presuppone anche un vero e proprio processo di conoscenza.

Quindi:
“Consapevolezza come processo dinamico di conoscenza che permette di prendere coscienza di… Una conoscenza, ovviamente, che non scaturisce da un sapere esclusivamente mentale, intellettuale e astratto; ma da un sapere d’ordine diverso, diretto e immediato che nasce dall’esperienza di tutto il corpo e della mente, un sapere che é pratica attiva con tutto il proprio essere. Dopo questa definizione di carattere generale, possiamo parlare per meglio precisare i contenuti di diversi tipi di consapevolezza che, pur avendo identica funzionalità, sono però differenti nel centro focale agendo a diversi livelli di sviluppo.

Abbiamo così la consapevolezza della forma corporea (Xing), dell’energia vitale (Qi) e della mente-cuore (Xin).

Consapevolezza corporea

La consapevolezza corporea, che é il punto di partenza che apre la strada alle altre due, possiamo definirla come la conoscenza di se stessi attraverso il corpo.

Conoscenza che prende l’avvio dall’immagine soggettiva che ognuno ha del proprio corpo, che si sviluppa per mezzo della percezione del proprio organismo dall’interno, sia per quanto riguarda la sua forma o struttura corporea (Xing) che le posizioni o posture (Shi) che può assumere nello spazio.

Da ciò si deduce che lo sviluppo della consapevolezza corporea non è un processo statico ma qualcosa che dinamicamente si costruisce, si struttura e si destruttura nel continuo rapporto con il mondo. Senza sviluppo cosciente della consapevolezza corporea non c’é progresso nella pratica perché non creandosi la fusione armonica tra Yi (pensiero cosciente), Xing (forma corporea) e Qi (energia interna) manca il giusto modo di agire.
Lo sviluppo della consapevolezza non significa semplicemente una vaga sensazione di stare bene nella propria pelle, ma é importante sottolinearlo, é una reale sensazione di forza e vigore interno, che può con gli opportuni esercizi essere trasformata in forza fisica ( Qi sheng jing).

Consapevolezza della mente-cuore

Infine, la consapevolezza della mente-cuore, é la presa di coscienza dei propri processi mentali e delle proprie emozioni; é una attenzione continua ai propri stati interiori, che sviluppa la capacità introspettiva della mente di osservare se stessa, la sua esperienza e le sue emozioni.

Intuizione
“Il Pensiero di una Mente Pura é Pura Intuizione”

Quando la mente é libera dai pensieri che la distraggono, i sensi funzionano in maniera chiara e finalizzata. Quando la mente é chiara e trasparente come le limpide acque di un lago di montagna, allora riflette tutto quello che le sta attorno. Questa capacità di una mente pacificata di entrare in risonanza con l’ambiente circostante, cogliendone le sottili sfumature, costituisce la base per lo sviluppo di un’altra caratteristica fondamentale: l’intuizione.

L’intuizione appartiene al regno dello spirito, é come questo non può essere allenata direttamente, é un frutto che sorge spontaneamente quando tutte le condizioni coincidono.

Come un contadino non lavora direttamente sul frutto, ma sul terreno e sulla pianta, così, per sviluppare l’intuizione bisogna lavorare sul rilassamento e sulla pace interiore. Bisogna liberarsi di ogni tensione e portare l’attenzione sui giusti mezzi e sul giusto modo di fare; solo allora, si svilupperà quella tranquillità che assicura l’efficacia dello sforzo, e un bel giorno l’obiettivo sarà raggiunto in modo del tutto spontaneo. Sarà come cogliere un frutto maturo, un premio naturale prodotto dall’unione armonica

delle 5 qualità della mente
– Volontà
– Attenzione
– Concentrazione
– Coscienza
– Consapevolezza

che sono, metaforicamente, come le dita di una mano che agendo assieme staccano il frutto maturo dall’albero.
Così come il pollice è il dito più importante della mano, ed è l’unico in grado d’interagire con tutte le altre dita, analogamente, la volontà è la qualità fondamentale della mente e rappresenta il terreno di coltura su cui crescono e possono svilupparsi tutte le altre: dalla volontà si sviluppa l’attenzione, e quando si é “ volontariamente attenti “ si sviluppa la concentrazione.

Quando si è in grado di “concentrarsi volontariamente ” sui propri stati interiori senza interruzioni per il tempo che si desidera, allora si sviluppa un’introspezione così costante da fare emergere uno stato di coscienza più profondo, che produce una nuova dimensione di esperienza personale in perfetta armonia con la nostra fonte più vera. Quando questo avviene la mente si apre ad una conoscenza d’ordine superiore che sviluppa la vera consapevolezza.

La fusione armonica di queste cinque qualità della mente aprono le porte della pura intuizione e lo Yi evolve nello Shen.

“Il Pensiero di una Mente Pura é Pura Intuizione”
“La Pura Intuizione é Pura Percezione”
“La Pura Percezione é Pura Sensibilità”

Sviluppare la sensibilità richiede un particolare lavoro sia sul corpo sia sulla mente. Rigidità ed eccessivo uso della forza tolgono sensibilità, al contrario, sensibilità e leggerezza affinano la percezione, così anche una piuma che sfiora il corpo può essere avvertita. Tutto il corpo, e in particolare braccia e gambe, debbono diventare come degli acuti sensori, che tengono sotto controllo l’ambiente circostante e l’avversario avvertendone ogni minima variazione, così da adeguare perfettamente ogni azione alla sua. Se non si sviluppa la sensibilità, allora bisogna imparare ad essere veloci, per essere in grado di parare o schivare un eventuale attacco, se invece, si ha la perfetta percezione dei suoi movimenti, lo si può precedere anche con un movimento relativamente lento. Molto spesso, le tecniche più spettacolari nascondono, nella rapidità del gesto, una scarsa percezione.
I veri maestri non sono mai spettacolari, la loro azione é sempre perfettamente calibrata, poco o niente traspare all’esterno, fuori sembra lento, dentro é veloce come il fulmine.
“Chi é lento nello spirito deve essere veloce con il corpo”

M° FLAVIO DANIELE

CAMPUS ESTIVO TAIJI QUAN, QI GONG, DIFESA PERSONALE, MEDITAZIONE

CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE

Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 

APERTO A TUTTI!

Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA 

Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

PROGRAMMA DEL CAMPUS

QI GONG – “NEI GONG: Lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo

I 18 ESERCIZI DEL TAI CHI QI GONG – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA

IL QI GONG DEI 5 ANIMALI CLASSICI – I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE – GLI 8 PEZZI DI BROCCATO

IL QI GONG DELL’UNIVERSO (PER LA CAMICIA DI FERRO)

TAIJI QUAN

LE FORME BREVI DI STILE YANG

STUDIEREMO ELEMENTI DELLA FORMA LUNGA YANG, DELLA FORMA LUNGA CHEN E DELLA FORMA 37 WU

DELLA FORMA DI SPADA DI 16 E 32 MOVIMENTI, LA FORMA DEL VENTAGLIO

LA SPINTA CON LE MANI (TUI SHOU) DA FERMO ED IN MOVIMENTO

ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU RIFLESSOLOGIA, MASSAGGIO DELLA MANO

APPROFONDIMENTI DI ALIMENTAZIONE NATURALE

SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SEDE DEL CAMPUS:

CASA PER FERIE MATER GRATIAE – VIA AURELIA 82 – 00058 Santa Marinella (RM)

Mappa: http://goo.gl/maps/cwwtl a 2,5 Km dall’uscita dell’autostrada A12 (Roma-Civitavecchia),

a soli 4 Km dal centro di S. Marinella – COME ARRIVARE DA ROMA:

In auto: A-12 Roma-Civitavecchia uscita S. Marinella – S. Severa

In treno: Dalla Stazione FS Roma Termini – S. Marinella

(linea Roma-Pisa)

In pullman: linea CO.TRA.L. in partenza da Roma-Cornelia

 

Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749, e-mail: marcellotaichi@supereva.it

SITO: www.marcellotaichi.it

Facebook: Marcello Taichi – Taijiquan e Qi Gong a Roma

VIDEO YOU TUBE: IL CANALE DI MARCELLOTAICHI: http://www.youtube.com/user/marcellotaichi

SITO GOOGLE https://sites.google.com/site/romataijiquan/home

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CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE – Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 – APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA – Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

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CORSI DI TAI CHI E QI GONG DA 10 EURO A ROMA! APERTI A TUTTI! ANCHE PER PRINCIPIANTI! LEZIONE DI PROVA GRATUITA! ROMA – APPIO – TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana), Via Narni,(19/a) – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi – Si accede alla sala da un portoncino senza numero civico all’angolo tra via Narni e via Assisi, su cui e’ scritto “Sala San Gaspare”), Il Lunedi’ e/ o il Mercoledi’ ore 17.00 — 19.00. COSTO circa 10 EURO MENSILI (per un turno settimanale di 2 ore). Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. ( Mappa: http://goo.gl/maps/9y0B5 ). La quota e’ di 100 euro per tutto l’anno, per un turno settimanale di 2 ore, di 150 euro per due turni.

Si puo’ frequentare uno solo od entrambi i turni settimanali

(CI SI PUO’ INSERIRE IN QUALSIASI MOMENTO. SARANNO DETRATTE LE QUOTE DEI MESI NON FREQUENTATI. ESEMPIO: da Marzo a Giugno: 40 euro per un turno e 80 per due turni!).

I corsi sono adatti anche ai principianti. Per la lezione di prova basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. La lezione di prova e’ gratuita.

CORSI IN ZONA: MARCONI –  PORTUENSE – MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE – GARBATELLA –  EUR.  PRESSO LA SCUOLA A. EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146, (Mappa: http://goo.gl/maps/dvFFW  ). INFOLINE: 349.4504749.: IL SABATO MATTINA: ORE 10.30-12.30, IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00, LEZIONE DI PROVA SEMPRE GRATUITA.
Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749.  SITI Marcellotaichi:  http://www.marcellotaichi.it/

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CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE – Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 – APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA – Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

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CORSI DI TAIJI QUAN E QI GONG A ROMA APPIO - TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana) Ass. Shendao, Via Narni,19/a (Sala san Gaspare, all'angolo con via Assisi) - Tel. 3494504749 , Il Mercoledi' ore 17.00 -- 19.00 - Da Ottobre a Giugno. COSTO 10 EURO MENSILI, Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. Per i mesi estivi (luglio -- settembre) il corso si tiene, sempre il mercoledi' 17.00-19.00 a villa Celimontana al Celio (entrando da via della Navicella 12 in fondo al vialetto a sinistra) La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c'e' pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi sempre a villa Celimontana PRENESTINA -- TIBURTINA (Casalbertone), Ass. Centro Studi Danza Casal Bertone, PRESSO LA SCUOLA ELEMENTARE RANDACCIO, SALA TEATRO, INGRESSO DAL CANCELLO DI VIA G. GALLIANO s.n.c. ALL'ANGOLO CON VIA PITTALUGA, tel. 3494504749 -- 3495344560 -- 3207703861, Il martedi' dalle 19.00 alle 20.30 (pratica avanzata) 20.30-21.15, Costo 30 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di stile Yang e Chen, Spada PORTUENSE -- MAGLIANA - MARCONI, EUR, (Villa Bonelli) Scuola Leonardo Sciascia, via Domenico Lupatelli,1 - tel. 3494504749, 3387971046 -- 3343627805 - sabato 10.30 -- 12.30 e martedi 18.15 -- 19.45. Costo 35 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di Stile Yang e Chen, Spada MONTEVERDE - Centro Sportivo

PROGRAMMA DEL CAMPUS ESTIVO

“SEMINARIO DI TAIJI QUAN E BENESSERE”

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NEI GONG: Lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo

QI GONG: RIPASSO DELLE SEQUENZE GIA’ PRATICATE NELLA SCUOLA

I 24 ESERCIZI – I 18 ESERCIZI DEL TAI CHI QI GONG – IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA

IL QI GONG DEI 5 ANIMALI CLASSICI

SARANNO INOLTRE PRATICATI

I 18 ESERCIZI SHAOLIN – IL QI GONG DELL’UNIVERSO (PER LA CAMICIA DI FERRO) 

LA SECONDA SEQUENZA DEI 5 ANIMALI – I 14 ANIMALI DEL MAESTRO ZHAO

I 12 ANIMALI DELLO XIN YI (L’ARTE DEL CUORE E DELLA MENTE)

PER IL TAIJI QUAN

OLTRE AL RIPASSO ED APPROFONDIMENTO DELLE FORME GIA’ PRATICATE

STUDIEREMO ELEMENTI DELLA FORMA LUNGA YANG E DELLA FORMA LUNGA CHEN E DELLA FORMA 37 WU

DELLA FORMA DI SPADA 32 MOVIMENTI (CON ESERCIZI IN COPPIA) E

LA SPINTA CON LE MANI (TUI SHOU)
INTRODURREMO INOLTRE: ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE

BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU E RIFLESSOLOGIA
SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SARANNO FILMATI GLI ESERCIZI E LE FASI PIU’ INTERESSANTI DELLO STAGE E

RESI DISPONIBILI A RICHIESTA SU DVD PER LA PRATICA PERSONALE

———————————

Info: MARCELLO, Tel. 349.4504749,

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SITI: http://taichi.xoom.it/  SITO GOOGLE https://sites.google.com/site/romataijiquan/home  e-mail: marcellotaichi@supereva.it

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CAMPUS 2016 TAIJI QUAN, QI GONG, MEDITAZIONE, BENESSERE, DIFESA PERSONALE – Dal 27 al 29 MAGGIO 2016 – APERTO A TUTTI! Il Posto è Bellissimo, con Pineta sul Mare e Spiaggia Privata a SANTA MARINELLA – Dal pomeriggio di venerdì 27 (h.15:30) al pomeriggio di domenica 29 (h. 18:00) MAGGIO. Il Seminario è aperto a tutti anche a familiari, amici e principianti. Sarà organizzato in modo da avere anche del tempo libero per il Relax.

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DELLA FORMA DI SPADA DI 16 E 32 MOVIMENTI, LA FORMA DEL VENTAGLIO

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ELEMENTI DI DIFESA PERSONALE BASATI SUI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN

TECNICHE DI BASE DI MEDITAZIONE, AUTO-SHIATSU RIFLESSOLOGIA, MASSAGGIO DELLA MANO

APPROFONDIMENTI DI ALIMENTAZIONE NATURALE

SARA’ RILASCIATO ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE AL CAMPUS

SEDE DEL CAMPUS:

CASA PER FERIE MATER GRATIAE – VIA AURELIA 82 – 00058 Santa Marinella (RM)

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a soli 4 Km dal centro di S. Marinella – COME ARRIVARE DA ROMA:

In auto: A-12 Roma-Civitavecchia uscita S. Marinella – S. Severa

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(linea Roma-Pisa)

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LEZIONI GRATUITE DI

TAI CHI CHUAN E QI GONG LA DOMENICA MATTINA

A ROMA   A VILLA CELIMONTANA  ORE 10:30/12:30

https://sites.google.com/site/romataijiquan/home/lezioni-gratuite-di-taiji-quan-e-qi-gong-a-roma

Al Celio, metro B Colosseo, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a sinistra

Si entra da via della Navicella 12, si percorre tutto il vialetto fino in fondo e si arriva alla piazzetta dove c’e’ la palazzina della Societa’ Geografica. Noi ci troviamo nel prato a sinistra guardando la palazzina.

Villa Celimontana – Come arrivare

L’ingresso principale è presso la Piazza della Navicella (via della Navicella, 12), vicino alla chiesa di Santa Maria in Domnica, dove c’e’ la fontana a forma di barca e vicino all’ospedale del Celio, dove c’e’ un ampio parcheggio. Potete andare alla Villa Celimontana con i mezzi pubblici : Bus: 81 • 673, in transito su Via della Navicella; Bus: 118 • 160 • 714, in transito su Via delle Terme di Caracalla. Potete anche andare alla piazza della Navicella a piedi a partire della stazione di metro B Colosseo o, con un percorso leggermente piu’ lungo dalla stazione metro A di Manzoni o san Giovanni.

MAPPA: http://goo.gl/maps/kf46T

CORSI DI TAIJI QUAN E QI GONG A ROMA

APPIO – TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana) Ass. Shendao, Via Narni,19/a – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi) – Tel. 3494504749 , Il Lunedi’ e il Mercoledi’ ore 17.00 — 19.00 – Da Ottobre a Giugno. COSTO 10 EURO MENSILI, Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada.( Mappa: http://goo.gl/maps/9y0B5  ). .
Per i mesi estivi (luglio — settembre) il corso si tiene, sempre il mercoledi’ 17.00-19.00 a villa Celimontana al Celio (entrando da via della Navicella 12 in fondo al vialetto a sinistra – Mappa: http://goo.gl/maps/5YI8P). )
La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c’e’ pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi sempre a villa Celimontana

MARCONI –  PORTUENSE – MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE – GARBATELLA –  EUR.  PRESSO LA SCUOLA A. EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146, (Mappa: http://goo.gl/maps/dvFFW ). INFOLINE: 349.4504749.: IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00, IL SABATO MATTINA: ORE 10.30-12.30. Costo 35 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di Stile Yang e Chen, Spada. Per tutto settembre lezioni gratuite il sabato mattina 10:30/12:30 in zona San Paolo,al parco Shuster, guardando l’ingresso principale della Basilica di San Paolo, a sinistra, nella zona adiacente al Bar Spritz.(Mappa: http://goo.gl/maps/5ACBq ) (Metro “B” San Paolo)

LEZIONE DI PROVA GRATUITA

TUTTI ICORSI SONO INTEGRATI DALLE:

LEZIONI GRATUITE DI TAI CHI CHUAN E QI GONG A ROMA,
LA DOMENICA MATTINA ORE 10.30- 12.30 A VILLA CELIMONTANA
Al Celio, metroB Colosseo, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a sinistra. Mappa: http://goo.gl/maps/5YI8P

Info: MARCELLO, TEL.. 349-4504749,
SITI: http://taichi.xoom.it/

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Benefici

Il Tai Chi ed il Qi Gong possono essere praticati a tutte le età e per tutta la vita. Attraverso la pratica di queste discipline si raggiunge il rilassamento mentale e si favorisce la concentrazione. Altri benefici consistono nell’eliminazione dello stress, miglioramento della mobilità articolare (i tendini si allungano e si distendono), aumento della profondità della respirazione con una conseguente ossigenazione del corpo in maniera ottimale, prevenzione di molte malattie aumentando la resistenza e la forza del corpo, prevenzione dell’osteoporosi, aiuto ad alleviare i dolori causati da problemi alla schiena e alle spalle.

Nella nostra Scuola seguiamo gli insegnamenti dei Maestri George Xu e Flavio Daniele che hanno sviluppato un percorso didattico unico, corredato di libri e dvd, particolarmente adatto per l’apprendimento di queste discipline in Occidente.

Gli Esercizi che pratichiamo sono adatti a tutti e per tutte le eta’(e’ comunque necessario un certificato medico per attivita’ sportive non agonistiche)

La prima parte della lezione e’ incentrata sullo scioglimento, l’allineamento posturale, l’attivazione energetica ed il qi gong, poi si studiano gradualmente le forme dello stile yang e chen.

Lavoriamo molto sul rilassamento, lo scioglimento del corpo e delle articolazioni, la postura e vari esercizi di Qi Gong per attivare la circolazione dell’energia interna.

Ecco alcune delle sequenze di Qi Gong che pratichiamo:

Il Nei Gong (Lavoro Interno), Gli esercizi della Longevita’, Gli Otto Pezzi di Broccato, I 18 Esercizi Taoisti, I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung, Gli esercizi del Drago, Il Qi gong del Bozzolo di Seta, Il Qi gong dei 5 Animali, I Sei Suoni Terapeutici ed altri.

Forniamo inoltre il materiale didattico per lo studio degli esercizi.

CORSI DI TAI CHI E QI GONG DA 10 EURO A ROMA! APERTI A TUTTI! ANCHE PER PRINCIPIANTI! LEZIONE DI PROVA GRATUITA! ROMA – APPIO – TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana), Via Narni,(19/a) – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi – Si accede alla sala da un portoncino senza numero civico all’angolo tra via Narni e via Assisi, su cui e’ scritto “Sala San Gaspare”), Il Lunedi’ e/ o il Mercoledi’ ore 17.00 — 19.00. COSTO circa 10 EURO MENSILI (per un turno settimanale di 2 ore). Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. ( Mappa: http://goo.gl/maps/9y0B5 ). La quota e’ di 100 euro per tutto l’anno, per un turno settimanale di 2 ore, di 150 euro per due turni.

Si puo’ frequentare uno solo od entrambi i turni settimanali

(CI SI PUO’ INSERIRE IN QUALSIASI MOMENTO. SARANNO DETRATTE LE QUOTE DEI MESI NON FREQUENTATI. ESEMPIO: da Marzo a Giugno: 40 euro per un turno e 80 per due turni!).

I corsi sono adatti anche ai principianti. Per la lezione di prova basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. La lezione di prova e’ gratuita.

CORSI IN ZONA: MARCONI –  PORTUENSE – MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE – GARBATELLA –  EUR.  PRESSO LA SCUOLA A. EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146, (Mappa: http://goo.gl/maps/dvFFW  ). INFOLINE: 349.4504749.: IL SABATO MATTINA: ORE 10.30-12.30, IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00, LEZIONE DI PROVA SEMPRE GRATUITA.
Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749.  SITI Marcellotaichi:  http://www.marcellotaichi.it/

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QI GONG – ARTE MILLENARIA

Da oltre 40 secoli, uomini e donne dell’Estremo Oriente praticano questo metodo di auto-guarigione. Praticando il Qi Gong, l’energia vitale (Qi) torna a fluire liberamente, attivando ogni singola cellula del corpo, e la mente, per effetto della percezione dell’energia vitale, si focalizza sul momento presente, raggiungendo uno stato di rilassamento e tranquillità…in altre parole, uno stato meditativo. Gli esercizi di Qi Gong sono una forma di meditazione in movimento, in cui viene coinvolto anche il corpo. L’energia è percepibile attraverso, ad esempio, una sensazione di formicolio, o di calore, o di fresco nelle mani o in altre parti del corpo.

Gli Antichi Cinesi Chiamavano Questa Innata Energia Vitale …“Qi”

L’energia fluisce attraverso dei canali energetici definiti “meridiani” e nel suo viaggio attraverso il corpo passa attraverso il cuore, nutre ogni muscolo e ogni tessuto e inoltre, ravviva e dona nuova forza alla coscienza. Occorre rilassarsi e muoversi lentamente. Con movimenti lenti e fluidi, il  Qi iniziera’ a fluire liberamente, donando nuova forza agli organi, e nuova energia a tutto il corpo e alla mente.  Questo è il Qi Gong, termine che potrebbe essere tradotto come “maestria del Qi“, dove “Qi” sta per “soffio vitale“, “energia” e “Gong” rappresenta una sorta di abilità acquisita con un lavoro costante nel tempo, un “talento coltivato“. Si tratta di una disciplina antichissima, con più di 4000 anni di storia alla spalle, e i cui principi rappresentano le basi dell’intera medicina orientale. Da millenni il Qi Gong viene utilizzato per favorire la longevità e migliorare lo stato di salute, e ha influenzato numerose pratiche terapeutiche tra cui …

Agopuntura: Il Qi Gong non è altro che un’agopuntura senza aghi! Come nell’agopuntura infatti, anche nel Qi Gong si attivano i naturali meccanismi di auto guarigione del corpo e si agisce sui canali dell’energia (meridiani).

L’unica differenza è che con il Qi Gong non c’è bisogno di forare la pelle.

Tai Chi: Chi pratica il Qi Gong sperimenta una nuova carica energetica proprio come chi pratica il Tai Chi. Il Qi Gong è la parte “salutista” di ogni Arte Marziale cinese, compreso quindi il Tai Chi.

Yoga: Attraverso dei movimenti semplici e facili da eseguire, il Qi Gong coltiva l’equilibrio mente-corpo allo stesso modo dello Yoga. Il concetto di Qi, equivale a quello che nello yoga viene definito Prana – che scorre nel corpo attraverso i canali trasportatori d’energia, che nello yoga vengono chiamati Nadi, (in sanscrito nadi significa letteralmente “vena”, “canale”), cioè i Meridiani del Qi Gong. Come lo Yoga, anche il Qi Gong, è una forma di meditazione in movimento, che rafforza corpo e mente allo stesso tempo.

Reiki: Chi sperimenta il Qi Gong e già conosce e pratica il Reiki, trova subito molti punti in comune tra le due discipline. I praticanti di Reiki infatti conoscono molto bene il formicolio e il calore tipico della percezione dell’energia. La differenza sta nel fatto che il Reiki è una disciplina molto giovane se confrontata al Qi Gong, che come abbiamo già visto, ha alle spalle più di 4000 anni di storia, mentre il Reiki è praticato da circa un secolo.

La Scienza Dimostra il Potere del Qi Gong Sulla Salute

Le prove dell’efficacia del Qi Gong nella cura di numerose malattie arrivano da studi approfonditi e dettagliati. Gli studi scientifici condotti sul Qi Gong dagli anni ’80 ad oggi, soprattutto in Cina e in America, stanno dimostrando e confermando la sua importante finalità terapeutica. L’evidenza clinica e sperimentale mostra che questa pratica influenza varie funzioni e organi del corpo, e si rivela estremamente utile per la prevenzione e la cura di numerose malattie. E’ questo il motivo per cui sono ormai numerose le università di medicina di tutto il mondo che hanno inserito nel programma di studio pratiche di medicina integrativa, come il Qi Gong. Ad esempio, la facoltà di Medicina dell’Università del Maryland, prevede dei corsi di specializzazione di Qi Gong, un chiaro segnale del fatto che i benefici di questa antica pratica medica, stanno finalmente tornando alla luce.

I maggiori risultati sono stati riscontrati nella prevenzione e nella cura di…

Artrite: Uno studio su larga scala ha dimostrato l’efficacia del Qi Gong nell’ alleviare il dolore e ridurre la rigidità nei i pazienti affetti da artrite, che sperimentato una maggiore libertà di movimento senza nessun fastidioso effetto collaterale. La spiegazione è dovuta al fatto che il Qi Gong stimola la produzione di encefalina, un antidolorifico naturale, 200 volte più potente della morfina. (University of North Carolina, Chapel Hill, 2010)

Ipertensione: Il Qi Gong abbassa la pressione sanguigna in modo significativo, riducendo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Di conseguenza, praticare questa disciplina, riduce il rischio di insorgenza di ictus, infarto e patologie legate all’insufficienza renale, in conclusione aumenta notevolmente l’aspettativa di vita. (Journal of  Alternative Complementary Medicine, 2003)

Resistenza: La pratica del Qi Gong si è dimostrata molto efficace nell’ aumentare la resistenza dei muscoli intorno al cuore. Aumenta inoltre il numero di globuli rossi accrescendo la longevità e migliorando la circolazione sanguigna.

Stress: Chi pratica il Qi Gong può raggiungere uno stato di calma e serenità davvero unico e speciale, che in pochi conoscono.

Pressione alta: Dei semplici esercizi di Qi Gong si sono dimostrati 9 volte più efficaci dei farmaci specifici per la pressione alta. (Istituto di Ricerca per l’Ipertensione di Shanghai)

Diabete: Praticare Qi Gong abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e aumenta la qualità della vita, la tranquillità mentale, e la vitalità. (Giornale di Medicina Complementare, giugno 2009)

Cancro: Uno studio condotto dall’Università di Medicina di Sydney su soggetti malati di cancro, dimostra che la pratica del Qi Gong aumenta in maniera significativa la qualità della vita e il benessere dei pazienti malati di cancro, migliorando le funzioni cognitive e la soddisfazione sessuale. Inoltre, la pratica degli esercizi ha dimostrato di diminuire il livello di infiammazione. (Università di Medicina di Sydney, 2011)

Dolore cronico: Allevia i sintomi caratteristici della fibromialgia, come il dolore cronico. Migliora la qualità del sonno, e dell’umore. (New England Journal of Medicine, 2010)

Sistema immunitario: Migliora la produzione di globuli bianchi, aumenta l’attività detta ”scavenger “(scova rifiuti) delle cellule , e rinnova il midollo osseo! Il Qi Gong aumenta il numero dei Linfociti T e rafforza il sistema immunitario. (Journal of American Geriatrics Society, Aprile 2007)

Morbo di Parkinson: Il Qi Gong migliora le condizioni generali delle persone affette dal morbo di Parkinson, migliorando l’equilibrio e riducendo l’incidenza di cadute. Inoltre migliora la resistenza all’allenamento fisico e aumenta l’elasticità muscolare. (The New England Journal of Medicine, febbraio 2012)

Depressione: Il Qi Gong agisce come un vero e proprio farmaco antidepressivo, riducendo notevolmente gli stati depressivi e migliorando in generale le abilità cognitive. (American Journal of Geriatric Psychiatry, Ottobre 2011).                                           E molto, molto, altro ancora…

Il Qi Gong: Come Agisce, a Cosa Serve

 

Il qi gong si inserisce nel ricco filone delle “pratiche di lunga vita”: può essere praticato per consolidare la salute e prevenire le malattie, oltre che per il piacere fine a se stesso di muovere il corpo, respirare bene e fare fluire la propria energia vitale. Ma può anche essere utilizzato per trattare svariate condizioni patologiche, che vanno dalla fragilità costituzionale alle malattie tumorali; questo secondo tipo di applicazione ne fa una pratica medica, sotto forma di auto-terapia.

Come agisce il Qi Gong

 

  1. Regolazione dello yin e dello yang

Nei libri di medicina si legge: “Se lo yin prende il sopravvento, lo yang deperisce; se lo yang prevale, lo yin deperisce; se prevale lo yang ci sono sintomi di calore, se prevale lo yin ci sono sintomi di freddo”. Questa frase, così ricca di significato e di implicazioni sul piano della fisiologia, della diagnostica e della terapia, rappresenta in modo sintetico ed efficace il nucleo della medicina cinese. Senza addentrarci in sottili spiegazioni di questi principi fondamentali, ci limiteremo a dire che l’equilibrio dinamico delle due polarità yin / yang è la condizione necessaria al corretto svolgimento di ogni attività vitale; tutto ciò che altera e disturba questa relazione è causa di malattia. Al qi gong viene attribuita un’azione armonizzante rispetto allo yin e allo yang e, proprio in virtù di questo, diventa strumento di conservazione e recupero della salute.

La funzione equilibratrice avviene mediante un doppio controllo che consiste nel reprimere o disperdere ciò che è in eccesso e sostenere ciò che è debole. Un chiaro esempio dell’azione di controllo, esplicata attraverso la repressione dello yang e il sostegno dello yin, è la risoluzione, grazie alla pratica degli esercizi di qi gong, dello stato di iperattività, iperpnea, irrequietudine mentale, che caratterizzano la condizione di stress abituale in cui vive la maggior parte delle persone (attribuita in occidente a uno stato di eccitazione del simpatico).

D’altra parte l’azione a sostegno dello yang è evidente con la pratica degli esercizi di conduzione dell’energia: le persone con arti freddi imparano a sperimentare la possibilità di portare calore dove prima c’era freddo; i pazienti stanchi, abulici avvertono una rivitalizzazione del loro essere.

 

  1. Attivazione della circolazione nei meridiani

Se il sistema dei meridiani principali e secondari è fisiologicamente efficiente, viene garantita la libera circolazione dell’energia e del sangue. La medicina cinese considera l’organismo nel suo insieme, unione di corpo e di mente; ogni parte del Corpo, anche la più remota, è collegata da un punto di vista anatomo-funzionale con il resto, grazie alla rete di collegamento costituita dal sistema dei meridiani. Il qigong interviene su questo sistema, muove il l’energia e l’aiuta a circolare dappertutto. Così energia e sangue possono raggiungere ogni tessuto; vi apportano nutrimento, garantiscono i meccanismi di termoregolazione e di difesa; inoltre, gli organi interni possono funzionare in modo efficiente e in armonia tra loro.

Quando gli esercizi arrivano ad un certo grado di perfezione, avvengono mutamenti nella circolazione di energia e sangue. Il sangue si ridistribuisce, i capillari si dilatano, migliora la microcircolazione con aumento della temperatura locale. Tutto questo si traduce nella sensazione soggettiva di benessere, leggerezza, vigore.

 

Il blocco della circolazione nei meridiani, d’ altra parte, si manifesta con sintomi di ristagno dell’energia e del sangue (come il dolore), disarmonia tra gli organi interni che mancano di comunicazione, disturbi della nutrizione degli organi e dei tessuti (astenia fisica e psichica, spasmi muscolari, pallore, vertigini) e indebolimento delle difese organiche. Per sintetizzare, possiamo dire che favorire la circolazione nei meridiani è al tempo stesso lo scopo e il metodo del qigong. È scopo, perché questa è la condizione necessaria per garantire la distribuzione dell’energia vitale in tutto il corpo. E metodo perché corpo, respiro e mente vengono allenati a condurre l’energia nel modo più appropriato per impedire blocchi e ristagni, a loro volta causa di disarmonia tra lo yin e lo yang. È, infìne, importante osservare che agopuntura, massaggio, rimedi medicinali sono interventi terapeutici che si avvalgono di forze esterne, per riequilibrare qualità e quantità dell’energia del corpo e farla circolare in modo appropriato. Il qigong, invece, agisce come forza interna al corpo, autogestita dall’individuo stesso, che ha soltanto bisogno di apprendere come curarsi e di eseguire regolarmente gli esercizi per ritrovare o conservare la salute. Il qigong è considerato, come si è già detto, uno strumento di autoregolazione dei meccanismi interni di difesa e di adattamento all’ambiente.  È per questo uno strumento di grandissima importanza, soprattutto nel trattamento delle malattie croniche.

 

  1. Che cosa cura il qi gong

Da un punto di vista terapeutico, le malattie che traggono vantaggio dalla pratica di questa disciplina sono molteplici. Eccone elencate alcune:

Malattie dell’apparato digerente: gastrite, ulcera gastrica e duodenale, gastroptosi, stipsi cronica, tubercolosi intestinale, disturbi dispeptici, epatite cronica, cirrosi.

Malattie del sistema cardiocircolatorio: arteriosclerosi, insufficienza coronarica, angina pectoris, ipertensione, ipotensione essenziale, morbo di Raynaud.

Malattie del sistema nervoso: neurastenia, isteria, neurosi cardiaca, polineuriti, distrofia muscolare progressiva, sequela di apoplessia, arteriosclerosi cerebrale, emicrania.

Malattie del sistema respiratorio: tubercolosi polmonare, bronchite cronica, asma bronchiale, enfisema.

Malattie dell’apparato urogenitale: cistite e nefrite cronica, prostatite, impotenza e spermatorrea.

Malattie del sistema endocrino: ipertiroidismo e diabete.

Malattie ginecologiche: metrite, menorragia, dismenorrea, amenorrea, prolasso uterino, tossiemia gravidica.

Malattie degli organi di senso: glaucoma, atrofia ottica, miopia, lesioni del nervo acustico, sindrome di Menière.

Malattie cancerogene.

 

Qi Gong: Disciplinare la Mente, Coltivando la “Presenza”

 

L’azione disciplinatrice dell’attività mentale è operata dall’intenzione, la specifica qualità dell’intelletto che è capace di tenere in mano le redini del comando e che nel mondo del qi gong è chiamata yi.

Yi viene tradotto in vario modo, perché, come spesso accade in una lingua ideografica come quella cinese, questo carattere suggerisce più concetti; a seconda del contesto in cui il termine yi viene utilizzato, acquisisce questo o quell’altro significato. Per cogliere l’accezione che assume nella pratica del qi gong è utile ricorrere all‘analisi dell’ideogramma cinese yi.

Delle tre parti che lo compongono:

la superiore è il carattere li che indica ‘l’erigere’ e allude alla necessità di mettere in essere una volontà tenace e un fermo impegno;

la centrale è il carattere ri – il sole, indicante lo splendore del sole che sorge e la sua energia;

in basso vi è il carattere xin – Cuore.

I tre caratteri che compongono yi nel loro insieme, indicano che nella pratica del qigong occorre mettere in atto un grande impegno e una forte volontà per  ricercare  e ritrovare nel proprio Cuore lo splendore del Sole.  Il nostro sole interiore è la luce della coscienza che illumina il buio della mente inconsapevole.  È la mente che ha coscienza di sé. È la presenza consapevole, l’operatore che agisce nel momento presente, che non è interessato al passato o al futuro, che è interessato alla vita reale non ai sogni. È l’intelligenza in azione, non l’intelletto. Quando yi è attivo si sta praticando la presenza dell’essere: si manifesta nella luce degli occhi e, proprio come quando fiorisce da uno stato di calma del Cuore e silenzio della mente, lo sguardo è non solo luminoso ma anche diretto.

L’attenzione, focalizzata in ciò che accade qui, ora è indispensabile nella pratica del qigong e non solo. Si dice che se yi è presente, arriva l’energia e lo spirito.  L’intenzione determinata e cosciente traina l’energia e questa lo spirito. Quando yi-intenzione  è contrapposto a li– forza, indica il potere mentale contrapposto alla forza fisica.

Yi è stato tradotto come ‘pensiero creatore’, ‘intenzione’,’consapevolezza delle potenzialità’, ‘attività cosciente‘.

Gli antichi usavano anche paragonare l’intenzione- yi  alla mezzana – mei po,  ossia la persona incaricata di fare incontrare i potenziali futuri sposi.  Yi, la capacità di rimanere focalizzati e presenti, come la mezzana, favorisce l’incontro dell’ essenza – jing, dell’energia – qi e  dello spirito – shen, i tre tesori dell’uomo.

Per concludere, sottolineiamo l’importanza di capire che senza la presenza di yi le potenzialità insite nella trasformazione dei ‘tre tesori dell’uomo’ non divengono attualità. Yi è dunque l’agente trasformatore: nel processo alchemico di crescita della coscienza umana, è la sua presenza che permettere la trasmutazione dell’essenza in energia e dell’energia in spirito.

La pratica del qi gong dona frutti abbondanti solo se agita come ‘attività cosciente’.

QI GONG, ANTICA PRATICA DI SALUTE E DI LONGEVITA’

…gli antichi saggi curavano l’arte della respirazione. Allungavano gli arti e i lombi e muovevano i muscoli dell’addome. Così fermavano l’avanzare del tempo“.  – Hua Tuo, medico taoista (III sec d.C.)   Il Qigong, o Maestria dell’ energia vitale, è una pratica cinese tramandata da millenni e trae le sue origini, come la Medicina Tradizionale di cui fa parte, dalla Scienza della Natura di matrice taoista.  La ricerca della ‘Lunga Vita’ ebbe grande impulso in ambito taoista durante l’epoca Han (II sec. a.C.- II sec d.C.). Il grande merito di questa filosofia è stato quello di porre l’accento sulla vita e sulla natura: l’uomo era guidato verso la comprensione dei misteri naturali e teso a scoprire la propria interiorità, per raggiungere la completezza e l’unione con l’essenza dell’universo.  Secondo il Taoismo, il Tao – flusso vitale all’origine di tutto – diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso l’alternarsi armonioso delle polarità energetiche Yin-Yang. Questi inseparabili principi sono intrinseci al vivere e si esprimono in tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo, rivelandosi attraverso cinque manifestazioni dell’energia, i Cinque Elementi.  Prendendo spunto dalla natura e dagli animali, gli antichi monaci taoisti impararono ad utilizzare erbe e svilupparono pratiche mediche che nel corso del tempo dettero vita a quella che attualmente è definita Medicina Tradizionale Cinese (MTC). In particolare misero a punto tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo, e idearono un sistema di esercizi per preservare salute, longevità e benessere, conosciuto oggi come Qigong, con l’ideale intento di raggiungere ciò che definivano “immortalità”.

Longevità, per il pensiero cinese antico, non era solo un vivere a lungo, ma anche un vivere bene: custodire il patrimonio energetico che si riceve alla nascita, mantenendo in armonia le componenti della propria persona. Il Qigong e’ una disciplina olistica che coinvolge globalmente l’individuo. La sua pratica si avvale di posizioni statiche e movimenti dinamici, ma anche di tecniche di respirazione, visualizzazione ed automassaggio.  Il termine Qigong è formato da due ideogrammi: Qi () energia vitale, e Gong (), lavoro. Letteralmente indica il lavoro sull’energia vitale e viene utilizzato per descrivere tutte le pratiche che hanno come fondamento lo sviluppo e l’armonizzazione del Qi, l’energia  che permea ogni cosa e comprende tutto ciò che va dall’aria che respiriamo all’energia che anima il nostro corpo.  Secondo la MTC l’organismo umano e’ un microcosmo, che vive in costante scambio con l’energia ambientale. E’ articolato in Meridiani che lo percorrono dalla testa ai piedi come fiumi sotterranei e, attraversando organi e visceri, lo mantengono in efficienza apportando nutrimento energetico.

Il Qigong, per mezzo di movimenti, respirazione e intenzione, agevola il  libero fluire dell’energia nei Meridiani e lo scambio con le energie esterne, rimuovendo eventuali blocchi  fonti di malattie e ripristinando l’armonia e l’equilibrio Yin-Yang.  Le diverse tecniche sono generalmente riconducibili a due categorie di Qigong: dinamico e statico.

– Il Qigong dinamico  è costituito da movimenti ben visibili. E’ yang (attivo) ma nasconde in sé lo yin (passivo): esternamente c’è movimento ma, dentro, la mente è tranquilla e silenziosa, ed acquista una consapevolezza superiore.

– Nel Qigong statico il corpo è fermo e il Qi è controllato dalla concentrazione della mente, dalla visualizzazione e da precise tecniche di respirazione. Questa forma è yin ma nasconde in sé lo yang: la mente è costantemente attiva  e segue da vicino il flusso del Qi.

Il Qigong si pratica essenzialmente attraverso tre fasi, le cosiddette Tre Regolazioni:

Tiao Shen. Regolarizzare il Corpo. E’ un invito ad “ascoltare” e prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle, favorendo lo scorrimento del Qi e creando così una barriera per qualsiasi elemento nocivo che possa attaccare il nostro corpo.

Tiao Xi. Regolarizzare il Respiro. La condizione principale è che la respirazione avvenga con naturalezza e spontaneità, con lentezza e regolarità, dirigendo la propria attenzione nel basso addome, rilassando il diaframma e gli addominali, in modo che il respiro sia lento, lungo, sottile e profondo. In questo modo si migliora l’ossigenazione delle cellule e si prolunga la loro vita.

Tiao Xin. Regolarizzare  Mente e Cuore. La mente è indotta ad abbandonare i pensieri e a non identificarsi con essi; il cuore ne risulta colmato di pace e di intenzione. Tutte le preoccupazioni e le ansie vengono allontanate, per una attività mentale tranquilla, positiva e rigenerante.

BENEFICI

“……..Attendere che la malattia si sia manifestata per porvi rimedio…. è come attendere di avere sete per scavare un pozzo……… – Suwen “Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”

Nel Sichuan in Cina, sin dal 1955, un grande Istituto di Cura aveva introdotto il Qigong fra le terapie. Nel giro di pochi anni, i centri che ne seguirono l’esempio si moltiplicarono rapidamente.  Dalla metà degli anni ’60 però,  la MTC perdeva gradualmente il favore ufficiale, e solo dopo la parentesi oscura della Grande Rivoluzione Culturale gli esperimenti furono ripresi su grande scala, ottenendo nel 1979 il beneplacito del Comitato Centrale del P.C.C.  Nel 1981 venne fondata l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qigong. Furono effettuati studi comparativi tra praticanti di Qigong e non praticanti e si constatò che i primi presentavano parametri di salute migliori.  Furono riscontrati effetti positivi sui sistemi respiratorio, digerente, urinario, endocrino e immunitario, e furono evidenziate, per mezzo dell’elettroencefalogramma, funzioni cerebrali migliori nei praticanti di Qigong. Migliore era anche lo stato dei denti, della pelle, dei capelli, della memoria, delle facoltà mentali e della capacità lavorativa.  Il Qigong medico ha iniziato a solleticare anche la curiosità dei ricercatori  e dei medici occidentali quando si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale  (Psiconeuroendocrinoimmunologia – PNEI).

Attualmente il Professor Kevin Chen del “Qigong Institute” nella Scuola di Medicina dell’Università del Maryland a Baltimora, ha condotto importanti  studi clinici per valutare l’efficacia del Qi Gong nel trattamento delle dipendenze da cocaina ed eroina, così come dell’osteoartrite, della fibromialgia, del cancro e del dolore cronico. In tutti gli esperimenti, condotti in parallelo su gruppi di praticanti di Qigong e gruppi di controllo, si è rilevato un netto miglioramento delle varie patologie nei praticanti.  Nella gran maggioranza dei casi, gli esercizi di Qigong sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati, che migliorano rapidamente il loro stato di salute.  I diversi movimenti effettuano un massaggio degli organi interni,  regolandone la funzionalità, e l’uso della mente permette di trovare quello stato di tranquillità che migliora le funzioni cerebrali e placa l’emotività.

Con la pratica costante si ottengono effetti benefici:

sulla respirazione: si tonificano i polmoni e il ritmo respiratorio si riduce con un salutare risparmio di energia; sulla circolazione, sul cuore e sul sistema immunitario: nel sangue aumentano i linfociti e gli anticorpi che difendono l’organismo; il cuore si “riposa” perché il battito cardiaco rallenta e la pressione arteriosa si regolarizza; sull’apparato osseo: si previene l’ osteoporosi migliorando lo stato della densità ossea; sul sistema digestivo: aumenta la salivazione e accelera la peristalsi con benefici per la digestione; sulle secrezioni ormonali: vengono stimolati la termoregolazione, gli ormoni della crescita e quelli che regolano lo sviluppo sessuale; sul sistema nervoso: chi pratica regolarmente riduce  lo stress e acquista vitalità, ottimismo e fiducia in se stesso; sul comportamento: carattere e volontà risultano fortificati. In definitiva, è ormai scientificamente dimostrato che il Qigong permette di contrastare il processo d’invecchiamento. Spesso allungando la vita, sempre e comunque migliorandone la qualità. (Maria Vaglio – Rivista trimestrale Jasmine n.59, ottobre/dicembre 2013, Anno XVII,  ed. ISU – pg.42/43)

 

Qì Gōng,

l’Arte di Trasformare se stessi

 

Respirazione consapevole, posizioni statiche e dinamiche contraddistinguono l’antica pratica del Qì Gōng. Una disciplina che coinvolge mente, corpo e spirito donando salute e benessere all’individuo.

Yoga, Tai Chi, Qì Gōng. Non si può dire che l’Oriente non abbia coinvolto il nostro paese con le sue – antiche – discipline. Anche se, relegare tutto ciò a semplici esercizi ginnici è impossibile. Si tratta di vere e proprie forme di arte che coinvolgono corpo, mente e spirito considerandole un’unica entità.

«Il Qì Gong è una disciplina olistica che mira al benessere, alla crescita e alla trasformazione dell’individuo. Che l’obiettivo sia ridurre lo stress, migliorare la resistenza fisica, aumentare la vitalità, velocizzare il recupero fisico e mentale o migliorare l’equilibrio e la concentrazione, il risultato finale sarà identico: migliorare se stessi. E’ questo lo scopo principale del Qì Gong».

Il significato profondo e il concetto di Qì Gong sono racchiusi proprio nel suo nome: «il termine Qì Gong è infatti composto da due caratteri. Qì, inteso come energia universale e Gong (originariamente Gongfu) che rimanda al concetto di uno studio o un allenamento che necessita di molto tempo e fatica per essere portato a compimento. Il concetto di Qì Gong può essere quindi interpretato come qualunque tipo di addestramento o studio relativo al Qì che richieda tempo e fatica».

Si dice che questa antica disciplina coinvolga tre tesori, chiamati Qi, Shen e Jing. «Per i cinesi, la parola Jing ha diversi significati e può essere un verbo, un aggettivo o un sostantivo. In quest’ultimo caso – che è quello che ci interessa maggiormente – significa “essenza” e rimanda all’idea di una sostanza ancestrale. Nell’uomo il Jing originario viene trasmesso dai genitori attraverso il concepimento e costituisce la sorgente e la base della vita; in pratica è ciò che ci permette di crescere. Poiché una volta venuti al mondo il Jing non può fare altro che venire consumato, occorre imparare a conservarlo, custodirlo e migliorarne la qualità».

 

«Anche il termine Qì ha infinite traduzioni. Le più comuni rimandano all’idea di energia, forza materiale e soffio vitale. Questo perché lo stesso ideogramma indica simultaneamente qualcosa di materiale e immateriale. E’ perciò pensabile come un’energia che si manifesta contemporaneamente su più livelli: fisico, mentale e spirituale. Il Qì è condizionato da tutto ciò che ci circonda: dall’aria che respiriamo, dal cibo, dallo stile di vita che teniamo e persino dalle nostre attitudini emotive e dal nostro modo di essere».

Che dire invece, dell’ultimo “tesoro”, lo Shen? «Anche questa ha molti significati: spirito, anima, mente, divino e soprannaturale sono solo alcuni dei più conosciuti. I cinesi ritengono che quando lo Shen si rafforza, in qualche modo l’uomo riesca ad avvicinarsi al divino, a diventarne parte. Riesce a percepire tutto più acutamente e la mente diventa più penetrante e ispirata. Questo perché lo Shen viene inteso come insieme dei 5 aspetti mentali-spirituali dell’essere umano: L’Anima Eterea, l’Anima Corporea, l’Intelletto, la Volontà e la Mente vera e propria.

 

Qual è dunque il fine ultimo del Qì Gong?

«La pratica del Qì Gong coinvolge i San Bao (Tre Fondamenti) – così chiamati poiché solo attraverso la cura e il mantenimento di questi preziosi Tesori si può ottenere salute e longevità – poiché crea tra loro un rapporto di interdipendenza. Come prima cosa insegna a consolidare e conservare il Jing, poi a trasformarlo in Qì e, successivamente, a sublimarlo in Shen, la cui energia verrà in seguito utilizzata per controllare il lato emotivo della personalità, riducendo gli stress della vita quotidiana».

 

Il Qi può essere sotto il controllo della volontà cosciente?

«Il sangue può forse essere controllato dalla volontà? Perché in fin dei conti è di questo che si sta parlando. I cinesi ritengono che il Qì sia veicolato nell’organismo attraverso il sangue e i meridiani. Quindi a seconda che ci troviamo concordi con questo tipo di pensiero daremo una risposta piuttosto che un’altra. Sono innumerevoli comunque le storie e le leggende che narrano di maestri capaci di azioni incredibili, di gesta eroiche e inimmaginabili, come sopravvivere a lame affilatissime o praticare l’auto-guarigione immediata o ancora levitare, guarire a distanza o effettuare viaggi astrali. A seconda delle tradizioni a cui si fa riferimento, queste capacità verrebbero attribuite a percorsi differenti. Nel taoismo, per esempio, esiste una particolare corrente che ritiene come alcune di queste capacità siano la naturale evoluzione di un’attenta e mirata pratica energetica che, a lungo termine, dovrebbe condurre il praticante eccellente all’immortalità».

 

Una forza immateriale, quindi, può controllarne una materiale?

«Di nuovo dipende da che parte stiamo. Alcune tradizioni, come il ramo taoista di cui abbiamo accennato sopra, affermano che ciò sia possibile, altre tengono posizioni diametralmente opposte, sostenendo che il Qì sia un’energia effimera, incontrollabile, come lo è il sangue o il respiro».

 

In cosa consiste il Qì Gōng terapeutico?

«Il Qì Gong come sequenza di esercizi corporei atti a contrastare malesseri e malattie per ripristinare il benessere psicofisico, compare già nel più antico trattato di medicina cinese pervenuto integro fino a noi, lo “Huangdi neijing Suwen – Il libro interno dell’Imperatore Giallo – Domande semplici”. Tali esercizi, formati da sequenze di movimenti lenti e fluidi, stimolando precisi ago-punti e lavorando in modo mirato e continuativo sui 12 meridiani principali e sugli 8 meridiani straordinari, permettono di mantenere e preservare una condizione generale di buona salute. Questo, anche grazie al lavoro sulla respirazione che diventa quindi la conditio sine qua non della pratica del Qì Gong. A sostegno di questo concetto, la parola Qì: l’ideogramma, infatti, fino a non molto tempo fa veniva tradotto in occidente come soffio e quindi respiro».

 

In Occidente si conosce – ma soprattutto si applica totalmente – il vero e originale Qì Gōng?

«Probabilmente il vero Qì Gong non esiste. O meglio. Qualsiasi pratica – sia essa statica o dinamica, interna o esterna, terapeutica o meditativa – venga considerata utile al miglioramento della propria condizione di salute, energetica o spirituale può essere considerata vero Qì Gong, purché, come insito nel termine stesso, preveda un buon lavoro su se sessi che includa inevitabilmente tempo e fatica. Ne esistono comunque versioni molto antiche dalle quali sono state estrapolate le sequenze arrivate oggi fino a noi.

Miglioramento del flusso sanguigno al cervello, dell’ipertensione, delle funzioni renali e cardiache e persino delle masse tumorali. Molti sono stati, negli ultimi anni, gli studi che hanno evidenziato il ruolo positivo del Qì Gōng sulla salute.

Cosa ci può dire a riguardo?

«Originariamente la pratica del Qì Gong veniva tenuta segreta, specialmente nell’ambito delle arti marziali o di religioni come il buddismo e il taoismo; questo perché la conoscenza di esercizi volti a raggiungere “l’immortalità” rimanessero a disposizione di pochi eletti. Negli ultimi cinquanta anni questi segreti sono stati messi a disposizione di tutti. In questo modo i medici hanno potuto constatare attraverso studi scientifici la reale utilità del Qì Gong nel trattamento di molte malattie di carattere cardiovascolare, polmonare, digestivo, endocrino, nervoso e immunitario. La ricerca scientifica ha inoltre confermato che una pratica costante di questi esercizi riduce l’ipertensione, aiuta a mantenere la salute anche in età avanzata e ristabilisce la corretta connessione corpo/mente/anima».

 

«Quindi, se siete persone curiose, entusiaste, pazienti e con una forte predisposizione all’auto miglioramento, il Qì Gong è la disciplina che fa per voi. Non importa quale sia il vostro sesso, la vostra età o il vostro grado di allenamento o salute. L’importante è che siate pronti a mettervi in gioco, a studiare, a dedicare del tempo a questa meravigliosa arte e che il vostro obiettivo sia quello di raggiungere e mantenere il benessere, sia esso fisico, psichico o spirituale».

 

BENEFICI DEL QI GONG

Il Qigong è praticato, con nomi diversi, in Cina da migliaia di anni, allo scopo di prevenire e curare le malattie, per migliorare e rendere la vita quotidiana più piena e soddisfacente, per migliorare le performance fisiche e psichiche negli ambiti lavorativi e marziali.

 

Il Qigong è profondamente diverso dalle altre arti della salute, della cultura fisica, e dagli sports. Nel Qigong l’attenzione è posta all’interno del corpo e all’ambiente esterno, e non vi è alcuno spirito competitivo. Il Qigong migliora la coordinazione e scioltezza, affina la coscienza, regola la respirazione, coltiva la “virtù” (“de”). Queste azioni sono promosse dalla mente che, come si dice nel Qigong, “muove l’energia che a sua volta muove il corpo”, il tutto con accento sullo stato di rilassamento. Il Qigong può ridurre il consumo di energia corporea e regola le attività fisiologiche.

 

 

Il concetto di “energia”, “qi” in cinese, è uno dei più importanti tra quelli fondamentali legati alle pratiche della salute. Qi si può tradurre con “energia”, “energia vitale”, “forza vitale”, “energia elettromagnetica universale e individuale”. Nel pensiero cinese si crede che il Qi permei l’universo e che tutte le cose dell’universo siano diverse manifestazioni del Qi. Il Qi dell’universo è chiamato nel Zhineng Qigong “hunyuanqi”.

 

Benefici

 

Rinforzo della salute, longevità, prevenzione e cura delle malattie.

 

Molti praticanti Occidentali, oltre che molti medici di MTC, guardano al Qigong come ad un set di esercizi che possono recare benefici alla salute attraverso la riduzione dello stress.

 

Fin dall’inizio degli anni ’80 in Cina molti scienziati intrapresero studi per accertare i benefici medici del Qigong. Da allora, ricerche su centinaio di applicazioni mediche sono riportate nella letteratura scientifica in Cina.

 

La maggior parte dei lavori di ricerca originali sono in Cinese, ma è possibile un accesso in Cinese per molti di essi attraverso la bibliografia e gli atti di conferenze internazionali sul Qigong.

 

Dal 1896 ben dieci conferenze internazionali hanno pubblicato un totale di 840 abstracts dei lavori, e più della metà in Inglese.

 

Studi clinici sugli effetti del Qigong su pazienti ipertesi

 

Molti gruppi di ricerca in Cina hanno investigato sugli effetti del Qigong sull’ipertensione arteriosa. La ricerca di Wang, Xu e coll. dell’Istituto sull’Ipertensione di Shanghai è servito come lavoro pilota per molti effetti che il Qigong può avere su organi e funzioni organiche. In questi studi i pazienti praticavano lo “Yan Jing Yì Shen Gong” per 30’ due volte al giorno. Questo Qigong è noto per la sua speciale azione terapeutica e anti-invecchiamento. La pratica consiste in una combinazione di meditazione da seduti e leggeri movimenti fisici che portano a calmare la mente, rilassare il corpo e regolare il respiro.

 

Nel 1991 il gruppo di Shanghai ha riportato uno studio controllato durato 20 anni sugli effetti anti-invecchiamento del Qigong su 204 pazienti ipertesi. Successivamente hanno condotto un follow-up a 30 anni su 242 pazienti ipertesi, e più recentemente uno studio di 18-22 anni su 536 pazienti. I pazienti furono assegnati in modo casuale a due gruppi. Il trattamento farmacologico ipotensivo fu condotto nello stesso ospedale e era standardizzato. Nessuno dei pazienti fumava.

 

  1. Pressione sanguigna

 

Nel secondo lavoro su 242 pazienti la pressione arteriosa fu monitorata in 122 pazienti nel gruppo Qigong e in 120 nel gruppo controllo. Nei primi due mesi la pressione arteriosa, in risposta al trattamento ipotensivo farmacologico, scese in entrambi i gruppi. Successivamente, e per un periodo di 20 anni, il risultato rimase stabile nel gruppo Qigong, mentre ebbe un aumento nel gruppo di controllo.

 

  1. Mortalità ed eventi di ictus

 

L’incidenza di mortalità e ictus nello studio di 30 anni sono mostrati nella Fig. 10. I risultati mostrano che la pratica del Qigong abbassa del 50% l’incidenza totale di mortalità, delal mortalità causata da ictus, e degli eventi di ictus. Alla fine dei 30 anni, erano sopravvissuti 86 pazienti nel gruppo Qigong e 68 nel gruppo di controllo. Questi risultati dimostrano con chiarezza che il Qigong ha un potenziale significativo di prevenzione dell’ictus e di estensione della vita.

 

Azione sul meccanismo dell’invecchiamento e conseguenti cambiamenti sintomatologici

 

Per studiare il meccanismo per mezzo del quale il Qigong migliora la salute, fu condotto uno studio controllato su 100 pazienti con demenza presenile o senile. I pazienti furono divisi in due gruppi di 50 soggetti per gruppo con una età media di 63 anni e omogenei per età e sesso. Il gruppo di Qigong praticò una combinazione di esercizi statici e dinamici. Il gruppo di controllo praticò esercizi fisici come il camminare, la camminata veloce, la corsa lenta. Secondo la MTC l’80% dei pazienti di ciascun gruppo rientrava nella sindrome Deficit del Qi e del Jing. Furono usati come indicatori diverso segni e sintomi come performance mentale, funzioni sessuali, assetto lipidico ematico, funzioni endocrine.

 

Dopo sei mesi, 8 su 14 dei principali segni e sintomi nel gruppo Qigong migliorarono di più dell’80%, mentre nel gruppo di controllo non si superò il 45% di miglioramento. Questi risultati suggeriscono che il Qigong può invertire il processo di deterioramento sintomatologico legato all’invecchiamento, con risultati superiori agli esercizi del camminare e della corsa.

 

Aumento dell’attività dell’enzima anti-invecchiamento SOD

 

La superossido dismutasi (SOD) è prodotta naturalmente dal corpo, ma la sua attività declina con l’età. La SOD è un enzima anti-invecchiamento perchè sembra possedere una attività anti-radicali liberi, la cui produzione endogena è legata ai processi dell’invecchiamento. Uno studio di Xu H. e coll. ebbe come scopo quello di verificare gli effetti del Qigong nel trattamento dei disturbi di una popolazione di pensionati, e incluse la determinazione plasmatica del SOD.

 

Per lo studio, 200 pensionati, 100 maschi e 100 femmine, con un range di età di 52-76 anni, furono diviso in 2 gruppi: un gruppo Qigong e un gruppo controllo, ciascuno composto da 50 maschi e 50 femmine. Il principale metodo di QiGong fu l’Emei Nei Gong (un metodo della Scuola Emei di Qigong), e fu praticato per un minimo di 30’ al giorno.

 

Il risultato dimostrò che il livello di SOD aumentò nel gruppo Qigong, raggiungendo circa i 2700 µ/g Hb, mentre nel gruppo di controllo non superò i 1700 µ/g Hb, con una differenza statisticamente significativa (p<0.001). Questo studio dimostra che la pratica del Qigong può stimolare il metabolismo, promuovere la circolazione nei meridiani e regolare la circolazione di Qi e sangue, e di conseguenza prevenire e trattare i disturbi dell’invecchiamento e promuovere la longevità.

 

Funzioni cardiovascolari

 

Molti studi rivelano i potenziali benefici del Qigong nel miglioramento delle funzioni cardiovascolari sia in cardiopatici che negli anziani. A sostegni di questa affermazione si riportano tre lavori scientifici svoltisi in condizioni di altitudine estrema (soggiorno i Tibet).

 

Prima di soggiornare in Tibet, 66 giovani sani furono divisi in due gruppi: un gruppo Qigong di 32 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per 4 settimane, e un gruppo di controllo di 34 maschi che si esercitarono nella danza. I due gruppi entrarono in Tibet senza un periodo di acclimatamento graduale all’altitudine. Prima e dopo l’ingresso in Tibet furono misurati la pressione arteriosa, le condizioni cardiache, il consumo di ossigeno, la microcircolazione a livello della mucosa linguale, la temperatura al punto di agopuntura PC8-Laogong (al centro del palmo della mano) alla mano sinistra. Il gruppo Qigong ebbe valori migliori in tutti i parametri considerati (p<0.01). La ricerca suggerisce che il Qigong può prevenire lo stress da altitudine.

In un secondo studio sui cambiamenti ad alta quota, 120 giovani maschi furono divisi in tre gruppi. 40 soggetti furono assegnati al gruppo Qigong e praticarono Qiyuán Qigong per 4 settimane prima di entrare in Tibet; 40 soggetti furono assegnati al gruppo di controllo e si esercitarono nella danza per 4 settimane prima dell’ingresso in Tibet; 40 soggetti vivevano già in zone ad alta quota (gruppo residenti). I risultati mostrano che i valori di controllo dei sintomi legati alla permanenza ad alta quota senza precedente acclimatamento furono migliori nel gruppo Qigong rispetto a quelli del gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05). La ventilazione polmonare nel gruppo Qigong fu significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05), e praticamente uguale a quello del gruppo residenti.

 

In un terzo studio, piloti d’aereo furono divisi casualmente in due gruppi: un gruppo Qigong di 22 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per otto settimane, e un gruppo di controllo di 18 maschi che praticò diversi tipi di esercizio fisico per otto settimane, prima del loro ingresso in Tibet. Fu misurata la microcircolazione all’apice della lingua e al punto PC8-Laogong della mano sinistra. Quando i soggetti raggiunsero in aereo l’alta quota, furono misurabili anormalità circolatorie in entrambi i gruppi. Le variazioni furono statisticamente inferiori nel gruppo Qigong rispetto al gruppo di controllo (p<0.01), specialmente la temperatura a livello di PC8-LaoGong (p<0.05).

 

I risultati di questi tre studi dimostrano che il Qigong potrebbe essere efficace nel migliorare le condizioni cardiovascolari, e in misura maggiore che altri esercizi fisici.

 

Terapia combinata di Qigong e farmaci superiore al solo trattamento farmacologico

 

Ci sono diverse evidenze in letteratura che la terapia combinata di esercizi di Qigong e farmaci è superiore alla sola terapia farmacologica. Il meccanismo di questa sinergia positiva d’azione non è completamente nota.

 

dalla prefazione di “Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong”, di Vito Marino e Ramon Testa. Ed Nuova Ipsa,

 

Ad oggi su Medline, la banca dati più consultata della medicina ufficiale, la ricerca del termine “qigong” restituisce 372 risultati. Recente è un lavoro sulla netta efficacia della pratica del qigong sulla sindrome da stanchezza cronica e sulla depressione con alcune settimane di pratica due due sessioni settimanali di qigong della durata di 75′ ciascuna più 45′ di spiegazione teorica del metodo e delle tecniche.

 

Fonti:

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3747479/

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=qigong

 

Vito Marino, Ramon Testa, Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong, Nuova IPSA 2007 ISBN 887676352X

NEI GONG: LAVORO INTERNO PER LO SVILUPPO DELL’ENERGIA

I suoi principi base sono i seguenti: • interno forte, esterno morbido  • muscoli profondi forti, muscoli superficiali rilassati • Yang dentro, Yin fuori  • espansione del muscolo nelle 6 direzioni  • lavora per forze contrapposte

Nel NEI GONG è “l’interno” che muove “l’esterno”, mentre nello stretching classico è solo l’esterno che lavora. Il muscolo superficiale lavora sulla velocità, mentre quello profondo sulla potenza; il NEI GONG armonizza muscoli superficiali e profondi, e coniuga dunque velocità e potenza, elasticità e potenza.

Le tecniche di NEI GONG non sono altro che le antiche tecniche di Qi Gong marziale e di condizionamento; La sequenza di esecuzione degli esercizi di NEI GONG segue sempre il principio della tripartizione di ogni aspetto della realtà: corpo – mente – spirito.

Il corpo può essere diviso in 3 parti: tronco – gambe – braccia, che a loro volta possono essere ulteriormente sezionati in piedi – gambe – anca, oppure mano – avambraccio – braccio; a livello strutturale la tripartizione consiste in ossa – muscoli – tendini e legamenti; ecc..

A livello muscolare, abbiamo una divisione fra muscolatura profonda (stabilizzata) e superficiale (di movimento); una è Yin e l’altra è Yang. E’ molto importante capire le funzioni e le azioni di ciascuna per poterle far lavorare assieme in armonia. Di solito si tende a far lavorare di più il muscolo superficiale perché è più “visibile” e più facile da controllare.

Il NEI GONG invece distende la muscolatura superficiale potenziando quella profonda; esso richiede uno stiramento attivo, “consapevole” del muscolo. Lo stretching tradizionale è passivo e unidirezionale mentre il NEI GONG è attivo e multidirezionale.

L’obiettivo di questo tipo di esercizi è quello di rendere il corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza di ogni singola parte strutturale (collo, vita, schiena, anche, asse centrale, ecc.), e sbloccare le articolazioni.

Estratto dalla Relazione del Prof. Di Stefano della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna.

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questa pratica, che significa mobilizzazione in movimento, prende origini dal QI GONG cinese, ma gli effetti maggiormente significativi si hanno con il lavoro di Bodhidharma (Da Mo in cinese) (Yi Jin Jing: Trattato di ammorbidimento dei muscoli e stiramento dei tendini). A differenza dello Stretching tradizionale il NEI GONG, le cui finalità sono: Forza e Longevità, esalta l’energia interna nel sistema di realizzazione corporea e, superando i paradossi della teoria quantistica del movimento dello Stretching Tradizionale, ci proietta nel profondo fascino della filosofia CORPO-MENTE delle Arti Marziali. IL NEI GONG: lavora per forze contrapposte in trazione e in direzione Terra-Cielo, il gesto è finalizzato, il muscolo lavora in allungamento profondo (propriocettività), s’inibiscono le contrazioni massimali e si sollecita (eccita) l’allungamento che è globale; i tempi di tensione sono ridotti, la respirazione è fisiologica. Il lavoro è di tre tipi: 1) statico, durante il quale si va alla ricerca della figura, dell’equilibramento e mantenimento armonico degli schemi mente-corpo; 2) dinamico, il movimento è globale, intelligente e sempre attivo; 3) a spirale, si verifica con un’azione di risucchio della potenza massimale e della forza esplosiva naturale, supera la resistenza esterna e la guida. IL NEI GONG con la sua scientificità d’arte e scienza è una forma d’allenamento naturale che: a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche-cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza esplosiva integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali, d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. Il lavoro isometrico e isotonico di tipo propriocettivo a partenza cerebrale coinvolge l’intero sistema neuromotorio capso-legamentoso, articolare-scheletrico e muscolare; i ritmi di lavoro sono intensi e allo stesso tempo lenti e fluidi, i muscoli lavorano alla loro massima lunghezza. La muscolatura maggiormente sottoposta a sollecitazione è la profonda che guadagna in resistenza, potenza, flessibilità, stabilità, mentre i muscoli superficiali acquistano maggior forza elastica e grande velocità. Inoltre si favorisce una maggiore irrorazione energetica muscolo-scheletrica; la muscolatura agonista e antagonista lavora per forze contrapposte accrescendo i massimali di forza esplosiva veloce e resistente, allo stesso tempo il sistema neuromotorio e corporeo acquista maggiore sensibilità alle continue modificazioni dei recettori centrali e periferici, migliorando le capacità adattive d’adattamento, di vigilanza e controllo. Il lavoro per forze contrapposte attiva i meccanismi bioenergetici-funzionali della muscolatura antagonista che, interconnessa con la muscolatura agonista, utilizza l’intero loro potenziale, coinvolge il maggior numero di fibre, compresi tendini e legamenti, massimizzando la forza elastica, la resistenza e guadagnando in rapidità. I segnali di stimolo cerebrali funzionando come feedback, sono percepiti ed arricchiti da sempre nuove percezioni in uscita e in entrata sicché il corpo, in funzione dello spazio e viceversa, è mentalmente meglio percepito e rappresentato perché si amplificano le mappe cerebrali del movimento, strutturando un’immagine corporeo-motoria o immagine di movimento sempre più perfetta e completa. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro. L’alternanza degli automatismi di tensione elastica: stiramento-contrazione-riposo, anche se non interessa i tendini, riduce i rischi di traumi perché le fibre muscolari sono messe in condizioni di continuare a lavorare in forma naturale. Il coinvolgimento di numerose interconnessioni sinaptiche, attraverso le afferenzazioni, permette di evocare e fare affluire in un’unica direzione i numerosi potenziali bio-elettrici funzionali propriocettivi a partenza sensoriale periferica, migliorando la stabilità e la dinamicità corporea ed aumentando il livello di reattività percettivo-motoria. Lo stiramento attivo al di là dell’incremento, come abbiamo più volte detto, della potenza, della forza elastica e della forza resistente, aumenta le capacità contrattili dei muscoli che insieme alla respirazione permette di fare esplodere in maniera travolgente tutta l’energia accumulata. Altro importante aspetto del NEI GONG è il fatto che allena anche il sistema nervoso neurovegetativo e aiuta a mantenere in perfetta armonia ed equilibrio l’energia mentale e l’energia metabolica. Per i suoi effetti può essere applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Nei disabili e nella terza età ha contribuito a consolidare le abilità percettive e di orientamento, migliorando il controllo e l’autonomia funzionale. I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del NEI GONG sono significativi e reali. IL NEI GONG agisce a tutti i livelli dell’universo uomo, non ha e non pone limiti, migliora le qualità della vita, riduce i disagi, favorisce lo sviluppo dei processi mentali, aumenta le prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, lavorativo), fa invecchiare meglio, aiuta a ripristinare alcune abilità, allontana le ansie, rafforza l’autostima, facilita i rapporti sociali, ed assicura il successo. Carmelo Di Stefano  Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività Motoria e Sportiva Adattata presso la Facoltà di Scienze Motorie  Università di Bologna

 

INFO E CORSI: TEL. 3494504749 – Email: marcellotaichi@supereva.it

Corsi di Taiji quan, Nei Gong, Qi Gong a Roma – SITI: http://taichi.xoom.it/

 

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PROGRAMMA DEI CORSI DI QI GONG

 

 

  • Nozioni di Energetica Cinese

 

Nella tradizione cinese, e perciò anche nella medicina tradizionale cinese, tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l’universo, è energia in continuo moto e in perenne trasformazione.

Il simbolo che riassume il pensiero cinese è quello del tao. Questo simbolo rappresenta nel suo cerchio un’unità, che contiene due forze contrapposte ma complementari. Queste continuano eternamente a fluire l’una verso l’altra e, quando arrivano al proprio massimo energetico, hanno comunque dentro di sé una piccola parte dell’altra.

Le due forze sono chiamate dai cinesi yin e yang. Esse sono presenti ovunque e regolano con il loro movimento tutte le cose. L’una esiste perché esiste l’altra e non è possibile separarle né negarne una perché si dissolverebbe il senso dell’altra.

 

 

  • Esercizi di Rilassamento e Meditazione

 

La Meditazione si apprende in posizioni di riposo e in movimento naturale per ritrovare e sviluppare armonia e benessere, nella pratica sportiva-olistica e nella vita di tutti i giorni; si ispira a metodi dell’Oriente e dell’Occidente; favorisce una corretta respirazione e postura ed una equilibrata integrazione tra corpo, pensieri ed emozioni.

E’ indispensabile nella pratica del Qi Gong, è propedeutica alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan e a qualsiasi altra attività: interpersonale, lavorativa, ludica e sportiva.

I benefici della meditazione, sia nello sport che nella vita quotidiana, sono straordinari: aiuta a potenziare al meglio le proprie capacità; a ritrovare più velocemente e a mantenere uno stato di buona salute; è utilissima per vincere lo stress e coltivare serenità e pace nella vita di tutti i giorni.

Stimola la gioia e la creatività.

 

 

  • Punti Energetici e Auto-digitopressione

 

Secondo la tradizione cinese e la sua medicina, nell’uomo il Qi (energia vitale) scorre incessantemente attraverso linee di scorrimento invisibili, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell’energia nel corpo umano. Secondo i cinesi il corpo è l’universo in miniatura e i meridiani costituiscono e garantiscono l’unione uomo – cosmo.

Nel corpo e lungo i meridiani vi sono punti energetici particolari, che presiedono a varie funzioni.

Si apprendono alcune tecniche di micro-digitopressione e di auto-massaggio dei punti energetici e dei meridiani, per favorire lo scorrimento del Qi